GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

lunedì 11 dicembre 2017

ATALANTA, CHE SFORTUNA!!! BENINO IL NAPOLI, BENE MILAN E LAZIO

Urna agrodolce per le quattro squadre italiane protagoniste nel sorteggio dei sedicesimi di Europa League. Sfortunata l'Atalanta che, pur da testa di serie dopo aver vinto un girone di ferro, ha pescato il Borussia Dortmund. Sfida tedesca anche per il Napoli che se la vedrà con l'RB Lipsia con ritorno in trasferta. Più semplici gli accoppiamenti di Lazio, che giocherà con la Steaua Bucarest, e Milan, che se la vedrà con il Ludogorets.
L'urna di Nyon ha riservato due sfide Italia-Germania decisamente non semplici soprattutto per l'Atalanta. I nerazzurri di Gasperini, dopo aver sopravanzato Lione e Everton nel girone di ferro, hanno pescato il Borussia Dortmund di Aubameyang e Pulisic, fresco di esonero di Bosz. La sfida al Signal Iduna Park sarà un premio per la cavalcata europea della Dea che poi al Mapei Stadium, al ritorno, cercherà di firmare l'ennesima impresa stagionale.

JUVENTUS, SOLITO SORTEGGIO FORTUNATO (e anche la Roma…)

Messa alle spalle la fase a gironi, per le squadre ancora in corsa in Champions League, è arrivato già il momento di catapultarsi negli ottavi di finale del torneo. La massima competizione continentale per club infatti, è giunta alla fase più entusiasmante, quella nella quale anche ogni minima variabile rischia di avere un peso elevatissimo: quella ad eliminazione diretta.

La Juventus sfiderà il Tottenham negli ottavi di Champions League, mentre la Roma giocherà contro lo Shakhtar Donetsk. Questo l'esito del sorteggio di Nyon, che ha regalato delle supersfide da brividi: il Real Madrid campione in carica giocherà contro il Psg, mentre il Chelsea di Conte trova il Barcellona. Gli altri accoppiamenti: Porto-Liverpool, Siviglia-Manchester United, Besiktas-Bayern Monaco, Basilea-Manchester City.

domenica 10 dicembre 2017

SIAMO COME MURI IMPOSSIBILI DA ABBATTERE

Non abbiamo giocato una grande partita, la Juventus ci ha messo sotto e avrebbe meritato di portare a casa i tre punti. Ma il calcio non è una scienza esatta. Non sempre vincono i più forti, non sempre gli eventi seguono il naturale corso delle cose. A volte la Dea Eupalla tanto cara al grande Gianni Brera (wow, da quanto tempo non la citavo?) si diverte a scombinare i piani delle squadre più forti.
L’Inter porta a casa un punto prezioso, anzi preziosissimo per come è arrivato, e aggiunge qualche certezza in più al suo campionato. Innanzitutto continuiamo la nostra striscia di imbattibilità che dura da inizio campionato, rimaniamo saldamente in testa e per un’altra settimana guarderemo tutti dall’alto in basso. Già, perché se è vero che la fortuna aiuta gli audaci, Chievo e Fiorentina hanno fermato Roma e Napoli e quindi il nostro distacco dalle concorrenti rimane immutato (aspettando Lazio-Torino di domani sera…). In più, cosa che non sottovaluterei, abbiamo fermato l’attacco bianconero che segnava da 44 turni consecutivi e che in casa non rimaneva all’asciutto dall’agosto 2015.

sabato 9 dicembre 2017

A TORINO SENZA PAURA E SENZA NULLA DA PERDERE (però vogliamo i tre punti)

Non è mai stata una partita qualsiasi. Non sarà mai una partita qualsiasi. L’avrò scritto mille volte in 12 anni di blog, le sfide con Milan e Juventus non sono mai partite come le altre e hai voglia a farci credere che non è così e che comunque valgono sempre e solo 3 punti.
Al “non sarà mai una partita qualsiasi” aggiungiamoci il fatto che attualmente in classifica ci dividono due punti e che, cosa inaspettata ad inizio campionato, i due punti in più ce li abbiamo noi. Il nostro cammino finora è stato ben al di sopra di ogni attesa e il nostro obiettivo di qualificarci in Champions League è saldamente nelle nostre mani. Al contrario di loro che puntano al titolo e che in questo inizio stagione un paio di volte sono andati in affanno.

Alla luce di tutto questo stasera andiamo a Torino con l’assoluta tranquillità di chi non ha nulla da perdere. Noi al contrario di loro ci possiamo prendere il lusso di perdere la partita (loro scivolerebbero a cinque punti dalla vetta, non proprio una cosa positiva).

venerdì 8 dicembre 2017

Palla Al Centro. UN DERBY D’ITALIA CHE VALE LA VETTA

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Occhi puntati sul derby d’Italia. Juventus-Inter è la supersfida del fine settimana che promette emozioni. In Inghilterra riflettori sul derby di Manchester, interessante anche Real Madrid-Siviglia in Spagna, Monchengladbach-Schalke 04 in Germania, Ajax-Psv Eindhoven in Olanda e Boavista-Sporting Lisbona in Portogallo.
Tutti i Risultati  IN TEMPO REALE 
 per non perderti nessun gol 

 SERIE A (Italia) – 16^ Giornata 
E’ sicuramente Juventus-Inter il match clou di questo turno. Ma anche Napoli-Fiorentina è sfida da non perdere. Trasferta contro il Chievo per la Roma, la Lazio ospita il Torino, il Milan riceve il Bologna. Nelle retrovie ecco Spal-Verona, mentre Zenga fa il suo esordio sulla panchina del Crotone affrontando l’Udinese.

