GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

venerdì 22 settembre 2017

Palla Al Centro. TORINO&GLASGOW: UN SABATO DA DERBY

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Il Derby di Torino in Serie A e il sempre interessante derby scozzese tra Rangers e Celtic sono le portate principali del menù calcistico del weekend che comprende anche Atletico Madrid-Siviglia in Spagna, il testacoda City-Crystal Palace in Inghilterra, Dortmund-Gladbach in Bundesliga e le sfide al vertice in Belgio e Russia.

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 SERIE A (Italia) – 6^ Giornata 
La sfida principale è il derby della Mole tra Juventus e Torino, ma gli spunti non mancano come la sfida Crotone-Benevento, il derby emiliano tra Bologna e Sassuolo e la doppia sfida Milano-Genova (Samp-Milan e Inter-Genoa). Ad aprire il weekend sarà Roma-Udinese mentre il Napoli se la vedrà con la Spal.

Sabato 23 settembre ore 15
ROMA-UDINESE
Le due squadre si sono scontrate in 43 gare nel campionato di Serie A. La Roma ha totalizzato 25 vittorie, mentre l’Udinese ha ottenuto 5 trionfi. I pareggi sono 23.

Sabato 23 settembre ore 18
SPAL-NAPOLI
La Spal è in vantaggio negli scontri diretti disputati a Ferrara contro il Napoli: 6 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte è il saldo in favore dei padroni di casa nei 14 incontri disputati.

Sabato 23 settembre ore 20.45
JUVENTUS-TORINO
Juve in vantaggio nei derby disputati in casa contro il toro: nei 72 precedenti i bianconeri hanno ottenuto 37 vittorie e 19 pareggi a fronte di 16 sconfitte. Il Toro non vince in casa dei cugini da più di 20 anni, esattamente dalla stagione 1995-1995: in quell’occasione una doppietta di Rizzitelli fissò il risultato sul 2-1 per gli uomini allora allenati da Sonetti (di Maltagliati l’autogol che completò il tabellino).

giovedì 21 settembre 2017

BENEVENTO, LA PEGGIOR SQUADRA DI EUROPA

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
Non è cominciata bene l'avventura in Serie A del Benevento, per la prima volta nella sua storia nella massima serie italiana. I campani, ultimi in classifica con zero punti conquistati in cinque partite, sono attualmente la peggiore squadra dei cinque principali campionati europei. Questo, infatti, è quanto emerge dalla classifica "al contrario" stilata dal quotidiano spagnolo Marca, che tiene conto anche della differenza reti.
L'ultima posizione in Serie A, le prime 5 sfide di campionato perse malamente e, soprattutto, le 14 reti già incassate (10 nelle ultime due partite: 6 dal Napoli e 4 dalla Roma), fanno guadagnare al club di Baroni il titolo di "peggiore tra le peggiori" davanti a Crystal Palace, Malaga e Colonia, anche loro a 0 punti in classifica. Ma con una differenza reti migliore. Con un solo gol all'attivo, il Benevento fa registrare un passivo reti di -13, mentre il Crystal Palace è a -8, il Malaga è a -10 e il Colonia a -12.
Facile comprendere il motivo delle perplessità della stampa spagnola riguardo alla permanenza del Benevento nella massima serie italiana.

mercoledì 20 settembre 2017

PRIMA O POI DOVEVA SUCCEDERE

Non giriamoci intorno, lo sapevamo già. Sapevamo che prima o poi sarebbe successo. Non siamo una macchina perfetta, non siamo una squadra fortissima. Sapevamo che prima o poi avremmo fatto un passo falso. Non sarebbe successo col Bologna ieri sera, magari sarebbe successo col Genoa domenica prossima, o addirittura a Benevento la prima domenica di ottobre. Insomma, era chiaro che non potevamo vincerle tutte e che prima o poi sarebbe capitata la giornata storta e non saremmo tornati a casa col bottino pieno.
Può capitare, anzi capita sempre. Quindi che ben venga il pareggio di Bologna, così ci togliamo un bel peso di dosso. L’importante, ma credo che sia quasi superfluo dirlo, è che resti un episodio isolato. Una battuta a vuoto in mezzo a prestazioni convincenti e vittorie altrettanto convincenti (vabbè, non siamo così esigenti, vanno benissimo anche vittorie poco convincenti). Per dire, adesso tra Genoa e Benevento dobbiamo portare a casa sei punti per andare belli tranquilli alla sosta.

martedì 19 settembre 2017

L'INTER VEDE I SORCI... VERDI, ICARDI LA SALVA

Serie A 2017-2018 – 5^ Giornata
BOLOGNA - INTER 1 - 1
32’ Verdi – 77’ ICARDI (rig.)

