GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

sabato 31 dicembre 2016

BUON 2017 (con tante gioie calcistiche...)

La Redazione di CALCIOMANIA 90
Vi Augura
 BUON 2017 
Che sia un Anno pieno di Gioie e Soddisfazioni Calcistiche

venerdì 30 dicembre 2016

APPUNTI SPARSI SU QUESTO 2016

ü In Italia ancora una volta è la Juventus a farla da padrona. Scudetto (dopo un incredibile rimonta e un filotto di 20 vittorie in 21 partite) e Coppa Italia (battuto in finale il Milan). Predominio che si sta confermando anche nella nuova stagione con la formazione bianconera saldamente in testa.

ü Nella stagione del quinto scudetto bianconero a distinguersi è capitan Buffon che realizza il nuovo record di imbattibilità non subendo gol per 974 minuti (il precedente record era di 929 minuti e apparteneva a Sebastiano Rossi).

ü Altro giro, altro record. Gonzalo Higuain con la maglia del Napoli (in estate passerà poi alla Juventus) realizza il record di gol segnati in una stagione timbrando il cartellino per ben 36 volte (in 35 gare) e superando il precedente record di Gunnar Nordahl che nel 1949-50 segnò 35 reti.

ü Se negli altri campionati europei in vetta si confermano sempre le solite note (Juventus, Bayern, Barcellona, Psg), in Inghilterra arriva una clamorosa ed inaspettata sorpresa con il Leicester guidato da Claudio Ranieri che tra l’incredulità di molti si laurea campione d’Inghilterra mettendo in riga le superpotenze d’Oltremanica.


giovedì 29 dicembre 2016

CHE VOTO DARE AL 2016 NERAZZURRO?

Che voto possiamo dare al 2016 dell’Inter? Sette, se consideriamo l’ultimo mese. Tre, se analizziamo i tre mesi precedenti. Quattro, se teniamo conto del periodo gennaio-marzo. Cinque, se consideriamo che dovevamo puntare alla qualificazione Champions e alla fine ci siamo dovuti accontentare dell’Europa League. Due, per come è stata gestita la vicenda Mancini. Quattro, per aver scelto Frank De Boer. Sette per aver puntato su Stefano Pioli. Zero per essere stati eliminati dall’Europa League dopo un girone che era ampiamente alla nostra portata. Vabbè, mi fermo qui.
In realtà, come abbiamo visto, non è facile dare un voto al 2016 nerazzurro. Bisognerebbe tenere in conto tanti, troppi fattori e poi alla fine fare una media. Ma non è detto che quello sia il voto giusto.
Per come era finito il 2015 (Inter in testa alla classifica) ci saremmo aspettati un anno diverso. Magari pensare allo scudetto era troppo, ma tutto sommato puntare al podio (che voleva dire qualificazione Champions League) non era certo utopistico.

sabato 24 dicembre 2016

A VOI CHE... (Buone Feste a Tutti!!!)

A voi che visitate questo blog ogni giorno…
A voi che passate raramente…
A voi che lasciate sempre un commento…
A voi che non lo lasciate mai…
A voi che condividete il mio pensiero…
A voi che non siete d’accordo con quello che scrivo…
A voi che vivete di calcio 365 giorni l’anno, feste incluse…
A voi che amate il calcio, quello vero, quello semplice dell’oratorio e delle partite per strada…
A voi che sognate di vincere prima o poi un trofeo…
A voi che davanti una sconfitta non vi abbattete mai ma continuate a tifare come prima…
A voi che davanti un bel gol o una giocata di classe riuscite ancora ad emozionarvi…
A voi che pensate che il calcio sia un po’ la metafora della vita…
A tutti voi…

ENTIUS e la Redazione di CALCIOMANIA 90
Augura
 UN FELICE E SERENO NATALE !!! 

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giovedì 22 dicembre 2016

SI’, FINALMENTE QUESTA INTER CI PIACE

Poche chiacchiere, esclusi pochi inguaribili ottimisti (Winnie è uno di questi) nessuno pensava che ieri sera l’Inter sarebbe riuscita a spuntarla contro la Lazio. Certo, la speranza c’era, ma come spesso capita ci speravamo tanto ma ci credevamo poco. E invece abbiamo portato a casa tre punti pesantissimi, soprattutto perché battere una diretta concorrente fa sempre molto morale.
Qualcuno particolarmente puntiglioso farà notare che il primo tempo non siamo stati impeccabili. E tutto sommato ha ragione. L’Inter vista la prima mezzora non è stata entusiasmante. Tanto più che dopo nemmeno un minuto abbiamo rischiato di crollare. Ma se il primo tempo abbiamo lasciato molto a desiderare, nella ripresa siamo stati ampiamente convincenti. Prima del missile di Banega che ha sbloccato la partita l’Inter aveva già cominciato a macinare gioco e a creare pericoli. Poi l’uno-due da grande squadra e da lì è stato tutto in discesa. Una vittoria talmente convincente e netta che possiamo anche prenderci il lusso di sorvolare su i due rigori netti a nostro favore che Mazzoleni si è ben guardato dall’assegnarci (per onestà, c’era un rigore anche per la Lazio sul 3-0).

mercoledì 21 dicembre 2016

INTER CONVINCENTE: ESAME-LAZIO SUPERATO

Serie A 2016-2017 – 18^ Giornata
INTER - LAZIO 3 - 0
54’ BANEGA – 56’ ICARDI – 65’ ICARDI

