ARTICOLI RECENTI

giovedì 30 novembre 2017

LA GRANDE OCCASIONE DI "RINGHIO" GATTUSO

Vincenzo Montella è stato esonerato dal Milan proprio quando la squadra stava iniziando a dare segnali di risveglio, resi inutili (come si è visto bene contro il Torino) dalla scadente condizione di Kalinic e dalla clamorosa sopravvalutazione di Andre Silva. Ma adesso l’ex attaccante della Roma è il passato, ci sarà tempo per analizzare la sua esperienza rossonera e il suo treno da allenatore emergente e quasi da Nazionale (nel 2016 fu uno dei tre a colloquio con Lippi, poi la scelta cadde su Ventura). Il presente è Rino Gattuso, come fin dal suo ingaggio per la Primavera era prevedibile. Gattuso non ha certo bisogno di soldi: dopo gli inizi, sia pure difficoltosi, da allenatore degli adulti aveva accettato una Primavera soltanto per rientrare nel giro Milan. Forse il solo grande ex (Baresi è sempre nei ranghi societari come brand ambassador quasi invisibile) di un grande Milan ad aver messo la faccia su quello del misterioso, ma neppure tanto, Yonghong Li, che ha un disperato bisogno di accreditarsi agli occhi di tifosi e potenziali investitori. Qualcuno, come giovedì scorso Kakà esibito prima della partita di Europa League con l’Austria Vienna, ci casca ma molti altri no.

mercoledì 29 novembre 2017

JULIO CESAR DICE BASTA, L'ACCHIAPPASOGNI SI RITIRA

"Ci ricordiamo tutti che i trionfi nerazzurri dell’ultimo decennio sono passati dai piedi di Milito, di Eto’o, Ibrahimovic, Sneijder. Ma spesso, forse un po’ troppo spesso, ci sfugge che quelle stesse vittorie sono passate anche dalle mani e dai guantoni di Julio Cesar. Quante volte ci ha messo la mano, un piede, anche solo le punta delle dita per salvarci da un gol? Come quella volta al Camp Nou quando si tuffò a deviare un tiro difficilissimo di Messi. Magari senza quella manona non saremmo andati a Madrid.
(…) Al di là di tutto per me rimarrà sempre il portierone dell’Inter del Triplete, quel ragazzo dal faccione grande e dal sorriso simpatico, l’Acchiappasogni che per sette lunghi anni ha allungato le manone per proteggere la nostra porta, il ragazzo semplice che in una trasmissione televisiva si emozionò rivedendo le sue parate in nerazzurro.
Un grande portiere, bravo con i piedi, dotato di coraggio e tempismo perfetto nelle uscite basse, molto reattivo tra i pali, sicuro nelle uscite alte, decisivo come pochi (forse solo Buffon è altrettanto decisivo tra i pali).

martedì 28 novembre 2017

BYE BYE MONTELLA (dallo scudetto d’agosto all’esonero di novembre il passo è breve…)

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Doveva riportare il Milan in alto, lottare per lo scudetto con Juventus e Napoli e invece l’avventura di Vincenzo Montella sulla panchina rossonera finisce qui. Appena 20 punti in 14 giornate, 18 meno della capolista Napoli, 16 di distacco dai cugini nerazzurri, sei sconfitte, un gioco che non ha mai effettivamente entusiasmato, qualche difficoltà di troppo nell’assembleare i tanti troppi acquisti estivi (e in questo Fassone e Mirabelli hanno la loro buona dose di colpe…). Alla fine la scelta è diventata inevitabile: Esonero.
Il tecnico rossonero paga il fatto di non aver dato un gioco alla squadra, vittima e schiavo dei continui esperimenti che da luglio a oggi non ha portato a un'identità di squadra o a un undici titolare. Contro il Torino in uno 0-0 deludente nonostante le grandi parate di Sirigu, Montella ha schierato la ventitreesima formazione diversa in altrettante gare, ma senza mai aver trovato la quadra a dispetto delle parole ottimistiche in conferenza stampa prima e dopo le partite.

lunedì 27 novembre 2017

L’INTER FA SUL SERIO: ORA MOLTI SONO IN DIFFICOLTA’

Non so dove saremo a maggio, o ad aprile, o magari a marzo. Non lo so e sinceramente neanche mi interessa saperlo. Per il momento mi basta sapere dove siamo oggi. Secondi in classifica, a due punti dal Napoli primo della classe, con due punti in più dei Campioni d’Italia, e un pesante +16 sul Milan che solo tre mesi fa sognava di essere dove siamo ora noi. Ancora imbattuti, 11 partite vinte su 14, appena 10 gol subiti, Icardi capocannoniere con 15 gol in 14 giornate. Non potevamo sperare di meglio e ad agosto avremmo messo la firma ad occhi chiusi per ritrovarci a fine novembre in questa situazione.
Questione di fortuna? Chissà, forse. Ma come faceva notare Cambiasso ieri sera a quel simpaticone di Fabio Caressa “Il culo arriva quando fai le cose, altrimenti non ne hai. Non è solo quello, l’Inter è molto altro“. Aiutati dalla Var? Non direi proprio. La tecnologia ha fatto chiarezza su qualche episodio dubbio, ma non mi pare che ci siano stati errori palesi nei nostri confronti.

sabato 25 novembre 2017

VOGLIAMO ALTRI TRE PUNTI (ci abbiamo preso gusto...)

