GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

venerdì 28 aprile 2017

Palla Al Centro. DOPO MILANO ECCO ROMA: DERBY A PRANZO

 PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extralight)  

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 SERIE A (Italia) – 35^ Giornata 
Venerdì 28 Aprile ore 20.45
ATALANTA-JUVENTUS 

Sabato 29 Aprile ore 20.45
TORINO-SAMPDORIA 

martedì 25 aprile 2017

DAL SECONDO POSTO ALLA SALVEZZA, IL RUSH FINALE SARA' DECISIVO

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
Ultime cinque giornate di campionato. E’ il momento in cui si decidono le sorti di molte squadre. Con la Juventus avviata alla conquista del sesto scudetto e il Pescara ormai matematicamente retrocesso, sono pochi i posti da assegnare. Chi arriverà al secondo posto? Chi alla fine riuscirà a conquistare l’Europa League? Chi si salverà? Difficile dare delle risposte. Ma vediamo cosa prevede il calendario nelle ultime giornate.

Partiamo dallo sprint per la piazza d’onore. Roma e Napoli sono squadre capaci di tutto: di grandi risultati e grandi prestazioni ma anche di brusche e improvvise frenate.
La prossima giornata sarà già una svolta e potrà dire molto sulle ambizioni europee di Roma e Napoli: incroci da brividi con i giallorossi impegnati nel derby con la Lazio e gli azzurri che se la vedranno a San Siro contro un'Inter che sarà reduce da cinque giorni di ritiro e da 2 miseri punti ottenuti nelle ultime 5 giornate.

lunedì 24 aprile 2017

FOGGIA, DOPO 19 ANNI E’ NUOVAMENTE SERIE B

PUNTO CNotizie dalla Lega Pro

Dopo quasi un ventennio il Foggia rivede la Serie B. I rossoneri nello scorso weekend hanno pareggiato 2-2 sul campo del Fondi e conquistato così l’unico punto che serviva per avere la certezza matematica del ritorno in serie B. Un traguardo che la città sta festeggiando ormai da giorni, vista la sicurezza del distacco dal Lecce: condannato per la quarta volta in cinque anni a cercare fortuna attraverso l’appendice dei playoff. Il Foggia era già andato vicino alla promozione lo scorso anno, quando dopo aver lasciato la vittoria del campionato al Benevento fu costretto ad abdicare nella finale degli spareggi contro il Pisa. Quest’anno, invece, l’ascesa è divenuta realtà. I rossoneri ritroveranno la serie B per la prima volta dopo il 7 giugno 1998, quando la sconfitta contro la Salernitana segnò la retrocessione in serie C1 e consegnò agli archivi l’epoca d’oro legata a Zdenek Zeman. Nel frattempo sono passati diciannove anni: costellati da fallimenti, risalite e finali perse. In questo lungo ventennio, il Foggia è passato (pure) dalle mani di Franco Sensi e di Giorgio Chinaglia, approdati nel capoluogo pugliese a caccia di una seconda giovinezza.

domenica 23 aprile 2017

INDEGNI DI INDOSSARE QUESTA MAGLIA

Due punti nelle ultime cinque gare. Dopo aver sognato di poter addirittura puntare al terzo posto ci ritroviamo a sperare in un sesto posto (e dobbiamo ringraziare l’Empoli che ha battuto in casa il Milan mantenendo i rossoneri a soli due punti da noi, altrimenti anche il sesto posto era bello che andato) che personalmente non mi entusiasma affatto ma che tutto sommato devo accettare perché è sempre meglio un sesto posto che niente.
Quello che invece non accetto minimamente è come i nostri ragazzi stanno affrontando le ultime gare. Con presunzione e superficialità. Giochiamo bene per un tempo o per uno scorcio di partita, poi il black out totale e così la Sampdoria ha ribaltato il risultato dopo che avevamo chiuso il primo tempo in vantaggio, nel derby ci siamo fatti rimontare dopo che al 85esimo eravamo sul 2-0, e ieri sera dopo un buon primo tempo e dopo che la Fiorentina ha sbagliato un rigore (episodio che avrebbe stroncato le gambe a chiunque) ci siamo fatti rivoltare come un calzino prendendo gol da pivelli.

sabato 22 aprile 2017

INTER, LA BARCA VA SEMPRE PIÙ A FONDO

Serie A 2016-2017 – 33^ Giornata
FIORENTINA - INTER 5 - 4
23’ Vecino – 29’ PERISIC – 34’ ICARDI – 63’ Astori – 64’ Vecino – 70’ Babacar – 79’ Babacar – 88’ ICARDI – 91’ ICARDI

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic (dal 9' s.t. Salcedo), Sanchez, Astori; Tello (dal 36' s.t. Cristoforo), Badelj, Vecino, Milic; Borja Valero, Bernardeschi (dal 12' s.t. Ilicic); Babacar.
A Disposizione: Sportiello, Dragowski, De Maio, Maxi Olivera, Chiesa, Saponara, Maistro, Hagi, Mlakar.
All. Paulo Sousa.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Medel, Miranda, Nagatomo (dal 28' s.t. Eder); Kondogbia (dal 30' s.t. Brozovic), Gagliardini; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi.
A Disposizione: Carrizo, Berni, Andreolli, Sainsbury, Santon, Murillo, Banega, Palacio, Biabiany, Gabigol.
All. Pioli.
ARBITRO: Valeri di Roma.

Senza parole. Semplicemente senza parole di fronte ad un Inter che avrebbe tranquillamente potuto portare a casa i tre punti e che invece regala la vittoria alla Fiorentina. I nerazzurri vanno sotto, ribaltano in cinque minuti ma poi nella ripresa il blackout totale con quattro gol presi in sette minuti (nonostante Handanovic si ricordi di essere un portiere pararigori e neutralizzi un penalty di Bernardeschi). A nulla servono altri due gol di Icardi perché arrivano troppo tardi per poter sperare in un pareggio. E a questo punto l’Europa è un puntino lontano che si allontana sempre più.
Pioli conferma la formazione del derby con Nagatomo terzino sinistro e Joao Mario preferito a Banega.

Parte bene l’Inter che prende subito in mano le redini del gioco. Ma la Fiorentina col passare dei minuti prende coraggio e al 23esimo con la complicità della difesa nerazzurra passa in vantaggio con Vecino al suo primo gol in campionato.

