ARTICOLI RECENTI

venerdì 31 agosto 2018

INTER, COSA DOBBIAMO ASPETTARCI?

Non so voi, ma io non so proprio cosa aspettarmi da domani sera. Sulla carta la trasferta di Bologna non presenta particolari insidie. La formazione rossoblu è reduce da una sconfitta casalinga con la Spal e da un pareggio col Frosinone non certo entusiasmante. La formazione di Inzaghi non se la passa troppo bene e dunque non dovrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile per una squadra che molti avevano indicato come anti-Juve o che comunque punta alle zone di vertice della classifica.

Il guaio è che noi non ce la passiamo certo meglio degli emiliani visto che dopo la brutta sconfitta col Sassuolo è arrivato un pareggio col Torino dopo una prestazione a doppia faccia (quasi perfetta nel primo tempo, orribile nella ripresa). Alla luce dei nostri primi 180 minuti non ci metterei la mano sul fuoco sul fatto che avremo vita facile al Dall’Ara. Non dico che perderemo (sinceramente contro questo Bologna sarebbe uno smacco davvero esagerato), ma non è escluso che i padroni di casa riescano a strapparci un punto (scusate se vi sembro pessimista, ma onestamente preferisco prepararmi al peggio).

EUROPA LEAGUE: FORTUNA MILAN, SFORTUNA LAZIO

Il Milan sorride, la Lazio meno: questi gli stati d'animo dopo il sorteggio dei gironi di Europa League. I rossoneri hanno evitato i pericoli Chelsea e Arsenal pescando l'Olympiacos, il Real Betis di Siviglia e il Dudelange, prima storica squadra lussemburghese ad essersi qualificata nella fase finale di un torneo Uefa. Urna amara per i biancocelesti che sfideranno Marsiglia, Eintracht Francoforte e Apollon Limassol.

LAZIO. Poteva andare sicuramente meglio alla squadra di Inzaghi, inserita in prima fascia. E invece i biancocelesti dovranno affrontare l'ostico Marsiglia, finalista nella scorsa edizione, e l'Eintracht Francoforte vincitrice della Coppa di Germania. A completare il gruppo c'è l'Apollon Limassol, squadra cipriota già affrontata dall'Atalanta nell'ultima Europa League.

giovedì 30 agosto 2018

INTER E NAPOLI: GIRONE INFERNALE. JUVENTUS E ROMA: GIRONE ABBORDABILE

È andata male, anzi malissimo, a Napoli (Psg, Liverpool e Stella Rossa) e Inter (Barca, Tottenham e Psv), più abbordabile il girone della Juventus (United, Valencia e Young Boys) e della Roma (Real, Cska Mosca e Viktoria Plzen). Questo l’esito dei sorteggi dei gironi di Champions League svoltosi oggi pomeriggio a Montecarlo.

JUVENTUS – Girone alla portata dei bianconeri che se da un lato trovano sulla loro strada un avversario parecchio duro come il Manchester United di Morinho e dell’ex Paul Pogba (anche se ultimamente i Red Devils non se la passano troppo bene), dall’altro affronteranno Valencia e Young Boys, due formazioni decisamente alla portata della formazione allenata da Massimiliano Allegri.

mercoledì 29 agosto 2018

E ANCORA LO FANNO PARLARE...

“I boss veri, quelli che comandano con un’impercettibile declinazione dello sguardo, si percepiscono come uomini virtuosi. Da Al Capone in giù. Luciano mi piace perché è un boss da manuale, cinematografico, e anche un italiano vero. Ha il culto della famiglia, il capello tinto, gioca a carte, gli piace sedere a capotavola, fuma il sigaro in faccia alla gente e ha la statua di Padre Pio in giardino. E quando ha finito di mangiare ha la patacca di sugo al centro della camicia come un colpo al cuore. Lui è un onestissimo prototipo e di questo gli sono riconoscente, nel senso che si fa riconoscere. Colossale granchio pensarlo in braghe e ozi da pensionato.
Lucianone è più vivo che mai. Lo hanno radiato ma non sdraiato. Il suo sguardo è sempre quello di un boss. Sembra fissare il vuoto, ma solo perché devi essere tu a meritarti il diritto di essere accolto nel suo raggio. Adesso ha imparato a giocare anche a burraco e naturalmente odia perdere. Infatti, vince.”

