GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

sabato 27 maggio 2017

Palla Al Centro. CROTONE O EMPOLI, CHI SI SALVERA’?

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
" Ho sempre immaginato (vabbè, quasi sicuramente non sono l’unica) l’ultima giornata di campionato come l’ultimo giorno di scuola. Almeno fino a qualche anno fa. Ora col campionato spezzatino si è un po’ persa quella “poesia” visto che ci sarà chi si congeda prima e chi dopo (la Juventus domani alle 18, il Milan domenica alle 15, Roma e Napoli domenica alle 18, Inter, Lazio e Fiorentina domenica sera). "
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 SERIE A (Italia) – 38^ Giornata 
Sabato 27 Maggio ore 18
ATALANTA-CHIEVO
BOLOGNA-JUVENTUS

venerdì 26 maggio 2017

ASPETTANDO L’ULTIMA CAMPANELLA…

Ho sempre immaginato (vabbè, quasi sicuramente non sono l’unica) l’ultima giornata di campionato come l’ultimo giorno di scuola. Almeno fino a qualche anno fa. Ora col campionato spezzatino si è un po’ persa quella “poesia” visto che ci sarà chi si congeda prima e chi dopo (la Juventus domani alle 18, il Milan domenica alle 15, Roma e Napoli domenica alle 18, Inter, Lazio e Fiorentina domenica sera).
Però un po’ di quella atmosfera rimane. E così ecco il più bravo della classe (Juventus) promosso a pieni voti, suscitando l’invidia di chi (Roma e Napoli) pur studiando ed impegnandosi tutto l’anno non sono riusciti a portare a casa una pagella così perfetta.
Qualcuno si è impegnato a fondo meritandosi una media ben al di sopra delle attese (Atalanta), qualcun altro ha studiato solo a tratti (Milan e Inter) e alla fine la loro pagella è stata un disastro. C’è poi chi pur sapendo di essere bocciato (Crotone) ha provato fino all’ultimo a salvarsi e a conquistare la promozione. Chissà, forse con un colpo di coda finale riuscirà a strappare quella sufficienza necessaria per non farsi silurare.

giovedì 25 maggio 2017

VERONA IN FEST...A, E' SERIE A DOPO SOLO UN ANNO

 LATO B Appunti sulla Serie Cadetta 
E’ stato un finale emozionante come nella migliore tradizione della serie cadetta. E alla fine, insieme alla Spal già promossa, festeggia il ritorno in serie A il Verona che pur rischiando molto a Cesena (0-0), è riuscita a conquistare quota 74, gli stessi punti del Frosinone vittorioso con la Pro-Vercelli (2-1) ma che dice addio alla promozione immediata per gli scontri diretti non favorevoli.
Verona torna ad essere una delle cinque città italiane (con Milano, Torino, Genova e Roma), l'unica non capoluogo di regione, con due squadre in Serie A.
Una promozione arrivata decisamente con troppi patemi, rispetto alle aspettative e al rendimento mostrato in avvio di campionato, ma che comunque vale un ritorno in massima serie progettato e costruito sin dal tragico momento della retrocessione.

Il nuovo direttore sportivo Fusco ha confermato gran parte della rosa della stagione precedente, recuperando così Pazzini e Romulo, giocatori abituati a ben altri livelli, e indovinando gli acquisti di Marco Fossati, Franco Zuculini, Nìcolas, ma soprattutto di Daniel Bessa, centrocampista classe ’93 preso in prestito con obbligo di riscatto dall’Inter e che diverrà l’anima della formazione allenata da Fabio Pecchia con ben 41 presenze su 42 e 8 goal.

mercoledì 24 maggio 2017

POKER MOU: E' TRIONFO MANCHESTER

EUROPA LEAGUE 2016-2017 – Finale
AJAX-MANCHESTER UNITED 0-2
17′ Pogba - 47′ Mkhitaryan

Ajax (4-3-3): Onana; Veltman, Sánchez, de Ligt, Riedewald (81′ De Jong); Klaassen, Schöne (69′ Van de Beek), Ziyech; Traoré, Dolberg (62′ Neres), Younes.
A disp.: Boer, Tete, Westermann, Kluivert.
All.: Bosz
Manchester United (4-2-3-1): Romero; Valencia, Smalling, Blind, Darmian; Herrera, Pogba; Mata (89′ Rooney), Fellaini, Mkhitaryan (74′ Lingard); Rashford (83′ Martial).
A disp.: de Gea, Fosu-Mensah, Jones, Carrick.
All.: Mourinho.
Arbitro: Skomina (Slovenia).

