GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

sabato 30 marzo 2013

BUONA PASQUA A TUTTI !!!


Un sincero e caloroso augurio 
di una FELICE E SERENA PASQUA 
a tutti voi !!!

INTER-JUVE, SEMPRE LA STESSA STORIA: DECISIVO L’ARBITRO

Serie A 2012-2013 – 30^ Giornata
INTER - JUVENTUS 1 - 2
3’ Quagliarella – 54’ PALACIO – 59’ Matri

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia (dal 21’ s.t. Cambiasso), Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano (dal 35’ s.t. Rocchi), Kovacic, Pereira; Alvarez (dal 1’ s.t. Guarin); Palacio, Cassano.
A Disposizione: Belec, Carrizo, Silvestre, Schelotto, Kuzmanovic, Benassi, Pasa, Jonathan, Nagatomo.
All. Stramaccioni.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Marchisio, Pirlo, Vidal, Asamoah (dal 18’ s.t. Peluso); Quagliarella (dal 37’ Giovinco), Matri (dal 29’ s.t. Pogba).
A Disposizione: Storari, Rubinho, De Ceglie, Anelka, Giaccherini, Lichtsteiner, Marrone.
All. Conte.
ARBITRO: Rizzoli.

Come il più classico degli Inter-Juventus. Vince la Juventus con l’arbitro protagonista assoluto e decisivo (avremmo dovuto capirlo che sarebbe finita così visto che Buffon e gli arbitri indossavano la stessa divisa). L’Inter gioca una buona gara ma commette troppe disattenzioni difensive ed è poco incisività in attacco.
Stramaccioni opta per la difesa a tre con Ranocchia, Chivu e Samuel. A centrocampo Zanetti, Gargano, Kovacic e Pereira e Alvarez dietro le due punte Cassano e Palacio. In panchina il ritardatario Guarin mentre se ne va in tribuna Samuel Eto’o (ah, come ci sarebbe servito il camerunense oggi…).
Pronti, via e dopo 3 minuti Ranocchia liscia un pallone, Quagliarella aggiusta il tiro e da fuori area indovina un pallone eccezionale sotto l’incrocio. Juventus subito in vantaggio. L’Inter conferma il suo trend di primi tempi inguardabili. Si rende pericolosa in un paio di occasioni con Cassano e Palacio ma non dà mai la sensazione di poter raddrizzare la gara.

venerdì 29 marzo 2013

INTER-JUVENTUS, SPERANDO DI TROVARE UNA BELLA SORPRESA...

Inter-Juventus il sabato di Pasqua ha un sapore strano, quasi inusuale. Non eravamo più abituati ad affrontare la Juventus alle 15 del pomeriggio come succedeva regolarmente fino a 20 anni fa. L’ultima volta, è scusate se lo ripeto per l’ennesima volta, avvenne quel 26 aprile 1998. 15 anni fa. Stasera tornando a casa la mia mente è andata inevitabilmente alla sfida di domani pomeriggio e all’ultimo confronto pomeridiano. 15 anni sembrano pochi. In realtà sono tanti. E alla fine mi sono ritrovato a pensare a quanta acqua è passata sotto i ponti da allora. Quante emozioni, quanti cambiamenti, quante nuove sensazioni. Sotto il profilo nerazzurro ma anche sotto il profilo personale. Strano a dirsi, solo certe situazioni arbitrali non sono cambiate da allora. Vabbè, abbiamo già discusso della questione nell’articolo precedente, meglio sorvolare.
Inter-Juventus. Basta la parola per scatenare mille emozioni, mille sensazioni. E’ la storia di una rivalità storica, di odio sportivo reciproco, di partite che hanno sempre regalato emozioni ed episodi su cui discutere. In che stato arrivano alla sfida di domani pomeriggio le due squadre?

Palla al Centro. INTER-JUVENTUS, QUALE SORPRESA NELL'UOVO DI PASQUA?

PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
Il sabato di Pasqua offre la grande sfida tra Juventus e Inter. In Spagna l’Atletico Madrid cerca la rivincita contro il Valencia. Derby del sud in Francia, sfide interessanti in Polonia, Cipro e Repubblica Ceca.
Tutti i risultati in TEMPO REALE 
SERIE A – 30^ Giornata
Il piatto forte è sicuramente la sfida tra Inter e Juventus con la speranza che trionfi il calcio e non gli errori arbitrali. Il Napoli fa visita al Torino mentre a Verona il Milan insegue l’ennesimo rigorino a favore. Sfida da seguire in coda con Genoa-Siena che è tutti gli effetti uno spareggio salvezza.
Sabato 30 marzo ore 15
ATALANTA-SAMPDORIA
CAGLIARI-FIORENTINA
GENOA-SIENA
INTER-JUVENTUS

giovedì 28 marzo 2013

PREOCCUPANTI SEGNALI ASPETTANDO INTER-JUVENTUS

E all’improvviso ti accorgi che fra due giorni sarà già Inter-Juventus. Una partita di quelle importanti, di quelle che aspetti tutto l’anno, di quelle che vuoi vincere sempre. A priori.
E’ un’Inter-Juventus strano questo. Sarà perché arriva dopo gli impegni delle nazionali, sarà perché è capitato il sabato di Pasqua, sarà perché si gioca alle 15.
Già, alle 15. L’ultima volta che si è giocata alle 15 era il 26 aprile 1998. Basta la data, non credo che serva aggiungere altro. Se scendesse un alieno da un pianeta sconosciuto e dovremmo spiegargli cos’è la sfida tra Inter e Juventus basterebbe fargli vedere quella partita. Quella gara rappresenta più di ogni altra l’essenza del duello Inter-Juventus. Erroneamente si riduce quella partita al famoso scontro in area tra Iuliano e Ronaldo. In realtà in quella gara, giusto per fare un esempio, Montero e Davids furono liberi di picchiare come fabbri senza incorrere in sanzione alcuna. Fu una gara diretta a senso unico dove l’obiettivo finale era solo e soltanto uno: far vincere la Juventus.