martedì 28 agosto 2018

TEMPI DIFFICILI PER LO SPECIAL ONE

Più che un Monday Night è stata una horror night per José Mourinho e il suo Manchester United, travolto all'Old Trafford 3-0 dal Tottenham.
I Red Devils hanno già rimediato due sconfitte nelle prime tre giornate di campionato e il portoghese è finito inevitabilmente nel mirino della critica per un gioco praticamente inesistente.
Ma lo Special One non ha certo perso il suo carisma e la sua grinta e nella conferenza stampa del dopo gara si è scagliato contro un giornalista rivendicando il suo orgoglio e il suo palmares "I nostri tifosi ci hanno applaudito perché sono più intelligenti, non ascoltano quello che scrivete sui giornali e dite in tv. Stasera abbiamo perso 3-0, ma 3 sono anche i titoli di Premier League che ho in bacheca. Ho vinto più Premier io di tutti gli altri allenatori di questo campionato messi insieme: 3-2... Merito rispetto!".

lunedì 27 agosto 2018

ESSERE FIDUCIOSI NONOSTANTE LO STATO SEMI-COMATOSO DELL’INTER

“Dottore, come sta il paziente?”
“E’ ancora malconcio”
“Ma si riprenderà?”
“Possiamo solo sperare che si riprenda al più presto, più resterà in questo stato semi-comatoso e più sarà difficile che riesca a riprendersi completamente”.
Ecco, in questo momento l’Inter è come un paziente in stato semi-comatoso. Nessuno può dire se e quando si riprenderà. E più resterà in questo stato e più le sue condizioni peggioreranno.

Come abbiamo più volte detto e scritto non ci aspettavamo un inizio di campionato così negativo. Tra Sassuolo e Torino avevamo messo in preventivo di fare bottino pieno o, nella peggiore delle ipotesi, portare a casa almeno 4 punti. E invece la partenza è di quelle orribili. Un punto in due gare. Come fece De Boer due stagioni fa (sconfitta a Verona col Chievo e pareggio casalingo con il Palermo) e Gasperini nella stagione 2011-2012 (sconfitta 4-3 a Palermo e 0-0 casalingo con la Roma). Solo Radice nella stagione 1983-84 riuscì a fare peggio perdendo le prime due gare contro Lazio e Sampdoria (in quella stagione si dovette attendere fino alla quinta giornata per ottenere la prima vittoria).

domenica 26 agosto 2018

INTER PRIMO TEMPO D’ILLUSIONE, SECONDO TEMPO DI DELUSIONE

Serie A 2018-2019 –2^ Giornata
INTER - TORINO 2 - 2
6' PERISIC - 32' DE VRIJ – 55’ Belotti – 68’ Meité

INTER (3-4-2-1): Handanovic; Skriniar, De Vrij, D'Ambrosio; Vrsaljko (25' st Keita Balde), Vecino, Brozovic, Asamoah (20' st Dalbert); Politano (46' st Lautaro), Perisic; Icardi.
A disp.: Padelli, Gagliardini, Karamoh, Ranocchia, Nainggolan, Joao Mario, B. Valero, Miranda, Candreva.
All.: Spalletti
TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Moretti; De Silvestri, Soriano (15' st Ljajic), Rincon, Meité, Ansaldi (22' Ola Aina); Iago Falque (42' st Lukic), Belotti.
A disp.: Ichazo, Rosati, Edera, Berenguer, Djidji, Bremer, Zaza.
All.: Mazzarri
Arbitro: Mazzoleni

Quarantacinque minuti di illusione e quarantacinque minuti di delusione. Così si può riassumere la partita di questa sera dell’Inter. Un primo tempo fantastico dove l’Inter ha giocato benissimo, ha sbloccato subito con Perisic e ha raddoppiato poco dopo la mezzora con De Vrij. Sembrava una partita in discesa e invece nel secondo tempo arriva il crollo totale. Belotti e Meite raddrizzano il match per il Torino e per l’Inter è notte fonda. Un punto dopo due giornate. Siamo sicuri di essere noi l’anti-Juve?