BOLOGNA (4-3-3) Mirante; Mbaye, Gonzalez, Helander, Masina; Poli (dal 27’ s.t. Taider), Pulgar, Donsah; Verdi, Petkovic (dal 42’ s.t. Okwonkwo), Di Francesco (dal 29’ s.t. Palacio)
A Disposizione: Da Costa, Ravaglia, De Maio, Krafth, Frabotta, Brignani, Crisetig, Nagy, Destro.
All. Donadoni
INTER (4-2-3-1) Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo; Vecino, Borja Valero (dal 41’ s.t. Gagliardini); Candreva (dal 36’ s.t. Brozovic), Joao Mario (dal 5’ s.t. Eder), Perisic, Icardi
A Disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Dalbert, Vanheusden, Karamoh, Pinamonti.
ARBITRO Di Bello di Brindisi

Era andata bene a Crotone, non stasera a Bologna. Al Dall’Ara finisce 1-1 con i padroni di casa che giocano un’ottima gara e mettono in difficoltà un’Inter pessima. A salvare la barca ci pensa Icardi su rigore (fallo goffo di Mbaye su Eder) che pareggia il gol di Verdi realizzato alla mezzora del primo tempo. Ma la prestazione dei nerazzurri è stata abbastanza deludente e il pareggio è giusto.
Spalletti preferisce Nagatomo a Dalbert e Vecino a Gagliardini. Sono queste le uniche novità della formazione nerazzurra con Joao Mario confermato nei tre dietro Icardi.
Lampo iniziale dell’Inter (liscio clamoroso di Joao Mario sul numero da destra di Candreva che avrebbe potuto portare in vantaggio l’Inter dopo neanche un minuto) che parte bene nei primi 4-5 minuti ma poi subisce le offensive della formazione di casa.

E ORA PIAZZIAMO STA CINQUINA...

Neanche il tempo di archiviare la vittoria sofferta in quel di Crotone, che è già di nuovo campionato con la trasferta di Bologna. Trasferta da non prendere sottogamba nonostante in questo nuovo millennio abbiamo quasi sempre portato a casa la vittoria (13 confronti, 10 vittorie, due pareggi e una sola sconfitta).
Sono 70 i precedenti tra le due squadre giocate a Bologna, con un bilancio equilibrato: 29 le vittorie per i padroni di casa e 28 per gli ospiti, con 13 pareggi.
La storia recente non è assolutamente favorevole ai padroni di casa. L’ultima vittoria rossoblù infatti risale all’ormai lontano 10 febbraio 2002: Pecchia e Zauli andarono a segno nella prima mezz’ora di gioco, Seedorf riuscì ad accorciare le distanze in chiusura di tempo, ma il risultato rimase bloccato sul 2-1 fino al termine della gara.
Dal 2002 ad oggi, vi sono stati solo 2 pareggi ad interrompere le vittorie “corsare” dell’Inter.

lunedì 18 settembre 2017

ADDIO SERGENTE DI FERRO

È morto a Prato l' ex allenatore Eugenio Bersellini. Aveva 81 anni. In Serie A, dove ha debuttato come tecnico negli anni 70 con il Cesena, è stato allenatore dell'Inter, che guidò alla conquista dello scudetto '79-'80, il dodicesimo della storia nerazzurra, e di due Coppa Italia nelle stagioni 1977-1978 e 1981-1982. Ha allenato anche Torino, Sampdoria e Fiorentina. Era soprannominato "Sergente di ferro" per i suoi metodi di allenamento particolarmente duri.
Dopo una carriera di calciatore vestendo la maglia fra gli altri di Brescia, Monza, Pro Patria e Lecce, Bersellini inizia ad allenare nella stagione 1968-69 sulla panchina del Lecce in Serie C. Dopo altre due stagioni nel Salento, Bersellini viene ingaggiato dal Como in Serie B.
Il debutto in Serie A l'anno successivo a Cesena (1973-1975), poi passa due anni alla Sampdoria dal 1975 al 1977 fino alla chiamata dell'allora presidente dell'Inter Ivanoe Fraizzoli.