Sabato 9 Dicembre ore 18
CAGLIARI-SAMPDORIA

Sabato 9 Dicembre ore 20.45
JUVENTUS-INTER

BLOG DELL'ANNO 2017: CALCIOMANIA 90 E' TERZO !!!

Calciomania90 conquista il terzo posto nella sezione di riferimento “Calcio” e il sesto posto nella classifica generale Top Blog! I lettori del web si sono espressi: Calciomania90 ha ricevuto ben 360 voti che gli hanno permesso di raggiungere le prime posizioni della competizione dedicata ai migliori blog sportivi.
Nella categoria calcio trionfo di “Passione Premier” che ha ricevuto ben 851 voti, piazza d’onore con 691 voti per “Calciobidoni” trionfatore dello scorso anno e per gran parte della competizione leader della classifica.
In classifica generale “Passione Premier” e “Calciobidoni” conquistano i primi due posti con “Il blog dello sportivo” che deve accontentarsi del terzo gradino del podio con 576 voti. Appena fuori dal podio “Automotornews” con 541 preferenze e “Ciclocolor” con 390 voti che precedono come già detto” al sesto posto “Calciomania 90”.

giovedì 7 dicembre 2017

CRISTIANO RONALDO COME MESSI: QUINTO PALLONE D’ORO

Era già ampiamente stato annunciato nei giorni della vigilia, ma adesso è arrivata pure l'ufficialità: Cristiano Ronaldo vince il 5° Pallone d'Oro della sua carriera, raggiungendo così Leo Messi in questa speciale classifica, che adesso li vede protagonisti di un bellissimo testa a testa.
Il prestigioso premio gli è stato consegnato da l'Equipe e France Football durante una cerimonia sulla Tour Eiffel.
"E' fantastico essere in questa location a Parigi - dice CR7 subito dopo l'annuncio -. E' un'esperienza fantastica ricevere il Pallone d'Oro in questo splendido monumento. Sono molto felice, è un momento alto della mia carriera, ogni anno lavoro per aspettare questo momento ed è fantastico aver vinto Champions, Liga e di conseguenza anche un premio individuale come questo, quindi devo ringraziare i miei compagni del Real e della nazionale portoghese, oltre a chi mi sta vicino e che mi aiuta a vincere".

mercoledì 6 dicembre 2017

NAPOLI, NIENTE MIRACOLO, LA CHAMPIONS FINISCE QUI

Champions League 2017-2018 - Girone F Sesta Giornata
FEYENOORD-NAPOLI 2-1
2’ Zielinski – 33’ Jorgensen - 91’ St Juste

Shakthar Donetsk-Manchester City 2-1
26’ Bernard – 32’ Ismaily – 92’ Aguero (rig.)

CLASSIFICA: Manchester City 15 Shakthar Donetsk 12 NAPOLI 6 Feyenoord 3


martedì 5 dicembre 2017

ROMA, PROMOSSA DA PRIMA DELLA CLASSE. E FA FESTA PURE LA JUVENTUS

Champions League 2017-2018 - Girone C Sesta Giornata
ROMA-QARABAG 1-0
53' Perotti

Chelsea-Atletico Madrid 1-1
57' Niguez - 75' Savic (aut.)

CLASSIFICA: ROMA 11 Chelsea 11 Atletico Madrid 7 Qarabaq 2

Una serata magica per la Roma che, pur non giocando una partita di alto livello, ha ragione del Qarabag e in un colpo solo conquista il pass per gli ottavi e il primo posto. Una vera impresa dei giallorossi sul cui passaggio del turno davvero in pochi avrebbero scommesso. Il girone con Chelsea e Atletico sulla carta appariva proibitivo, ma Di Francesco è stato bravo nelle difficoltà (l'esordio con gli spagnoli) e poi ha fatto il capolavoro nel doppio match contro gli inglesi, che si devono accontentare del secondo posto. Solo Europa League per Simeone, il grande deluso della fase a gironi.
Mancano solo poche ore... Vota CALCIOMANIA 90 su BLOG DELL'ANNO

lunedì 4 dicembre 2017

CI SIAMO SBAGLIATI, RAGAZZI (l'errato giudizio su un'Inter travolgente)

“L'Inter tra Fiorentina e Roma rischia 0 punti nelle prime 2 giornate". Le chiacchiere d’agosto sono fantastiche e rileggerle a distanza di mesi fanno sbellicare dalle risate. Perché non solo l’Inter tra Fiorentina e Roma ha poi fatto sei punti, ma da quelle due sfide di fine agosto sono passati tre mesi abbondanti e l’Inter non ha ancora perso una partita (nei principali campionati europei sono a quota zero sconfitte solo Barcellona, Manchester City e Atletico Madrid, tanto per dire). Ci avevano sottovalutato, caspiterina se ci avevano sottovalutato. E poi hanno iniziato a sminuirci. Merito della fortuna, aiutati dal Var, meno male che c’è Handanovic, per fortuna che hanno Icardi. Ma dopo un po’ sono finiti anche gli appigli e ora non sanno più cosa dire.
Eppure ci sarebbe tanto da dire su questa Inter e sul lavoro straordinario che sta facendo Spalletti. Vado a memoria, un Santon a questi livelli non lo vedevamo dai tempi di Mourinho, giusto per fare un esempio. E su Ranocchia non mi esprimo perché una partita non è sufficiente per dare un giudizio esaustivo. E che dire di Perisic che a luglio era con la valigia pronta e oggi è diventato uno dei leader di questa squadra?