Spalletti opta per la difesa a tre con D’Ambrosio, Skriniar e De Vrij. A centrocampo Vrsaljko e Asamoah sugli esterni e Vecino-Brozovic in mezzo, in avanti il tridente Politano-Icardi-Perisic.

sabato 25 agosto 2018

E' ORA DI PORTARE A CASA LA VITTORIA...

Ci saremmo aspettati un inizio di stagione leggermente diverso. Dopo i grandi proclami dell’estate, non ci saremmo mai aspettati di andare a giocare contro il Sassuolo e 1) perdere ancora una volta; 2) giocare una pessima partita. Ma, come si suol dire, inutile piangere sul whisky versato (o era il latte versato?).
Quindi pedalare e guardiamo oltre, ossia alla sfida col Torino di domani sera. Perché se partire con una sconfitta non è il massimo, figuriamoci con uno zero alla casella vittorie dopo due partite. La sfida di domani sera contro i granata è di quelle delicate. La formazione torinese è un avversario tosto, ha un buon organico, giocatori che possono cambiare la partita da un momento all’altro e, cosa da non sottovalutare, hanno il dente avvelenato per aver perso immeritatamente una settimana fa contro la Roma. Anche loro come noi sono stati vittime di decisioni arbitrali discutibili (abbiamo iniziato proprio bene…) e sperano di riscattarsi venendo a fari punti a San Siro (cosa che peraltro gli è riuscita in più di un’occasione nelle ultime stagioni).

venerdì 24 agosto 2018

SERIE B: UN'ESTATE COMPLICATA, MA ORA SI PARTE !!!

 LATO BAppunti sulla Serie Cadetta 
Dopo un’estate complicata che ha visto il fallimento di alcune grosse squadre, la nuova stagione del campionato di Serie B (che da quest’anno si chiamerà Serie BKT per ragioni commerciali) inizia questa sera con l’anticipo della prima giornata tra Brescia e Perugia.
Un’estate complicata perché la decisione della Lega Serie B di non rimpiazzare le tre squadre fallite (e giocare quindi un campionato a 19 squadre) ha creato delle divergenze tra la stessa lega, sostenuta dalla FIGC commissariata, e il sindacato dei calciatori (AIC), a cui si aggiungono le sei squadre attualmente in Serie C ancora in lizza per il ripescaggio.
La riduzione è stata comunicata dal presidente della lega, l’avvocato Mauro Balata, lo scorso 10 agosto, in seguito alle esclusioni di Cesena, Bari e Avellino decise nelle settimane precedenti per motivi economici. La diminuzione delle squadre del campionato ha escluso quindi l’ipotesi di rimpiazzare le tre società mancanti con dei ripescaggi.

domenica 19 agosto 2018

CHI BEN COMINCIA... (e noi iniziamo male...)

Serie A 2018-2019 – 1^ Giornata
SASSUOLO - INTER 1 - 0
27’ Berardi (rig.)

SASSUOLO (4-3-3) Consigli; Lirola, Magnani, Ferrari, Rogerio; Duncan, Magnanelli, Bourabia (dal 19' s.t. Sensi); Berardi, Boateng (dal 40' s.t. Babacar), Di Francesco (dal 29' s.t. Boga).
A Disposizione: Pegolo, Satalino, Dell'Orco, Adjapong, Sernicola, Locatelli, Djuricic, Odgaard, Matri.
All. De Zerbi.
INTER (4-2-3-1) Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Miranda, Dalbert (dal 1' s.t. Perisic); Brozovic (dal 41' s.t. Karamoh), Vecino; Politano, Martinez (dal 24' s.t. Keita), Asamoah; Icardi.
A Disposizione: Padelli, Vrsaljko, Skriniar, Ranocchia, Candreva, Gagliardini, Borja Valero.
All. Spalletti.
ARBITRO Mariani.