mercoledì 27 marzo 2013

UN ANNO NERAZZURRAMENTE STRAMACCIONIANO

Il 26 marzo dello scorso anno Andrea Stramaccioni diventava il nuovo allenatore dell’Inter. Lo so, sono in ritardo di un giorno sulla ricorrenza, ma diciamo che me la sono presa comoda.
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel lunedì di fine marzo quando, dopo una sconfitta contro la Juventus e l’ennesima pessima gara disputata dall’Inter, Moratti decise di esonerare Ranieri e affidare la squadra a questo giovane inesperto che solo il giorno prima aveva vinto la Next Generation Series, ovvero la Champions League della Primavera.
Ne è passata di acqua sotto i ponti. E’ passato un anno, sembra che ne siano passati 3. Ma oggi come quel giorno la mia fiducia e la mia stima verso Stramaccioni è rimasta immutata.
Il suo modo di fare mi ha subito affascinato e colpito tanto da auspicare fin da subito che non fosse solo un traghettatore ma che potesse avere più tempo per mostrare il suo valore sulla panchina dell’Inter. Nella sua prima conferenza stampa si presentò con l’incosciente spensieratezza di uno che sta vivendo in sogno. Ma fin da subito ha mostrato di non essere uno sprovveduto e di sapere il fatto suo.

martedì 26 marzo 2013

BALOTELLI TIENE A GALLA UNA MEDIOCRE "ITALJUVEMILAN"

QUALIFICAZIONI MONDIALI 2014 – GRUPPO B
MALTA-ITALIA 0-2
8’ Balotelli (rig) – 45’ Balotelli
MALTA (4-4-1-1): Haber; Camilleri, Caruana, Dimech, A.Muscat; Herrera, Sciberras, Briffa, Failla (37' s.t. Cohen); Schembri, Mifsud (43' s.t. Vella). (Hogg, Borg, Camilleri, Agius, P. Fenech, R. Fenech, R. Muscat). All.: Ghedin.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, De Sciglio; Montolivo, Pirlo, Marchisio; Giaccherini (16' s.t. Candreva); Balotelli (41' s.t. Gilardino), El Shaarawy (31' s.t. Cerci). (Sirigu, De Sanctis, Astori, Maggio, Ranocchia, Diamanti, Florenzi, Poli, Giovinco). Allenatore: Prandelli.
ARBITRO: Gozubuyuk (Olanda).

La bella prestazione di Ginevra contro il brasile è solo un ricordo. Contro un avversario modesto come Malta l’Italia (o forse dovremmo chiamarla “rappresentativa di Juventus e Milan” visto che in campo ci sono 6 bianconeri e 5 rossoneri) riesce a fatica a vincere e si salva grazie ad un rigore parato di Buffon e ad un tiro che si stampa sulla traversa.
La strada è subito in discesa per gli azzurri. Al minuto 8 El Shaarawy è atterrato vistosamente in area da Dimech, autore di un intervento da mani nei capelli. Rigore netto. Balotelli si conferma implacabile dal dischetto: spiazza il portiere Haber e segna l'1-0.

Strada in discesa, ma l’ItalJuveMilan rischia di inciampare e cadere. Rischia due volte in maniera tanto sorprendente quanto colpevole. Al 15esimo è Malta a conquistarsi un rigore. Uscita di Buffon su Schembri e contatto evidente: rigore. Il portiere della Nazionale si riscatta parando il rigore a Mifsud. Il destro del centravanti maltese è forte, ma centrale. Pericolo scampato. Ma l'Italia continua a dormire beatamente. E Mifsud da fuori area, dopo un dribbling secco su Bonucci, con una conclusione potente, colpisce la traversa.

lunedì 25 marzo 2013

CHAMPIONS LEAGUE, IL CHELSEA RE D'INCASSI

La Champions League è un affare solo per chi è dentro. E per quanto lapalissiano possa sembrare, basta fare i conti in tasca alle squadre che hanno partecipato negli ultimi dieci anni, come nello studio condotto dall’italiana StageUp. E così scopriamo ad esempio che la Juventus pur avendo partecipato più dell’Inter dal 2003 ad oggi ha guadagnato meno alla luce dei risultati maturati sul campo.
Dalla stagione 2003/2004, quella in cui la Champions ha assunto la formula che ancora attualmente mantiene, le cinque squadre inglesi che a turno l’hanno giocata più volte hanno raccolto oltre 1.000 milioni di euro mentre le due spagnole di punta, Barcellona e Real, hanno incassato insieme 476 milioni e le due italiane più presenti, ossia Milan e Inter 464.
In testa ai guadagni, un po’ a sorpresa, troviamo il Chelsea che è anche l’ultimo vincitore della coppa, che in nove partecipazioni ha messo assieme 320 milioni, incassandone quasi 60 nel 2012, dei quali 29,9 dalla competizione più tutti i premi finali e la cifra per la ripartizione dei diritti tv, mentre l’altra finalista, il Bayern Monaco, si è accontentata di 41,730 milioni.

domenica 24 marzo 2013

UNA DOMENICA DA...SERIE B (liberi spunti sulla serie cadetta)

LATO B Appunti sulla Serie Cadetta
Buonasera Entius,come è andata questa domenica senza Serie A?
E’ andata. Stare la domenica pomeriggio senza tifare Inter, gufare Milan e Juventus, sperare nei risultati più favorevoli all’Inter, non è il massimo. Al limite mi basterebbe anche pensare alla partita che l’Inter ha giocato sabato sera o aspettare con trepidazione il posticipo serale che vede coinvolta l’Inter. Oggi non ho potuto fare niente di tutto ciò.
Quindi oggi niente calcio?
Macché? Scherzi? Mi sono gustato la Serie B. Come ormai faccio da un po’ di tempo quasi tutti i sabato pomeriggio.
Ah, bene. Allora parlaci della serie B.
E’ un campionato che a me piace. Partite divertenti, squadre interessanti, giocatori che in prospettiva futura potrebbero ben figurare in Serie A. E nel complesso è un campionato abbastanza equilibrato. Tolte le prime tre in fuga (Sassuolo, Livorno e Verona), per il resto c’è grande equilibrio. Per dire Empoli e Novara nei mesi scorsi erano in zona retrocessione e ora lottano per i playoff.
Playoff che però potrebbero non disputarsi.
Eh già. Il regolamento prevede che prima e seconda vengono promosse in automatico, mentre dal terzo al sesto posto si giochino i playoff.

sabato 23 marzo 2013

LARGO AI GIOVANI. Inchiesta sugli allenatori di Serie A

Largo ai giovani. L’imperativo è d’obbligo in tutti i campi e non fa eccezione anche nel calcio dove sempre più spesso si invoca l’utilizzo di nuove leve.
Il discorso, applicato quasi sempre ai calciatori, dovrebbe valere anche per quanto riguarda gli allenatori. Sebbene quando si tratta dei tecnici si preferisce quasi sempre puntare sull’esperienza. Il tecnico giovane troppo spesso viene etichettato come “inesperto” e “non pronto” alle prime difficoltà.

