GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

venerdì 20 ottobre 2017

Palla Al Centro. NAPOLI-INTER, SUPERSFIDA PER IL VERTICE

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extralight) 

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 per non perderti nessun gol 

 SERIE A (Italia) – 9^ Giornata 
Sabato 21 Ottobre ore 18
SAMPDORIA-CROTONE

Sabato 21 Ottobre ore 20.45
NAPOLI-INTER

CALCIOMANIA 90 IN LOTTA PER IL TERZO POSTO COME MIGLIOR BLOG DELL'ANNO!!!


I più importanti blog sportivi si sfidano a colpi di voti dei lettori per vincere il titolo di “Blog dell’anno 2017”. Sono in gara più di 700 blog e CalcioMania 90 è, al momento, il terzo classificato come miglior blog sportivo dell'anno e secondo classificato nella sezione di riferimento “Calcio”. Lo scarto fra CalcioMania e Ciclismo Oggi, momentaneamente quarto classificato, è di pochissimi punti.
Le votazioni si chiuderanno il 6 Dicembre 2017, ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO SUPPORTO per poter confermare la nostra presenza sul podio!!! 
Ogni utente può esprimere un solo voto ogni 24 ore per ciascuna categoria. Trascorse 24 ore dal voto contabilizzato, in caso di nuova votazione, il sistema contabilizza la nuova preferenza espressa.


mercoledì 18 ottobre 2017

ROMA, IMPRESA SFIORATA !!! JUVENTUS, DISFATTA SFIORATA!!!

Champions League 2017-2018 - Girone C Terza Giornata
CHELSEA-ROMA 3-3
11' David Luiz - 37' Hazard - 40' Kolarov – 64’ Dzeko – 70’ Dzeko – 75’ Hazard

CHELSEA: Courtois, Azpilicueta, Christensen, Cahill; Zappacosta (32' st Rudiger), Bakayoko, David Luiz (12' st Pedro), Fabregas, Alonso; Hazard (35' st Willian), Morata.
A disp. Caballero, Scott, Kenedy, Batshuayi.
All. Conte.
ROMA: Alisson; Bruno Peres, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Strootman (38' st Florenzi); Gerson (28' st Pellegrini), Dzeko, Perotti (43' st El Shaarawy).
A disp. Skorupski, H. Moreno, De Rossi, Under.
All. Di Francesco.
ARBITRO: Skomina (Slo).

La Roma torna con un tanti rimpianti ma allo stesso tempo la consapevolezza di potersela giocare alla pari con le big d'Europa. In casa del Chelsea i giallorossi sfoderano una grande prestazione e sfiorano l’impresa di tornare da Londra con i tre punti. Alla fine finisce con un pirotecnico 3-3, ma, come il Napoli ieri sera, la Roma può ritenersi soddisfatta per aver tenuto testa ai campioni d’Inghilterra.
I giallorossi fanno la partita, ma vanno sotto 0-2 per i gol di David Luiz (11') e Hazard (37'), favoriti da errori individuali. Kolarov al 40esimo dà il la alla rimonta e due splendidi gol di Dzeko (64' e 70') firmano il sorpasso. Hazard al 75esimo tutto solo di testa firma il 3-3 che lascia l'amaro in bocca.

martedì 17 ottobre 2017

TROPPO MANCHESTER PER QUESTO NAPOLI: GUARDIOLA BATTE SARRI

Champions League 2017-2018 - Girone F Terza Giornata
MANCHESTER CITY-NAPOLI 2-1
9’ Sterling - 13’ Jesus – 73’ Diawara (rig.)

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Otamendi, Stones, Delph; De Bruyne, Fernandinho, David Silva (dal 31' s.t. Gundogan); Sterling (dal 25' s.t. Bernardo Silva), Jesus (dal 42' s.t. Danilo), Sané.
(Bravo, Mangala, Touré, Aguero).
All. Guardiola.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj (dal 25' s.t. Maggio), Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (dal 33' s.t. Ounas); Callejon, Mertens, Insigne (dal 12' s.t. Allan).
(Sepe, Maksimovic, Jorginho, Rog).
All. Sarri.
ARBITRO: Lahoz (Spa).

E’ Guardiola ad aggiudicarsi la grande sfida col Napoli di Sarri. I partenopei vengono annichiliti dalla partenza a razzo dei padroni di casa che dopo nemmeno un quarto d’ora sono già sul 2-0 (al nono Sterling, quattro minuti dopo Gabriel Jesus). Mertens ha la chance per riaprire la gara, ma al 38esimo si fa parare un rigore. Nella ripresa, con un altro penalty, accorcia le distanze Diawara. Il Napoli resta fermo a tre punti, a -3 dallo Shakhtar che supera il Feyenoord.
Il primo tempo del City è praticamente perfetto. Mette subito le cose in chiaro con Sterling che approfitta di una respinta corta di Koulibaly su tocco di Walker per portare in vantaggio i suoi. E dopo pochi minuti Gabriel Jesus trova il raddoppio (tocco facile su cross basso di De Bruyne da destra).

C'E' LA SVEZIA TRA L'ITALIA E I MONDIALI RUSSI

L'ultimo ostacolo della Nazionale verso il Mondiale si chiama Svezia. A Zurigo, l'urna della Fifa ha stabilito gli accoppiamenti dei playoff, gli spareggi che le otto migliori seconde classificate dei gironi devono superare per poter approdare alla fase finale di Russia 2018. L'Italia di Ventura, che era testa di serie, se la vedrà con la selezione allenata dal ct Andersson che occupa la posizione numero 25 nel ranking Fifa e che manca il Mondiale da Germania 2006. L'andata si giocherà a Stoccolma il 10 novembre alle 20.45, ritorno tre giorni dopo, probabilmente a San Siro. Tutti gli altri playoff si disputeranno tra il 9 e il 14 novembre.