Deluso? Abbastanza. Incazzato? Non più di tanto. Semplicemente mi aspettavo un inizio di campionato diverso. Una vittoria convincente contro un Sassuolo che l’anno scorso ci fece penare parecchio.
E invece dobbiamo mandare giù l’ennesimo boccone amaro contro i neroverdi che vincono grazie ad un gol su rigore di Berardi (che fa il fenomeno solo contro di noi…).
Una sconfitta arrivata più per i demeriti nerazzurri che per i meriti del Sassuolo. Un’Inter irriconoscibile, legnosa in difesa, spesata a centrocampo, assolutamente impalpabile in avanti. Malissimo Dalbert (pessimo come in tutto il precampionato, non capisco perché è ancora qui e soprattutto perché ancora gioca), male Miranda e D’Ambrosio, Lautaro Martinez è sembrato la brutta copia dell’attaccante che ha entusiasmato nel pre-campionato.

sabato 18 agosto 2018

ORE 18. E SPETTACOLO SIA...


Dlin Dlon... Si avvisano i signori passeggeri che il campionato di calcio sta per iniziare...
Finalmente ci siamo, non vedo l'ora.
Dlin Dlon... Si prega i signori passeggeri di allacciare bene le cinture di sicurezza...
Sì, mi pare che l'ho allacciata bene. Fammi dare un'altra controllata, non si sa mai.
Dlin Dlon... Vi ricordiamo di mantenere un comportamento sportivo e civile e di non superare i limiti dell'educazione e del rispetto...
Forza Inter, Abbasso Milan, Juve Merda.

TUTTI SFIDANO CRISTIANO RONALDO: SERIE A, SI PARTE

Sarà Cristiano Ronaldo con la “sua” Juventus ad aprire fra poche ore l’ottantasettesimo campionato di calcio di Serie A. Proprio i bianconeri sono i favoriti numeri uno nella corsa al titolo (per i ragazzi di Allegri sarebbe l’ottavo scudetto consecutivo). I campioni d’Italia in carica potevano già contare su una rosa ben solida, ma l’innesto di CR7 ha tracciato un grande solco tra i bianconeri e le altre avversarie.
Ma per fortuna se la Juventus si è rinforzata alla grande, le contendenti non sono rimaste a guardare. L’Inter ha messo a segno una sontuosa campagna acquisti portando in nerazzurro giocatori di qualità come De Vrij, Naingollan, Vrsaljko, Asamoah, Politano e Keita, il Napoli ha salutato Sarri ma ha affidato la sua panchina ad un top player come Ancelotti, la Roma ha costruito una rosa molto interessante (Cristante, Pastore, Olsen, 'Nzonzi e Kluivert tra i nuovi acquisti) che promette di dare battaglia.

martedì 14 agosto 2018

STORIE DI BIDONI – PEDRINHO

Acquistati con la fama di campioni in grado di fare la differenza e finiti presto nel dimenticatoio. Sono tanti i bidoni arrivati in Italia preceduti e/o seguiti da grandi titoli di giornali e grandi aspettative dei propri tifosi e andati via senza troppo rimpianti. Elencarli tutti è impossibile, proveremo a ricordarne qualcuno.

PEDRINHO Pedro Luis Vicençote
Luogo di Nascita: Santo Andrè (Brasile)
Data di Nascita: 22/10/1957
Ruolo: Terzino Sinistro
Squadra: Catania

Pedro Luis Vicencote, detto più semplicemente “Pedrinho” fu acquistato dal Catania nell’Estate del 1983, assieme al suo connazionale Luvanor Donizete Borges, allo scopo di innalzare il tasso tecnico della squadra siciliana in seguito al “grande salto” nella massima Serie. L’epidemia di febbre brasileira che imperversava a frontiere appena aperte in quel periodo non risparmiò dal contagio i massimi uffici dirigenziali rossoazzurri: proprio come Oronzo Canà prelevò in loco Aristoteles, il Presidente Massimino disse la famose frase: «Sto andando in un paese che non vi dico, a comprare due campioni brasiliani». Come ogni “bidone” che si rispetti, però, le prestazioni dell’aitante difensore brasiliano, nel giro della Nazionale carioca, non furono esaltanti, visto che risultò molto più convincente in fase offensiva che non in quella difensiva (realizzò tre reti in Serie A e ben sette la stagione successiva in B). Dal 1979 al 1983 ha fatto parte anche del giro della Nazionale Verdeoro, con la quale ha realizzato una rete in tredici incontri.