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi (Nagatomo al 18' s.t.); Brozovic, Kondogbia; Candreva (Gabigol al 41' s.t.), Banega (Palacio al 29' s.t.), Perisic; Icardi.
A Disposizione: Carrizo, Yao, Andreolli, Ranocchia, Santon, Gnoukouri, Biabiany, Eder.
All. Pioli
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, de Vrij, Wallace, Patric (Keita al 14' s.t.); Parolo, Biglia (Cataldi al 36' s.t), Milinkovic; Felipe Anderson, Immobile, Lulic (Lombardi al 27' s.t.).
A Disposizione: Strakosha, Vargic, Hoedt, Bastos, Murgia, Kishna, Luis Alberto, Djordjevic.
All. Inzaghi
Arbitro: Mazzoleni

Esame superato a pieni voti. L’Inter batte 3-0 la Lazio e porta a casa una vittoria che fa molto morale. Dopo un primo tempo noioso nella ripresa in poco più di 10 minuti Banega e Icardi mettono ko i biancocelesti e permettono ai nerazzurri di godersi le festività natalizie in tutta tranquillità. Terza vittoria consecutiva, terza partita senza subire gol, ma soprattutto battuta un’avversaria di tutto rispetto che alla vigilia faceva parecchio paura.
Senza Joao Mario e Felipe Melo, Pioli conferma la formazione ipotizzata alla vigilia con Kondogbia e Banega a sostituire i due squalificati e con la squadra che si schiera in un più prudente 4-2-3-1.
Passa meno di un minuto e la Lazio sfiora subito il vantaggio: Handanovic è bravo a respingere la conclusione di Immobile, poi il tentativo di Lulic si infrange sul muro difensivo nerazzurro.

SPERANDO NEI TRE PUNTI PRIMA DI NATALE...

Per il terzo anno consecutivo Inter-Lazio è l’ultima sfida prima di Natale. Non so se sia una casualità o cosa, sta di fatto che prima di tuffarci nelle abbuffate natalizie ci tocca superare lo scoglio biancoceleste. Lo scorso anno, credo che lo ricorderete tutti, prima di Inter-Lazio ci fu una strana euforia. Il fatto di andare alla pausa natalizia con la certezza di essere primi in classifica fece rilassare i nostri ragazzi. Un po’ troppo rilassati. E infatti chiudemmo l’anno solare con una sconfitta e da lì iniziò il nostro declino dopo una prima parte di stagione da protagonista.

A distanza di 12 mesi le cose sono totalmente ribaltate. Ora arriviamo alla sfida con la formazione capitolina dopo una prima parte di stagione molto deludente. Siamo reduci da due vittorie consecutive senza subire reti, ma era da settembre che non vincevamo due partite consecutive e nel complesso le sfide terminate senza subire gol si contano sulle dita di una sola mano.

martedì 20 dicembre 2016

CALCIOMANIA 90 CONCORRE PER "IL BLOG DELL'ANNO"

Si sono aperte le votazioni della nuova edizione di Blog dell'anno, il premio che coinvolge tutti i più importanti blog sportivi italiani. Oltre 100.000 i voti registrati lo scorso anno per la kermesse che ha portato sul podio Cricket Italia, Settore Inter Blog e Dietro al Pallone. Questi i vincitori dell'iniziativa indipendente e imparziale organizzata da Superscommesse.it, primo comparatore in Italia di quote per le scommesse sportive.
Tante le novità di quest'anno, a cominciare dalle categorie in cui i blog sono stati raggruppati. Calcio, Basket, Tennis, Volley, Ciclismo, Motori e Altri Sport.
Il pubblico può votare i propri blog preferiti nelle varie categorie previste e giudicarli per la loro qualità. Sono previsti 8 vincitori finali, uno per ogni categoria, e il vincitore assoluto della classifica generale.

lunedì 19 dicembre 2016

IL MISTERO GABIGOL E I PREGIUDIZI SU FELIPE MELO

Mi sembra doveroso partire da Gabigol. Non gioca da tre mesi (sorvoliamo sul perché non gioca, sempre ammesso che ci sia un perché), Pioli decide finalmente ieri pomeriggio di farlo entrare. A inizio secondo tempo? Al 60esimo così gioca una mezzoretta? Gli ultimi 10 minuti? No, il buon Stefano Pioli lo fa entrare al 90esimo. Quattro minuti, sempre meglio di niente. Già il fatto che Gabriel Barbosa entri in campo invece di svoltarsi stizzito e mandare a cagare il proprio allenatore mi sembra un buon punto di partenza. In quattro minuti cosa potrai mai fare? Il giovane brasiliano riesce a farsi ammonire. Se non altro il suo nome sarà sul referto dell’arbitro e nessuno potrà mai negare che Gabriel Barbosa detto Gabigol abbia giocato, in data 18 dicembre 2016, quattro-minuti-quattro di Sassuolo-Inter. Ogni giudizio ovviamente è rimandato. Se qualcuno vuole capire se Gabriel Barbosa è il nuovo Ronaldo o una pippa colossale, deve avere pazienza e aspettare.