I precedenti in Serie A al Sant’Elia tra Cagliari e Inter sono 37, distribuiti tra 6 affermazioni sarde, 12 pareggi e 19 vittorie dell’Inter; 36 le reti isolane nel totale degli incroci, contro le 51 dei nerazzurri.

venerdì 24 novembre 2017

Palla Al Centro. SPAGNA E FRANCIA: SCONTRO AL VERTICE

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extralight) 
Tutti i Risultati IN TEMPO REALE 

 SERIE A (Italia) – 14^ Giornata 
Sabato 25 Novembre ore 15
BOLOGNA-SAMPDORIA

Sabato 25 Novembre ore 18
CHIEVO-SPAL
SASSUOLO-VERONA

Sabato 25 Novembre ore 20.45
CAGLIARI-INTER

giovedì 23 novembre 2017

FORSE NON TUTTI SANNO CHE LA GRANDE INTER...

È da pochi giorni disponibile in tutte le librerie e negli e-store specializzati Forse non tutti sanno che la grande Inter...Curiosità, storie inedite, aneddoti storici e fatti sconosciuti della grande beneamata, quinto volume del giornalista e scrittore tarantino Vito Galasso, dedicato alla società meneghina, pubblicato da Newton Compton Editori.
Memorie nascoste che riemergono dal passato, primati difficilmente trapelati dagli archivi, aneddoti e curiosità tratti dalla vita quotidiana: tutto ciò che un vero tifoso della grande Beneamata dovrebbe conoscere è racchiuso nella nuova fatica di Galasso, già autore di una serie di libri sul club nerazzurro.

mercoledì 22 novembre 2017

NAPOLI, JUVENTUS, ROMA: SI DECIDE ALL’ULTIMA GIORNATA

Champions League 2017-2018 - Girone F Quinta Giornata
NAPOLI-SHAKHTAR DONETSK 3-0
56’ Insigne – 81’ Zielinski – 83’ Mertens
Manchester City-Feyenoord 1-0
88’ Sterling

CLASSIFICA: Manchester City 15 Shakhtar 9 NAPOLI 6 Feyenoord 0

Champions League 2017-2018 - Girone C Quinta Giornata
ATLETICO MADRID-ROMA 2-0
69’ Griezmann – 85’ Gameiro
Qarabaq-Chelsea 0-4
21’ Hazard – 36’ Willian – 73’ Fabregas – 85’ Willian

CLASSIFICA: Chesea 10 ROMA 8 Atletico Madrid 6 Qarabaq 2

martedì 21 novembre 2017

TAVECCHIO SI E' DIMESSO: E ORA QUALI SCENARI?

Finalmente ieri Carlo Tavecchio si è dimesso da presidente della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), durante il consiglio federale che si è svolto in via Allegri a Roma, nella sede della Federazione.
Sabato Tavecchio aveva dato la sua prima intervista dopo l’eliminazione della Nazionale di calcio dai Mondiali del 2018: parlando al programma di Italia 1 Le Iene aveva dato la colpa dell’eliminazione all’allenatore Giampiero Ventura, esonerato la scorsa settimana, aggiungendo anche che nel 2016 la sua prima scelta come allenatore della Nazionale non fu Ventura ma Roberto Donadoni, già impegnato però con il Bologna.
Mercoledì scorso, nel giorno dell’esonero di Ventura, Tavecchio aveva comunicato di non avere intenzione di presentare le proprie dimissioni, richieste invece da molti dopo il deludente risultato degli spareggi. In disaccordo con quest’ultima decisione, il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, aveva lasciato il consiglio federale prima della fine della riunione.

lunedì 20 novembre 2017

NON SIAMO DA SCUDETTO, MA POSSIAMO ESSERE PROTAGONISTI

No, non credo allo scudetto dell’Inter. Ma come tutti i tifosi ci spero. Altrimenti che tifiamo a fare? Illudersi che la propria squadra possa raggiungere il massimo obiettivo è d’obbligo. Probabilmente se fate un sondaggio in giro troverete persino un tifoso del Benevento convinto che la propria squadra quest’anno possa salvarsi, o un tifoso rossonero che ancora crede nello scudetto. Fa parte dell’essere tifoso, sognare superando ogni soglia dell’irrazionalità. Ma tra sperarci e crederci purtroppo ce ne passa.
Non credo allo scudetto dell’Inter, dicevamo. Napoli, Juventus e Roma ci sono superiori e ad oggi sperare di poter competere con loro mi sembra un tantino arduo (e in più c’è da tenere conto del fatto che il ricordo di come andò due stagioni fa è ancora molto vivo nelle nostri menti). Ma non per questo non credo in una stagione da protagonisti dei nostri ragazzi. Magari, come detto, non vinceremo lo scudetto, ma di sicuro ci prenderemo delle belle soddisfazioni.

