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domenica 31 luglio 2011

QUALIFICAZIONI MONDIALI 2014. DANESI E CECHI SULLA STRADA AZZURRA

Per qualificarsi al Mondiale del 2014, in Brasile, l'Italia dovrà farsi largo nel girone con Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta. Questo il responso del sorteggio di Rio de Janeiro tenutosi ieri sera.
Vediamo brevemente le nostre avversarie. La Danimarca è in pieno ricambio generazionale: da segnalare il centrocampista offensivo dell'Ajax Eriksen e l'attaccante dell'Arsenal Bendtner. Oltre a due vecchie conoscenze della serie A: il mediano Poulsen, ora al Liverpool, e l'ex difensore centrale del Palermo Kjaer, adesso al Wolfsburg.
La Repubblica Ceca ha come giocatore di spicco il portiere del Chelsea Cech. Una nazionale che può rappresentare un’insidia e che andrà presa con le molle.
La Bulgaria, già affrontata nelle qualificazioni a Sudafrica 2010 dall'Italia, non dovrebbe più contare su Berbatov, il centravanti del Manchester United. Ci sono invece i due Petrov a centrocampo e Bojinov, recente ex Parma, in avanti. Troppo poco per impensieirirci.
Armenia e Malta teoricamente dovrebbero essere i vagoncini di coda del trenino del girone.
Si qualificano al Mondiale 13 nazionali europee delle 53 in corsa: le 9 vincenti dei gruppi e le 4 vincenti dei playoff tra le migliori 8 seconde (in base alla classifica avulsa tra le prime 5 di ogni gruppo). Le qualificazioni si giocano tra il 7 settembre 2012 e il 19 novembre 2013.

I NOVE GIRONI EUROPEI
GIRONE A — Croazia, Serbia, Belgio, Scozia, Macedonia, Galles.
(Croazia e Serbia le favorite).
GIRONE B — Italia, Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia, Malta.
(Italia favorita ma occhio a Danimarca e Repubblica Ceca).
GIRONE C — Germania, Svezia, Irlanda, Austria, Far Oer, Kazakistan.
(Sfida Germania-Svezia ma occhio all’Irlanda di Trapattoni).
GIRONE D — Olanda, Turchia, Ungheria, Romania, Estonia, Andorra.
(Girone abbastanza agevole per l’Olanda).
GIRONE E — Norvegia, Slovenia, Svizzera, Albania, Cipro, Islanda.
(Girone equilibrato. Svizzera leggermente favorita).
GIRONE F — Portogallo, Russia, Israele, Irlanda del Nord, Azerbaigian, Lussemburgo.
(Russia e Israele le uniche insidie per il Portogallo favorito).
GIRONE G — Grecia, Slovacchia, Bosnia, Lituania, Lettonia, Liechtenstein.
(Grecia e Slovacchia si giocheranno la vittoria finale).
GIRONE H — Inghilterra, Montenegro, Ucraina, Polonia, Moldova, San Marino.
(Girone complicato per l’Inghilterra che dovrà vedersela con Ucraina, Polonia e Montenegro)
GIRONE I — Spagna, Francia, Finlandia, Georgia, Bielorussia.
(I campioni in carica pescano la Francia che rappresentava la mina vagante. Saranno le Furie Rosse e i Galletti a giocarsi il primo posto)










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CELO-MIMANCA -Viaggio tra le figurine e i calciatori del passato

"QUANDO GIOCAVANO IN SERIE B"
Stavolta gli occhi sono puntati sulle famose figurine doppie della Serie B. Due giocatori per figurina e alcuni accoppiamenti che sono usciti fuori sono molto interessanti. Come Casiraghi-Ganz, entrambi molto giovani, o come la coppia gol della Reggiana composta da Ravanelli e Ferrante. E chi dire di Eranio e Fontolan che si ritrovarono poi da avversari nei derby di Milano? Ce n'è per tutti e mi dispiace aver lasciato fuori altre coppie.