Il Manchester United batte l'Ajax nella finale di Stoccolma e si aggiudica l'Europa League, staccando anche il biglietto per la prossima Champions League. E' il terzo trofeo per Mou nella sua prima stagione alla guida dei Red Devils, dopo il Community Shield e la Coppa di Lega. Questo vale molto più, perché significa qualificazione alla prossima Champions, traguardo che lo United aveva clamorosamente fallito in campionato. I Red Devils mettono le mani sull'unico trofeo europeo che non avevano mai vinto.
Buon avvio di gara da parte dei Red Devils, che pressano alti nella metà campo avversaria costringendo subito i lancieri a difendersi. Al 18esimo si sblocca il risultato sul rocambolesco gol di Pogba: Fellaini trova al limite dell'area il francese, che conclude a rete e trova la deviazione di Sanchez, la palla diventa imparabile per Onana e si insacca.

martedì 23 maggio 2017

DICA TRENTATRE’: JUVE SEI NELLA STORIA

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
Sesto trionfo per entrare nella storia. La Juventus vince il suo sesto scudetto consecutivo (33esimo complessivo) e scrive la storia del calcio italiano visto che nessuna altra squadra era mai riuscita a infilare un filotto così lungo (la Juve degli anni 30, il Grande Torino e l’Inter post-Calciopoli si sono fermate a 5).
Dopo aver vinto allo sprint (il primo titolo), in rimonta (un anno fa) e per distacco (le altre volte), stavolta i bianconeri l’hanno fatto con la serenità di chi si sente, ed è, più forte: prima dominando, poi controllando. E’ stato un altro successo per evidente superiorità, o se preferite per evidente inferiorità delle avversarie.
La resa della concorrenza è stata mentale, ancor prima che sul prato: «Con una Juve così, arrivare secondi è una vittoria», aveva ammesso Spalletti. Comprato il meglio dalle rivali, da Higuain a Pjanic, non poteva che finire così. Di fatto il campionato 2016-2017 era già stato assegnato sulla carta ad agosto, ci voleva solo il responso del campo che è arrivato domenica pomeriggio.

lunedì 22 maggio 2017

FINALMENTE TRE PUNTI, ORA CHE NON SERVONO PIU’

E alla fine i tre punti sono tornati. Dopo due mesi di agonia finalmente l’Inter può far festa per aver conquistato una vittoria. E pazienza se, come tutti hanno fatto notare, stranamente l’Inter ritorna alla vittoria nella domenica in cui il Milan conquista il matematico accesso all’Europa League (stendiamo un velo pietoso sul fatto che i rossoneri abbiano festeggiato come se avessero vinto la Champions League…).
Sono sicuro che è una casuale coincidenza. Come è una casuale coincidenza il fatto che, ora che non serve più, gli arbitri siano stati alquanto benevoli nei nostri confronti (decisioni come quelle di ieri sera sono una abitudine – piacevole o spiacevole, dipende dalla squadra per cui si tifa – domenicale dalle parti di Torino).
La vittoria nulla aggiunge e nulla toglie a quello che abbiamo detto, scritto e visto in questa stagione. Al limite potremmo discutere sul fatto che questo Andreolli non è peggio del Murillo di turno (che ieri sera ha fatto in tempo a fare disastri prima di infortunarsi dopo 23 minuti) e che sulla fascia sinistra Santon non avrebbe certo fatto più danni di Nagatomo.

domenica 21 maggio 2017

PENULTIMA FATICA, PENULTIMA FIGURACCIA?

LE SFIDE GIOCATE A MAGGIO

05-05-1929
LAZIO-A.  INTER
1-0
29-05-1932
LAZIO-A. INTER
2-2
10' Meazza, 40' Fantoni I, 72' Meazza, 90' De Maria
17-05-1964
LAZIO-INTER
0-0
14-05-1995
LAZIO-INTER
4-1
4' Berti N., 35' Rig. Signori, 38' Negro, 72' Rambaudi, 90' Winter
05-05-2002
LAZIO-INTER
4-2
12' Vieri, 19' Poborsky, 24' Di biagio, 45' Poborsky, 55' Simeone, 73' Inzaghi
02-05-2010
LAZIO-INTER
0-2
46' Samuel, 72' Motta
13-05-2012
LAZIO-INTER
3-1
45' Milito(Rig), 60' Kozak, 64' Candreva, 92' Mauri
10-05-2015
LAZIO-INTER
1-2
8' Candreva, 26' Hernanes, 86' Hernanes,
01-05-2016
LAZIO-INTER
2-0
8' Klose, 85' Candreva(Rig),

sabato 20 maggio 2017

Palla Al Centro. JUVENTUS, E’ LA DOMENICA GIUSTA PER FAR FESTA?

 PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extralight) 

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 SERIE A (Italia) – 37^ Giornata 
Sabato 20 Maggio ore 18
CHIEVO-ROMA 

Sabato 20 Maggio ore 20.45
NAPOLI-FIORENTINA 

venerdì 19 maggio 2017

AUSILIO E LE DICHIARAZIONI FUORI LUOGO DI UN DIRIGENTE

Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, è intervenuto ieri al Corso di perfezionamento in Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva, presso l'Università degli Studi di Milano. Inevitabile parlare di Inter, ma alcuni passaggi sono clamorosi e sono destinati a far discutere.

"Non può esserci un progetto se non c’è una continuità di dirigenza e di proprietà. Siamo al terzo anno e stiamo ripartendo con un nuovo progetto. Abbiamo abbandonato il concetto di una proprietà stupenda, come è stata quella di Moratti, che però era prettamente a gestione familiare, con una logica ben precisa. Ha sempre vinto seguendo un percorso di passione, non di business: Moratti non ha guadagnato un euro dall’Inter. È stato molto felice di essere riuscito ad emulare le gesta di suo padre".

