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venerdì 31 luglio 2009

L'INGHILTERRA PIANGE IL GRANDE BOBBY ROBSON


E' morto stamattina all'età di 76 anni Bobby Robson, leggenda del calcio inglese e ct della nazionale ai Mondiali di Italia 90, stroncato da un male incurabile.
Robson, vera leggenda del calcio inglese, è ricordato e amato anche per aver guidato la nazionale alle semifinali del Mondiale '90. Ma la sua fama è internazionale, per il contributo dato come tecnico del Porto e del Barcellona, prima di concludere la sua carriera al Newcastle. In carriera ha guidato anche Fulham, Ipswich, Psv Eindhoven, Sporting Lisbona e Newcastle United.

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giovedì 30 luglio 2009

MILITO ANCORA IN GOL NEL GIORNO DEL DEBUTTO DI ETO'O


Aspetti Eto'o e ti ritrovi Milito. L'Inter porta a casa il Trofeo Pirelli grazie ad un gran gol del suo Principe che si candida già al ruolo di idolo nerazzurro. L'esordiente Eto'o gioca un tempo in coppia con il bomber argentino. Troppo poco per poterlo giudicare ma un'utile prova in vista della Supercoppa in programma fra poco più di una settimana.
Mourinho nel primo tempo schiera le seconde linee in un ipotetico 4-3-3 con Balotelli supportato da Quaresma e Mancini. Nel secondo tempo spazio ai titolari (tranne Lucio) e in attacco gioca la coppia Eto'o-Milito con Stankovic a fare il trequartista aspettando Deco o chi per lui.
L'Inter porta a casa il decimo (su 14) Trofeo Pirelli in attesa di trofei più importanti. Fra una settimana a Pechino per la Supercoppa Italiana si fa sul serio.

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AD UNA JUVE CON 3 BRASILEIROS SI OPPORRA’ UN MILAN UNDER 23

Manchester. Il calcio italiano visto fuori dai confini nostrani.
Juventus. Il capitano bianconero nei giorni scorsi parlava già di
calcio samba in riferimento al gioco messo in atto dalla sua squadra. Come dargli torto. Quest’anno alla Juve se ne vedranno delle belle. Sicuramente non si faranno attendere i colpi di tacco, identificativi univoci del calcio fantasioso giocato dai campioni carioca. Infatti saranno ben 3 i campioni brasiliani che nella stagione calcistica alle porte indosseranno la maglia a strisce bianconere. Felipe Melo arrivato dalla Fiorentina, Amauri eil fantasista Diego che nella partita contro gli asiatici del Seongnam non si é fatto attendere a mostrare le sue prodezze segnando il secondo goal del trittico di reti totali messe a punto dalla Juve. 3-0 risultato finale. Inutile nasconderlo, la Juve quest’anno ha condotto un’ottima campagna acquisti. Indentiamoci, non così esorbitante come quella messa in atto dal Real di Perez, ma di sicuro la squadra che ha speso di più in Italia. Avrà anche speso bene? Chissà, il campionato che si aprirà dopo la pausa estiva ne darà il pronostico finale.
Milan. Intanto l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, ha voluto sottolineare la fiducia all’allenatore Leonardo, il quale aveva già manifestato nei giorni s
corsi la necessità di rinforzi. Peccato che a deludere l’allenatore rossonero sia stato proprio il Presidente del Consiglio le cui parole non si sono fatte attendere nell’intento di smorzare la disputa: ‘’la squadra rossonera punterà in futuro solo sugli under 23’’. Ovviamente il talento non ha età. Di sicuro non bisogna aspettare la maturità anagrafica perché un giocatore si riveli un campione. Poi, cosi facendo si risparmierebbero un bel po’ di quattrini. E il Milan al bilancio deve guardarci eccome. Tant’é che non si é ancora del tutto conclusa la vicenda di un eventuale passaggio di Pirlo al Chelsea. Passaggio che porterebbe circa 18 milioni di euro nelle casse della squadra milanista. Ovviamente c’é Ancelotti che spinge Abramovic affinché porti a Londra l’ex compagno di squadra nonché amico. Galliani si e’ defilato dicendo che non c’é alcuna trattativa in atto per il trasferimento dell’attaccante. Forse dopo la calura estiva si farà un po’ più di chiarezza sulla questione. Intanto le agenzie di scommesse quotano la cosa come quasi già avvenuta.

