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martedì 31 marzo 2009

MAICON SI INFORTUNA CON LA NAZIONALE. STAGIONE FINITA?


Più grave del previsto l'infortunio patito dal terzino dell'Inter Maicon con la Nazionale brasiliana. Lesione importante al retto femorale della gamba destra. Resterà in Brasile per dieci giorni, poi tornerà a Milano. Si profila un lungo stop. Per lui la stagione potrebbe anche essere terminata.

Non ci crederete ma io lo sapevo. Ogni volta che c'è la pausa per le Nazionali qualcuno ritorna rotto. Se poi la pausa è alla vigilia di un periodo importante l'infortunio è più grave o colpisce un giocatore fondamentale.
Deve essere qualche maledizione, qualche juventino o milanista ci ha fatto una macumba. Non mi ricordo più quando è stato l'ultima volta che dopo gli impegni della azionali sono tornati tutti integri. Nelle migliori delle ipotesi qualche acciaccato (che resta fuori una decina di giorni) c'è sempre.
Penserete che è normale. No, non lo è. Anche Milan, Juventus, Roma hanno giocatori impegnati con le Nazionali ma i loro giocatori tornano sempre perfettamente integri. Perché? E' solo una coincidenza fortuita? Ditemelo voi perché in tutta onestà io non lo so.
So solo che ci toccherà giocare il rush finale della stagione senza un'elemento importante della nostra Inter. Certo sposteremo Santon a destra e giocherà Maxwell a sinistra. Ma (cazzarola!!!) non sarà la stessa cosa.
Ho una vaga sensazione, una premonizione. Ci aspetta un'altra primavera di passione e sofferenza come un'anno fa. Speriamo almeno che sia uguale anche il finale...

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lunedì 30 marzo 2009

SPORTIVO MA...

Sinceramente sento un lieve rammarico, per giunta sono molto irritato. Questo perchè, senza tener conto della diversa fede calcistica, ho ,spesso e volentieri, visitato e letto con piacere gli articoli di un blog filo-interista , appartenente a un "soggetto" che ha la presunzione di essere un vero sportivo.
Purtroppo ,il mio spazio dedicato ai links amici contiene un collegamento alle sue pagine, che fino ad oggi ho ritenuto serie e scritte correttamente. Esatto, solo adesso ho capito che si tratta del solito interista. Colui che offende costantemente la storia di un glorioso club come il nostro, ricordando quella triste estate caratterizzata dall'amaro processo di Calciopoli. Se imparasse almeno a riflettere potrebbe capire che le ultime vittorie nerazzurre sono state favorite da eccessivi, ma anche poco fidabili, errori arbitrali.
Ma veniamo al punto. Quello che ha spinto la mia volonta a scrivere questo "reply-post", riguarda un banalissimo pezzo, scritto dopo il trionfo dell'Olimpico, nel quale spunta un riferimento visibilmente spiacevole e anti-sportivo. Foto di Chiellini: "Non c'é bisogno di mettere la maschera della Banda Bassotti, si vede benissimo che è uno juventino". Complimenti all'autore. (
ForzaJuveBlog)


Questo scrive un amico juventino sul suo blog dichiarandosi irritato e rammaricato per questo post.
A me non sembra di aver offeso nessuno. La mia era una semplice battuta, uno sfotto tra tifosi avversari. Certe battute possano dare fastidio ma di sicuro non sono offensive. Gli sfottò sono e saranno sempre parte integrante del tifo.
Credo inoltre di aver spesso e volentieri un'atteggiamento sportivo su questo blog. Pur essendo interista e ovviamente ragionare sempre da interista, in passato ho dedicato post alle vittorie del Milan, a quelle della Roma, a Del Piero e alla Juventus. Non mi pare di aver mai negato che la Juventus sia forte e sia l'avversaria più temibile per la lotta allo scudetto.
Del resto, come potete leggere sulla colonna di sinistra "Questo è un BLOG NERAZZURRO pertanto rivolto soprattutto ai tifosi dell’Inter. Mi piacerebbe però che diventasse UN BLOG PER TUTTI. Dove gli interisti si sentano a casa ma dove tutti gli altri non si sentano estranei. Un blog rivolto a tutti gli appassionati di calcio non solo a quelli con cui condivido l’amore per i colori nerazzurri." Non a caso l'amico, pur essendo juventino, è un'assiduo frequentatore del blog. Ciò vuol dire che qui si sente comunque a suo agio e per niente estraneo.
Mi dispiace (e anche molto) che si sia offeso, non era nelle mie intenzioni. E mi dispiace anche che la mia battuta sia stata fraintesa.
Chiedo comunque scusa all'amico e a tutti quelli che, pur non manifestandolo, si sono sentiti offesi da quello che ho scritto nei miei post.