"Prima di arrivare alla proprietà attuale, c’è stato un signore in Indonesia che ha comprato l’Inter, ha fatto un bel business e ha sicuramente favorito l’Inter in un percorso che oggi è quello rinforzarsi nelle logiche del nuovo mercato, dove bisogna considerare i ricavi, dato che l’Uefa non consente più di immettere troppi soldi e fare calcio in questi modi. Oggi tutto deve essere proporzionato ai ricavi. Anche noi abbiamo l’obbligo di adeguarci alle condizioni che ci impongono per continuare a partecipare alle competizioni europee".

mercoledì 17 maggio 2017

LAZIO “DISTRATTA”, LA JUVE PORTA A CASA IL PRIMO TROFEO

COPPA ITALIA 2016-2017 – Finale
JUVENTUS-LAZIO 2-0
12’ Dani Alves – 25’ Bonucci

JUVENTUS (3-4-2-1): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Marchisio, Rincon, Alex Sandro; Dybala (dal 34’ s.t. Lemina), Mandzukic; Higuain. (Buffon, Audero, Benatia, Lichtsteiner, Mattiello, Asamoah, Kean, Sturaro, Leris, Cuadrado). All. Allegri.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos (dall’8’ s.t. Felipe Anderson), De Vrij (dal 24’ s.t. Luis Alberto), Wallace; Basta, Parolo (dal 21’ p.t. Radu), Biglia, Milinkovic, Lulic; Keita, Immobile (Vargic, Adamonis, Patric, Hoedt, Murgia, Crecco, Lombardi, Djordjevic, Tounkara). All. Inzaghi.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.

La Juventus batte 2-0 la Lazio e porta a casa il primo trofeo stagionale. Decidono Dani Alves e Bonucci nei primi 25 minuti. La Lazio ci mette tanto cuore, nella ripresa crea tante occasioni da rete ma pecca di precisione sotto porta.
La Juve non sbaglia l'appuntamento con la storia e scrive e aggiorna nuovi record: in bacheca finisce la Coppa Italia numero 12 della sua storia, prima squadra a vincerne tre di fila, ma soprattutto la banda Allegri mette il primo e importante mattoncino per il Triplete che vale la leggenda.
Il primo pericolo lo corre la Juventus dopo sei minuti. Ma il tiro di Keita è deviato prima dalla mano di Barzagli e poi dal palo.Al 12esimo la Juve passa in vantaggio. Cross di Alex Sandro, Wallace stringe verso il centro, Lulic è in ritardo su Dani Alves che al volo batte Strakosha. I capitolini sbandano e solo un grande Strakosha evita il tracollo, compiendo tre grandi parate su Dybala (due volte) e Higuain (miracolo di piede).

martedì 16 maggio 2017

SPAL, DOPO MEZZO SECOLO E' DI NUOVO SERIE A

 LATO BAppunti sulla Serie Cadetta 
Dopo mezzo secolo la Spal è di nuovo in seria A. La storica squadra di Ferrara ha avuto la certezza del ritorno nella massima serie nonostante sia stata sconfitta per per 2 a 1 sul campo della Ternana. E’ un’impresa storica per la squadra allenata da Leonardo Semplici, capace di compiere in soli due anni il doppio salto dalla Lega Pro alla massima serie del calcio italiano. Campionato indimenticabile per i ferraresi: 21 vittorie, 12 pareggi e appena 8 partite perse, per un bottino di 75 punti.

Compagine storica del calcio italiano, fondata nel 1907 da un sacerdote salesiano, con 22 partecipazioni la Società polisportiva Ars et Labor (che ha visto passare fra le propria fila i giovani Edi Reja, Albertino Bigon, Luigi Delneri e Fabio Capello) è stata una presenza fissa nella massima serie degli anni Cinquanta e Sessanta, sotto la guida del presidente Paolo Mazza, fino alla retrocessione del 1967/68. Dopo decenni a cavallo fra la B (l’ultima partecipazione prima di quest’anno risaliva al 1992/93) e la C, cinque anni fa la Spal era stata costretta a ripartire dai dilettanti dopo il fallimento.

lunedì 15 maggio 2017

COSA SI PUO' AGGIUNGERE ANCORA?

Sono voluto partire dagli striscioni della curva Nord, perché ho trovato la protesta dei tifosi nerazzurri molto ben impostata e ben organizzata. Niente cose eclatanti, ma una protesta intelligente e composta. E soprattutto nelle loro frasi c’era il pensiero di tutto il popolo nerazzurro (probabilmente solo lo striscione su Pioli divide il pensiero dei tifosi).
Cosa c’è da aggiungere? Ben poco. Tutto è stato già detto e scritto. In queste settimane siamo stati fiduciosi, speranzosi, infastiditi, innervositi, arrabbiati, incazzati, rassegnati. E ora, ora non sappiamo più cosa dire e aggiungere.

