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sabato 7 luglio 2018

RUSSIA, SOGNO FINITO. CROAZIA, DOPO 20 ANNI E’ DI NUOVO SEMIFINALE

Mondiali di Calcio “Russia 2018” – Quarti di Finale
RUSSIA-CROAZIA 5-6 d.c.r. (1-1 al 90’, 2-2 al 120’)
31’ Cherishev - 39’ Kramaric - 101’ Vida - 115’ M. Fernandes

SEQUENZA RIGORI: Smolov parato, Brozovic gol, Dzagoev gol, Kovacic parato, Mario Fernandes fuori, Modric gol, Ignasievich gol, Vida gol, Kuziaev gol, Rakitic gol

RUSSIA (4-2-3-1): Ankinfeev; M. Fernandes, Kutepov, Ignashevich, Kudriashov; Kuziaev, Zobnin; Samedov (54’ Erokhin), Golovin (102’ Dzagoev), Cherishev (67’ Smolov); Dzyuba (79’ Gazinsky). A disp.: Lunev, Gabulov, Granat, Zhirkov, Semenov, Smolnikov, Al. Miranchuk, An. Miranchuk. All. Cherchesov.
CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko (97’ Corluka), Lovren, Vida, Strinic (74’ Pivaric); Rakitic, Modric; Perisic (63’ Brozovic), Kramaric (88’ Kovacic), Rebic; Mandzukic. A disp.: L. Kalinic, Livakovic, Caleta-Car, Bradaric, Jedvaj, Badelj, Pjaca. All.: Dalic.
Arbitro: Ricci (Brasile)

E' la Croazia la quarta semifinalista dei Mondiali 2018. Nell'ultimo quarto di finale, battuta la Russia dopo i calci di rigore. Decisivi gli errori di Smolov e Fernandes. La gara si era conclusa sull'1-1 nei 90' (Cherishev al 31' e Kramaric al 39') e sul 2-2 dopo i supplementari: Vida aveva illuso i croati (101'), prima del pari di Fernandes (115'). Per la squadra di Dalic, ora semifinale contro l'Inghilterra.
Ottima la partenza dei padroni di casa che hanno fin dalle prime battute del match messo le cose in chiaro. Quello della Russia è stato un avvio veemente con la Croazia che, nelle fasi iniziali, è parsa soffrire il grande pressing a centrocampo sui suoi uomini d’ordine.
La prima frazione di gioco è stata equilibrata, le due compagini hanno provato a far prevalere le proprie caratteristiche tecniche.


Il leit motiv del match viene squassato dalla magia di Cheryshev che s'inventa un gol da favola al 31': parte da sinistra, s'accentra, relega Dzyuba a ruolo di sponda e quando riceve palla rientra e scarica di sinistro. Subasic guarda (solo quello può fare), mentre l'Olimpico Fist esplode in un boato esagerato.

Brava è stata la Croazia, a non subire il contraccolpo psicologico per lo svantaggio e a rimettere, una manciata di minuti dopo, il discorso nuovamente in parità.
Nella ripresa la Russia è sembrata perdere le misure in campo con il passare dei minuti. I giocatori della Croazia hanno avuto a disposizione più spazi per ragionare e per fari girare il pallone e la cosa si è avvertita fin da subito. Quando al 60esimo Perisic viene fermato solo dal palo, i padroni di casa sembrano ad un passo dal capitolare, ma nel momento di maggior difficoltà trovano la forza per rialzare la testa e portare la contesa all’extra time.
Nei supplementari la Croazia sembra essere in riserva ed è chiamata anche a fare i conti con le non perfette condizioni di alcuni dei suoi uomini. La Russia dà la sensazione di avere la forza per approfittarne ma nel momento clou viene punita da Vida. Quando la partita sembra ormai decisa e al triplice fischio mancano una manciata di minuti, è Fernandes a trovare il colpo di testa che vale la lotteria dei rigori.
Ai rigori, continua l’altalena di emozioni: sbaglia subito Smolov, rimedia Akinfeev parando su Kovacic, sbaglia anche Mario Fernandes con Akinfeev che quasi para anche su Modric. Non sbaglia più nessuno, il gol decisivo è di Rakitic che manda i suoi alla semifinale con l’Inghilterra, venti anni dopo Francia ’98. Russia fuori tra le lacrime, ma a testa altissima.
I padroni di casa erano penultimi nel ranking Uefa all’inizio della manifestazione. Hanno disputato un ottimo Mondiale battendo prima la Spagna agli ottavi e poi costringendo la Croazia fino ai rigori. Davvero non si poteva chiedere di più a questa Nazionale che probabilmente avrebbe meritato di andare in semifinale solo per il cuore e la grinta che ha messo in campo.
Dall’altro lato una Croazia che ha le qualità per vincere le partite, ma che come contro la Danimarca è brava a complicarsi la vita. Anche se bisogna tenere in conto anche la determinazione che la Russia ha messo in campo. Da sottolineare il fatto che all’inizio dei tempi supplementari, con la Croazia in difficoltà per gli acciacchi di alcuni suoi uomini (Subasic sembrava dovesse uscire per uno stiramento, Manduzkic passeggiava in campo, Vrsaljko uscirà di lì a poco), Modric si sia caricato sulle spalle la squadra e l’abbia trascinata fuori. Totalmente l’opposto di quello che ha fatto Neymar ieri sera. Se il brasiliano è in corsa per il Pallone d’Oro, allora Modric lo merita ampiamente.

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2 commenti:

Theseus ha detto...

La Croazia dei gironi mi aveva entusiasmato di più, quella vista contro Danimarca e Russia lascia qualche perplessità. Ma in ogni caso la semifinale è più che meritata. E ora vediamo cosa combinerà contro l'Inghilterra.

Simone ha detto...

Vogliamo parlare di Modric? Giocatore strepitoso, da Pallone d'Oro. Si è caricata la Croazia sulle spalle e la sta trascinando fino in fondo.

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