Ne sa qualcosa Andrea Stramaccioni che quasi un anno fa, alla giovanissima età di 36 anni e due mesi, prese le redini di una delle panchine più bollenti e discusse della Serie A. Il tecnico nerazzurro è stato tra i più giovani ad esordire sulla panchina del nostro campionato. Di pochi mesi ha superato il suo collega Vincenzo Montella che ha esordito sulla panchina della Roma due stagioni fa quando aveva ancora 36 anni e otto mesi e che in sole due stagioni ha già mostrato di essere un predestinato. Stramaccioni da un paio di settimane però non è il più giovane allenatore della massima serie. Il primato spetta infatti a Cristian Bucchi, 36 anni, che il 5 marzo ha rilevato sulla panchina del Pescara Cristiano Bergodi (48 anni).

venerdì 22 marzo 2013

CLAMOROSO, I SORTEGGI DI CHAMPIONS LEAGUE SONO TRUCCATI

Una notizia incredibile lancia inquietanti ombre sulla Champions League e, se confermata, dovrebbe far aprire un’inchiesta all’interno del massimo organismo del calcio europeo. Secondo quanto riferito da un ex arbitro internazionale turco, Ahmet Cakar, in un’intervista rilasciata a Beyaz Tv, l’Uefa avrebbe truccato il sorteggio dei quarti di finale per evitare un possibile scontro tra Barcellona e Real Madrid nei quarti di finale.
Secondo l’ex fischietto turco, la Uefa voleva tutelare le due grandi di Spagna evitando il confronto diretto, ma anche avversari scomodi nei quarti di finale. E così il sorteggio sarebbe stato truccato.
Bussolotti magnetizzati per vibrare al momento giusto e quindi evitare confronti scomodi come Barcellona-Real Madrid piuttosto che Real Madrid-Bayern Monaco o Barcellona-Juventus.

In effetti, alla fine, non solo le due spagnole hanno evitato il Super Clasico, ma hanno pescato avversari non irresistibili. Soprattutto le merengues, che affronteranno i turchi del Galatasaray. Al Barcellona è toccato invece l'insidioso Psg di Ibrahimovic (squalificato nella gara di andata) e Ancelotti.

giovedì 21 marzo 2013

E' SPETTACOLO AZZURRO. E IL BRASILE RESTA A GUARDARE

Amichevole
BRASILE-ITALIA 2-2
33’ Fred – 42’ Oscar – 54’ De Rossi – 57’ Balotelli
ITALIA (4-3-1-2): ): Buffon; Maggio, Barzagli, Bonucci, De Sciglio (dal 29’ s.t. Antonelli); De Rossi (dal 36’ s.t. Diamanti), Pirlo (dal 1’ s.t. Cerci), Montolivo; Giaccherini (dal 22’ s.t. Poli); Balotelli (dal 38’ s.t. Gilardino), Osvaldo (dal 1’ s.t. El Shaarawy). (De Sanctis, Sirigu, Marchetti, Abate, Ranocchia, Astori, Candreva, Giovinco). All. Prandelli.
BRASILE (4-3-3): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Dante, Filipe Luis (dal 32’ s.t. Marcelo); Fernando, Hernanes (dal 46’ s.t. Luiz Gustavo); Hulk (dal 40’ s.t. Jean), Fred (dal 23’ s.t. Diego Costa), Neymar, Oscar (dal 17’ s.t. Kakà). (Diego Cavalieri, Thiago Silva, Osvaldo). All. Scolari.
ARBITRO: Studer (Wicht-Pozzi/Amhof).

E’ un’Italia molto convincente quella che affronta il Brasile in amichevole a Ginevra. Gli azzurri di Prandelli vanno immeritatamente sotto di due gol nel primo tempo, recuperano il risultato nella ripresa e solo un grande Julio Cesar nega alla nostra nazionale di portare a casa una vittoria che sarebbe meritata.
La prima palla gol è di Giaccherini: salta un avversario, poi conclude di destro sul primo palo, Julio Cesar si rifugia in angolo. Il Brasile replica subito: destro da fuori area di Neymar, Buffon, reattivo, respinge.

Il Brasile concede ampi spazi: fa paura quando attacca, ma pure quando si difende. Balotelli ha tanta voglia di prendersi il palcoscenico, contro un avversario di rango: sfrutta un lancio lungo e un buco della lenta e anarchica difesa avversaria, ci prova di sinistro, ma Julio Cesar fa il fenomeno. Poi Mario ci prova con l’altro piede: destro di poco largo, deviato da David Luiz. Julio Cesar, per la par condicio, fa il gatto pure su Maggio, messo in porta da Pirlo con un lancio super.

mercoledì 20 marzo 2013

IL CT AZZURRO DELLE "NOTTI MAGICHE" COMPIE 80 ANNI

Notti magiche, inseguendo un gol…”. La mia passione per il calcio esplose in quel giugno di 23 anni fa (credo di averlo scritto già in altre occasioni) quando un Mondiale di calcio in terra italica regalò emozioni e serate che per molti resteranno indimenticabili. Era l’Italia di Schillaci, di Baggio, di Zenga, di capitan Bergomi. Era l’Italia che regalava emozioni e gioie e che andò molto vicino al sogno di conquistare il titolo Mondiale. Sogni che si spezzarono in semifinale contro l’Argentina quando un’uscita errata di Zenga e la tremenda lotteria dei rigori ci negarono la gioia della finale.
In quelle notti memorabili alla guida della nostra Nazionale c’era Azeglio Vicini, uno dei commissari tecnici azzurri più amanti di sempre. Uno che sarebbe sicuramente entrato nella storia se in quella maledetta semifinale…
Oggi Azeglio Vicini da Cesena compie 80 anni. Dopo una carriera da calciatore nelle squadre di Vicenza, Sampdoria e Brescia debuttò sulla panchina delle rondinelle nel campionato 1967-68. Nel 1968 entrò a far parte del settore tecnico della nazionale, a soli trentacinque anni.

martedì 19 marzo 2013

TOTTI AI MONDIALI? NO, GRAZIE (i vecchietti lasciamoli nelle case di riposo)