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sabato 30 luglio 2011

BUONA PROVA DELL'INTER, MA NAGATOMO VA KO

In vista della Supercoppa a Pechino, primo importante appuntamento stagionale, l'Inter di Gasperini scalda i motori. E lo fa iniziando con una vittoria la Dublin Super Cup, un quadrangolare che la oppone a due squadre prestigiose: al via del torneo, infatti, oltre agli irlandesi dell'Airtricity XI ci sono Manchester City e Celtic. Proprio i biancoverdi di Glasgow sono i primi avversari dei nerazzurri e il test è più che positivo per i vicecampioni d’Italia. Finisce 2-0, con Castaignos e Pazzini sul tabellino dei marcatori.
Buona la prova del giovane attaccante olandese. Migliore in campo Castellazzi (buon segno in vista della sfida di Pechino) sorretto da un trio difensivo Ranocchia-Samuel-Chivu che hanno giocato un’ottima gara. Positiva anche la prestazione dei giovani Santon e Faraoni, schierati come esterni di centrocampo nel 3-4-3 gasperiniano, e di Pandev.
Fin qui le note positive. Le note negative riguardano l’infortunio di Nagatomo (lussazione della spalla destra) che probabilmente spingerà Gasperini a richiamare Maicon o Zanetti (o tutte e due) e l’espulsione di Thiago Motta, apparso fin troppo nervoso alla sua prima uscita stagionale.
Sfortunato il giapponese visto che a provocare la lussazione è un movimento innaturale, all'indietro, del braccio.
Nel complesso si è vista una buona squadra nonostante mancasse qualche titolare. La nuova Inter di Gasperini prende pian piano forma anche se è presto per fare valutazioni. Si è visto sicuramente che lo stato di forma in vista della Supercoppa è soddisfacente. Probabilmente (e qui mi accodo al parere di altri che la pensano come me) andarsi a giocare il trofeo schierando il 3-4-3 è un azzardo. Ma del resto è un altrettanto azzardo aver concesso le vacanze ai sudamericani mentre il Milan li avrà tutti a disposizione.
Nel frattempo domani altra sfida di grande interesse contro il Manchester City di Mancini. Sarà sicuramente l’esame definitivo in vista di Pechino.




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venerdì 29 luglio 2011

"NONNETTO" BORANGA A 69 ANNI DI NUOVO TRA I PALI

Passano gli anni ma evidentemente la voglia di rimettersi i guantoni non gli è mai passata. E così alla rispettabile età di 69 anni (che compirà il prossimo 30 ottobre) Lamberto Boranga, una carriera di buon livello con Perugia, Fiorentina, Reggiana, Brescia, Cesena, Parma e Foligno, ha deciso di tornare nuovamente in campo, accettando di indossare la maglia della squadra umbra del Papiano, che disputa il campionato umbro di Seconda categoria. "Il calcio e’ la mia vita e visto che sono fiducioso di poter dire ancora la mia – ha detto – ho accettato la proposta di un amico e dalla prossima settimana inizierà ad allenarmi prima degli altri, per poter essere in forma per l’ inizio della preparazione pre-campionato. Ho accettato quindi la proposta di un amico anche perché mi sento bene fisicamente". "Dopo tanto tempo lontano dalla porta - spiega – occorrerà ritrovare le giuste misure e mi allenerò quindi seriamente ogni giorno, anche se poi toccherà all’ allenatore decidere se sarò in grado di difendere la porta secondo le aspettative".
Dopo aver interrotto l’ attività nel 1983, Boranga era tornato a giocare una prima volta nel 1992 con il Bastardo, nel campionato umbro di Promozione. In questi anni, pur lasciando il calcio, ha continuato a praticare sport, dedicandosi all’ atletica leggera. Riuscendo due anni fa anche a conquistare il titolo mondiale master nel salto in lungo a Lathi, in Finlandia, saltando la misura di 5,03 metri, dopo che nel 2008 a Lubiana aveva conquistato il titolo europeo.
E sempre due anni fa Boranga accettò di tornare in campo, per difendere la porta dell’Ammeto (Seconda categoria umbra).
Da calciatore aveva conseguito una doppia laurea in medicina e biologia ed oggi svolge l’attività di medico dello sport a Perugia, la città dove vive.
L’entusiasmo non gli manca e rivederlo in campo nonostante l’età sarà sicuramente interessante.