CERCASI TRE PUNTI PER RESIDUE SPERANZE EUROPEE

Eppur ci tocca crederci. Lo so, dopo il gol di Zapata al 97esimo (praticamente nei tempi supplementari, mai visto un arbitro così fiscale nel fare recuperare il tempo perso) che ci ha fatto andare di traverso Pasqua e Pasquetta (non per altro, nelle festività capita sempre di incontrare l’amico o il parente tifoso dell’altra squadra che ti deve sfottere ad ogni costo), le nostre speranze di andare in Europa sono in percentuale più vicino allo zero che a cento. Ma, come si suol dire, finché c’è vita c’è speranza e finché la matematica non ci condanna abbiamo l’obbligo di crederci. Anche se la Lazio dista già 5 punti e l’Atalanta ha quattro lunghezze su di noi. E’ vero i cugini rossoneri sono ad un tiro di schioppo (appena due punti) ma il sesto posto non entusiasma più di tanto (preparazione anticipata, doppio turno preliminare, insomma non proprio una prospettiva interessante).

E come se non bastasse stasera siamo attesi dalla insidiosa trasferta a Firenze, una sfida che non definirei propriamente agevole (anche se non dobbiamo dimenticarci che Crotone doveva essere una gitarella in Calabria e invece sappiamo bene come è finita).

venerdì 21 aprile 2017

Palla Al Centro. REAL-BARCA, IL CLASICO PROMETTE SEMPRE EMOZIONI

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Il Clasico di Spagna tra Real Madrid e Barcellona è senza ombra di dubbio la madre di tutte le partite di un weekend abbastanza ricco di sfide interessanti. A partire da Fiorentina-Inter in Serie A e Monaco-Lione in Francia. Ma sono interessanti e promettono emozioni e gol anche Psv-Ajax in Olanda, il derby turco tra Galatasaray e Fenerbahce, il derby di Vienna tra Rapid e Austria, Sporting Lisbona-Benfica in Portogallo e Anderlecht-Club Brugge in Belgio.

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 SERIE A (Italia) – 33^ Giornata 
Il big match è senza ombra di dubbio quello tra Fiorentina e Inter con entrambe le squadre che si giocano le ultime speranze di centrare la qualificazione all’Europa League. La Juventus è attesa dall’agevole sfida col Genoa mentre la Roma va a Pescara e il Napoli a Sassuolo. Nelle retrovie il Crotone spera nel Milan e cercherà di battere la Sampdoria per rilanciare le speranze di salvezza.

Sabato 22 Aprile ore 18
ATALANTA-BOLOGNA

Sabato 22 Aprile ore 20.45
FIORENTINA-INTER

JUVENTUS, MA CHE FORTUNA!!! PESCATO IL MONACO

Sì, è proprio l’anno della Juventus. Lo stiamo ripetendo da un po’ di tempo e ad ogni pie sospinto ne riceviamo conferma: questo è l’anno buono per i bianconeri per vincere tutto.
L’ennesima conferma (l’ultima in ordine di tempo) arriva da Nyon dove erano in programma i sorteggi per le semifinali di Champions League. Quattro le squadre rimaste: Juventus, Real Madrid, Atletico Madrid e Monaco. Indovinate chi ha pescato la Juventus? Bravissimi!!! Il Monaco di Jardim, ovvero l’avversario più debole tra le tre rimaste.
L'andata del doppio confronto si giocherà il 3 maggio nel Principato, il ritorno invece andrà in scena il 9 maggio a Torino (ritorno in casa, altra condizione favorevole). L'altro incrocio sarà invece il super derby di Madrid tra il Real di Cristiano Ronaldo e Zidane e l'Atletico di Griezmann e Simeone, che si affronteranno il 2 e il 10 maggio.
Dopo aver fatto fuori il Barcellona nei quarti, la Juve dovrà vedersela dunque con la rivelazione del torneo. La squadra di Jardim è sicuramente quella meno esperta delle tre avversarie presenti nell'urna e sicuramente anche quella meno insidiosa per i bianconeri.

mercoledì 19 aprile 2017

JUVE SENZA FATICA CONTRO QUESTO BARCELLONA

Champions League 2016-2017 – Ritorno dei Quarti di Finale
BARCELLONA-JUVENTUS 0-0

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto (dal 33’ st Mascherano), Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Rakitic (dal 13’ st Paco Alcacer), Busquets, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar. (Cillessen, Denis Suarez, Digne, Alena, Andre Gomes). All. Luis Enrique.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; pjanic, Khedira; Cuadrado (dal 39’st Lemina), Dybala (dal 30’ st Barzagli), Mandzukic; Higuain (dal 43’ st Asamoah). (Neto, Lichtsteiner, Lemina, Rincon, Benatia). All. Allegri.
ARBITRO: Kuipers (Ola).

Dopo la netta vittoria dell’andata, la Juventus blocca il Barcellona sullo 0-0 (anche se dovremmo dire che è il Barcellona a bloccarsi da solo) e approda nelle prime quattro della Champions League iniziando a pregustare la finale di Cardiff e il trionfo finale. Messi, Neymar e compagni hanno provato invano a far crollare il muro bianconero, ma in Catalogna ha trionfato la solidità difensiva dei ragazzi di Allegri.

Contro questo Barcellona non avrebbe avuto grossi problemi a qualificarsi nemmeno la mia Inter. Non l’Inter fantastica che sette anni fa fece il Triplete, ma l’Inter attuale che si fa prendere a pallate dal Crotone. I blaugrana confermano le sensazioni di una settimana fa: una squadra in difficoltà che non ha più idee e fa fatica a rendersi pericolosa (non vorrei sbagliarmi, ma credo che Buffon non abbia compiuto nessuna parata difficile o intervento miracoloso).

martedì 18 aprile 2017

REAL+ATLETICO: MADRID E’ IN SEMIFINALE (ma il Real fa la “Juve d’Europa”)

Champions League 2016-2017 – Ritorno dei Quarti di Finale
REAL MADRID-BAYERN MONACO 4-2
53’ Lewandowski (rig) – 75’ C. Ronaldo – 76’ S. Ramos (autogol) – 105’ C. Ronaldo – 109’ C. Ronaldo – 112’ Asensio

