GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

giovedì 31 luglio 2008

I GIOCATORI IN ESUBERO...

Mercato? No. Qui siamo alle occasioni da mercatino, come quando fai pulizia in garage e porti a vedere la roba in avanzo. Succede anche in serie A, dove più o meno tutti hanno qualcosa che non serve più. Poi vai a rovistare, e scopri che sul bancone c’è di tutto. Persino un campione del mondo in carica. Simone Barone era tra gli azzurri di Germania 2006, nella stessa estate il Torino lo prese dal Palermo, e ora se arriva l’offerta giusta (ci hanno provato Lazio e Wolfsburg) potrebbe partire.
Barone è solo uno del drappello dei giocatori in esubero, sotto contratto, ma che non rientrano più nei piani tecnici e sono pronti a cambiare maglia. IL Torino ha anche Melara, Bottone, Vailatti e un tridente niente male Abbruscato-Bjelanovic-Di Michele. E infatti proprio le punte hanno il mercato migliore: il primo (riscattato alle buste dal Lecce) poteva andare a Empoli e continua ad avere molti estimatori, il croato può accasarsi in Russia e l’ultimo costa poco meno di 3 milioni e fa sempre comodo a chi cerca colpi di genio.
La Juventus ha Almiron e Tiago, ovvero il fulcro del centrocampo nei piani dell’estate scorsa. Sul piano dei numeri non c’è gara, su quello del prezzo si discute: i bianconeri valgono 20 milioni in due. Il Milan invece ha il gioiello Paloschi, che sarebbe la quarta prima punta in organico: dopo l’infortunio di Borriello i rossoneri hanno rallentato, ma l’intenzione era quello di farlo giocare (tanto) altrove, in prestito o comproprietà. Su di lui era forte la Reggina, poi sorpassata da Lecce e Torino che ancora lottano. Guglielmo Stendardo ha dimostrato di essere un centrale affidabile anche ad alto livello ed è sulla via di Bologna, ma la Lazio ne ha anche altri evergreen del mercato da cedere: Baronio, ad esempio, o Simone Inzaghi.
Serve un esterno d’attacco che macina chilometri e vede la porta? La Fiorentina non usa Papa Waigo. Genoa e Udinese hanno un bel po’ di giocatori in soffitta e stanno per mandarli in B. Al Cagliari piace Colucci (fuori dai piani del Catania), ma deve trovare a chi piacciono Bizera e Cotza. Il caso più curioso, però, lo ha in casa il Siena. E’ un ragazzone nato in Australia e cresciuto in Uruguay, e si chiama Richard Porta. A gennaio era l’acquisto-sensazione del mercato invernale toscano, e arrivava in Italia dopo 19 gol nel campionato di clausura con il River Plate di Montevideo. In sei mesi non si è mai visto, e adesso non si vedono acquirenti o interessati. Chi lo conosce giura che non è affatto un cattivo giocatore, così come gli altri occupati ma in cerca di sistemazione. Al momento, però, sono tra le bambole che non piacciono più.
Articolo tratto da Gazzetta.it

mercoledì 30 luglio 2008

DIFENSORE CENTRALE? PRENDIAMO FERRARI...

Stiramento di primo grado del muscolo semimembranoso della coscia sinistra. Il difensore nerazzzurro Marco Materazzi resterà fuori per un bel po'. I tempi di recupero parlano di 3-4 settimane. A questo punto è molto probabile che si tornerà sul mercato.
Noi tifosi nerazzurri sognavamo Quaresma o Aquilani e ora dovremo accontentarci di un difensore. Due i nomi che sono rispuntati Matteo Ferrari e Ricardo Carvalho. Io preferirei il primo per una serie di motivi. E' italiano, è cresciuto nell'Inter, costo zero perché svincolato e soprattutto quando torneranno tutti i big (Cordoba, Chivu, Samuel, Materazzi) potremmo tranquillamente spedirlo in tribuna. E' lui il difensore centrale che fa per noi. Cosa aspettiamo a comprarlo?
PS: Ah, dimenticavo. Sta con la Yespica. Non è mica un pirla qualsiasi...