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giovedì 28 luglio 2011

COSA RESTA DI QUESTA COPPA AMERICA? “Consigli per gli acquisti"

Cosa portare via da questa competizione che ci ha fatto fare le ore piccole per quasi un mese regalandoci emozioni distillate in piccole dosi? Ovvero, quali giocatori dovrebbero essere preda delle squadre Italiane a basso costo? Il colpo migliore è verosimilmente Joel Campbell. Classe 1992, attaccante della Costa Rica. Il nuovo Eto'o è stato devastante contro la Bolivia, ha già la sfrontatezza giusta e soprattutto un presidente che non vede l'ora di fare cassa. L'Arsenal si è fatto avanti e aveva sostanzialmente chiuso per 2 milioni scarsi ma il giocatore ha preferito rimandare il tutto, facendo indispettire gli emissari dei Gunners. Per la stessa cifra è sul mercato e sembra un investimento fruttuoso.
Decisamente interessante anche il difensore centrale dell'Uruguay, Sebastian Coates. Classe 1990, è gigantesco ma dispone di notevoli mezzi tecnici. E' verosimilmente troppo lento per gli standard europei ma ci si può lavorare. Devastante in entrambe le aree, a fronte di un investimento di qualche milione di euro si preleva un ragazzo già titolare nella sua Nazionale e dal futuro assicurato.
In difesa si può investire anche su Roberto Rosales, terzino destro della Vinotinto e in forza al Twente. L'investimento sarebbe di una certa entità considerando che il giocatore già è in Europa e che la squadra olandese ci ha creduto fortemente e probabilmente a ragione investendo due milioni di euro ma Rosales ha dimostrato grande forza fisica e capacità nelle due fasi. Lui, più di Vizcarrondo, altro giocatore
interessante e protagonista del Venezuela anche se più stagionato, è stata la scoperta migliore della nazionale allenata da Farias, il Mourinho del Sudamerica.
Spostandoci alla zona mediale del campo ma restando al Venezuela, futuro garantito per Rincon. Classe 1988, altro elemento difficile da strappare al suo club visto che gioca nell'Amburgo, è stato probabilmente il miglior centrocampista della competizione anche se l'espulsione assurda nella finalina lo penalizza nei giudizi. Quantità, qualità, grande dinamismo. Un centrocampista moderno a tutto tondo.
Caratteristiche completamente diverse ma giocatore altrettanto interessante, Marcelo Estigarribia, classe 1987. L'esterno sinistro del Paraguay, un'ala vecchia maniera, gioca in Argentina e ha dalla sua una velocità devastante oltre a mezzi tecnici discreti. Non ha un prezzo di cartellino eccessivo e vale probabilmente un investimento, considerando la penuria di giocatori offensivi sulle fasce dove si riciclano sempre più terzini camuffati da centrocampisti o centrali con compiti di sola copertura.
Davanti, scontato. Paolo Guerrero, anche lui in forza all'Amburgo come Rincon, ha fatto reparto da solo e ha trascinato il Perù ad uno storico terzo posto. Il suo lavoro è stato premiato dal finale folle contro il Venezuela che è valso il titolo di
capocannoniere ma di lui si ricordano soprattutto le sportellate, le sponde ed il lavoro di squadra. Paradigmatico in tal senso il primo goal di Chiroque nella finalina quando l'azione sembrava sfumata e Guerrero ha attratto ben tre difensori per poi recapitare al compagno di squadra un pallone solo da spingere dentro.
In una competizione in cui gli attaccanti non hanno certo spiccato, Rondon non è passato inosservato. Classe 1989, in forza al Malaga, grande forza fisica unita forse ad un'eccessiva dose di cocciutaggine. Da plasmare certo ma materiale sembra esserci ed il goal segnato al Paraguay ne è palese testimonianza. Strapparlo ora al Malaga sembra utopia ma se la squadra dovesse diventare, come sembra, il Manchester City di Spagna con una girandola continua di acquisti e deprezzamento continuo dei giocatori già in rosa, il giocatore già l'anno prossimo potrebbe essere sul mercato a costo quasi nullo.