E’ UNA ROMA SPETTACOLARE, LA JUVE DEVE RIMANDARE LA FESTA

Serie A 2016-2017 – 36^ Giornata
ROMA-JUVENTUS 3-1
22' Lemina - 25' De Rossi – 56’ El Shaarawy - 66’ Nainggolan

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson; De Rossi, Paredes; Salah (48'st Totti), Nainggolan (33'st Juan Jesus), El Shaarawy; Perotti (24'st Grenier). (Alisson, Lobont, Mario Rui, Vermaelen, Bruno Peres, Frattesi, Gerson, Tumminello) All. Spalletti
JUVENTUS (4-5-1): Buffon; Lichtsteiner (19'st Dani Alves), Benatia, Bonucci, Asamoah; Pjanic; Cuadrado (32'st Marchisio), Lemina, Sturaro (24'st Dybala), Mandzukic; Higuain. (Neto, Audero, Barzagli, Chiellini, Alex Sandro, Rincon, Mattiello, Mandragora) All. Allegri
ARBITRO: Banti di Livorno

Appuntamento fallito con lo Scudetto per i Campioni d’Italia. Lemina illude i bianconeri al termine di una bella azione corale, ma quasi subito De Rossi pareggia i conti. Nella ripresa i padroni di casa partono con le idee chiare e El Shaarawy trova il vantaggio con un tiro a giro che coglie impreparato un Buffon non perfetto. Bianconeri senza idee e giallorossi che premono sull’acceleratore trovando il colpo del ko con Nainggolan.
Per una volta la Juventus si è riscoperta fragile in un momento cruciale, distratta da infortuni e due finali da giocare nelle prossime due settimane. Merito anche alla Roma che con una prova d'orgoglio e tecnica ha saputo rinviare l'appuntamento con la storia dei bianconeri, ma soprattutto ha riconquistato quel secondo posto che si contenderà con il Napoli fino a fine stagione.

domenica 14 maggio 2017

NON C'E' PIU' NULLA DA DIRE...

Serie A 2016-2017 – 36^ Giornata
INTER-SASSUOLO 1-2
36’ Iemmello – 50’ Iemmello – 70’ EDER

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Andreolli (dal 33' s.t. Gabigol), Murillo, Nagatomo (dal 1' s.t. Ansaldi); Brozovic, Gagliardini, Joao Mario (dal 1' s.t. Eder); Candreva, Icardi, Perisic. (Carrizo, Radu, Sainsbury, Santon, Vanheusden, Gravillon, Biabiany, Banega, Palacio). All. Vecchi.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Lirola, Letschert, Acerbi, Peluso; Sensi, Missiroli (dal 35' s.t. Aquilani), Biondini; Berardi, Iemmello (dal 21' s.t. Defrel), Politano (dal 32' s.t. Cannavaro). (Pomini, Costa, Gazzola, Dell'Orco, Adjapong, Antei, Magnanelli, Matri). All. Di Francesco.
ARBITRO: Massa di Imperia.

Se non altro stavolta abbiamo visto un minimo di reazione e di orgoglio. Purtroppo però il risultato finale non è cambiato. Quarta sconfitta consecutiva, sesta sconfitta nelle ultime otto gare. Due precedenti di una serie così negativa: uno vecchio 35 anni, uno quasi 70. La prima serie è nel 1947-48, la seconda del 1981-82.
La Curva Nord aveva promesso contestazione e mantiene le promesse. Fischi per tutti i titolari nerazzurri alla lettura della formazione. Poi via allo striscione: "Stagione 2016-17, stendiamo un velo pietoso" con un enorme telo bianco a coprire la Curva. Poi, altri cori: "A lavorare, andate a lavorare", "Bastardi, non siete degni", "Venduti" e infine uno anche per Stefano Pioli. "Vogliamo Stefano Pioli" accompagnato da uno striscione di sostegno: "Unico attore interista in mezzo a una squadra di indegni e a una società di comparse".

sabato 13 maggio 2017

CHE CI DOBBIAMO ASPETTARE DOMANI?

I PRECEDENTI
09-02-2014
INTER-SASSUOLO
1-0
50' Samuel
14-09-2014
INTER-SASSUOLO
7-0
4' Icardi, 21' Kovacic, 30' Icardi, 43' Osvaldo, 54' Icardi, 73' Osvaldo, 75' Guarin,
10-01-2016
INTER-SASSUOLO
0-1
96' Berardi(Rig),

Sarà servito esonerare Pioli e richiamare Vecchi? Io ho i miei dubbi…
Avremo una reazione da parte dei nostri ragazzi? Io ho i miei dubbi…
Riusciremo a ritrovare quella vittoria che ci manca ormai da due mesi? Io ho i miei dubbi…
Possiamo tornare in corsa per l’Europa League? Io… vabbè, l’avete capito: ho i miei dubbi…

Lo so, sono pieno di dubbi. Il guaio è che non so proprio cosa aspettarmi da questa partita e da questa Inter. Forse il tanto agognato cambio di rotta arriverà, forse sarà un’escalation di sconfitte (se domani non vinciamo eguaglieremo il record di otto partite senza vittoria che risale agli anni ’40, se non erro), forse Zhang domani mattina li percuoterà per benino e così si daranno una svegliata.

venerdì 12 maggio 2017

Palla Al Centro. ROMA-JUVENTUS DA SCUDETTO

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
E’ il weekend della Juventus che dopo aver conquistato la finale di Champions League, questo fine settimana potrebbe conquistare il suo sesto scudetto consecutivo. Weekend da titolo anche per il Chelsea (manca un solo punto a Conte per conquistare la Premier) e il Monaco (a tre punti dal titolo). Sfida ancora apertissima in Spagna con Real e Barcellona a giocarsi la vittoria finale.