domenica 3 dicembre 2017

POKERISSIMO INTER, LA VETTA SI TINGE DI NERAZZURRO

Serie A 2017-2018 – 15^ Giornata
INTER - CHIEVO 5 - 0
23' PERISIC – 38’ ICARDI - 57’ PERISIC – 60’ SKRINIAR – 92’ PERISIC

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio (31' st Dalbert), Skriniar, Ranocchia, Santon; Joao Mario, Borja Valero; Candreva (38' st Karamoh), Brozovic, Perisic; Icardi (29' st Eder).
A Disposizione: Padelli, Berni, Cancelo, Vecino, Nagatomo, Pinamonti.
All. Spalletti.
CHIEVO ( 4-3-1-2) Chievo: Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Gamberini, Gobbi (42' st Jaroszynski); Depaoli, Rigoni (18' st Tomovic), Bastien; Birsa; Meggiorini (23' st Garritano), Inglese.
A Disposizione: Seculin, Confente, Stepinski, Gaudino, Leris, Cesar, Bani, Pucciarelli, Pellissier).
All. Maran.
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
Una valanga nerazzurra si abbatte sul Chievo e si porta in testa alla classifica. La tripletta di Perisic e i gol di Icardi (un paracarro che sta in area e sa fare solo i gol) e Skriniar (pessimo difensore, meglio quel fenomeno di Bonucci) spazzano eventuali dubbi e perplessità riguardo l’Inter e le seconde linee (Ranocchia e Brozovic molto positivi). Dopo quasi due anni (l’ultima volta era successo nel gennaio 2016) l’Inter riassapora l’ebbrezza di guardare tutti dall’alto e si prepara all’esame di maturità sabato prossimo all’Allianz Stadium di Torino.
Nessuna sorpresa da parte di Spalletti che schiera Ranocchia in mezzo alla difesa e Joao Mario e Brozovic in mezzo al campo.

BENEVENTO, IL PRIMO PUNTO E' DA FAVOLA

Serie A 2017-2018 – 15^ Giornata
 BENEVENTO-MILAN 2-2 
38' Bonaventura – 50’ Puscas – 57’ Kalinic – 95’ Brignoli


BENEVENTO (4-3-3): Brignoli; Letizia, Djmisti, Costa, Di Chiara (dal 35' s.t. Gyamfi) ; Memushaj (dal 35' s.t. Coda), Chibsah, Cataldi; D'Alessando, Puscas, Parigini (dal 22' s.t. Brignola). (Belec, Del Pinto, Viola, Venuti, Kanoute, Lombardi, Antei, Gravillon). All. De Zerbi.
MILAN (3-4-3): G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Borini (dal 15' s.t. Abate), Kessie, Montolivo (dal 28' s.t. Biglia), Rodriguez; Suso (dal 42' s.t. Zapata), Kalinic, Bonaventura. (A. Donnarumma, Storari, Antonelli, Calabria, Gomez, Paletta, Locatelli, Cutrone, André Silva). All. Gattuso.
ARBITRO: Mariani di Aprilia.


Prima o poi doveva succedere. Prima o poi sapevamo che sarebbe successo. Il primo punto in Serie A del Benevento presto o tardi sarebbe arrivato.
Quello che nessuno poteva immaginare è che sarebbe arrivato al minuto 95, contro una big come il Milan e grazie ad un gol del portiere Brignoli.
Poi ditemi come non fate ad amare il calcio…

sabato 2 dicembre 2017

PREGUSTANDO L'ODORE DELLA VETTA...

La sconfitta del Napoli di ieri sera ci offre la possibilità domani pomeriggio di issarci sol soletti in cima alla classifica. Stavolta non solo per 24 ore o poco meno. No, stavolta sarebbe almeno per una settimana.
L’occasione è di quelle ghiotte per sentire nuovamente l’ebbrezza di guardare tutti dall’alto in basso. Tra noi e questa piacevole sensazione c’è però il Chievo. Non un avversario temibilissimo, ma neanche un avversario da prendere sotto gamba (sempre ammesso che ci sia qualche avversario da poter prendere sotto gamba). Insomma, sulla carta, citando quel famoso film “Si può fare”. Sulla carta, perché poi sul campo è un’altra cosa. Questo Chievo ha fermato in casa il Napoli, una settimana fa la Roma ha impattato contro il Genoa. Giusto per fare un paio di esempi.
La sfida col Chievo è una prima verifica per l’Inter. Tanto più che Spalletti è costretto a rinunciare al suo undici titolare per le squalifiche di Gagliardini e Miranda e l’infortunio di Vecino.

RUSSIA 2018, ECCO I GIRONI MONDIALI (e noi non ci saremo...)