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martedì 29 luglio 2008

TROFEO TIM AL MILAN. BUONA INTER MA PERDE MATERAZZI


Il Milan batte Juventus e Inter ai rigori e si aggiudica l'ottava edizione del Trofeo Tim. L'Inter perde anche il match con la Juventus (1-0 gol di Iaquinta) ma i bianconeri sono più avanti nella preparazione atletica.
Il Trofeo Tim preferiamolo lasciarlo agli altri. Noi siamo ormai abituati a vincere ben altri trofei. Ci basta aver visto una buona Inter (ma si deve ancora migliorare), alcuni elementi (Maicon, Mancini, Burdisso) già in gran forma e un Adriano molto voglioso di far bene (se non verrà ceduto potrebbe essere il suo anno). Unica nota stonata l'infortunio a Materazzi (ne sapremo di più nei prossimi giorni) che decima ancora di più un reparto ridotto ormai al lumicino. Esordio nerazzurro per Muntari (non male).

E voi come giudicate la prestazione di Inter, Juventus e Milan questa sera?

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lunedì 28 luglio 2008

QUARESMA-AQUILANI. I PROSSIMI ACQUISTI NERAZZURRI?

Quaresma si avvicina e Aquilani guadagna posizioni. Lo sviluppo del mercato nerazzurro si arricchisce di particolari. Per l'ala portoghese l'ultima offerta dell'Inter è di 20 milioni più il prestito di Pelè. Intanto da Roma arrivano segnali positivi su Aquilani che non ha ancora rinnovato. Attende l'avance ufficiale che dovrebbe avvicinarsi ai 3,7 milioni l'anno. Alla Roma andrebbero soldi più la comproprietà di Adriano. (SportMediaset)

Quaresma e Aquilani. Questi due acquisti mi stanno bene purché non si spenda una cifra enorme per comprarli. Entrambi sono forti ma entrambi devono dimostrare le loro qualità. Va bene fare un'eventuale sforzo economico ma senza esagerare. E magari senza sacrificare Pelè e Adriano.

E voi che ne dite? Vi piacerebbero questi due giocatori?


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BEACH SOCCER, L'ITALIA SI ARRENDE IN FINALE

Non riesce l'impresa storica all'Italia di Beach Soccer. Nella finale del Mondiale, gli azzurri vengono battuti dal Brasile per 5-3.
C'è da dire però che l'Italia è ancora una nazionale emergente in questo sport mentre il Brasile è ormai una big insieme a Portogallo e Spagna. Gli azzurri, guidati da Giancarlo Magrini, hanno disputato un'ottimo Mondiale e in semifinale hanno eliminato un'avversario forte come gli iberici. Niente da fare in finale contro il Brasile, non è bastata una reazione d'orgoglio che ha portato gli azzurri dal 0-5 al 3-5 (a segno anche Maradona Jr).
La Seleçao si riconferma Campione del Mondo di Beach Soccer. Per il Brasile è il terzo titolo iridato consecutivo. Gli azzurri portano a casa un argento, un risultato pur sempre storico.

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domenica 27 luglio 2008

INTER IN CRESCITA NELLA SECONDA AMICHEVOLE



Nella seconda uscita stagionale l'Inter batte 2-0 il Bari con un gol per tempo. Nella prima frazione è andato a segno Cruz, nella ripresa Adriano su rigore.
Non possiamo dire di aver visto una bella Inter. La squadra nerazzurra è apparsa ancora un po' impacciata però ha mostrato segni di miglioramento. Soprattutto il reparto avanzato ha dato segnali di ripresa dopo la prova opaca della prima amichevole. Balotelli è sembrato già in forma campionato, Adriano ha confermato i recenti progressi, discretamente bene anche Figo così come Mancini.