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mercoledì 29 luglio 2009

CALENDARI. CHE PARTENZA, AD AGOSTO E' GIA' DERBY !!!

La nuova stagione parte a mille. La prima giornata è abbastanza tranquilla (Inter-Bari, Juventus-Chievo e Siena-Milan) anche se c'è subito un'interessante Genoa-Roma. Già alla seconda giornata arrivano le grandi sfide con il derby Milan-Inter e Roma-Juventus.
All'ottava affrontiamo il Genoa, tour de force fra la dodicesima la diciassettesima, la Roma in casa, Atalanta in trasferta, poi Fiorentina in casa, trasferta contro la Juventus e Lazio in casa. Chiudiamo col Siena in trasferta.
Per quanto riguarda le altre. Roma-Fiorentina alla quarta, Fiorentina-Lazio alla settima, Juventus-Fiorentina e Milan-Roma all'ottava, Lazio-Milan alla dodicesima, e chiusura col botto all'ultima giornata con Milan-Juventus.
I derby. Detto del derby milanese alla seconda, troviamo Genoa-Sampdoria alla quattordicesima e Roma-Lazio la domenica successiva.
Prima e seconda giornata inizieranno alle 20.45 (due anticipi al sabato, uno alle 18 e uno alle 20.45, e uno la domenica alle 18). Quattro turni infrasettimanali di mercoledì (ore 20.45 e un posticipo il giovedì): 23 settembre, 28 ottobre, 6 gennaio e il 24 marzo. Le soste saranno cinque: 6 settembre, 11 ottobre, 15 novembre, 27 dicembre e 3 gennaio.
Il calendario non ha molta importanza. Magari trovi una big quando sei in forma (o lei è in crisi) e vinci oppure becchi una pericolante in un momento in cui sei in crisi e perdi malamente. Il segreto è sempre uguale: basta vincerle tutte e siamo a posto. Non siete daccordo?

Prima Giornata

Bologna-Fiorentina
Catania-Sampdoria
Genoa-Roma
INTER-Bari
Juventus-Chievo
Lazio-Atalanta
Livorno-Cagliari
Palermo-Napoli
Siena-Milan
Udinese-Parma


Tutto il calendario lo trovate QUI

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martedì 28 luglio 2009

ETO'O HA LE IDEE CHIARE "VOGLIO SCRIVERE LA STORIA DELL'INTER"



"Vado via dal Barcellona a testa alta, sono convinto che ogni squadra debba scrivere la sua storia, ora mi piacerebbe scrivere quella nerazzurra. Il pallone d'oro? Metto in primo piano il gioco di squadra, il mio pallone d'oro sarà vincere lo scudetto e tutte le altre competizioni nelle quali l'Inter sarà impegnata".

"Vorrei ringraziare i tifosi per l'appoggio e l'accoglienza che mi hanno riservato oggi, li ricambierò lavorando ogni giorno per dare loro la felicità che meritano. Perchè non ho ancora baciato la maglia nerazzurra? Per una sola ragione: devo prima vincere e guadagnare la fiducia di tutti coloro che mi sostengono in quest'avventura. Questo è un rapporto che non si deve costruire a tavolino, ma nasce spontaneamente".

"Io sono Samuel Eto'o e non voglio paragonarmi a nessuno. Credo che il mio passato e le mie vittorie possano avallare il valore del mio nome. Per quanto riguarda Ibrahimovic posso solo augurargli il meglio in una squadra che io amerò per sempre e che è stata la mia casa per tanto tempo"

"Forse vincere una Champions League con l'Inter sarebbe come quando l'abbiamo vinta la prima volta col Barça. I blaugrana all'epoca non la vincevano da tempo e l'Inter, mi dicono, non la vince da molto di più. Questo è un motivo in più per impegnarci. Faremo di tutto per riuscirci".