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domenica 29 marzo 2009

PANORAMICA SULLA SERIE B

Fermo il campionato per gli impegni della Nazionale. Ne approfitto per parlare un po' della serie B. Negli ultimi tempi lo sto seguendo abbastanza con l'intenzione di creare poi una rubrica fissa ma finora non ci sono riuscito. Anche perché, in tutta sincerità, la mia speranza era di trovare un collaboratore.
Vabbé, mettiamo da parte le cose personali che sicuramente non vi interessano più di tanto e parliamo del campionato cadetto giunto ormai alla 33^ giornata.
In testa si sono delineate le pretendenti alla promozione con il Bari di Conte e il Parma guidato da Guidolin che si sono staccati dal gruppo e che attualmente sono le più serie candidate alla promozione diretta. Accesa la lotta che porta ai playoff. Livorno, Brescia, Sassuolo, Triestina, Albinoleffe, Empoli e Grosseto si giocheranno i quattro posti che portano agli spareggi per l'ultimo posto utile per la promozione. Se dovessi fare un pronostico direi che Brescia e Livorno sono le due squadre che si giocheranno l'ultimo posto utile. Secondo me hanno un qualcosa in più rispetto alle altre ed entrambe sono le uniche che potrebbero insidiare i primi due posti.
Accesa anche la lotta in coda dove Avellino, Treviso, Modena, Cittadella, Frosinone, Salernitana e Mantova lotteranno fino alla fine per rimanere nella serie cadetta. Le prime tre non hanno una situazione di classifica che fa ben sperare però c'è ancora tempo e modo per rientrare in gioco.
Interessante anche la classifica marcatori dove in testa c'è il livornese Tavano (tornato ai fasti dei tempi dell'Empoli) con 18 reti, seguito da Vantaggiato a 16 (distribuiti tra Rimini e Parma dove è approdato nel mercato di gennaio), il brasiliano del Bari Barreto e Mastronunzio (Ancona) a 15 e il modenese Bruno, l'ex interista Meggiorini (in forza al Cittadella) e "Airone" Caracciolo (Brescia) a 14.
Appunto finale. E' un peccato che un campionato come quello di serie B vivacchi un po' ai margini della serie A. Penso che sia un torneo interessante e che sappia regalare emozioni e sorprese come la massima serie. Dispiace che venga emarginato ed ignorato. Se pensiamo che alcune emittenti italiane trasmettono la Serie B inglese...


SERIE B - Classifica Dopo la 33^ Giornata
Bari 60 Parma 59 Livorno 54 Brescia 51 AlbinoLeffe 51 Sassuolo 50 Empoli 50 Triestina 49 Grosseto 46 Piacenza 44 Vicenza 42 Pisa 42 Ancona 41 Ascoli 40 Rimini 40 Cittadella 38 Frosinone 38 Mantova 38 Salernitana 36 Modena 32 Treviso 30 Avellino 28
NB: Pisa, Bari, Sassuolo, Ascoli, Rimini e Avellino una partita in meno. Avellino e Ascoli due punti di penalizzazione. Treviso un punto di penalizzazione