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L'UMILE MORINHO

"Fabio Capello ha dichiarato che il mio arrivo come tecnico in Italia può portare al massimo un un per cento in più all'Inter? Sono d'accordo: è vero che in Italia ci sono tanti bravi allenatori, non solo adesso, ma anche tempo fa ci sono state generazioni di grandissimi allenatori. Sono qui per imparare e non per fare il professore. Quelli che pensano di sapere tutto sono ignoranti, io non mi reputo un ignorante e voglio imparare qualche cosa ogni giorno. Per me è un privilegio lavorare in Italia e poter giocare con la mia squadra in una competizione come la serie A, affrontando squadre dirette da bravi allenatori. Il giorno che penserò di sapere tutto e che non avrò più nulla da imparare, sarà il giorno nel quale smetterò di allenare perché, come dicevo prima, non sono un ignorante". A buon intenditor... (ma mi sa che il destinatario non è un buon intenditor...)
"La mia filosofia è questa: non sono qui per insegnare ai miei come giocare a calcio, sono qui per insegnare loro a giocare a calcio insieme." E possibilmente per insegnare loro a continuare a vincere.
Ma chi l'ha detto che questo portoghese è arrogante e presuntuoso? Leggendo queste dichiarazioni verrebbe da pensare che questo Mourinho e quello che allenava il Chelsea sono due persone completamente diverse. Finora non sta facendo rimpiangere il grande Mancio. Spero non lo faccia rimpiangere nemmeno fra qualche mese...

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sabato 26 luglio 2008

EUROPEI UNDER 19, ILSOGNO AZZURRO SVANISCE IN FINALE

L'Italia Under 19 guidata da Francesco Rocca vede svanire il suo sogno proprio sul più bello. Per una volta i più forti sono loro, i tedeschi. La finale dell'Europeo di categoria la vince infatti la Germania. E lo fa in maniera indiscutibile: un 3-1 che avrebbe potuto essere ben più rotondo. Peccato, perché gli azzurrini hanno giocato per quasi un tempo in superiorità numerica (espulso Jungwirth al 36').
Prima della mezzora arriva il vantaggio siglato da Bender. I teutonici rimangono in 10 ma resistono all'assalto degli azzurri e trovano il 2-0 al 61esimo con Sukuta Pasu. A 10 minuti dalla fine i sogni azzurri si accendono e si spengono in un minuto. Al 79' Garibaldi accorcia ma un minuto dopo Gebhart sigla il definitivo 3-1.
Germania campione d'Europa Under 19. Trionfo meritato. Sono stati più bravi e hanno dimostrato di essere più forti.

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IL MERCATO DEL RIPIEGO


Il Milan cerca un grande attaccante. Adebayor, Eto'o, Drogba. Poi si accontenta di Ronaldinho.
La Juventus vuole un centrocampista. Xabi Alonso, Aquilani. Ma arriva Poulsen.
All'Inter manca un centrocampista di qualità per dare l'assalto alla Champions League. Lampard, Aquilani, Xabi Alonso. Alla fine spende 16 milioni di euro per Muntari.
Alla Roma serve un'attaccante. Di Natale, Mutu, Baptista, Malouda. Ancora non è arrivato nessuno.
I tifosi, come ogni estate, sognano i grandi colpi ma finora abbiamo assistito semplicemente ad un mercato di ripiego. Soprattutto per quanto riguarda le grandi perché, per esempio, Napoli, Sampdoria, Fiorentina hanno fatto il loro mercato e hanno preso chi gli serviva.
C'è ancora un mese abbondante. Riusciremo a vedere un grande colpo?


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venerdì 25 luglio 2008

NUOVA STAGIONE, PARTENZA COL BOTTO

L'abolizione delle teste di serie ci regala subito una prima giornata scoppiettante. Fiorentina-Juventus, Sampdoria-Inter e Roma-Napoli. Esordio tranquillo (almeno sulla carta) per il Milan che dovrà vedersela col neopromosso Bologna.
Tutto sommato come esordio non è male. Per quanto riguarda il resto del calendario troveremo quasi subito il Milan (quinta giornata), alla settima sarà già Roma-Inter. Alla nona c'è la Fiorentina mentre La Juventus la incontriamo alla tredicesima. I bianconeri saranno l'unica grande che affrontiamo in casa all'andata.
Per quanto riguarda i derby all'ottava c'è Juventus-Torino, Roma-Lazio è alla dodicesima e Sampdoria-Genoa alla quindicesima.
I big match. Juve-Roma alla decima giornata, Juve-Milan alla sedicesima, Roma-Milan alla penultima giornata (al ritorno potrebbe essere una sfida scudetto)
Appunti personali. Il giorno del mio compleanno c'è Catania-Inter mentre mio fratello festeggerà con Inter-Napoli. Udinese-Inter capiterà il giorno del mio onomastico.
Non dò molta importanza al calendario. Può capitarti di trovare una big quando sei in forma e vinci in trasferta o può capitarti di incontrare una pericolante in un momento di crisi e perdi in casa. In fondo basta vincerle tutte e siamo a posto. No?