E puntualmente, come succede periodicamente, si riapre il grande dibattito sul ritorno o meno di Francesco Totti in Nazionale. Bastano un paio di gol qualsiasi, una prestazione poco più che sufficiente e tutti a sostenere la candidatura di Totti in maglia azzurra.
Stavolta siamo andati oltre. Totti sta attraversando un buon periodo di forma ora e si discute se Prandelli dovrà portarlo ai Mondiali in Brasile che si disputeranno fra 15 (!!!) mesi.
E ovviamente il commissario tecnico dell’Italia Cesare Prandelli, sentendosi chiamato in causa, si è sentito in dovere di dire la sua. “L’anno prossimo, se saremo qualificati e spero di sì, un mese prima dei Mondiali valuteremo le condizioni di Totti sicuramente. Se le condizioni sono queste sono obbligato a prenderlo in considerazione. Premesso che adesso preferisco pensare a chiamare un ragazzo di 20 anni, per Totti comunque è un discorso completamente diverso. È difficile parlare ora, ma sembra un ragazzino, ha una motivazione forte e qualità incredibili e le parole di Mazzone mi hanno fatto riflettere. Se starà bene prenderò anche lui in considerazione”.

lunedì 18 marzo 2013

SIA SVERGOGNATO CHI PENSA MALE? LEI E' UN CRETINO SI INFORMI

Un’altra occasione persa per stare zitto ed evitare di dire cazzate. Stiamo parlando dell’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani che oggi, riferendosi al rinvio di Sampdoria-Inter, ha fatto un commento sarcastico "Non sono scesi in campo? Sapete che significa 'Honi soit qui mal y pensè'? Sia svergognato chi pensa male...". Ci fa piacere sapere che il dottor Galliani (ops, signor Galliani, visto che non ci risulta sia laureato) sia persona dotta e conosca il francese ma dovrebbe essere anche abbastanza intelligente da capire quando usare certe citazioni. E documentarsi bene prima di fare dichiarazioni.
Infatti, come si può tranquillamente leggere sul sito della Sampdoria “L’annullamento non dipende dalla Sampdoria, non dipende dall’Inter che si deve riposare dopo le fatiche di Europa League e non dipende nemmeno dalla Lega Serie A. La decisione è stata presa dal Sindaco di Genova e dal comitato operativo comunale per salvaguardare l’incolumità dei cittadini. Ogni altra considerazione in merito pare dunque superflua.”

domenica 17 marzo 2013

CI BASTEREBBE UNA PARTITA "DA INTER" (e i tre punti, s'intende...)

Con ancora i 120 minuti fantastici di giovedì sera nella testa (e nel caso dei giocatori anche nelle gambe) ci apprestiamo questa sera ad affrontare la difficile trasferta di Genova per far visita ad una Sampdoria in grande forma che nelle ultime 5 sfide casalinghe ha raccolto nel 13 punti su 15. Insomma non certo l’avversario ideale da affrontare dopo la dispendiosa sfida di Europa League.

Tanto più che Stramaccioni, come sempre nelle ultime settimane, deve far fronte anche all’emergenza infortuni. Alla lunga lista che comprende già Milito, Obi, Mudingayi, Nagatomo e Silvestre, si sono aggiunti gli indisponibili Stankovic, Alvarez e Schelotto, che stasera sarebbero quasi certamente partiti titolari per far rifiatare chi ha giocato giovedì. E visto che anche Kuzmanovic non sta benissimo, quasi certamente scenderanno in campo gli stessi che hanno sfiorato l’impresa contro il Tottenham. Le uniche novità saranno in difesa dove Ranocchia sostituirà lo squalificato Juan Jesus e farà coppia con Chivu in mezzo, mentre gli esterni saranno Zanetti e Pereira.

sabato 16 marzo 2013

Palla al Centro. MILAN, AIUTINO ARBITRALE? INTER, ALLA RISCOSSA?

PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
La lotta per il terzo posto in Serie A è sempre più accesa. Sfide al vertice in Germania, Francia, Georgia e Malta. E per concludere una rapida occhiata in alcuni campionati europei.
Tutti i risultati in TEMPO REALE 
SERIE A – 29^ Giornata
Riuscirà il Bologna a fare l’impresa contro la Juventus? Il Milan ce la farà a vincere senza il solito errore arbitrale a favore? Rivedremo l’Inter di Europa League o rimarrà solo una parentesi? Le fatiche di Europa League peseranno sulla Lazio?
Sabato 16 marzo ore 18
CATANIA-UDINESE
Sabato 16 marzo ore 20.45
BOLOGNA-JUVENTUS
Domenica 17 marzo ore 12.30
SIENA-CAGLIARI

venerdì 15 marzo 2013

JUVE: INSIDIA TEDESCA. LAZIO, MAMMA LI TURCHI


CHAMPIONS LEAGUE - I QUARTI DI FINALE
Malaga - Borussia D. (and. 3 aprile - rit. 9 aprile)
Real Madrid - Galatasaray (and. 3 aprile - rit. 9 aprile)
Psg - Barcellona (and. 2 aprile - rit. 10 aprile)
Bayern - Juventus (and. 2 aprile - rit. 10 aprile)

Probabilmente esiste una legge del contrappasso anche nel calcio. La Juventus negli ottavi aveva pescato il modesto Celtic (rivelatosi poi molto modesto), ai quarti gli tocca il temibile Bayern Monaco, una delle formazioni più in forti in Europa e una delle più serie candidate alla vittoria finale. I vice-campioni d’Europa rappresentano un brutto cliente per i bianconeri che magari avrebbero preferito un avversario più agevole come Galatasaray o Malaga. E invece gli toccano i tedeschi.
L’ultimo precedente non sorride certo ai bianconeri. Tre stagioni fa nella fase a gironi finì 0-0 in Baviera e 4-1 per i teutonici a Torino che estromisero dalla competizione i rivali. A Torino si spera che stavolta la storia sarà diversa ma contro Ribery, Robben, Muller, Gomez e compagni sarà parecchio dura. E non sarà certo una passeggiata come contro il Celtic.
Per quanto riguarda gli altri sorteggi Il Barcellona di Messi se la vedrà con il Psg di Ibrahimovic e Ancelotti. Il campione svedese torna al Camp Nou dove ha giocato nella stagione 2009-2010 segnando 21 reti. Il PSG torna a giocare un quarto di finale per la prima volta dal 1995, quando sconfisse con un complessivo 3-2 proprio il Barcellona, prima di uscire in semifinale per mano del Milan.