domenica 19 novembre 2017

BUM BUM ICARDI, L'INTER RISPONDE PRESENTE

Serie A 2017-2018 – 13^ Giornata
INTER - ATALANTA 2 - 0
51’ ICARDI – 60’ ICARDI

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Santon; Gagliardini, Vecino; Candreva (27' st Brozovic), Borja Valero (38' st Joao Mario), Perisic; Icardi (45' st Eder).
A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Nagatomo, Dalbert, Cancelo, Karamoh, Pinamonti.
All.: Spalletti.
ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi (32' st Haas), Palomino, Masiello; Hateboer, Cristante, De Roon, Castagne; Ilicic (10' st Petagna), Kurtic; Gomez (22' st Orsolini).
A disp.: Gollini, Bastoni, Melegoni, Schmidt, Gosens, Cornelius, Vido, Mancini, Rossi.
All.: Gasperini.
Arbitro: Fabbri

Napoli e Roma chiamano, l’Inter risponde. Un doppietta di Icardi nel primo quarto d’ora della ripresa regala tre punti preziosi all’Inter che mantiene il passo del Napoli (distante appena due punti) e supera la Juventus, oggi pomeriggio sconfitta dalla Sampdoria, in attesa che Roma e Lazio recuperino le partite in meno.
Un solo cambio di Spalletti che sull’out sinistro della difesa preferisce Santon a Nagatomo (a sorpresa, visto che Santon negli ultimi 12-13 mesi ha giocato titolare solo una volta: nell’ultima giornata dello scorso campionato). Tutto confermato per quanto riguarda gli altri 10/11 della formazione titolare.
Primo tempo di grande intensità con le due squadre che non si risparmiano, spesso anche con interventi abbastanza rudi (l’arbitro Fabbri adotta un metro molto “inglese” lasciando correre molto). Ma le occasioni latitano. Due quelle che capitano sui piedi di Icardi che nella prima occasione si fa parare il tiro da Berisha, mentre nella seconda di testa spedisce fuori.

sabato 18 novembre 2017

SE FINISSE COME L'ULTIMA VOLTA...

Speriamo sia di buon auspicio....
L’ultima volta è finita in goleada. Il 12 marzo di quest’anno Icardi e Banega con una tripletta a testa firmarono un pesante 7-1 finale (il settimo gol lo fece Gagliardini, ex di turno) contro un’Atalanta lanciatissima più che mai verso la qualificazione in Europa League. Quella partita fu una sorta di spartiacque della stagione nerazzurra. Da quel momento l’Inter iniziò una fase discendente che la portò dal quarto posto (e dai sogni di centrare la qualificazione Champions) al settimo (che ha significato niente Europa).
No, domani sera non pretendo un’altra goleada (anche se non mi farebbe certo schifo vincere con 3-4 gol di scarto), mi accontento semplicemente di una vittoria, magari convincente (ma anche sofferta va bene, purché si vinca). L’Atalanta quest’anno sta viaggiando ad un’andatura più lenta rispetto allo scorso anno (4 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte) e non è certo la squadra spumeggiante della scorsa stagione. Anche se è riuscita a fermare i Campioni d’Italia della Juventus. Insomma, fa meno paura di otto mesi fa, ma non va certo sottovalutata.

venerdì 17 novembre 2017

Palla Al Centro. E’ IL FINE SETTIMANA DEI DERBY !!!

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Weekend ricco di stracittadine e derby sempre molto accesi. Roma-Lazio in Serie A, Atletico Madrid-Real Madrid in Spagna, Arsenal-Tottenham in Premier League, Dinamo-Lokomotiv a Zagabria, Catanzaro-Cosenza in Lega Pro. Ce n’è per tutti i gusti. E per tutti i palati.
 Tutti i Risultati IN TEMPO REALE 
 per non perderti NESSUN GOL 

 SERIE A (Italia) – 13^ Giornata 
Un turno di campionato ad alta tensione con sei delle prime sette squadre in classifica che si sfidano tra di loro. Il sabato si preannuncia subito scoppiettante con Roma-Lazio e Napoli-Milan, la domenica risponde con Sampdoria-Juventus. E domenica sera sfida “nerazzurra” tra Inter e Atalanta. Senza dimenticare che stiamo ancora aspettando il primo punto stagionale del Benevento. Stavolta sarà la volta buona?