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sabato 28 marzo 2009

BRUTTA E FORTUNATA. E' LA SOLITA ITALIA


MONTENEGRO-ITALIA 0-2 10' PIRLO (rig.) - 74' PAZZINI

L'Italia ha vinto (e non è una novità) ma non ha convinto (tanto per cambiare). Un'Italia fortunata e aiutata. Dopo 10 minuti trova un rigore per un fallo molto ingenuo che Pirlo trasforma. Ma la vera svolta arriva al minuto 18. Palombo perde palla, Jovetic lanciato a rete viene letteralmente steso da Cannavaro. Fallo da ultimo uomo. Espulsione netta. Invece l'arbitro si limita ad ammonire il difensore azzurro.
Molto probabilmente in 10 contro 11 l'Italia sarebbe andata in difficoltà e ora saremmo qui a raccontare e commentare tutt'altra partita.
Per il resto niente di nuovo all'orizzonte con un'Italia che continua a vincere solo perché ha di fronte avversari nettamente inferiori. Per il gioco e lo spettacolo rivolgersi altrove...

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LA VOLPE NON ARRIVA ALL'UVA...


Ormai i giornalisti sportivi stanno col fucile puntato contro Adriano. Appena si diverte un po' tutti a gridare al clamore. Come se a 27 anni fosse uno scandalo divertirsi un po'. E naturalmente subito si lanciano in insinuazioni circa rotture tra Adriano e l'Inter.
Per carità l'Imperatore nerazzurro in passato ne ha combinate tante ma la festicciola data qualche giorno fa in Brasile non aveva niente di clamoroso e scandaloso. Era una festa dove hanno preso parte amici e familiari del bomber nerazzurro e c'erano anche parecchi compagni di nazionale. Insomma tutto nella normalità.
Inizio a pensare che i giornalisti italiani soffrano d'invidia verso il giocatore dell'Inter. Adriano se la spassa con delle belle ragazze brasiliane. A quale maschietto non piacerebbe fare la stessa cosa? Però non è possibile. E allora non potendo arrivare all'uva dicono che è acerba. Gridano allo scandalo, lanciano insinuazioni, e si sentono più soddisfatti. Depressi perché non possono spassarsela con delle belle brasiliane però contenti di aver disprezzato ciò che non possono avere.
Magari la prossima volta chiederemo ad Adriano di invitare anche loro. Così saranno meno infelici e parleranno bene dell'Imperatore...

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venerdì 27 marzo 2009

LA VOGLIA DI ROSINA


"La Voglia di Rosina", titola Tuttosport stamattina. A me non sembra un titolo di un giornale sportivo ma quello di un film porno. Se poi inseriscono la foto di un uomo pelato che somiglia a Franco Trentalance e fa una smorfia da ingrifato...
Scusate, qualcuno sa dirmi chi è l'interprete femminile?

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giovedì 26 marzo 2009

CAMBIASSO, NERAZZURRO FINO AL 2014


"Secondo me un contratto non è per pagare quello che un giocatore ha fatto, ma viene firmato perchè c'è la certezza che può fare ancora tanto per il futuro". Così Josè Mourinho su Esteban Cambiasso, fresco di rinnovo contrattuale che lo legherà all'Inter fino al 2014. "Noi sappiamo quello che può fare Cambiasso, è nel migliore momento della sua carriera e l'Inter ha fatto benissimo a offrirgli un contratto per averlo in un momento così. Cambiasso è uno dei giocatori più veloci che abbia mai avuto. E quando dico più veloce dico dove serve di più...".
Le parole di Mourinho non fanno che confermare la stima dell'Inter (e anche dei tifosi) verso il "Cuchu" Cambiasso. Il centrocampista argentino in settimana ha rinnovato fino al 2014 candidandosi ad un ruolo da protagonista nell'Inter per il prossimo lustro.
Credo che Cambiasso rappresenti un pilastro di questa Inter. Prezioso a centrocampo, utile in zona gol, convincente in difesa. Al pari di Capitan Zanetti rappresenta una colonna dell'Inter, uno di quei giocatori che non incanta le folle con magie ma è ugualmente prezioso ed insostituibile. Non ho mai fatto mistero di amare alla follia quei giocatori che in campo danno sempre il massimo mettendoci anima e cuore dal primo all'ultimo minuto.
Sarò fuori dal normale ma tra un Ibrahimovic e un Cambiasso io resterò sempre dalla parte del Cuchu...