1° GIORNATA
Atalanta-Siena
Cagliari-Lazio
Catania-Genoa
Chievo-Reggina
Fiorentina-Juventus
Milan-Bologna
Roma-Napoli
Sampdoria-
INTER

Torino-Lecce
Udinese-Palermo

Tutto il calendario lo trovi QUI

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giovedì 24 luglio 2008

TRA AMICHEVOLI E CALENDARI

Prima uscita stagionale per la nuova Inter di Mourinho. I nerazzurri hanno battuto 1-0 l'Al Hilal, campioni dell'Arabia Saudita, con un gol di Burdisso su cross di Balotelli. Troppo presto per trarre conclusioni e dare giudizi. Nel complesso la squadra si è mossa bene e come prima verifica credo che possiamo essere soddisfatti. I nuovi schemi sono da rodare e verificare, come anche la condizione fisica di alcuni.

Domani intanto finalmente la Lega diramerà il calendario di Serie A e Serie B della stagione 2008-09, con il campionato che inizierà il 30 agosto con gli anticipi della prima giornata.
Finalmente non ci saranno più teste di serie dopo che l'anno scorso fu toccato il fondo mettendo una neopromossa a testa di serie per meriti "storici". Dunque si potrebbe partire (o magari chiudere) col botto. Speriamo!!!

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E ALLA FINE ABBIAMO PRESO MUNTARI

E' Sulley Muntari il grande (??) acquisto per il centrocampo nerazzurro. L'Inter verserà per il 24enne ghanese ben 14 milioni di euro (mica bruscolini) al Portsmouth. Il giocatore entrerà nelle liste Uefa come "italiano" essendo calcisticamente cresciuto nelle giovanili dell'Udinese.
E' un'acquisto che sinceramente non comprendo e non condivido. Perché spendere tutti questi soldi per un giocatore le cui qualità tecniche sono tutte da verificare? Saltato Lampard perché non provare con Xabi Alonso o un'altro giocatore affidabile? Bastava spendere qualcosina in più ed assicurarsi un centrocampista che ci desse più garanzie. Perché non fare un tentativo per Aquilani o Hamsik? Costavano parecchio ma ne valeva sicuramente la pena
Sarò pessimista ma secondo me è stata fatta una cazzata...

PS: E a voi piace Muntari?

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mercoledì 23 luglio 2008

COUTINHO, IL NUOVO FENOMENO BRASILIANO VESTIRA' NERAZZURRO

Si chiama Coutinho, ha 16 anni ed è l'ultimo acquisto dell'Inter. Il club nerazzurro infatti si è assicurato il nuovo fenomeno brasiliano che già molti paragonano a Pato. L'attaccante verdeoro rimarrà però altri due anni al Vasco De Gama, sua squadra di appartenenza, e solo nel 2010, al compimento della maggiore età, approderà in nerazzurro.
Branca ha bruciato in extremis la concorrenza del Real Madrid che già da tempo seguiva il baby-fenomeno.
Fra un paio di anni giudicheremo se l'Inter ha fatto un'affare acquistando questo giovane fenomeno oppure è stato un flop. Nel frattempo godiamoci questo video.