Dopo il secondo posto centrato con qualche difficoltà (vedi le ultime due uscite contro Macedonia e Albania), ora gli azzurri non possono più sbagliare.

lunedì 16 ottobre 2017

IL DERBY EMETTE LA SUA SENTENZA: L’INTER C’E’


Se qualcuno si aspettava delle risposte da questo derby credo che non sarà rimasto deluso. La trasferta di Benevento e ancora prima le opache prestazioni contro Crotone, Bologna e Genoa avevano messo in discussione la solidità nerazzurra. Va bene vincere, ma secondo alcuni erano vittorie fortunate, decise dall’episodio, dalla giocata del singolo. La curiosità era di vederla all’opera contro avversarie più solide, più forti. Eccovi accontentati. L’Inter esce dal derby con molte certezze e pochi dubbi. La formazione nerazzurra non è stata perfetta (ci meraviglieremmo del contrario), ha avuto un preoccupante blackout i primi 15-20 minuti della ripresa, si è fatta riprendere due volte, ha mostrato cronici buchi difensivi. Ma si è comportata da grande squadra. Ha incassato il colpo del primo pareggio, ha fatto passare la tempesta e poi ha ripreso in mano la partita. E lo stesso vale dopo il secondo pareggio. Il critico di turno farà notare che senza la grossa ingenuità di Rodriguez la partita sarebbe finita in parità. Forse ha ragione.

domenica 15 ottobre 2017

ICARDISSIMAMENTE INTER: IL DERBY E’ NOSTRO !!!

Serie A 2017-2018 – 8^ Giornata
INTER - MILAN 3 - 2
28’ ICARDI – 56’ Suso – 63’ ICARDI – 80’ Handanovic (autorete) - 90’ ICARDI

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo; Gagliardini, Borja Valero (dal 40' s.t. Eder); Candreva (dal 28' s.t. Cancelo), Vecino, Perisic; Icardi (dal 48' s.t. Santon).
A Disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Karamoh, Pinamonti.
All. Spalletti.
MILAN (3-5-1-1): G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli (dal 32' s.t. Locatelli); Borini, Kessie (dal 1' s.t. Cutrone), Biglia, Bonaventura, Rodriguez; Suso; André Silva.
A Disposizione: Storari, A. Donnarumma, Paletta, Zapata, Calabria, Abate, Gomez, Mauri, Gabbia, Montolivo.
All. Montella.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.

Fa tutto Maurito Icardi. Il bomber nerazzurro firma il trionfo dell’Inter nel derby con una tripletta strepitosa. Suso e Bonaventura provano a riprendere l’Inter due volte ma al 90esimo Rodriguez butta giù D’Ambrosio in area. Icardi non è Dybala e l’Inter porta a casa i tre punti. I nerazzurri volano al secondo posto a +3 dalla Juventus e a -2 dal Napoli che affronterà sabato al San Paolo. Il Milan? Dovrebbe essere quel puntino laggiù in fondo…
Spalletti mette Borja Valero a fare il trequartista con Vecino e Gagliardini in mezzo al campo. Nagatomo, come previsto, preferito a Dalbert.
Partita che nel primo tempo offre ben poche emozioni. Candreva colpisce la traversa al quarto d’ora, prima che al 28esimo confeziona l’assist vincente per Icardi dopo un uno-due con D’Ambrosio. Cross dalla destra, Icardi si infila tra Musacchio e Bonucci e buca Donnarumma. Inter in vantaggio. Il Milan non crea pericoli, anzi è in balia dei cugini nerazzurri. Il primo sussulto rossonero arriva al 44esimo con Borini, ma Handanovic si fa trovare pronto.

sabato 14 ottobre 2017

I DERBY NON SI GIOCANO, SI VINCONO (e noi vogliamo vincerlo)

Dicono che il derby sia una partita come le altre. Sciocchezze. Il derby non è una partita come le altre. Non lo è e non lo sarà mai. Nelle zone di Milano e della Lombardia il derby per il popolo nerazzurro non è una partita, ma è LA partita. Altrove i tifosi interisti la considerano di uguale importanza con le sfide contro la Juventus. Ma da nessuna parte è una partita qualsiasi.
Di conseguenza (e scusate se scrivo sempre la stessa cosa) vincere il derby è quasi un obbligo. Come disse un Principe argentino che passò dalle nostre parti qualche anno fa “i derby non si giocano, si vincono”. Ed è esattamente quello che dobbiamo fare noi domani sera. I grandi proclami rossoneri dell’estate si sono dovuti scontrare con la dura realtà. Il grande mercato faraonico ha prodotto tre sconfitte nelle prime sette giornate. Erano partiti con l’intenzione di lottare per lo scudetto e si ritrovano già a sette punti di distacco dai cugini nerazzurri (un punto a giornata, niente male come media).

E LA VECCHIA SIGNORA RIMASE…. IMMOBILE

Serie A 2017-2018 – 8^ Giornata
JUVENTUS-LAZIO 1-2
23' Douglas Costa – 47’ Immobile – 54’ Immobile (rig.)