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mercoledì 25 marzo 2009

SPORT IN LUTTO, E' MORTO GIOVANNI PARISI


Il mondo dello sport italiano è in lutto: Giovanni Parisi, 41 anni, ex campione del mondo di pugilato e campione olimpico a Seul nel 1988, è morto questa sera in un incidente stradale avvenuto sulla tangenziale di Voghera. L'auto sulla quale viaggiava, verso le 20 e 40, si è scontrata frontalmente con un camion. Parisi, originario di Vibo Valentia, ma da molti anni residente a Voghera, è morto sul colpo. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, nello scontro con un furgoncino che trasportava materiale elettrico, l'auto di Parisi, una Bmw, è uscita fuori strada, finendo in un campo. (Gazzetta)

Quando meno te l'aspetti la vita ti manda al tappeto. E ti accorgi troppo tardi che stavolta non arriverà l'arbitro a contare fino a dieci, né avrai il tempo per rialzarti e vincere il match.
Ciao campione. Grazie per le emozioni che ci ha regalato.

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martedì 24 marzo 2009

SE VUOLE ANDARE, CHE SE NE VADA PURE


A tener banco in questi giorni in casa Inter sono le dichiarazioni di Ibrahimovic che ha espresso la volontà di andare via.
Stiamo parlando del nostro giocatore più forte. E' lui che ha a maggio ci ha fatto vincere uno scudetto che ci stava sfuggendo, ed è sempre lui che in questa stagione si è caricato la squadra sul groppone e la sta guidando alla vittoria. Uno così non può andare via, uno così deve restare punto e basta. Sono convinto che alla fine lo svedese resterà in maglia nerazzurra.
In caso contrario, bè la porta è quella può accomodarsi. Giocare nell'inter deve essere un piacere non una costrizione. Se vorrà andare via ce ne faremo una ragione e credo che il popolo nerazzurro la pensi come me. Da quello che ho letto sul web mi sembra di capire che difficilmente avremo manifestazioni come quelle fatte dai cugini rossoneri per trattenere Kakà, difficilmente manderemo migliaia di e-mail alle società per chiedere di non cedere il nostro campione.
Tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. Se troviamo qualcuno che ce lo paga bene e che gli può offrire uno stipendio come quello che percepisce all'Inter che ben venga. Con i soldi ricavati riusciremo a comprare un altro attaccante che ci garantisca gol e qualità.
Se dovesse andare via sarebbe una grave perdita ma sono convinto che troveremo un'altro fuoriclasse da amare e osannare. Gli Ibrahimovic passano, l'Inter invece rimane sempre. E questo è l'importante...

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lunedì 23 marzo 2009

TUTTO FACILE CON UN INTER E UN'IBRA COSI'