"Secondo me Milito è un grandissimo calciatore, ma non so se se giocherà lui o giocherò io: ci sono tanti altri compagni che fanno parte di questa squadra, tutti siamo importanti allo stesso modo e ognuno di noi ha bisogno degli altri dieci".

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* Ibrahimovic Al Barcellona. E Se Ci Guadagnassimo Noi?

TOH, IBRA CHE BACIA LA MAGLIA...


Prima di parlare della presentazione di Eto'o vorrei fare un passo indietro per spendere due parole sul bacio di Ibrahimovic alla nuova maglia.
Un gesto fatto con estrema innaturalezza. Si vede benissimo che è un bacio forzato, dettato più dall'esigenza del momento che dalla reale volontà del giocatore. Ibrahimovic non ha mai baciato la maglia, non l'ha fatto con l'Inter ma nemmeno con la Juventus o con l'Ajax e forse neppure con la sua Nazionale. Non è nella sua natura (forse gli risulterebbe più naturale baciare un uomo con una folta barba). Lui è semplicemente un calciatore professionista che fa il suo dovere, non ci mette il cuore e non fa niente per dimostrare di essere attaccato a questa o a quella maglia. Ecco perché trovo innaturale il suo gesto.
Un gesto ad effetto per stupire i suoi nuovi tifosi, niente di più. Ma è bene che i tifosi blaugrana non ci facciano l'abitudine. Non penso che vedranno spesso Ibrahimovic baciare la maglia in campo...

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lunedì 27 luglio 2009

SONO SCHERZI DA FARE???


Giuseppe Rossi al Milan. Il comunicato ufficiale è rimasto in rete sul sito del Milan poco meno di un minuto.
Si è trattato di un hacker che si è infiltrato nel sistema e ha pubblicato la notizia.

Immagino il tifoso milanista che letta al notizia si è messo a urlare come un matto, a stappare champagne, a saltellare per tutta la casa (o l'ufficio). E poi di colpo scopre che era solo uno scherzo.
Dai, un po' di buonsenso e di umanità. Questi aspettano un'attaccante come fosse il salvatore della patria, questi si accontenterebbero di un Dezko o di un Luis Fabiano qualsiasi, questi se gli fai credere d'aver preso Giuseppe Rossi possono avere un'infarto per la gioia.
Ma dico io sono scherzi da fare?

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BUM BUM MILITO, L'INTER SI AGGIUDICA IL DERBY AMICHEVOLE


INTER-MILAN 2-0 4' Milito - 75' Milito
Il derby rimane pur sempre il derby. Non importa se è un torneo estivo o la finale di Champions League, l'importante è portare a casa la vittoria. Ed è quello che ha fatto l'Inter ieri sera.
E' stato un derby ben diverso da quello che ci aspetterà fra qualche mese in campionato. Entrambe le squadre sono un cantiere aperto, a noi mancava la stella Eto'o (e anche Hleb) a loro mancava il tanto sospirato attaccante.
Comunque sono soddisfatto della prestazione dell'Inter. Abbiamo giocato un'ottima partita, complice anche l'avversario assai modesto. Milito ha realizzato una fantastica doppietta e si è dato da fare. Bene anche l'altro neo-acquisto Lucio bravissimo nell'anticipo e nell'impostazione dell'azione. Un po' sottotono Motta ma siamo ancora a luglio e ci sarà tempo per essere in forma.
Questa vittoria nel derby dà un senso alla tournee americana, rivelatasi finora piuttosto inutile. Indubbiamente ci sarà molto da lavorare per diventare competitivi (soprattutto in Europa) ma noi rispetto ad altri (il Milan, per esempio) partiamo già da una base. La struttura della squadra c'è, mancano solo la colonna portante (rappresentata da Eto'o) e un'elemento che potrebbe rivelarsi importante (Hleb).
Ora tocca a mister Mourinho fare in modo che questa squadra diventi solida ed incrollabile.