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner (28' st Sturaro), Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira (20' st Dybala), Bentancur, Matuidi; Douglas Costa (9' st Bernardeschi), Higuain, Mandzukic. (Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Rugani, Alex Sandro, Cuadrado). All. Allegri.
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (39' st Patric); Luis Alberto (27' st Nani); Immobile (31' st Caicedo). (Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Murgia, Di Gennaro, Jordao). All. Inzaghi
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.

Non basta un rigore generoso in pieno recupero ad evitare alla Juventus la prima sconfitta stagionale in campionato (e cade l’imbattibilità casalinga che durava da 26 mesi, ovvero 41 partite). Perché come due settimane fa contro l’Atalanta, Paulo Dybala (Messi, per gli amici) si fa parare il rigore da Strahoska.
Come nella trasferta di Bergamo i bianconeri erano andati in vantaggio nel primo tempo con Douglas Costa (primo gol stagionale). Ma ad inizio ripresa arriva l’uno-due di immobile a ribaltare l’esito del match. Il bomber azzurro prima pareggia i conti al 47esimo con un preciso destro e poi, dopo sette minuti dopo realizza il rigore che Mazzoleni assegna per atterramento dello stesso Immobile da parte di Buffon. Nove minuti decisivi per la squadra bianconera che prova a raddrizzare la partita, colpisce un palo con Dybala e, come detto, ha il jolly decisivo in pieno recupero.

venerdì 13 ottobre 2017

Palla Al Centro. TORINO-ROMA-MILANO: TUTTO IN UN WEEKEND!!!

 PALLA AL CENTRO Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Dopo due settimane di sosta per le Nazionali si riparte col botto. Juventus-Lazio, Roma-Napoli e Inter-Milan. E se non è ancora sufficiente ecco Atletico Madrid-Barcellona in Spagna, Manchester United-Liverpool in Premier League, Lione-Monaco in Francia e Borussia Dortmund-Lipsia in Bundesliga. E per non farci mancare nulla ci mettiamo dentro anche un Frosinone-Palermo in Serie B.
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 SERIE A (Italia) – 8^ Giornata 
L’avevo detto anche al momento della compilazione dei calendari. L’ottava giornata era da cerchiare in rosso. Si parte con Juventus-Lazio, poi Roma-Napoli e il derby milanese. Domenica sera la classifica non sarà più la stessa e vedremo chi fa sul serio e chi finora ha solo scherzato.

Sabato 14 Ottobre ore 18
JUVENTUS-LAZIO
Juventus e Lazio si sono incontrate per 74 volte in Serie A. I padroni di casa hanno collezionato 47 vittorie, 18 pareggi e 9 sconfitte, segnando 162 gol e subendone 73. Il più recente successo dei romani in trasferta è della stagione 2002/03, quando il gol di Nedvěd non fu sufficiente a bilanciare la doppietta di Fiore, con il punteggio fissato sull’1-2.

Sabato 14 Ottobre ore 20.45
ROMA-NAPOLI
La Roma è abituata a fare la voce grossa tra le mura amiche contro il Napoli: nei 70 precedenti in Serie A all’Olimpico, infatti, i giallorossi hanno collezionato 32 vittorie, 28 pareggi e solo 10 sconfitte. Le gare più ricche di reti furono il 4-4 datato 2007-2008 (Lavezzi, Totti, Perrotta, Hamšík, De Rossi, Gargano, Pizarro e Zalayeta), il 6-2 del campionato 1997-1998 (Candela, Gautieri, Di Francesco, Altomare, Bellucci e tripletta di Balbo) e l’8-0 della stagione 1958-1959.

giovedì 12 ottobre 2017

LA DERIVA DELLE GIORNALISTE SPORTIVE (mostrare tette e culi per fare audience)

Vestiti che fasciano corpi scolpiti evidenziandone le forme, scollature abbondanti con seni che fanno capolino, gambe accavallate coperte da vestiti o gonne troppe corte. Fare giornalismo è diventato questo: mostrare tette e culi per fare audience.
La regina incontrastata è sicuramente Diletta Leotta  (che personalmente trovo simpatia) che ogni sabato pomeriggio su Sky conduce il programma dedicato sulla Serie B vestita con abiti buoni per una sfilata, non certo per un programma di calcio. 
Ma questo poco importa. L’importante è fare ascolti. E pazienza se il maschietto di turno è interessato più al fondoschiena della Diletta che ai gol del Frosinone o del Palermo.
Ma perché prendercela solo con la povera Leotta? Basta fare un pò di zapping ed ecco che su Sportitalia spunta Jolanda Di Rienzo (che se non ricordo male è sposata con un allenatore) che copre (vabbè, copre è una parola grossa, diciamo "cerca di coprire") il suo giunonico corpo con vestiti e scollature che lasciano ben poco spazio all’immaginazione.

mercoledì 11 ottobre 2017

L’ARGENTINA CE LA FA, CILE E OLANDA NIENTE MONDIALE

E alla fine ci pensa Messi. Il giocatore del Barcellona per una notte si ricorda di essere un campione e piazza una tripletta. Dopo la paura iniziale con il gol dell’Ecuador dopo nemmeno un minuto, sale in cattedra la Pulce e piazza il tris che permette all’Albiceleste di accedere ai Mondiali.
Insieme all’Argentina fanno festa l’Uruguay (battuta 4-3 la Bolivia) e la Colombia (1-1 con il Perù), mentre il Perù andrà agli spareggi. Ma la notizia più clamorosa è senza dubbio il fatto che il Cile resta a casa. Secondo posto nella Confederation Cup giocata lo scorso giugno, ultime due edizioni prestigiose di Copa América vinte, quella in casa del 2015 e la seguente del Centénario nel 2016. Ma questa volta è flop. La Roja è stata battuta 3-0 a San Paolo dal Brasile, già qualificato. Vidal e compagni vedranno il Mondiale dal divano di casa.
La classifica vede il Brasile in testa con 41 punti, seguito dall'Uruguay a 31, Argentina 28, Colombia 27, Perù e Cile 26. Ad accedere ai playoff sono i peruviani per miglior differenza reti, che affronteranno nello spareggio la Nuova Zelanda.