TRE PUNTI IMPORTANTI NONOSTANTE LA PRESTAZIONE

Crotone-Inter non finirà tra le partite indimenticabili di questa stagione. Anzi, probabilmente finirà tra quelle peggiori. Ma l’abbiamo portata a casa. È questo ciò che conta veramente. Perché, volenti o nolenti, a fine stagione conteranno più i tre punti che non la prestazione non proprio esaltante dei nostri ragazzi.
Purtroppo il Crotone riesce a metterci sempre in difficoltà. Lo scorso anno a San Siro vincemmo 3-0, ma la gara fu inchiodata sullo 0-0 fino a sei minuti dalla fine. Al ritorno in terra pitagorica perdemmo 2-1 (quella sì che fu una prestazione orripilante, altro che quella di sabato…).
E due giorni fa, sempre in Calabria abbiamo faticato più del dovuto per portarla a casa. Ci ha poi pensato Skriniar (al primo gol in Serie A) al termine di un’azione confusa in area avversaria, a sbloccare il risultato. Nel recupero (sette minuti: cosa non si fa per cercare di pareggiare il Crotone) ha messo la sua firma Ivan Perisic.

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sabato 16 settembre 2017

mercoledì 13 settembre 2017

È UNA JUVENTUS FORMATO "FINALE CHAMPIONS": MESSI LA PUNISCE

Champions League 2017-2018 - Girone D Prima Giornata
BARCELLONA-JUVENTUS 3-0
44' Messi - 52' Rakitic - 69' Messi

Come tre mesi fa a Cardiff. La Juventus regge solo un un tempo prima di crollare sotto i colpi dei grossi campioni. Tre mesi fa fu Cristiano Ronaldo a prendere a pallate i bianconeri stavolta tocca a Messi dare una lezione di calcio alla formazione allenata da Allegri. 

Un 3-0 netto e umiliante nel risultato che cancella quanto di buono fatto vedere dai bianconeri nel primo tempo. Troppo poco per sperare di uscire indenni un'altra volta dal Camp Nou, soprattutto se ci si concede il lusso di regalare palloni a Messi e compagni per tutta la ripresa, anzi, da un minuto prima dell'intervallo. L'errore di posizionamento a un giro dall'orologio dall'intervallo che permette a Messi di portare in vantaggio i padroni di casa è l'episodio chiave della partita. Un tabù rotto per la Pulce con il primo gol a Buffon al quinto tentativo. 

lunedì 11 settembre 2017

AVANTI COSI', NEL SEGNO DI ICARDI, PERISIC E...SPALLETTI

Due stagioni fa l’Inter vinse le prime cinque partite di campionato e a Natale era in testa alla classifica. Alla fine chiuse il campionato al quarto posto, ben lontano dalla lotta al titolo.
Una stagione è lunga, logorante, piena di imprevisti. Lo scorso anno fino a fine marzo eravamo quarti con velleità da terzo posto, poi siamo finiti fuori dall’Europa. O se vogliamo vederla dall’altro lato, due stagioni fa la Juventus dopo due mesi era lontano dalla vetta e non nutriva grosse speranze di lottare per il titolo. Poi infilò una serie impressionante di vittorie e portò a casa lo scudetto senza troppe difficoltà.
Questo per dire che per il momento abbiamo vinto solo le prime tre partite di campionato e che se da un lato è una piacevole sensazione essere in vetta insieme a Juventus e Napoli che quasi certamente si giocheranno il titolo, dall’altro lato non dobbiamo farci illusioni e voli pindarici. L’obiettivo è e rimane la qualificazione alla prossima Champions League, se a marzo saremo ancora in vetta o comunque ad una distanza tale da poter ambire ad arrivare primi, allora ne potremo riparlare. Per il momento non abbiamo fatto nulla ed eventuali conti si faranno più in là.

