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sabato 31 ottobre 2009

NAPOLI: DATOLO, JUVE: PRESOLO


JUVENTUS-NAPOLI 2-3 35' Trezeguet - 54' Giovinco - 59' Hamsik - 64' Datolo - 81' Hamsik
Mercoledì il Napoli ha incontrato il Milan in casa. Al 90esimo perdeva 2-0, al 95esimo la partita è finita 2-2.
Oggi i partenopei affrontavano la Juventus a Torino (nello stesso stadio quattro giorni fa la Sampdoria ne ha presi 5), ha giocato un buon primo tempo ma è andata sotto 2-0 (di nuovo...) poi è entrato l'argentino Datolo e al novantesimo la partita è finita 3-2 per il Napoli (erano 21 anni che non espugnavano Torino).
Mi raccomando, se vinciamo il campionato anche quest'anno, ricordatevi di invitare il Napoli alla festa scudetto...

PS: Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Il titolo non è mio ma di Gabriele Porri. L'ho solo preso in prestito...

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GENERAZIONE DI NUOVI PORTIERI. CHI E' IL PIU' PROMETTENTE?



Che Gigi Buffon sia il miglior portiere italiano non c'è dubbio. L'attuale numero uno bianconero è sicuramente uno dei più forti in assoluto di tutti i tempi in quel ruolo.
Ma siccome Buffon non è più giovanissimo, bisogna iniziare a guardarsi intorno alla ricerca di un suo erede.
Ho provato così a puntare i riflettori su 5 potenziali portieri del futuro. Andrea Consigli dell'Atalanta, Gianluca Curci del Siena, Antonio Mirante del Parma, Salvatore Sirigu del Palermo ed Emiliano Viviano del Bologna. Questi sono secondo me i migliori 5 portieri promettenti che offre il panorama del calcio italiano. Ho escluso da questo elenco Amelia e Marchetti perché sono già nel giro della Nazionale.
Mi piacerebbe naturalmente leggere le vostre opinioni. Chi é o chi sono secondo voi i più bravi? Ho dimenticato qualcuno? Avete qualcuno, magari poco noto, da suggerire?
Dite la vostra, esprimete i vostri giudizi votando il sondaggio, lasciando un commento qui o partecipando alla discussione su Facebook nell'area dedicata al gruppo "De Rerum Calciorum".

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MANCINI RESCINDE IL CONTRATTO CON L'INTER


Manca solo l'ufficialità. Roberto Mancini ha rescisso il contratto con l'Inter. Del resto era evidente a tutti che se il Mancio non voleva buttare via la sua carriera di tecnico prima o poi avrebbe dovuto chiudere il suo rapporto con l'Inter. E così è stato. Ieri pomeriggio nella sede nerazzurra l'ex tecnico ha intascato la sua buonuscita (si parla di 8 milioni di euro) e ha rescisso il contratto che lo legava al club fino al 2011 (contratto di 6 milioni netti al'anno).
Era da un po' di tempo che si cercava l'accordo ma probabilmente ad accelerare la conclusione è stato l'interessamento di un club europeo per il tecnico jesino. Alcuni sostengono infatti che il Real Madrid abbia pensato a lui per sostituire Pellegrini. Ipotesi affascinante ma al momento priva di fondamento.
Ho più volte sostenuto che Mancini doveva rimettersi in gioco, in una big o in una squadra di metà classifica aveva relativa importanza. L'importante era tornare su una panchina, se necessario ripartendo dal basso. Il primo passo era ovviamente rescindere il contratto con l'Inter. Ora non gli resta che aspettare, sono sicuro che prima o poi qualcuno lo chiamerà.
In bocca al lupo Mancio e grazie ancora per gli indimenticabili momenti che ci hai regalato.