Sabato 18 Novembre ore 18
ROMA-LAZIO
Nelle 76 partite giocate in casa i giallorossi hanno collezionato 29 vittorie, 32 pareggi e 15 sconfitte. La vittoria casalinga più larga in favore della Roma è avvenuta nella stagione 1933/34, con il risultato di 5-0; la Lazio, invece, in ben 7 occasioni si è imposta con il massimo scarto, pari a due reti.

Sabato 18 Novembre ore 20.45
NAPOLI-MILAN
Nei 69 precedenti disputati a Napoli i padroni di casa sono in leggero vantaggio con 26 vittorie, 22 sconfitte e 21 pareggi. L’ultimo successo dei rossoneri al San Paolo risale alla stagione dell’ultimo scudetto (2010-2011): in quel caso furono Robinho e Ibrahimović a mettere la loro firma sul successo, con Lavezzi autore del gol del definitivo 1-2. La partita più ricca di reti è il 3-5 del campionato 1950-1951, mentre le vittorie più larghe della squadra di casa sono il 4-1 e il 3-0 delle stagioni 1988-1989 e 1989-1990.

BLOG DELL'ANNO 2017: POCHI GIORNI ALLA CHIUSURA DELLE VOTAZIONI

Blog dell'anno, la speciale competizione dedicata ai più importanti blog sportivi italiani, sta per volgere al termine. Il 6 dicembre 2017 si chiuderanno le votazioni, abbiamo bisogno di tutto il vostro supporto per scalare ulteriormente la classifica! Questa è l'occasione giusta per poter vedere premiato, finalmente, il lavoro di tanti blogger sportivi che ogni giorno si impegnano a fare informazione a tutto tondo sullo sport nazionale e internazionale.
Ogni utente può esprimere un solo voto ogni 24 ore per ciascuna categoria. Trascorse 24 ore dal voto contabilizzato, in caso di nuova votazione, il sistema contabilizza la nuova preferenza espressa. I soli voti contabilizzati sono validi per il punteggio finale che viene aggiornato sistematicamente allo scadere di ogni ora.
Al momento siamo in lotta per il terzo posto nella categoria "Calcio", ma...
 ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO SUPPORTO 

giovedì 16 novembre 2017

DENIS, E' STATO SOFFOCATO !!! FINALMENTE ECCO LA VERITA'

Strangolato con una sciarpa di lana e per mano di più persone: sarebbe questa la causa della morte di Denis Bergamini, il calciatore trovato senza vita nel 1989.
La deflagrante conclusione arriva dalla perizia, disposta dalla procura di Castrovillari, depositata questa mattina.
Denis Bergamini sarebbe stato ucciso durante un convulso incontro avuto lungo la Statale 106 ionica, lontano da occhi indiscreti, in territorio di Roseto Capo Spulico. La nuova perizia autoptica eseguita sul cadavere del calciatore del Cosenza a 28 anni di distanza dalla morte, ha rivelato elementi determinanti ai fini delle indagini. Elementi scientifici che dimostrerebbero l’attuazione di un’azione meccanica di soffocamento. Una forza capace di neutralizzare la naturale resistenza, la veemente reazione, di un atleta ventottenne, nel pieno del vigore e perfettamente allenato. Se, dunque, la consulenza depositata ieri al Gip di Castrovillari offre questo quadro e la chiave di lettura dell’evento è da ricondursi ad un omicidio, a soffocare l’idolo della tifoseria rossoblù non può essere stata una sola persona.

mercoledì 15 novembre 2017

VENTURA&TAVECCHIO: DIGNITA’, QUESTA SCONOSCIUTA

Se avessero avuto un briciolo di dignità si sarebbero dovuti dimettere immediatamente, già lunedì sera o al massimo martedì mattina. E invece alla fine Giampiero Ventura è stato esonerato (quindi continuerà a percepire il suo bel stipendio), mentre Carlo Tavecchio non ci pensa minimamente a dimettersi (e figuriamoci se molla la poltrona). Dunque se nutrivate speranze che qualcosa potesse cambiare mettetevi l’anima in pace.
La notizia arriva al termine della riunione della Figc che si tenuta a Roma e che è durata 2 ore. Nessun terremoto politico, quindi. Paga quindi solo il commissario tecnico a cui la Federazione pagherà tutto quello che gli deve da contratto (circa 800.000 netti). L'annuncio ufficiale è arrivato alle 18.20. Nel prossimo Consiglio, che probabilmente si terrà il 28 novembre, il Presidente proporrà il nome del prossimo selezionatore della Nazionale.

martedì 14 novembre 2017

TUTTI COLPEVOLI !!! (ma sono ancora tutti al loro posto)