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martedì 22 luglio 2008

MOURINHO, IL MESSIA DEI GIORNALISTI

Dal sito di SportMediaset un'articolo di Luca Serafini che non ha bisogno di ulteriori commenti.
Forse ride un po' anche lui, José Mourinho, di una certa stampa sportiva italiana, stupita, sorpresa, ammirata, estasiata. O forse se la gode, perché i vezzeggiativi gli piacciono senza distinzioni. Fatto sta che da una settimana, in una sola settimana, sembra quasi che il portoghese abbia inventato schemi, formule nuove, tattiche da laboratorio, una nuova scienza, un nuovo sport, metodi rivoluzionari, magie da Copperfield. Che strani, che belli, che segreti quegli schemi pasticciati sulla lavagnetta, come i tecnici dell'Nba. Per non dire, poi, di quella palla? Ah, quella palla sempre presente, quel pallone in campo dal primo all'ultimo minuto degli allenamenti, che libidine, che scoperta, che gioia, che novità sensazionale! Sembra quasi che ad Appiano e a Brunico adesso si alleni una squadra di calcio, sembra che Mourinho sia l'unico allenatore di calcio, e che le altre squadre si allenino per la staffetta delle Olimpiadi, per il salto in alto, per il nuoto dorso e farfalla.
[...] Purtroppo come ammiratori di Mourinho non facciamo testo, amando lui e Arrigo Sacchi, lui e Malesani, lui (Mourinho) e Mazzone, lui Mourinho e Sonetti, lui Mourinho e Scolari, Zeman, Ancelotti, Ranieri ultima versione perché no, magari anche Cosmi e Zenga, le buonanime di Rocco, Herrera, Scoglio, oppure Orrico a riposo. Oppure Roberto Mancini (si può dire?). Gente che quando apre o apriva la bocca lo fa o lo faceva per dire qualcosa, per spiegare, polemizzare, scherzare, arrabbiarsi. Non gente che fa il silenzio stampa parlato e con i giornalisti si diverte a tacere.
Insomma, semplicemente - per non incontrare il Messia nel luglio 2008 - bastava informarsi un pizzico, bastava sapere giusto qualcosina prima, bastava avere un po' di cultura calcistica per sapere dai suoi giocatori, portoghesi o no, per sapere da Fulvio (il preparatore personale di Bobo Vieri che è stato a lungo al Chelsea), o dai colleghi portoghesi e inglesi, come Mourinho prepari le partite, come sia meticoloso, come sia preciso e puntuale, come ami lavorare sulla tattica e sugli schemi. Non è nato, in sostanza, ad Appiano Gentile, ma in Portogallo. Chissà come avrà fatto, altrimenti, José Mourinho, a vincere una Coppa dei Campioni con il Porto e lo scudetto (poi diventati 2) e una Coppa di Lega con il Chelsea che non vinceva un tubo da 40 anni. Chissà come avrà fatto ad essere un bravo allenatore, prima di incontrare la stampa sportiva italiana.
[...] E Roberto Mancini? Mourinho ha esordito in Italia dicendo: "Non sono mica pirla". E' vero, ha ragione. Il pirla forse era Roberto Mancini. A sentire come vanno le cose da una settimana ad Appiano e a Riscone di Brunico, sembra che con quel pirla di Mancini i giocatori arrivassero quando gli pareva, facessero un paio di giri di campo e una sgambata, fischiassero l'Aida e giocassero 5 contro 5 come noi di Mediaset il martedì sera a Segrate contro i colleghi di Sky. Adesso all'Inter anche il presidente arriva puntuale.
Mourinho è un eroe perché punta su Adriano (noi lo sappiamo che non gliene può fregare di meno), mentre Mancini che aveva sbolognato Davids, Vieri, Recoba e appunto Adriano era uno che remava contro. Del resto, Mancini ha vinto o no 2 scudetti solo perché gli avversari avevano altro cui pensare?
Non si arrabbi, caro Mancini. In fondo c'è chi sostiene che tra chi paga 7 milioni netti l'anno per 3 anni a un dipendente per stare a casa, e il dipendente stesso, bè il pirla non sia il dipendente... E non sia nemmeno geloso, Mancini: lei gli scudetti, 2 sacrosanti sul campo, li ha vinti. Il Messia ancora no. Ma lui, Mourinho, e lei, Mancini, lo sapete bene che di Messia ce n'è già stato uno solo e non lo hanno nemmeno riconosciuto. Ci fosse stato qualche giornalista sportivo italiano, all'epoca, seduto accanto a Caifa o in piedi accanto a Ponzio Pilato, forse non sarebbe finita così.