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venerdì 30 ottobre 2009

NONOSTANTE I BRIVIDI, QUESTA INTER E' INARRESTABILE

Non so come si faccia a chiudere il primo tempo sul 4-0 e poi nella ripresa rischiare di essere raggiunti. Non lo so e non lo voglio sapere. Abbiamo vinto, siamo sempre più da soli in testa alla classifica, questo è l'importante. Spero che situazioni come quelle di ieri sera non si ripetano più. Ieri sera ci è andata bene, la prossima potrebbe andarci male.
Ma veniamo alla partita. Grandissimo primo tempo. Sta diventando una piacevole routine. L'Inter parte forte, schiaccia l'avversario, crea tantissime occasioni da rete e chiude il primo tempo in vantaggio. Abbiamo ancora delle piccole lacune da colmare (vedi rilassamento) però siamo sulla buona strada. 8 vittorie su 10 partite, 4 punti più dello scorso anno, 4 punti di vantaggio sulla Juventus, 9 punti sul Milan che lo scorso anno a questo punto del campionato era in testa.
A chi sosteneva che senza Ibra non saremmo andati da nessuna parte abbiamo risposto con i fatti, con bel gioco e una batteria di campioni di tutto rispetto. Da Eto'o a Milito, da Sneijder a Balotelli. Già, Balotelli. Rispetto allo scorso anno ha fatto passi da gigante (forse perché Mourinho finalmente lo fa giocare in attacco e non sulla fascia?), é più forte, trascina la squadra, litiga meno con gli avversari, è meno irritante. Sta diventando un fuoriclasse. Dal lato opposto c'è Santon. Ieri sera ha giocato parecchio male però dopo l'erroraccio di Genova il campo non l'ha praticamente visto più perdendo sicurezza e grinta. Mourinho lo deve recuperare psicologicamente. La stoffa del campione c'è e sarebbe un peccato sprecarla.
Buono il rientro di Motta, positivo anche quello di Milito anche se, gol a parte, ha combinato poco. Stankovic e Maicon sono stati superlativi mentre Cordoba ha accusato qualche colpo a vuoto.
Appunto finale sul rigore di inizio partita. Balotelli vuole batterlo ma il rigorista è Eto'o. Allora ci pensa Zanetti, da capitano, ad andare a togliere SuperMario che se ne va contrariato senza guardare il rigore e senza esultare dopo il gol. E allora ancora una volta Zanetti, da capitano, "suggerisce" al giovane attaccante di andare ad abbracciare il compagno. Un capitano deve saper gestire anche queste situazioni. E non venite a dirmi che ciò è scontato. Una grande squadra la vedi dalle piccole cose, una grande squadra ha quasi sempre un grande capitano.
FORZA INTER

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giovedì 29 ottobre 2009

SUPERPAZZA INTER, VITTORIA CON BRIVIDO


Serie A - 10^ Giornata
INTER - PALERMO 5 - 3
7' ETO'O rig - 35' BALOTELLI - 42' BALOTELLI - 44' ETO'O - 49' Miccoli - 61'Hernandez - 67' Miccoli - 83' MILITO

INTER Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Samuel, Chivu (dal 1’ s.t. Santon); Zanetti, Cambiasso, Muntari; Stankovic; Eto’o (dal 29’ s.t. Motta), Balotelli (dal 3’ s.t. Milito)
Panchina:Toldo, Lucio, Vieira, Mancini.
All. Mourinho
PALERMO Sirigu; Kjaer, Goian, Migliaccio; Cassani, Simplicio (dal 40’ Nocerino), Bresciano, Melinte (dal 1’ s.t. Hernandez); Pastore (dal 38’ Bertolo); Cavani, Miccoli
Panchina: Brichetto, Morganella, Blasi, Succi.
All. Zenga
ARBITRO Tagliavento di Terni

