ARTICOLI RECENTI

martedì 31 luglio 2018

IL BARI RIPARTE DA DE LAURENTIIS (e dalla Serie D)

Aurelio De Laurentiis è il nuovo proprietario del Bari. La società barese ripartirà da lui, dopo il fallimento, dal prossimo campionato di Serie D, per il quale a breve presenterà la domanda di iscrizione. De Laurentiis ha convinto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, superando con la sua SSC Bari le altre dieci proposte in volata (tra questi anche quello del patron della Lazio Claudio Lotito): la vittoria del progetto del presidente del Napoli è stata annunciata dal primo cittadino del capoluogo pugliese in conferenza.

"I tifosi mi avevano chiesto competenza, trasparenza e rispetto e credo di aver osservato queste richieste", ha detto Decaro.

INTER, E’ FATTA PER VRSALJKO (e ora sotto col centrocampista…)

La dirigenza dell’Inter mette a segno un altro colpo: Sime Vrsaljko (per la gioia di Spalletti che aveva chiesto altri due-tre elementi per completare la rosa). L'ormai ex terzino destro dell'Atletico Madrid sarà infatti un nuovo giocatore nerazzurro. Decisivo il blitz nelle ultime ore del club nerazzurro che ha trovato l'accordo coi colchoneros per il prestito del terzino classe '92, inseguito da tempo e sostituto ideale di Cancelo, non riscattato dal Valencia e passato poi alla Juve (per 40 milioni di euro). 

Dopo una estenuante trattativa in cui l’Atletico non sembrava intenzionata a mollare il giocatore croato se non tramite pagamento del cartellino e l’Inter che invece offriva un prestito oneroso con diritto di riscatto, si è arrivati ad un accordo.

lunedì 30 luglio 2018

QUANTO COSTA GIOCARE A CALCIO IN ITALIA?

Quanto costa giocare a calcio in Italia? Ogni anno sono tantissimi i piccoli atleti che si affacciano al mondo del calcio, sport nazionale per eccellenza che raccoglie una grande quantità di società e di addetti ai lavori. Tra i tanti aspetti del pallone, uno di quelli che fa sempre discutere è sicuramente quello legato ai costi di iscrizione degli atleti che vogliono tesserarsi presso una qualsiasi società calcistica.
Come riporta il “Fatto Quotidiano”, tra rette annuali da 600 euro, scarpini e kit che comprende tuta, divisa da gioco e giaccone si può arrivare tranquillamente a sacrificare un mese di stipendio. Per non parlare poi di tornei e campionati vari, e del prezzo che gli stessi genitori sono costretti a sostenere per poter assistere alle gare dei figli.

domenica 29 luglio 2018

L'ITALIA SI ARRENDE NEI SUPPLEMENTARI, IL PORTOGALLO E' CAMPIONE

Campionato Europeo Under 19 - Finale
ITALIA-PORTOGALLO 3-4 d.t.s. (2-2 al 90')
46′ pt Joao Filipe - 72′ Trincao - 74′ Kean - 75′ Kean - 104′ Joao Filipe - 107′ Scamacca - 109′ Pedro Correia

ITALIA: Plizzari; Bellanova, Bettella, Zanandrea, Tripaldelli (64′ Candela); Frattesi, Tonali (91′ Marcucci), Melegoni (59′ Capone); Zaniolo; Scamacca, Pinamonti (45′ Kean).
A disp.: Cerofolini, Candela, Capone, Brignola, Marcucci, Del Prato, Gabbia, Kean, Mallamo.
All.: Nicolato.
PORTOGALLO: Joao Virginia; Thierry Correia, Romain Correia, Carmo, Vinagre; Quina (90′ Santos), Florentino, Nunes; Jota (119′ Moura), Francisco Trincão (101′ Pedro Correia), José Gomes (82′ Dju).
A disp.: Benjamin, Diogo Queirós, Mesaque Dju, Miguel Luis, Moura, Teixeira, Pedro Correia, Elves Baldé, Nuno Santos.
All.: Hélio Suosa.
Arbitro: Sig. Munuera (Spagna)

Si spegne ai supplementari il sogno dell’Italia Under 19. Dopo aver recuperato due gol nei tempi regolamentari (doppietta di Kean in due minuti) e aver pareggiato il terzo vantaggio portoghese nei supplementari, la formazione azzurra si arrende al gol di Correia arrivato un minuto dopo aver trovato il gol del 3-3 (splendido colpo di testa di Scamacca su cross di Bellanova).
Nicolato lascia fuori i due che hanno segnato nella semifinale contro la Francia: al posto di Kean e Capone, ci sono Scamacca e Pinamonti, con Melegoni trequartista e Zaniolo confermato interno sinistro di centrocampo.

Primo tempo di chiara marca portoghese con Plizzari che para di tutto: il colpo di testa di Nunes (13'), il tiro di Quina (18') e il gran sinistro di Carmo da 30 metri (26'). Ma il primo errore dell'Europeo di Plizzari costa carissimo: nel corso del primo dei due minuti di recupero, il portiere del Milan si lascia scappare un destro non irresistibile di Joao Filipe, che porta avanti il Portogallo.

Summer Goal. IL CALCIO PER ME, L'INTER DEI RECORD E KING ERIC


 L’APPUNTO 
“Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose, dopo un po’ ti si mescola tutto in testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perché l’Arsenal fa schifo o viceversa.”
In fondo Nick Hornby nel suo “Febbre a 90°” ha pienamente ragione. Alla fine ti si mescola tutto dentro, alla fine ti convinci che se l’Inter vince poi magari andrà tutto bene e se invece l’Inter delude andrà tutto storto. E alla fine non riesci a capire se il problema sei tu che hai una mente così perversa (ma poi in fondo cosa c’è di perverso nel pensare che l’Inter sia l’ago della bilancia della tua vita?) o sono gli altri che non capiscono il tuo stato d’animo. Dai, è solo un gioco. No, cazzo, non è solo un gioco. E’ qualcosa di più, è molto di più. E anche se non riesci a spiegarlo e maledettamente così. Perché l’Inter c’era mentre andava tutto storto, perché era lì con te quando andava tutto bene, perché ha fatto da sfondo mentre la vita scorreva. E se provo a cancellare tutte le volte che il calcio era presente nella mia vita, rimangono dei vuoti.
Ci sono cose più importanti nella vita, credetemi. E molte di queste cose sono più indispensabili dell’Inter (la salute, un buon stipendio, la famiglia, il lavoro). Ma io non riesco a farne a meno. C’è qualcosa di male in tutto questo?

sabato 28 luglio 2018

STORIE DI BIDONI – IBRAHIM BA

Acquistati con la fama di campioni in grado di fare la differenza e finiti presto nel dimenticatoio. Sono tanti i bidoni arrivati in Italia preceduti e/o seguiti da grandi titoli di giornali e grandi aspettative dei propri tifosi e andati via senza troppo rimpianti. Elencarli tutti è impossibile, proveremo a ricordarne qualcuno.