giovedì 14 marzo 2013

IMMENSA INTER, IMPRESA SFIORATA. FUORI A TESTA ALTISSIMA

EUROPA LEAGUE 2012-2013 – Ritorno degli ottavi di finale
INTER - TOTTENHAM 4 - 1 d.t.s.
20’ CASSANO – 53’ PALACIO – 75’ Gallas (aut.) - 97’ Adebayor – 110’ ALVAREZ

INTER (4-3-1-2) Handanovic; Jonathan (dal 2’ s.t.s. Ranocchia), Juan, Chivu, Zanetti; Gargano, Kovacic (dal 34’ s.t. Benassi), Cambiasso; Guarin (dal 26’ s.t. Alvarez); Palacio, Cambiasso (Belec, Pasa, Belloni, Colombi). All. Stramaccioni.
TOTTENHAM (4-4-2) Friedel; Walker, Gallas, Vertonghen, Naughton (dal 14’ p.t.s Caulker); Dembélé, Livermore(dal 25’ Lennon), Parker, Sigurdsson; Defoe (dall’11’ s.t. Holtby), Adebayor (Lloris, Huddlestone, Assou-Ekotto, Carroll). All. Villas Boas.
ARBITRO Bebek (Cro).

Ci sono tanti modi per uscire da una competizione e l’Inter stasera lo fa nel migliore dei modi possibili rimontando i tre gol di svantaggio, costringendo il Tottenham ai supplementari e non mollando nemmeno dopo il gol spezza-gambe di Adebayor. Gli inglesi passano ai quarti ma hanno dovuto sputare sangue per raggiungere l’obiettivo.

Stramaccioni, che ha sempre gli uomini contati, si affida a Joanthan e Zanetti esterni di difesa con Chivu e Juan Jesus centrali, in mezzo Kovacic, Gargano e Cambiasso e Guarin dietro le punte Cassano e Palacio. Si vede subito che è un’Inter viva e vogliosa decisa a trovare subito il gol spezza equilibrio. E dopo un tiro floscio di Cassano e un sospetto contatto in area tra Gallas e Fantantonio (non sembra rigore) arriva il meritato vantaggio con Jonathan che pesca nel corridoio Palacio, cross sul secondo palo dove Cassano di testa schiaccia a terra e la palla si infila a fil di traversa mentre eravamo già pronti ad imprecare per l’occasione sfumata. Il Tottenham gioca con la difesa alta lasciando spazio agli inserimenti nerazzurri. Al minuto 25 Palacio lanciato sul filo del fuorigioco supera il portiere con un pallonetto ma al palla finisce sulla traversa.

mercoledì 13 marzo 2013

HABEMUS PAPAM (ecco a chi affidarci per domani sera…)

Lo 0-3 dell’andata non lascia molto spazio alle illusioni. Nel calcio tutto può succedere, questo è vero, ma questa Inter, considerando anche la gara di sette giorni fa, non fa certo sperare bene. Si tratta di mettere dentro almeno tre gol (meglio se quattro) e cercare di non subirne nemmeno uno. Improbabile, abbastanza improbabile.
Poi magari finisce come Barcellona-Milan di ieri sera, il Tottenham si sente già ai quarti, Palacio fa il Messi della situazione e rimontiamo. Per carità, tutto può succedere.
Da tifosi abbiamo il dovere morale di crederci e sperare fino all’ultimo in un miracolo. Miracolo? Ho scritto miracolo? Allora ho l’uomo giusto che fa al caso nostro.

martedì 12 marzo 2013

MILAN, "MESSI" IN "BARCA" E RISPEDITI A CASA

Champions League 2012-2013 – Ritorno degli Ottavi di Finale
BARCELLONA-MILAN 4-0
5’ Messi - 40’ Messi – 55’ Villa – 92’ Jordi Alba
BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Mascherano (dal 32’ s.t. Puyol), Piqué, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Villa (dal 30’ s.t. Sanchez), Messi, Pedro (dal 39’ s.t. Adriano) (Pinto, Fabregas, Song, Tello). All.: Jordi Roura.
MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Montolivo, Ambrosini (dal 15’ s.t. Muntari), Flamini (dal 29’ s.t. Bojan); Boateng, Niang (dal 15’ s.t. Robinho), El Shaarawy (Amelia, De Sciglio, Bonera, Nocerino), All: Allegri
ARBITRO: Kassai (Ungheria).

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” direbbe quella vecchia volpe di Giovanni Trapattoni. Proprio quello che non hanno fatto i tifosi milanisti, convinti di aver già in pugno la qualificazione dopo una partita d’andata in cui il Barcellona si era perso nel suo stesso tiqui-taqua finendo per giocare una pessima gara.
Ma il Barcellona di stasera era tutt’altra roba e, a scanso di equivoci, Messi ci tiene a mettere le cose in chiaro da subito infilando l’1-0 dopo 5 minuti. E’ solo l’incipit del monologo blaugrana con Abbiati chiamato a fare gli straordinari. La svolta definitiva del match arriva al minuto 38. Contropiede pazzesco del Milan, Niang si invola verso l’infinito sfruttando un erroraccio di Mascherano. Il giovane attaccante solo davanti a Valdes, spreca tutto tirando la palla sul palo.

lunedì 11 marzo 2013

SEMPRE PIU' A FONDO E SENZA UN PROGETTO

Ricordate questa immagine? Che domande, certo che la ricordate. Quello che molti non ricordano è la partita in cui fece la sua comparsa. Si trattava di Inter-Bologna dello scorso campionato, finita con un netto 0-3. La cosa più preoccupante è che questo striscione starebbe bene anche oggi, a distanza di un anno abbondante.
Cosa è cambiato negli ultimi 12 mesi? L’allenatore, certo. E poi? Non c’è Milito, non c’è più Sneijder, non ci sono più Maicon, Julio Cesar e Lucio. C’è Handanovic (meno male), c’è Juan Jesus, ci sono Palacio e Cassano, ci sono Pereira, Schelotto, Gargano, Alvarez. Oggi come un anno fa ci sono Zanetti e Cambiasso titolari fissi che di farsi da parte non ne vogliono proprio sapere. Come un anno fa c’era l’obiettivo terzo posto da raggiungere ma un’agguerrita concorrenza a contenderselo. Insomma, direi che un anno è passato inutilmente.