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lunedì 21 luglio 2008

LAMPARD-QUARESMA, IL DILEMMA CONTINUA

Chiarezza. Ecco cosa manca nel mercato dell'Inter quest'anno. Non si capisce chi potrebbe arrivare e chi non arriverà mai. Lampard sembrava cosa fatta, poi sono sorte complicazioni, poi sembrava che sarebbe arrivato, intanto parte col Chelsea in tournee. E Quaresma? Eravamo interessati, poi non se ne faceva più niente, ora è ad un passo dall'Inter. Ci sono infine i nomi nuovi Hamsik, Xabi Alonso, Muntari e di tanto in tanto ecco spuntare Aquilani (uno dei pochi per cui varrebbe la pena fare una follia).
Quest'Inter è già forte ma mancano due tre elementi che ci facciano fare il salto di qualità. Soprattutto manca un regista là in mezzo, uno che detti i tempi e faccia partire la manovra. Lampard va bene ma senza spendere un patrimonio. Stesso discorso vale per Quaresma, ok se arriva ad una cifra non esagerata.
Intanto siamo al 21 luglio e l'unico volto nuovo è Mancini. Normale che il tifoso medio si innervosisca. Che aspettano a comprare gli elementi che ci servono? Serve un centrocampista centrale troviamolo e compriamolo. Se Lampard non vuole venire inutile insistere e perdere tempo puntiamo su qualcun'altro. Stesso discorso per Quaresma e l'esterno di centrocampo che dovrebbe arrivare. Anzi l'esterno potrebbe anche non arrivare visto che in rosa abbiamo già Mancini, Jimenez, Balotelli e Stankovic.
Il calciomercato finisce fra 40 giorni ma personalmente mi sono già seccato ora. Il solo pensiero che certe telenovelas dureranno ancora un mese mi viene al pelle d'oca. Speriamo che finiscano presto...

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domenica 20 luglio 2008

COLOR CIOCCOLATO

Le nuove regole del marketing impongono che ogni anno la maglia ufficiale cambi modello. Ma certi misteri andrebbero risolti. Tipo, a chi è venuto in mente di fare la seconda divisa bianca e marrone? Scampato l'orrore di avere divise completamente marroni, rimane quel pantalone color cioccolato che sinceramente mi fa rabbrividire. E ciò che è peggio si presta a sfottò abbastanza ovvi ("è marrone perché in trasferta l'Inter se la fa sotto")
Perché non farlo bianco come la maglia? E volendolo differenziare si poteva fare che so blu, azzurro, tutto sommato anche color oro andava bene (almeno si intonava con lo sponsor).
Comunque in fondo credo che abbia ragione Mourinho "La divisa è bellissima, ma sarà bellissima solo se sarà vincente". Vuoi vedere che alla fine ci innamoreremo del pantalone marrone?

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sabato 19 luglio 2008

LUCE A SAN SIRO?????

La prima pagina della Gazzetta dello Sport di ieri mi ha aveva un po' fatto girare le scatole. Il titolo era apertamente ispirato a "Luci a San Siro" di Roberto Vecchioni, canzone che io considero "da nerazzurri". Vederla "applicata" all'arrivo di Ronaldinho al Milan, è irritante.
E infatti puntualmente stamattina sul sito della Gazzetta è apparsa la lettera di Roberto Vecchioni.
Mio caro direttore "irresponsabile", ma che cosa le è venuto in mente? Da quali calure asfissianti o insonnie notturne l’ha assalita questa bizzarra idea? Ha voluto provocare? Ha voluto sfottere? O è solo colpevole dimenticanza? Prendere in prestito il titolo di «quella» canzone, nata per l’Inter di Mazzola, Corso Suarez e stamparlo a piena pagina per l’arrivo di Ronaldinho al Milan! Al Milan!
Luce a San Siro! (doverosamente al singolare). Mi si incrociano i pollici, mi si rizzano i capelli. Luci a San Siro è Inter e non si tocca. Per il Milan, poi, non se ne parla nemmeno: sarebbe come se per definire Berlusconi usassimo «falce e martello» o per Fellini un film di Woody Allen. Altra roba, altra cultura. Per non contare poi i danni morali che ne conseguono: solo oggi, qui nel Salento dove sono in vacanza, tre persone mi hanno fermato per dirmi "complimenti per Ronaldinho". A me? Per Ronaldinho? È come se qualcuno mi dicesse: "complimenti per le corna di tua moglie". La Gazzetta è stata la mia balia, il mio zio scapestrato, per più di cinquant’anni la gioia del caffè e del giorno che nasceva, altrimenti non ci penserei due volte a intentarle causa per diffamazione. Lei, caro direttore, non può avere la misura del mio sdegno, dello sconforto e ancora più della vergogna che ha provocato in me. Lei, la mia ragazza di allora, la bandiera, gli spalti, la corsa a trovar posto, gli urli, gli abbracci, i colori nero-azzurri come tutto un arcobaleno e poi la sera stessa ancora lì, davanti allo stadio, nel silenzio assoluto, fare l’amore in una piccola Seicento scassata. E tutto questo adesso se lo prende su Ronaldinho che non sa un ciufolo di cosa sia Milano, di cosa sia San Siro? Ma andate a farvi friggere! Con totale irriconoscenza --------------------------------------------------------------------
(c.v.) Oh, Madunina.
Roberto Vecchioni
In effetti quello della Gazzetta è davvero stato un errore, o meglio un orrore, soprattutto agli occhi degli interisti. Forse Vecchioni ha un pò calcato i toni risultando un tantino isterico, ma bisogna ammettere che ha pienamente ragione. Luci a San Siro è nerazzurra e applicarla per la seconda squadra di Milano non è bello.
Viva l'Inter, viva Vecchioni, viva Luci a San Siro, abbasso Ronaldinho...