Come contro il Genoa e il Catania l'Inter parte forte. Dopo 6 minuti Balotelli si guadagna un rigore che Eto'o mette dentro: 1-0. L'Inter ha in pugno la gara e sfiora il raddoppio con Balotelli, Cambiasso ed Eto'o. E al 35esimo il raddoppio arriva. Calcio d'angolo di Maicon, inzuccata di Balotelli e gol: 2-0
A questo punto l'Inter dilaga. Nei minuti finali del primo tempo prima Balotelli e poi Eto'o concedono il bis. Il primo tempo finisce 4-0. La partita è ormai chiusa. Ci apprestiamo a vivere un secondo tempo tranquillo dove l'Inter doserà le forze e il Palermo attaccherà senza convinzione.
Passano 4 minuti e Miccoli segna il gol della bandiera. Vabbè, pazienza. L'Inter ha tirato i remi in barca ma il Palermo attacca e lo fa con parecchia convinzione. A metà del secondo tempo arrivano a distanza di 6 minuti i gol di Hernandez e Miccoli che di fatto riaprono la partita. Sono minuti di ansia, di sofferenza. L'Inter è in bambola, Balotelli ed Eto'o sono entrambi usciti, il rientrante Milito sembra poco in forma. Lo spettro di un beffardo pareggio è sempre più vicino.
Per fortuna a 7 minuti dalla fine Maicon si incunea dalla destra e offre a Milito un pallone d'oro che il Principe spinge in rete: 5-3 liberatorio.
L'Inter vince meritatamente (soprattutto per quello che ha fatto vedere il primo tempo), il Palermo ha il merito di non mollare e di crederci nonostante il pesante passivo.
Eccezionali Eto'o e Balotelli, benissimo Maicon, buono l'impatto sulla gara di Thiago Motta. Da rivedere Santon, poco soddisfacente, e Milito ancora poco in forma.
Tre punti preziosi, saliamo a +4 sulla Juventus e facciamo un piccolo scatto verso la fuga. Non male vero?
AMALA PAZZA INTER AMALA...

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RISPONDIAMO ALLA JUVE...


C'è qualcosa di più deprimente del turno infrasettimanale? Si, il posticipo del turno infrasettimanale. Che poi, stasera potremmo anche evitare di giocare visto che siamo comunque primi senza aver giocato.
Ieri sera la Sampdoria le ha prese duramente dalla Juventus (5-1, senza appello) mentre il Milan al novantesimo ha vinto 2-0. Poi purtroppo nei minuti di recupero ha preso due pappine e allora la sfida col Napoli è finita 2-2.
Ma veniamo a noi. Dopo aver vinto con il Catania, stasera ospitiamo l'altra siciliana, il Palermo di Walter Zenga. Sfida non facile perché dopo un'inizio incerto i rosanero hanno trovato la quadratura del cerchio. Punto di svolta è stato quel 2-0 rifilato alla Juventus. Stasera ci proveranno anche con noi ma avranno vita dura.
Molte incertezze sulla formazione. In difesa Samuel farà coppia con Cordoba o Lucio mentre Chivu è in ballottaggio con Santon (finalmente scatta l'ora del Bambino?). A centrocampo il punto fermo è capitan Zanetti. In ballottaggio per gli altri due posti Vieira, Cambiasso, Muntari, il rientrante Motta e, ipoteticamente, Stankovic.
Dubbi anche in attacco. Stankovic trequartista o tridente con Eto'o-Balotelli-Mancini? Milito è recuperato e andrà in panchina.
Bisognerà essere molto concentrati, il Palermo non è il Catania. Le squadre di Zenga giocano un buon calcio e soprattutto i rosanero verranno a San Siro a giocarsela a viso aperto. E' bene ricordare che lo scorso anno il Catania di Zenga in casa ci mise parecchio in difficoltà andando addirittura in vantaggio.
Non sarà una partita semplice ma non possiamo permetterci di sbagliare. La concorrenza lì dietro spinge ed è meglio tenerla a distanza di sicurezza...
FORZA INTER

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mercoledì 28 ottobre 2009

REAL, UNA SCONFITTA "GALACTICA"