Ore 13.30 di martedì 14 novembre. Da 15 ore l’Italia è fuori dal Mondiale dopo 60 anni e ancora sono tutti ufficialmente al suo posto. C’è ancora Tavecchio, c’è ancora Ventura, ci sono ancora tutti. Ventura ha ormai le ore contate e Tavecchio probabilmente lo seguirà, ma credo che in questi casi ci voglia un briciolo di dignità e dimettersi immediatamente dopo un disastro di tale portata. Un po’ come fecero Prandelli e Abete subito dopo la figuraccia rimediata all’ultimo Mondiale. Ma evidentemente non tutti hanno le palle per assumersi le proprie responsabilità (il guaio è che in questo momento le palle non ce l’ha nessuno).
Siamo fuori dal Mondiale. Meritatamente. L’ho scritto ieri sera a caldo e lo ribadisco anche stamattina. Meritatamente perché questa eliminazione prematura non è un fulmine a ciel sereno, ma l’inevitabile conseguenza di una situazione che si stava trascinando già da molto tempo. È un po’ come se uno è malato e non si cura, prima o poi peggiora gravemente. E il calcio italiano in questi ultimi anni era gravemente malato.

lunedì 13 novembre 2017

CRONACA DI UN DRAMMA ANNUNCIATO: SIAMO FUORI DAL MONDIALE

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Ritorno Playoff
ITALIA-SVEZIA 0-0

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva (dal 31’ s.t. Bernardeschi), Parolo, Jorginho, Florenzi, Darmian (dal 19’ s.t. El Shaarawy); Immobile, Gabbiadini (dal 19’ s.t. Belotti). (Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, Zappacosta, De Rossi, Gagliardini, Eder, Insigne). C.t.: Ventura.
SVEZIA (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson (dal 27’ s.t. Rhoden), Larsson, J. Johansson (dal 19’ s.t. Svensson), Forsberg; Berg, Toivonen (dal 9’ s.t. Thelin). (K. Johansson, Nordfeldt, Olsson, Jansson, Helander, Krafth, Svensson, Durmaz, Sema, Guidetti). C.t.: Andersson.
ARBITRO: Mateu Lahoz (Spa).

Siamo fuori dal Mondiale. L’Italia non riesce a infrangere il muro svedese e dopo 60 anni guarderà i campionati mondiali da casa. Una debacle annunciata e temuta è diventata realtà.
90 minuti decisivi per Ventura che decide di stravolgere la formazione e fare scelte che alla vigilia sembrano abbastanza insensate. Ancora 3-5-2 con Florenzi interno di centrocampo, Jorginho dal primo minuto e Gabbiadini a fare coppia con Immobile in avanti. Panchina per Insigne.
E’ un’Italia che inizia con un piglio diverso rispetto a tre giorni fa. I ragazzi sembrano carichi e pronti a fare l’impresa. Ma gli svedesi non ci stanno a fare le vittime sacrificali e chiudono bene ogni spazio. Al minuto 8 primo episodio decisivo in area svedese. Parolo viene atterrato. Rigore sacrosanto che però l’arbitro Lahoz non assegna (il direttore di gara pareggerà poi i conti non assegnando due rigori agli svedesi per due tocchi di mano in area rispettivamente di Darmian e Barzagli).

ITALIA, IL MOMENTO DELLA VERITA'

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.

Stringiamoci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l’Italia chiamò.

domenica 12 novembre 2017

PLAYOFF MONDIALI, CHI SUPERA LO SPAREGGIO NON VA LONTANO

Interessante lo speciale effettuato dalla redazione di SuperNews che ha voluto ripercorrere la storia del playoff mondiale per scoprire quante saranno, qualora la nazionale italiana superasse lo spareggio contro la Svezia, le possibilità dell’Italia di giocare un mondiale da protagonista. Per stabilirlo hanno considerato i 60 playoff disputati, dalla prima edizione della competizione del 1934 fino all’ultima del 2014, e li hanno confrontati con il posizionamento, nella fase finale del torneo, delle nazionali giunte al mondiale superando il turno di spareggio. Le informazioni utilizzate per la produzione del nostro studio sono state prelevate dal sito ufficiale della FIFA.

sabato 11 novembre 2017

IO STO CON VENTURA (sicuri che tutte le colpe siano sue?)