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 SERIE A (Italia) – 36^ Giornata 
C’è la Roma tra la Juventus e lo scudetto. I giallorossi, principali avversari nella corsa al titolo, rappresentano l’ultimo ostacolo prima del trionfo. Ai campioni in carica basta non perdere per vincere il sesto titolo consecutivo. Sempre apertissima la lotta al sesto posto (farà bene all’Inter il cambio allenatore?), mentre il Crotone spera in Cagliari e Palermo per continuare a sperare nella salvezza.

Sabato 13 Maggio ore 18
FIORENTINA-LAZIO

Sabato 13 Maggio ore 20.45
ATALANTA-MILAN

giovedì 11 maggio 2017

EUROPA LEAGUE, MOU IN FINALE CONTRO I BABY OLANDESI

Sarà Ajax-Manchester United la finale di Europa League (dopo tre stagioni non ci sarà una spagnola all’atto finale del torneo). Gli olandesi tremano nella semifinale di ritorno contro il Lione ma il 3-1 al triplice fischio sorride agli olandesi (forti del 4-1 dell'andata), nonostante la doppietta di Lacazette e la rete di Ghezzal, per i lancieri gol di Dolberg. Soffre anche la squadra di Mourinho, finisce 1-1 all'Old Trafford, Roncaglia risponde a Fellaini, ma grazie all'1-0 ottenuto in Spagna passano i Red Devils.
Altra finale per José Mourinho: lo Special One si giocherà l'Europa League dopo aver già conquistato Community Shield e Coppa di Lega. Lo farà il 24 maggio a Stoccolma contro l'Ajax (in finale dopo 21 anni, l’ultima volta nel 1996 in Champions League contro la Juventus che vinse ai rigori). Per olandesi e inglesi due partite poco adatte ai deboli di cuore col risultato in bilico fino al 90esimo nonostante il risultato favorevole dell’andata.

mercoledì 10 maggio 2017

ATLETICO, SOLO UN'ILLUSIONE: IN FINALE VA IL REAL

Champions League 2016-2017 – Semifinale di Ritorno
ATLETICO-REAL MADRID 2-1
12' Saul - 16' Griezmann (rig.) - 42' Isco

ATLETICO (4-4-2): Oblak; Gimenez (12' st Thomas), Godin, Savic, Filipe Luis; Gabi, Koke (31' st Correa), Saul, Carrasco; Griezmann, Torres (12' st Gameiro).
A disp.: Moyà, Tiago, Hernandez, Gaitan.
All.: Simeone
REAL MADRID (4-3-1-2): Navas; Danilo, Varane, Ramos, Marcelo; Casemiro (32' st Lucas Vazquez), Kroos, Modric; Isco (42' st Morata), Ronaldo, Benzema (32' st Asensio).
A disp.: Casilla, Nacho, James Rodriguez, Kovacic.
All.: Zidane
Arbitro: Cakir (Turchia)

Sconfitto ma felice. Il Real Madrid perde 2-1 al Vicente Calderon, ma in virtù della vittoria per 3-0 di una settimana fa vola a Cardiff a sfidare la Juventus nella finale di Champions League. Per la squadra di Zidane, campione d'Europa in carica, si tratta della seconda finale consecutiva dopo quella vinta ai rigori proprio contro l'Atletico Madrid.
Per la quarta volta nelle ultime quattro edizioni, il destino ha messo di fronte le due squadre di Madrid, un incrocio che ha sempre fatto gioire i merengues, vincitori nelle finali di Lisbona e Milano e nei quarti della passata edizione.
Una rivalità che trascende il calcio, che ha origini antichissime ed è profondamente radicata. Real contro Atletico è il potere contro la classe operaia, i ricchi contro i poveri, è nord contro sud, implacabili vincitori contro romantici perdenti.

INTER, CHE PAGLIACCIATA: ESONERATO PIOLI !!!