IBRAHIM BA
Luogo di Nascita: Dakar (Senegal)
Data di Nascita: 12/01/1973
Ruolo: Ala destra
Squadra: Milan - Perugia

“Ibou” Ba, come veniva soprannominato, è molto più di un “Bidone”, è una vera leggenda vivente: basti ricordare la sua pettinatura biondo ossigenato, che permetteva di riconoscerlo in campo molto più che per le sue giocate. Nasce in Senegal, ma si trasferisce ancora piccolo in Francia con la famiglia e cresce calcisticamente con la maglia del Le Havre, che lo fa esordire nella massima divisione francese a 19 anni. Ala dal fisico asciutto e dallo scatto felino, in cinque stagioni rifornisce costantemente i compagni con cross e assist che arrivano abbondanti dalla corsia destra. Nel 1996 passa quindi al Bordeaux, diventando protagonista di una stagione da incorniciare, che gli spalanca le porte della Nazionale francese. Questo exploit gli vale anche la chiamata del Milan, forte del ritorno in panca di Fabio Capello dopo l’esperienza al Real Madrid, in quello che sarà uno dei periodi più neri della storia del club.

venerdì 27 luglio 2018

L'ITALIA CHE VINCE, L'UNDER 19 IN FINALE NELL'EUROPEO

Campionato Europeo Under 19 - Semifinale
ITALIA-FRANCIA 2-0
27’ Capone – 29’ Kean

ITALIA (4-3-3): Plizzari, Bellanova, Bettella, Zanandrea, Tripaldelli, Frattesi, Tonali, Zaniolo, Brignola (Mallamo 74’), Kean (Pinamonti 85’), Capone (Melegoni 65’).
A disp: Cerofolini, Candela, Del Prato, Marcucci.
All: Nicolato.
FRANCIA (4-3-3): Diouf, Sissoko, Dembele, Kamara, Sarr, Cozza (Niakaté 29’), Diaby, Cuisance, Guitane, Gouiri, Maolida (Pintor 46’).
A disp. Desprez, Nguiamba, Matondo, Basila, Adli, Soumarè, Alioui.
All. Diomede.

Per un’Italia che è stata costretta a rimanere a casa e guardare i Mondiali di calcio dal divano di casa, c’è un’Italia che vince e fa sognare per il futuro. E’ l’Italia Under 19 che ieri sera ha battuto 2-0 la Francia nella semifinale dell’Europeo di categoria e che domenica contro il Portogallo punta al trionfo continentale.
Vantaggio azzurro al 27esimo: grande iniziativa sulla destra di Bellanova che mette al centro un traversone basso che viene controllato da Capone, destro ad incrociare che batte Diouf ed è 1-0 per gli Azzurrini. Due minuti e secondo gol dell'Italia: lancio di esterno di Zaniolo per l'inserimento di Kean che elude il fuorigioco dei transalpini per presentarsi da solo di fronte a Diouf e batterlo con un diagonale vincente.
Prima (minuto 15) e dopo (41esimo) i due gol azzurri la Francia colpisce due traverse. Poi ci pensa il portiere Plizzari (grandissima prestazione la sua) che a più riprese ha salvato il risultato e consegnato all’Italia una meritata finale.

giovedì 26 luglio 2018

CALENDARIO SERIE A. CR7 ESORDIO A VERONA, NAPOLI, PARTENZA DA INCUBO!!!

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
Si parte!!! Oggi pomeriggio è stato compilato il calendario della Serie A. Gli occhi erano puntati tutti sull’esordio di Cristiano Ronaldo (ormai la Serie A vive in funzione di CR7: cosa fa? cosa mangia? quanto dorme? ha fatto la cacca?) e ora che sappiamo che il fuoriclasse portoghese farà il suo esordio al Bentegodi contro il Chievo Verona, tutti questa notte dormiranno più tranquilli. Alla prima giornata ci sarebbe anche Lazio-Napoli, ma questo interessa poco, non ha nessuna importanza.
Molto più importante il fatto che alla seconda giornata Cristiano Ronaldo esordirà nel suo stadio contro la Lazio (che parte sfidando subito Napoli e Juventus). Nello stesso turno c’è anche un altrettanto interessante big match come Napoli-Milan (Ancelotti sfida la sua ex squadra).
Alla terza giornata c’è Milan-Roma, mentre alla quarta giornata, dopo la prima sosta per le Nazionali, c’è Napoli-Fiorentina (i partenopei iniziano col botto: Lazio, Milan, Sampdoria e Fiorentina nelle prime quattro giornate).

martedì 24 luglio 2018

MALCOM-ROMA: ASSURDO. BONUCCI CLAMOROSO RITORNO?

IL MERCATO DI CIP&CIOP
Assurdo ciò che è capitato nella trattativa Malcom-Roma. Il giocatore del Bordeaux, che nelle scorse settimane era stato più volte accostato all’Inter, aveva praticamente già trovato l’accordo con la Roma (32 milioni di euro + 5 di bonus al Bordeaux, contratto di 2.5 milioni di euro al giocatore) e nella serata di ieri era atteso nella Capitale per le visite mediche di rito. Ma ecco il colpo di scena, nella notte irrompe il Barcellona che offre di più (42 milioni di euro al club francese, 5 milioni di euro al giocatore) e l’accordo tra Roma, Bordeaux e Malcom è andato a farsi benedire.

Si profila un clamoroso ritorno in casa Juve. Lorenzo Bonucci, passato non più tardi di un anno fa dai bianconeri al Milan, potrebbe fare il percorso inverso e ritornare a vestire la maglia bianconera dopo appena un anno. La trattativa è ancora in fase embrionale, ma non è escluso che l’affare possa andare in porto. Come non è escluso che il ritorno in bianconero di Bonucci sia legato al passaggio di Higuain al Milan. Il club rossonero è alla ricerca di un attaccante di peso e uno come il Pipita farebbe parecchio comodo.

lunedì 23 luglio 2018

SOSPIRO DI SOLLIEVO PARMA: LA SERIE A E' SALVA

Sospiro di sollievo per il Parma che sarà regolarmente al via della prossima Serie A. Il Tribunale Federale Nazionale ha comminato al club ducale una penalizzazione di 5 punti da scontare nella stagione 2018-2019 e ha condannato a due anni di squalifica Emanuele Calaiò (oltre a 20mila euro di multa) per illecito sportivo per i messaggi whatsapp sospetti inviati ad alcuni calciatori dello Spezia alla vigilia della gara conclusiva del campionato di serie B.
Un sospiro di sollievo per i ducali, dicevamo. Il Tribunale Federale non ha tenuto conto della richiesta della Procura della Figc di due punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B 2017-2018 che avrebbe significato mancata promozione in Serie A. L'alternativa proposta dai magistrati era un -6 da scontare nella prossima stagione e il Tribunale ha deciso per un -5 che rende comunque impervia la strada verso la salvezza.

domenica 22 luglio 2018

Summer Goal. PRENDERE IL TORO PER LE CORNA, CRISTIANO RONALDO E...


