lunedì 31 agosto 2015

ACQUISTI IN MODALITA’ RANDOM (l’Inter e l’ultimo frenetico giorno di mercato)

Ultimo giorno di mercato abbastanza frenetico per l’Inter. Del resto al mosaico di Roberto Mancini mancavano ancora un terzino sinistro, un centrocampista centrale e un attaccante. E proprio quest’ultimo era il profilo più “ricercato”. Dopo che settimana scorsa era praticamente sfumato Lavezzi, l’Inter ha ripiegato su Eder con Borini come alternativa. Sfortuna volle che l’attaccante blucerchiato si è reso protagonista di un inizio di stagione strepitoso e dopo la doppietta col Carpi si è ripetuto ieri sera col Napoli. A questo punto era scontato che Ferrero non l’avrebbe dato via così facilmente. L’Inter ha rilanciato più di una volta, insistendo con la dirigenza sampdoriana e facendo leva sul fatto che il giocatore volesse fare il grande salto. Ma alla fine i nerazzurri hanno dovuto desistere. Nel frattempo Borini si è accasato al Sunderland e l’Inter è stata costretta a depennare l’ennesimo nome e ripiegare su Adem Ljajic che arriva dalla Roma con la formula del prestito a 1,6 milioni e diritto di riscatto fissato fra un anno a 11 milioni.

GODIAMOCI IL MOMENTO (che bella la classifica al 31 agosto)

A guardarla così la classifica alimenta solo buonumore. Inter prima insieme ad un manipolo di squadre di media-bassa classifica e tutte le altre indietro. Sassuolo, Torino, Chievo, Palermo sono lassù a punteggio pieno e la Juventus è ultima a quota zero, il Napoli ha solo un misero punticino, il Milan a metà classifica.
A guardarla così la classifica verrebbe voglia di sperare che a fine stagione rimanga la stessa. Che bello sarebbe se lo scudetto andasse al vecchio cuore granata. O se a trionfare fosse il Meridione col Palermo (non succede dai tempi del Napoli). E che piacevole sorpresa se il tricolore prendesse la via di Verona o Modena. Anche se l’abbinamento cromatico del triangolino verde-bianco-rosso con lo sfondo nero e azzurro rimane in assoluto di gran lunga il più bello ed affascinante. Certo, un Chievo o un Sassuolo in Champions League avrebbero vita breve, ma poco importa. E che dire di una Juventus che dai quattro scudetti consecutivi e la finale di Champions League si ritroverebbe a lottare per non retrocedere? O di un Milan lontano dall’Europa per il terzo anno consecutivo? E di una Roma e di una Lazio che rimarrebbero a bocca asciutta?

domenica 30 agosto 2015

SEMPRE JOVETIC, SEMPRE AL FOTOFINISH

Serie A 2015-2016 – 2^ Giornata
CARPI - INTER 1 - 2
31’ JOVETIC – 81’ Di Gaudio – 89’ JOVETIC (rig.)

CARPI (3-5-2): Brkic; Letizia, Bubnjic, Gagliolo; Wallace (dal 30' s.t. Di Gaudio), Lollo, Marrone, Fedele (dal 34' s.t. Lazzari), Gabriel Silva; Matos, Wilczek (dal 20' s.t. Lasagna ).
A Disposizione: Benussi, Bianco, Pasciuti, Martinho, Spolli, Iniguez.
All. Castori.
INTER (4-3-1-2): Handanovic; Santon (dal 34' s.t. Nagatomo),, Miranda, Murillo, Juan Jesus; Guarin, Medel, Kondogbia; Brozovic (dal 39' s.t. Hernanes); Palacio, Jovetic (dal 45' s.t. Ranocchia).
A Disposizione: Carrizo, Berni, Montoya, Gnoukouri, D'Ambrosio, Dimarco, Manaj.
All. Mancini.
ARBITRO: Massa di Imperia.

E altri tre punti sono stati messi in saccoccia. Pur non giocando benissimo, soffrendo più del dovuto e rischiando di portare a casa solo un misero punto, l’Inter riesce a vincere col Carpi grazie al rigore decisivo segnato da Jovetic al minuto 89 dopo che otto minuti prima Di Gaudio aveva pareggiato il gol segnato sempre da Jo-Jo nel primo tempo.
Confermata la formazione della vigilia con Guarin che completa il trio di centrocampo e Brozovic, preferito ad Hernanes (spero che siano solo voci infondate quelle che lo vorrebbero ad un passo dalla Juventus) dietro le due punte.
E’ il Carpi a partire forte ma dopo 10-12 minuti esce fuori anche l’Inter. Dopo un tentativo di Jovetic è il Carpi a provarci alla mezzora con Handanovic che si salva senza troppi problemi..

Al minuto 31 i nerazzurri passano in vantaggio. Brkic sbaglia l’uscita su Guarin, la palla finisce sui piedi di Jovetic che accomoda in rete il vantaggio. Uno a zero per gli uomini di Mancini. L’Inter continua a spingere ma poco prima dell’intervallo è il Carpi ad avere una grossa occasione. Wilczek, lanciato da Matos, calcia di sinistro, ma Handanovic è attento e dice no.

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