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domenica 26 luglio 2009

VIVA ZENGA, IL MENO PINOCCHIO DI TUTTI. (Forse)

"Il Palermo vincera' lo scudetto" e' la meno ipocrita delle dichiarazioni lette in questi giorni. Una rara collezione di amenita', di bugie e di prese in giro per i tifosi.
Zanetti, quello delle "dieci finali da disputare da qui alla fine del campionato" che appena arrivato Eto'o afferma che con il camerunese l'Inter vincera' tutto, a Milito, il retrocesso in spagna, che orgogliosamente dichiara che coppa Italia, Scudetto e Champions sono gia' nerazzurre.
Berlusconi tra un'escort e l'altra dice che il Milan senza Kaka' e' piu' forte dell'Inter.
Moratti ordina la Champions League, cosi' come Chiellini, Felipe Melo e Thiago Silva (ma almeno la musichetta della Champions l'avra' sentita qualche volta?) e' tutto un dilagare di dichiarazioni degne di chi si crede la reincarnazione di Napoleone.
L'ultima e' di Lippi che rassicura gli interisti (vinceranno la Champions) e juventini (lo Scudetto sara' bianconero) senza provare un briciolo di pudore pur di farsi amici tutti.
Ma solo a Zenga vengono rimproverate queste spacconerie. Eppure il Palermo ha piu' possibilità di vincere lo scudetto che l'Inter di vincere la Champions o della Juve di tornare di nuovo campione d'Italia.
Ma i giornali debbono vendere copie e i vari personaggi del mondo del calcio, quelli che parlano di immoralità del Real Madrid e sono silenziosi sui 40 milioni che Moratti spende all'anno per gli allenatori o dei 140 che spenderà per Eto'o nei prossimi cinque anni. Il Milan che parla di giovani dopo aver prolungato il contratto di Favalli e cosi' via…
Ma i lettori dei giornali non capiscono o fanno solo finta di non capire? (FrancoRossi)


Leggo sempre con interesse gli articoli di Franco Rossi sebbene dopo l'esonero di Mancini non perda occasione per sparare a zero su Moratti.
Il Palermo può vincere lo scudetto? Certo. Del resto anche l'Inter, la Juventus, il Milan possono vincere la Champions League. Non sono bugie, amenità o prese in giro ma solo possibilità, ipotesi, sogni.
Siamo a luglio, periodo in cui tutti i tifosi sognano ad occhi aperti. Avete mai sognato una vacanza ai Caraibi? E di passare una notte di passione con Monica Bellucci o George Clooney? E allora perché non possiamo sognare di vincere lo scudetto o la Champions League?


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SFIGHE. LAZIO-INTER, 5 MAGGIO 2002



Miei cari tifosi interisti pensavate che l'avremmo passata liscia? E invece no. Perché purtroppo quando si parla di sfighe è inevitabile non citare quel famoso 5 maggio. E allora riviviamolo. Per una volta sorridendoci su...

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sabato 25 luglio 2009

MOURINHO ROMPE IL SILENZIO "QUESTA INTER MI PIACE".