CALCIOMANIA RELOADED 
Non amo le corride. Quel povero toro in mezzo all’arena che deve vedersela con un uomo che per ovvi motivi parte in posizione di vantaggio e spesso ne esce sconfitto. Molto più interessante la festa di San Firmino a Pamplona dove un gruppo di tori viene liberato nelle vie dalla città all’inseguimento di persone vestite di rosso (poiché non ho mai assistito dal vivo ad una corrida né ho mai partecipato alla Festa di San Firmino, mi perdonerete se finora ho scritto delle inesattezze).
Ma non di questo volevo parlarvi, né tanto meno raccontarvi delle pratiche masturbatorie dell’animale in questione (ai tempi del servizio civile c’era un signore anziano che si divertiva a raccontarci queste indicibili “situazioni”). Semplicemente parlando di Torino/Toro e pensando che per restare agganciati al treno della vetta bisognerà domani sera prendere il toro per le corna, viene spontaneo pensare alle corride e alla festa di Pamplona. (Dobbiamo prendere il Toro Per Le Corna)

sabato 21 luglio 2018

SIMPLY THE BEST - I Campioni Del Passato. LEV YASHIN

 Viaggio tra alcuni campioni del passato che hanno fatto la storia del calcio 
 LEV YASCIN 
 Luogo e Data di Nascita: Mosca, 22 ottobre 1929 
 Nazionalità: Russa 
 Ruolo: Portiere 
 Altezza: 189 cm – Peso: 82 kg 

Lev Ivanovic Yashin (Mosca, 22 ottobre 1929 – Mosca, 20 marzo 1990) è stato un calciatore e hockeista su ghiaccio sovietico, di ruolo portiere.
Soprannominato Ragno nero per via dell'uniforme scura che era solito indossare, è ritenuto da molti il miglior portiere della storia del calcio. Unico nel proprio ruolo a vincere il Pallone d'oro.
Nato in una famiglia di operai dell'industria pesante, iniziò a lavorare in fabbrica a 14 anni, durante la seconda guerra mondiale, per rimpiazzare i colleghi più anziani impegnati al fronte. Le sue qualità di portiere si evidenziarono subito, vista la prontezza di riflessi con cui il giovane Yashin riusciva ad afferrare al volo bulloni e altri oggetti che i suoi compagni di fabbrica gli tiravano per gioco.
Entrato prima dei vent'anni nella polisportiva del Ministero per gli Affari Interni, la Dinamo Mosca, dopo un esordio non brillante nella selezione calcistica fu dirottato verso la squadra di hockey su ghiaccio, visto che il portiere titolare e inamovibile di quella di calcio era Aleksej Chomič detto la Tigre.

giovedì 19 luglio 2018

IL PAGELLONE MONDIALE (seconda parte)

Io e Theseus (con la collaborazione di Mattia e Lady Marianne) abbiamo provato a dare i voti e a giudicare le trentadue Nazionali che hanno preso parte al Mondiale. Ecco la seconda parte del nostro Pagellone.
ISLANDA – voto 6,5. All’esordio Mondiale, mette subito paura all’Argentina. Ma poi si arrende a Nigeria e Croazia e non ripete l’exploit dell’Europeo 2016. Sufficienza per la simpatia.
MAROCCO – voto 4,5. Il pareggio con la Spagna è l’unico acuto in un Mondiale dove fa da sparring partner. Persino l’Iran fa meglio di loro.
MESSICO – voto 7. La vittoria contro i campioni in carica della Germania vale tutto il Mondiale. Peccato che agli ottavi si ritrovi davanti il Brasile.
NIGERIA – voto 5,5. Mette paura all’Argentina (vincendo avrebbe superato il turno mandando a casa l’Albiceleste), ma poi deve arrendersi. Non è la Nigeria di Usa ’94.
PANAMA – voto 5. Come l’Islanda era all’esordio mondiale. Ha fatto la figurante prendendo tra l’altro sei gol dal Belgio. Ma al pari degli islandesi, vince il Mondiale della simpatia.
PERÙ – voto 4,5. Vince all’ultima giornata con l’Australia. Ma non si poteva chiedere di più. Cartellino timbrato.

mercoledì 18 luglio 2018

IL PAGELLONE MONDIALE (prima parte)

Io e Theseus (con la collaborazione di Mattia e Lady Marianne) abbiamo provato a dare i voti e a giudicare le trentadue Nazionali che hanno preso parte al Mondiale. Ecco la prima parte del nostro Pagellone.
ARABIA SAUDITA – voto 4,5. Prende cinque gol all’esordio contro la Russia. Chiude il Mondiale battendo in rimonta l’Egitto. Unica soddisfazione.
ARGENTINA - voto 5. Eliminati agli ottavi dalla Francia senza mai veramente entusiasmare. Messi ha di nuovo fallito l’appuntamento con le grandi manifestazioni. Ma ciò che lascia perplessi è il fatto che Sampaoli sia sembrato un burattino nelle mani dello spogliatoio. Molto deludente.
AUSTRALIA – voto 5. Rischia di frenare la Francia e blocca la Danimarca. Dimostra di non essere male come squadra. Ma i risultati non rispecchiano le prestazioni. Vorrei ma non posso.
BELGIO – voto 8,5. Chiude al terzo posto dopo un Mondiale quasi perfetto in cui ha chiuso il girone a punteggio pieno, ha recuperato due gol al Giappone, ha eliminato il Brasile e ha battuto l’Inghilterra nella finalina. Peccato per la sconfitta in semifinale. Ad un passo dalla perfezione.

martedì 17 luglio 2018

COSA RESTERÀ DI QUESTO MONDIALE?

Quasi tutte le grandi Nazionali fanno cilecca. Dall’Olanda e l’Italia che non si sono nemmeno qualificate, alla Germania eliminata nella fase a gironi, passando per Spagna, Portogallo e Argentina che non superano gli ottavi e per il Brasile che si arrende ai quarti. Le favorite della vigilia se ne tornano tutti a casa in anticipo.

Il flop clamoroso dei principali candidati al Pallone d’Oro. Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar. Tutti eliminati mestamente dopo aver lasciato poche tracce su questo Mondiale. Ma tanto il Pallone d’Oro andrà lo stesso a uno di loro tre…

Le gufate contro. A secondo delle proprie antipatie ognuno ha tifato contro questa o quella Nazionale nella speranza che venisse eliminata (il sottoscritto aveva il suo bell’elenco: Argentina per Messi, Portogallo per Cristiano Ronaldo, Spagna, Svezia, Francia, Brasile per Neymar)

Il VAR, che si è rivelato decisiva anche durante la finale per valutare il tocco di mano di Perisic dal quale è scaturito il rigore del secondo vantaggio francese. Errori ce ne sono stati, nel complesso però la prima volta è stata più che buona.

SERIE B, ADDIO PER CESENA E BARI: RIPARTIRANNO DALLA SERIE D

 LATO BAppunti sulla Serie Cadetta 
Terremoto in Serie B per la stagione 2018/2019. Due piazze storiche come Bari e Cesena dicono addio al campionato cadetto. Entrambe fallite, le due società ripartiranno dalle serie dilettantistiche per riprovare la risalita nei massimi palcoscenici del calcio italiano. La Serie B perde due pezzi importanti, ma non solo. Bari e Cesena, tecnicamente fallite, non hanno potuto iscriversi al prossimo campionato e adesso dovranno trovare nuovi proprietari per ripartire dalla Serie D.
Il Cesena si è arreso, non presenterà ricorso (aveva tempo fino alle 19 di ieri sera) per iscriversi alla serie B dopo che la Covisoc ne aveva bocciato la richiesta di iscrizione (73 milioni di debito, di cui circa 40 con l’Erario).