Ieri sera per la gara d'andata dei sedicesimi di finale in Coppa del Re il fortissimo Real Madrid dei galacticos affrontava il modesto Alcorcon, una squadra di Segunda B corrispondente alla nostra Prima divisione Lega Pro. E' chiaro che sarà una gara impari, senza storia e che finirà in goleada.
Già, ma stavolta è finita in goleada per l'Alcorcon che ha battuto 4-0 (!!!) i madrileni(marcatori: 16' e 52' Borja, 22 aut. Arbeloa, 40' Ernesto).
Sconfitta clamorosa che non ha attenuanti per le merengues e che potrebbe costare la panchina a Manuel Pellegrini. L’ex tecnico del Villareal parla di “vergogna”, mentre Valdano chiede scusa a tutti i tifosi madridisti e capitan Raul ammette: “Ci hanno dato una lezione di umiltà”.
Risultato a sorpresa e inaspettato che conferma ciò che sostenevamo in molti questa estate. Non basta comprare tutti i migliori fuoriclasse per fare una squadra fortissima. Viva il calcio, viva l'Alcorcon, viva le vittorie clamorose, viva i soldi sperperati da Perez.


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martedì 27 ottobre 2009

ORGANIZZATA AD ARTE

Manchester. Il calcio italiano visto fuori dai confini nostrani.
L`arte dell’organizzazione. E` senza dubbio questa la filosofia dell’allenatore del momento Gigi Del Neri, che più che un allenatore é un vero e proprio istruttore di calcio.
Senza divagare troppo sulle qualità del tecnico friuliano, la Sampdoria 2009/10 é una stupenda realtà costruita nel tempo da uno dei più grandi se non il più grande direttore generale in circolazione Giuseppe Marotta, avallata da uno straordinario presidente e conoscitore di calcio Garrone e guidata appunto dal friuliano tutto-pepe.
L’uomo giusto al posto giusto. E dunque Del Neri-Marotta-Garrone potrebbe diventare presto la nuova triade del calcio italiano; senza esagerazione, i presupposti ci sono tutti!
Cassano-Pazzini una coppia da sogno che non ha nulla da invidiare a nessun altra squadra del calcio italiano e non solo! Tant’é che i pronostici partite
sembrano essere sempre e solamente tutti a favore.
Mannini-Padalino-Semioli e, perché no, Ziegler per mettere le ali ad una squadra che sembra giocare a memoria. Minuto 35 di Sampdoria-Bologna. La Samp segna con Ziegler il parziale 3 0. Il commentatore di Sky inebriato dal calcio champagne doriano si lascia andare ad un commento:"Eh bhé. Qui insomma con tutto il rispetto se anche Ziegler inventa gol così". E come dargli torto. E dunque se la Samp ad inizio stagione poteva essere la possibile sorpresa, oggi chiamarla rivelazione sembra addirittura riduttivo. Programmazione-intuizione (Cassano-Pazzini docet) e appunto organizzazione.
I conti in casa Doria cominciano a tornare! Ed anche i pronostici delle agenzie di scommesse.


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CAPELLO HA RAGIONE: IN ITALIA COMANDANO GLI ULTRAS

«In Italia comandano gli ultras, fanno quello che vogliono. Non dovevano entrare gli striscioni, tante cose non dovevano essere fatte ma vedo che continuano ad essere fatte. Qui da noi ci sono le leggi e non vengono applicate. Non capisco perché ci sono tanti tifosi a cui viene proibito di assistere alla partita per colpa di questi personaggi. In Spagna e in Inghilterra vedo stadi pieni, famiglie con bambini: qui no, qui c'è qualcosa che non va. Bisogna prendere decisioni drastiche, cioè avere il coraggio di applicare le leggi che ci sono. Anche i giudici devono averlo». Fabio Capello
Accuse pesanti ma estremamente veritiere quelle fatte da Fabio Capello. Inutile negarlo o indignarsi: è così. In Italia le squadre sono ostaggi degli ultrà che fanno e dicono quello che vogliono.
In Spagna, in Inghilterra e un po' dappertutto in Europa queste situazioni non esistono. Le famiglie vanno allo stadio con la stessa semplicità con cui vanno a teatro o al cinema. Il problema hooligans in Inghilterra è stato sconfitta da parecchio tempo. I tifosi inglesi sono violenti solo fuori dai confini britannici, in terra propria sono agnellini mansueti perché sanno che se li beccano li buttano dentro e gettano la chiave.
In Italia ci limitiamo solo a degli inutili blablabla ma di concreto non si è fatto e mai si farà nulla. Tornelli, tessere tifosi e divieti vari servono solo ad allontanare le famiglie e i tifosi medi dagli stadi. Mentre gli ultrà continueranno ad andare allo stadio e a fare quello che vogliono. Tanto comandano loro...
Sapete cosa mi fa inc...re più di tutto. Che gli Abete, i Petrucci e compagnia cantante neghino l'evidenza dichiarando che qualcosa si sta facendo (cioè? cosa si sta facendo?). Come possiamo pensare di risolvere il problema se chi governa e quindi dovrebbe proporre soluzioni nega che esista il problema?