Credo che sia poche le persone a fare notizia sia quando parlano che quando stanno zitti. Uno di questi è certamente il nostro Josè Mourinho che quando parla dà materiale ai giornalisti per una settimana. E quando sta zitto? Stessa cosa. Basta leggere quante se ne sono dette in questi giorni (per l'esattezza 13) in cui Mou non ha aperto bocca. C'è chi ipotizzava una rottura con Moratti e la società, chi parlava di malcontento del mister per i nuovi acquisti e per la cessione di Ibrahimovic.
Finalmente oggi Mourinho si è deciso a parlare. Vediamo qualche stralcio di quello che ha detto. Partendo dal perché del suo silenzio stampa.
"Non ho parlato perché mi sembrava corretto, nei confronti del club, evitare di interferire con un affare importante che, peraltro, si stava verificando a nove ore di fuso orario diverso dal mio. Nessun problema con i dirigenti, abbiamo sempre lavorato come gruppo. L'unica preoccupazione era non conoscere con certezza la giusta direzione da prendere nel lavoro sulla squadra, ma ora questo problema è risolto".
"Sarà un'Inter diversa perché abbiamo giocatori con caratteristiche diverse. Volevo una squadra più equilbrata e mi sento di dire che questa è più equilibrata e più forte di un anno fa. Avremo un gioco diverso e servirà un po' di tempo per costruirlo, anche se la Supercoppa e l'inizio del campionato sono vicini. Però è una situazione che mi stimola e che, da quello che ho già capito, stimola la squadra". E' ovvio che senza Ibrahimovic e con Eto'o qualcosa nel progetto tattico dovrà cambiare. Sono due giocatori diversi per caratteristiche. Ibra ama partire da lontano, Eto'o è più uomo d'area.
Sullo scambio Ibrahimovic-Eto'o si è espresso così. "Samuel vale Ibra, sarà una squadra più equilibrata. Solo un allenatore stupido direbbe che non gli dispiace perdere lo svedese, ma vale lo stesso per il tecnico che non apprezzasse il sostituto. Samuel lo sa, lo volevo in squadra con me già quando ero al Chelsea, ma allora il Barça disse no. Adesso dovete chiedere al Barcellona perché ha rinunciato a lui, io non mi aspettavo questo affare e per questo motivo avevo detto che Ibra sarebbe rimasto. Ma 50 milioni più Eto'o per Ibra è un affare straordinario. Se parlo come allenatore non posso essere contento di perdere Ibrahimovic, ma dal punto di vista economico e di gestione è un grande affare. Ma nessuno può essere scontento di avere Etò'o. Abbiamo perso un top e ne abbiamo preso un altro". Mourinho adorava Ibra e su di lui poggiava tutta la "sua" Inter ma per fortuna Moratti gli ha regalato un'altro giocatore di grande valore. E tra l'altro, il portoghese apprezza molto anche Eto'o. Non è un mistero che lui avrebbe voluto Drogba ma credo che anche Eto'o lo renda felice.
Sul calciomercato dice. "Non è stato un dramma non avere Deco e Carvalho, non do nessuna colpa al club. Ci sono stati 20 milioni di differenza tra il progetto di trattativa e la trattativa reale. Allora abbiamo cambiato direzione. Quando Marco Branca mi ha telefonato per dirmi che c'era la possibilità di prednere Lucio ho detto subito: "Fantastico". Hleb? Non è nato trequartista, ma ha giocato tante volte in quel ruolo ed è un centrocampista che ci servirà: può dare velocità alla manovra".
Poi parla di Maicon "Se resterà? La mia opinione è che se vogliamo avere ambizione non possiamo perdere un giocatore come lui, è il top come terzino destro". E di Mario Balotelli: "Lui può diventare fantastico, ma in questo momento non lo è. Deve capire che deve essere un fenomeno in campo e fuori. Deve imparare a essere più umile a più aperto con me e con i compagni".
E per finire. "Gli uomini chiave sono i tifosi, poi c'è il Presidente e poi veniamo noi, la squadra. Una cosa è certa: io e il presidente lavoriamo insieme e lui sa che mi piace poter lavorare con questa squadra".
A me è sembrato un Mourinho soddisfatto della squadra e del mercato. Voi che ne pensate?

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giovedì 23 luglio 2009

SEMPLICEMENTE, GRAZIE DI TUTTO IBRA


Dopo l'allenamento individuale di stamane nella palestra del campus Harvard e il pranzo in hotel, pochi minuti fa Zlatan Ibrahimovic ha salutato José Mourinho e la squadra prima di mettersi in viaggio per raggiungere la Svezia. L'attaccante, in accordo con la Società, lascia il ritiro estivo 2009 dell'Inter negli Stati Uniti per far rientro in Europa a seguito della trattativa di calciomercato che lo riguarda. (INTER.IT)
In questi casi il rituale è sempre lo stesso. Un'abbraccio stretto, un doveroso "Grazie di tutto" e un beneaugurante "Buona Fortuna". L'avventura nerazzurra di Zlatan Ibrahimovic finisce qui.
In fondo ci mancherà. Difficilmente lo rimpiangeremo però sentiremo la sua mancanza. Quel spilungone dal naso pronunciato e dall'aria arrogante ci ha fatto divertire per tre anni allietando le nostre domeniche pomeriggio (per la verità anche qualche sabato sera e qualche domenica sera, mentre di mercoledì...). I suoi gol, le sue giocate di classe sopraffina, le sue invenzioni. Si, ci mancherà.
Ma non per questo lo rimpiangeremo o lo invocheremo. I campioni passano, la maglia nerazzurra rimane. Domani è un'altro giorno e ci sarà sicuramente un altro fuoriclasse da amare e venerare. Come scrissi qualche mese fa "Gli Ibrahimovic passano, l'Inter invece rimane sempre".