lunedì 16 luglio 2018

SOLIDITÀ E TALENTO: IL TRIONFO DELLA NEXT GENERATION

Campione del Mondo pur senza brillare. La Francia a Russia 2018 non è probabilmente la Nazionale che ha fatto vedere il miglior calcio (Belgio e la stessa Croazia sconfitta in finale hanno motivi validi per reclamare diritti) ma è una squadra con caratteristiche precise: mentalità, solidità e soprattutto la gioventù e il talento assoluto di alcuni uomini-chiave.
Molto interessante quello che faceva notare Matteo Marani in un tweet ieri “Nel 1994, la Francia non si qualificò al Mondiale. Come risposta, sviluppò ancora di più il Centre national de formation di Clairefontaine. Da allora: 3 finali di Coppa del Mondo, 2 Mondiali vinti, 2 finali Europeo, 1 Europeo vinto”. Ad occhio direi che in questo arco di tempo nessuna Nazionale ha fatto di meglio (e al conteggio totale dovremmo aggiungere anche due Confederations Cup, se non ricordo male). Insomma, benché quasi tutti gli italiani ieri abbiano tifato per la Croazia, dobbiamo essere sportivi (stavolta sul serio, non come su un tweet che ho scritto ieri…) e ammettere che la Francia è diventata con merito Campione del Mondo.

domenica 15 luglio 2018

LA FRANCIA È LA PIÙ FORTE (ma anche la più fortunata): CAMPIONE DEL MONDO

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Finale
FRANCIA-CROAZIA 4-2
19’ Mandzukic (aut.) – 28’ Perisic – 38’ Griezmann (rig) - 59’ Pogba – 65’ Mbappé - 69’ Mandzukic

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Pogba, Kanté (dal 10’ s.t. Nzonzi); Mbappé, Griezmann, Matuidi (dal 27’ s.t. Tolisso); Giroud (dal 36’ s.t. Fekir).
A disp.: Mandanda, Areola, Kimpembe, Lemar, Dembelé, Rami, Sidibe, Thauvin, Mendy.
Ct.: Deschamps.
CROAZIA (4-1-4-1) Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic (dal 36’ s.t. Pjaca); Brozovic; Rebic (dal 26’ s.t. Kramaric), Modric, Rakitic, Perisic; Mandzukic.
A disp.: Livakovic, Kalinic, Corluka, Kovacic, Jedvaj, Bradaric, Caleta-Car, Badelj, Pivaric.
Ct.: Dalic.
ARBITRO: Pitana (Arg).

La Francia è campione del mondo per la seconda volta nella propria storia. Nella finale di Mosca, gli uomini di Deschamps hanno battuto 4-2 la Croazia conquistando il Mondiale in Russia. Vantaggio fortunato con l'autorete di Mandzukic al 19' (prima autorete in una finale Mondiale), pareggiato al 28' da una giocata di Perisic. Lo stesso Perisic al 38' commette il fallo del rigore (molto dubbio) realizzato da Griezmann. Pogba (59') e Mbappé (65') nella ripresa calano il poker, poi Lloris regala il gol a Mandzukic (69'). Due anni dopo la grande delusione col Portogallo, la Francia può far festa.
Francia contratta, tesa, nervosa. Croazia più sciolta. Nessuna occasione vera, ma i biancorossi comandano il campo. Ma al minuto 18 a passare in vantaggio sono i Blues. Punizione dubbia (la simulazione di Griezmann è netta) per la Francia. Batte Griezmann e Mandzukic di testa devia nella propria porta.

sabato 14 luglio 2018

BELGIO SPETTACOLARE: IL TERZO POSTO E' SUO

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Finale 3°-4° Posto
BELGIO-INGHILTERRA 2-0
5’ Meunier – 82’Hazard

BELGIO 3-4-2-1: Courtois, Alderweireld, Company, Vertonghen; Meunier, Tielemans (dal 33' st Dembele), Witsel, Chadli (dal 39' pt Vermaelen); De Bruyne, Hazard; Lukaku (dal 15' st Mertens). A disp.: Mignolet, Casteels, Boyata, Dendoncker, Fellaini, T. Hazard, Carrasco, Batshuayi, Januzaj. All Martinez.
INGHILTERRA 3-4-1-2: Pickford; Jones, Stones, Maguire; Trippier, Dier, Delph, Rose (dal 1' st Lingard); Loftus Cheek (dal 39' st Dele Alli); Sterling (dal 1' st Rashford), Kane. A disp.: Butland, Pope, Walker, Cahill, Henderson, Jones, Vardy, Welbeck, Young, Alexander-Arnold. All Southgate.
ARBITRO Faghani (Iran).

Nella finale per il terzo posto del Mondiale di Russia 2018, il Belgio batte 2-0 l'Inghilterra e sale virtualmente sul gradino più basso del podio con un gol per tempo e dopo un lungo dominio. Apre le marcature Meunier al 4' sfruttando l'assist di Chadli. Dopo un timido tentativo di reazione inglese, Hazard, imbeccato da De Bruyne, chiude i conti in contropiede all'82'. Per i Diavoli Rossi è il miglior piazzamento di sempre a un Mondiale.
Pronti via e il Belgio è in vantaggio grazie ad una fulminea ripartenza finalizzata da Meunier. I Diavoli Rossi sfiorano il raddoppio con Lukaku, De Bruyne (fermato dagli ottimi riflessi di Pickford) ed Alderweireld (mezza rovesciata di poco alta sopra la traversa).

L'attenta difesa belga rischia solamente al 24esimo quando il destro di Kane da buona posizione (su servizio di un vivace ma confusionario Sterling) finisce a lato.

venerdì 13 luglio 2018

“NESSUNO PUÒ FARCI SENTIRE INFERIORI SENZA IL NOSTRO CONSENSO”. SPALLETTI HA GIA’ LE IDEE CHIARE

Prime parole stagionali di Luciano Spalletti che oggi pomeriggio ha parlato in conferenza stampa di Cristiano Ronaldo, dei nuovi arrivi, dell’Inter e di molto altro ancora. Ecco alcuni passaggi.
"L'arrivo di Ronaldo è uno di quegli slanci cui bisogna agganciarsi perché si possa ridare vita a quel meccanismo di voler essere la più forte di tutti. In tutti i commenti si legge entusiasmo, voglia di confrontarsi, di affrontarlo, un'aria di grande sfida e grande calcio e questo fa bene al nostro movimento. Grande campione, convinto di essere forte. Ma nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso".

"Mi chiedo il perché non dovremmo far bene quest'anno. Dovremo essere quelli dentro la scia delle squadre più forti in tutte le competizioni che andremo ad affrontare. Riusciremo a fare una squadra di 20 calciatori forti per vincere le partite, serve una rosa superiore. Ora venire all'Inter ha un appeal diverso rispetto al passato".

giovedì 12 luglio 2018

LA FINALE CHE NON TI ASPETTI: FRANCIA-CROAZIA

Francia-Croazia. La finale del Mondiale di calcio 2018 vedrà di fronte i Blues che arrivano a giocarsi il titolo per la terza volta (vittoriosa 3-0 contro il Brasile nel 1998, sconfitta ai rigori contro l’Italia nel 2006) e la Nazionale di Dalic che approda all’atto finale per la prima volta della sua breve storia (ci andò vicino 20 anni fa, nel 1998, quando in semifinale si arrese proprio ai francesi).
Sarà una finale inedita (ma questo l’avevamo intuito già dagli ottavi) e soprattutto si ritroveranno due finaliste inaspettate. I francesi nei pronostici della vigilia erano accreditate di qualche speranza di vittoria, ma non erano tra le favoritissime, i croati erano indicati tra le possibili sorprese, ma obiettivamente credo che in pochi il 14 luglio avrebbero scommesso un euro sulla vittoria finale di Modric e compagni (il sottoscritto avrebbe scommesso un euro, anzi pure qualcosina in più, dalla partita con l’Argentina in poi).

mercoledì 11 luglio 2018

PERISIC E MANDZUKIC FANNO LA STORIA: CROAZIA IN FINALE !!!