“F.C. Internazionale Milano comunica di aver sollevato l’allenatore Stefano Pioli ed il suo staff tecnico dalla guida della prima squadra. L’Inter ringrazia Stefano ed i suoi collaboratori per la dedizione ed il duro lavoro svolto per il Club durante gli ultimi sei mesi di quella che si è rivelata una stagione difficile.
L’attuale tecnico della Primavera, Stefano Vecchi, è stato incaricato della gestione della prima squadra con effetto immediato e per le tre partite stagionali ancora da giocare. La società inizierà fin da ora a lavorare in vista della prossima stagione sportiva“.
Mentre la Juventus vinceva col Monaco e volava a Cardiff, l’Inter esonerava Pioli (è proprio vero, le disgrazie non vengono mai da sole). Decisione incomprensibile e totalmente inutile. A che serve sostituire il tecnico a tre gare dalla fine e con la stagione ormai andata a puttane? L’unica spiegazione logica (ma scivoliamo nella fantascienza) è che domenica contro il Sassuolo scenda in campo la Primavera.

martedì 9 maggio 2017

JUVE IN FINALE, ALTRO PASSO VERSO IL TRIPLETE

Champions League 2016-2017 – Semifinale di Ritorno
JUVENTUS-MONACO 2-1
33’ Mandzukic - 44’ Dani Alves – 69’ Mbappé

JUVENTUS (3-4-2-1) Buffon; Barzagli (dal 40’ st Benatia), Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Khedira (dal 10’ pt Marchisio), Pjanic, Alex Sandro; Dybala (dal 9’ st Cuadrado), Mandzukic; Higuain. (Neto, Lichtsteiner, Asamoah, Rincon). All. Allegri
MONACO (3-4-1-2): Subasic; Raggi, Glik, Jemerson; Dirar, Moutinho, Bakayoko (dal 33’ st Germain) Mendy (dal 9’ st Fabinho); Bernardo Silva (dal 24’ st Lemar); Falcao, Mbappé. (De Sanctis,Carrillo, Dirar, Diallo). All. Jardim
ARBITRO: Kuipers (Ola)

E la Juventus se ne va a Cardiff. Per carità, niente di nuovo o sorprendente. L’avevamo capito fin dal 3-0 rifilato con il Barcellona, solo che ora è ufficiale, dopo il 2-1 con cui i bianconeri hanno battuto il Monaco dopo il 2-0 dell’andata.
Non è stato così facile per la Juventus come farebbe pensare il risultato. I monegaschi non hanno mollato fino alla fine e già dopo 4 minuti si sarebbero potuti trovare in vantaggio, ma il palo ha salvato Buffon e i bianconeri (ritrovarsi 0-1 dopo pochissimi minuti voleva dire assistere a tutt’altra partita). Ci pensano poi Manduzkic e Dani Alves a spazzare via le speranze della formazione allenata da Jardim con due gol di pregevole fattura, arrivati nel momento in cui erano gli ospiti a fare la partita.

Nella ripresa Mbappé sigla il gol della bandiera che serve solo per interrompere l’imbattibilità di Buffon, fermatasi a 690 minuti (il portiere della Nazionale torna a subire gol nella competizione continentale a distanza di quasi sette mesi).

lunedì 8 maggio 2017

DALLA RABBIA ALLA RASSEGNAZIONE

Forse hanno ragione Brother e Matrix: ad un certo punto subentra la rassegnazione. Passata la rabbia, passata l’indignazione, passata la voglia matta di andare a piedi fino alla Pinetina solo per andare a prenderli a calci nel sedere, rimane la rassegnazione. La rassegnazione per una squadra senza orgoglio e dignità, per dei giocatori che non meritano di indossare questa maglia, per una dirigenza che potrebbe andar bene si e no per una squadra di Eccellenza.
Ne parlavamo anche con alcuni parenti qualche settimana fa. Confrontavamo la diversa reazione al gol di Zapata nel derby al minuto 97, tra chi si è incazzato tanto da aver bisogno dell’intero pomeriggio per smaltire la rabbia e chi invece al gol del difensore rossonero semplicemente ha spento la televisione e si è dedicato ad altro.

Riflettendoci a mente fredda mi sono reso conto che in effetti ieri pomeriggio ho vissuto con distacco e freddezza la partita. Non mi sono imbestialito al gol di Pandev e mi sono infervorato solo nei minuti finali a cavallo del rigore sbagliato da Candreva.

domenica 7 maggio 2017

INCAZZATISSIMI NERI: VERGOGNATEVI !!!

Serie A 2016-2017 – 35^ Giornata
GENOA-SquadraDiMerda* 1-0
70’ Pandev

GENOA (3-4-3): Lamanna; Biraschi, Burdisso, Gentiletti; Lazovic (29' st Munoz), Veloso, Rigoni, Cataldi, Beghetto; Palladino (44' st Cofie), Simeone (19' pt Pandev). (Rubinho, Zima, Ntcham, Hiljemark, Taarabt, Brivio, Morosini, Asencio, Ninkovic). All. Juric.
SQUADRADIMERDA* (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Medel, Andreolli, Nagatomo (38' st Banega), Gagliardini, Kondogbia, Candreva, Eder (27' st Gabigol), Perisic, Icardi (27' st Palacio). (Carrizo, Radu, Joao Mario, Biabiany, Sainsbury, Santon, Brozovic, Yao, Pinamonti). All. Pioli.
ARBITRO: Damato di Barletta.