Mancano ancora diversi mesi al fischio d’inizio della prima partita dei prossimi Campionati del Mondo, di fatto però, con il sorteggio dei Gruppi che racchiudono le 32 squadre che si sono qualificate alla competizione, Russia 2018 ha virtualmente già preso il via.
A Mosca, nella Sala Concerti del Palazzo di Stato del Cremlino, si è tenuta la consueta cerimonia nella quale sono stati disegnati gli otto gironi all’interno dei quali sono state inserite le Nazionali inizialmente suddivise in quattro fasce stabilite in base al Ranking FIFA del mese di ottobre (nella prima hanno trovato posto le sette migliori più la Russia in qualità di Paese ospitante).Un sorteggio, che ha visto gli appassionati italiani nelle vesti di semplici spettatori dato che, come noto, la Nazionale Azzurra, per la prima volta dal 1958, non è stata in grado di agguantare quella qualificazione sfumata nel doppio confronto di spareggio con la Svezia.

venerdì 1 dicembre 2017

PIPITA-GOL, JUVE SEGNALE AL CAMPIONATO

Serie A 2017-2018 – 15^ Giornata
NAPOLI-JUVENTUS 0-1
13' Higuain

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (31' st Maggio); Allan (22' st Zielinski), Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne (31' st Ounas). A disp.: Sepe, Rafael, Chiriches, Scarf, Maksimovic, Rog, Diawara, Giaccherini, Leandrinho. All.: Sarri.
JUVENTUS (4-3-2-1): Buffon; De Sciglio (38' st Barzagli), Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira (22' st Marchisio), Pjanic, Matuidi; Dybala, Douglas Costa (34' st Cuadrado); Higuain. A disp.: Szczesny, Pinsoglio, Rugani, Bentancur, Alex Sandro, Sturaro, Bernardeschi. All.: Allegri
Arbitro: Orsato

La dura legge dell’ex. Ancora lui, sempre lui. Gonzalo Higuain firma dopo nemmeno un quarto d’ora il gol che permette alla Juventus di portare a casa tre punti importantissimi che le permette di sorpassare l’Inter (aspettando Inter-Chievo) e accorciare sul Napoli. Se qualcuno voleva un segnale da parte dei campioni d’Italia è stato accontentato.
Il Napoli pressa e spinge, la Juventus si difende e aspetta, con l'obiettivo di ripartire e colpire in contropiede. E ci riesce al 13esimo, quando Douglas Costa va a prendersi il pallone lontanissimo e serve Dybala; l'argentino dopo una grande azione palla al piede vede il taglio di Higuain e lo serve: destro del Pipita e Juve in vantaggio. I bianconeri hanno l'occasione del raddoppio poco dopo, su angolo, ma il tiro al volo di Benatia è alto. Il Napoli cerca il pareggio con Insigne: il primo su gentile omaggio di Chiellini (rinvio sbagliato), il secondo di testa su corner. In tutte e due le occasioni i guantoni di Gigi ci mettono una pezza.

Palla Al Centro. NAPOLI-JUVENTUS, ESAME SCUDETTO PER DUE

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Occhi puntati su Napoli-Juventus, sfida che rappresenta un vero e proprio banco di prova per entrambe le squadre. Tra le sfide in giro per l’Europa da seguire Arsenal-Manchester United in Premier League, Bayer Leverkusen-Borussia Dortmund in Bundesliga, Porto-Benfica in Portogallo e Besikstas-Galatasaray in Turchia.
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 SERIE A (Italia) – 15^ Giornata 
Napoli-Juventus apre un turno spalmato su quattro giorni. La sfida tra partenopei e torinesi è il big match con l’Inter che potrebbe trarne vantaggio, considerando anche il turno agevole contro il Chievo. Molto interessante Sampdoria-Lazio, curiosità per l’esordio di Gattuso sulla panchina del Milan che affronta il Benevento ancora a quota zero.

Venerdì 1 Dicembre ore 18
ROMA-SPAL
Otto vittorie giallorosse, sei pareggi e una sola vittoria dei ferraresi è il bilancio delle sfide tra Roma e Spal. L’unica vittoria degli ospiti risale alla stagione 1965-66 e finì 2-0 (Muzzio e l’argentino Massei i marcatori).

Venerdì 1 Dicembre ore 20.45
NAPOLI-JUVENTUS
Napoli e Juventus si sono incontrate 74 volte in Serie A al San Paolo. In casa i partenopei hanno collezionato 24 vittorie, 28 pareggi e 22 sconfitte, segnando 87 gol e subendone 90. L’ultima vittoria dei padroni di casa è della stagione 2015/16 (2-1, reti di Insigne e del grande ex Higuaín per i partenopei e Lemina per i torinesi). Il più recente successo della Vecchia Signora in trasferta è risalente alla stagione 2014/15 (1-3 Pogba, Cáceres, Vidal e Britos). Le vittorie casalinghe più larghe in favore del Napoli sono avvenute nelle stagioni 1938/39, 1941/42 e 2010/11 con tre reti di scarto; la Juventus, invece, nelle stagioni 1960/61 e 1974/75 si è imposta con quattro reti di vantaggio.

Sabato 2 Dicembre ore 20.45
TORINO-ATALANTA
Sono 48 i precedenti archiviati in Serie A all’Olimpico di Torino nello scontro contro l’Atalanta con i padroni di casa che hanno strappato l’intera posta in palio in ben 26 occasioni contro i 6 centri dei bergamaschi, mentre il pari è maturato complessivamente in ben 16 occasioni.