martedì 10 ottobre 2017

ISLANDA, LA FAVOLA CONTINUA: QUALIFICATA AI MONDIALI

Ieri sera la nazionale dell’Islanda è diventata la quindicesima squadra a qualificarsi per i Mondiali di calcio in Russia, che si giocheranno nell’estate 2018. L’Islanda è la nazione con meno abitanti a essersi mai qualificata per un Mondiale di calcio: ha circa 335mila abitanti (Firenze, da sola, ha più abitanti) e non era mai successo che un paese con meno di un milione di abitanti arrivasse alla fase finale dei Mondiali di calcio. L’Islanda, che geograficamente è più vicina alla Groenlandia che al continente europeo, ha ottenuto la qualificazione dopo aver vinto 2-0 contro il Kosovo ed è arrivata prima in un girone in cui c’erano anche Ucraina, Turchia e Croazia, una squadra con alcuni dei migliori giocatori al mondo.
Già nel 2016, l’Islanda si era qualificata agli Europei (il primo torneo internazionale della sua storia) ed era anche andata molto bene, eliminando la forte Inghilterra agli ottavi e arrivando fino ai quarti di finale.

lunedì 9 ottobre 2017

TRE PUNTI IMPORTANTI PER UNA PESSIMA ITALIA

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Girone G
ALBANIA-ITALIA 0-1
73’ Candreva

ALBANIA (4-1-4-1): Berisha, Hysaj, Mavraj, Veseli, Agolli; Basha (23' st Lila); Roshi (45' st Ahmedi), Kace, Memushaj (30' st Latifi), Grezda; Sadiku.
A disp.: Hoxha, Kolici, Ndoj, Balliu, Ajeti, Djimsiti, Lenjani, Memolla, Xhaka.
All.: Panucci
ITALIA (4-2-4): Buffon, Darmian (15' st Zappacosta), Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Parolo, Gagliardini; Candreva, Immobile, Eder (42' st Gabbiadini), Insigne (46' st El Shaarawy).
A disp.: Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, D'Ambrosio, Cristante, Barella, Bernardeschi, Verdi.
All.: Ventura
Arbitro: Moen (Norvegia)

Grazie ad un gol di Candreva l'Italia batte 1-0 l'Albania di Panucci a Scutari nell’ultima gara della fase a gironi delle qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Gli Azzurri faticano e rischiano ma trovano tre punti fondamentali: ai play-off per accedere al Mondiale, infatti, i ragazzi di Ventura saranno testa di serie.
La gara numero 800 della storia della Nazionale di calcio coincide con la prima visita ufficiale dell'Italia in casa dell'Albania in un girone di qualificazione. Ventura sceglie il 4-2-4 per sfidare la selezione di Panucci con Eder al fianco di Immobile e la spinta, ai lati, di Candreva e Insigne. Parolo e Gagliardini confermati in mezzo al campo, mentre Darmian, Chiellini, Bonucci e Spinazzola formano la linea difensiva.

domenica 8 ottobre 2017

ADDIO AL "RIVOLUZIONARIO" BISCARDI, IL SUO PROCESSO HA FATTO EPOCA

Il mondo del calcio e del giornalismo è in lutto. E’ morto stamattina al Policlinico Gemelli di Roma Aldo Biscardi, noto conduttore televisivo e ideatore del famoso "Il processo del Lunedì". Nato a Larino (Campobasso) il 26 novembre 1930, Aldo Biscardi avrebbe compiuto 87 anni tra poco più di un mese.
Aveva debuttato nel 1979, alla Rai. E' del 1980 l'ideazione del programma "Il processo del lunedì", primo talk show sul mondo del pallone di cui divenne anche conduttore nel 1983, moltiplicandone il successo.
Dopo qualche anno, grandi successi e molte polemiche, il giornalista nel 1993 lasciò la Rai per passare a Tele+, dove esordì col nuovo programma "Il processo di Biscardi", che trasferì poi, sempre con la stessa fortunata formula su altre emittenti, da Telemontecarlo a 7 Gold.
Nel 2006 il suo coinvolgimento nel processo Calciopoli, con telefonate e pressioni di Luciano Moggi alla trasmissione, da un parte portarono a una sospensione dall'Ordine, dall'altra furono testimonianza del peso che quel "bar sport" aveva assunto per l'opinione pubblica sportiva.

venerdì 6 ottobre 2017

ITALIA, FRITTATA CON LA MACEDONIA

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Girone G
ITALIA-MACEDONIA 1-1
40' Chiellini – 77’ Trajkovski

ITALIA (3-4-3): Buffon; Barzagli (1' st Rugani), Bonucci, Chiellini; Zappacosta, Parolo, Gagliardini (30' st Cristante), Darmian; Verdi (19' st Bernardeschi), Immobile, Insigne.
A disp.: Donnarumma, Perin, Astori, D'Ambrosio, Spinazzola, Barella, Candreva, Eder, Gabbiadini.
All.: Ventura
MACEDONIA (3-5-2): Dimitrievski, Ristovski, Musliu, Velkoski (30' st Zajkov); Radeski, Spirovski, Bardi, Hasani (19' st Trajkovski), Alioski; Pandev (35' st Trickovski), Nestorovski.
A disp.: Mitov Nilson, Siskovski, Tosevski, Doriev, Jahovic.
All.: Angelovski
Arbitro: Lopes Martins (Portogallo)