domenica 10 settembre 2017

ICARDI-PERISIC: L'INTER PIAZZA IL TRIS

Serie A 2017-2018 – 3^ Giornata
INTER - SPAL 2 - 0
27’ ICARDI (rig.) – 88’ PERISIC

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Gagliardini, Valero (dal 32’ s.t. Vecino); Candreva (dal 43’ s.t. Eder), Joao Mario (dal 21’ s.t. Brozovic), Perisic; Icardi
A Disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Nagatomo, Vanheusden, Karamoh, Pinamonti.
All. Spalletti.
SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon, Vicari, Vaisanen; Lazzari, Schiattarella, Viviani (dal 40’ s.t. Bonazzoli), Mora (dal 33’ s.t. Grassi), Costa; Paloschi (dal 21’ s.t. Antenucci), Borriello
A Disposizione: Poluzzi, Marchegiani, Felipe, Cremonesi, Bellemo, Konate, Mattiello, Schiavon, Vitale.
All. Semplici.
ARBITRO: Gavilucci (Latina).
L’Inter di Spalletti non perde un colpo. I nerazzurri battono 2-0 la Spal e portano a casa la terza vittoria consecutiva conquistano la vetta insieme alla Juventus. Di Icardi su rigore (decisivo ancora una volta il Var, l’arbitro Gavillucci aveva assegnato punizione dal limite) e di Perisic nel finale le reti che decidono il match.
Formazione della vigilia confermata con Gagliardini preferito a Vecino e Dalbert all’esordio dal primo minuto sulla fascia mancina.
Come è normale che sia è l’Inter a prendere in mano le redini del gioco. L’episodio che sblocca il match arriva al 22esimo. Vicari stende Joao Mario appena dentro l’area. L’arbitro assegna la punizione dal limite, ma dopo aver consultato il Var assegna il rigore (sorvoliamo sul fatto che ci metta cinque minuti per decidere su un episodio che è abbastanza netto e che visto alla moviola lasciava ben pochi dubbi).

sabato 9 settembre 2017

LA CARICA DEI 60.000 CHIEDONO I TRE PUNTI

Si riparte. Dopo la sosta per le Nazionali che ci restituisce Cancelo infortunato (ne avrà per 40 giorni), il campionato si rimette in moto. L’Inter, lo ricordiamo, è arrivata alla sosta con due vittorie contro due avversarie non proprio facili. In particolare la vittoria di Roma è stata sicuramente preziosa per il morale nerazzurro perché arrivata contro un’avversaria che ha dimostrato di poter puntare un altro. Ma è roba ormai vecchia, di due settimane fa. Ora bisogna guardare avanti e concentrarci sui prossimi impegni che sono tutto sommato alla nostra portata (Spal, Crotone, Bologna, Genoa e Benevento prima dell’altra sosta per la nazionale e del successivo derby di metà ottobre).
Si comincia domani all’ora di pranzo contro la Spal. Uno pensa “una neopromossa in casa, se non è una passeggiata poco ci manca”. Vallo a spiegare alla Lazio che alla prima giornata è stata fermata all’Olimpico proprio dalla Spal sullo 0-0. E in casa contro l’Udinese la formazione allenata da Leonardo Semplici ha conquistato nel finale i suoi primi tre punti di questo campionato. Questo non per dire che bisogna temere la Spal (anzi tutt’altro…), ma che non bisogna prendere l’impegno sottogamba e che dobbiamo comunque dare il 100% per portare a casa il risultato.

Palla Al Centro. LAZIO-MILAN, CITY-LIVERPOOL: CHE MATCH !!!

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Lazio-Milan in Serie A e la supersfida inglese tra Manchester City e Liverpool sono i big match di un turno di campionato che prevede anche Valencia-Atletico Madrid e l'esordio di Mbappe con la maglia del Paris Saint Germain.

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 SERIE A (Italia) – 3^ Giornata 

Sabato 9 settembre ore 18
JUVENTUS-CHIEVO
Il ChievoVerona non ha mai vinto in casa della Juventus: nei 14 precedenti disputati a Torino i clivensi hanno ottenuto solo 4 pareggi, a fronte di 10 sconfitte, con 13 reti segnate e 29 subite.

