GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

sabato 30 novembre 2013

LA PRIMA DI THOHIR A SAN SIRO: NON FACCIAMO SCHERZI...

Articolo del pre-partita speciale. Su mia richiesta l'amico Andrea di Pianeta Samp ha deciso di raccontarci il pre-gara visto dal lato blucerchiato. Una gara, due punti di vista. 
QUI INTER
Ci sarà anche Erick Thohir domani pomeriggio a San Siro per seguire dal vivo la “sua” Inter. Per la sua prima apparizione al Meazza il nuovo proprietario nerazzurro a chiamato a raccolta tutti gli ex giocatori nerazzurri, compresi quelli che possono contare una sola presenza. Nelle intenzioni del tycoon indonesiano dovrebbe essere una grande festa.
Festa a cui è invitata anche la Sampdoria (sulla cui panchina siede da due settimane Sinisa Mihajlovic, altro ex nerazzurro che sarà presente) che però non ha nessuna voglia di fare la vittima sacrificale e anzi spera di fare un bello scherzetto ai nerazzurri.
Scherzetto che, per la verità, non gli riesce dalla stagione 1996-97 quando l’Inter in vantaggio di 3-1 si fece rimontare e superare da un gol di Mancini nel finale. Quella fu l’ultima delle sette vittorie blucerchiate in terra nerazzurra su 56 precedenti. In altre 15 occasioni invece le due squadre si sono divise la posta in palio, l’ultima delle quali nella stagione post-Triplete quando Guberti ed Eto’o fissarono il risultato sull’1-1. Schiacciate invece il numero delle vittorie dell’Inter che ha portato a casa il bottino pieno in 34 occasioni, compreso il 30 ottobre del 2012 quando Milito,Palacio e Guarin ribaltarono il gol iniziale di Munari (inutile il gol allo scadere di Eder).

Palla al Centro. WEEKEND D’ESAMI PER LE PRIME DELLA CLASSE

PALLA AL CENTRO Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
Match da non sottovalutare per Juventus, Psg e Barcellona attese da impegni ostici. In Inghilterra è solita bagarre nelle prime posizioni. Sfide al vertice in Svizzera (prima contro terza), Turchia (prima contro terza) e Croazia (prima contro seconda).
Tutti i risultati in TEMPO REALE
SERIE A – 14^ Giornata
Sarà il derby dell’Emilia ad aprire il turno di campionato che vede la Juventus che difenderà la leadership appena conquistata ospitando l’Udinese. La Roma va a Bergamo per una trasferta molto ostica, sfida di bassa classifica a Catania con i padroni di casa che ospitano il Milan. L’Inter riceve la Sampdoria dell’ex Mihajlovic mentre Fiorentina e Napoli chiuderanno il turno lunedì sera rispettivamente ospitando il Verona e facendo visita alla Lazio.
Sabato 30 Novembre, ore 18
PARMA-BOLOGNA
Sabato 30 Novembre, ore 20.45
GENOA - TORINO

venerdì 29 novembre 2013

MILAN-GALLIANI, A BREVE SARA' DIVORZIO. E' LA FINE DI UN'ERA

Fine di un’epoca in casa Milan. Adriano Galliani ha reso ufficiale una notizia che circolava già da qualche giorno rendendo pubblico il fatto che a breve non sarà più amministratore delegato.
La notizia arriva tramite un freddo comunicato affidato all’Ansa "Mi dimetterò per giusta causa fra pochi giorni, forse aspetto la partita di Champions contro l'Ajax. Lascio per giusta causa, c'è stato un grave danno alla mia immagine e mi dimetterò con o senza l'accordo sulla buonauscita. Berlusconi? L'affetto nei suoi confronti è immutato ed immutabile.".
In realtà quasi sicuramente Galliani resterà almeno fino al 22 dicembre fino al derby contro l'Inter. "Dopo 28 anni un giorno in più o in meno non cambia un granché, forse per non turbare la squadra è più maturo farlo il 22 dicembre dopo il derby con l'Inter".

Galliani ha poi lanciato un attacco nemmeno troppo velato a Barbara Berlusconi, colei che per prima ha messo pubblicamente in dubbio il suo operato e che è destinata ad prendere il suo posto: "Ok il cambio generazionale ma non così, ci vuole più eleganza. C'è stato un grave danno alla mia immagine".

giovedì 28 novembre 2013

LEGGE SUGLI IMPIANTI, LA POLITICA CRITICA, LE SOCIETA’ SPERANO

Ancora deve nascere e la nuova legge sugli impianti già riscuote critiche da buona parte della politica italiana per la possibilità che si legge tra le righe di una corsa alla metratura cubica per riempire gli spazi attorno agli stadi di centri commerciali, edilizia abitativa e quant’altro facendo speculazione edilizia.
Nel mirino, quattro delle complessive sessantasette righe dell’emendamento, quelle in cui si dice che oltre all’impianto sportivo (la parola "stadio" non viene mai pronunciata) "l’intervento può prevedere insediamenti edilizi o interventi urbanistici entrambi di qualunque ambito o destinazione, anche non contigui agli impianti sportivi, che risultino funzionali al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell’intervento e concorrenti alla valorizzazione in termini sociali, occupazionali ed economici del territorio di riferimento".

In realtà, come facilmente prevedibile, obiettivo principale della nuova legge è (o perlomeno dovrebbe essere) agevolare le società di calcio intenzionate a costruire impianti di proprietà.

mercoledì 27 novembre 2013

JUVE, UNDICI METRI PER ESSERE QUASI QUALIFICATI

Champions League 2013-2014 – Girone B Quinta Giornata
JUVENTUS-COPENAGHEN 3-1
29' Vidal (rig.) - 56' Mellberg - 61' Vidal (rig.) - 63' Vidal

Servivano i tre punti e sono arrivati. Sebbene non fosse un’impresa titanica visto l’avversario modesto e di sicuro alla portata della neocapolista della Serie A. La Juventus batte 3-1 il Copenaghen e, grazie alla contemporanea vittoria del Real Madrid sul Galatasaray, è praticamente ad un passo dalla qualificazione agli ottavi. Qualificazione che arriverà se ad Istanbul nell’ultimo turno i bianconeri, che in Champions non vincevano da sei gare, non perderanno contro il Galatasaray.
Nonostante l’avversario non sia dei più temibili serve una grossa ingenuità difensiva dei danesi per passare in vantaggio. Il terzino destro Lars Jacobsen ferma la verticalizzazione per Pogba con un plateale tocco di mano. Errore abbastanza clamoroso. Dal dischetto Vidal trasforma e sblocca la partita.