Inutilmente soprattutto perché a distanza di un anno si continua ad andare avanti a tentoni, senza un progetto serio, con una campagna acquisti fatta in modo approssimativo e senza seguire una logica.

domenica 10 marzo 2013

INTER, VUOTO ASSOLUTO

Serie A 2012-2013 – 28^ Giornata
INTER - BOLOGNA 0 - 1
57’ Gilardino

INTER (4-2-3-1): Carrizo; J. Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Stankovic (10’ st Kovacic), Gargano; Schelotto (20’st Cambiasso), Guarin, Benassi (1’ st Cassano); Palacio.
A Disposizione: Belec, Di Gennaro, Chivu, Pasa, Mbaye, Jonathan, Belloni, Kuzmanovic, Rocchi.
All. Stramaccioni.
BOLOGNA (4-2-3-1): Curci; Garics, Sorensen (1’st Naldo), Antonsson, Morleo; Perez (33’ st Guarente), Taider; Christodouloupoulos, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino (15’ st Krhin).
A Disposizione: Agliardi, Stojanovic, De Carvalho, Motta, Abero, Riverola, Pazienza, Pasquato, Moscardelli.
All. Pioli
ARBITRO: Calvarese di Teramo.

Ennesima prestazione deludente ed ennesima sconfitta (la prima in casa dopo 6 mesi) per l’Inter alla prese con una crisi nera da cui ci auguriamo riesca ad uscire il prima possibile. Il terzo posto rimane sempre più un miraggio (anche perché il Milan, che ci precede, gode della buona stella arbitrale) ma non dobbiamo mollare il nostro obiettivo.
Stramaccioni schiera la formazione annunciata con l’unica novità di Benassi per Cassano. Bene l’utilizzo del giovane centrocampista, ma perché non far giocare Fantantonio?
Tre occasioni del Bologna nei primi 10 minuti ci fanno subito capire qual è l’andazzo della partita. L’Inter dal canto suo non si rende per niente pericolosa. Stankovic ci mette impegno ma non ha la condizione, Gargano perde tanti palloni quanti ne recupera, Schelotto non ne azzecca una e Palacio non vede molte palle giocabili.
All’intervallo si va sullo 0-0. E sinceramente, per quanto mi riguarda, un briciolo di ottimismo inizia ad affiorare. Se consideriamo che in genere regaliamo il primo tempo e che in questo caso la prima frazione ci vede in parità la speranza che si possa portare a casa i tre punti inizia a spuntare.

INTER, COSA CI DOBBIAMO ASPETTARE STASERA?

Cosa aspettarsi dalla sfida casalinga di questa sera contro il Bologna? Bella domanda. Perché da tifosi ci aspetteremo una reazione d’orgoglio dell’Inter, una partita da vera Inter, per intenderci, una gara come il secondo tempo di Catania. Ma, ahimé la realtà è un’altra. Alla luce dell’Inter vista negli ultimi tempi (Siena, Firenze, Londra, i primi tempi di Catania e derby) è più probabile che ci dovremo abituare all’idea di 90 minuti di sofferenza, dove i rossoblu faranno la loro partita quasi perfetta e noi soccomberemo sotto i colpi di Diamanti e compagni.
Noi ci aspettiamo un finale così...
Stramaccioni deve fare a meno di Handanovic squalificato (l’assenza più pesante insieme a quella del lungodegente Milito) e degli infortunati Silvestre Nagatomo e Alvarez, che non ha recuperato dalle fatiche di Coppa.
Pertanto davanti all’esordiente Carrizo (meglio il terzo portiere della Lazio che il nostro che tra l’altro è uno dei tanti prodotti del vivaio nerazzurro) la difesa si schiererà con Zanetti e Pereira esterni con Ranocchia e Juan Jesus centrali rinunciando molto probabilmente agli scempi di Chivu (sempre che Strama non decida di schierarlo dirottando Juan Jesus sulla fascia).

sabato 9 marzo 2013

105 CANDELINE... BUON COMPLEANNO INTER !!!

"L'ho capito sin da piccolo che ti amavo che ti avrei protetta sempre in gioia e difficoltà.
Quando parte il capitano si alza l' urlo dello stadio, tu regina di Milano, io son pazzo di te.
Ora ci sei solo tu, niente mai varrà di più, di vederti vincere anche l' impossibile.
Grazie per i brividi, quella notte magica, io ti giuro che sarò sempre con te
(…) Impazzisco per te nerazzurri alé alé, impazzisco per te quando segna il Principe.
(…) Puoi soltanto sfotterci, non abbiamo limiti, fate mille calcoli, siamo irraggiungibili.
Sai cos'è la dignità di chi è stato sempre in A, di chi ha vinto e vincerà e mai ruberà" (Impazzisco per te - Dj Matrix)

…una gioia infinita che dura una vita…

BUON COMPLEANNO INTER !!!

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venerdì 8 marzo 2013

Palla al Centro. LA CORSA PER IL TERZO POSTO E LE CLASSICHE EUROPEE

PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
La sfida tra Lazio-Fiorentina, decisiva per il terzo posto in Italia, Il derby della Ruhr in Germania, una classica francese, una sfida potenzialmente decisiva per il titolo ellenico e il derby di Budapest sono tra gli appuntamenti più significativi di questo fine settimana.
Tutti i risultati in TEMPO REALE 
SERIE A – 28^ Giornata
Con il discorso tricolore e la lotta tricolore ormai segnati, l’attenzione si concentra sulla corsa per il terzo posto. Lazio-Fiorentina è un match decisivo in tal senso. Il Milan va a Genoa per cercare di tenersi saldo il terzo posto mentre l’Inter, dopo la figuraccia di Londra, cerca riscatto contro il Bologna.
Venerdì 8 marzo ore 20.45
GENOA-MILAN
Sabato 9 marzo ore 20.45
UDINESE-ROMA
Domenica 10 marzo ore 12.30
ATALANTA-PESCARA

giovedì 7 marzo 2013

SCIAGURA INTER, UMILIATA E (quasi) ELIMINATA

EUROPA LEAGUE 2012-2013 – Andata degli ottavi di finale
TOTTENHAM - INTER 3 - 0
6’ Bale - 18’ Sigurdsson – 53’ Vertonghen

TOTTENHAM (4-2-3-1): Friedel; Walker, Gallas, Vertonghen, Assou-Ekotto; Parker, Dembelé (dal 19’ s.t. Livermore); Lennon (dal 36’ s.t. Naughton), Bale, Sigurdsson (dal 25’ s.t. Holtby); Defoe
A disposizione: Lloris, Dawson, Caulker, Carroll.
All. Villas Boas.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Chivu, Juan (dal 1’ s.t. Palacio); Gargano, Cambiasso; Alvarez (dal 21’ s.t. Jonathan), Kovacic (dall’11’ s.t Guarin), A. Pereira; Cassano.
A disposizione: Belec, Pasa, Mbaye, Benassi.
All. Stramaccioni.
ARBITRO: Mateu Lahoz (Spa). Ass: Cebrian Devis-Rodriguez. Add: Gomez-Del Cerro. IV: Perez del Palomar.