REAL MADRID (4-3-1-2): Navas; Carvajal, Ramos, Nacho, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos (9' sts Kovacic); Isco (26' st Lucas Vazquez); Benzema (19' st Asensio), Cristiano Ronaldo.
A disp.: Casilla, Danilo, James Rodriguez, Morata.
All.: Zidane
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Hummels, Boateng, Alaba; X. Alonso (30' st Muller), Vidal; Robben, Thiago Alcantara, Ribery (26' st Douglas Costa); Lewandowski (43' st Kimmich).
A disp.: Ulreich, Rafinha, Bernat, Coman.
All.: Ancelotti
Arbitro: Kassai

Un’espulsione per doppia ammonizione che non c’era, due gol di Cristiano Ronaldo in evidente fuorigioco, mancata ammonizione a Casemiro che compie un fallo fa rigore (rigore concesso e trasformato da Lewandoski). È questo il bollettino principale della direzione di gara dell’arbitro ungherese Kassai che “sporca” un bellissimo spettacolo come Real Madrid-Bayern Monaco. Alla fine passa il Real ai supplementari grazie ai due gol già citati di Cristiano Ronaldo e all’assolo di Asensio quando ormai la gara era di fatto conclusa. Torna a casa il Bayern Monaco che sulla carta era sicuramente la più forte tra le pretendenti rimaste. E, come già dicevamo una settimana fa, la strada verso il titolo per la Juventus si fa sempre più in discesa.
Dopo un primo tempo ricco di emozioni, ma privo di gol, la gara si sblocca al 53esimo con Casemiro che commette fallo su Robben. Lewandoski dal dischetto fa 1-0. Il Bayern per qualificarsi deve però fare un altro gol. Ma al 74esimo Cristiano Ronaldo di testa sembrerebbe chiudere i conti. Ma passa un minuto e Sergio Ramos goffamente segna il 2-1 che spinge la partita ai supplementari. Il Bayern però si complica la vita a sette minuti dal 90esimo. O meglio, è l’arbitro Kassai a complicargliela con una seconda ammonizione che appare subito abbastanza esagerata. Nell’extratime poi sale in cattedra la coppia Cristiano Ronaldo-Kassai con il fuoriclasse portoghese che trova due gol in fuorigioco e il direttore di gara ungherese che li convalida entrambi chiudendo di fatto il discorso qualificazione (il gol di Asensio serve solo per il tabellino).

venerdì 14 aprile 2017

FACCIAMO NOSTRO IL PRIMO DERBY "MADE IN CHINA"

La sconfitta di Crotone brucia ancora ma non abbiamo tempo per rimurginare sull’incredibile debacle in terra calabra (anzi forse se ne è parlato troppo…). C’è un derby alle porte. Un derby strano, anomalo, come molti di quelli disputati negli ultimi anni. Entrambe sono lontane dalle zone importanti della classifica e questo derby vale principalmente per l’accesso in Europa League attraverso il doppio preliminare (se non fate i salti di gioia vi capisco).

Ma il derby è sempre il derby. È una di quelle partite attese tutto l’anno. È una di quelle partite che bisogna assolutamente vincere. E l’Inter domani all’ora di pranzo deve fare in modo di portare a casa i tre punti. L’impresa non è titanica, certo il Milan sta meglio fisicamente e moralmente, ma sbaglio o si dice che il derby lo vince sempre la squadra meno favorita? E allora portiamo a casa questi tre punti, dimostriamo chi comanda a Milano, dimostriamo che i più forti siamo noi. Forza Ragazzi !!! FORZA INTER !!!

Palla Al Centro. IL DERBY CINESE NELL'UOVO DI PASQUA

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 SERIE A (Italia) – 32^ Giornata 

Sabato 15 Aprile ore 12.30
INTER-MILAN

giovedì 13 aprile 2017

MILAN, FINALMENTE IL TANTO AGOGNATO CLOSING: ORA E' CINESE

Il Milan è ufficialmente un club cinese. L'a.d. di Fininvest Danilo Pellegrino ha firmato il passaggio di proprietà delle azioni in mano a Silvio Berlusconi, il 99,93% del capitale sociale.
Già un'ora e mezza prima, però, si poteva dire: il Milan ha chiuso ufficialmente l'era Berlusconi, come testimoniano comunicato ufficiale, foto e brindisi. Intorno a quell'ora è arrivato il versamento dei 190 milioni decisivi, rimasti in mattinata su un conto in Lussemburgo: il Milan è costato 520 milioni, più 80 per la gestione del 2016-17. Sono stati necessari otto mesi, tanti rinvii e un prestito dal fondo Elliott di 303 milioni - solo 180 destinati al closing - per chiudere la trattativa più romanzesca degli ultimi anni di calcio italiano.

L’accelerata definitiva era arrivata mercoledì quando è sbarcato a Milano Li, colui che è diventato il nuovo azionista di maggioranza del Milan. Nella mattinata di giovedì presso lo studio legale Gianni Origoni&partners sono state apposte le firme necessarie per il passaggio di consegne.

mercoledì 12 aprile 2017

SI’, E’ PROPRIO L’ANNO DELLA JUVENTUS.

Il Chelsea? Non si è qualificato per le Coppe Europee.
Il Manchester United? In Europa League (dove per altro è arrivato fino ai quarti e punta a vincere il trofeo).
Il Manchester City? Eliminato agli ottavi dal Monaco (vittoria in casa per 5-3, sconfitta in Francia per 1-3).
Il Paris Saint Germain? Eliminato agli ottavi dal Barcellona dopo aver vinto 4-0 all’andata (6-1 per i blaugrana con tre gol arrivati nei minuti finali: non si vedeva un simile suicidio sportivo da tempo immemore).
Il Barcellona? Asfaltato ieri sera dalla Juventus dopo che agli ottavi hanno rimontato un 0-4 al Psg (questo per dire che il miracolo gli è già riuscito una volta, non ci riusciranno una seconda volta e di sicuro non contro questa Juventus).

martedì 11 aprile 2017

JUVE, CHE LEZIONE AL BARCELLONA!!!

Champions League 2016-2017 – Andata dei Quarti di Finale
JUVENTUS-BARCELLONA 3-0
7’ Dybala – 22 Dybala – 55’ Chiellini

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic (dal 44’ s.t. Barzagli), Khedira; Cuadrado (dal 27’ s.t. Lemina), Dybala (dal 36’ s.t. Rincon), Mandzukic; Higuain (Neto, Asamoah, Lichtsteiner, Marchisio). All. Allegri.
BARCELLONA (3-4-3): Ter Stegen; Piqué, Umtiti, Mathieu (dal 1’ s.t. André Gomes); Sergi Roberto, Mascherano, Rakitic, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar (Cilessen, Denis Suarez, Jordi Alba, Digne, Alena, Alcacer). All. Luis Enrique.