La Juventus di inizio ripresa è abbastanza molle, l’1-0 dà ai bianconeri una eccessiva sicurezza. E gli ospiti ne approfittano per pareggiare. Da una rimessa laterale Mellberg viene premiato da un rimpallo poi gira alla grande alle spalle di Buffon.

martedì 26 novembre 2013

CHAMPIONS: NAPOLI QUASI FUORI, MILAN QUASI DENTRO

Penultima giornata della fase a gironi della Champions League e verdetti che si delineano anche per le squadre italiane con il Napoli chiamato ad un quasi miracolo nell’ultimo turno contro l’Arsenal e il Milan a cui basterà un pareggio contro l’Ajax per strappare il biglietto degli ottavi.
Champions League 2013-2014 – Girone F Quinta Giornata
BORUSSIA DORTMUND-NAPOLI 3-1
10' Reus (rig.) - 60' Błaszczykowski - 71' Insigne - 78' Aubameyang
Si complica il percorso europeo del Napoli di Rafael Benitez con la rotonda sconfitta del Signal Iduna Park. Una sconfitta che vale doppio in virtù anche del risultato maturato nella gara di andata contro i tedeschi, terminato per 3-2, ma che consegna al Dortmund il vantaggio nello scontro diretto.

Apre la partita un rigore inesistente procurato da Robert Lewandowski, trattenuto da Fernandez e trasformato da Reus al 10'. Il Napoli reagisce, colpendo un palo con Callejon, ma è nella ripresa che la partita si infiamma. I ritmi altissimi e le squadre molto lunghe premiano le verticalizzazioni di Mkhitaryan, su cui Albiol salva sulla riga, e di Higuain che si fa stoppare la conclusione ravvicinata da Weidenfeller.

lunedì 25 novembre 2013

E’ STATA SOLO SFORTUNA?

Siamo stati sfortunati. Questo il ritornello ripetuto dai tifosi nerazzurri tra ieri sera e oggi. Sì, è vero, siamo stati sfortunati. Lo testimonia la traversa colpita da Juan Jesus in pieno recupero che ha strozzato in gola l’urlo dei tifosi nerazzurri che già pregustavano la rete e i tre punti. Ma lo testimoniano soprattutto le tante occasioni da rete che non siamo stati capaci di sfruttare.

Proprio le occasioni non sfruttate sono però un campanello d’allarme sul fatto che non è stata solo colpa della sfortuna se non siamo riusciti a tornare da Bologna con i tre punti. Se ti capitano X occasioni da rete e non riesci a sfruttarne nemmeno una è prima di tutto colpa tua.
Più che la sfortuna ieri sera hanno influito sull’esito della gara alcune scelte di mister Mazzarri. Innanzitutto l’ostinazione nel preferire Taider a Kovacic. Il croato è un giocatore straordinario e non capisco come si faccia a tenerlo in panchina. Misteri mazzarriani. Tra l’altro Taider ha giocato una pessima partita e abbiamo rischiato, a causa di una sua leggerezza, di rimanere in 10 dopo nemmeno un quarto d’ora di gioco. Paradossalmente siamo stati salvati dal gol di Kone, altrimenti sarebbe scattata la seconda ammonizione e la conseguente espulsione.

domenica 24 novembre 2013

INTER SCIUPONA, NIENTE AGGANCIO CHAMPIONS

Serie A 2013-2014 – 13^ Giornata
BOLOGNA - INTER 1 - 1
13' Kone - 52' JONATHAN

BOLOGNA (3-4-2-1): Curci; Sorensen, Natali, Antonsson; Garics (dal 23’ s.t. Crespo), Perez (dal 31’ s.t. Pazienza), Krhin, Morleo; Kone, Diamanti; Cristaldo (dal 1’ s.t. R. Bianchi). 
A Disposizione: Agliardi, Stojanovic, Radakovic, Cech, Della Rocca, Laxalt, Christodoupoulos, Acquafresca, Moscardelli. 
All. Pioli
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro (dal 41’ s.t. Belfodil), Rolando, Juan Jesus; Jonathan, Taider, Cambiasso, R. Alvarez, Nagatomo (dal 25’ p.t. Nagatomo); Guarin; Palacio. 
A Disposizione: Carrizo, Castellazzi, Andreolli, Donkor, Wallace,Zanetti, Mudingay, Olsen, Kovacic, Belfodil, Puscas. 
All. Mazzarri.
ARBITRO Banti di Livorno

L’Inter butta alle ortiche l’occasione ghiotta per approfittare delle sconfitte di Napoli e Fiorentina e agganciare il treno Champions. A Bologna non si va oltre l’1-1 nonostante un secondo tempo giocato praticamente solo nella metà campo dei felsinei.
Mazzarri conferma la squadra ipotizzata alla vigilia con il rientro di Campagnaro in mezzo alla difesa e l’utilizzo di Taider a centrocampo con Kovacic che inspiegabilmente si accomoda in panchina.
La partenza nerazzurra è positiva ma alla prima occasione il Bologna passa. Minuto 13, Diamanti viene messo giù da Taider, già ammonito, Banti lascia giocare con Cristaldo che può involarsi verso l’area avversaria e servire Kone che, tutto solo in mezzo all’aria, batte Handanovic.
Immediata la risposta dell’Inter. Con Palacio che ha una palla d’oro per riequilibrare le sorti del match ma calcia su Curci. L'Inter risponde subito con Palacio che calcia su Curci.

DA MORATTI A THOHIR, RICOMINCIAMO CON ALTRI TRE PUNTI

Si ricomincia. Dopo la sosta per le nazionali che, ahimé, ha interrotto un buon momento per i colori nerazzurri, il campionato ricomincia la sua corsa che durerà fino a Natale (di fatto si tratta solo di un mese, 5 gare in totale).
C’eravamo lasciati con Moratti Presidente, dopo due settimane ci ritroviamo con Thohir Presidente. A parte questa piacevole novità niente di nuovo sotto questo cielo. O quasi. Perché finalmente dopo due mesi Mazzarri ritrova Campagnaro che rientra dopo l’infortunio e dopo aver saltato la convocazione con la propria nazionale (ogni tanto prevale il buon senso).