Peggio di quanto pensassimo. L’Inter esce dal White Hart Line con tre gol in saccoccia frutto dell’ennesima deludente prestazione.
Stramaccioni, visto l’ampia (si fa per dire) scelta, opta per un 4-2-3-1 con Zanetti, Ranocchia, Chivu e Juan Jesus in difesa, Gargano e Cambiasso in mezzo al campo e Alvarez, Kovacic e Pereira dietro l’unica punta Cassano.
Di fronte un Tottenham che sta attraversando un buon momento e che ha le carte in regola per metterci in difficoltà. E dopo 5 minuti gli Spurs colpiscono a freddo con Bale che salta indisturbato in mezzo all’area nerazzurra (i difensori sono come il trucco, ci sono ma non si vedono) e di testa raccoglie un cross dalla sinistra infilando il gol del vantaggio.
Per il Tottenham la partita si mette subito in discesa. Anche perché l’Inter non accenna minimamente una reazione. E così, dopo che Bale si becca un’ammonizione per simulazione (era diffidato, salterà il ritorno), i padroni di casa colpiscono di nuovo, stavolta con Sigurdsson, bravo a raccogliere una respinta di Handanovic su tiro di Defoe.

mercoledì 6 marzo 2013

GIGGS DA LEGGENDA, ENTRA NEL CLUB DEI MILLENARI

Il 2 marzo 1991 Ryan Giggs esordiva in Premier League contro l'Everton con la maglia del Manchester United. Ieri sera, ventidue anni e tre giorni dopo, ha toccato quota 1000. 
Mille presenze da professionista, partendo titolare, all'età di 39 anni, contro il Real Madrid in Champions League (e pazienza se lo United è stato eliminato dalla Champions League a causa di un gol dell’ex Cristiano Ronaldo). Sir Alex Ferguson, che nel 1987 convinse la madre a tesserare il proprio figlio quattordicenne con i Red Devils, nei momenti difficili e cruciali non si priva mai del gallese e una settimana fa gli ha rinnovato il contratto fino al 2014.
Ryan Giggs è entrato così nel club dei millenari. Il primo della classifica è l'irraggiungibile Peter Shilton con 1390 presenze, seguito da Roberto Carlos e Ray Clemence. Dei calciatori in attività presenti solo Zanetti, quinto con 1091, e Rogerio Ceni, sesto a quota 1064.

I numeri del gallese sono impressionanti. E gode anche del record di aver segnato almeno un gol in 23 campionati inglesi consecutivi, cosa che non era mai riuscita a nessuno.

martedì 5 marzo 2013

IMMENSO TOTTI, 225 GOL IN A COME NORDAHL (ma è facile essere dei campioni se...)

Con il gol segnato su rigore a Frey in Roma-Genoa domenica sera, Francesco Totti ha raggiunto Nordahl al secondo posto della classifica marcatori di tutti i tempi in Serie A a quota 225 gol. Un record incredibile per un giocatore che è sicuramente tra i più grandi calciatori degli ultimi 20 anni (nella mia classifica personale meglio di lui solo l’immenso Roberto Baggio e Alessandro del Piero)
Ne ha fatta di strada il Pupone da quel 28 marzo 1993 quando esordì agli ordini di Boskov nei minuti finali di un Brescia-Roma di fine campionato a soli 16 anni.
Due anni dopo l’esordio, il 4 settembre 1994 il primo gol in Serie A, realizzato agli ordini di Mazzone contro il Foggia, il primo dei 225 (98 volte di destro, 35 di sinistro, 19 su punizione, 61 su rigore, 12 di testa) che lo hanno portato ad eguagliare Nordhal.

I 225 gol di Totti sono stati segnati in 21 stagioni con 525 presenze. Il primo gol in serie lo ha segnato il 4 settembre 1994 in Roma-Foggia 1-1. La prima doppietta in Bari-Roma 1-3 del 9 novembre 1997, in totale ne ha realizzate 43. Due le triplette: in Brescia-Roma 2-3 del 29 settembre 2009 e in Roma-Bari 3-1 del 22 novembre 2009.

lunedì 4 marzo 2013

LE DUE FACCE NERAZZURRE E QUELLA STRANA SENSAZIONE DA TIFOSO...

Avete presente quelle strane sensazioni da tifoso? Come quando giochi con l’ultima in classifica e avverti un qualcosa di strano, come un sentore che possa succedere qualcosa di nefasto. O viceversa come quando giochi un big match in una situazione disperata e sei sicuro che si conquisterà la vittoria.

 Ecco ieri pomeriggio tra primo e secondo tempo io avevo una di queste strane sensazioni. Ero sprofondato nel divano e pensavo “è il momento della svolta, ora o mai più”. E mentre in televisione passavano i gol dei primi tempi ho avuto la sensazione che ce la potevamo ancora fare. Tanto più che ho scritto un sms al mio amico Juan “Qualcuno suoni la carica, è tempo di andarla a vincere” e lui giustamente mi ha risposto “Tanto ormai è persa. Speriamo solo di non prenderne altri”. E io ho controbattuto “Nulla è ancora perso. Le partite finiscono al 90esimo e ci sono ancora 45 minuti. Possiamo ancora portarla a casa”.
Come è finita lo sapete benissimo. E’ stata una partita molto intensa dal punto di vista del tifo, almeno per quanto mi riguarda. Ultimamente, che si vinca o che si perda, sto vivendo le partite in modo “passivo”.

domenica 3 marzo 2013

GRINTA INTER, CHE RIMONTA !!! E' LA PARTITA DELLA SVOLTA?