ARBITRO: Marciniak (Polonia)


E’ grande Juve nella serata che tutti i tifosi bianconeri aspettavano con trepidazione. La formazione allenata da Massimiliano Allegri infligge una sonora sconfitta al Barcellona rifilandogli tre gol (doppio Dybala nel primo tempo, Chiellini nella ripresa) e mettendo in tasca tre quarti di qualificazione alla semifinale.
I bianconeri mettono subito alle corde Messi e compagni. Primo brivido dopo tre minuti. Colpo di testa di Higuain su punizione di Pjanic, Ter Stegen para in due tempi.

È il preludio al gol che arriva al sesto. Cuadrado pesca Dybala in area, controllo e sinistro a giro che fa secco Ter Stegen facendo esplodere di gioia i tifosi bianconeri. Al 20esimo Messi taglia in verticale per Iniesta che, a tu per tu con Buffon, si fa ipnotizzare dal numero 1 che devia in angolo.

lunedì 10 aprile 2017

CONSIDERAZIONI SPARSE DOPO CROTONE-INTER

ü E’ tutta colpa di Ausilio. Il capro espiatorio di tutto è diventato il nostro Direttore Sportivo, reo secondo alcuni di non aver costruito una squadra all’altezza, scegliendo allenatori e giocatori che non meritano di indossare questa maglia. Secondo me dovremmo smetterla di prendercela con la vittima di turno e renderci conto che la colpa è di tutti, senza distinzioni. Della dirigenza che non si fa sentire quando dovrebbe, dell’allenatore che fa i suoi errori, di chi va in campo che non comprende l’importanza di questa maglia e di questi colori.

ü Facile parlare col senno di poi ma alcune scelte di Pioli sembravano errate fin dall’inizio. Come schierare Brozovic contro la Sampdoria dividendo la coppia Gagliardini-Kondogbia che ha sempre reso al massimo. Come mettere in campo contemporaneamente i diffidati Medel e Murillo, come insistere su Candreva oggettivamente inguardabile nelle ultime settimane, come prendersi il lusso di tenere in panchina gente come Joao Mario e Gabigol.

domenica 9 aprile 2017

KO A CROTONE: INTER, VERGOGNATEVI TUTTI !!!

Serie A 2016-2017 – 31^ Giornata
CROTONEINTER 2 - 1
18' Falcinelli (rig.) - 26' Falcinelli – 65’ D'AMBROSIO

CROTONE (4-4-2): Cordaz; Rosi, Ceccherini, Ferrari, Martella; Rohden (23'st Sampirisi), Crisetig , Barberis (31'st Capezzi ), Stoian, Trotta (28'st Acosty ), Falcinelli
A Disposizione: Festa, Viscovo, Nalini, Dussenne, Mesbah, Claiton, Simy, Kotnik, Suljic.
All. Nicola
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Murillo (1'st Eder), Miranda, Ansaldi (1'st Palacio); Medel, Kondogbia (36'st Joao Mario ); Candreva, Banega, Perisic ; Icardi.
A Disposizione: Carrizo, Santon, Sainsbury, Nagatomo, Andreolli, Gabriel Barbosa, Brozovic, Biabiany.
All. Pioli.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.

Siamo allo sfascio più totale. L’Inter riesce a perdere a Crotone e a complicare ulteriormente la sua corsa verso l’Europa. L’uno-due di Falcinelli a metà del primo tempo suona come una sentenza inappellabile e a poco serve un secondo tempo giocato nella metà campo avversaria con un’Inter nettamente a trazione anteriore (in campo contemporaneamente Icardi, Candreva, Banega, Perisic, Eder e Palacio). Il classico elefante che partorisce il topolino. Il gol di D’Ambrosio serve solo per tenere vive le speranze fino al 90esimo.
I grandi propositi della vigilia ricchi di fiducia e ottimismo si spengono presto. Dopo pochi minuti inizio ad avere sinistri presagi

TRE PUNTI: IL MINIMO SINDACALE PER L'EUROPA

Ad un certo punto ti fanno anche passare la voglia di parlare d’Inter. Parlare poi di cosa? Di una stagione che al 5 novembre è già bella che andata a puttane? Di un allenatore esonerato dopo 84 giorni senza avergli dato il tempo di esprimere il proprio calcio? Di uno spogliatoio che crede di poter fare quello che vuole? Di una dirigenza assente? Di una società che non riesce a decidere chi debba essere il nuovo allenatore e che per sceglierlo ha deciso di fare dei casting in stile Grande Fratello? Di un nuovo allenatore che probabilmente sarà uno sconosciuto ai più?
Questo è quello che scrissi un girone fa, quando il successore di De Boer sembrava Marcelino. Poi invece arrivò Pioli e a rileggere quelle parole ci si accorge di come tutto sia cambiato in cinque mesi. Soprattutto per quella stagione che al 5 novembre sembrava fosse andata a puttane e che invece è stata raddrizzata (seppur parzialmente, anche se non dobbiamo scordarci che fino a due-tre settimane fa eravamo in piena corsa per un posto in Champions League). Stagione che, realisticamente, potrebbe finire con un quarto posto. E quel 5 novembre avremmo firmato ad occhi chiusi per un quarto posto.

sabato 8 aprile 2017

Palla Al Centro. MADRID, E' SEMPRE SUPERDERBY !!!!!

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Il derby di Madrid tra merengues e colchoneros e la sfida in Bundesliga tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund sono il menù forte del weekend. Da non perdere Lazio-Napoli in Serie A e, considerando i campionati minori, le sfide al vertice in Croazia e Svizzera

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 SERIE A (Italia) – 31^ Giornata 
Lazio-Napoli è la sfida principale di questo turno di campionato. Le due squadre sono divise da quattro punti e un’eventuale vittoria dei biancocelesti potrebbe riaprire il discorso Champions. La Juventus ospita il Chievo mentre la Roma va a Bologna. Da non perdere Empoli-Pescara, con gli abruzzesi che si giocano le residue speranze di salvezza.