Poteva e doveva essere una passeggiata e invece si è trasformata nell’ennesima debacle. Allo Stadio Olimpico di Torino l’Italia di Ventura non va oltre l’1-1 contro la modesta Macedonia e complica il cammino verso i playoff di novembre che rappresentano l’ultimo treno per Russia 2018.
Ventura, che deve fare i conti con le assenze di Verratti, Belotti e De Rossi, opta per un 3-4-3 con la BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini) davanti a Buffon, Zappacosta e Darmian esterni di centrocampo, Parolo e Gagliardini in mezzo e Verdi, Insigne ed Immobile in attacco.
Primo tempo non eccezionale. Gli azzurri giocano troppo in orizzontale, non creano particolari problemi e non riescono a scardinare la difesa macedone. L’unico che prova a rendersi pericoloso è Insigne. Verdi, all’esordio da titolare, gioca largo, Parolo e Gagliardini non danno qualità a centrocampo e Immobile è non pervenuto.

ARGENTINA SEMPRE PIU’ GIU’, LA QUALIFICAZIONE APPESA AD UN FILO

Un'altra brutta figura per l'Argentina di Sampaoli, che alla Bombonera viene fermata sullo 0-0 dal Perù, ma grazie alla vittoria del Paraguay sulla Colombia in trasferta resta ancora in corsa per la qualificazione a Russia 2018.
La classifica dice Brasile 38, Uruguay 28, Cile e Colombia 26, Perù (in vantaggio per gol realizzati) e Argentina 25, Paraguay 24, Ecuador 20, Bolivia 14, Venezuela 9 a un turno dalla fine. A questo punto Messi e compagni sono padroni del proprio destino: una vittoria contro l'Ecuador martedì significherebbe staccare almeno il biglietto per gli spareggi senza guardare gli altri risultati. E martedì è in programma anche lo scontro diretto Perù-Colombia.
Sampaoli ha schierato la formazione ipotizzata alla vigilia, con Benedetto unica punta davanti al tridente formato da Di Maria, Messi e il “Papu” Gomez, una linea di difesa a quattro e la coppia d centrocampo formata da Biglia e Banega. Solo panchina per Dybala e Icardi. Evidentemente tutto ciò che stanno facendo con le maglie di Juventus e Inter non è sufficiente per guadagnarsi una maglia da titolare (e che fenomeno deve essere sto Benedetto per essere preferito a Dybala e Icardi).

giovedì 5 ottobre 2017

I MASIELLO NEL PAESE DEI MOGGI

Quando lo vedo spengo la televisione. Mi dispiace per lui perché è un buon calciatore, ma prima di essere giocatori bisogna saper essere uomini”.
Queste le parole di Vitali Kutuzov riferendosi a Andrea Masiello, suo compagno al Bari dal 2009 al 2011, in un’intervista a TuttoCalcioPuglia.com. Ricordiamoci che l’attuale difensore dell’Atalanta fu coinvolto nella vicenda del calcioscommesse che lo portò ad una squalifica di due anni e cinque mesi.
Parole forti quelle dell’attaccante bielorusso che pone l’accento su una questione abbastanza spinosa. La troppa facilità con cui certi personaggi vengono riabilitati (o in alcuni casi addirittura santificati). Per carità, non voglio processare nessuno. Tutti possono sbagliare e una seconda possibilità può essere concessa a tutti. Ma ci sono questioni su cui purtroppo bisogna essere intransigenti. E un calciatore che viene squalificato per calcioscommesse deve essere categoricamente allontanato dal mondo del calcio e può entrare allo stadio al massimo come semplice tifoso.
Del resto se lavori in banca e ti freghi i soldi, ti licenziano e finisci a fare un altro lavoro, qualsiasi lavoro ma non l’impiegato bancario.

mercoledì 4 ottobre 2017

SERIE B, UN INIZIO ALL’INSEGNA DELL’EQUILIBRIO

 LATO B Appunti sulla Serie Cadetta 
Un campionato equilibrato dove, almeno per il momento, non ci sono padroni (11 squadre raccolte in pochi punti). Questa è la Serie B dopo le prime sette giornate.
In testa c’è il Frosinone, bloccato domenica scorsa a domicilio dalla Cremonese. Ad incalzare il Frosinone a una sola lunghezza troviamo il Palermo, il Perugia (nonostante la sconfitta nell’ultimo turno contro il Brescia dell’eterno Caracciolo) e l’Avellino di Novellino reduce da una sorprendente vittoria in rimonta contro l’Empoli (gli irpini hanno disputato un buon inizio di campionato e se manterranno questo passo fino alla fine potranno tranquillamente arrivare ai playoff e giocarsela alla pari con le altre contendenti).
Salgono Pescara, Venezia e Spezia. La formazione allenata da Zeman, che nelle prime giornate ha subito in più di un’occasione delle clamorose rimonte, è reduce da 180 minuti senza subire gol e nell’ultimo turno ha battuto il Carpi.

martedì 3 ottobre 2017

SENZA LE COPPE, SI VA MEGLIO IN CAMPIONATO? I DATI DICONO ‘NO’

Ogni anno, puntuale a inizio campionato, le compagini blasonate che non disputano le coppe sono spesso ritenute avvantaggiate rispetto alle controparti che hanno il calendario fitto di impegni, nazionali ed europei. Ma è veramente così? Il ritornello “e poi non ha le coppe”, che gli addetti ai lavori ripetono a inizio stagione massimizzando le chance che il club in questione possa trarne giovamento e classificarsi più in alto rispetto all’oggettivo valore della squadra, ha reale fondamento?