lunedì 13 agosto 2018

SIMPLY THE BEST - I Campioni Del Passato. GIACINTO FACCHETTI

 Viaggio tra alcuni campioni del passato che hanno fatto la storia del calcio 

 GIACINTO FACCHETTI 
 Luogo e Data di Nascita: Treviglio, 18 luglio 1942 
 Nazionalità: Italiana 
Ruolo: Terzino sinistro 
 Altezza: 188 cm – Peso: 83 kg 

Giacinto Facchetti (Treviglio, 18 luglio 1942 – Milano, 4 settembre 2006) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo difensore, impiegato principalmente come terzino sinistro e occasionalmente come libero.
Dopo gli esordi da attaccante, sotto la guida di Helenio Herrera Facchetti divenne un terzino sinistro con spiccate propensioni offensive, che gli consentirono di realizzare 59 reti in Serie A, record assoluto per un difensore.
Legò il proprio nome a quello dell'Inter, della quale fu giocatore dal 1960 al 1978 (collezionando in totale 634 presenze e 75 reti) e presidente dal gennaio 2004 al settembre 2006.
All'inizio della sua militanza nell'Inter fu ribattezzato Cipe, nomignolo che lo accompagnò per tutta la vita: l'opinione più diffusa è che tale soprannome sia nato in seguito a un errore di Helenio Herrera, che storpiò il cognome di Facchetti in Cipelletti; tuttavia, c'è chi ritiene che la sua origine vada attribuita al portiere Lorenzo Buffon, e non all'allenatore argentino.

domenica 12 agosto 2018

Summer Goal. CE LO MI MANCA, SOPRANNOMI E PORTIERI ECCENTRICI



 CALCIOMANIA RELOADED  
Qualche anno fa (era l’ormai lontano 2011) proposi una simpatica (o perlomeno per me lo era) rubrica estiva “CELO-MIMANCA -Viaggio tra le figurine e i calciatori del passato” dove per otto domeniche proposi figurine dei calciatori che mi avevano accompagnato (anzi che ci avevano accompagnato) nel corso della mia infanzia. Tra “Bidoni” e “Stranieri” passando per “Giocatori ieri, allenatori oggi” fu una sorta di esperimento che mi piacque molto e che mi promisi di riproporre nuovamente negli anni a seguire. 
E invece alla fine, come ben vedete, non se ne fece più nulla. Durante l’estate ormai propongo altre rubriche (dalla "domenicale" Summer Goal a Simply The Best, passando per Storie di Bidoni) e quell’esperimento rimane fine a se stesso. Ma chissà, mai dire mai. Nel frattempo vi rimando al link della rubrica. Se vi va dategli un’occhiata, non ve ne pentirete.

sabato 11 agosto 2018

STORIE DI BIDONI – SEBASTIAN RAMBERT

Acquistati con la fama di campioni in grado di fare la differenza e finiti presto nel dimenticatoio. Sono tanti i bidoni arrivati in Italia preceduti e/o seguiti da grandi titoli di giornali e grandi aspettative dei propri tifosi e andati via senza troppo rimpianti. Elencarli tutti è impossibile, proveremo a ricordarne qualcuno.

SEBASTIAN RAMBERT
Luogo di Nascita: Pas Bernal (Argentina)
Data di Nascita: 24/10/1970
Ruolo: Attaccante
Squadra: Inter

Passato alla storia come il primo acquisto dell’era Moratti, l’argentino Rambert arriva all’Inter nell’estate del 1995, in coppia con un certo Javier Zanetti, per circa 5 miliardi di lire. Figlio d’arte (il padre Angel ha giocato in Argentina e in Francia), è conosciuto in Patria come “Pasqualito” o meglio ancora “Avioncito” per la sua esultanza dopo un gol, e ha la fama di attaccante non molto prolifico ma fantasioso.
Sebastian Rambert forse è un pò deboluccio di carattere per reggere l’atmosfera dello spogliatoio interista, tanto è vero che non riesce a farsi notare e non vede quasi mai il campo, diventando così in breve tempo un vero e proprio oggetto misterioso. Il suo unico pregio resta quello di essere arrivato insieme a Javier Zanetti, che diventerà un vero mito nerazzurro!

martedì 7 agosto 2018

INTER, ASPETTANDO MODRIC ECCO KEITA - KOVACIC AL CHELSEA?