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mercoledì 27 luglio 2011

ECCO LA SERIE A 2011-2012. IL DERBY E' ALLA FINE

Due stagioni orsono il derby di Milano arrivò praticamente subito (alla seconda giornata), questa volta bisognerà invece aspettare la penultima giornata per assistere alla sfida tra nerazzurri e rossoneri.
Con la compilazione dei calendari la serie A 2011-2012 ha preso forma questa sera, ad un mese esatto dal fischio d’inizio.
Si parte infatti sabato 27 agosto alle 18, col primo prologo alla giornata inaugurale (ce n'è un altro alle 20.45). Domenica 28 una gara alle 18, le altre alle 20.45.
Sarà subito sfida bianconera con Udinese-Juventus. Il Milan dà il via alla stagione con lo scudetto cucito sulla maglia a Cagliari, l'Inter invece ospita il Lecce, il Napoli riceve il Genoa e la nuova Roma statunitense debutta a Bologna.
Dopo il primo assaggio, ci sarà subito la prima delle cinque soste previste. Si riparte forte l'11 settembre: Milan-Lazio e Juventus-Parma, la prima dei bianconeri nel loro nuovo stadio che ancora non ha nome. La domenica successiva, dopo la prima giornata della fase a gironi Champions League, si fa sul serio: Inter-Roma e Napoli-Milan. Milan-Udinese illumina la quarta giornata, il primo dei cinque turni infrasettimanali. Poi Napoli-Fiorentina la domenica successiva. E il 2 ottobre, prima della sosta, Inter-Napoli e Juventus-Milan.
Si riparte il 16 ottobre con Lazio-Roma, primo derby del 2011/12. Alla 9ª giornata, di mercoledì, Juventus-Fiorentina. E il 30 ottobre Inter-Juventus e Roma-Milan. Novembre si apre con Napoli-Juventus, clou dell'11ª giornata: gli uomini di Mazzarri troveranno la Lazio alla 12ª, dopo la sosta, stessa giornata di Fiorentina-Milan. Lazio-Juventus e Udinese-Roma sfide di cartello della 13ª, alla 14ª Fiorentina-Roma e Inter-Udinese.
Il 2011 si chiude il 18 dicembre alla 16ª giornata, con Catania-Palermo e Napoli-Roma. Il 15 gennaio, alla 18ª giornata, il derby di Milano: ritorno il 6 maggio, alla penultima giornata.
Per l'Inter il finale è in salita, visto che chiuderà il 2011/12 ospite della Lazio. Il Milan sarà a San Siro col Novara, la Juventus in casa dell'Atalanta. Il Napoli in casa col Siena, la Roma a Cesena.
Ma è troppo presto per pensare già a maggio. Occhi puntati sulla fine di agosto. Il fischio d’inizio è vicino e con esso una nuova stagione di passione e di emozioni.