(Per il linguaggio utilizzato si sconsiglia la lettura ad un pubblico giovane…)
Che vi devo dire? La partita l’avete vista, quindi non aggiungo altro. Se non l’avete vista vi faccio i più sinceri complimenti per una scelta che più azzeccata non si può.
Non meritano questa maglia, non meritano il nostro attaccamento, non meritano di portare a casa uno stipendio (e che stipendio, mica i quattro spiccioli che prendiamo noi), non meritano un cazzo. Sono dei pezzi di merda che sporcano i nostri colori e disonorano questa maglia con il loro atteggiamento del cazzo. Meriterebbero di essere attaccati alle pareti di Appiano Gentile e presi a sprangate nei coglioni. Altro che ritiro e pomeriggio premio, io li chiuderei stasera in una miniera e li terrei a lavorare lì dentro fino a fine campionato tenendoli a pane e acqua (per le tre partite di campionato rimanenti manderei a giocare la Primavera, tanto peggio di questi stronzi non possono fare di sicuro).

SAPPIAMO GIA' COME ANDRA' A FINIRE...

Che devo scrivere? Che sono ormai sconsolato e deluso? Che ho la netta sensazione che i giocatori ci stiano mettendo del loro cercando in tutti i modi di boicottare Pioli? Certo, il buon Stefano ci sta mettendo del suo con scelte scellerate e prive di logica. Prendete la probabile formazione di domani. Medel e Andreolli centrali difensivi (ma Sainsbury di preciso per quale motivo l’abbiamo acquistato?), confermato Nagatomo, giocherà Brozovic, Eder preferito a Candreva. Poi magari queste scelte si riveleranno azzeccate e domani tutti ad elogiare ed idolatrare Pioli. Ma al momento sulla carta mi sembra che il nostro tecnico sta facendo una cazzata.
Di fronte troveremo un Genoa ormai con la testa altrove. Ma state tranquilli, saremo bravissimi a complicarci la vita. Qui abbiamo persole ultime tre sfide e non vinciamo da cinque anni e mezzo (dicembre 2011, Nagatomo firmò l’1-0). Qui domani pomeriggio (e se volete lo metto anche per iscritto davanti ad un notaio) prenderemo un’altra scoppola.

sabato 6 maggio 2017

UNA “MOLE” DI VERGOGNA (ma che cuore il Toro)

Serie A 2016-2017 – 35^ Giornata
JUVENTUS-TORINO 1-1
52’ Ljajic – 92’ Higuain

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Lichtsteiner, Bonucci, Benatia, Asamoah; Khedira, Rincon (24'st Pjanic); Cuadrado, Dybala (35'st Alex Sandro), Sturaro (11'st Higuain); Mandzukic. (Buffon, Audero, Dani Alves, Barzagli, Chiellini, Mattiello, Lemina, Mandragora, Marchisio). All. Allegri.
TORINO (4-2-3-1): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Molinaro; Acquah, Baselli (30'st Obi); Iago Falque (38'st Iturbe), Ljajic, Boye' (18'st Benassi); Belotti. (Padelli, Cucchietti, Castan, Carlao, Maxi Lopez, Gustafson, Valdifiori, Barreca, Lukic). All. Mihajlovic.
ARBITRO: Valeri di Roma.

Poteva essere un derby bellissimo. Per molti tratti è stato un derby bellissimo. Poi, come spesso succede quando ci sono di mezzo determinate squadre, ci ha pensato l’arbitro Valeri a rovinare tutto con un’espulsione assurda ai danni del Torino (esagerata ma più che giustificata la reazione di Mihajlovic), arrivata guarda caso pochi minuti dopo il vantaggio dei granata realizzato da Ljajic con una punizione spettacolare.
Gli sforzi dell’arbitro (espulsione a parte, abbiamo assistito ad una direzione di gara a senso unico con i giocatori granata ammoniti ad ogni fallo commesso e i dirimpettai bianconeri liberi di fare ciò che volevano senza essere minimamente sanzionati) sono stati premiati da Higuain che al 92esimo trova la rete dell’immeritato pareggio.

Allegri, il cui unico pensiero è la Champions, snobba il derby lasciando fuori Buffon, Pjanic, Chiellini, Higuain, Dani Aleves e Alex Sandro.

Palla Al Centro. JUVE, IL DERBY DELLA MOLE VALE IL TITOLO?

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Il derby della Mole e Milan-Roma catalizzano le attenzioni degli appassionati. Se i giallorossi perdono alla Juventus basta un punto per festeggiare il titolo. Tra le altre sfide Arsenal-Manchester United in Premier, Barcellona-Villareal in Spagna, Dortmund-Hoffenheim in Bundesliga e Besikstas-Fenerbahce in Turchia. Da non perdere il testa a testa tra Alessandria e Cremonese per la promozione diretta in Serie B.

 Segui Tutti i Risultati 
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 SERIE A (Italia) – 35^ Giornata 
Prove tecniche di scudetto. La Juventus affronta il derby col Torino pregustando già il titolo che potrebbe arrivare domani sera in caso di sconfitta giallorossa. Il Napoli ospita il Cagliari, mentre per la corsa al sesto posto trasferte per Inter (a Genova) e Fiorentina (a Sassuolo) e sfida casalinga per il Milan che ospita la Roma.