Tutta colpa di Ventura. Esoneriamo Ventura. Ventura tornate a casa. Queste sono alcune delle cose che ieri sera abbiamo letto e sentito qua e là, sui social e fra i commenti vari.
E’ un classico. In questi casi le colpe vengono scaricate sull’allenatore di turno, ma non sempre chi guida la nave ha la totalità delle colpe. Come in questo caso, dove la pessima situazione della nostra Nazionale ha molti padri.
Per carità, Ventura ha le sue colpe. Si è intestardito più del dovuto con il suo 4-2-4, ieri sera ha messo in campo un Belotti totalmente fuori forma (perché non provare un tridente con Candreva, Immobile ed Insigne?), non è stato capace di dare una vera identità a questa Nazionale. Ma l’obiettivo minimo l’ha portato a casa (non penserete mica che questa Nazionale potesse arrivare prima nel girone davanti alla Spagna) e fino a settembre tutto sommato questa Nazionale si è ben comportata.

venerdì 10 novembre 2017

ITALIA MALE LA PRIMA: DELUDENTE E BEFFATA

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Andata Playoff
SVEZIA-ITALIA 1-0
62’ J. Johansson 

SVEZIA (4-4-2): Olsen; Krafth (dal 38’ s.t. Svensson), Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, S. Larsson, Ekdal (dal 12’ s.t. J. Johansson), Forsberg; Berg (dal 30’ s.t. Thelin), Toivonen. (Nordfeldt, K. Johansson, J. Larsson, Jansson, Olsson, Helander, Rodhen, Sema, Guidetti).
C.t.: Andersson.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Verratti (dal 31’ s.t. Insigne), Darmian; Immobile, Belotti (dal 20’ s.t. Eder). (Donnarumma, Perin, Rugani, Astori, Zappacosta, Florenzi, Gagliardini, Jorginho, Bernardeschi, Gabbiadini). C.t.: Ventura.
ARBITRO: Cakir (Turchia).

Ci aspettavamo una buona prestazione. Ci aspettavamo una gara tutta grinta e cuore. Ci aspettavamo di mettere il primo mattoncino per la qualificazione alla fase finale del Mondiale in Russia. Siamo rimasti delusi. A Solna l’Italia rimedia una sconfitta per 1-0 (sfortunata deviazione di De Rossi su tiro di Johansson) che preoccupa più per la prestazione che per il risultato in sé (questa Svezia conferma di non essere un avversario ostico e ribaltare il minimo svantaggio è impresa tutt’altro che ardua se solo giocassimo “da Italia”).
Ventura deve rinunciare a Zaza per un problema ad un ginocchio. In attacco spazio a Belotti (non ancora al meglio) al fianco di Immobile (stasera di nome e di fatto). In difesa ovviamente gioca la BBC (Bonucci-Barzagli-Chiellini), mentre nel centrocampo a cinque Candreva e Darmian sono gli esterni e Verratti, Parolo e De Rossi giocano in mezzo.

ITALIA, ORA NON SI PUO' PIU' SBAGLIARE

Sono 23 i precedenti incontri tra Italia e Svezia in tutte le competizioni: 11 successi azzurri, sei pareggi e altrettante affermazioni scandinave.

L’ultima sfida tra Italia e Svezia risale agli Europei 2016: gli Azzurri di Conte s’imposero per 1-0 grazie a un gol di Éder.

La Svezia non batte l’Italia dal 1998 (1-0 in amichevole a Göteborg): quattro vittorie azzurre e un pareggio da allora.


giovedì 9 novembre 2017

CHE ABBUFFATA DI CALCIO NELLE FESTIVITA' NATALIZIE !!!

Quest’anno il Natale sarà ancora più indimenticabile del solito per gli appassionati di calcio, che sotto l’albero troveranno una serie di sfide da leccarsi i baffi. Non solo, come d’abitudine, in Premier League, ma anche in Serie A.
Il campionato italiano, infatti, ha deciso di seguire l’esempio di quello inglese e di non fermarsi in occasione del periodo natalizio, regalando ai tifosi la possibilità di partecipare ad un’autentica abbuffata calcistica.
Da sabato 23 dicembre 2017 a Sabato 6 gennaio 2018 ci saranno sfide per tutti i gusti, in grado di accontentare anche i palati più esigenti. I big-match non mancheranno un po’ ovunque, anche perché una sorpresa natalizia è in arrivo anche dalla Spagna…

Aspettando l’abbuffata a tavola della vigilia e del giorno di Natale, potremo saziarci con un’antivigilia di Natale che dal punto di vista calcistico offre un menù ricchissimo.
Juve–Roma in Serie A (dove anche Milan-Atalanta non è da sottovalutare), El Clásico in Spagna (per via del fatto che il Real Madrid sarà impegnato nel Mondiale per Club la settimana precedente) e Arsenal–Liverpool in Premier League.