GRAZIE DI TUTTO IBRA...
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mercoledì 22 luglio 2009

INTER KO COL CHELSEA E IBRA SI INFORTUNA...


Terzo test amichevole e prima sconfitta per la nuova Inter. Dopo i pareggi con una selezione universitaria americana e il Club America arriva la sconfitta contro un Chelsea più organizzato e più avanti nella preparazione. Nell'Inter mancavano molti big. Stankovic, Samuel, Muntari, Julio Cesar, Maicon oltre ai nuovi arrivi Lucio, Hleb ed Eto'o.
Per questo Mourinho lascia spazio ai giovani e alle seconde linee. Inevitabile la sconfitta maturata grazie ai gol di Drogba e Lampard. Mezzora finale anche per Ibrahimovic che ha giocato i suoi ultimi minuti in nerazzurro ed è uscito dala campo con una fasciatura al polso.
Alla fine si è trattato di un allenamento, a ritmi blandi, a cui non si può dare nessun valore tecnico e tattico. Le amichevoli di lusso programmate in piena estate non sono l'ideale per una squadra che è stata rivoluzionata e che ancora assomiglia ad un porto di mare con gente che parte e gente che arriva.
E quasi quasi ci viene da rimpiangere quei tempi in cui si facevano i ritiri in paese di montagna e non in America e i test amichevoli si facevano con selezioni locali o squadre delle serie inferiori e non con big europee.

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ALL’ESTERO SI SPENDONO MILIONI, IN ITALIA SI PUNTA SUGLI SCAMBI

Manchester. Il calcio italiano visto fuori dai confini nostrani.
E’ proprio di questi giorni la notizia, non ufficiale, che darebbe un Trezequet in rossonero. Apparentemente c’e’ stato un incontro, anche questo non proprio ufficializzabile, che avrebbe visto seduti intorno ad un tavolo l’a.d. del Milan e il procuratore del campione franco-argentino. Ma la nota che concluderebbe l’affare é l’eventuale cessione di Borriello alla Juve. Sarà vero? I bookmakers
confermano.
La squadra rossonera vedrebbe di buon occhio l’ingresso di un’altra punta nel proprio team. Tra l’altro dopo il vociferio di Dzeko nella città meneghina ma senza un nulla di fatto successivo e l’affare Luis Fabiano ancora in bilico, Galliani vorrebbe iniziare a portare seriamente qualcuno al Milan, se non altro per la gioia dei tifosi che hanno visto tante chiacchiere e rumours ma senza alcun contratto nero su bianco.
Anche la Juve, che é l’unica vera squadra che ha condotto una campagna acquisti che possa definirsi tale, darebbe il beneplacito allo scambio. Borriello abbasserebbe l’età’ media dell’attacco juventino ed inoltre anche l’ingaggio medio, visto che Trezequet ha uno stipendio annuo di 4,5 milioni l’anno.
In Italia si guarda ai bilanci con l’attenzione di un commercialista. Infatti, come già menzionato, a parte una campagna dignitosa dei bianconeri e qualche altra eccezione, tra cui anche un De Laurentis che ha finalmente deciso di non puntare più sui giovani come suggeritogli negli anni passati dal suo dirigente sportivo, il resto del calciomercato italiano é fatto di prestiti, scambi e qualsivoglia forma di baratto tutto evitando di metter mano al portafogli.
Intanto l’Inter oltre ad incassare la sconfitta contro il Chelsea di Ancellotti, registra anche quella che può definirsi l’ultima partita di Ibrahimovic in maglia nerazzurra.
Questa volta il match tra Ancelotti e Mourinho ha visto avere la meglio del primo sul secondo. Dalla sua l’allenatore portoghese ha il fatto di aver schierato gran parte dei giovani della seconda squadra, mentre nel Chelsea c’erano tutte le stelle del club londinese. Mancava solo Pirlo tra le file dei blues, come ha quasi palesato in una gaffe a fine partita lo stesso Carlo Ancellotti. Sulla questione pare ci sia ancora riserbo ma le football bets
danno oramai la cosa come già fatta.
Ibra é sempre più in quota alla squadra di Guardiola. Tra l’Inter e il Barcelona si sta innescando un altro scambio fenomenale. Forse il più cool della storia del calcio. La squadra di Moratti vorrebbe portare da a casa il campione camerunense Eto’o. Ovviamente anche in questo caso il baratto é d’obbligo. La permuta é proprio con Ibra, che i dirigenti nerazzurri vorrebbero che venisse valutato 75 milioni di euro, in modo da incassarne 50 netti.
In tutto ciò il presidente Perez del Real Madrid si starà facendo grosse risate dopo aver speso qua e là in Europa oltre 260 milioni di Euro.