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Semifinali
CROAZIA-INGHILTERRA 2-1 dts (1-1 dopo 90’)
5' Trippier – 68’ Perisic – 109’ Mandzukic

CROAZIA (4-1-4-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic (4' pts Pivaric); Brozovic; Rebic (11' pts Kramaric), Rakitic, Modric (14' sts Badelj), Perisic; Mandzukic (10' sts Corluka). A disp.: Livakovic, Kalinic, Kovacic, Jedvaj, Bradaric, Caleta-Car, Pjaca. Ct.: Dalic.
INGHILTERRA (3-5-2): Pickford; Walker (6' sts Vardy), Stones, Maguire; Trippier, Alli, Henderson (7' pts Dier), Lingard, Young (1' pts Rose); Sterling (28' st Rashford), Kane. A disp.: Butland, Pope, Welbeck, Cahill, Jones, Delph, Loftus-Cheek, Alexander-Arnold. Ct.: Southgate.
Arbitro: Cakir (Turchia)

La Croazia è nella storia. La formazione di Dalic batte ai supplementari l’Inghilterra e approda per la prima volta nella sua storia in una finale mondiale. Inglesi in vantaggio dopo appena 5 minuti con una punizione di Trippier. La reazione croata arriva nella ripresa con il pareggio di Perisic al 68', poi l'interista colpisce un palo clamoroso. Ai supplementari il diagonale vincente di Mandzukic al 109' che fa esplodere di gioia il popolo croato.

La prima mezz'ora di gioco vede l'Inghilterra padrona del gioco. Bastano 5 minuti per andare in vantaggio con una splendida punizione di Trippier. I Tre Leoni sfiorano il raddoppio con Maguire e Kane, con il capocannoniere del mondiale fermato sulla linea di porta dall'intervento di Subasic.

martedì 10 luglio 2018

GUIZZO UMTITI, LA FRANCIA E' IN FINALE

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Semifinali
FRANCIA-BELGIO 1-0
51’ Umtiti

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Kanté, Pogba; Mbappé, Griezmann, Matuidi (41' st Tolisso); Giroud (40' st NZonzi).
A disp.: Mandanda, Areola, Kimpembe, Rami, Sidibé, Mendy, Lemar, O. Dembélé, Fekir, Thauvin.
All.: Deschamps
BELGIO (3-4-2-1): Courtois; Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Chadli (46' st Batshuayi), Witsel, M. Dembélé (15' st Mertens), E. Hazard; De Bruyne, Fellaini (35' st Carrasco); Lukaku.
A disp.: Mignolet, Casteels, Vermaelen, Boyata, Dedoncker, T. Hazard, Tielemans, Januzaj.
All.: Martinez
Arbitro: Cunha (Uruguay)

Nella prima semifinale di Russia 2018, la Francia supera il Belgio di misura e si qualifica per la finale del Mondiale. A San Pietroburgo finisce 1-0 per la nazionale di Deschamps, che passa grazie al colpo di testa di Umtiti al 6' della ripresa. I Diavoli Rossi sono pericolosi soprattutto nel primo tempo, mentre calano vistosamente nella ripresa. I Bleus ora attendono la vincente di Croazia-Inghilterra.

La Francia ha dovuto faticare non poco per avere la meglio su una squadra che una volta di più ha dimostrato di non essere arrivata per caso a giocarsi l’approdo in una finale di un Mondiale. I Bleus, dopo una buona partenza, sono stati costretti a chiudersi in difesa per larga parte del primo tempo. Il Belgio è riuscito a far girare meglio il pallone ed i suoi attacchi sono stati spesso ad un passo dal rivelarsi letali.

ORA E’ UFFICIALE: CRISTIANO RONALDO E’ DELLA JUVENTUS

E' ufficiale: Cristiano Ronaldo è un giocatore della Juventus. Lo ha reso noto, alle 17.32, il Real Madrid con un comunicato sul proprio sito, precisando che è stato proprio il giocatore a manifestare la volontà di trasferirsi a Torino, mettendo così fine ad una telenovela che andava avanti da qualche giorno.
"Il Real Madrid - si legge nella nota - comunica che, secondo la volontà e le richieste espresse dal giocatore Cristiano Ronaldo, ha definito il suo trasferimento alla Juventus. Oggi il Real Madrid vuole esprimere la sua gratitudine a un giocatore che ha dimostrato di essere il migliore del mondo e che ha segnato uno dei momenti più brillanti nella storia del nostro club e del calcio mondiale".
"Al di là dei titoli conquistati, dei trofei vinti e dei successi conseguiti sul campo nel corso di questi nove anni, - prosegue il comunicato - Cristiano Ronaldo è stato un esempio di dedizione, di lavoro, di responsabilità, di talento e di miglioramento".
"Per il Real Madrid - concludono gli spagnoli - Cristiano Ronaldo sarà sempre uno dei suoi grandi simboli e un riferimento unico per le prossime generazioni. Il Real Madrid sarà sempre la tua casa".

lunedì 9 luglio 2018

MARADONA E LA (PRESUNTA) MAFIA EUROPEA SUGLI IMMIGRATI

"C'è una mafia che porta via i calciatori africani per naturalizzarli per le nazionali europee. E molte volte il bisogno obbliga questi giovani giocatori a fare una scelta del genere".
In attesa di Francia-Belgio e Croazia-Inghilterra ci pensa Diego Armando Maradona a tenere alta l’attenzione sul Mondiale. L’ex Pibe d’Oro, che nel corso di questo Mondiale già in un altro paio di occasioni non è passato inosservato, stavolta se ne è uscito con una dichiarazione abbastanza polemica che sicuramente farà molto discutere.