giovedì 30 novembre 2017

LA GRANDE OCCASIONE DI "RINGHIO" GATTUSO

Vincenzo Montella è stato esonerato dal Milan proprio quando la squadra stava iniziando a dare segnali di risveglio, resi inutili (come si è visto bene contro il Torino) dalla scadente condizione di Kalinic e dalla clamorosa sopravvalutazione di Andre Silva. Ma adesso l’ex attaccante della Roma è il passato, ci sarà tempo per analizzare la sua esperienza rossonera e il suo treno da allenatore emergente e quasi da Nazionale (nel 2016 fu uno dei tre a colloquio con Lippi, poi la scelta cadde su Ventura). Il presente è Rino Gattuso, come fin dal suo ingaggio per la Primavera era prevedibile. Gattuso non ha certo bisogno di soldi: dopo gli inizi, sia pure difficoltosi, da allenatore degli adulti aveva accettato una Primavera soltanto per rientrare nel giro Milan. Forse il solo grande ex (Baresi è sempre nei ranghi societari come brand ambassador quasi invisibile) di un grande Milan ad aver messo la faccia su quello del misterioso, ma neppure tanto, Yonghong Li, che ha un disperato bisogno di accreditarsi agli occhi di tifosi e potenziali investitori. Qualcuno, come giovedì scorso Kakà esibito prima della partita di Europa League con l’Austria Vienna, ci casca ma molti altri no.

mercoledì 29 novembre 2017

JULIO CESAR DICE BASTA, L'ACCHIAPPASOGNI SI RITIRA

"Ci ricordiamo tutti che i trionfi nerazzurri dell’ultimo decennio sono passati dai piedi di Milito, di Eto’o, Ibrahimovic, Sneijder. Ma spesso, forse un po’ troppo spesso, ci sfugge che quelle stesse vittorie sono passate anche dalle mani e dai guantoni di Julio Cesar. Quante volte ci ha messo la mano, un piede, anche solo le punta delle dita per salvarci da un gol? Come quella volta al Camp Nou quando si tuffò a deviare un tiro difficilissimo di Messi. Magari senza quella manona non saremmo andati a Madrid.
(…) Al di là di tutto per me rimarrà sempre il portierone dell’Inter del Triplete, quel ragazzo dal faccione grande e dal sorriso simpatico, l’Acchiappasogni che per sette lunghi anni ha allungato le manone per proteggere la nostra porta, il ragazzo semplice che in una trasmissione televisiva si emozionò rivedendo le sue parate in nerazzurro.
Un grande portiere, bravo con i piedi, dotato di coraggio e tempismo perfetto nelle uscite basse, molto reattivo tra i pali, sicuro nelle uscite alte, decisivo come pochi (forse solo Buffon è altrettanto decisivo tra i pali).

martedì 28 novembre 2017

BYE BYE MONTELLA (dallo scudetto d’agosto all’esonero di novembre il passo è breve…)

Aggiungi didascalia
Doveva riportare il Milan in alto, lottare per lo scudetto con Juventus e Napoli e invece l’avventura di Vincenzo Montella sulla panchina rossonera finisce qui. Appena 20 punti in 14 giornate, 18 meno della capolista Napoli, 16 di distacco dai cugini nerazzurri, sei sconfitte, un gioco che non ha mai effettivamente entusiasmato, qualche difficoltà di troppo nell’assembleare i tanti troppi acquisti estivi (e in questo Fassone e Mirabelli hanno la loro buona dose di colpe…). Alla fine la scelta è diventata inevitabile: Esonero.
Il tecnico rossonero paga il fatto di non aver dato un gioco alla squadra, vittima e schiavo dei continui esperimenti che da luglio a oggi non ha portato a un'identità di squadra o a un undici titolare. Contro il Torino in uno 0-0 deludente nonostante le grandi parate di Sirigu, Montella ha schierato la ventitreesima formazione diversa in altrettante gare, ma senza mai aver trovato la quadra a dispetto delle parole ottimistiche in conferenza stampa prima e dopo le partite.

lunedì 27 novembre 2017

L’INTER FA SUL SERIO: ORA MOLTI SONO IN DIFFICOLTA’

Non so dove saremo a maggio, o ad aprile, o magari a marzo. Non lo so e sinceramente neanche mi interessa saperlo. Per il momento mi basta sapere dove siamo oggi. Secondi in classifica, a due punti dal Napoli primo della classe, con due punti in più dei Campioni d’Italia, e un pesante +16 sul Milan che solo tre mesi fa sognava di essere dove siamo ora noi. Ancora imbattuti, 11 partite vinte su 14, appena 10 gol subiti, Icardi capocannoniere con 15 gol in 14 giornate. Non potevamo sperare di meglio e ad agosto avremmo messo la firma ad occhi chiusi per ritrovarci a fine novembre in questa situazione.
Questione di fortuna? Chissà, forse. Ma come faceva notare Cambiasso ieri sera a quel simpaticone di Fabio Caressa “Il culo arriva quando fai le cose, altrimenti non ne hai. Non è solo quello, l’Inter è molto altro“. Aiutati dalla Var? Non direi proprio. La tecnologia ha fatto chiarezza su qualche episodio dubbio, ma non mi pare che ci siano stati errori palesi nei nostri confronti.

sabato 25 novembre 2017

VOGLIAMO ALTRI TRE PUNTI (ci abbiamo preso gusto...)

I precedenti in Serie A al Sant’Elia tra Cagliari e Inter sono 37, distribuiti tra 6 affermazioni sarde, 12 pareggi e 19 vittorie dell’Inter; 36 le reti isolane nel totale degli incroci, contro le 51 dei nerazzurri.

venerdì 24 novembre 2017

Palla Al Centro. SPAGNA E FRANCIA: SCONTRO AL VERTICE

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extralight) 
Tutti i Risultati IN TEMPO REALE 

 SERIE A (Italia) – 14^ Giornata 
Sabato 25 Novembre ore 15
BOLOGNA-SAMPDORIA

Sabato 25 Novembre ore 18
CHIEVO-SPAL
SASSUOLO-VERONA

Sabato 25 Novembre ore 20.45
CAGLIARI-INTER

giovedì 23 novembre 2017

FORSE NON TUTTI SANNO CHE LA GRANDE INTER...