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martedì 21 luglio 2009

DICIASSETTE BUONI MOTIVI PER DIRE ADDIO AD IBRA

Diciassette motivi — tanti quanti gli scudetti dell'Inter — per cui Zlatan Ibrahimovic può andarsene a Barcellona (Eto'o permettendo)
1) Perché vuole andarci

2) Perché «vuole provare qualcosa di nuovo» (anche noi: per esempio, vincere la Champions)
3) Perché c'è chi si cura il mal di pancia coi fermenti lattici, e chi deve fare una passeggiata sulle «ramblas»
4) Perché adesso vediamo cosa sa fare Mourinho (vincere lo scudetto con Ibra? Ci riusciamo anche voi, io e Zaccheroni).
5) Perché Zlatan, finché è rimasto, è rimasto per passione e per soldi. Mica perché «gliel'aveva ordinato Dio».
6) Perché non potevamo lasciare al Milan l'esclusiva della partenze drammatiche.
7) Perché l'Inter non è un carcere. Le strisce bianconere verticali le indossa qualcun altro.
8) Perché una squadra di calcio è un «reality», e Zlatan s'è fatto la «nomination» da solo.
9) Perché, comunque, aveva esaurito lo spazio per il tatuaggio del prossimo scudetto.
10) Perché noi piccoli tifosi abbiamo il dovere di essere riconoscenti, e i grandi calciatori hanno il diritto di mostrarsi ingrati.
11) Perché, partiti Ibra e Maxwell, per un po' non sentiremo parlare dell'agente Raiola.
12) Perché Zlatan, per punizione, dovrà imparare il nome del direttore tecnico del Barcellona: Aitor Txiki Begiristain. Marco Branca era più facile.
13) Perché adesso Balotelli, per litigare con un giocatore dell'Inter, deve procurarsi uno specchio.
14) Perché il centravanti appena acquistato dal Genoa non rischia di diventare il Milito Ignoto.
15) Perché diamo qualche possibilità ai rivali: vincere facile non ci dà più gusto.
16) Perché Moratti, da oggi, è un miliardario meno povero.
17) Perché va bene così.
(CORRIERE.IT)


Beppe Severgnini, giornalista e tifoso nerazzurro che personalmente apprezzo, domenica su Il Corriere della Sera elencava questi 17 motivi per salutare Ibrahimovic. Alcuni simpatici (tipo il 12 e il 13), alcuni condivisibili (l'11 per esempio), alcuni inaccettabili (il 10 su tutti). Tutti comunque ironici e pertanto intesi come tali. A molti non è piaciuto interpretandolo come un modo per farci accettare la cessione dello svedese. Io l'ho trovato molto divertente e credo che chi era contrario alla cessione di Ibra non si sia certo fatto convincere da questi 17 punti.
E voi che ne pensate? Vi è piaciuto? Quali punti condividete o non condividete di questo elenco?


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domenica 19 luglio 2009

SFIGHE. ITALIA-ARGENTINA, SEMIFINALE ITALIA '90




Stavolta affrontiamo una partita "dolorosa" per tutti. La semifinale dei Mondiali Italia '90, quell'Italia-Argentina che dopo 20 anni ancora non abbiamo digerito. Avevo 11 anni, era il mio primo Mondiale, e chi se la scorda più quella serata di inizio luglio...


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