In questo speciale SuperNews ha voluto approfondire il tema indagando quanto la partecipazione alle Coppe Europee condiziona effettivamente il piazzamento finale in Serie A. Abbiamo analizzato le ultime 20 stagioni delle cosiddette “sette sorelle”, ossia i club più blasonati del nostro campionato (Juventus, Inter, Milan, Roma, Lazio, Fiorentina e Napoli) suddividendo le annate in cui vi è stata partecipazione alle competizioni continentali (Champions League ed Europa League) da quelle nelle quali, al contrario, le squadre non hanno affrontato Coppe Europee. I dati utilizzati per la produzione del nostro studio sono stati prelevati dal sito ufficiale della Lega Serie A e dai portali ufficiali di riferimento di ciascun club considerato.

lunedì 2 ottobre 2017

COSI’ NON SI VA DA NESSUNA PARTE

Giochiamo male, però abbiamo raccolto sei vittorie e un pareggio nelle prime sette giornate. Soffriamo tanto, però siamo secondi a pari punti con la Juventus. Dicono che siamo fortunati, però la fortuna aiuta gli audaci. E poi diciamocela tutta, la fortuna fa parte del gioco del calcio e soprattutto delle vittorie. Più guardo questa Inter e più me ne compiaccio. Viaggia che è una bellezza. E pazienza se ad ogni partita perdiamo 10 anni di salute. In compenso è una sottile goduria vedere gli addetti ai lavori che rosicano, che provano a sminuire questa Inter, che vanno a cercare il pelo nell’uovo. Insomma in queste prime sette giornate l’Inter ci sta facendo divertire fuori e dentro del campo.
Purtroppo prima o poi i nodi verranno al pettine. Come più volte si sta ripetendo (è diventato il leit-motiv di tutti i giornalisti) questa Inter somiglia terribilmente a quella di Mancini di due anni fa. Il timore è che questa Inter faccia la stessa fine. Protagonista assoluta nella prima parte di stagione e poi crollo vertiginoso.

domenica 1 ottobre 2017

FINALMENTE EPIC-BROZO!!! MA TANTA TROPPA FATICA

Serie A 2017-2018 – 7^ Giornata
BENEVENTO - INTER 1 - 2
19' BROZOVIC - 22' BROZOVIC - 42' D'Alessandro

BENEVENTO (4-3-3): Belec, Venuti, Djimsiti, Costa, Letizia, Cataldi, Viola (39' st Lazaar), Memushaj (21' st Chibsah); Lombardi (27' st Parigini), Iemmello, D'Alessandro.
In panchina: Brignoli, Del Pinto, Coda, Di Chiara, Gyamfi, Puscas, Armenteros, Gravillon.
Allenatore: Baroni.
INTER (4-2-3-1): Handanovic, D'Ambrosio, Miranda, Skriniar, Nagatomo, (40' st Dalbert), Vecino, Borja Valero (33' st Gagliardini); Candreva (7' st Joao Mario), Brozovic, Perisic; Icardi.
In panchina: Padelli, Berni, Ranocchia, Karamoh, Santon, Eder, Pinamonti.
Allenatore: Spalletti.
ARBITRO: Doveri di Roma.

Quella che alla vigilia sembrava una partita tranquilla, si è rivelata una sfida molto ostica. Soprattutto per demerito dell’Inter che dopo l’uno-due di Brozovic (che quando decide di giocare, ovvero quasi mai, è sempre un giocatore che fa la differenza) a metà primo tempo si è illusa che la partita fosse tutta in discesa e che i tre punti fossero in cassaforte. Alla fine i tre punti sono arrivati ma un gol subito poco prima dell’intervallo ci ha costretto ad un secondo tempo di pura sofferenza con l’ansia che il Benevento potesse beffarci da un momento all’altro.
Spalletti ripropone per 10/11 la formazione iniziale vista col Genoa. Unica novità Nagatomo al posto di Dalbert. Confermati Vecino in mezzo al campo e Brozovic trequartista.
A fare la partita è ovviamente l'Inter, con il Benevento che prova a ripartire in contropiede.

sabato 30 settembre 2017

TRE PUNTI PER RISPETTARE LA TRADIZIONE (e perché perdere a Benevento...)

L’ultima volta che abbiamo affrontato il Benevento in terra sannita…
-Entius vedi che è la prima volta che affrontiamo il Benevento, non ci sono precedenti né a Benevento, né a San Siro.
-Ah, scusa. Allora aspetta che riparto…

Dieci vittorie e solo due sconfitte. Questo è il nostro bilancio del primo confronto con le neopromosse dal 1990 ad oggi. Solo l’Ancona nella stagione 1992-93 (3-0 per i dorici) e il Chievo nella stagione 2001-02 (2-1 a San Siro) sono riusciti a batterci la prima volta che ci hanno affrontato. Siamo stati invece vittoriosi contro il Parma (2-1) nella stagione 1990-91, con Piacenza (2-0) e Reggiana (2-1) nella stagione 1993-94, con la Reggina (1-0 nella stagione 1999-2000), col Siena (1-0 del campionato 2003-2004), col Treviso nella prima giornata della stagione 2005-2006 (3-0 tripletta di Adriano) e più di recente con Sassuolo (roboante 7-0 nella stagione 2013-2014), Carpi (2-1) e Frosinone (4-0) due stagioni fa e Crotone (3-0) la scorsa stagione.