domenica 18 dicembre 2016

LA CINA E’ VICINA (all’impresa), RONALDO EVITA LA FIGURACCIA

MONDIALE PER CLUB 2016 – FINALE
REAL MADRID-KASHIMA ANTLERS 4-2 dts (2-2 dopo tempi regolamentari)
9’ Benzema – 44’ Shibasaki – 52’ Shibasaki – 60’ C. Ronaldo (rig.) – 97’ C. Ronaldo – 104’ C. Ronaldo

REAL MADRID (4-3-3): Keylor Navas; Marcelo, Sergio Ramos (3' sts Nacho), Varane, Carvajal; Kroos, Casemiro, Modric (1' sts Kovacic); Ronaldo (7' sts Morata), Benzema, Lucas Vazquez (36' st Isco). A disp.: Casilla, Yanez, Pepe, Danilo, Coentrao, James Rodriguez, Asensio, Mariano. All.: Zidane
KASHIMA ANTLERS (4-4-2): Sogahata; Nishi, Ueda, Shoji, Yamamoto; Nagaki (9' sts Akasaki), Ogasawara (22' st Fabricio), Endo (13' pts Ito), Shibasaki; Doi (43' st Suzuki). Kanazaki . A disp.: Kushibiki, Kamawata, Hwang, Bueno, Nakamura, Misao, Sugimoto, Hirato. All.: Ishii
Arbitro: Sikazwe (Zambia)

Doveva essere una passeggiata, per poco non ha rischiato di diventare una disfatta. Il Real Madrid pensava di avere vita facile contro i cinesi del Kashima Antlers e invece gli asiatici hanno dimostrato di saper giocare a calcio ribaltando l’iniziale vantaggio di Benzema e rischiando nel finale di piazzare il colpo del ko. Purtroppo nei tempi supplementari Cristiano Ronaldo fa la differenza. Real Madrid Campione del Mondo, ma mai come stavolta è una vittoria tutt’altro che meritata (e tra l’altro al 90esimo l’arbitro grazia Sergio Ramos del secondo giallo che voleva dire espulsione e supplementari da affrontare in 10 contro 11).

Alla fine è andata come doveva, ma nessuno si aspettava che il Kashima, al via della manifestazione solo come rappresentante del paese ospitante, potesse mettere così in difficoltà i campioni di tutto. Certo, il Real Madrid ha probabilmente sottovalutato gli avversari, ma se l'è vista davvero brutta.

INTER, CANDREVA REGALA I TRE PUNTI “ESTERNI” DOPO TRE MESI

Serie A 2016-2017 – 17^ Giornata
SASSUOLO - INTER 0 - 1
47’ CANDREVA

SASSUOLO (4-3-3)Consigli; Lirola, Antei, Acerbi, Dell'Orco; Mazzitelli (dal 32' s.t. Iemmello), Sensi, Pellegrini (dal 15' s.t. Missiroli); Ricci (dal 16' s.t. Matri), Defrel, Ragusa
Panchina: Pomini, Pegolo, Pierini, Terranova, Franchini, Erlic, Adjapong.
All.: Di Francesco.
INTER (3-4-2-1) Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Murillo; Candreva (dal 46' s.t. Gabriel Barbosa), Brozovic, Felipe Melo, Ansaldi; Joao Mario (dal 24' s.t. Banega), Perisic; Icardi
Panchina: Carrizo, Andreolli, Kondogbia, Palacio, Biabiany, Ranocchia, Santon, Eder, Nagatomo.
All.: Pioli.
ARBITRO Di Bello di Brindisi.

Tre punti cercavamo e tre punti abbiamo trovato. L’Inter torna dal Mapei Stadium con una vittoria, la seconda consecutiva e senza subire gol. Era da settembre che l’Inter non vinceva in trasferta. A decidere il match Candreva con un gol ad inizio secondo tempo.
Formazione confermata rispetto alla vigilia con difesa a tre e Melo in mezzo al campo.
Partita subito spettacolare. Consigli si mette in luce su un bolide dalla distanza di Candreva. Quindi è lo stesso attaccante esterno a sfiorare nuovamente il vantaggio con un tiro che termina sul palo dopo la deviazione decisiva di Acerbi.
L'Inter macina gioco ed innesca con ripetuti cross Icardi. L'argentino ci prova con una zuccata sull'ottimo cross di Candreva, palla di poco a lato. Nel finale di tempo ci sono applausi per i due portieri: Handanovic, con un volo plastico, nega la gioia del gol a Defrel; sul cambiamento di fronte è Consigli a salire in cattedra con un autentico miracolo sulla botta a colpo sicuro di Perisic.

GUAI A SOTTOVALUTARLI, MA IO CREDO NEI TRE PUNTI

Diciamo che l’inizio era stato confortante. La prima volta che l’Inter si presentò al Mapei Stadium (il 14 settembre 2013) rifilò un pesante 7-0 al Sassuolo. Una scoppola che probabilmente diede una decisa svegliata alla formazione allenata da Eusebio Di Francesco che era alla sua quarta partita nella massima serie. La buona stella nerazzurra proseguì con le successive due sfide disputatesi a San Siro, 1-0 e, nella stagione successiva, altro 7-0, stavolta a San Siro.
Ma dopo questo inizio confortante (tre vittorie su tre, 15 gol fatti e zero subiti), il buio totale. Tre sconfitte consecutive, due 3-1 consecutivi al Mapei Stadium con in mezzo l’1-0 della scorsa stagione a San Siro che ci impedì di diventare campione d’inverno (e da lì, stiamo parlando del gennaio scorso, crollo totale).
Insomma, le premesse non sono proprio positivissime per l’Inter. Né può esserci di consolazione il fatto che il Sassuolo sia in un periodo non proprio brillantissimo. I neroverdi hanno vinto solo una delle ultime 12 gare giocate tra campionato ed Europa League (contro l’Empoli), rimediando in questo frangente ben sette sconfitte. Anche perché noi in trasferta facciamo abbastanza cagare.

sabato 17 dicembre 2016

JUVE: LAMPO, SOFFERENZA E FUGA. ROMA: QUANTI RIMPIANTI !!!