Sabato 23 dicembre 2017
Juventus–Roma (Serie A)
Milan–Atalanta (Serie A)
Real Madrid–Barcellona (Liga)
Arsenal–Liverpool (Premier League)
Everton–Chelsea (Premier League)
Leicester City–Manchester United (Premier League)

mercoledì 8 novembre 2017

CAPOLINEA MODENA, ARRIVA IL FALLIMENTO

PUNTO C – Notizie dalla Lega Pro
La decisione è ufficiale: il Modena è stato escluso dal campionato di Serie C. La sanzione definitiva per la società emiliana, che militava nel Girone B, è arrivata dopo che per la quarta volta in stagione la squadra non è scesa in campo. L'ultimo forfait è stato quello contro il Santarcangelo, e così è arrivata la decisione del giudice sportivo: "Alla quarta rinuncia consegue, come sanzione, l'esclusione dal campionato di competenza".
Nel comunicato del giudice sportivo Pasquale Marino sui legge: "Le partite disputate ad oggi vengono annullate ai fini della classifica del Girone B del campionato di Serie C 2017/2018, che verrà pertanto riformulata senza tener conto dei relativi risultati". I guai per la società erano iniziati la scorsa estate quando, per gravi problemi finanziari e un continuo accumulo di debiti, non erano stati pagati gli stipendi ai giocatori.

martedì 7 novembre 2017

BENEVENTO COME MANCHESTER UNITED: I SANNITI SONO NELLA STORIA

C’è chi entra nella storia dalla porta giusta. Come l’Inter del Triplete, come la Juventus dei sei scudetti consecutivi, come il Cagliari e il Verona che vinsero uno scudetto inaspettato. E c’è chi, come il Benevento, che entra nella storia dalla parte sbagliata, non per un trionfo ma per un record negativo: solo il Manchester United, infatti, nella stagione 1930-1931 non era riuscito ad ottenere alcun punto nelle prime dodici giornate di campionato.
Dopo 87 anni "l'impresa" si ripete e questa volta è capitata ad una squadra italiana: il Benevento, appunto, che nonostante abbia messo in difficoltà la Juventus all’Allianz Stadium, chiudendo addirittura il primo tempo in vantaggio, non è riuscito ad evitare la dodicesima sconfitta consecutiva. Sei le sconfitte al Ciro Vigorito dove hanno fatto festa anche Roma, Inter e Lazio, altrettante quelle fuori casa (pesantissimo il 6-0 rimediato al San Paolo col Napoli): appena cinque i gol realizzati (peraltro anche contro big come Inter, Lazio e Juve oltre a quelli contro Samp e Cagliari) e addirittura trentuno quelli subiti (il record è quello del Venezia che nella stagione 1949-50 ne subì 89).

lunedì 6 novembre 2017

UN PASSO A VUOTO CHE PUO' STARCI (considerando anche la rosa...)

Poteva andare meglio (vedi la traversa di Vecino), ma poteva anche andare peggio (se Obi avesse messo dentro il gol del 2-0 per i granata). Ecco perché tutto sommato ci teniamo stretti questo pareggio e non andiamo a cercare il pelo nell’uovo.
Buttare due punti in casa non è certo una cosa positiva, ma nell’insieme di una intera stagione può anche starci. Del resto pensare di vincerle tutte sarebbe assurdo e considerando anche la nostra rosa non possiamo certo pretendere di fare un cammino netto. A patto che, come ripeto e ripetiamo più volte, rimanga un episodio isolato e già dalla ripresa post-Nazionale si ritorni a vincere.
Purtroppo non abbiamo una rosa che offra grandi alternative. Lo avevo già scritto ad inizio stagione e in più di un’occasione l’ho sottolineato: abbiamo una formazione titolare di buon livello, ma le alternative latitano. Mettiamoci nei panni di uno Spalletti che a metà secondo tempo, sul risultato di 1-0 per il Torino, si volti verso la panchina alla ricerca di un giocatore che possa cambiare la partita. Chi scegliere?

domenica 5 novembre 2017

FRENATA INTER, EDER CI METTE UNA PEZZA

Serie A 2017-2018 – 12^ Giornata
INTER - TORINO 1 - 1
60’ Iago Falque – 80’ EDER

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda Nagatomo (dal 31' s.t. Brozovic); Vecino, Gagliardini (dal 24' s.t. Eder); Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi.
A Disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Dalbert, Cancelo, Joao Mario, Karamoh.
All. Spalletti.
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Ansaldi; Obi (dal 28' s.t. Acquah), Rincon, Baselli; Iago Falque (dal 37' s.t. Niang), Belotti, Ljajic (dal 44' s.t. Berenguer).
A Disposizione: Milinkovic-Savic, Ichazo, Moretti, Lyanco, Molinaro, Valdifiori, Gustafson, Edera, Boyé.
All. Mihajlovic.
ARBITRO: Orsato di Schio.
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Brusco stop dell’Inter che contro il Torino pareggia 1-1 e frena la sua corsa perdendo due punti (se avesse vinto stasera sarebbe in testa a pari punti col Napoli che ha pareggiato 0-0 contro il Chievo). Tocca ad Eder salvare i nerazzurri dalla sconfitta dopo che Iago Falque aveva portato in vantaggio il Torino con un bel gol. Clamorosa traversa di Vecino nel finale.
Spalletti ancora una volta si affida al solito 11 con Borja Valero trequartista e Vecino-Gagliardini in mezzo al campo. A San Siro sono oltre settantamila sugli spalti a sfidare la pioggia e pronti a sostenere i nerazzurri di Spalletti contro il Torino dell'ex Mihajlovic.
Parte forte e aggressiva l'Inter, che cerca subito il gioco sulle fasce. Icardi ci prova in un paio di occasioni senza troppa fortuna. Con il passare dei minuti, il Torino guadagna metri e mette in atto un pressing alto che di fatto imbriglia le ripartenze di Borja Valero e di Vecino.

sabato 4 novembre 2017

INCORNIAMO IN TORO (per non essere incornati....)