venerdì 29 settembre 2017

Palla Al Centro. MILAN, PERICOLO ROMA (e che sfida Conte-Guardiola…)

 PALLA AL CENTRO Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Se in Serie A gli occhi sono tutti puntati su Milan-Roma, in Europa i riflettori sono tutti per Chelsea-Manchester City, sfida al vertice in Premier League. Interessante anche Psg-Bordeaux in Francia e da non perdere Sporting Lisbona-Porto in Portogallo.
Tutti i Risultati IN TEMPO REALE 

 SERIE A (Italia) – 7^ Giornata 
E’ il weekend di Montella che si gioca la permanenza sulla panchina del Milan contro la “sua” Roma. Impegno sulla carta agevole per il Napoli che ospita il Cagliari, mentre la Juventus va a Bergamo. Trasferta a Benevento per l’Inter, mentre la Lazio riceve il Sassuolo. Occhio infine a Spal-Crotone.

Sabato 30 settembre ore 18
UDINESE-SAMPDORIA
Bilancio positivo per l’Udinese per quanto concerne le gare disputate in casa in Serie A contro la Sampdoria: in 36 incontri i friulani hanno ottenuto 15 vittorie, 11 pareggi e 10 sconfitte.

Sabato 30 settembre ore 20.45
GENOA-BOLOGNA
Genoa-Bologna è andata in scena in Serie A già in 42 circostanze: il computo ad oggi, è lievemente sbilanciato in favore dei liguri, vittoriosi 17 volte a fronte di 12 affermazioni ospiti e 13 pareggi.



C'E' GIA' L'ACCORDO, ANCELOTTI-MILAN: AFFARE FATTO!!!

IL MERCATO DI CIP&CIOP
Carlo Ancelotti sarà il nuovo allenatore del Milan. Manca solo l’ufficialità che, salvo cambiamenti, dovrebbe arrivare lunedì o al massimo martedì prossimo. L’ex tecnico del Bayern Monaco era già in contatto con la dirigenza rossonera nelle ultime settimane. Il clima arroventato di Monaco di Baviera non faceva presagire niente di buono e Fassone e Mirabelli avevano già tentato un timido approccio con tecnico. Tanto che, a quanto sembra, i due dirigenti rossoneri erano riusciti a strappare ad Ancelotti una mezza promessa per la prossima stagione qualora Montella non avesse raggiunto gli obiettivi prefissati.
Ma ieri pomeriggio il colpo di scena: Ancelotti esonerato dal Bayern Monaco. Perché aspettare giugno quando si può avere l’allenatore già da subito? Anche perché i risultati deludenti di questo inizio di stagione hanno fatto traballare la fiducia verso Montella. Fassone e Mirabelli hanno messo nelle mani del tecnico una rosa eccellente, ma i riscontri non sono stati quelli che ci si aspettava. E anche dalla Cina è iniziato a trapelare qualche mugugno.

giovedì 28 settembre 2017

SORPRESA BAYERN, ESONERATO ANCELOTTI

Il Bayern Monaco ha esonerato Carlo Ancelotti. Il comunicato ufficiale è arrivato attorno alle 16, dopo una profonda riflessione del club tedesco in seguito alla pesante sconfitta in Champions contro il Psg. Al posto del tecnico italiano prenderà la guida della squadra Willy Sagnol. "Fin dall'inizio della stagione le performance della squadra non sono state all'altezza delle nostre aspettative", si legge nel comunicato del club.
Impossibile continuare assieme. Il comunicato del club non ha lasciato dubbi: la storia di Carletto con il Bayern era arrivata ad una conclusione: "Le performance della nostra squadra sin dall'inizio della stagione non hanno soddisfatto le aspettative del club. La partita di Parigi ha dimostrato chiaramente che ci dovevano essere delle conseguenze", ha detto Karl-Heinz Rummenigge, Ceo del club. "Abbiamo avuto un incontro con Carlo, in cui era presente anche Salihamidzic e abbiamo informato Ancelotti della nostra decisione di non proseguire assieme".

mercoledì 27 settembre 2017

NAPOLI-ROMA-JUVE: TRIS VINCENTE (Appunti sparsi sulla Champions League)

Dopo la prima deludente giornata, pronto riscatto delle squadre italiane tutte e tre vittoriose. Il Napoli si è sbarazzato facilmente del Feyenoord con un comodo 3-1 (Insigne, Mertens e Callejon i marcatori con Reina che sul 2-0 para un rigore a Toornstra). Vittoriosa anche la Roma che ha battuto 2-1 il Qarabaq in terra azera (Manolas e Dzeko chiudono la pratica nel primo quarto d’ora). Fatica ma ottiene i tre punti anche la Juventus, vittoriosa per 2-0 (Higuain e Manduzkic i marcatori).