Serie A 2012-2013 – 27^ Giornata
CATANIA - INTER 2 - 3
6' Bergessio - 19' Marchese - 52’ ALVAREZ - 70' PALACIO – 92’ PALACIO

CATANIA (4-2-3-1): Andujar ; Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese; Biagianti (32' st Almiron), Lodi; Izco, Castro, Gomez; Bergessio (39' st Cani).
A disposizione: Frison, Potenza, Augustyn, Almiron, Sciacca, Ricchiuti, Keko, Salifu, Messina, Doukara.
All.: Maran.
INTER (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Chivu, Juan Jesus, Pereira; Guarin (31' st Cambiasso), Kuzmanovic (1' st Stankovic), Gargano; Schelotto, Rocchi (1' st Palacio), Alvarez.
A disposizione: Carrizo, Di Gennaro, Pasa, Mbaye, Jonathan, Kovacic, Benassi, Colombi.
All.: Stramaccioni.
Arbitro: Bergonzi

L’Inter torna da Catania con in tasca i tre punti, ottenuti dopo 90 minuti di pura sofferenza e dopo essere andata sotto di due gol nel primo tempo.
Stramaccioni ha gli uomini contati pertanto la formazione è quella annunciata con Zanetti, Juan Jesus, Chivu e Pereira in difesa, Gargano e Kuzmanovic a centrocampo e Schelotto, Guarin e Alvarez dietro l’unica punta Rocchi.
Dopo 6 minuti un errore difensivo di Juan Jesus permette a Bergessio di prendere palla e portare in vantaggio i padroni di casa. La reazione nerazzurra è pressoché nulla e al minuto 18 arriva il raddoppio. Punizione dalla trequarti di Lodi, Marchese salta indisturbato in mezzo alla difesa nerazzurra e raddoppia. Per l’Inter è notte fonda. I nerazzurri non riescono a rendersi pericolosi e a creare una azione degna di nota.

Si va all’intervallo sul 2-0 per il Catania e con la sensazione di una squadra allo sbando. Il timore è che finisca come a Firenze e che soprattutto stasera Stramaccioni debba iniziare a fare le valigie.

sabato 2 marzo 2013

C'ERAVAMO TANTO AMATI... (e ora l'ostacolo Catania appare più impervio)

Non bastava l’infortunio di Milito, non bastava il periodo non proprio prospero (10 punti nelle ultime 10 gare, media da retrocessione), non bastava le figuracce che rimediamo in giro per l’Europa nell’andare a raccattare un ex giocatore per rimpolpare il nostro reparto offensivo.
C'eravamo tanto amati...
A rendere ancora più difficile la situazione è il litigio avvenuto ieri pomeriggio tra Stramaccioni e Cassano al termine dell’allenamento. Secondo quando riferito dalla Gazzetta dello Sport stamattina, pare che i due abbiano avuto un feroce diverbio verbale e che solo l’intervento di Cordoba e Stankovic ha impedito che la situazione degenerasse. Questo quello che scrive la Gazzetta, poi bisogna capire dove finisce la fantasia giornalistica e dove comincia la realtà dei fatti. Ma il fatto che il fantasista barese non rientri tra i convocati lascia intendere che qualcosa sia successo sebbene il tecnico nerazzurro, giustamente, abbia sminuito l’accaduto "È una mia decisione, non è una sospensione. Quello che è successo ieri va riportato nei binari di qualcosa che può succedere, è stata soltanto una discussione".

venerdì 1 marzo 2013

NAPOLI-JUVENTUS, NULLA DI FATTO (e Orsato grazia tutti…)

Serie A 2012-2013 – 27^ Giornata
NAPOLI-JUVENTUS 1-1
10' Chiellini - 43' Inler
NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos, (1' st Dzemaili); Maggio, Behrami, Inler (39' st Armero), Zuniga; Hamsik; Pandev (22' st Insigne), Cavani.
A disp.: Rosati, Rolando, Gamberini, Mesto, Donadel, El Kaddouri, Calaiò.
All.: Mazzarri
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio (46' st Padoin), Peluso; Vucinic (40' st Pogba), Giovinco (29' st Matri).
A disp: Storari, Rubinho, Asamoah, Marrone, Isla, Giaccherini, Quagliarella.
All.: Conte
Arbitro: Orsato

Finisce in parità il match tra Napoli e Juvenuts. Un 1-1 frutto di una partita spettacolare e di qualche scintilla di troppo nel corso della prima frazione non vista (o ignorata) dal direttore di gara Orsato.
La gara si mette subito bene per la Juventus che dopo 10 minuti va in vantaggio. Cross di sinistro di solito Pirlo, sul secondo palo arriva Chiellini che di testa anticipa Britos e segna il gol che gela il San Paolo.
Passano due minuti e c’è il primo errore controverso. Lichsteiner in area viene atterrato da Inler. I bianconeri reclamano il rigore che Orsato non concede. Giustamente, perché dal replay è chiaro come lo svizzero si tuffi in perfetto stile Cagnotto appena sente il braccio del connazionale sulla schiena. Se non è rigore è simulazione, perché il giocatore juventino non viene ammonito.
Rigore o no, la Juventus è padrona del campo e si rende più volte pericolosa dalle parti di De Sanctis con Vucinic che spreca in almeno due-tre occasioni il colpo del ko.

Palla al Centro. NAPOLI-JUVE E CLASICO: SFIDA PER IL TITOLO

PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
Sfida decisiva per lo scudetto in Italia (Napoli-Juve) e Spagna (Real-Barca). Derby londinese in Inghilterra. Sfide chiave in Olanda, Turchia e Cipro.
Tutti i risultati in TEMPO REALE 
SERIE A – 27^ Giornata
E’ senza ombra di dubbio una giornata cruciale per le prime posizioni della classifica. Si inizia stasera con la sfida al vertice tra Napoli e Juventus che magari non sarà decisiva ma potrà dire molto per il titolo. Domani sera Milan e Lazio si giocano tre punti fondamentali per la corsa al terzo posto mentre domenica Catania-Inter a sorpresa vale molto in ottica europea.
Venerdì 1 marzo ore 20.45
NAPOLI-JUVENTUS
Sabato 2 marzo ore 20.45
MILAN-LAZIO
Domenica 3 marzo ore 12.30
TORINO-PALERMO

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