Sabato 8 Aprile ore 15
EMPOLI-PESCARA
L’unico confronto in Serie A risale alla stagione 1987/’88, quando i già retrocessi empolesi sconfissero per 3-2 i biancazzurri, salvatisi con 4 lunghezze sugli avversari. Incocciati ed Ekström firmarono di testa le prime due reti e Cucchi siglò il 3-0 su rigore; poi un nuovo tiro dal dischetto di Gian Piero Gasperini e il gol di Galvani accorciarono soltanto le distanze.

Sabato 8 Aprile ore 18
ATALANTA-SASSUOLO
La prima in massima serie venne vinta dai neroverdi, 2-0 con la bellissima doppietta di Nicola Sansone. L’anno scorso ci fu anche l’unico pareggio all’Atleti Azzurri fra le due: vantaggio di Berardi e pareggio del capitano Denis, al suo ultimo gol con la Dea, 1-1.

Sabato 8 Aprile ore 20.45
JUVENTUS-CHIEVO
Il ChievoVerona non ha mai vinto nella Torino bianconero. Su un totale di 14 precedenti ne ha pareggiati 4 e persi 9, in campionato è riuscito a strappare appena 4 punti. Da ricordare quello della stagione 2008-2009, un meraviglioso 3-3 sancito soprattutto dalla tripletta di Sergio Pellissier, che risponde in momenti alterni ai gol di Chiellini e Iaquinta, oltre che all’autorete di Mantovani.

venerdì 7 aprile 2017

CARESSA SU CALCIOPOLI "LA JUVE CHIESE LA MIA TESTA"

Pesanti accuse quelle che Fabio Caressa, telecronista e giornalista di Sky, fa all’indirizzo della Juventus riferendosi all’epoca di Calciopoli (questo per dire che in fondo non dice niente di nuovo, semmai conferma quello che abbiamo sempre detto e che i tifosi juventini continuano a negare) durante la rassegna "Il Valore dello Sport" all’Università Bocconi di Milano:
"Nel 2006 pensavo ci fosse qualcosa, ma non a quel livello lì. Moggi ha pensato non solo di poter fare qualcosa per la Juve ma ha pensato di poter fare quello che voleva per tutto il campionato. Ci sono decine di sentenze su questo ormai. Lui pensava di poter decidere su chi doveva retrocedere e altro, questo non era possibile. Poi negli anni si scopriranno sotto che ci sono state anche lotte, magari anche interne alla famiglia e nella Juventus in quel periodo. C’era grande incredulità e poi è arrivato il Mondiale dove c’era grande voglia di rivalsa perché venivamo un po’ derisi, giustamente. E’ stata una pagina molto brutta e io sono stato testimone di quello che accadeva, pochi mesi prima che accadesse.

giovedì 6 aprile 2017

PIOLI: MI SENTO DA INTER (e non vedo nessuna alla porta…)

Intervistato da Bruno e Alessandro Longhi, Stefano Pioli ha parlato a Top Calcio 24. Un Pioli a 360° che parla di presente e futuro nerazzurro.
Si riparte dopo l'inatteso ko con la Samp: "Veniamo da uno stop inaspettato ma dobbiamo tenere la media punti alta per ottenere il miglior piazzamento possibile per potenziare la squadra e costruire un futuro importante. La sosta ci ha tolto qualcosa più che altro a livello mentale per tutti i 95 minuti. Abbiamo pagato sicuramente l'aver avuto via 13 giocatori per una decina di giorni".

Le difficoltà nel salire su un treno in corsa "Iniziare a lavorare in stagione in corso è sicuramente una difficoltà ulteriore perché devi affrettare alcuni procedimenti: c'è meno tempo per conoscere i giocatori, entrare nelle loro teste e trasmettere i valori di gioco. Le prossime otto partite sono importantissime per fare dei bilanci, è chiaro che la media punti è una cosa concreta e quindi significa che il lavoro che stiamo facendo abbia dato dei buoni risultati".

mercoledì 5 aprile 2017

CUORE NAPOLI, MA IL CORE 'NGRATO HIGUAIN LO PUNISCE

COPPA ITALIA 2016-2017 – Semifinale di Ritorno
NAPOLI-JUVENTUS 3-2
32’ Higuain - 53’ Hamsik - 59’ Higuain – 61’ Mertens – 66’ Insigne

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (dal 36' s.t. Allan), Diawara, Hamsik (dal 30' s.t. Pavoletti), Callejon, Milik (dal 15' s.t. Mertens), Insigne. (Rafael, Sepe, Strinic, Jorginho, Maggio, Maksimovic, Rog, Albiol). All. Sarri
JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Dani Alves, Bonucci, Benatia, Alex Sandro; Rincon (dal 25' s.t. Pjanic), Khedira; Cuadrado, Dybala (dal 30' s.t. Barzagli), Sturaro (dal 40' Lemina); Higuain. (Buffon, Audero, Chiellini, Marchisio, Lemina, Asamoah, Rugani, Lichtsteiner, Mandragora). All. Allegri
ARBITRO: Banti

Sarà Juventus-Lazio la finale di Coppa Italia 2017, così come era facilmente intuibile dopo le sfide dell’andata. Il Napoli di Sarri, pur battendo i bianconeri 3-2 al San Paolo, non sono riusciti a rimontare l'1-3 dell'andata. Protagonista di serata il grande ex, Gonzalo Higuain, autore della doppietta decisiva che ha reso più dolce la sconfitta.
Ha vinto il Napoli, ma festeggiano i bianconeri che per il terzo anno consecutivo approdano in finale dove troveranno la Lazio, già battuta nel 2015. Il 3-2 premia la voglia di vittoria degli azzurri di Sarri, ma non basta per rendere meno amara l'eliminazione per mano del grande ex, Gonzalo Higuain, fischiatissimo prima, durante e dopo la doppietta decisiva.
Alla mezz'ora l'episodio che cambia l'inerzia della partita: prima l'errore di Chiriches non sfruttato da Rincon, poi il destro da fuori area di Higuain che ha sorpreso Reina sul primo palo per il vantaggio della Juventus.

martedì 4 aprile 2017

LAZIO, DOLCE SCONFITTA: E' IN FINALE DI COPPA ITALIA

COPPA ITALIA 2016-2017 – Semifinale di Ritorno
ROMA-LAZIO 3-2
37’ Milinkovic – 43’ El Shaarawy – 56’ Immobile – 66’ Salah – 90’ Salah

ROMA (4-2-3-1) Alisson; Rüdiger, Manolas, Juan Jesus (dal 1' s.t. Bruno Peres), Emerson; Strootman, Paredes (dal 36' s.t. Totti); Salah, Nainggolan, El Shaarawy (dal 26' s.t. Perotti); Dzeko (Szczesny, Lobont, Vermaelen, Fazio, Mario Rui, Gerson, Grenier, De Rossi). All. Spalletti.
LAZIO (3-5-2) Strakosha; Bastos, De Vrij (dal 1' s.t. Hoedt), Wallace; Basta, Milinkovic, Biglia (dal 26' s.t. Murgia), Lulic, Lukaku; Felipe Anderson (dal 12' s.t. Keita), Immobile (Adamonis, Vargic, Patric, Radu, Crecco, Luis Alberto, Lombardi, Djordjevic, Tounkara). All. Inzaghi.
ARBITRO Rizzoli di Bologna.