Se il Napoli ha vinto il scioltezza senza faticare troppo (il Feyenoord si è rivelato ben poca cosa) e correndo pochi brividi (forse solo uno, il rigore che poteva riaprire il match e che Reina ha neutralizzato), non possiamo dire lo stesso della Juventus che contro un Olimpiakos in crisi (ha da poco sostituito l’allenatore) è riuscita a sbloccare il match solo al minuto 70 e dopo aver corso qualche rischio di troppo. Di sicuro tutte e tre le nostre squadre hanno le carte in regola per essere protagonisti in questa manifestazione (compito però arduo per una Roma che dovrà contendere la qualificazione a Chelsea ed Atletico Madrid).

martedì 26 settembre 2017

COPPE EUROPEE. LA SECONDA GIORNATA

CHAMPIONS LEAGUE 2017-2018
 I Gironi delle Italiane 
Girone F
NAPOLI-FEYENOORD (martedì 26)
MANCHESTER CITY-SHAKTHAR DONETSK (martedì 26)

Girone C
QARABAQ-ROMA (mercoledì 27)
ATLETICO MADRID-CHELSEA (mercoledì 27)

Girone D
JUVENTUS-OLIMPIAKOS (mercoledì 27)
SPORTING LISBONA-BARCELLONA (mercoledì 27)


RAPPORTI JUVE-ULTRAS: 12 MESI DI INIBIZIONE PER AGNELLI

Un anno di inibizione per il presidente della Juventus Andrea Agnelli, ammenda di 300 mila euro per il club bianconero. È questa la sentenza del Tribunale nazionale della Federcalcio nel processo al massimo dirigente juventino per i rapporti non consentiti con i tifosi ultrà.
Il capo della procura Figc, Giuseppe Pecoraro, aveva richiesto al tribunale federale nazionale l'inibizione de presidente della Juve per due anni e sei mesi più una ammenda di 50mila euro. La Procura aveva inoltre chiesto per la Juventus due gare a porte chiuse, un'ulteriore gara con la curva sud chiusa e 300mila euro di ammenda per responsabilità diretta del club bianconero nell'ambito del processo relativo alla vendita dei biglietti agli ultrà.

Questa la sentenza: "Il Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare, rigettate le eccezioni preliminari, ha accolto parzialmente il deferimento proposto dal Procuratore Federale e, per l'effetto, in parziale ridefinizione delle richieste formulate ha disposto le seguenti sanzioni:

lunedì 25 settembre 2017

BELLA IN CLASSIFICA, BRUTTA IN CAMPO: I DUE VOLTI DI QUESTA INTER

Può un gol cambiare il giudizio su una partita? Forse sì, forse no. Ieri pomeriggio negli ultimi minuti della gara già immaginavo mentalmente cosa dire e quali giudizi esprimere riguardo ad una sfida che dovevamo vincere in scioltezza e che invece il Genoa stava meritatamente riuscendo a non perdere. Me la prendevo con un Brozovic insofferente in campo, vedevo Borja Valero e Vecino molto lenti e incapaci di dare vivacità al gioco, imprecavo ad ogni cross sbagliato di Candreva (quindi praticamente ogni volta che l’esterno azzurro prendeva palla), mi chiedevo se Dalbert valesse tutti i soldi spesi, pensavo mestamente alla assoluta mancanza di alternative di qualità in panchina. E a poco serviva essere soddisfatti per la prestazione di Eder o esaltarsi per Karamoh che in pochi minuti aveva già fatto molto di più di quello che aveva fatto Candreva da inizio stagione. In fin dei conti ciò che pensavo prima del gol di D’Ambrosio vale anche dopo che il terzino italiano ha dato una capocciata al pallone spedendolo in rete e regalandoci tre punti insperati (non fate i finti ottimisti, al minuto 87 non ci credeva più nessuno che avremmo vinto la partita).

domenica 24 settembre 2017

D'AMBROSIO, COLPO DA TRE PUNTI (ma la prestazione...)

Serie A 2017-2018 – 6^ Giornata
INTER - GENOA 1 - 0
87’ D’AMBROSIO

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Vecino, Borja Valero (dal 27’ s.t. Karamoh); Candreva (dal 25’ s.t. Eder), Brozovic (dal 36’ s.t. Joao Mario), Perisic; Icardi
A Disposizione: Padelli, Berni, Nagatomo, Ranocchia, Vanheusden, Santon, Gagliardini, Pinamonti.
All. Spalletti.
GENOA (3-4-2-1): Perin; Biraschi, Rossettini, Zukanovic; Rosi, Cofie, Veloso (dal 34’ s.t. Rigoni), Laxalt (dall’8’ s.t. Migliore); Omeonga, Taarabt; Pellegri (dal 29’ s.t. Pandev)
A Disposizione: Lamanna, Gentiletti, Centurion, Galabinov, Palladino, Brlek, Lazovic, Ricci, Salcedo.
All. Juric.
ARBITRO: Guida (Torre Annunziata).

Un gol di D’Ambrosio al minuto 87 permette all’Inter di portare a casa i tre punti al termine di una gara complicata in cui il Genoa si è difeso benissimo e avrebbe onestamente meritato il pareggio. La formazione allenata da Spalletti rimane a -2 dal duo di vetta.
Il tecnico nerazzurro decide di non rinunciare a Borja Valero (panchina per Gagliardini), mentre rilancia Dalbert sull’out sinistro difensivo e mette Brozovic nel ruolo di trequartista dietro ad Icardi.
Dopo un avvio promettente, l'Inter cede campo a un Genoa che si chiude con grande attenzione e riparte forte sulla fasce grazie a Taarabt e Omeonga, bravissimi nel doppio lavoro in attacco e fase difensiva.
Gli ospiti invertono l'inerzia della gara e per un'ora disinnescano totalmente il tridente di Spalletti, in grande difficoltà anche solo nel trovare spazi liberi. A centrocampo Vecino e Borja Valero sono lenti e prevedibili, mentre Brozovic è il solito giocatore anarchico e svogliato, anche se l’unico sussulto nerazzurro del primo tempo arriva dai suoi piedi poco prima dell’intervallo, ma la palla finisce sul palo.

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