È da pochi giorni disponibile in tutte le librerie e negli e-store specializzati Forse non tutti sanno che la grande Inter...Curiosità, storie inedite, aneddoti storici e fatti sconosciuti della grande beneamata, quinto volume del giornalista e scrittore tarantino Vito Galasso, dedicato alla società meneghina, pubblicato da Newton Compton Editori.
Memorie nascoste che riemergono dal passato, primati difficilmente trapelati dagli archivi, aneddoti e curiosità tratti dalla vita quotidiana: tutto ciò che un vero tifoso della grande Beneamata dovrebbe conoscere è racchiuso nella nuova fatica di Galasso, già autore di una serie di libri sul club nerazzurro.

mercoledì 22 novembre 2017

NAPOLI, JUVENTUS, ROMA: SI DECIDE ALL’ULTIMA GIORNATA

Champions League 2017-2018 - Girone F Quinta Giornata
NAPOLI-SHAKHTAR DONETSK 3-0
56’ Insigne – 81’ Zielinski – 83’ Mertens
Manchester City-Feyenoord 1-0
88’ Sterling

CLASSIFICA: Manchester City 15 Shakhtar 9 NAPOLI 6 Feyenoord 0

Champions League 2017-2018 - Girone C Quinta Giornata
ATLETICO MADRID-ROMA 2-0
69’ Griezmann – 85’ Gameiro
Qarabaq-Chelsea 0-4
21’ Hazard – 36’ Willian – 73’ Fabregas – 85’ Willian

CLASSIFICA: Chesea 10 ROMA 8 Atletico Madrid 6 Qarabaq 2

martedì 21 novembre 2017

TAVECCHIO SI E' DIMESSO: E ORA QUALI SCENARI?

Finalmente ieri Carlo Tavecchio si è dimesso da presidente della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), durante il consiglio federale che si è svolto in via Allegri a Roma, nella sede della Federazione.
Sabato Tavecchio aveva dato la sua prima intervista dopo l’eliminazione della Nazionale di calcio dai Mondiali del 2018: parlando al programma di Italia 1 Le Iene aveva dato la colpa dell’eliminazione all’allenatore Giampiero Ventura, esonerato la scorsa settimana, aggiungendo anche che nel 2016 la sua prima scelta come allenatore della Nazionale non fu Ventura ma Roberto Donadoni, già impegnato però con il Bologna.
Mercoledì scorso, nel giorno dell’esonero di Ventura, Tavecchio aveva comunicato di non avere intenzione di presentare le proprie dimissioni, richieste invece da molti dopo il deludente risultato degli spareggi. In disaccordo con quest’ultima decisione, il presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, aveva lasciato il consiglio federale prima della fine della riunione.

lunedì 20 novembre 2017

NON SIAMO DA SCUDETTO, MA POSSIAMO ESSERE PROTAGONISTI

No, non credo allo scudetto dell’Inter. Ma come tutti i tifosi ci spero. Altrimenti che tifiamo a fare? Illudersi che la propria squadra possa raggiungere il massimo obiettivo è d’obbligo. Probabilmente se fate un sondaggio in giro troverete persino un tifoso del Benevento convinto che la propria squadra quest’anno possa salvarsi, o un tifoso rossonero che ancora crede nello scudetto. Fa parte dell’essere tifoso, sognare superando ogni soglia dell’irrazionalità. Ma tra sperarci e crederci purtroppo ce ne passa.
Non credo allo scudetto dell’Inter, dicevamo. Napoli, Juventus e Roma ci sono superiori e ad oggi sperare di poter competere con loro mi sembra un tantino arduo (e in più c’è da tenere conto del fatto che il ricordo di come andò due stagioni fa è ancora molto vivo nelle nostri menti). Ma non per questo non credo in una stagione da protagonisti dei nostri ragazzi. Magari, come detto, non vinceremo lo scudetto, ma di sicuro ci prenderemo delle belle soddisfazioni.

domenica 19 novembre 2017

BUM BUM ICARDI, L'INTER RISPONDE PRESENTE

Serie A 2017-2018 – 13^ Giornata
INTER - ATALANTA 2 - 0
51’ ICARDI – 60’ ICARDI

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Santon; Gagliardini, Vecino; Candreva (27' st Brozovic), Borja Valero (38' st Joao Mario), Perisic; Icardi (45' st Eder).
A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Nagatomo, Dalbert, Cancelo, Karamoh, Pinamonti.
All.: Spalletti.
ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi (32' st Haas), Palomino, Masiello; Hateboer, Cristante, De Roon, Castagne; Ilicic (10' st Petagna), Kurtic; Gomez (22' st Orsolini).
A disp.: Gollini, Bastoni, Melegoni, Schmidt, Gosens, Cornelius, Vido, Mancini, Rossi.
All.: Gasperini.
Arbitro: Fabbri

Napoli e Roma chiamano, l’Inter risponde. Un doppietta di Icardi nel primo quarto d’ora della ripresa regala tre punti preziosi all’Inter che mantiene il passo del Napoli (distante appena due punti) e supera la Juventus, oggi pomeriggio sconfitta dalla Sampdoria, in attesa che Roma e Lazio recuperino le partite in meno.
Un solo cambio di Spalletti che sull’out sinistro della difesa preferisce Santon a Nagatomo (a sorpresa, visto che Santon negli ultimi 12-13 mesi ha giocato titolare solo una volta: nell’ultima giornata dello scorso campionato). Tutto confermato per quanto riguarda gli altri 10/11 della formazione titolare.
Primo tempo di grande intensità con le due squadre che non si risparmiano, spesso anche con interventi abbastanza rudi (l’arbitro Fabbri adotta un metro molto “inglese” lasciando correre molto). Ma le occasioni latitano. Due quelle che capitano sui piedi di Icardi che nella prima occasione si fa parare il tiro da Berisha, mentre nella seconda di testa spedisce fuori.

sabato 18 novembre 2017

SE FINISSE COME L'ULTIMA VOLTA...