Sabato 9 settembre ore 20.45
SAMPDORIA-ROMA (rimandata per allerta meteo)
Le due squadre si sono fino a ora scontrate a Genova in 59 gare nella massima serie. La Samp ha ottenuto 29 vittorie in casa; mentre la Roma ha totalizzato 9 trionfi. I pareggi sono 21.

Domenica 10 settembre ore 12.30
INTER-SPAL
Dominio nerazzurro nei 16 precedenti disputati al Meazza: 14 successi dell’Inter e 2 pareggi, conditi da 41 reti realizzate e 11 subite. L’ultima sfida tra Inter e Spal a San Siro risale al campionato 1967-1968: vinsero i nerazzurri 2-0 grazie all’autogol di Massei e alla marcatura di Bonfanti.

giovedì 7 settembre 2017

CLAMOROSO IN AFRICA: ARBITRO RADIATO E SUDAFRICA-SENEGAL DA RIGIOCARE

La Fifa ha deciso di far ripetere la partita Sudafrica-Senegal giocata il 12 novembre del 2016, finita 2-1 e valida per le qualificazioni a Russia 2018, perché considera che l’operato dell’arbitro ghanese George Lamptey, radiato a vita nel marzo scorso, ha condizionato l’esito della gara. Notizia clamorosa che crea un precedente legislativo importante. Sudafrica e Senegal sono nel combattutissimo Gruppo D: le 4 squadre sono raccolte in appena 2 punti. Al momento in classifica Burkina Faso e Capo Verde hanno 6 punti, Senegal 5 e Sudafrica 4. La prima va al Mondiale, le altre a casa.
La partita giocata al Peter Mokaba di Polokwane era stata segnata da un rigore inesistente fischiato al senegalese del Napoli Koulibaly alla fine del primo tempo. La palla lo aveva colpito sul corpo, Lamptey tra la sorpresa generale aveva indicato il dischetto.

INCREDIBILE SIRIA, AD UN PASSO DAL SOGNO MONDIALE

La nazionale di calcio della Siria, un paese che da sei anni è coinvolto in una guerra civile che ha causato più di 400mila morti, ha ottenuto la qualificazione per i playoff dei Mondiali di calcio 2018, il penultimo turno di qualificazioni prima del torneo ufficiale, che sarà in Russia la prossima estate. La Siria ha ottenuto la qualificazione pareggiando 2-2 contro l’Iran nell’ultimo turno di partite del girone A della federazione asiatica, il punto conquistato le ha permesso di arrivare terza nel girone e accedere ai playoff (ai primi due posti sono arrivate Iran e Corea del Sud). La qualificazione è arrivata in modo piuttosto rocambolesco: il gol del 2-2, che ha permesso di superare l’Uzbekistan in classifica, è arrivato solamente al 92esimo minuto di gioco.
Per la Siria non sarà facile qualificarsi ai Mondiali: ai playoff, che si giocheranno fra il 5 e il 10 ottobre, dovrà vedersela con l’Australia, una nazionale molto più esperta e abituata a giocare ad alti livelli. In caso di vittoria accederà ad uno spareggio intercontinentale con la quarta classificata del girone di qualificazioni nordamericano.

mercoledì 6 settembre 2017

QUALIFICAZIONI MONDIALI: LA SITUAZIONE

ZONA EUROPA
GIRONE A
Francia 17
Svezia 16
Olanda 13
Bulgaria 12
Lussemburgo 5
Bielorussia 5
GIRONE B
Svizzera 24
Portogallo 21
Ungheria 10
Far Oer 8
Andorra 4
Lettonia 3
GIRONE C
Germania 24
Irlanda del Nord 19
Azerbaijan 10
Repubblica Ceca 9
Norvegia7
San Marino 10
GIRONE D
Serbia 18
Galles 14
Irlanda 13
Austria 9
Georgia 5
Moldova 2
GIRONE E
Polonia 19
Montenegro 16
Danimarca 16
Romania 9
Armenia 6
Kazakistan 2
GIRONE F
Inghilterra 20
Slovacchia 15
Slovenia 14
Scozia 14
Lituania 5
Malta 0
GIRONE G
Spagna 22
ITALIA 19
Albania 13
Israele 9
Macedonia 7
Liechtenstein 0
GIRONE H
Belgio 22
Bosnia Erzegovina 14
Grecia 13
Cipro 10
Estonia 8
Gibilterra 0
GIRONE I
Croazia 16
Islanda 16
Turchia 14
Ucraina 14
Finlandia 7
Kosovo 1