L’infermeria però non si alleggerisce affatto. Esce Campagnaro ed entra, anzi ri-entra, Walter Samuel alle prese con un risentimento al flessore destro accusato nel corso dell’amichevole col Chiasso di sabato scorso. E considerando anche la squalifica di Ranocchia, direi che siamo in piena emergenza difensiva per la sfida di questa sera che ci vedrà opposti al Bologna in terra emiliana. Insieme a Rolando e Juan Jesus dovrebbe giocare il rientrante Campagnaro.

sabato 23 novembre 2013

Palla al Centro. DORTMUND-BAYERN, RIVINCITA CHAMPIONS

PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
La rivincita dell’ultima finale di Champions League tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco è sicuramente il match clou del weekend. Ma non mancano le sfide interessanti come i derby di Liverpool, Mosca, Siviglia, Salonicco e Verona e la sfida al vertice in Austria.
Tutti i risultati in TEMPO REALE
SERIE A – 13^ Giornata
Sarà il primo derby veronese in Serie A ad aprire la tredicesima giornata che verrà chiusa dalla Roma capolista lunedì sera che riceve il Cagliari. In mezzo la voglia di riscatto del Napoli che ospita il Parma, l’assalto alla vetta della Juventus che passa da Livorno, le ambizioni Champions di Inter e Fiorentina che vanno a Bologna e Udine e gli esordi stagionali di Corini e Mihajlovic rispettivamente sulle panchine di Chievo e Sampdoria.
Sabato 23 Novembre ore 18
VERONA-CHIEVO
Sabato 23 Novembre ore 20.45
MILAN-GENOA
NAPOLI-PARMA

venerdì 22 novembre 2013

ROMA, IN ARRIVO INVESTITORI CINESI?

Roma sempre più internazionale. Dopo gli americani, nella capitale potrebbero sbarcare anche i cinesi che andrebbero a rilevare le quote societarie del club giallorosso attualmente in mano a Unicredit. 
L’indiscrezione era uscita ieri su Il Sole 24 ore e ha trovato poi conferma tra ieri e oggi anche da altre fonti. In particolare proprio Unicredit ha confermato di essere in trattativa con un potenziale investitore cinese: ci sono "le condizioni per raggiungere un pre-accordo nelle prossime settimane". L'istituto ha anche precisato in una nota che "al momento non sono state prese decisioni sulla partecipazione", confermando però "che tale asset non è strategico e quindi la disponibilità a valutare eventuali opportunità di valorizzazione".
Non è ancora ben chiaro chi sarebbe questo potenziale investitore cinese interessato al club giallorosso sebbene molti indizi portano a Wang Jianlin (secondo la rivista Forbes l''uomo più ricco della Repubblica Popolare).

Ma chi è Wang Jianlin? Con un capitale stimato da Forbes di 8 miliardi di euro, è uno degli uomini più ricchi della Cina. E' proprietario di circa 70 centri commerciali e di 78 hotel a cinque stelle.

giovedì 21 novembre 2013

FRANCIA AI MONDIALI E LA METEORINA DI SPOGLIA

Non capita solo in Italia che delle showgirls promettano spogliarelli in caso di vittoria di questa o quella squadra. La più famosa rimane Sabrina Ferilli che promise lo striptease in caso di vittoria tricolore della Roma nella stagione 2000-2001, ma negli anni qualcuna in cerca di pubblicità si è sempre trovata. Ma stavolta lo spogliarello non è italico ma Oltralpe, precisamente in Francia dove la meteorina di CanalPlus Doria Tillier alla vigilia di Francia-Ucraina aveva fatto un patto: se la Francia si fosse qualificata per i Mondiali in Brasile, la sera successiva avrebbe condotto le previsioni del tempo «à poil», cioè nuda.
Così, dopo la vittoria dei galletti (con conseguente qualificazione), mezza Francia si è sintonizzata sull’emittente televisiva francese per assistere all’evento. Ma la bella Doria ha giocato un piccolo scherzetto perché si era recata a Poil, minuscolo comune francese di 162 abitanti, nel cuore delle colline della Borgogna.

martedì 19 novembre 2013

FRANCIA AI MONDIALI CON L'AIUTINO, RONALDO SHOW, IBRA A CASA

Nella zona Europa rimangono solo tre posti perché uno é già della Francia. Figuriamoci se Platini lascia fuori la propria Nazionale.
Parole che risalgono a circa un mese fa quando qualcuno fece questo commento. Parole estremamente profetiche o, per meglio dire, realistiche che personalmente condividevo. Era praticamente impossibile che la Francia di monsieur Platini rimanesse fuori dai Mondiali di calcio.
Dopo il 2-0 inflitto dall’Ucraina ai galletti nel match d’andata dello spareggio giocatosi venerdì, in molti hanno parlato di qualificazione a rischio. Ma quando mai? Sinceramente non ho mai nemmeno lontanamente pensato che i transalpini potessero non andare in Brasile e quella che molti dipingevano come un’impresa a mio modo di vedere era poco più che una formalità.
Memore di ciò che avvenne 4 anni fa (il famoso tocco di mano di Henry che qualificò la Francia ai danni dell’Irlanda di Trapattoni) ero praticamente certo che la Francia ce l’avrebbe fatta.

lunedì 18 novembre 2013

ITALIA COSI' NON VA, MESSI IN RIGA ANCHE DALLA NIGERIA

AMICHEVOLE
ITALIA-NIGERIA 2-2
12' Rossi - 35' Dike - 40' Ameobi - 47' Giaccherini
ITALIA (4-3-1-2): Sirigu; Maggio, Ranocchia, Ogbonna, Pasqual; Motta (8' st Parolo), Montolivo (8' st Pirlo), Giaccherini (30' st Poli); Candreva (21' st Cerci); Balotelli, Rossi (8' st Diamanti).
A disp.: Buffon, Marchetti, Bonucci, Criscito, Abate, Florenzi, , Osvaldo, Insigne, Gilardino. All.: Prandelli
NIGERIA (4-2-3-1): Ejide (21' st Enyeama); Kwambe, Egwuekwe, Oboabona, Francis; Onazi, Mikel; Moses (30' st Ideye), Dike (20' st Musa), Oduamadi (1' st Ogu), Ameobi (20' st Emenike).
A disp.: , Omeruo, Mba, Gabriel, Agbim, Obinna, Echiejile. All.:Keshi
Arbitro: Atkinson