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venerdì 18 luglio 2008

GIOVANI DI TALENTO OGGI, CAMPIONI DOMANI

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato la classifica dei migliori 10 giovani che stanno disputando l'europeo Under 19. Classifica redatta dal giornale inglese Sun e che include il solo Paloschi fra gli italiani. Ecco la top ten.

1 - Scott Sinclair (Inghilterra): attaccante del Chelsea, incredibilmente veloce e abile, è considerato uno dei più grandi talenti al mondo.
2 - Alberto Paloschi (Italia): attaccante del Milan, ha debuttato in serie A nel febbraio scorso, con un gol dopo appena 18 secondi.
3 - Sotiris Ninis (Grecia): centrocampista del Panathinaikos, l’anno scorso è stato eletto il migliore del torneo.
4 - Fran Merida (Spagna): centrocampista dell’Arsenal, è dotato di un sinistro terrificante.
5 - Krisztian Nemeth (Ungheria): attaccante del Liverpool, molti tifosi spingono perché venga aggregato alla prima squadra.
6 - Lars Bender (Germania): centrocampista del Monaco 1860, ha una famiglia di campioni. Il fratello Sven gioca con lui, mentre il cugino Tommy è al Colchester.
7 - Daniel Sturridge (Inghilterra): attaccante del Manchester City, è stato a lungo fuori per un infortunio, ma ora sta ritrovando la forma migliore.
8 - Freddie Sears (Inghilterra): attaccante del West Ham, ha giocato nelle riserve e vanta un impressionante score di 25 gol in 24 partite.
9 - Ignacio Camacho (Spagna): centrocampista dell’Atletico Madrid dotato di una buona visione di gioco e di una certa propensione al gol.
10 - James Tomkins (Inghilterra): difensore del West Ham, ha collezionato sei presenze nella passata stagione.

Quasi tutti sono nomi poco noti ma state certo che molti di loro diventeranno dei campioni. Il tedesco Bender (alcuni parenti della Germania mi hanno parlato molto bene di lui), l'ungherese Nemeth ma anche l'inglese Sinclair (in Inghilterra si dice un gran bene di lui) e lo spagnolo Merida. Scommettiamo che fra qualche anno tra i nomi di questa top ten quasi tutti saranno campioni affermati?

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AVVISO

Questo è un BLOG NERAZZURRO pertanto rivolto soprattutto ai tifosi dell’Inter. Mi piacerebbe però che diventasse UN BLOG PER TUTTI. Dove gli interisti si sentano a casa ma dove tutti gli altri non si sentano estranei. Un blog rivolto a tutti gli appassionati di calcio non solo a quelli con cui condivido l’amore per i colori nerazzurri. Pertanto tutti i tifosi sono ben accetti a patto che mantengano un comportamento sportivo e civile. Potete scherzare, prendere in giro, fare sfottò purché non si superino i limiti dell’educazione e del rispetto. Questo vale per tutti, interisti e non. Grazie!!!