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lunedì 26 ottobre 2009

SNEIJDER KO. LA MALEDIZIONE INFORTUNI CONTINUA...


"In mattinata, prima di raggiungere il centro sportivo "Angelo Moratti", Wesley Sneijder come da programma è stato sottoposto ad accertamenti strumentali da parte del professor Franco Combi, direttore dell'area medica. Gli esami hanno evidenziato uno stiramento al bicipite femorale della gamba destra" (Inter.it)

Non è uno stiramento grave, di primo grado, al bicipite femorale, quello che ha colpito Wesley Sneijder. In genere con una diagnosi così il calciatore è in campo dopo 2 settimane. Ma rimane il fatto che questa non ci voleva proprio. L'olandese era in forma strepitosa, con l'Udinese aveva pescato il jolly da tre punti a tempo scaduto, a Genova e contro il Catania era risultato il migliore. E come fulmine a ciel sereno arriva questo infortunio che lo terrà fuori per almeno 15 giorni. Difficilmente sarà in campo a Kiev.
Un'infortunio che riconferma la maledizione che ci ha colpito in questo inizio stagione. Ora che stavano per rientrare Motta e Milito, ecco che va out Sneijder. Non siamo certo fortunati finora e la nostra infermeria continua ad essere sempre occupata.
E' un'assenza abbastanza pesante. Non a caso senza il suo numero 10 in campo l'Inter finora non ha mai vinto. Un dato preoccupante che però non ci deve fermare.
Nelle prossime due settimane incontreremo Palermo, Livorno, Kiev e Roma. Quattro squadre da affrontare senza il nostro faro di centrocampo. La situazione è delicata ma possiamo farcela anche senza l'olandese. Speriamo bene...

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L'IMPORTANZA DI FARE TURNOVER


E' ormai evidente che l'obiettivo principale dell'Inter è la Champions League. Sebbene io preferisca il campionato (e prossimamente in un post vi spiegherò anche le mie motivazioni) è chiaro a tutti che la coppa dalle grandi orecchie sta in cima alle priorità nerazzurre.
Ed in nome del trofeo che manca all'Inter da parecchio tempo, Mourinho si è deciso finalmente ad attuare il turnover. Col Catania ha lasciato fuori Cambiasso e Samuel e Stankovic è partito dalla panchina, giovedì toccherà a Lucio rifiatare. Il tecnico portoghese l'ha detto chiaramente "Prima di qualche partita importante di Champions penso di lasciare fuori 3-4 giocatori fondamentali per noi rischiando qualcosa in campionato dove abbiamo 40 partite da giocare. Scommettiamo un po’ di più sulla Champions".
Mourinho nel Porto e nel Chelsea era abituato ad avere un'altro tipo di squadra e di giocatori. Lì aveva elementi giovani, veloci e resistenti che potevano garantire intensità ed elevato rendimento ogni 3 giorni. Elementi che all'inter non ha. Ecco perché fare turnover si rende necessario.
Del resto l'Inter ha una rosa ampia ed è logico dare spazio ai vari Vieira, Cordoba, Materazzi, Santon, Khrin, se è necessario anche a Mancini e Quaresma. La stagione è lunga e c'è bisogno di tutti. Non possiamo pensare che un Mancini (faccio un nome a caso) non giochi mai, poi una volta entri e ti risolva la partita. Bisogna dare spazio e minuti a tutti cosicché siano tutti pronti al bisogno. Faccio un esempio Suazo martedì scorso contro la Dinamo Kiev non ha giocato male ma mi è sembrato che avesse un po' di "ruggine" dovuta al fatto che non gioca mai.
E' preferibile rischiare in campionato dando fiducia a Santon e Quaresma (sempre nomi a caso) al posto di Maicon e Stankovic e poi avere in Europa il brasiliano e il serbo più freschi e riposati. Anche perché un'errore in campionato è sempre rimediabile, in Europa se sbagli sei fuori.
Non dimentichiamoci che, per esempio, Roberto Mancini ha vinto grazie ad un turnover ampio che dava spazio a tutti. Le seconde linee manciniane rendevano benissimo. Chi sta in panchina quando entra è preso dalla frenesia di mettersi in mostra e il più delle volte gioca male. Invece il giocatore inserito in una logica rotazione sa che avrà il suo spazio ed entrerà in campo più tranquillo.
Dunque che ben venga il turnover. Con la rosa che ci ritroviamo può diventare la nostra arma in più.