Sabato 6 Maggio ore 18
NAPOLI-CAGLIARI

Sabato 6 Maggio ore 20.45
JUVENTUS-TORINO

venerdì 5 maggio 2017

EUROPA LEAGUE VS TOURNÈE ESTIVA, ECCO CHI VINCE LA GARA DEI RICAVI: MA I RISULTATI…

La domanda se la fanno in tanti: conviene davvero andare in Europa League, magari partendo dal preliminare che costringerebbe le big a saltare le classiche tournèe estive? Abbiamo provato a rispondere a questa domanda, dal punto di vista economico ma anche sportivo.
Una domanda che si fanno in questo periodo soprattutto i tifosi di Milan e Inter, in lotta per il sesto posto che dovrebbe significare qualificazione ai preliminari di Europa League. Il terzo turno preliminare dell’ex Coppa Uefa è in programma il 27 luglio ed il 3 agosto, mentre il turno successivo è stato programmato per il 17 e 24 agosto: date che impedirebbero dunque la tournèe estiva, visto anche che il derby è programmato infatti proprio per il 24 luglio a Nanchino, tre giorni prima dell’eventuale preliminare. Ma conviene?

giovedì 4 maggio 2017

BERGAMINI, CASO RIAPERTO “NON FU SUICIDIO”

"Non è ipotizzabile come un suicidio". Con queste parole, rilasciate dal Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciola, si riapre il caso riguardante Donato "Denis" Bergamini. Quello che ha coinvolto il 18 novembre 1989 il calciatore che militava nel Cosenza è un giallo mai chiarito: Bergamini fu trovato morto steso sulla Statale Jonica 106 al chilometro 401, vicino a Cosenza. Ma l'ipotesi di suicidio non ha mai convinto del tutto, con la famiglia che per tutti questi anni ha chiesto ad alta voce giustizia. Facciola ha poi continuato ai microfoni di RaiSport: "'Procederemo con la riesumazione del cadavere di Denis Bergamini perché vogliamo approfondire con le tecniche di cui oggi si dispone tutti i possibili aspetti di quello che non è un suicidio, non è ipotizzabile come un suicidio".
Sono tanti i dubbi riguardo la versione rilasciata alla fine degli anni '80: quello più importante riguarda la mancanza di segni sul suo corpo, compatibili al trascinamento di Bergamini per quasi sessanta metri, sotto le ruote del pesantissimo camion guidato da Pisano.

mercoledì 3 maggio 2017

HIGUAIN E BUONA SORTE: LA JUVE VEDE LA FINALE

Champions League 2016-2017 – Semifinale d’Andata
MONACO-JUVENTUS 0-2
29’ Higuain – 59’ Higuain

MONACO (4-4-2): Subasic; Dirar, Glik, Jemerson, Sidibé; Bernardo Silva (dal 36’ s.t. Almamy Touré), Fabinho, Bakayoko (dal 21’ s.t. Moutinho), Lemar (dal 21’ s.t. Germain); Falcao, Mbappé (De Sanctis, Raggi, Jorge, Cardona). All. Jardim.
JUVENTUS (3-4-2-1): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Pjanic (dal 43’ s.t. Lemina), Marchisio (dal 36’ s.t. Rincon), Alex Sandro; Dybala, Mandzukic; Higuain (dal 32’ s.t. Cuadrado) (Neto, Benatia, Lichtsteiner, Asamoah). All. Allegri.
ARBITRO: Mateu Lahoz (Spa).
Sulla carta sembrava quasi che dovesse essere una passeggiata di piacere (con annessa puntatina al casinò di Montecarlo). Invece la Juventus ha bisogno di una buona dose di fortuna (oltre alla preziosa doppietta di Higuain) per avere la meglio su un Monaco che la mette parecchio in difficoltà (altro che il Barcellona…) ed esce sconfitto da una confronto che avrebbe quanto meno meritato di pareggiare. Ma questo è l’anno della Juventus e non ce n’è per nessuno. Facciamocene una ragione.
Allegri opta per la prudenza e sceglie la difesa a tre con Barzagli che si piazza dietro e Cuadrado che va in panchina. Dopo un buon inizio bianconero, Buffon deve guadagnarsi la pagnotta. Niente interventi miracolosi (benché i telecronisti facciano credere tutt’altro), ma due parate decisive per impedire che Mbappé firmi il meritato vantaggio monegasco.

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Questo è un BLOG NERAZZURRO pertanto rivolto soprattutto ai tifosi dell’Inter. Mi piacerebbe però che diventasse UN BLOG PER TUTTI. Dove gli interisti si sentano a casa ma dove tutti gli altri non si sentano estranei. Un blog rivolto a tutti gli appassionati di calcio non solo a quelli con cui condivido l’amore per i colori nerazzurri. Pertanto tutti i tifosi sono ben accetti a patto che mantengano un comportamento sportivo e civile. Potete scherzare, prendere in giro, fare sfottò purché non si superino i limiti dell’educazione e del rispetto. Questo vale per tutti, interisti e non. Grazie!!!