Serie A 2016-2017 – 17^ Giornata
JUVENTUS-ROMA 1-0
14' Higuain

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner (23' st Barzagli), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Pjanic (6' st Cuadrado); Higuain (37' st Dybala), Mandzukic.
A disp.: Neto, Audero, Benatia, Evra, Lemina, Hernanes, Asamoah, Pjaca. All.: Allegri
ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas (40' st Bruno Peres), Fazio, Emerson; De Rossi (27' st El Shaarawy), Strootman; Gerson (1' st Salah), Nainggolan, Perotti; Dzeko.
A disp.: Alisson, Romagnoli, Vermaelen, Juan Jesus, Mario Rui, Seck, Iturbe. All.: Spalletti
Arbitro: Orsato

Finisce 1-0 il big match che valeva per lo scudetto tra Juventus e Roma. A decidere la sfida è stato Higuain dopo nemmeno un quarto d’ora. Un lampo che decide la partita e che manda la squadra bianconera in fuga (+7 sui giallorossi secondi, +9 sul Milan terzo, fermato sullo 0-0 dall’Atalanta) nonostante un secondo tempo di grande sofferenza per gli uomini di Allegri che in alcuni frangenti hanno difeso in 11 dietro la linea della palla. Ma stasera era importante portare a casa il risultato e i bianconeri ci sono riusciti.
Anche se siamo ancora in autunno, la Juve è campione d'inverno con due giornate d'anticipo. Il modo migliore per dare l'assalto al primo trofeo stagionale venerdì prossimo, quando a Doha c'è il Milan sulla strada verso la Supercoppa.

Palla Al Centro. JUVENTUS-ROMA: FUGA O RILANCIO?

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Riflettori puntati sulla sfida scudetto tra Juventus-Roma con I bianconeri che sognano la fuga e i giallorossi che sperano di avvicinarsi. Da non perdere neanche Manchester City-Arsenal in Inghilterra e Monaco-Lione in Francia. E domenica tutti gli occhi sono puntati sulla finale del Mondiale per Club con il Real che sogna di portare a casa un altro trofeo.

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 SERIE A (Italia) – 17^ Giornata 
La sfida scudetto tra Juventus-Roma è il piatto forte di questo turno che offre anche un interessante Napoli-Torino e un promettente Lazio-Fiorentina. Impegno casalingo per il Milan che riceve l’Atalanta, mentre l’Inter va a Sassuolo.

SABATO 17 DICEMBRE ORE 15
EMPOLI-CAGLIARI
Soltanto cinque i confronti in Serie A tra Empoli e Cagliari, che al Castellani non sono mai riusciti a tirar fuori dal cilindro un segno X. Clamoroso l’esito dell’ultimo incrocio in terra toscana tra Empoli e Cagliari, con i rossoblù allenati da Zeman capaci nell’ottobre 2014 di demolire a domicilio 4-0 l’Empoli di un Maurizio Sarri all’epoca esordiente in Serie A.

SABATO 17 DICEMBRE ORE 18
MILAN-ATALANTA
Le due squadre si sono fino a ora scontrate in 55 gare nel campionato di Serie A. Il Milan ha ottenuto 28 trionfi, l’Atalanta, invece, ha totalizzato soltanto 9 vittorie, 18 i pareggi. La partita con una maggiore differenza reti venne disputata nel lontano 15 ottobre 1972 a Milano: i rossoneri trionfarono 9-3 sull’Atalanta, guidata allora dal bergamasco Giulio Corsini.

venerdì 16 dicembre 2016

IL ROMANZO DELLA GRANDE INTER – Dal 1908 A Oggi La Storia Del Mito Nerazzurro

È da pochi giorni disponibile in tutte le librerie e negli e-store specializzati Il romanzo della grande Inter – Dal 1908 a oggi la storia del mito nerazzurro, quarto libro del giornalista e scrittore Vito Galasso, dedicato alla società meneghina e pubblicato da Newton Compton Editori.
Le origini, le evoluzioni, gli intrecci, i personaggi principali e quelli secondari, le partite memorabili, il tifo organizzato, i successi strabilianti e le sconfitte più cocenti: c’è tutto questo e molto altro ne Il romanzo della grande Inter, un racconto completo e accattivante, frutto di una ricerca effettuata su numerosi testi e negli archivi storici, con l'obiettivo di ricostruire in modo accurato le vicende della grande squadra milanese.
La favola dell’Inter inizia il 9 marzo 1908 con la fondazione al ristorante L’Orologio in via Mengoni, da parte di un gruppo di soci dissidenti del Milan, e prosegue oggi con Erick Thohir, l’ultimo presidente in ordine di tempo della Beneamata. In oltre 100 anni di storia si sono susseguite numerose vicende appassionanti, tutte da raccontare e legate a doppio filo a quella della capitale lombarda. Il romanzo della grande Inter è un volume sulla società che non ha mai conosciuto l’onta della retrocessione, ma ha fatto esultare (e soffrire) i suoi tifosi, dai periodi vincenti della “Grande Inter” di Helenio Herrera negli anni Sessanta, fino al Triplete di José Mourinho nel 2010.
Il romanzo della grande Inter, a pochi giorni dalla distribuzione nelle librerie, sta scalando le classifiche dei libri più venduti, posizionandosi attualmente al 7° posto nella categoria "calcio" sui principali e-store. Appartenente alla collana Grandi Manuali Newton consiste di 322 pagine. 9.90 euro il prezzo per la versione cartacea, 4.99 euro per quella ebook. Sicuramente un’ottima idea regalo in vista del Natale per il fidanzato, l’amico o semplicemente per se stessi.