LA PRIMA GIORNATA
Atalanta-Cesena
Bologna-Roma
Cagliari-Milan
Inter-Lecce
Lazio-Chievo
Napoli-Genoa
Novara-Palermo
Parma-Catania
Siena-Fiorentina
Udinese-Juventus



IL CALENDARIO COMPLETO LO TROVATE QUI





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COSA RESTA DI QUESTA COPPA AMERICA? “La Vittoria dell’Uruguay"

Quindicesimo titolo per l'Uruguay di Tabarez. Epilogo fin troppo scontato dopo gli incredibili quarti ma comunque notevole perché la Celeste diventa prima solitaria nel Palmares della competizione. Non male considerando che il sorpasso avviene proprio in casa degli acerrimi rivali, pure eliminati nella maniera più beffarda possibile, ossia ai rigori. L'Uruguay è stato un diesel, lentissimo a carburare a rischio, pur flebile vista la struttura del torneo, di abbandonare subito la competizione. Il pareggio col Perù è stato un brodino mentre col Cile ha rischiato decisamente la sconfitta, persino col Messico qualche situazione su cui rischiare è riuscito a trovarsela più che subirla, data l'inconsistenza di Giovani e compagni.
Da lì è stato però un crescendo, soprattutto di Tabarez, che ha stravinto sui colleghi di tattica. L'espulsione di Perez, randellatore folle contro l'Argentina, sembrava il capolinea ed invece Tabarez ha leggermente abbassato il baricentro per mantenere le marcature ma senza rinunciare alle punte ed ha costretto l'Argentina ad attacchi talmente giudiziosi (una ripartenza di Suarez e Forlan è da temere in ogni momento) da risultare praticamente nulla. Più semplice il compito contro il Perù, fin lì devastante ma che in semifinale si è gentilmente offerto agli attacchi dell'Uruguay, molto raffinato invece il lavoro in finale. In accordo con ZonalMarking, la chiave tattica è stata il soffocamento di Ortigoza, faro lentissimo del Paraguay arrivato in finale. Artefice soprattutto Arevalo Rios, probabilmente il miglior giocatore della competizione anche se la giuria ha preferito i goal dell'attaccante del Liverpool Suarez. Il pressing di Rios ha annullato la partita del Paraguay e dato il là ad un successo larghissimo nelle dimensioni e forse pure stretto per quanto visto in campo. Ferocissimi Suarez e Forlan dentro l'area di rigore ma è la Coppa America anche di A. Pereira, che ha iniziato la competizione in panca ma appena è stato chiamato in causa ha risposto con due goal preziosi, di Lugano che si è rilanciato a grandi livelli, di Coates, di cui tratteremo più in là. Non è stata la Coppa America di Cavani, capocannoniere della Serie A, subito infortunatosi (chissà quale sarebbe stato l'epilogo con lui in campo) e nemmeno di Lodeiro, apparso in formissima nella preparazione alla coppa e discreto alla prima uscita ma subito silurato: peccato perché il ragazzo ha talento ma tra l'espulsione del mondiale 2010 e questa Coppa America deludente l'idea internazionale non ne esce certo rafforzata.





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martedì 26 luglio 2011

TEVEZ ALL'INTER? PROBABILMENTE SI FARA'

Dopo la finale di Coppa America c’è stato un incontro formale tra il rappresentante di Tevez, Adrian Ruocco, e Branca. Le due parti sono molto vicine”, ha rivelato Jorge Lopez, giornalista del quotidiano Olé. “Ho seguito la trattativa Aguero passo per passo, e dopo che i dirigenti del City hanno definito l’affare, ho chiesto informazioni sul futuro di Tevez. Mi hanno risposto che andrà sicuramente all’Inter”.
L’attaccante è sempre più vicino a vestire la maglia nerazzurra. Lo vedrei molto bene in un tridente offensivo con Eto’o e Milito (o Pazzini) e il suo arrivo renderebbe meno amara la partenza, sempre più probabile, di Sneijder.
Arriverà? Come già scrivevo ieri sera è un mercato d’attesa. E non ci resta che aspettare.