La Lazio è la prima finalista della Coppa Italia 2017. I biancocelesti forti del 2-0 dell’andata eliminano la Roma nel derby di Coppa Italia e approdano alla finale nonostante la sconfitta per 3-2. A condannare la squadra di Spalletti sono, come nel match d’andata, ancora Milinkovic-Savic e Immobile. Il serbo sblocca il match al 37esimo, l'attaccante trova il 2-1 al 56esimo. Inutili il momentaneo 1-1 di El Shaarawy a due minuti dall’intervallo e la doppietta di Salah (66' e 90'). Ora la vincente di Napoli-Juve che si giocherà domani sera (i bianconeri partono dal 3-1 dell’andata).
Lo 0-2 dell'andata non lascia troppe alternative alla Roma, che fa la partita, mentre i biancocelesti provano a chiudere tutti gli spazi e, una volta recuperata palla, vanno subito in verticale per azionare Anderson e Immobile.

LA CHAMPIONS E’ ANDATA, E ANCHE L’EUROPA LEAGUE…

Ieri pomeriggio avevamo ancora qualche remota speranza di centrare un terzo posto molto difficile ma non impossibile. Oggi invece è diventata complicata anche la qualificazione all’Europa League. Vedi a volte come cambiano le cose nell’arco di 90 minuti…
Che non fosse serata l’avevo intuito già dopo qualche minuto, tanto che intorno alla mezzora mi sono detto tra me e me che sarebbe finita 0-0. Poi il gol di D’Ambrosio aveva cambiato l’inerzia della partita dalla nostra parte. Prima della débâcle del secondo tempo.
Mi verrebbe da dire che un girone fa avevamo ben altre prospettive e che a metà novembre probabilmente avremmo messo la firma per arrivare ad aprile in corsa per un posto in Europa League. Ma è una considerazione che lascia il tempo che trova. Soprattutto dopo che per quattro mesi abbiamo assaporato l’ebbrezza della grande rimonta. Rimonta vanificata nelle ultime due partite (se avessimo portato a casa le due vittorie ora saremmo saldamente al quarto posto a pari punti con la Lazio con il Napoli distante quattro lunghezze che deve affrontare sia noi che i biancocelesti, entrambi in trasferta).

lunedì 3 aprile 2017

GAME OVER INTER: LA SAMP SPEGNE I SOGNI DI TERZO POSTO

Serie A 2016-2017 – 30^ Giornata
INTER - SAMPDORIA 1 - 2
35' D'AMBROSIO – 50’ Schick – 85’ Quagliarella (rig.)

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Medel, Miranda, Ansaldi; Gagliardini (1' st Kondogbia), Brozovic; Candreva, Banega (21' st Eder), Perisic (33' st Joao Mario); Icardi.
A disp.: Carrizo, Sainsbury, Andreolli, Murillo, Santon, Nagatomo, Biabiany, Gabigol, Palacio.
All.: Pioli
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Sala (16' Bereszynski), Silvestre, Skriniar, Dodò (25' st Regini); Linetty, Torreira, Barreto; Bruno Fernandes (16' st Alvarez); Schick, Quagliarella.
A disp.: Puggioni, Falcone, Pavlovic, Simic, Praet, Palombo, Djuricic, Cigarini, Budimir.
All.: Giampaolo
Arbitro: Celi di Bari

Poteva e doveva essere la partita del riscatto. E’ stata la partita che mette una pietra sulle nostre speranze di arrivare al terzo posto e complica parecchio anche il nostro cammino verso l’Europa League. La Sampdoria infatti dopo 21 anni sbanca San Siro e porta a casa una vittoria inimmaginabile alla vigilia battendo un’Inter decisamente sottotono e ben lontana dalla squadra grinta e cuore che ci aveva entusiasmato fino a qualche settimana fa.
Pioli preferisce Brozovic a Kondogbia. E’ questa l’unica novità di una formazione che per il resto viene confermata in toto con Banega ancora una volta preferito a Joao Mario e Medel centrale difensivo al posto di Murillo.
La prima azione pericolosa nasce da Miranda che accende Perisic sulla sinistra con un preciso lancio. Il croato resiste alla chiusura di Sala e cross all’indietro per Banega che da ottima posizione centra Viviano. Il pallone arriva a Candreva che ha il tempo di mirare, ma calcia malissimo sul fondo.

TERZO POSTO, NON SARA' SEMPLICE MA... CREDIAMOCI !!!

La brusca frenata di Torino ha ridimensionato le nostre ambizioni? Forse sì, o forse no. Certo, i due punti persi pesano come un macigno sulla corsa al terzo posto, ma non è che prima avevamo la strada in discesa e ora all'improvviso la strada è diventata in salita. Era già complicato e difficile prima e continua ad esserlo ora. E se fino a due settimane fa ci credevamo, perché ora non dovremmo crederci più? Crediamoci. Ora più che mai. E' una mission impossibile, ma quanto mai noi interisti abbiamo scelto le missioni facili?


sabato 1 aprile 2017

Palla Al Centro. NAPOLI-JUVENTUS, PER UN WEEKEND AD ALTA TENSIONE

 PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 


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 SERIE A (Italia) – 30^ Giornata 
Sabato 1 Aprile ore 18
SASSUOLO-LAZIO

Sabato 1 Aprile ore 20.45
ROMA-EMPOLI


venerdì 31 marzo 2017

IL LATO OSCURO DELLA FOZZA (INDA)