Un'altra giornata è passata ed il vantaggio sulla seconda è rimasto uguale. Certo, considerando che la Juventus giocava a Roma, si poteva sperare in un piccolo allungo ma sapendo come certe partite possono diventare complicate siamo comunque felici che sette erano e sette sono rimasti i punti di vantaggio.
C'é poco da dire sulla partita di ieri. Dopo 10 minuti era indirizzata bene. Chi gufava contro non ha avuto nemmeno il tempo di sedersi sul divano. Nel primo giorno di primavera Ibrahimovic ha regalato una perla stupenda che da sola giustifica il fatto di rimanere sul divano a guardare l'Inter invece di uscire a fare una passeggiata.
Con la doppietta di ieri (4 gol in due partite, non male) lo svedese è diventato capocannoniere insieme a Di Vaio. Un'altro segnale che lui è il trascinatore di questa Inter. Purtroppo in Europa non è ancora così decisivo. Pensate se quel pallonetto l'avesse fatto contro il Manchester, sarebbe stato un pesante bonus nella corsa al Pallone d'oro. Vabbè, pazienza.
Passiamo alla difesa. Non prende gol da tre giornate e se considerate che quasi tutto il reparto è in infermeria è un segnale incoraggiante. Anche se un 80% dei meriti va a Julio Cesar. La difesa che non prende gol, Ibra che la butta dentro e finalmente l'Inter di Mourinho passa in attivo su quella di Mancini (un punto in più rispetto allo scorso anno, se non erro). Anche perché l'anno scorso l'Inter era in pauroso affanno mentre attualmente viaggia a buon ritmo.
Ora c'è la pausa per le Nazionali. E' l'occasione per rifiatare e per recuperare qualche infortunato, sperando che tornino tutti integri. Anche perché dopo la sosta inizia un tour de force abbastanza decisivo per la corsa scudetto. Udinese in trasferta, Palermo in casa, scontro diretto con la Juventus, trasferta a Napoli e Lazio in casa. Buona parte del nostro scudetto si gioca in queste sfide. Ecco perché dovremo arrivarci in gran forma e con tutti i giocatori abili e arruolati.
Caricate le batterie ragazzi, maggio vi aspetta per festeggiare.
FORZA INTER


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domenica 22 marzo 2009

CI SONO BASTATI SOLO 10 MINUTI...


Serie A - 29^ Giornata
INTER - REGGINA 3 - 0
5' CAMBIASSO – 11' IBRAHIMOVIC (rig.) - IBRAHIMOVIC

Era importante partire bene e l’Inter parte bene. Dopo 5 minuti Stankovic con un bellissimo colpo di tacco libera Cambiasso che solo davanti al portiere non sbaglia. Passano pochi minuti e Mancini viene atterrato in area. Rigore netto. Ibrahimovic dal dischetto non fallisce. Sono passati poco più di 10 minuti e la pratica è pressoché chiusa. La Reggina è incapace di reagire, l’Inter fallisce più volte il terzo gol.
Stesso copione nella ripresa. Quando poi Ibrahimovic inventa un eurogol, la partita è praticamente chiusa. La Reggina cerca più volte il gol della bandiera che puntualmente Julio Cesar gli nega.
Finisce con una vittoria netta. Poteva finire con un punteggio più largo ma la Reggina poteva (e forse avrebbe meritato) segnare. Strepitoso Ibrahimovic (il secondo gol è da cineteca) che con questa doppietta raggiunge Di Vaio in testa alla classifica cannonieri. Bene Cambiasso difensore, sfortunati Mancini e Jimenez che non hanno potuto sfruttare la loro occasione perché usciti per infortunio.
Un risultato netto che è un messaggio per la Juventus. Questa Inter non è facile da raggiungere.
FORZA INTER

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TANTA CONCENTRAZIONE E NIENTE DISTRAZIONI

Potrà sembrare assurdo ma le partite più agevoli mi mettono ansia. Se affronti un'avversario tosto sei più concentrato, entri in campo con la mentalità di chi deve dare il massimo. E te la giochi. Se non vinci hai pur sempre l'attenuante di avere difronte un'avversario ostico. Se invece giochi con l'ultima in classifica, per giunta in casa devi vincere per forza ma entri in campo con la tranquillità di chi ha già vinto e deve giusto sprecare questi 90 minuti per sbrigare la pratica. E rischi di prendere una scottatura.
La sfida con la Reggina è di quelle facili. Sulla carta. Sul campo sarà un'altra cosa. Tanto più che non avremo difensori centrali a parte Rivas. Cambiasso dovrà spostarsi dietro e ci ritroveremo con una difesa rattoppata e un centrocampo privo di uno dei suoi pilastri. Insomma tanto facile questa sfida non è. Poi magari segniamo un gol dopo pochi minuti e si indirizza sul binario giusto ma questo non si può mai sapere. Perciò dovremo giocare con la giusta concentrazione, con la mentalità di chi è in testa al campionato e vuole continuare a rimanerci e di chi vuole tenere a debita distanza le inseguitrici. Niente distrazioni, niente leggerezze. Un'errore a questo punto del campionato può costarci caro. Rimaniamo concentrati e giochiamo come sappiamo. Solo così riusciremo a portare a casa i tre punti senza difficoltà.