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lunedì 25 luglio 2011

IL MERCATO DELLE INCERTEZZE. E DELL'ATTESA



Tanto fumo e poco arrosto finora in un mercato che di certezze ne ha ben poche. Una è Alexis Sanchez che dopo settimane di trattative finalmente ha firmato con il Barcellona e l’anno prossimo avrà l’onore di giocare accanto a Messi.
Non giocherà accanto a Messi invece Giuseppe Rossi che sembra ormai ad un passo dalla Juventus. Il club bianconero tra un ricorso e l’altro trova anche il tempo per dedicarsi al mercato. La trattativa con l’attaccante del Villareal è ad un passo dalla conclusione ma ancora non si è trovato l’accordo definitivo. Obiettivo iniziale di Marotta era Sergio Aguero che però è ormai ad un passo dal City (un’altra piccola certezza).
L’arrivo del genero di Maradona alla corte di Mancini aumenta le probabilità di partenza per Carlitos Tevez che fino a qualche settimana fa sembrava destinato al ritorno in Brasile al Corinthians e che invece ora sembra
riavvicinarsi all’Inter. Inter che cerca sempre un top player e che spera di trattenere Wesley Sneijder. Gasperini vorrebbe che rimanesse, così anche i tifosi che l’hanno incitato sabato scorso nel corso dell’allenamento. Ma l’olandese è sempre più vicino all’approdo in Premier League alla corte di Sir Alex Ferguson.
Chi invece potrebbe salutare la Premier League è Cesc Fabregas che Wenger vorrebbe trattenere ma che sembra destinato al Barcellona. Anche se rimane sempre vivo un interessamento delle due milanesi (per la verità più Milan che Inter) per il centrocampista spagnolo.
Dove andrà Javier Pastore? Impossibile dirlo. Gli estimatori non mancano e ogni giorno c’è un nome nuovo da aggiungere alla lista delle pretendenti. L’ultimo nome è quello del Psg che si va ad aggiungere alla schiera di club italiani (Milan in primis ma anche Roma e Napoli), spagnoli (Real Madrid) e inglesi (Chelsea, Manchester City) sulle tracce dell’argentino.
Ma l’incertezza corre anche sul filo delle trattative più avviate come quella di Neymar al Real Madrid. Tra vari tira e molla il brasiliano non è ancora approdato alla corte di Mourinho.
E’ un mercato di attesa. I fuochi d’artificio sono pronti ad esplodere. Ma non è detto che alla fine verranno esplosi.



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domenica 24 luglio 2011

MORATTI ACCETTA, SI SIEDERA' A UN TAVOLO

Gazzetta dello Sport del 24/07/2011


IL ROMPIPALLONE di Gene Gnocchi

Calciopoli: Moratti accetta di sedersi a un tavolo.

Lo scudetto 2006 se lo giocheranno a poker.






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CELO-MIMANCA -Viaggio tra le figurine e i calciatori del passato

“BIDONI”
Potevano mancare i bidoni? Certo che no. E allora ecco qua alcuni calciatori che hanno fatto cilecca nel nostro campionato. Alcuni di loro fuori dai confini italici hanno avuto una discreta carriera ma hanno clamorosamente fallito nel nostro calcio. Io ne ho citato solo alcuni, a voi il compito di ricordare tutti gli altri.


LE PRECEDENTI PUNTATE:
CELO-MIMANCA - Viaggio tra le figurine e i calciatori del passato
CELO-MIMANCA – Viaggio tra le figurine e i calciatori del passato "Giocatori Ieri, Allenatori Oggi"
CELO-MIMANCA - Viaggio tra le figurine e i calciatori del passato "Eran Giovani E Forti E Sono Morti"
CELO-MIMANCA -Viaggio tra le figurine e i calciatori del passato “La Solitudine Dei Numeri 12”

CELO-MIMANCA -Viaggio tra le figurine e i calciatori del passato “Stranieri”


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