Il 5 aprile di un anno fa giornalisti molto bravi scoprivano che tale Mr. Zhang - cinese, 54 anni, sguardo austero, volendo anche un bell’uomo - era interessato all’Inter. “Come semplice partner di Thohir”, si diceva.
Si presentava come patron della Suning Commerce Group (valore aziendale: 11,7 miliardi di euro. Patrimonio personale: 7,43 miliardi di euro. Posizione nella classifica Forbes: 162° al mondo).
Col crescere delle “voci” aumentava l’eco di quelli che “i cinesi sono il male, occhio ai cinesi, i cinesi fanno fallire tutto, i cinesi puzzano, cacca e pipì”.
Benissimo. Eccoli qui i cinesi “cacca e pipì”, raccontati in maniera disordinata ma assai completa in quello che definiremo “cazzutissimo primo anno italiano di un cinese con le idee abbastanza chiare”.
Sottotitolo: “Zhang non ti assume alla partita di calcetto, meglio se gli mandi il curriculum”.
Ringraziando Claudio Savelli per la sommaria raccolta dati (molte cose ci saranno certamente sfuggite), vi invitiamo a leggere d’un fiato quanto segue, tenendo ben presente l’assunto “i cinesi sono il male, cacca e pipì”.

giovedì 30 marzo 2017

MONDIALE A 48 SQUADRE: INIZIA A PRENDERE FORMA

Il Mondiale a 48 squadre, voluto fortemente dal presidente della Fifa Gianni Infantino e che vedrà il suo debutto nel 2026, sta prendendo forma. Il Paese organizzatore è qualificato di diritto. L'Europa porterà 16 nazionali alla fase finale, 8 l'Asia, 9 l'Africa, 6 il Nord e Centro America, 6 il Sudamerica e 1 l'Oceania, che finora non aveva il posto fisso. Per designare le ultime due squadre ci sarà un torneo di ripescaggio tra sei squadre.
Adesso toccherà al Consiglio della Fifa ratificare il documento prodotto nel corso della prossima sessione in programma il 9 maggio a Manama (Bahrain), due giorni prima del 67° congresso della stessa Fifa.
Ma come sono stati assegnati i 16 posti in più? La Uefa passa da 13 a 16 qualificate di diritto, la Conmebol da 4,5 a 6, la Caf da 5 a 9, la Concacaf da 3,5 a 6, l'Afc da 4,5 a 8 e infine l'Oceania avrà una partecipante certa, mentre finora la vincitrice si garantiva solo lo spareggio con la quinta dell'Asia.

mercoledì 29 marzo 2017

TORNEO DI VIAREGGIO, PER IL SASSUOLO E’ UN TRIONFO DI RIGORE

E' il Sassuolo  a portare a casa la 69esima edizione del Torneo di Viareggio.. Primo successo in Versilia per il club emiliano, che mette in bacheca anche il suo primo titolo Primavera. Lo fa al termine di un incredibile percorso netto ai calci di rigore. Dopo aver eliminato Fiorentina, Inter e Torino ai rigori, i ragazzi di Mandelli mettono k.o. dal dischetto anche l'Empoli e festeggiano un trofeo che è un premio alla gestione del settore giovanile sotto la guida di Francesco Palmieri. Aveva fatto cose ottime al Parma e dopo il fallimento si è trasferito a Sassuolo, portando con sé staff e molti giocatori. Il rigore decisivo lo firma Scamacca, l'ex talento della Roma scappato al Psv a 16 anni e ora tornato in Italia in maglia neroverde. Due anni fa, nella prima gara a Viareggio col Psv, aveva fatto fare brutta figura a Gigio Donnarumma. Oggi si è preso la soddisfazione di realizzare il gol del 2-2 che ha portato ai supplementari e il rigore decisivo per il 6-4 finale.

Esulta il tecnico Mandelli che nel 1986 aveva vinto la Coppa Carnevale da giocatore dell'Inter. Boccone amaro per i toscani che, come nel 2008 contro l'Inter, terminano i regolamentari sul 2-2 e poi perdono ai rigori.

martedì 28 marzo 2017

EDER-BONUCCI: L'ITALIA DI SCORTA BATTE L'OLANDA

Amichevole
OLANDA-ITALIA 1-2
10' Romagnoli (aut.) - 11' Eder - 32' Bonucci

OLANDA (4-3-3): Zoet; Tete, Hoedt, Martins Indi, Blind; Wijnaldum (32' st Toornstra), Strootman (1' st Vilenha), Klaassen (38' st Sneijder); Lens, Depay, Promes (43' Berghuis).
A disp.: Vorm, Cillessen, Veltman, Karsdorp, De Ligt, Viergever, De Jong, Dost.
All.: Grim
ITALIA (3-4-1-2): Donnarumma; Rugani, Bonucci, Romagnoli; Zappacosta (17' st Spinazzola), De Rossi (37' Gagliardini), Parolo, Darmian (43' D'Ambrosio); Verratti (45' st Verdi); Eder (24' st Petagna), Immobile (8' st Belotti).
A disp.: Buffon, Meret, Astori, De Sciglio, Candreva, Insigne, Politano, Sansone.
All.: Ventura
Arbitro: Eriksson (Svezia)

L’Italia dei debuttanti e delle seconde linee batte 2-1 l’Olanda in amichevole e continua a dare segnali di crescita. Certo alcuni meccanismi sono ancora da migliorare, ma gli Azzurri stanno dimostrando di poter arrivare lontano puntando sul collettivo.
Gli spalti dell'Amsterdam ArenA sono gremiti e tutto sommato entusiasti, nonostante il momento un po' così degli oranje. C'è affollamento anche di uomini indicati come possibili successori dell'esonerato Blind: ci sono Van Gaal, Gullit e Seedorf, addirittura premiato prima del match. In panchina per ora c'è Fred Grim, traghettatore che resterà tale, a giudicare dalla prestazione dei suoi di stasera.

Formalmente quella tra Olanda ed Italia è solo un'amichevole, ma sostanzialmente i giocatori in campo ci mettono l'enfasi delle gare più importanti. Non è un caso che i tre gol della partita arrivino nei primi 30' di gioco. Segno di come la sfida sia particolarmente sentita, indipendentemente dalla posta in palio.

lunedì 27 marzo 2017

NEL 2007 ERANO I 50 GIOVANI PIU' INTERESSANTI DEL MONDO: CHE FINE HANNO FATTO OGGI?