Speriamo sia di buon auspicio....
L’ultima volta è finita in goleada. Il 12 marzo di quest’anno Icardi e Banega con una tripletta a testa firmarono un pesante 7-1 finale (il settimo gol lo fece Gagliardini, ex di turno) contro un’Atalanta lanciatissima più che mai verso la qualificazione in Europa League. Quella partita fu una sorta di spartiacque della stagione nerazzurra. Da quel momento l’Inter iniziò una fase discendente che la portò dal quarto posto (e dai sogni di centrare la qualificazione Champions) al settimo (che ha significato niente Europa).
No, domani sera non pretendo un’altra goleada (anche se non mi farebbe certo schifo vincere con 3-4 gol di scarto), mi accontento semplicemente di una vittoria, magari convincente (ma anche sofferta va bene, purché si vinca). L’Atalanta quest’anno sta viaggiando ad un’andatura più lenta rispetto allo scorso anno (4 vittorie, 4 pareggi, 4 sconfitte) e non è certo la squadra spumeggiante della scorsa stagione. Anche se è riuscita a fermare i Campioni d’Italia della Juventus. Insomma, fa meno paura di otto mesi fa, ma non va certo sottovalutata.

venerdì 17 novembre 2017

Palla Al Centro. E’ IL FINE SETTIMANA DEI DERBY !!!

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Weekend ricco di stracittadine e derby sempre molto accesi. Roma-Lazio in Serie A, Atletico Madrid-Real Madrid in Spagna, Arsenal-Tottenham in Premier League, Dinamo-Lokomotiv a Zagabria, Catanzaro-Cosenza in Lega Pro. Ce n’è per tutti i gusti. E per tutti i palati.
 Tutti i Risultati IN TEMPO REALE 
 per non perderti NESSUN GOL 

 SERIE A (Italia) – 13^ Giornata 
Un turno di campionato ad alta tensione con sei delle prime sette squadre in classifica che si sfidano tra di loro. Il sabato si preannuncia subito scoppiettante con Roma-Lazio e Napoli-Milan, la domenica risponde con Sampdoria-Juventus. E domenica sera sfida “nerazzurra” tra Inter e Atalanta. Senza dimenticare che stiamo ancora aspettando il primo punto stagionale del Benevento. Stavolta sarà la volta buona?

Sabato 18 Novembre ore 18
ROMA-LAZIO
Nelle 76 partite giocate in casa i giallorossi hanno collezionato 29 vittorie, 32 pareggi e 15 sconfitte. La vittoria casalinga più larga in favore della Roma è avvenuta nella stagione 1933/34, con il risultato di 5-0; la Lazio, invece, in ben 7 occasioni si è imposta con il massimo scarto, pari a due reti.

Sabato 18 Novembre ore 20.45
NAPOLI-MILAN
Nei 69 precedenti disputati a Napoli i padroni di casa sono in leggero vantaggio con 26 vittorie, 22 sconfitte e 21 pareggi. L’ultimo successo dei rossoneri al San Paolo risale alla stagione dell’ultimo scudetto (2010-2011): in quel caso furono Robinho e Ibrahimović a mettere la loro firma sul successo, con Lavezzi autore del gol del definitivo 1-2. La partita più ricca di reti è il 3-5 del campionato 1950-1951, mentre le vittorie più larghe della squadra di casa sono il 4-1 e il 3-0 delle stagioni 1988-1989 e 1989-1990.

BLOG DELL'ANNO 2017: POCHI GIORNI ALLA CHIUSURA DELLE VOTAZIONI

Blog dell'anno, la speciale competizione dedicata ai più importanti blog sportivi italiani, sta per volgere al termine. Il 6 dicembre 2017 si chiuderanno le votazioni, abbiamo bisogno di tutto il vostro supporto per scalare ulteriormente la classifica! Questa è l'occasione giusta per poter vedere premiato, finalmente, il lavoro di tanti blogger sportivi che ogni giorno si impegnano a fare informazione a tutto tondo sullo sport nazionale e internazionale.
Ogni utente può esprimere un solo voto ogni 24 ore per ciascuna categoria. Trascorse 24 ore dal voto contabilizzato, in caso di nuova votazione, il sistema contabilizza la nuova preferenza espressa. I soli voti contabilizzati sono validi per il punteggio finale che viene aggiornato sistematicamente allo scadere di ogni ora.
Al momento siamo in lotta per il terzo posto nella categoria "Calcio", ma...
 ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO SUPPORTO 

giovedì 16 novembre 2017

DENIS, E' STATO SOFFOCATO !!! FINALMENTE ECCO LA VERITA'