Dopo il pareggio con la Germania, anche a Londra l’Italia non va oltre il pareggio contro una Nigeria fresca di qualificazione ai prossimi Mondiali.
A Craven Cottage (lo stadio del Fulham) Prandelli stravolge l'Italia e cambia otto uomini rispetto al test con la Germania. Davanti a Sirigu la difesa è guidata dalla coppia centrale Ranocchia-Ogbonna: il centrocampo a quattro prevede Candreva e Giaccherini ai lati di Montolivo e Thiago Motta, Balotelli ed il rientrante Pepito Rossi guidano l'attacco.
Italia in vantaggio dopo 12 minuti: Balotelli prende palla spalle alle porta sulla trequarti, si libera e offre un assist prezioso a Rossi, che solo davanti al portiere in uscita lo scavalca con un leggero pallonetto. Subito dopo, parati di pugni di Sirigu su tiro potente di Onazi. Al 32esimo bella azione azzurra in contropiede: assist di Montolivo per Balotelli, che spreca calciando addosso al portiere. Tre minuti dopo cross dalla sinistra e Dike, di testa pareggia i conti.

domenica 17 novembre 2013

18 ANNI AL MASSIMO (Grazie Presidente)

Caro Presidente Moratti
Ora che il grande clamore intorno all’arrivo di Erick Thohir si è leggermente affievolito, mi sono comodamente seduto davanti a questa tastiera e approfittando di una domenica senza calcio (e soprattutto senza Inter) le scrivo questa lettera di ringraziamenti.
Perché noi tifosi nerazzurri non possiamo fare altro per ringraziarla per averci regalato 18 anni bellissimi. 18 anni dove non sempre le cose sono andate come avremmo voluto e sperato (ma in fondo anche nella vita non sempre le cose vanno come vorremmo, o no?) ma in cui abbiamo condiviso insieme l’amore per questi colori.
Grazie Presidente. Grazie di tutto. Grazie per averci regalato Luis Nazario da Lima ”Ronaldo”, un grandissimo campione che ha segnato la nostra vita di bambino/adolescente/giovincello/uomo (a seconda dell’età…). Aver visto in maglia nerazzurra il più forte fuoriclasse dell’epoca è stata una grande emozione che mai dimenticheremo
Grazie per aver portato in maglia nerazzurra tanti campioni da Roby Baggio a Rodrigo Palacio passando per Zamorano, Eto’o, Milito, Veron, Crespo, Ibrahimovic, Vieri, Stankovic, Cambiasso, Simeone, Zanetti, Sneijder, Cassano, Maicon, Samuel e qualcuno che sicuramente sto dimenticando.

sabato 16 novembre 2013

PASSIONE, PROGRAMMAZIONE E IDEE CHIARE. ECCO IL NUOVO PRESIDENTE THOHIR

Erick Thohir è il nuovo Presidente dell’Inter. Si era intuito dalle ultime indiscrezioni e ieri è arrivata l’ufficalità. Massimo Moratti diventa presidente onorario mentre il figlio AngeloMario sarà vice-presidente.
Thohir ha già dato un segnale forte. Nel nuovo consiglio di amministrazione, non ci sarà, almeno per il momento la figura di amministratore delegato. Shreve lavorerà fianco a fianco con Ghelfi, mentre Fassone affiancherà il vice-presidente Angelomario Moratti, a questo punto numero due della società. Si attende la nomina del nuovo direttore sportivo (difficile resti Branca).
Il nuovo Presidente sembra avere le idee chiare e lo ha fatto capire nella sua prima conferenza stampa di ieri pomeriggio.
Innanzitutto i ringraziamenti "Ho tanti grazie da dire, il primo a voi stampa. E poi tanti altri molto importanti. Il primo a Dio, per avermi permesso di realizzare questo sogno. Un grazie anche alla famiglia Moratti, a Massimo per la fiducia ed il supporto che ha sempre dimostrato nei miei confronti e per una continuità di supporto che continuerà a darmi nel nostro cammino insieme. Ringrazio anche i miei partner che da vent'anni lavorano per me".

ITALIA FORTUNATA, LA GERMANIA RESTA AL PALO

AMICHEVOLE
ITALIA-GERMANIA 1-1
8’ Hummels – 28’ Abate
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Abate, Barzagli (dal 26’ s.t. Ogbonna), Bonucci, Criscito; Marchisio, Pirlo (dal 37’ s.t. Cerci), Thiago Motta; Montolivo; Balotelli, Osvaldo (dall’8’ s.t. Candreva). (Sirigu, Marchetti, Maggio, Pasqual, Ranocchia, De Rossi, Poli, Parolo, Florenzi, Giaccherini, Diamanti, Insigne, Gilardino). All. Prandelli.
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Howedes, Boateng, Hummels, Jansen; Khedira (dal 22’ s.t. S. Bender), Lahm; Mueller (dal 42’ s.t. L. Bender), Kroos, Schuerrle (dal 14’ s.t. Reus); Goetze (dal 15’ s.t. Ozil). (Adler, Weidenfeller, Schmelzer, Westermann, Draxler, Sam, Kruse). All. Loew.
ARBITRO: Benquerenca (Por).