Nel 2007 il magazine calcistico World Soccer ebbe la brillante idea di stilare una lista dei 50 giovani talenti più interessanti, 50 giovani che, secondo loro, avrebbero sfondato e conquistato i palcoscenici del calcio mondiale.
Stilare liste del genere è quasi sempre un’impresa titanica, visto che nessuno, nemmeno i talent scout più lungimiranti, possono sapere con certezza quello che succederà nella carriera di un giovane calciatore che si appresta a diventare grande. Però, ovviamente, si può provare a fare delle ipotesi. E, in questo caso, questa lista, letta a dieci anni di distanza, dimostra che a volte ci si prende e a volte si prendono invece cantonate colossali.
Andiamo a leggere, allora, questa lista di giovani talenti, e, soprattutto, andiamo a scoprire, più tardi, quanti tra loro hanno effettivamente sfondato e quanti hanno fatto una brutta fine. Ma faremo di più, vi diremo anche dove sono finiti oggi alcuni dei nomi più bizzarri di questa lista.
Insomma, ci sarà parecchio da divertirsi. Questa, dalla posizione numero 50 alla numero 1, la lista stilata nel 2007 da World Soccer.

domenica 26 marzo 2017

ANDORRA, PRIMO PUNTO CONQUISTATO DOPO 12 ANNI (e 58 sconfitte)

Lo 0-0 tra Andorra e Isole Far Oer vale un pezzo di storia del calcio europeo. Con il pareggio conquistato tra le mura amiche, l’Andorra ha conquistato il suo primo punto in gare ufficiale dopo ben 12 anni. Il pareggio contro le Isole Far Oer interrompe una striscia negativa che durava da 58 partite: l’ultima gara chiusa in positivo risaliva infatti al lontano settembre 2005, in occasione del match contro la Finlandia, conclusosi sul punteggio di 0-0. Al triplice fischio l’Estadi Nacional di La Vella è esploso di gioia per lo storico traguardo raggiunto dopo oltre un decennio. Dopo 58 sconfitte consecutive in partite ufficiali (32 valide per le qualificazioni agli Europei e 26 per le qualificazioni mondiali), l’Andorra spezza la maledizione, con la speranza di non dover aspettare altri 12 anni per conquistare un altro punto.

sabato 25 marzo 2017

JUVE, ESCAMOTAGE "NAZIONALI" PER MARCARE VISITA (c'é la doppia sfida col Napoli....)

La disperazione di Barzagli
per non poter giocare contro l'Olanda. 
Nazionale? No, grazie. Non è certo un mistero che ormai la Nazionale interessi poco. I tifosi la seguono a stento (salvo riscoprire lo spirito patriottico in occasione di Europei e Mondiali) e anche le società di calcio e soprattutto i calciatori la vedono come un fastidioso contrattempo che eviterebbero volentieri.

Ma quando la patria chiama che fare? Si può non rispondere? Certo che no, ma si può comunque trovare un comodo escamotage per “marcare visita” (per usare un termine che chi ha fatto il servizio di leva conosce bene). E così capita, per una strana casualità, che la Juventus si veda rientrare anticipatamente i suoi giocatori sparsi per il mondo con le Nazionali alla vigilia di un doppio confronto col Napoli decisivo per campionato e Coppa Italia (anche se in entrambe le competizioni i bianconeri sono in situazione favorevole visto il vantaggio in campionato su Roma e Napoli e il 3-1 con cui hanno battuto i partenopei all’andata). I primi a ritornare a casa sono stati Dani Alves e Higuain.

venerdì 24 marzo 2017

DE ROSSI-IMMOBILE: L'ITALIA A TRAZIONE ANTERIORE VA

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Girone G
ITALIA-ALBANIA 2-0
12' De Rossi (rig.) – 71’ Immobile

ITALIA (4-2-4): Buffon; Zappacosta, Barzagli, Bonucci, De Sciglio; De Rossi, Verratti; Candreva, Belotti, Immobile, Insigne.
A disp.: Donnarumma, Meret, Romagnoli, Rugani, Darmian, D'Ambrosio, Parolo, Gagliardini, Verdi, Eder, Petagna, Sansone.
Ct.: Ventura
ALBANIA (4-5-1): Strakosha; Hysaj, Ajeti, Veseli, Agolli; Lila (22' st Sadiku), Basha (42' st Latifi), Kukeli, Memushaj, Roshi (34' st Grezda); Chikalleshi.
A disp.: Hoxha, Shehi, Alla, Aliji, Abrashi, Xhaka, Hyka, Balaj, Llullaku.
Ct.: De Biasi.
Arbitro: Vincic

Un gol per tempo sono bastati all'Italia di Ventura, alla prima vittoria interna da ct, per battere l'Albania 2-0 nel match valido per le qualificazioni al Mondiale di Russia 2018. Gli azzurri, che salgono a quota 13 punti al pari della Spagna, sbloccano il match con un calcio di rigore di De Rossi per fallo di Basha su Belotti. Al 71esimo arriva il raddoppio firmato da Immobile con un colpo di testa preciso. Nella ripresa gara sospesa per nove minuti a causa delle intemperanze dei tifosi ospiti.
Ventura conferma il 4-2-4 provato a Coverciano. Candreva e Insigne esterni offensivi, con Immobile-Belotti attaccanti centrali. Alle loro spalle le coppie Verratti-De Rossi e Barzagli-Bonucci, con Zappacosta e De Sciglio laterali della linea a quattro difensiva.
Cikalleshi dopo un minuto calcia in diagonale dalla sinistra dell'area e mette fuori di poco. La squadra ospite preme, ma l'Italia reagisce e all'undicesimo conquista un calcio di rigore che De Rossi non sbaglia, portando in vantaggio gli azzurri.

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AVVISO

Questo è un BLOG NERAZZURRO pertanto rivolto soprattutto ai tifosi dell’Inter. Mi piacerebbe però che diventasse UN BLOG PER TUTTI. Dove gli interisti si sentano a casa ma dove tutti gli altri non si sentano estranei. Un blog rivolto a tutti gli appassionati di calcio non solo a quelli con cui condivido l’amore per i colori nerazzurri. Pertanto tutti i tifosi sono ben accetti a patto che mantengano un comportamento sportivo e civile. Potete scherzare, prendere in giro, fare sfottò purché non si superino i limiti dell’educazione e del rispetto. Questo vale per tutti, interisti e non. Grazie!!!