Strangolato con una sciarpa di lana e per mano di più persone: sarebbe questa la causa della morte di Denis Bergamini, il calciatore trovato senza vita nel 1989.
La deflagrante conclusione arriva dalla perizia, disposta dalla procura di Castrovillari, depositata questa mattina.
Denis Bergamini sarebbe stato ucciso durante un convulso incontro avuto lungo la Statale 106 ionica, lontano da occhi indiscreti, in territorio di Roseto Capo Spulico. La nuova perizia autoptica eseguita sul cadavere del calciatore del Cosenza a 28 anni di distanza dalla morte, ha rivelato elementi determinanti ai fini delle indagini. Elementi scientifici che dimostrerebbero l’attuazione di un’azione meccanica di soffocamento. Una forza capace di neutralizzare la naturale resistenza, la veemente reazione, di un atleta ventottenne, nel pieno del vigore e perfettamente allenato. Se, dunque, la consulenza depositata ieri al Gip di Castrovillari offre questo quadro e la chiave di lettura dell’evento è da ricondursi ad un omicidio, a soffocare l’idolo della tifoseria rossoblù non può essere stata una sola persona.

mercoledì 15 novembre 2017

VENTURA&TAVECCHIO: DIGNITA’, QUESTA SCONOSCIUTA

Se avessero avuto un briciolo di dignità si sarebbero dovuti dimettere immediatamente, già lunedì sera o al massimo martedì mattina. E invece alla fine Giampiero Ventura è stato esonerato (quindi continuerà a percepire il suo bel stipendio), mentre Carlo Tavecchio non ci pensa minimamente a dimettersi (e figuriamoci se molla la poltrona). Dunque se nutrivate speranze che qualcosa potesse cambiare mettetevi l’anima in pace.
La notizia arriva al termine della riunione della Figc che si tenuta a Roma e che è durata 2 ore. Nessun terremoto politico, quindi. Paga quindi solo il commissario tecnico a cui la Federazione pagherà tutto quello che gli deve da contratto (circa 800.000 netti). L'annuncio ufficiale è arrivato alle 18.20. Nel prossimo Consiglio, che probabilmente si terrà il 28 novembre, il Presidente proporrà il nome del prossimo selezionatore della Nazionale.

martedì 14 novembre 2017

TUTTI COLPEVOLI !!! (ma sono ancora tutti al loro posto)

Ore 13.30 di martedì 14 novembre. Da 15 ore l’Italia è fuori dal Mondiale dopo 60 anni e ancora sono tutti ufficialmente al suo posto. C’è ancora Tavecchio, c’è ancora Ventura, ci sono ancora tutti. Ventura ha ormai le ore contate e Tavecchio probabilmente lo seguirà, ma credo che in questi casi ci voglia un briciolo di dignità e dimettersi immediatamente dopo un disastro di tale portata. Un po’ come fecero Prandelli e Abete subito dopo la figuraccia rimediata all’ultimo Mondiale. Ma evidentemente non tutti hanno le palle per assumersi le proprie responsabilità (il guaio è che in questo momento le palle non ce l’ha nessuno).
Siamo fuori dal Mondiale. Meritatamente. L’ho scritto ieri sera a caldo e lo ribadisco anche stamattina. Meritatamente perché questa eliminazione prematura non è un fulmine a ciel sereno, ma l’inevitabile conseguenza di una situazione che si stava trascinando già da molto tempo. È un po’ come se uno è malato e non si cura, prima o poi peggiora gravemente. E il calcio italiano in questi ultimi anni era gravemente malato.

lunedì 13 novembre 2017

CRONACA DI UN DRAMMA ANNUNCIATO: SIAMO FUORI DAL MONDIALE

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Ritorno Playoff
ITALIA-SVEZIA 0-0

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva (dal 31’ s.t. Bernardeschi), Parolo, Jorginho, Florenzi, Darmian (dal 19’ s.t. El Shaarawy); Immobile, Gabbiadini (dal 19’ s.t. Belotti). (Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, Zappacosta, De Rossi, Gagliardini, Eder, Insigne). C.t.: Ventura.
SVEZIA (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson (dal 27’ s.t. Rhoden), Larsson, J. Johansson (dal 19’ s.t. Svensson), Forsberg; Berg, Toivonen (dal 9’ s.t. Thelin). (K. Johansson, Nordfeldt, Olsson, Jansson, Helander, Krafth, Svensson, Durmaz, Sema, Guidetti). C.t.: Andersson.
ARBITRO: Mateu Lahoz (Spa).

Siamo fuori dal Mondiale. L’Italia non riesce a infrangere il muro svedese e dopo 60 anni guarderà i campionati mondiali da casa. Una debacle annunciata e temuta è diventata realtà.
90 minuti decisivi per Ventura che decide di stravolgere la formazione e fare scelte che alla vigilia sembrano abbastanza insensate. Ancora 3-5-2 con Florenzi interno di centrocampo, Jorginho dal primo minuto e Gabbiadini a fare coppia con Immobile in avanti. Panchina per Insigne.
E’ un’Italia che inizia con un piglio diverso rispetto a tre giorni fa. I ragazzi sembrano carichi e pronti a fare l’impresa. Ma gli svedesi non ci stanno a fare le vittime sacrificali e chiudono bene ogni spazio. Al minuto 8 primo episodio decisivo in area svedese. Parolo viene atterrato. Rigore sacrosanto che però l’arbitro Lahoz non assegna (il direttore di gara pareggerà poi i conti non assegnando due rigori agli svedesi per due tocchi di mano in area rispettivamente di Darmian e Barzagli).

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