Amichevole di lusso a San Siro per l’Italia. Di fronte la Germania che non ci batte da 18 anni. La partita finisce 1-1 con una buona Italia nella ripresa dopo un primo tempo da dimenticare e salvata da ben tre pali.
Avvio difficile della squadra di Prandelli. Al minuto 8, alla prima occasione, segna la Germania. Colpo di testa angolatissimo di Hummels su corner da destra di Kroos, la palla carambola sul palo e finisce dietro a Buffon. L’Italia sbanda, per un quarto d’ora. Howedes si rende pericoloso di testa, sempre su corner. Poi Khedira dalla distanza colpisce il palo, poi la palla carambola su Buffon, che se la cava. Col passare dei minuti, l'Italia trova la chiave per mettere in difficoltà la difesa tutt'altra che irresistibile della Germania spingendo sulle fasce e al 28esimo, da un pallone buttato da Hummels, arriva la combinazione Bonucci-Abate che porta il difensore del Milan al primo gol in Nazionale. Prima del riposo, c'è spazio per assistere alla traversa di Schurrle su svarione di Bonucci.

giovedì 14 novembre 2013

IL GRAN GIORNO DI THOHIR (aspettando il nuovo presidente)

Doveva essere il gran giorno di Erick Thohir e così è stato. Stamane, alle 7.25 c'é stato lo sbarco dell’imprenditore indonesiano a Milano, per la prima volta in qualità di proprietario della società. L'hotel Armani è per ora la sua residenza meneghina, lasciata alle 12 per far visita a Mazzarri e alla squadra. E’ arrivato intorno alle 12.45 alla Pinetina per incontrare squadra e staff tecnico. Ad Appiano, poco prima delle 13, é stato raggiunto da Moratti, che ha poi lasciato il centro sportivo intorno alle 15. Al vertice odierno hanno preso parte pure il capitano Javier Zanetti e il tecnico Walter Mazzarri con il suo staff, probabilmente per tracciare un primo bilancio tecnico dell'annata e per individuare i settori della rosa che esigono nuovi innesti. Ad accompagnare Moratti ad Appiano, era stato Alberto Manzonetto, advisor di Four Partners, la società che per conto della famiglia del patron ha curato il passaggio di proprietà, e che è l'uomo che dovrebbe sostituirlo all'interno del CdA.

mercoledì 13 novembre 2013

PRECARIO TRA I PRECARI, LA DURA VITA DELL'ALLENATORE

Dura la vita dell’allenatore. Soprattutto quando i risultati sperati non arrivano subito. C’è il rischio che prima che arrivino i frutti del tuo lavoro arrivi il benservito. Dura la vita dell’allenatore. Soprattutto perché non sai mai cosa passa per la testa dei presidenti.
Per dire, Sannino è stato esonerato dal Chievo dopo aver pareggiato con il Milan, mentre Allegri confermato dopo averlo fatto con l’ultima in classifica.
Sannino esce di scena per far posto a Corini, andato via in estate, dopo aver salvato il Chievo. Cinque mesi fa non gli avevano offerto due meritati anni di contratto, ora l’hanno accontentato. Allegri? Resta ma è il più sfiduciato della storia: Berlusconi non lo ha mai amato, adora Pippo Inzaghi, peccato che il tipo di scelta (affidare la prima squadra al tecnico in ascesa della Primavera) ricordi pericolosamente quella fatta da Moratti con Stramaccioni. Il giovane prese il posto di Ranieri, subentrato a Gasperini, tornato a sua volta al Genoa al posto di un giovane, Liverani. Per inciso, Gasperini all’Inter pagò la scelta blasfema della difesa a tre, accolta ora con Mazzarri come la mano santa nerazzurra.

martedì 12 novembre 2013

ECCO TAPLING, IL NUOVO GIOCO PER GLI APPASSIONATI DI CALCIO

Stanco dei soliti giochini per smartphone?
Ruzzle non ti appassiona più?
Niente problema è arrivato Tapling!!!

Tapling è la nuova applicazione mobile gratuita che unisce la tua passione per il calcio a quella per i giochi per smartphone. Scaricabile gratuitamente per Ios e Android è l’Applicazione che ti permetterà di trascorrere ore e ore di divertimento!
L’azione di Tapling si svolge su un campo da calcio visualizzato per alcuni secondi. All’inizio della partita saranno visibili dei palloni da calcio arancioni che segnano un percorso che conduce fino alla porta del tuo avversario: starà a te ricordare la loro collocazione per poter andare in rete! Segna più gol del tuo avversario durante i 2 round della partita! Ottieni più punti del tuo avversario raccogliendo i bonus, ma attenzione: ci sono anche le penalità da evitare!

1... 2... 3... 967 VISITE: E' RECORD !!!

Nella giornata appena conclusa il contatore visite del blog ha fatto registrare (dopo oltre 3 anni) un nuovo record. Ben 967 persone hanno visitato, letto e commentato il mio blog nelle ultime 24 ore.
Grazie a tutti, a quelle 967 persone che ieri sono passate da qui e a tutti quelli che lo fanno quotidianamente o di tanto in tanto. Lo so, spesso scrivo cazzate, non sempre sono sportivo (l'ammetto, questo nuovo record è soprattutto frutto di un articolo molto di parte) e le intenzioni qualche volta si perdono per strada. Ma è sempre bello sapere che nonostante tutto c'é gente che passa di qui per leggere ciò che scrivo. Grazie a tutti !!!  

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lunedì 11 novembre 2013

FARSA A SALERNO, GLI ULTRA’ LA FANNO DA PADRONE

PUNTO C Notizie dalla Lega Pro
È finita dopo solo venti minuti la sfida fra Salernitana e Nocerina nel girone B di Lega Pro prima divisione. Quella che doveva essere una normale domenica di calcio, una di quelle che mettono di fronte due squadre pronte a dar vita ad un acceso derby di Lega Pro, si è invece trasformata in una farsa nella quale a farla da padrone sono state le minacce e la paura.
Gli ospiti, che avevano effettuato subito tre sostituzioni, hanno accusato cinque infortuni e sono rimasti in campo in sei, costringendo l'arbitro Sacchi di Macerata allo stop. Il tutto dopo le minacce alla squadra rossonera da parte dei suoi tifosi e la richiesta della squadra di non giocare.
La partita era considerata ad alto rischio visti i pessimi rapporti tra le due tifoserie. Proprio questi timori avevano spinto il Comitato sicurezza del Viminale a vietare la trasferta per i tifosi ospiti, all'interno di un quadro di fortissime misure di prevenzione. Al divieto, gli ultrà nocerini hanno risposto minacciando di recarsi ugualmente all'Arechi.

domenica 10 novembre 2013

LA JUVENTUS POTEVA VINCERE SOLO COSI' (gol in fuorigioco e rigore negato al Napoli)

Serie A 2013-2014 – 12^ Giornata
JUVENTUS-NAPOLI 3-0
2' Llorente - 74' Pirlo - 80' Pogba
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Isla, Vidal (dal 41’ s.t. Marchisio), Pirlo, Pogba, Asamoah; Llorente (dal 43’ s.t. Quagliarella), Tevez (dal 40’ s.t. Peluso). (Storari, Rubinho, De Ceglie, Motta, Padoin, Giovinco). All. Conte.
NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Armero; Inler (dal 34’ s.t. Zapata), Behrami; Callejon (dal 26’ s.t. Mertens), Hamsik, Insigne; Higuain. (Rafael, Colombo, Uvini, Britos, Cannavaro, Dzemaili, Radosevic, Pandev). All. Benitez.
ARBITRO: Rocchi.

