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domenica 20 ottobre 2013

DOBBIAMO PRENDERE IL TORO PER LE CORNA

Non amo le corride. Quel povero toro in mezzo all’arena che deve vedersela con un uomo che per ovvi motivi parte in posizione di vantaggio e spesso ne esce sconfitto. Molto più interessante la festa di San Firmino a Pamplona dove un gruppo di tori viene liberato nelle vie dalla città all’inseguimento di persone vestite di rosso (poiché non ho mai assistito dal vivo ad una corrida né ho mai partecipato alla Festa di San Firmino, mi perdonerete se finora ho scritto delle inesattezze).
Ma non di questo volevo parlarvi, né tanto meno raccontarvi delle pratiche masturbatorie dell’animale in questione (ai tempi del servizio civile c’era un signore anziano che si divertiva a raccontarci queste indicibili “situazioni”). Semplicemente parlando di Torino/Toro e pensando che per restare agganciati al treno della vetta bisognerà domani sera prendere il toro per le corna, viene spontaneo pensare alle corride e alla festa di Pamplona.
Vabbè chiusa questa parentesi taurina torniamo alle questioni calcistiche. Dopo la pausa per le Nazionali Mazzarri fa la conta dei superstiti e si prepara a una sfida alquanto delicata.
Delicata per i colori nerazzurri ma anche per il tecnico livornese che la nuova dirigenza indonesiana, secondo rumors di mercato, vorrebbe liquidare per affidare ad altri la squadra (si parla con insistenza di Laudrup). Non ci sarà Milito, infortunatosi settimana scorsa e che ne avrà per un mese, non ci sarà Alvarez che non ha recuperato dall’infortunio e non ci sarà nemmeno Campagnaro che ha accusato un risentimento al quadricipite della coscia destra. Ragion per cui il nostro tecnico si affida al suo tanto caro 3-5-1-1 che piace da matti anche alle formazioni avversarie. In difesa Rolando e Samuel si giocano una maglia da titolare accanto a Ranocchia e Juan Jesus (o forse giocheranno entrambi con Ranocchia che finirebbe in panchina). Jonathan riprende il suo posto sulla destra con Nagatomo a sinistra e Pereira comodamente seduto in panchina. In mezzo capitan Cambiasso, Guarin e Taider con Kovacic in versione trequartista dietro l’unica (mezza)punta Palacio. Schieramento che mette i brividi al Torino. Per fortuna dei nerazzurri Ventura dovrà fare a meno di numerosi assenti e questo potrebbe essere un punto a nostro favore.
Come a nostro favore ci sono le statistiche che ci vedono vittoriosi negli ultimi 9 incontri disputati in casa dei granata. L’ultima vittoria granata risale a quasi vent’anni fa (27 febbraio 1994, Torino-Inter 2-0 Poggi e Cois) quando il sottoscritto era ancora un imberbe studente liceale. Per trovare l’ultimo pareggio bisogna addirittura risalire al 3 novembre 1991 quando la sfida finì 0-0 (non c’erano ancora le pay-tv e le partite si giocavano tutte in contemporanea la domenica pomeriggio).
Ma, come ben sapete, mi piace discutere e parlare di precedenti ma alla fine le dò relativa importanza e peso. Perché ogni partita ha storia a sé e certi risultati più passa il tempo e più aumenta la probabilità che escano.
Domani sera conterà solo vincere. Portare a casa i tre punti. Bisognerà prendere il toro dalle corna e domarlo con la forza. E stare molto attenti a non finire come quel tizio a Pamplona che qualche anno fa finì all’ospedale perché un toro lo incornò nelle terga. Una situazione non proprio piacevole di cui vorremmo decisamente fare a meno. FORZA INTER !!!

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3 commenti:

Winnie ha detto...

Non oso chiederti quali siano queste pratiche masturbatorie. :-) Certe cose é meglio tenersele per sé.... Ahahahahah

Anonimo ha detto...

Articolo molto molto confusionario dove praticamente non dici un cazzo. E il top é la caduta di stile con le "pratiche masturbatorie" del toro. Pietoso.

Nerazzurro ha detto...

Io invece l'ho trovato originale e alcuni passaggi sono molto "gustosi". Secondo me é un articolo niente male...

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