martedì 5 settembre 2017

IMMOBILE EVITA L'APOCALISSE AZZURRA

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Girone G
ITALIA-ISRAELE 1-0
53’ Immobile

ITALIA (4-2-4): Buffon; Conti (4' st Zappacosta), Barzagli, Astori, Darmian; Verratti (45' st Montolivo), De Rossi; Candreva (42' st Bernardeschi), Belotti, Immobile, Insigne.
A disp.: Donnarumma, Perin, Rugani, D'Ambrosio, Parolo, Pellegrini, El Shaarawy, Eder, Gabbiadini.
Ct.: Ventura
ISRAELE (4-2-3-1): Harush; Davidzada, Tzedek, Ben Haim, Keltjens; Cohen (33' st Eibinder), Natcho; Kabha, Melikson (17' st Ben Chaim), Shechter (23' st Benayoun); Rafaelov.
A disp.: Glazer, Kleyman, Elhamed, Danino, Solomon, Ohana.
Ct.: Levy
Arbitro: Bastien (Francia)

Dopo la pesante sconfitta subita sabato scorso al Bernabeu contro la Spagna, l’Italia era chiamata contro il modesto Israele ad una pronta reazione sia sul piano del gioco che dei risultati. Alla fine gli azzurri strappano i tre punti grazie ad un gol di Immobile nei primi minuti della ripresa, ma lasciano molto a desiderare sul piano del gioco con un primo tempo davvero molto deludente e una ripresa giocata un po’ meglio.
Ventura ripropone il 4-2-4 visto al Bernabeu: le novità rispetto alla gara di Madrid sono rappresentate dagli inserimenti nell'undici titolare di Conti e Astori, rispettivamente al posto dello squalificato Bonucci e dell'infortunato Spinazzola. Mediana confermata con la presenza di De Rossi e Verratti, in avanti Belotti ed Immobile supportati sugli esterni da Insigne e Candreva.

lunedì 4 settembre 2017

IL GRANDE VUOTO (11 anni senza il Cipe)

“Calciatore, dirigente, presidente. Una vita dedicata ai nostri colori. Ma Giacinto Facchetti è stato molto di più. Esempio di integrità morale, di onore e lealtà sportiva. Leggenda del calcio nazionale ed internazionale, simbolo dello stile nerazzurro, dentro e fuori dal campo”



venerdì 1 settembre 2017

SODDISFATTI (ma non troppo...) DEL MERCATO NERAZZURRO

La reazione dei tifosi al mercato nerazzurro...
- Buonasera Entius
- Buonasera Alter, sapevo che saresti passato di qui.
- Allora saprai anche perché sono qui.
- Scommetto per commentare il calciomercato dell’Inter.
- Bravissimo. Soprattutto volevo condividere con te le mie perplessità circa l’operato della società nerazzurra. Hanno promesso mari e monti e alla fine a mio avviso hanno dato a Spalletti una rosa incompleta.
- Sì, in effetti questa rosa sembra anche a me abbastanza incompleta. Soprattutto nelle alternative. Tolti gli undici titolari, non abbiamo dei ricambi. Perlomeno non in tutti i ruoli.
- Quindi anche a te questo mercato nerazzurro non è piaciuto?
- Diciamo che piuttosto che prendere i grossi nomi, si è preferito comprare giocatori funzionali al gioco di Spalletti. Mi viene in mente Vecino: poco reclamizzato, ma che potrà dare molto in questa Inter.
- Vabbé, su Skriniar e Borja Valero ti eri già espresso in modo positivo quando ci siamo sentiti a luglio…
- Sì, esatto. Sono due giocatori che a me piacciono e che possono rendere molto in questa Inter.

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