IL MERCATO DI CIP&CIOP
L'Inter si è fatta sotto con il Monaco per Keita Baldé, che nelle ultime ore pare sempre più vicino al club di Suning. Accordo praticamente raggiunto sulla base di un prestito con riscatto fissato a 30 milioni. Inizialmente si era ventilata l'ipotesi di uno scambio di prestiti, con Candreva o Joao Mario, poi l'Inter ha tirato dritto, andando a trattare direttamente per il giocatore: sarà un prestito con diritto di riscatto a 30 milioni.

Nuova avventura in arrivo per Mateo Kovacic, ormai a un passo dall'addio al Real Madrid dopo le minacce di non allenarsi più con i Merengues. Il centrocampista si trasferirà in Premier League, al Chelsea, che ha raggiunto un accordo con i blancos per l'acquisto in prestito del croato.

Pjaca è ufficialmente un giocatore della Fiorentina. Il club viola ha acquistato il centrocampista croato dalla Juventus con la formula del prestito oneroso (due milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro.

lunedì 6 agosto 2018

CAOS SERIE C, SI PARTE A SETTEMBRE (forse)

PUNTO CNotizie dalla Lega Pro

Il Consiglio direttivo della Lega Pro ha indetto un'assemblea il 22 agosto a Roma per decidere "se iniziare o meno il campionato 2018/19". Per il momento il Consiglio ha deciso di posticipare l'inizio del Campionato al 2 settembre . "Siamo in un clima di totale incertezza e precarietà nel calcio italiano, il quale ha l'esigenza che si convochi l'assemblea elettiva per dar vita ad una nuova governance che superi il regime commissariale per un governo della Figc capace di traghettare verso una stagione di riforme non più rimandabile", fa sapere la Lega Pro in una nota seguita al Consiglio, svolto oggi a Firenze.

domenica 5 agosto 2018

Summer Goal. LA DERIVA DELLE GIORNALISTE SPORTIVE, LA GOLEADA DELLA LAZIO E...



CALCIOMANIA RELOADED
Vestiti che fasciano corpi scolpiti evidenziandone le forme, scollature abbondanti con seni che fanno capolino, gambe accavallate coperte da vestiti o gonne troppe corte. Fare giornalismo è diventato questo: mostrare tette e culi per fare audience.
La regina incontrastata è sicuramente Diletta Leotta  (che personalmente trovo simpatia) che ogni sabato pomeriggio su Sky conduce il programma dedicato sulla Serie B vestita con abiti buoni per una sfilata, non certo per un programma di calcio.
Ma questo poco importa. L’importante è fare ascolti. E pazienza se il maschietto di turno è interessato più al fondoschiena della Diletta che ai gol del Frosinone o del Palermo. Ma perché prendercela solo con la povera Leotta? < La Deriva Delle Giornaliste Sportive (mostrare tette e culi per fare audience) >

L’ideologia, la religione, la moglie o il marito, il partito politico, il voto, le amicizie, le inimicizie, la casa, le auto, i gusti letterari, cinematografici o gastronomici, le abitudini, le passioni, gli orari, tutto è soggetto a cambiamento e anche più di uno. La sola cosa che non sembra negoziabile è la squadra di calcio per cui si tifa.
 (Javier Marías)

sabato 4 agosto 2018

SIMPLY THE BEST - I Campioni Del Passato. GARY LINEKER

 Viaggio tra alcuni campioni del passato che hanno fatto la storia del calcio 
 GARY LINEKER 
 Luogo e Data di Nascita: Leicester, 30 novembre 1960 
 Nazionalità: Inglese 
 Ruolo: Attaccante 
 Altezza: 177 cm – Peso: 76 kg 

Gary Winston Lineker (Leicester, 30 novembre 1960) è un allenatore, conduttore televisivo ed ex calciatore inglese, di ruolo attaccante.
Ritenuto uno dei migliori calciatori britannici della storia e uno dei migliori attaccanti di tutti i tempi, Gary Lineker iniziò la propria carriera agonistica con la squadra del suo paese natale, il Leicester City, con il quale collezionò 194 presenze e 95 gol, affermandosi come uno dei maggiori talenti della sua generazione, oltre a trascinare il club alla vittoria della Football League Championship nella stagione 1984-1985. Raggiunge la fama passando all'Everton (1985-1986), nel quale segnò ben 30 gol in 41 partite.
L'Everton, nonostante in quegli anni fosse una delle squadre più forti d'Europa, non poteva partecipare alle competizioni continentali a causa della squalifica inflitta al calcio inglese a seguito della strage dell'Heysel; quindi per ottenere il successo in competizioni di un certo prestigio a livello di club, Lineker dovette attendere l'approdo al Barcellona, avvenuto nel 1986 dopo la buona prestazione offerta durante il Mondiale in Messico.