Gol in fuorigioco dopo un minuto e mezzo, rigore negato al Napoli per fallo di Ogbonna su Higuain (e che l'arbitro "fantasiosamente" trasforma in fallo in attacco del bomber partenopeo) e una condotta di gara che lascia molto a desiderare da parte dell'arbitro Rocchi (un nome, una garanzia) con fischi sistematici ad ogni minimo contatto del Napoli (nella ripresa a Behrami ha fischiato di tutto, anche uno starnuto) e una certa libertà invece data ai padroni di casa.
Così la Juventus riesce a portare a casa i tre punti nella grande sfida del weekend. E'chiaro che quando ti ritrovi in vantaggio dopo un minuto la partita diventa tutta in discesa. E infatti i bianconeri giocano sul velluto per mezzora. Poi il Napoli si rende conto che può giocarsela alla pari e inizia a macinare gioco e a rendersi pericoloso. Avrebbe anche l'occasione per pareggiare qundo Ogbonna stende Higuain in area ma Rocchi non si permetterebbe mai di dare un rigore contro la Juventus.

L'ADDIO DI MORATTI E IL RITORNO DI ZANETTI IN UNA SERATA DI FESTA

Certe sere devono andare in un certo modo e non c’è nulla che riesca a cambiare il corso delle cose. Ieri sera era una di quelle serate perfette. L’ultima di Moratti, il ritorno di Zanetti, era inevitabile che alla fine l’Inter portasse a casa i tre punti. Meno scontato forse è il fatto che a decidere la gara siano stati (nel bene e nel male) i due giocatori più promettenti dell’Inter del futuro. Bardi con la sua incredibile papera ha regalato il vantaggio ai nerazzurri, Kovacic con una giocata da vero campione ha messo Nagatomo davanti alla porta per il raddoppio.
In mezzo a tanta gioventù ecco il ritorno del sempre eterno Zanetti. Si diceva che la sua carriera fosse finita quel 28 aprile scorso. Ritornerà? Forse, ma chissà quando. Prima di Natale? No, quasi sicuramente nel 2014, sempre ammesso che ritorni. Perché a 40 anni certi infortuni possono vuol dire chiudere la carriera. Ma, come faceva notare poche settimane fa lo stesso presidente Moratti, Zanetti non è un essere umano, lui viene da Kripton. E da Kripton è tornato una sera di inizio novembre per dimostrare di esserci, di essere ancora forte e indistruttibile. E se qualcuno aveva dubbi lui glieli ha tolti con un paio di percussioni “alla Zanetti”, una dei quali è scaturita poi nell’azione del gol del raddoppio.

sabato 9 novembre 2013

“PAPERINO” BARDI DA’ IL VIA ALLA FESTA NERAZZURRA

Serie A 2013-2014 – 12^ Giornata
INTER - LIVORNO 2 - 0
30' Bardi (aut.) - 91' NAGATOMO

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Rolando, Samuel; Jonathan, Taider (dal 37’ s.t. J. Zanetti), Cambiasso, R. Alvarez (dal 14’ s.t. Kovacic), Nagatomo; Guarin (dal 26’ s.t. Belfodil; Palacio.
A Disposizione: Carrizo, Castellazzi, Andreolli, Mudingay, Kuzmanovic, Wallace, Donkor, Olsen, Puscas.
All. Mazzarri.
LIVORNO (3-5-2): Bardi; Ceccherini, Emerson, Valentini; Mbaye, Schiattarella, Luci, Duncan (dal 1’ s.t. Benassi), Gemiti (dal 42’ s.t.Borja); Paulinho, Siligardi (dal 20’ s.t. Emeghara).
A Disposizione: Anania, Aldegani, Piccini, Decarli, Belinghieri, Lambrughi.
All. Nicola
ARBITRO Peruzzo di Schio

Un incredibile autogol di Bardi e un gol di Nagatomo decidono la sfida che verrà ricordata come l’ultima partita di Massimo Moratti come Presidente dell’Inter.
Mazzarri conferma la formazione che ha battuto l’Udinese con l’unica novità di Rolando al posto dello squalificato.La prima mezzora scorre via senza particolari sussulti da ambo le parti. Le uniche emozioni le regala la Curva Nord che espone un lungo strisicione di ringraziamento per Moratti: "Le gioie più grandi, le sofferenze più imbarazzanti, 18 anni di gestione racchiusi in quelle dodici domande. Spesso l'abbiamo attaccata, anche se mai l'abbiamo abbandonata. Nonostante tutto qualcosa ci accomuna, l'amore per l'Inter innegabile. L'essere troppo tifoso che a volte è deleterio, ora attendiamo curiosi ma intanto grazie di tutto presidente. Se lo merita. In fondo le abbiamo voluto bene".
Il patron nerazzurro fa finta di nulla ma siamo pronti a scommettere che dentro di lui l’emozione è tanta.