Durante la trasmissione “La mano del Diez” sul canale venezuelano Telesur ha sottolineato che tre delle quattro nazionali semifinaliste ai Mondiali sono in gran parte composte da figli d'immigrati e gente delle ex colonie (questo d'altronde è stato il Mondiale con più oriundi di sempre, ben 83). E per farlo non è andato certo sul velluto, anzi ha parlato senza filtri badando più alla sostanza che alla forma.

domenica 8 luglio 2018

MONDIAL-EUROPEO, SOGNO PER QUATTRO

Due favorite (anche se non erano in prima fila) ovvero Francia e Inghilterra e due possibili outsider ovvero Croazia e Belgio. Saranno loro quattro a giocarsi i due posti per la finale di Mosca del 15 luglio incrociandosi nelle semifinali che vedrà scontrarsi la Francia col Belgio e l’Inghilterra con la Croazia.
Per la Francia sarà la sesta volta che arriva in semifinale. In due sole occasioni arrivò poi in finale, nel 1998 quando trionfò contro il Brasile e nel 2006 quando si arrese all’Italia ai calci di rigore. Terza semifinale per l’Inghilterra che nel 1966 vinse poi il titolo, mentre nel 1990 perse ai rigori contro la Germania poi vittoriosa in finale. L’unica semifinale giocata dalla Croazia risale a 20 anni fa e vide Suker e compagni arrendersi alla Francia padrona di casa e poi vittoriosa in finale. Sarà la prima volta invece per il Belgio che non era mai arrivato così lontano.

sabato 7 luglio 2018

RUSSIA, SOGNO FINITO. CROAZIA, DOPO 20 ANNI E’ DI NUOVO SEMIFINALE

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Quarti di Finale
RUSSIA-CROAZIA 5-6 d.c.r. (1-1 al 90’, 2-2 al 120’)
31’ Cherishev - 39’ Kramaric - 101’ Vida - 115’ M. Fernandes

SEQUENZA RIGORI: Smolov parato, Brozovic gol, Dzagoev gol, Kovacic parato, Mario Fernandes fuori, Modric gol, Ignasievich gol, Vida gol, Kuziaev gol, Rakitic gol

RUSSIA (4-2-3-1): Ankinfeev; M. Fernandes, Kutepov, Ignashevich, Kudriashov; Kuziaev, Zobnin; Samedov (54’ Erokhin), Golovin (102’ Dzagoev), Cherishev (67’ Smolov); Dzyuba (79’ Gazinsky). A disp.: Lunev, Gabulov, Granat, Zhirkov, Semenov, Smolnikov, Al. Miranchuk, An. Miranchuk. All. Cherchesov.
CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko (97’ Corluka), Lovren, Vida, Strinic (74’ Pivaric); Rakitic, Modric; Perisic (63’ Brozovic), Kramaric (88’ Kovacic), Rebic; Mandzukic. A disp.: L. Kalinic, Livakovic, Caleta-Car, Bradaric, Jedvaj, Badelj, Pjaca. All.: Dalic.
Arbitro: Ricci (Brasile)

E' la Croazia la quarta semifinalista dei Mondiali 2018. Nell'ultimo quarto di finale, battuta la Russia dopo i calci di rigore. Decisivi gli errori di Smolov e Fernandes. La gara si era conclusa sull'1-1 nei 90' (Cherishev al 31' e Kramaric al 39') e sul 2-2 dopo i supplementari: Vida aveva illuso i croati (101'), prima del pari di Fernandes (115'). Per la squadra di Dalic, ora semifinale contro l'Inghilterra.
Ottima la partenza dei padroni di casa che hanno fin dalle prime battute del match messo le cose in chiaro. Quello della Russia è stato un avvio veemente con la Croazia che, nelle fasi iniziali, è parsa soffrire il grande pressing a centrocampo sui suoi uomini d’ordine.
La prima frazione di gioco è stata equilibrata, le due compagini hanno provato a far prevalere le proprie caratteristiche tecniche.

MAGUIRE-ALLI: L’INGHILTERRA È IN SEMIFINALE DOPO 28 ANNI

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Quarti di Finale
SVEZIA-INGHILTERRA 0-2
30' Maguire – 59’ Dele Alli

SVEZIA (4-4-2): Olsen; Krafth, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg (19' st Olsson); Berg, Toivonen (19' st Guidetti). A disp.: Johnson, Helander, Lustig, Jansson, Svensson, Hiljemark, Durmaz, Rohden, Thelin, Nordfeldt. All.: Andersson.
INGHILTERRA (3-5-2): Pickford; Walker, Stones, Maguire; Trippier, Alli (31' st Delph), Henderson (40' st Dier), Lingard, Young; Sterling (46' st Rushford), Kane. A disp.: Butland, Pope, Alexander-Arnold, Rose, Welbeck, Cahill, Loftus-Cheek, Vardy. All.: Southgate.
Arbitro: Kuipers (Ola)

Mentre quasi tutte le grandi se ne tornano a casa, l’Inghilterra rimane in Russia. La formazione di Southgate batte 2-0 la Svezia e conquista la semifinale per la prima volta dal 1990. Sblocca il match dopo mezz’ora un colpo di testa di Maguire che sfrutta un corner battuto da Young. Il raddoppio arriva al 59esimo, sempre di testa, con Dele Alli che si inserisce alle spalle della difesa e raccoglie l'assist di Lingard. Tre grandi parate di Pickford su Berg e Claesson mantengono inviolata la porta inglese.
Il primo tempo non offre grossi spunti, anzi è abbastanza noioso. La squadra scandinava chiude ogni spazio e tenta di sfruttare le ripartenze. Sterling e compagni, dal canto loro, cercano varchi su entrambe le fasce e prediligono il gioco palla a terra, vista la stazza dei centrali svedesi. Il meritato vantaggio dei Tre Leoni arriva su calcio d'angolo con Maguire, il cui imperioso stacco di testa non lascia scampo ad Olsen.

venerdì 6 luglio 2018

ECCO LA SORPRESA DEI QUARTI: IL BELGIO ELIMINA IL BRASILE

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Quarti di Finale
BRASILE-BELGIO 1-2
13' Fernandinho (aut.) - 31' De Bruyne – 76’ Renato Augusto

BRASILE (4-2-3-1): Alisson; Fagner, Thiago Silva, Miranda, Marcelo; Fernandinho, Paulinho (28' st Renato Augusto); Willian (1' st Firmino), Coutinho, Neymar; Gabriel Jesus (13' st Douglas Costa).
A disp.: Ederson, Cassio, Pedro Geromel, Casemiro, Filipe Luis, Marquinhos, Danilo, Fred, Taison. All.: Tite
BELGIO (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Meunier, Fellaini, Witsel, Chadli (38' st Vermaelen); De Bruyne, Lukaku (42' st Tielemans), E. Hazard.
A disp.: Mignolet, Casteels, Carrasco, Mertens, T. Hazard, Januzaj, Dembélé, Boyata, Batshuayi, Dendoncker. All.: Martinez
Arbitro: Mazic (Serbia)

Colpo di scena, l’ennesimo di questo Mondiale. Il Belgio supera il Brasile per 2-1 e si qualifica per la semifinale dove affronterà la Francia (martedì 10 luglio a San Pietroburgo). I Diavoli Rossi passano in vantaggio grazie all'autogol di Fernandinho (13') e trovano il raddoppio con De Bruyne, bravo a infilare Alisson con un destro all'angolino (31'). Renato Augusto accorcia di testa nel finale (76') ma non basta: la Seleçao è eliminata.
La Selecao comincia a spron battuto, sfiorando la rete del vantaggio con il palo colpito da Thiago Silva. I Diavoli Rossi dal canto loro lasciano subito intendere di poter fare molto male in contropiede.

E così accade. Trovato il fortunoso vantaggio grazie all'autorete di Fernandinho, il trio Lukaku-Hazard-De Bruyne fa girare la testa alla retroguardia difensiva verdoro e colleziona al 32esimo il gol del 2-0 con il centrocampista del City.

L'URUGUAY SI ARRENDE, FRANCIA IN SEMIFINALE (ma che papera Muslera!!!)