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domenica 25 ottobre 2009

IL TRENO NERAZZURRO SEMPRE AL COMANDO


Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Nel pre-partita ieri scrissi che mi aspettavo un'approccio giusto alla gara. Bisognava imporre il nostro gioco e trovare subito il gol per evitare che la sfida possa prendere una brutta piega. E così è stato. L'Inter nel primo tempo ha fatto la partita, schiacciando il Catania nella propria area. La prima frazione poteva finire con un risultato largo considerando la traversa di Vieira e un rigore su Balotelli che non era clamoroso ma poteva starci.
Nel secondo tempo abbiamo gestito la gara e siamo stati puniti dall'unico errore commesso. Vorrei fare una correzione. Rivedendo le immagini, il rigore per il Catania poteva starci ma non era nettissimo come ho scritto ieri sera. Julio Cesar tocca Plasmati ma l'attaccante è bravissimo a tuffarsi facendolo sembrare un fallo clamoroso.
L'Inter non ha giocato una partita travolgente come a Genova però ha comunque fatto bene. Sneijder è stato ancora una volta molto positivo, sicuramente il migliore in campo. Benissimo anche Vieira. Il francese, per una sera, è tornato quello dei tempi migliori. Speriamo non sia un fuoco di paglia perché uno come lui può farci sempre comodo. Lucio invece mi è sembrato ancora una volta poco lucido, forse è il caso di farlo rifiatare. Benino i due là davanti anche se sia Eto'o che Balotelli potrebbero fare di più. Menzione a parte merita l'immenso capitano Zanetti. Come dicevamo ieri è da settembre 2006 che non perde una partita e ieri sera ha raggiunto Facchetti nella classifica delle presenze in maglia nerazzurra. Si può essere dei grandissimi campioni anche senza le magie di Messi o i gol di Eto'o.
L'Inter allunga in campionato e sebbene la Sampdoria non molli, la Juventus rimane dietro. I bianconeri (e la Fiorentina) per ora sono a -7 e vincendo oggi a Siena andrebbero a -4 che è comunque un piccolo margine. E mercoledì c'è Juventus-Sampdoria, una delle due dovrà lasciare dei punti.
Un altro piccolo margine riguarda il miglioramento dell'Inter rispetto allo scorso anno. Anche qui si tratta di 4 punti in più. I nerazzurri lo scorso anno dopo la nona giornata avevano infatti 18 punti. In campo nazionale rimaniamo una spanna sopra le altre. Ah, se riuscissimo a fare lo stesso in Europa...

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sabato 24 ottobre 2009

TRE PUNTI FACILI


Serie A - 9^ Giornata
INTER - CATANIA 2 - 1
13' MUNTARI - 31' SNEIJDER - 84' Mascara rig.

INTER: Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Lucio, Chivu; Zanetti, Vieira, Muntari (41' st Krhin); Sneijder (28' st Stankovic); Eto'o (43' st Materazzi), Balotelli.
Panchina: Toldo, Santon, Mancini, Arnautovic.
All.: Mourinho.
CATANIA: Campagnolo; Potenza, Spolli, Silvestre, Capuano; Carboni, Biagianti (1' st Mascara); Izco (1' st Ledesma), Delvecchio (31' st Plasmati), Llama; Morimoto.