Noi di Calciomania90 abbiamo deciso di scambiare quattro chiacchiere con l’autore Vito Galasso che ci ha parlato della sua ultima fatica e soprattutto di Inter.
Innanzitutto come nasce la sua passione per l’Inter?
Le passioni sono affetti irrazionali, a volte incomprensibili e incontrollabili. Non so dare una spiegazione precisa e puntuale su questa infatuazione. Senza dubbio posso dire che non sono stato indottrinato come fanno molti genitori con i propri figli. La squadra del cuore deve essere una scelta che il bambino deve fare in piena libertà e senza costrizioni. Io sono stato colpito dall'Inter dei record di Trapattoni, dalle falcate di Brehme, dalle magie e dall'esuberanza di Matthäus. Le delusioni degli anni a seguire sono state tante, troppe, ma un vero tifoso deve essere in grado di sostenere la squadra preferita in qualsiasi momento, nella gioia e nel dolore. Successivamente, con le condanne di Calciopoli e l'avvento di Mourinho, ci siamo ripresi con gli interessi.

Com’è racchiudere 108 anni d’Inter in un libro? Faticoso? Emozionante? Complicato?
Stimolante e complicato. Amo le sfide e ogni volta che mi arriva un progetto nuovo sul tavolo cerco di farlo assolutamente mio. Non nascondo che la raccolta di notizie o informazioni sia difficoltosa perché bisogna essere sempre in grado di rinnovarsi, di proporre qualcosa di diverso dal solito. Di questi 108 anni, i più faticosi da raccontare sono sempre i primi in quanto le fonti scarseggiano o sono incartapecorite.

Nel libro lei ripercorre tutta la storia nerazzurra, qual è stato il momento nerazzurro che da tifoso ricorda con più affetto?
Considerando la mia giovane età, non posso non dire il Triplete del 2009-2010. Se a livello nazionale l'Inter non aveva rivali (o quasi), a livello continentale nessuno avrebbe scommesso un centesimo di euro sulla vittoria della Champions League. E, invece, sono stati battuti nell'ordine team forti e importanti come Chelsea, CSKA Mosca, Barcellona e Bayern Monaco. Quel 22 maggio ha fatto tornare grande una squadra e una società che non toccavano vette importanti dai tempi di Angelo Moratti.

Il romanzo della Grande Inter. Ma cosa manca a questa Inter per tornare grande?
Probabilmente manca un po' di cattiveria nella personalità dei giocatori, che va oltre gli schemi e le tattiche, ma non è tutto. Penso che la classe dirigente nerazzurra sia ancora acerba e immatura: non bastano i soldi per fare calcio. Bisogna avere conoscenza e consapevolezza del terreno su cui si va a lavorare. E gli asiatici si devono ancora sporcare le mani.

Dopo pochi giorni il suo libro sta già scalando le classifiche dei libri più venduti. Qual è il segreto del successo di questo libro?
Non ci sono segreti, punto tutto sull'onestà del mio lavoro. Capita che qualcuno mi contatti per confrontarsi e io sono sempre disponibile al dibattito perché, d'altronde, non scrivo per me stesso, ma per il lettore. Per me, la sua fiducia è fondamentale.

Infine un buon motivo perché un lettore qualsiasi dovrebbe comprare il suo libro.
È lo stesso motivo per cui io compro un altro libro. È interessante, mi racconta e mi fa conoscere qualcosa di nuovo, di diverso. Credo sia un buon prodotto, però non sono il tipo che s'imbroda lodandosi.

DELLO STESSO AUTORE:


giovedì 15 dicembre 2016

BARBADOS-GRENADA, STORIA DI UN'INCREDIBILE PARTITA

Nel mondo del calcio, di partite strane, con gol strani ce ne sono sempre state e sempre ce ne saranno. I complottisti grideranno allo scandalo mentre gli altri diranno che, in uno sport dove la componente casuale può ricoprire un ruolo abbastanza importante, è normale che certe cose accadano. Quello che nessuno avrebbe mai immaginato di poter vedere, e di cui persino noi dubiteremmo se non esistessero testimonianze e video a confermarne l’accaduto, è ciò che è andato in scena il 27 gennaio 1994 a Saint Michel, più precisamente al Barbados National Stadium, in occasione del match tra Barbados e Grenada.
Il contesto è quello della Coppa dei Caraibi, competizione organizzata dalla federazione calcistica caraibica, con la partecipazione di venti squadre.
Il regolamento di questa manifestazione, tanto assurdo quanto subdolo, ha fatto sì che ciò che state per leggere sia potuto accadere realmente, e sia quanto di più strano si possa vedere su un terreno di gioco.
La competizione prevede, nella fase di qualificazione, gironi da 3 o 4 squadre in cui si giocano partite di sola andata e si qualificano alla fase finale solo le prime classificate.