Non amo le corride. Quel povero toro in mezzo all’arena che deve vedersela con un uomo che per ovvi motivi parte in posizione di vantaggio e spesso ne esce sconfitto. Molto più interessante la festa di San Firmino a Pamplona dove un gruppo di tori viene liberato nelle vie dalla città all’inseguimento di persone vestite di rosso (poiché non ho mai assistito dal vivo ad una corrida né ho mai partecipato alla Festa di San Firmino, mi perdonerete se finora ho scritto delle inesattezze).
Ma non di questo volevo parlarvi, né tanto meno raccontarvi delle pratiche masturbatorie dell’animale in questione (ai tempi del servizio civile c’era un signore anziano che si divertiva a raccontarci queste indicibili “situazioni”). Semplicemente parlando di Torino/Toro e pensando che per restare agganciati al treno della vetta bisognerà domani sera prendere il toro per le corna, viene spontaneo pensare alle corride e alla festa di Pamplona. (Dobbiamo prendere il Toro Per Le Corna)

venerdì 3 novembre 2017

Palla Al Centro. PREMIER E BUNDESLIGA: CHE SUPERSFIDE AL VERTICE !!!

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
E’ un weekend tutto da vivere in Inghilterra con la doppia sfida Manchester City-Arsenal e Chelsea-Manchester United e in Germania con la sfida al vertice tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco. In Italia occhi puntati sul derby della Lanterna, mentre in Liga c’è un’interessante Barcellona-Siviglia.

 Segui Tutti i Risultati 
→ IN TEMPO REALE ←
 per non perderti nessun gol 

 SERIE A (Italia) – 12^ Giornata 
Il derby della Lanterna è il big match di questo turno insieme alla sfida tra Fiorentina e Roma. Il Napoli fa visita al Chievo, l’Inter riceve il Torino mentre la Juventus ospita il Benevento ancora a secco di punti (noi speriamo che sia la volta buona…). Montella cerca a Sassuolo i punti per salvare la sua panchina mentre la Lazio se la vedrà con l’Udinese.

Sabato 4 Novembre ore 18
BOLOGNA-CROTONE

Sabato 4 Novembre ore 20.45
GENOA-SAMPDORIA


mercoledì 1 novembre 2017

CUORE NAPOLI, MA E' QUASI FUORI DALLA CHAMPIONS

Champions League 2017-2018 - Girone F Quarta Giornata
NAPOLI-MANCHESTER CITY 2-4
21' Insigne - 34' Otamendi – 48’ Stones – 62’ Jorginho (rig.) – 69’ Aguero – 92’ Sterling

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam (dal 31' p.t. Maggio); Allan (dal 30' s.t. Rog), Jorginho (dal 37' s.t. Ounas), Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. (Sepe, Zielinski, Chiriches, Diawara). All. Sarri.
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Ederson; Danilo, Otamendi, Stones, Delph; Fernandinho, Gündogan (dal 25' s.t. David Silva); Sané (dal 44' s.t. Gabriel Jesus), De Bruyne, Sterling; Aguero (dal 30' s.t. Bernardo Silva). (Bravo, Walker, Mangala, Touré). All. Guardiola.
ARBITRO: Brych (Ger).
Spettacolo al San Paolo tra Napoli e Manchester City, ma alla fine a spuntarla sono gli inglesi. Partita inizialmente dominata dai ragazzi di Sarri e poi ripresa da un City stellare. Il Napoli esce sconfitto anche davanti al proprio pubblico dopo il ko dell'andata e deve fare i conti con il 2-4 in favore dei Citizens che mette gli azzurri praticamente spalle al muro in Champions League: allo Shakhtar basta un punto nelle prossime due partite per eliminare i partenopei.
L'avvio di partita ricorda quello dell'andata, ma a parti invertite. Il Napoli è aggressivo, travolgente, ispirato. Il Manchester City fatica a produrre gioco, asfissiato dal pressing incessante degli azzurri. Il vantaggio firmato Insigne arriva al 21esimo: splendido il passaggio di Mertens che beffa Stones, Danilo non fa la diagonale e per lo scugnizzo napoletano è un gioco da ragazzi fare secco Ederson da pochi passi. Napoli meritamente avanti, non tanto per le occasioni create ma per aver messo alle corde i leader del girone.

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