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sabato 21 marzo 2009

TANTO NON CI FANNO PAURA

ROMA-JUVENTUS 1-4
Vabbé, si sapeva che finiva in questo modo. Con una Roma così malconcia era più difficile perdere che vincere. E comunque finché siamo là davanti quello che succede dietro ci interessa relativamente.

Nella foto: Non c'é bisogno di mettere la maschera della Banda Bassotti, si vede benissimo che è uno juventino. E comunque con o senza maschera non ci fanno paura.


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UN PIZZICO DI RAMMARICO GUARDANDO I SORTEGGI DI CHAMPIONS


QUARTI DI FINALE
Villarreal (ESP) - Arsenal (ING)
Manchester United (ING) - Porto (POR)
Liverpool (ING) - Chelsea (ING)
Barcellona (SPA) - Bayern Monaco (GER)

SEMIFINALE
Vincente Arsenal-Villarreal vs Vincente Manchester-Porto
Vincente Liverpool-Chelsea vs Vincente Barcellona-Bayern

Credo che arrivati a questo punto della competizione un'avversario vale l'altro. Ma guardando il cammino verso la finale del Manchester United ti accorgi che non è proprio così. Nella sua parte di tabellone ci sono le avversari più abbordabili (almeno sulla carta) mentre le big sono tutte dall'altra parte a scannarsi fra di loro.
Due note di rammarico. Se avessimo vinto il girone avremmo incontrato Villareal prima e Arsenal dopo. Se avessimo battuto i campioni in carica la strada verso la finale sarebbe stata più agevole di quanto si potesse pensare.
Ma purtroppo i "se" non servono a nulla, men che meno a vincere una Champions League.

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venerdì 20 marzo 2009

UN ALTRO RECORD PER IL CAPITANO


Quel 1995 arrivò quasi per caso. L'Inter prese Rambert e già che c'era portò a casa anche questo ventenne argentino. Oggi quel ragazzino è il nostro capitano. Una bandiera che domenica scorsa ha agganciato nella classifica di presenze in maglia nerazzurra un altro mito: Giacinto Facchetti.
Se fosse ancora vivo, Facchetti sarebbe stato contento di questo aggancio. E lui che era una persona di gran stile ed educazione sarebbe stato felice del fatto che le vittorie nerazzurre degli ultimi 3-4 anni hanno tutte stampate il faccione pulito di Capitan Zanetti.
In nerazzurro il nostro capitano ha passato anni difficili, tra sfottò avversari e amarezze infinite. Più volte era sul punto di partire, più volte si è pensato di metterlo da parte. Poi iniziava la stagione è lui era sempre lì al suo posto. E ancora oggi, benché abbia ormai superato abbandantemente i trenta, continua a lottare in campo come un ragazzino. Del resto non si entra per caso nella storia dell'Inter. E Zanetti è già diventato un grande protagonista in questa fanatstica storia chiamata Inter.