Panchina: Andujar, Marchese, Augustyn, Ricchiuti.
All.: Gianluca Atzori.
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce.

Doveva essere una partita facile e così è stato. L'Inter chiude la pratica nel primo tempo con una partita ben giocata. Dopo 13 minuti su un cross di Muntari, Eto'o inganna il portiere e la palla si insacca. Alla mezzora Sneijder si esibisce nella sua specialità: il gol su punizione: 2-0 e partita praticamente conclusa. Ci sarebbe anche un rigore su Balotelli ma l'arbitro sorvola.
Secondo tempo soporifero, poche emozioni, il Catania tenta qualcosa in più ma inutilmente. La partita si accende solo nel finale. Al 84' Julio Cesar prima prende e poi perde un pallone, Plasmati è lì e il portiere non può fare altro che atterrarlo. Rigore nettissimo. Mascara insacca il gol della bandiera. Gli etnei provano un'ultimo assalto ma è di Eto'o su punizione l'occasione più ghiotta.
Finisce con una meritata vittoria nerazzurra. L'Inter ha fatto un'ottimo primo tempo, nella ripresa si è limitata a gestire la partita. Rimaniamo saldamente al comando con due punti sulla Sampdoria (che vince 4-1 sul Bologna nell'altro anticipo) e 7 su Juventus e Fiorentina che però devono ancora giocare.
Anche quest'anno le cose si stanno mettendo bene...
FORZA INTER

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COL CATANIA PER VINCERE SENZA SOFFRIRE

Ed eccoci di nuovo al campionato. Dopo la cinquina di Genova affrontiamo in casa il Catania, avversario un po' più agevole ma da non sottovalutare affatto.
Zanetti festeggerà la 476esima presenza in maglia nerazzurra in campionato agganciando così Facchetti. Cento invece le presenza in campionato di Maicon.
Non convocati Samuel per scelta tecnica e Cambiasso, Motta e Milito perché infortunati. Spazio in difesa a Cordoba e forse al baby Santon mentre in attacco Eto'o farà coppia con Balotelli. Mourinho ieri in conferenza stampa ha ripreso duramente il giovane attaccante nerazzurro "Mario ha disputato una partita eccezionale a Genova, assolutamente eccezionale, ma questa settimana ha lavorato in modo pessimo" lasciando chiaramente intendere che Super Mario giocherà solo per mancanza di alternative.
Cosa aspettarsi? Sicuramente un'approccio giusto alla gara. Bisogna da subito imporre il gioco e magari trovare il gol per evitare che la sfida possa prendere una brutta piega. Per quello che abbiamo visto a Genova possiamo stare tranquilli. Ma sappiamo benissimo come va il calcio. Una serata storta, un gol che non arriva, un'avversario che si chiude in difesa e la partita diventa subito difficile e magari non porti a casa il risultato sperato. Tra l'altro non dimentichiamoci che nelle ultime 3 sfide con i catanesi per due volte siamo andati in svantaggio prima di riuscire a ribaltare il risultato.
Quindi attenzione, non facciamoci prendere dal panico e non complichiamoci la vita. La partita è abbastanza agevole, perché renderla difficile?
FORZA INTER


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139 VOLTE ZANETTI, LO STAKANOVISTA NERAZZURRO



139 partite consecutive. Praticamente tre anni senza fermarsi. Javier Zanetti nonostante abbia 36 anni gioca e lotta come un ragazzino di venti. A centrocampo o in difesa, al centro o sulla fascia per lui non fa differenza. Gioca, lotta, trascina la squadra, è prezioso dovunque.
E' vero spesso si intestardisce nel portare palla però è indispensabile come pochi in questa Inter. Tant'é che tutte le estati vien messo da parte. Poi inizia la stagione e lui é sempre lì al suo posto.
Uno così, come recitava una vecchia pubblicità, "Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo".

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