INTER-LIVORNO, TRE PUNTI PER MORATTI

Bardi, Duncan, Mbaye, Benassi. A leggere la rosa dei nostri avversari pensavo che si giocasse una sfida tra Vecchie Glorie Inter e Giovani Promesse Nerazzurre per celebrare l'ultima partita di Massimo Moratti da numero uno nerazzurro.
Invece no. Quella che andrà in scena questa sera a San Siro sarà Inter-Livorno, valevole per la 12esima giornata di Serie A.
Mazzarri non potrà disporre dello squalificato Juan Jesus, oltre agli infortunati Milito e Icardi, mentre torna disponibile Belfodil che rientra dopo la squalifica. In difesa Ranocchia, in gol ad Udine, dovrebbe essere affiancato da Rolando e Samuel. Se The Wall non dovesse recuperare spazio ad Andreolli dal primo minuto. A centrocampo confermati Jonathan e Nagatomo sugli esterni con Cambiasso, Guarin e Taider in mezzo. Ancora una volta panchina per Kovacic. In attacco Alvarez ancora una volta agirà dietro l'unica punta Palacio. Proprio l'argentino è alla ricerca del primo gol contro il Livorno, l'unica squadra di Serie A contro cui non ha mai segnato. 

venerdì 8 novembre 2013

Palla al Centro. JUVENTUS-NAPOLI, SCONTRO TRA TITANI

PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
Riflettori puntati su Juventus-Napoli, la supersfida di questo weekend insieme al big match dell’Old Trafford tra Manchester Utd e Arsenal. Sfide al vertice anche in Belgio, Grecia, Olanda e Russia mentre in Turchia va in scena un infuocato derby.
Tutti i risultati in TEMPO REALE
SERIE A – 12^ Giornata
Grandissima sfida allo Juventus Stadium dove Juventus e Napoli, le principali candidate al titolo ad inizio campionato e diventate ora le principali inseguitrici della capolista Roma, cercano i tre punti per non perdere terreno e distanziare la diretta concorrente. Sfida agevole per la Roma che ospita il Sassuolo e per l’Inter che riceve il Livorno. La Fiorentina riceve una Sampdoria in crisi mentre Allegri si gioca la panchina a Verona.
Sabato 9 Novembre ore 18
CATANIA-UDINESE
Sabato 9 Novembre ore 20.45
INTER-LIVORNO

giovedì 7 novembre 2013

SIAMO OSTAGGIO DELLE NAZIONALI (il caso Campagnaro)

Indisponibile per l'Inter ma abile e arruolato per la propria nazionale. Di chi stiamo parlando? Ovvio di Hugo Campagnaro, la cui situazione è motivo di attrito tra l'Inter e la nazionale argentina in questi giorni.
I fatti. Nonostante un problema muscolare che gli impedisce di scendere in campo contro Cagliari e Roma, Campagnaro a metà ottobre risponde alla convocazione della nazionale argentina. Parte, va in Sudamerica e gioca per 90 minuti. Ritorna in Italia. E subito dopo accusa un altro problema muscolare che lo tiene fuori nelle gare disputate contro Torino, Verona e Udinese. Ogni settimana sembra sul punto di poter rientrare ma il problema persiste e gli impedisce di tornare ad allenarsi in gruppo.
Finché lunedì il commissario tecnico dell’Argentina Alejandro Sabella conferma la convocazione del difensore nerazzurro per le amichevoli che si giocheranno settimana prossima sostenendo di averlo sentito telefonicamente “Ho parlato con Hugo, è guarito. Se non gioca nell’Inter, è per scelta tecnica, Mazzarri vuole giocatori al cento per cento e lui non è ancora al cento per cento.

mercoledì 6 novembre 2013

BARCA, SOLITA LEZIONE DI CALCIO AL MILAN

Champions League 2013-2014 – Girone H Quarta Giornata
BARCELLONA-MILAN 3-1
30' Messi (rig.) - 40' Busquets - 45' Piquè (aut.) - 82' Messi
Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Piqué, Puyol, Adriano; Xavi (43' st Song), Busquets, Iniesta (33' st Fabregas); Sanchez, Messi, Neymar (40' st Pedro). A disp.: Pinto, Montoya, Mascherano, Tello. All.: Martino
Milan (4-4-1-1): Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Emanuelson; Poli (29' st Birsa), Montolivo, De Jong, Muntari; Kakà (39' st Matri); Robinho (1' st Balotelli). A disp.: Coppola, Zaccardo, Bonera, Constant. All.: Allegri
Arbitro: Mazic (Serbia)

Troppo Barcellona per questo Milan. I blaugrana vincono 3-1 e ottengono la qualificazione agli ottavi di finale con due turni di anticipo. Decisivo Messi con una doppietta, dopo quattro gare consecutive senza reti, e un colpo di testa di Busquets nel primo tempo. Ai rossoneri non basta l'autorete di Piquè propiziato da un cross di Kakà.
Avvio a senso unico della squadra spagnola che domina a tutto campo mentre il Milan difende in otto e si affida alle (ipotetiche) ripartenze di Robinho e Kakà.
La squadra di Allegri rischia tantissimo al 20esimo quando Adriano sfonda a sinistra e trova Sanchez al centro dell'area, ma il Nino Maravilla non riesce a correggere in porta da ottima posizione. E’ il preludio al vantaggio blaugrana, che arriva su calcio di rigore per un fallo di Abate su Neymar, trattenuto leggermente per la maglia dal difensore campano (se quello di Juve-Real di ieri sera era sembrato generoso, questo ha i contorni del regalo).

martedì 5 novembre 2013

SHOW A TORINO, LLORENTE (e il Copenaghen) SALVA LA JUVE

Champions League 2013-2014 – Girone B Quarta Giornata
JUVENTUS-REAL MADRID 2-2
42' Vidal (rig.) - 52' Cristiano Ronaldo - 60' Bale - 65' Llorente
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Caceres, Barzagli, Bonucci, Asamoah; Vidal, Pirlo, Pogba; Marchisio, Llorente (dal 43’ s.t. Giovinco), Tevez (dal 35’ s.t. Quagliarella). (Storari, Ogbonna, De Ceglie, Padoin, Isla). All. Conte.
REAL MADRID (4-3-3): Casillas; Sergio Ramos, Varane, Pepe, Marcelo; Khedira, Xabi Alonso (dal 25’ s.t. Llarramendi), Modric; Bale (dal 30’ s.t. Di Maria), Benzema (dal 35’ s.t. Rodriguez), Cristiano Ronaldo. (Lopez, Carvajal, Arbeloa, Isco). All. Ancelotti.
ARBITRO: Webb (Ing).