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Quarti di Finale
URUGUAY-FRANCIA 0-2
40' Varane – 61’Griezmann

URUGUAY (4-4-2): Muslera; Caceres, Godin, Gimenez, Laxalt; Nandez (28' st Urretaviskaya), Torreira, Vecino, Bentancur (14' st Rodriguez); Stuani (14' st Gomez), Suarez. A disp.: Campana, M. Silva, G. Silva, Pereira, Coates, Sanchez, De Arrascaeta, Varela. All.: Tabarez
FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Pavard, Varene, Umtiti, Hernandez; Pogba, Kanté; Mbappé (43' st Dembélé), Griezmann (48' st Fekir), Tolisso (35' st Nzonzi); Giroud. A disp.: Mandanda, Areola, Sidibé, Kimpembe, Rami, Mendy, Thauvin, Lemar. All.: Deschamps.
Arbitro: Pitana (Arg)

Nel primo quarto di finale dei Mondiali di Russia 2018, la Francia batte 2-0 l'Uruguay ed è la prima semifinalista. Gara intensa ed equilibrata sbloccata al 40' dal colpo di testa di Varane su punizione battuta da Griezmann. Lo stesso Griezmann trova il raddoppio al 61' con la complicità di Muslera che si lascia sfuggire un sinistro centrale per il raddoppio transalpino che chiude i conti.
Non è una gara in discesa per la formazione di Didier Deschamps. L’Uruguay ci mette pochi minuti per far capire di essere sceso in campo senza il minimo timore reverenziale. Nonostante l’assenza di Cavani, la compagine allenata dal Maestro Tabarez parte a spron battuto, riservandosi le migliori occasioni della prima fase del match.

giovedì 5 luglio 2018

CRISTIANO RONALDO ALLA JUVE: BUFALA O AFFARE CONCRETO?

Nonostante ci siano i Mondiali è la notizia bomba che ha scosso tutti i giornali e di cui tutti parlano sempre più insistentemente: Cristiano Ronaldo alla Juventus.
Tra smentite e conferme, da alcuni giorni la notizia circola tra un “in Spagna si dice che…” e un “in Italia confermano che…”. Per non parlare del classico “sta già cercando casa a Torino”.
Cosa c’è di vero? E’ un affare che potrà andare in porto? È una bufala? È una mossa strategica messa in atto da una delle due parti o magari da tutte e due?

Sicuramente è una notizia che “fa comodo” ad entrambe le parti. La Juventus ha aumentato sensibilmente il costo dell’abbonamento e una notizia del genere butterebbe fumo negli occhi dei propri tifosi che correranno a fare l’abbonamento a qualunque prezzo. Dall’altro lato abbiamo Cristiano Ronaldo, che ha già espresso la volontà di andare via e che insieme al suo procuratore (quel vecchio marpione di Jorge Mendes, una sorta di Raiola portoghese) punta a mettere pressione alle squadre interessate al campione portoghese (Manchester United su tutte).

mercoledì 4 luglio 2018

E ADESSO CONTINUATE A REGALARCI SPETTACOLO ED EMOZIONI (verso i quarti di finale del Mondiale)

Fonte: SPORTMEDIASET
Alla vigilia degli ottavi Theseus si augurava emozioni e sorprese e direi che è stato decisamente accontentato. Nelle otto sfide che hanno dato il via alla fase ad eliminazione diretta ne abbiamo viste di tutti i colori con colpi di scena degni di un grande thriller.
L’Argentina di Messi e il Portogallo di Cristiano Ronaldo se ne sono tornati a casa togliendoci il piacere di un quarto di finale che li avrebbe visti uno contro l’altro nell’eterna sfida per decidere chi tra i due è il migliore. Insieme a loro hanno fatto le valigie la Spagna, altra grande eliminata a sorpresa (anche se Theseus aveva qualche sensazione al riguardo “Non ci meraviglieremmo se la Nazionale di Hierro dovesse salutare la compagnia”). La Danimarca si è arresa solo ai rigori. Stessa sorte capitata alla Colombia che, dopo aver agganciato l’Inghilterra al 93esimo, è stata eliminata nella lotteria finale.

martedì 3 luglio 2018

INGHILTERRA, SFATATO IL TABÙ RIGORI: E' TRA LE MIGLIORI OTTO

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Ottavi di Finale
COLOMBIA-INGHILTERRA 4-5 dcr (1-1 al 90’, 1-1 al 120’)
57’ Kane (rig) 93’ Mina.


SEQUENZA RIGORI: Falcao (gol), Kane (gol); Cuadrado (gol), Rashford (gol); Muriel (gol), Henderson (parato); Uribe (traversa), Trippier (gol); Bacca (parato), Dier (gol).

COLOMBIA (4-3-2-1): Ospina; Arias (10'sts Zapata), Mina, D. Sanchez, Mohjica; Barrios, C.Sanchez (33'st Uribe), Lerma (16'st Bacca); Cuadrado, Quintero (43'st Muriel); Falcao.
A disp.: Murillo, Aguilar, Vargas, Diaz, Izquierdo, J. F. Cuadrado, Rodriguez, Borja.
Ct: Pekerman.
INGHILTERRA (3-5-2): Pickford; Walker (8'sts Rashford), Stones, Maguire; Trippier, Lingard, Henderson, Alli 6 (34'st Dier), Young (11'pts Rose); Sterling (43'st Vardy), Kane.
A disp.: Butland, Welbeck, Cahill, Jones, Loftus-Cheek, Alexander-Arnold, Pope.
Ct: Southgate.
Arbitro: Geiger (Stati Uniti).

L'ultima squadra qualificata per i quarti di finale dei Mondiali è l'Inghilterra, che supera solo ai rigori la Colombia, Inghilterra in vantaggio grazie a un rigore di Kane (al sesto gol in Russia) in avvio di ripresa (57'). La Colombia trova il pareggio al 93' con Mina (al suo terzo gol: l'ultimo difensore a riuscirci fu Breitner nel '74). Supplementari senza reti, poi gli errori dal dischetto di Uribe e Bacca promuovono gli inglesi.

Nei primi 45 minuti di gioco sono gli inglesi ad avere le redini del gioco. Maggiore organizzazione dal punto di vista tattico e migliore densità nelle zone nevralgiche del campo. I Tre Leoni vanno anche vicini al vantaggio con un colpo di testa di Kane (cross di Trippier) di poco alto sopra la traversa. La Colombia, dal canto proprio, mostra grosse difficoltà a superare l'affollata trequarti britannica.

NON SI FERMA PIÙ: LA SVEZIA NON SMETTE DI STUPIRE

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Ottavi di Finale
SVEZIA-SVIZZERA 1-0
66’ Forsberg

SVEZIA 4-4-2 Olsen; Lustig (dal 37' st Krafth), Lindelof, Granqvist Augustinsson; Claesson, Svensson, Ekdal, Forsberg (dal 37' st Olsson); Berg (dal 45' st Thelin), Toivonen. (Johnsson, Nordfelt, Guidetti, Helander, Hiljemark, Jansson, Rohden, Durmaz). Allenatore: Andersson.
SVIZZERA 4-2-3-1 Sommer; Lang, Djourou, Akanji, Rodriguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili (dal 28'st Seferovic), Zuber (dal 28' st Embolo); Drmic. (Mvogo, Buerki, Moubandje, Elvedi, Freuler, Fernandes, Zakaria, Gavranovic). Allenatore: Petkovic.
ARBITRO Skomina (Slo)

La Svezia batte la Svizzera in un sorprendente ottavo di finale e vola ai quarti del Mondiale di Russia 2018: allo Stadio San Pietroburgo finisce 1-0. Basta il solo gol di Forsberg a regalare il passaggio del turno alla sua Nazionale: il dieci sblocca il risultato al 66’ con un gran tiro dal limite dell’area, deviato nella propria porta da Akanji.
La Svezia si conferma anche squadra dal gioco concreto, senza tanti fronzoli ma solido. Sin dai primi minuti di gara gli svedesi hanno dimostrato di essere maggiormente in partita rispetto alla formazione svizzera, andando per due volte vicini al gol con Berg.