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giovedì 19 marzo 2009

I VENTISEI SECONDI, OVVERO QUELLI CHE ARRIVANO DIETRO

La frenesia che condiziona il nostro vivere è senza dubbio il peggior nemico del piacere. Però noi esseri umani siamo antropologicamente costruiti per raggiungere i nostri obiettivi nel minor tempo possibile. Dobbiamo arrivare primi nella vita come nello sport. Per questo motivo non vogliamo essere secondi a nessuno, a costo di diventare nevrotici. Il calcio non sfugge a questa legge, e di recente l’allenatore della Juventus ha dichiarato di non giocare per arrivare secondo. Una banalità? Senz’altro lo è, ma ha un senso ed è necessario ribadirlo nell’attuale campionato dominato dall’Inter. I media non possono abbracciare la filosofia del valore del secondo posto per paura di perdere lettori e autorevolezza. Solo nelle scuole si insegna che non è disonorevole arrivare secondi. Nel turbinio della lotta e nel conseguente processo di identificazione in cui sono coinvolti gli spettatori si gioca per il primo posto. Esistono rare eccezioni nei tornei internazionali dove, a volte, per calcoli tattici è meglio piazzarsi dietro la prima linea. Nel campionato italiano è senz’altro un peso e ne sa qualcosa la Roma, che negli ultimi otto campionati è arrivata cinque volte alle spalle della squadra che ha vinto lo scudetto. Il presente, però, non è l’unica dimensione del nostro vivere. Nel passato la fretta sparisce e possiamo ritrovare il piacere spesso trascurato.
“Mi guardai intorno. Non c'era nessuna donna lì in quel caffé. Ripiegai sulla cosa che sta al secondo posto in graduatoria: sollevai il mio bicchiere e lo scolai”, scrisse Charles Bukowski indicandoci un punto di vista alternativo.
Le olimpiadi, da sempre, premiano con un metallo nobile come l’argento il secondo posto. Oggi un premio analogo è concretamente rappresentato nel campionato italiano dall’ammissione diretta alla Champions League. Si dà, comunque poco valore ai vice-campioni. L’albo d’oro è noto a tutti mentre quello d’argento non esiste. Per chi ama la storia del calcio si tratta di uno strumento paragonabile, appunto, alla lancetta dei secondi. Per secoli i più raffinati orologi astronomici hanno avuto una sola lancetta, quella delle ore. La lancetta dei minuti fu introdotta quando le attività produttive cominciarono a seguire ritmi più rapidi. Solo nel corso del 1700 -nell' epoca pre-industriale- gli esperimenti scientifici si diffusero a livello tale da rendere indispensabile la lancetta dei secondi. L’albo d’argento ci serve per capire qualcosa di più della storia del calcio italiano e per assaporarlo come un buon bicchiere di vino.
Oltre alle sedici squadre che si sono fregiate del titolo tricolore ce ne sono ventisei arrivate seconde. Analizzando l’albo d’Argento abbiamo una traccia più precisa, un sapore e un ricordo più forte dei campionati passati. Colpiscono subito gli undici secondi posti della Roma. I giallorossi potrebbero con merito esibire sulla propria maglia una scintillante stella d’argento! Tre argenti arrivarono negli anni Ottanta dietro alla Juventus e altri tre negli ultimi anni dietro all’Inter. Una comprimaria d’eccezione, sicuramente cara ai milanisti. Come non ricordare, poi, il Perugia di Ilario Castagner, il Vicenza sorpresa del bomber Paolo Rossi, il secondo posto del Torino 1977, il Milan della “fatal Verona” del 1973 o il Parma che nel 1997 arrivò a due lunghezze dalla Juve del triumvirato Giraudo, Moggi e Bettega?
L’albo d’argento è uno strumento di precisione e di piacere e anche una freccia in più per la frenetica attività dei giornalisti, a caccia di scoop e motivazioni. Se l’Inter quest’anno dovesse vincere lo scudetto raggiungerebbe i cugini rossoneri a quota diciassette. Il Milan però ha dodici medaglie d’argento rispetto alle tredici dei nerazzurri. Quindi se il Milan non dovesse arrivare secondo avremmo il sorpasso. In caso contrario ci sarebbe una perfetta parità a meno di non considerare le medaglie di bronzo: il Milan ne ha venti, e l’Inter solo quindici. E, a proposito di bronzo, il Torino ha collezionato dieci terzi posti e potrebbe esibire una gustosa stellina.
Quando in un bar mancano le belle donne e il buon vino, ci si può comunque affettare qualcosa. Il quadrante della storia è sempre molto ampio.
(LA SETTIMANA SPORTIVA)