venerdì 3 agosto 2018

CASO PLUSVALENZE, IL CROTONE CHIEDE DI RINVIARE LE PARTITE DEL CHIEVO

Il grande esordio di Cristiano Ronaldo nel nostro campionato, fissato per sabato 18 agosto alle ore 18 contro il Chievo, rischia di essere rimandato.
Già, perché a causa delle traversie del Chievo (sottoposto a giudizio sportivo per le plusvalenze) e del lungo iter giudiziario, il verdetto è di là da venire e in attesa che arrivi il Crotone, nei panni di possibile club ripescato, ha deciso di presentare una istanza nella quale chiede che le prime due gare di campionato del club di Campedelli vengano rinviate. Dunque, per il Crotone il Bentegodi il 18 agosto deve restare chiuso. E Cristiano Ronaldo deve restare a Torino ad allenarsi con i compagni.
Il procuratore della Figc ed il procuratore federale aggiunto (notizia di oggi) hanno deferito al Tribunale federale nazionale-Sezione Disciplinare il club clivense "per responsabilità diretta ed oggettiva", il presidente e i dirigenti Piero Campedelli, Giuseppe Campedelli, Michele Cordioli e Antonio Cordioli. Secondo l'accusa, le plusvalenze fittizie realizzate tra il Chievo e il Cesena avrebbero consentito ai club di iscriversi ai rispettivi campionati.

giovedì 2 agosto 2018

LASCIATECI SOGNARE IN PACE (Modric in nerazzurro…)

De Vrij, Asamoah, Lautaro Martinez, Naingollan, Politano sono già arrivati a giugno, Vrsaljko ha firmato ieri, Vidal è ormai ad un passo (secondo alcune fonti addirittura ci sarebbe già l’accordo ed è atteso nel fine settimana per le visite mediche). Direi che possiamo essere soddisfatti del mercato nerazzurro che abbiamo fatto finora. Abbiamo rinforzato la rosa (già godo all’idea di un ipotetico centrocampo con Brozovic, Vidal e Naingollan), finalmente abbiamo delle discrete alternative in panchina e rispetto alla scorsa stagione abbiamo una rosa di tutto rispetto. Certo, mancherebbe qualche altro rincalzo che potrebbe farci comodo (un terzino, per esempio, e anche un vice-Icardi low cost ci potrebbe tornare utile). Anche se comunque il più è fatto e qualche ritocco secondario è utile, ma non prioritario (potremmo sempre attingere dalla nostra Primavera qualora ce ne fosse bisogno). Ma…

mercoledì 1 agosto 2018

E’ FATTA!!! MAXI-AFFARE TRA MILAN E JUVE (chi ci guadagna?)

IL MERCATO DI CIP&CIOP
È fatta. Il maxi-scambio è definito: mancano soltanto le firme. Gonzalo Higuain e Mattia Caldara al Milan, mentre Leonardo Bonucci torna alla Juventus. Il maxi-accordo sull'asse Torino-Milano si è concretizzato nel pomeriggio: Higuain passa al Milan in prestito oneroso da 18 milioni con diritto di riscatto a 36 milioni. Scambio alla pari con una valutazione da 40 milioni di euro circa tra Caldara e Bonucci.
Risolti i dubbi di Higuain, appianate le questioni economiche legate agli ingaggi. Il maxi-affare tra Milan e Juve è andato in porto. Higuain chiedeva una buonuscita alla Juventus da circa 6 milioni, in particolare per accettare la formula del trasferimento (il prestito con diritto di riscatto) che non lo convinceva. I rossoneri hanno proposto un quadriennale a 7,5 a stagione, la stessa cifra che percepiva Bonucci in rossonero.

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