mercoledì 14 dicembre 2016

RIGORE ASSEGNATO TRAMITE IL VAR: E' STORIA NEL MONDIALE PER CLUB

La storia è fatta: durante Atletico Nacional-Kashima Antlers è stato assegnato il primo rigore della storia grazie all'ausilio del VAR, il video assistant referee. E' successo attorno alla mezzora del primo tempo della semifinale del Mondiale per Club. L'arbitro Kassai è stato richiamato a bordo campo a visionare in tv un contatto tra Berrio (Atletico) e Daigo: dopo una manciata di secondi il direttore di gara ha assegnato il rigore.
È durato tutto circa cinque minuti. Al minuto 27'50" del primo tempo il Kashima Antlers ha battuto una punizione dalla trequarti. Palla allontanata dalla difesa e in gioco, poi l'azione è proseguita. Però mentre la palla viaggiava verso l'area il difensore dell'Atletico Berrio ha steso con uno sgambetto Daigo. Un contatto non ravvisato in un primo momento dal direttore di gara Kassai, in quanto avvenuto lontano dalla direzione in cui stava arrivando il pallone.

martedì 13 dicembre 2016

CRISTIANO RONALDO FA POKER: IL PALLONE D'ORO 2016 E' SUO!!!

Cristiano Ronaldo è il Pallone d'Oro 2016. France Football, attraverso i voti di 173 giornalisti, ha deciso di premiare il portoghese per la quarta volta. Secondo Leo Messi (che ne ha vinti 5), sul podio anche Antoine Griezmann.
Il titolo, che torna assegnato solo da France Football dopo la scissione con la Fifa, fa salire il portoghese del Real Madrid al secondo posto tra i pluripremiati staccando Platini, Cruyff e Van Basten (a quota tre) e portandosi a una sola lunghezza da Messi, a quota cinque.
E' dal 2008 che i due si contendono il trofeo: nel 2008 era stato Ronaldo, all'epoca al Manchester United, dopodiché sono arrivati quattro successi consecutivi per Messi, che ha oscurato il rivale dal 2009 al 2012. Il 2013 è l'anno in cui CR7 è tornato ad alzare il titolo, in lacrime sul palco dopo l'annuncio da parte di Pelè. Dopo il bis del portoghese nel 2014, Messi è tornato a vincere nel 2015.

ROMA E FIORENTINA EVITANO MOU MA VA COMUNQUE MALE

Con Inter e Sassuolo costrette a lasciare in anticipo la compagnia, sono rimaste solo Roma e Fiorentina a tenere alta la bandiera dell’Italia in Europa League.
Purtroppo però i sorteggi dei sedicesimi non sorridono troppo alle due formazioni italiane. Se da un lato entrambe evitano lo spauracchio Manchester United, dall’altro c’è da dire che entrambe non pescano avversarie abbordabilissime. La Roma pesca infatti il Villareal, mentre alla Fiorentina capita il Borussia Monchengladbach, appena retrocesso dalla Champions League.
Per la Roma un solo precedente con il Villarreal, risalente alla Coppa UEFA 2004: allora furono gli spagnoli ad avere la meglio agli ottavi di finale con un risultato complessivo di 3-2, frutto della vittoria ottenuta al 'Madrigal' per 2-0 all'andata e della sconfitta per 2-1 dell'Olimpico.
Nessun precedente invece tra Borussia Moenchengladbach e Fiorentina, che magari si aspettava un'avversaria più abbordabile.

lunedì 12 dicembre 2016

SORTEGGI CHAMPIONS: JUVE, CHE "FORTUNA", NAPOLI CHE SFORTUNA

Pranzo della domenica, parenti tifosi dell’Inter e si finisce a parlare di calcio. E tra un commento e l’altro si dà un’occhiata ad una trasmissione di calcio. Appena appare il quadro riepilogativo delle qualificate agli ottavi di Champions League, immancabilmente parte il primo commento “Il Napoli è sfortunato, pescherà sicuramente una big, tipo il Real Madrid o magari il Psg”, qualcuno prova ad essere ottimista “Ma no, dai. Magari stavolta gli va meglio”. Poi ecco la sentenza “la Juventus pescherà sicuramente il Porto, con il culo che ha figuriamoci se trova una big”. Sentenza subito confermata “Guarda, ad essere pessimisti, al massimo gli tocca il Benfica, non di più” “Sì, sì, non ci sono dubbi: la Juventus troverà Porto o Benfica”.
Come sono andati i sorteggi oggi? Napoli-Real Madrid e Porto-Juventus. Neanche a farlo apposta. Qualcuno ironicamente ha scritto “ma è tornato Platini?”. La verità è che in fase di sorteggi la Dea Bendata quasi sempre bacia la formazione bianconera.

VA BENE I TRE PUNTI, MA NON BASTANO...

