DE RERUM CALCIORUM - Blog Sportivo di un Tifoso Nerazzurro
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mercoledì 17 settembre 2014

EUROPA LEAGUE, LA "PICCOLA" EUROPA DA CONQUISTARE

Forse non è importante come la Champions League, forse non dà lo stesso prestigio, sicuramente la musichina della Champions dà tutt’altra emozione, ma sempre di Europa si tratta. Ecco perché non capisco perché si voglia sminuire l’Europa League.
Gli appassionati di calcio in Italia sono convinti che lo scudetto e la Champions League sono il top e che Coppa Italia e Europa League non valgono una mazza. Poi ci ritroviamo con Portogallo e Olanda che rischiano di superarci nel ranking Uefa e tutti corrono a piangere e ad invocare più attenzione verso la “coppetta” europea.
Per l’ennesima volta ci ritroviamo a settembre a sperare che questa sia la stagione buona e che finalmente le nostre squadre onorino la competizione fino alla fine e non si faccia buttare fuori da semi-sconosciute squadre slovene, bulgare o ucraine. Lo scorso anno la Juventus arrivò fino ad un passo dalla finale, forse stimolata più dal fatto che l’atto finale si giocasse allo Juventus Stadium che non dalla competizione in sé. Alla fine si dovette arrendere al Benfica.

martedì 16 settembre 2014

DRAMMA SPORTIVO PER BALDANZEDDU: FUORI UN ANNO !!!

LATO B Appunti sulla Serie Cadetta
Più che un infortunio, un vero dramma sportivo. Ivano Baldanzeddu, giocatore della Virtus Entella, dovrà restare fermo per un anno dopo uno scontro di gioco col difensore del Brescia Valerio Di Cesare. Dalle immagini si vede Di Cesare che, per cercare di prendere il pallone, interviene con il piede a martello sul ginocchio di Baldanzeddu. L'articolazione si piega in maniera innaturale e cede, mentre il difensore del Brescia non viene nemmeno ammonito dall'arbitro Roca.
"Lesione multilegamentosa al ginocchio destro (crociato anteriore, crociato posteriore, collaterale interno) suscettibile di plastica chirurgica” . Il giocatore dell'Entella dovrà subire due operazioni a distanza di 6-8 settimane l'una dall'altra. La prognosi è di 12 mesi.

Subito dopo il match, quando ancora non era chiara la gravità dell'infortunio, Di Cesare aveva provato a giustificarsi: "Sono cose che succedono. Venivo da dietro, ho preso prima la palla e poi mi è venuto addosso".

lunedì 15 settembre 2014

FINALMENTE ECCO L'INTER CHE CI PIACE

“Una gara che si conclude con un simile divario non si presta a molte considerazioni.”, scrivevo ieri. O forse sì, direi oggi. Innanzitutto smettiamola di fare gli schizzinosi e di sminuire il risultato ottenuto dai ragazzi di Mazzarri: un 7-0 è e rimane sempre un 7-0.
Non oso immaginare i titoloni dei giornali stamattina se a rifilare sette pappine all’avversario fosse stata la Juventus o il Milan. E invece noi abbiamo dovuto dividere la scena con la vittoria pirotecnica e casuale del Milan a Parma. Pazienza non ce ne può fregà de meno dei giornali.

Rimane il fatto che l’Inter ha giocato una grande gara, che non si è assopita dopo il vantaggio o dopo il raddoppio, che non ha tirato i remi in barca dopo il quarto gol, né ha smesso di giocare dopo aver servito il set. “E vabbè, contro il il Sassuolo…”. Certo, come no… Quelli dotati di buona memoria ricorderanno che si disse lo stesso anche lo scorso anno dopo che vincemmo per 7-0 in casa dei neroverdi. Dopo tre giorni il Sassuolo andò a Napoli e strappò un punto alla squadra di Benitez. A quel punto il Sassuolo non era più una squadretta mediocre.

domenica 14 settembre 2014

CUCU' SETTE-TE, VOLA LA GIOVANE INTER

Serie A 2014-2015 – 2^ Giornata
INTER - SASSUOLO 7 - 0
4' ICARDI - 21' KOVACIC - 30' ICARDI - 43' OSVALDO – 53' ICARDI - 72’ OSVALDO - 74' GUARIN

INTER (3-5-2): Handanovic; Andreolli, Ranocchia, Juan Jesus; Nagatomo (dal 17' s.t. Mbaye), Hernanes, Medel, Kovavic (dal 19' s.t. Guarin), Dodò (dal 31' s.t. Palacio); Icardi, Osvaldo.
A Disposizione: Carrizo, Berni, Campagnaro, Kuzmanovic, Obi, D'Ambrosio, Khrin, M'Vila.
All: Mazzarri
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Peluso, Ariaudo, Terranova, Vrsaliko (dal 18 p.t. Gazzola); Biondini, Magnanelli, Missiroli (dal 1' s.t. Taider); Berardi, Zaza (dal 19' s.t. Pavoletti), Sansone.
A Disposizione: Pomini, Polito, Longhi, Antei, Acerbi, Gazzola, Brighi, Floro Flores, Gliozzi, Floccari.
All: Di Francesco
ARBITRO Calvarese di Teramo

Incredibile ma vero, finisce come un anno fa. Sulle note di ”Pazza Inter” (bentornato!!!) la squadra nerazzurra rifila sette reti al Sassuolo. Mattatore della gara è Icardi con tre reti, doppietta per Osvaldo, in gol anche Kovacic e Guarin.
In difesa Andreolli vince il ballottaggio con Campagnaro, a centrocampo Medel preferito a M’vila mentre in attacco è Osvaldo e non Palacio il partner di Icardi.

Pronti via e i nerazzurri sono già in vantaggio dopo appena quattro minuti con Icardi, servito in area da Kovacic ed abile a ribadire in rete una respinta di Consigli, scaturita da una precedente conclusione del bomber argentino. Il gol scuote il Sassuolo, ma i neroverdi sono poco precisi in zona rete. Al ventesimo l’Inter colpisce di nuovo: tacco di Icardi per Osvaldo e sponda per Kovacic che infila Consigli con un preciso tocco morbido che vale il raddoppio. Primo gol in Serie A per il croato che si sblocca anche in campionato.

SAN SIRO DEVE TORNARE AD ESSERE INESPUGNABILE

Non ho ancora ben capito se domani pomeriggio a San Siro risuoneranno finalmente di nuovo le note di “Pazza Inter”. Il contenzioso tra l’Inter e Rosita Celentano (meno male che è tifosa interista, pensa se fosse stata juventina…) sembrava ad un punto di svolta, ma a quanto pare non si è trovato l’accordo, o forse sì. Insomma siamo vicini al ritorno dell’inno che ha fatto da colonna sonora ai nostri trionfi. Nel frattempo chi andrà a San Siro a vedere la Beneamata dovrà sorbirsi “C’è solo l’Inter” (se siete poco convinti, provate ad ascoltare ”Nerazzurri siamo noi” inno fresco di zecca uscito in questa settimana, e vedrete che lo rivaluterete).
Ma abbandoniamo questa piccola digressione musicale e parliamo della sfida che ci aspetta domani pomeriggio contro il Sassuolo per quello che è l’esordio stagionale dei nostri ragazzi in quel di San Siro. Dopo la mediocre prestazione contro il Torino due settimane fa, l’Inter è chiamata al pronto riscatto e la sfida contro i neroverdi è certamente una buona occasione per conquistare la prima vittoria stagionale.

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