La Svizzera non riesce a costruire azioni da gol ficcanti e intorno alla mezzora è ancora Berg ad andare vicino al vantaggio. In chiusura di tempo, poi, è Ekdal a fallire la chance, mandando alto sulla traversa da pochi metri.

lunedì 2 luglio 2018

HARAKIRI GIAPPONE: RIMONTATO E SCONFITTO AL 93ESIMO

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Ottavi di Finale
BELGIO-GIAPPONE 3-2
48' Haraguchi - 52' Inui - 69' Vertonghen - 74' Fellaini - 94' Chadli

BELGIO (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Kompany, Vertonghen; Meunier, De Bruyne, Witsel, Carrasco (20'st Chadli); Mertens (20'st Fellaini), Lukaku, Eden Hazard.
A disp.: Mignolet, Casteels, Vermaelen, Thorgan Hazard, Tielemans, Januzaj, Dembelé, Boyata, Batshuayi, Dendoncker.
Ct: Martinez.
GIAPPONE (4-2-3-1): Kawashima; Hiroki Sakai, Yoshida, Shoji, Nagatomo; Shibasaki (36'st Yamaguchi), Hasebe; Haraguchi (36'st Honda), Kagawa, Inui; Osako.
A disp.: Higashiguchi, Nakamura, Ueda, Endo, Okazaki, Usami, Muto, Oshima, Makino, Gotoku Sakai.
Ct: Nishino.
Arbitro: Diedhiou (Senegal)

Il Belgio batte 3-2 il Giappone in un ottavo di finale da impazzire. La nazionale di Nishino nella ripresa si porta sul 2-0 grazie alle reti di Haraguchi (48') e Inui (52') ma due colpi di testa, prima di Vertonghen (69') e poi di Fellaini (74') riportano la sfida in parità. In pieno recupero arriva il contropiede finalizzato da Chadli (94') che vale i quarti di finale contro il Brasile al Mondiale di Russia 2018.

Inizio equilibrato, con entrambe le squadre che chiudono bene gli spazi agli avanti avversari. Il Belgio punta sulle giocate del suo numero 10, che si accentra spesso per fornire palloni giocabili a Lukaku. I Diavoli Rossi vanno vicini al gol proprio con il bomber dello United, fermato sul più bello da Yoshida e con il sinistro del trequartista del Chelsea, respinto coi pugni da Kawashima.

NEYMAR-FIRMINO: IL BRASILE APPRODA AI QUARTI

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Ottavi di Finale
BRASILE-MESSICO 2-0
51’ Neymar – 88’ Firmino

BRASILE (4-2-3-1): Alisson; Fagner, Thiago Silva, Miranda, Filipe Luis; Paulinho (35' st Fernandinho), Casemiro; Willian (46' st Marquinhos), Coutinho (41' st Firmino), Neymar; Gabriel Jesus.
A disp.: Cassio, Ederson, Geromel, Marcelo, Danilo, Renato Augusto, Douglas Costa, Fred, Taison. All.: Tite
MESSICO (4-3-3): Ochoa; E. Alvarez (10' st J. Dos Santos), Ayala, Salcedo, Gallardo; H. Herrera, Marquez (1' st Layun), Guardado; Carlos Vela, Hernandez (15' st Raul Jimenez), Lozano.
A disp.: Corona, Talavera, Moreno, Gutierrez, G. Dos Santos, Corona, Aquino, Fabian, Peralta. All.: Osorio
Arbitro: Rocchi (Italia)

Tutto secondo pronostico nell'ottavo di finale tra Brasile e Messico, con la Seleçao che supera 2-0 il Tricolor e si qualifica così per i quarti del Mondiale. La squadra di Tite cresce con il passare dei minuti e sblocca la gara a inizio ripresa, quando Neymar trova la deviazione vincente su assist di Willian (51'). A chiudere i conti ci pensa Firmino, che nel finale (88') appoggia in rete da pochi passi dopo una conclusione di Neymar.

Partita bella e intensa quella di Samara, con le due squadre che, con qualità ed atteggiamenti tattici diversi, hanno a loro modo cercato con ogni mezzo di riuscire a prevalere. Il ritmo fin da subito altissimo, il Messico dimostra di avere la forza e la qualità per provare a reagire alle folate dei campioni di Tite e riesce anche a rendersi pericoloso grazie soprattutto alle giocate di Lozano e Vela.

domenica 1 luglio 2018

SUBASIC PARATUTTO: LA CROAZIA E' NEI QUARTI

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Ottavi di Finale
CROAZIA-DANIMARCA 4-3 d.c.r. (1-1 al 90’, 1-1 al 120’)
1' M. Jorgensen - 4' Mandzukic

SEQUENZA RIGORI: Eriksen (parato), Badelj (parato), Kjaer (gol), Kramaric (gol), Krohn-Dehli (gol), Modric (gol), Schone (parato), Pivaric (parato), N.Jorgensen (parato), Rakitic (gol)

CROAZIA (4-3-3): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic (36'st Pivaric); Modric, Brozovic (26' st Kovacic), Rakitic; Rebic, Perisic (97' Kramaric); Mandzukic (108' Badelj). A disp. Livakovic, L. Kalinic, Corluka, Caleta-Car, Jedvaj, Pjaca, Bradaric. Ct: Dalic
DANIMARCA (4-2-3-1): Schmeichel; Knudsen, M. Jørgensen; Kjaer, Dalsgaard; Delaney (98' Krohn-Dehli), Christensen (1'st Schone); Poulsen, Eriksen, Braithwaite (106' Sisto); Cornelius (21'st N.Jorgensen). A disp. Lossl, Ronnow, Vestergaard, Stryge, Lerager, Kvist, Dolberg, Fischer. Ct: Hareide
Arbitro: Pitana (Arg)

Sarà la Croazia ad affrontare la Russia nei quarti di finale del Mondiale 2018: la nazionale di Dalic si conferma come una delle più attendibili pretendenti al titolo iridato, ma per battere la Danimarca sono stati necessari i calci di rigore. In apertura il gol di Mathias Jorgensen, poi l'immediato pareggio di Mandzukic. Nei supplementari Schmeichel para un rigore a Modric, ma dal dischetto i croati vincono 4-3 grazie ad un super Subasic e passano ai quarti.
Inizio al cardiopalma: una papera di Subasic manda avanti la Danimarca, raggiunta tre minuti dopo da Mandzukic, lesto a sfruttare una goffa respinta di Dalsgaard. Ristabilità la parità, il match prende i suoi prevedibili binari, coi biancorossi a creare gioco e gli scandinavi intenti a ripartire sfruttando la qualità di Eriksen.

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