Quando porti a casa i tre punti potresti (o dovresti) chiudere un occhio su tutto il resto. Teoricamente. Quindi visto che col Genoa siamo riusciti a vincere 2-0 dovremmo far passare in secondo piano tutto il resto. Passa in secondo piano l’ennesima prestazione indecorosa, passa in secondo piano il fatto che non sia una vittoria propriamente meritata, passa il secondo piano il fatto che siamo a metà dicembre e la situazione è sempre più complicata.
Pioli non ha certo un compito facile, ma non possiamo negare che ci mette molto del suo. A partire da quella difesa a tre che convince tanto e non quanto. In tutta Europa quasi tutte le formazioni giocano con la difesa a quattro, un motivo ci sarà. Non credete? Comunque la difesa a tre ci potrebbe anche stare. A patto di avere difensori di un certo livello e che ti danno una certa sicurezza. Ma se i tre dietro sono il Miranda delle ultime settimane, Murillo e D’Ambrosio, non è che dormiamo sonni tranquilli. Ma stavolta il nostro caro mister ha voluto strafare. Difesa a tre, Nagatomo titolare e là davanti insieme a Icardi ecco Eder e Palacio. Se metteva pure Kondogbia e Banega al posto di Brozovic e Joao Mario stavamo a posto.

domenica 11 dicembre 2016

RAGAZZI, CHE VOGLIAMO FARE?


GLI ULTIMI DIECI CONFRONTI
09-04-1995
INTER-GENOA
2-0
30' Delvecchio, 75' Sosa
31-10-2007
INTER-GENOA
4-1
8' Cordoba, 50' Cambiasso, 73' Konko, 74' Suazo, 88' Cruz (Rig)
26-10-2008
INTER-GENOA
0-0
07-03-2010
INTER-GENOA
0-0
06-03-2011
INTER-GENOA
5-2
40' Palacio, 50' Pazzini, 51' Eto'o , 57' Eto'o , 71' Pandev, 84' Nagatomo, 90' Boselli
01-04-2012
INTER-GENOA
5-4
13' Milito, 27' Milito, 38' Samuel, 47' Moretti, 61' Palacio(Rig), 76' Zarate, 82' Gilardino(Rig), 87' Milito(Rig), 92' Gilardino(Rig)
22-12-2012
INTER-GENOA
1-1
80' Immobile, 88' Cambiasso
25-08-2013
INTER-GENOA
2-0
75' Nagatomo, 92' Palacio
11-01-2015
INTER-GENOA
3-1
12' Palacio, 40' Icardi, 86' Izzo, 89' Vidic,
05-12-2015
INTER-GENOA
1-0
63' Ljajic,

I CONFRONTI DISPUTATI A DICEMBRE

12-12-1909
INTER-GENOA
2-0
Peterly, Schuler
17-12-1933
AMBROSIANA INTER-GENOA
5-0
9' Demaria, 44' Demaria, 57' Meazza, 59' Demanzano, 83' Serantoni
06-12-1942
AMBROSIANA INTER-GENOA
3-0
25' Candiani, 78' Rig. Candiani, 80' Gaddoni
23-12-1945
INTER-GENOA
9-1
7' Barsanti, 13' Penzo, 23' Candiani, 25' Penzo, 26' Fabbri, 38' Allasio, 47' Penzo, 58' Penzo, 64' Achilli, 83' Penzo
27-12-1953
INTER-GENOA
1-0
26' Fattori
22-12-1957
INTER-GENOA
1-0
46' Skoglund
27-12-1959
INTER-GENOA
2-0
65' Invernizzi, 70' Angelillo
10-12-1989
INTER-GENOA
1-0
63' Serena B.
15-12-1991
INTER-GENOA
2-2
16' Brehme, 61' Aguilera, 72' Eranio, 80' Pizzi
22-12-2012
INTER-GENOA
1-1
80' Immobile, 88' Cambiasso
05-12-2015
INTER-GENOA
1-0
63' Ljajic,

FORZA INTER!!!

sabato 10 dicembre 2016

Palla Al Centro. DALLA PARTE DEL TORO

 PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extralight)  

 Segui Tutti i Risultati 
 per non perderti nessun gol 

 SERIE A (Italia) – 16^ Giornata 

Sabato 10 Dicembre ore 18

CROTONE-PESCARA 

Sabato 10 Dicembre ore 20.45
SAMPDORIA-LAZIO 

martedì 6 dicembre 2016

NAPOLI, MISSIONE COMPIUTA: QUALIFICAZIONE E PRIMO POSTO

Champions League 2016-2017 – Girone B Sesta Giornata
BENFICA-NAPOLI 1-2
60' Callejon - 79‘ Mertens – 87’ Raul Jimenez

BENFICA (4-4-2) Ederson; Semedo, Luisao, Lindelof, André Almeida; Salvio (dal 35' s.t. Mitroglou), Pizzi, Fejsa, Cervi (dal 23' s.t. Carrillo); Gonçalo Guedes (dal 12' s.t. Rafa Silva), Raul Jimenez. (Julio Cesar, Jardel, Samaris, Celis). All.: Rui Vitoria.
NAPOLI (4-3-3) Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Diawara, Hamsik (dal 27' s.t. Zielinski); Callejon, Gabbiadini (dal 12' s.t. Mertens), Insigne (dal 35' s.t. Rog) (Rafael, Maggio, Maksimovic, Jorginho). All.: Sarri.
ARBITRO Lahoz (Spagna).