Una Juventus bella solo per un tempo rischia di crollare sotto i colpi del Real Madrid e si salva grazie a Lllorente. La vittoria a sorpresa del Copenaghen contro il Galatasaray lascia aperto il discorso qualificazione per i bianconeri.
Parte molto forte la Juventus che domina per tutta la prima frazione di gioco con il Real Madrid che fatica a tenere il passo. Il primo grande brivido arriva poco prima della mezzora quando il colpo di testa di Marchisio fa gridare al gol tutto il popolo bianconero, ma Casillas si oppone con un intervento di piede tanto prodigioso quando istintivo.
L’ottimo primo tempo bianconero viene premiato a cinque minuti dall’intervallo. Varane interviene in area su Pogba e l’arbitro Webb non ha dubbi a decretare un rigore che sembra alquanto generoso. Meiritato invece il vantaggio che ne consegue con Vidal che spedisce sotto la traversa. All’intervallo Juve in vantaggio.

domenica 3 novembre 2013

TRIS ALL'UDINESE: E' UN'INTER CONVINCENTE

Serie A 2013-2014 – 11^ Giornata
UDINESE - INTER 0 - 3
25’ PALACIO – 29’ RANOCCHIA – 90’ ALVAREZ

UDINESE (3-5-1-1): Brkic; Naldo, Danilo, Domizzi; Widmer, Badu, Allan, Pereyra (Fernandes 11' s.t.), Gabriel Silva; Muriel (N.Lopez 25' s.t.); Di Natale (Ranegie 12' s.t.).
A Disposizione: Kelava, Benussi, Hertaux, Bubnjic, Mlinar, Lazzari, Jadson, Merkel, Zielinski.
All. Guidolin.
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia (Andreolli 35' s.t.), Samuel (Rolando 37' p.t.), Juan Jesus; Jonathan (A.Pereira 23' s.t.), Taider, Cambiasso, R.Alvarez, Nagatomo; Guarin; Palacio.
A Disposizione: Carrizo, Castellazzi, Zanetti, Kovacic, Mudingayi, Kuzmanovic, Wallace.
All. Mazzarri.
ARBITRO: Massa.

Come un anno fa. L’Inter torna da una trasferta difficile con in saccoccia i tre punti e la consapevolezza di avere disputato una grande partita.
Mazzarri dà fiducia a Ranocchia, che va a destra al posto di Rolando nella difesa a tre completata da Samuel e Juan Jesus. La trequarti la prende Guarin, con Alvarez e Taider interni e Kovacic che torna in panchina.
L’Inter parte a mille. Al 20esimo primo squillo nerazzurro, con un gran sinistro di Cambiasso da fuori area deviato da Brkic sopra la trasversa. Subito dopo è Nagatomo a impensierire la difesa bianconera. Al 25esimo arriva il meritato vantaggio nerazzurro. Punizione dalla trequarti per l’Inter, Taider pennella un pallone per la testa di Palacio che infila Brkic: 1-0. Passano quattro minuti e arriva il raddoppio. Da azione di calcio d’angolo Ranocchia infila la palla in rete con una girata al volo dopo una mancata uscita di Brkic.

sabato 2 novembre 2013

TRE PUNTI AL FRIULI PER FESTEGGIARE QUEL 3 NOVEMBRE

“Espugnare lo Juventus Stadium. Andare lì e vincere, non importa come, va benissimo anche un rigore inesistente in fuorigioco al 94esimo. Cari cuori nerazzurri, ditemi che non ci avete pensato anche voi. Ditemi che non vi ha minimamente sfiorato l’idea di porre fine all’imbattibilità bianconera, di riuscire a batterli.”
Questo scrivevo 12 mesi fa alla vigilia di una trasferta che ci avrebbe regalato un’emozione indescrivibile e che, a distanza di qualche tempo, si rivelò il punto più alto della gestione di Stramaccioni, prima che iniziasse il lento declino.
Destino volle che domani, a distanza di dodici mesi esatti, l’Inter affronti una trasferta molto difficile contro una compagine bianconera. L’Udinese non è la Juventus, gli stimoli che abbiano nell’affrontare gli acerrimi rivali non sono uguali a quelli con cui affrontiamo la squadra friuliana, vincere al Friuli non sarà mai qualcosa di lontanamente avvicinabile all’emozione che proveremmo nel vincere allo Juventus Stadium.
Ma domani non avremo di fronte la Juventus ma l’Udinese. E allora è contro l’Udinese che dobbiamo concentrarci e rivolgere i nostri pensieri.

Palla al Centro. WEEKEND DI SFIDE AL VERTICE E DERBY

PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
Sfida al vertice in Inghilterra, Francia, Olanda e Repubblica Ceca mentre in Grecia, Russia e Croazia occhio ai derby. In Italia Napoli e Juventus provano a tenere il passo della Roma dei record.
Tutti i risultati in TEMPO REALE
SERIE A – 11^ Giornata
Il match clou va in scena a san Siro tra Milan e Fiorentina. La Juventus (impegnata a Parma) e il Napoli (che ospita il Catania) proveranno a rosicchiare punti alla Roma che va a Torino nella speranza di continuare la sua incredibile striscia di vittorie consecutive. Interessante anche la sfida di Udine tra i padroni di casa e l’Inter.
Sabato 2 Novembre ore 18
PARMA-JUVENTUS
Sabato 2 Novembre ore 20.45
MILAN-FIORENTINA
NAPOLI-CATANIA

venerdì 1 novembre 2013

ROMA DA DIECI E LODE (tempi duri per la concorrenza)

CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano
Chi l’avrebbe mai detto? Nessuno ad inizio stagione ci avrebbe scommesso un euro. Nemmeno il tifoso giallorosso più incallito immaginava un inizio così travolgente della Roma che da ieri sera è ufficialmente nella storia per aver vinto le prime 10 giornate di campionato.
Inizio morbido per Totti e compagni che nelle prime tre giornate liquidano Livorno, Verona e Parma. Alla quarta giornata c’è il derby. I giallorossi vendicano la sconfitta di tre mesi prima nella finale di Coppa Italia con due gol nel finale di partita.
Dopo aver battuto anche Sampdoria e Bologna, alla settima c’è da fare visita all’Inter di Mazzarri. Sicuramente un test impegnativo, il primo vero duro ostacolo per la capolista (il derby non fa testo, è sempre una partita a sé). E per non sbagliare i capitolini liquidano la pratica con un secco 3-0 maturato già nel primo tempo.
Ma all’ottava li attende il primo grande esame di maturità. All’Olimpico arriva il Napoli di Benitez, seria candidata al titolo. Ci pensa Pjanic con una doppietta a regalare altri tre punti alla squadra allenata da Rudi Garcia.

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