TABELLA RIASSUNTIVA DEI PIAZZAMENTI D'ONORE
Squadre Secondi posti (medaglie d’argento) Anni

Juventus 19 1903, 1904, 1906, 1938, 1946, 1947, 1953, 1954, 1963, 1974, 1976, 1980, 1983, 1987, 1992, 1994, 1996, 2000, 2001
INTER 13
1933, 1934, 1935, 1941, 1949, 1951, 1962, 1964, 1967, 1970, 1993, 1998, 2003
Milan 12
1902, 1948, 1950, 1952, 1956, 1961, 1965, 1971, 1972, 1973, 1990, 1991 (nel 2005 revocato e assegnato all’Udinese)
Roma 11 1931, 1936, 1955, 1981, 1984, 1986, 2002, 2004, 2006, 2007, 2008
Lazio 6 1913, 1914, 1923, 1937, 1995, 1999
Torino 6
1907, 1929, 1939, 1942, 1977, 1985
Fiorentina 5
1957, 1958, 1959, 1960, 1982
Genoa 4
1901, 1905, 1928, 1930
Bologna 4
1927, 1932, 1940, 1966
Napoli 4
1968, 1975, 1988, 1989
Livorno 2
1920 e 1943
Vicenza 2
1911 e 1978
Alba Roma 2
1925 e 1926
Us Milanese 2 1908 e 1909
Internazionale Torino 2 1898 e 1899
Cagliari 1
1969
Pisa 1 1921
Perugia 1
1979
Parma 1
1997
Udinese 1 2005 (nel 1955 revocato e assegnato alla Roma)
Pro Vercelli 1 1910
Savoia 1
1924
Sampierdarenese 1
1922 (F.I.G.C.)
Fortitudo Roma 1 1922 (C.C.I.)
F.C. Torinese 1
1900
Venezia 1 1912



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mercoledì 18 marzo 2009

PER SCONFIGGERE IL RAZZISMO CI VUOLE LA MANO PESANTE

Certi problemi andrebbero risolti invece di fermarsi solo alle buone intenzioni. Da quanti anni si parla del razzismo e si propone delle soluzioni? Tanti. E vi ricordate la proposta di interrompere la gara di fronte a cori razzisti? Ottima proposta (ogni tanto fanno anche proposte sensate) ma quante volte è stata messa in pratica?
Nelle ultime gare Balotelli è stato fischiato ripetutamente dai tifosi romanisti e da quelli della Fiorentina perché, come direbbe il nostro Presidente del Consiglio, è "abbronzato". Le società se la sono cavata con una multarella (12 mila euro), i colpevoli l'hanno fatta franca e alla fine, in un certo senso, i tifosi delle prossime avversarie dei nerazzurri sono incentivati a fare la stessa cosa.
Non sto difendendo Balotelli ma tutti quei giocatori di colore che ogni domenica vengono fischiati e subiscono cori disgustosi per il colore della loro pelle. Se al posto di SuperMario ci fosse stato Sissoko, Seedorf o Bapstista avrei detto la stessa cosa. E avrei detto la stessa cosa anche se i tifosi fossero stati nerazzurri.
Io sono per le maniere forti. Sospendiamo le partite, diamole vinte a tavolino, diamo multe salate, penalizziamo la squadra dei tifosi razzisti, che so, per ogni coro razzista un rigore contro o un punto di penalità. I tifosi se ne infischiano (del resto fanno quello che vogliono e la passano liscia), i dirigenti fanno i menefreghisti (che vuoi che siano 12mila euro? spiccioli) e allora bisogna andare giù pesante.
L'alternativa è fare finta di nulla, continuare a dare via libera a questi quattro deficienti incivili e ritornare a parlare delle solite stronzate, del rigore che forse non c'era, del piede alto di Ibrahimovic, del fuorigioco dubbio. Argomenti inutili ma buoni per riempire (e vendere) giornali e di cui parlare in trasmissioni sportive la domenica sera.


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