Nell'ultimo match della fase a gironi di Champions League, il Napoli vince in casa del Benfica e si qualifica per gli ottavi di finale come prima classificata del Gruppo B. Al Da Luz finisce 2-1 per la squadra di Sarri, che nella ripresa vola sul 2-0 grazie alle reti di Callejon (60') e Mertens (79'). I portoghesi accorciano nel finale con Jimenez (87') e passano come secondi del girone. Besiktas (crollo incredibile a Kiev: 0-6) in Europa League.

I partenopei, cinque anni dopo l'ultima volta, si qualificano per gli ottavi di Champions da primi della classe, visto che l'1-2 di Lisbona consegna agli uomini di Sarri il primato nel Gruppo B. Al Da Luz, contro il Benfica, gli azzurri offrono una prova di grande maturità: partita solida, attenta, lucida, concreta. Il Napoli comanda le operazioni ma evita di scoprirsi, poi nella ripresa entra Mertens al posto di Gabbiadini e arrivano le due reti che garantiscono il passaggio del turno e, fattore fondamentale, parecchi milioni di euro buoni anche per il prossimo mercato invernale.

lunedì 5 dicembre 2016

IO STO CON LULIC (smettiamola di difendere il "provocatore" Rudiger...)

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
“Rudiger? Già parlava prima della partita, due anni fa a Stoccarda vendeva calzini e cinture e adesso fa il fenomeno.”

“Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. Se non ricordo male questo dice il terzo principio della dinamica (se sto sbagliando il mio professore di Fisica mi perdonerà). Cosa c’entra la Fisica con la frase impopolare e fuori luogo di Lulic ai microfoni di Mediaset Premium dopo l’infuocato derby romano?
C’entra perché presa a sé la frase del giocatore biancoceleste è semplicemente una espressione razzista che merita una sanzione pesante (addirittura 10 giornate). Ma se analizzata nel contesto assume ben altro connotazione.
Sì, perché Rudiger già nei giorni scorsi aveva usato una frase poco gentile nei confronti degli avversari (“Non conosco la società e non mi interessa conoscerla”), ma poi ieri in campo ha continuato con le provocazioni.

domenica 4 dicembre 2016

FOOTBALL LEAKS, GLI OSCURI AFFARI DEL MONDO DEL CALCIO

Si chiama Football Leaks l’ultima bomba esplosa che rischia di far tremare tutto il calcio Europeo. 
Un'inchiesta nata grazie ad una segnalazione anonima, con una lunghissima serie di documenti consegnata nella redazione del quotidiano tedesco der Spiegel e condivisa con il network di testate internazionali Eic di cui fa parte il quotidiano L'Espresso e che rischia di cambiare completamente la percezione che tutti hanno del calcio globale.

È un mondo popolato di sigle anonime, contratti e conti bancari. Scorre denaro a fiumi, tra holding olandesi e società caraibiche. Otto hard disk contenenti 1,9 terabyte di dati. La più grande fuga di notizie nella storia dello sport. Documenti che mostrano senza filtri i meccanismi - leciti e illeciti - attraverso cui lo sport più popolare al mondo è stato trasformato in una delle industrie più avide e spericolate. Con giocatori trattati come titoli finanziari. Decine di milioni di euro nascosti nei più riservati paradisi fiscali, da Jersey a Madeira, da Panama alle British Virgin Islands.

sabato 3 dicembre 2016

INDEGNI DI INDOSSARE QUESTA MAGLIA

Da dove inizio? Non lo so. Siamo arrivati ad un stato in cui non sappiamo più nemmeno cosa dire e di cosa discutere. Paradossalmente non sappiamo nemmeno più con chi dobbiamo prendercela. Con la società? Con l’allenatore? Con i giocatori? Con il Ranocchia o il Kondogbia di turno?
Sembra quasi di sparare sulla Croce Rossa accusando Tizio piuttosto che Caio. Una conferma direi che l’abbiamo avuta: non era colpa dell’allenatore. Facevamo cagare con De Boer, continuiamo a far cagare con Pioli. L’attuale tecnico nerazzurro ha il merito di aver rispolverato gente come Brozovic e Kondogbia che l’olandese aveva messo da parte, ma per il resto cambia poco. La difesa faceva pena prima e fa pena adesso, il centrocampo era latitante e continua ad esserlo, l’attacco crea qualcosa ma concretizza poco. A ciò aggiungiamo che nel complesso i giocatori messi in campo sono più o meno gli stessi (rispolverando Brozovic e Kondogbia, Joao Mario e Banega hanno meno spazio), idem per le sostituzioni (Eder, puntiamo ancora tutto su Eder). De Boer ignorava Gabigol e Pioli sta facendo la stessa cosa. Insomma tirando le somme direi che sia cambiato ben poco e i risultati lo stanno a dimostrare.

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AVVISO

Questo è un BLOG NERAZZURRO pertanto rivolto soprattutto ai tifosi dell’Inter. Mi piacerebbe però che diventasse UN BLOG PER TUTTI. Dove gli interisti si sentano a casa ma dove tutti gli altri non si sentano estranei. Un blog rivolto a tutti gli appassionati di calcio non solo a quelli con cui condivido l’amore per i colori nerazzurri. Pertanto tutti i tifosi sono ben accetti a patto che mantengano un comportamento sportivo e civile. Potete scherzare, prendere in giro, fare sfottò purché non si superino i limiti dell’educazione e del rispetto. Questo vale per tutti, interisti e non. Grazie!!!