DE RERUM CALCIORUM - Blog Sportivo di un Tifoso Nerazzurro
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mercoledì 17 dicembre 2014

LUCA TONI E LA CARICA DEI 300

Con il gol contro il Verona, Toni tocca quota 300 gol fra i professionisti. Un grande traguardo per un giocatore che ha iniziato la sua carriera quasi due decenni prima a Modena, vicino casa per lui che è nato a Pavullo nel Frignano.
Una carriera pazzesca, culminata con la Coppa del Mondo nel 2006 da protagonista assoluto.
Il suo esordio avviene il 1 ottobre 2000 nelle fila del Vicenza, nella partita persa 2-0 contro il Milan.
Tre anni dopo con il Palermo in Serie B, c'è la definitiva consacrazione. Vince il titolo di capocannoniere con 30 reti, con le quali contribuisce alla promozione della squadra in Serie A. L'anno dopo sigla 20 reti in 35 partite nella massima serie, entrando nel giro della Nazionale e portando il Palermo al sesto posto, in Coppa Uefa.
Nel 2005 passa alla Fiorentina dove diverrà, col tempo, idolo assoluto della Fiesole. Al suo primo anno sigla 31 reti che gli valgono, oltre al titolo di capocannoniere, la Scarpa d'Oro. Il primo calciatore italiano a vincere il prestigioso riconoscimento.

martedì 16 dicembre 2014

Que vinca o que pierda solo y un equipo en Avellaneda, El Racing

Alle foci del Rio della Plata, nella caotica e vibrante Buenos Aires, nei vicoli selciati dei sobborghi, nelle facciate secolari delle case d’immigranti, nei bar, nelle librerie e negozi di dischi del centro, nei saloni di tango e milonghe, il calcio e il tango rappresentano l’orgoglio di un intero paese.
Il calcio in Argentina, è una paragonabile ad una fede. A tali manifestazioni sportive partecipano migliaia di tifosi dai gradini degli stadi, dalle strade dei quartieri, allentando la squadra del cuore con i canti e i colori che la rappresentano. Uno sport palpitante e oltre tutto un vero spettacolo. il fervore si rispecchia in special modo nella capitale albiceleste.
Le due principali squadre argentine sono Boca Juniors e River Plate di simili origini territoriali, le quali sorsero sulle rive del Riachuelo, ma l’altra  grande rivalità  stracittadina è rappresentata da quella che va in scena all’Avellaneda.

IL PRIMO MATTONCINO PER IL FUTURO

Finalmente. E’ questa la prima parola che mi viene in mente pensando alla partita di ieri sera. Finalmente i tre punti, finalmente una prestazione positiva (anche se dall’avvento di Mancini in poi qualcosina si era già vista anche nelle precedenti partite), finalmente novanta minuti che risollevano il morale dei giocatori e dei tifosi nerazzurri.

La partita di ieri sera era abbastanza delicata, l’avevamo già detto in fase di pre-partita. Soprattutto perché dopo un pareggio e due sconfitte non potevamo più permetterci altri passi falsi. E per fortuna siamo riusciti a portare a casa la prima vittoria della nuova gestione di Mancini. E l’abbiamo fatto al termine di una gara giocata tutto sommato bene. Sulle fasce abbiamo spesso creato superiorità, abbiamo imposto i nostri ritmi alti, ci siamo resi pericolosi in fase offensiva. Insomma una prestazione di cui essere soddisfatti. Certo abbiamo preso anche qualche pericolo dietro, soprattutto nella prima frazione. Quel colpo di testa di Paloschi dopo otto minuti poteva rendere la partita in salita (per fortuna c’è San Handanovic a proteggerci), così come qualche brivido fino al 2-0. Per fortuna siamo riusciti ad uscire indenni dallo stadio Bentegodi.

lunedì 15 dicembre 2014

MANCIO, FINALMENTE I TRE PUNTI

Serie A 2014-2015 – 15^ Giornata
CHIEVO - INTER 0 - 2
19' KOVACIC – 55’ RANOCCHIA

CHIEVO (4-4-2): Bizzarri; Sardo, Cesar, Gamberini, Biraghi; Izco, Radovanovic, Hetemaj, Birsa (19' st Botta); Paloschi (18' st Maxi Lopez), Meggiorini (40' st Pellissier).
A disp.: Bardi, Seculin, Dainelli, Edimar, Cofie, Mangani, Lazarevic, Schelotto, Bellomo.
All.: Maran
INTER (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Juan Jesus, D'Ambrosio; Guarin, Medel, Kuzmanovic (30' st M'Vila); Kovacic (35' st Osvaldo); Icardi (30' st Dodò), Palacio.
A disp.: Carrizo, Berni, Andreolli, Vidic, Campagnaro, Obi, Bonazzoli, Mbaye, Krhin.
All.: Mancini.
Arbitro: Massa

Detto, fatto. Come pronosticato dal sottoscritto l’Inter porta a casa i tre punti conquistando la prima vittoria della nuova gestione Mancini grazie ai gol di Kovacic e di Ranocchia.
L’unica novità rispetto alla formazione preannunciata è l’utilizzo di D’Ambrosio a destra con Nagatomo dirottato a sinistra. Confermati tutti gli altri con Medel preferito a M’Vila.
Inter che parte forte, è subito molto propositiva e già dai primi minuti si affaccia nell’area di rigore del Chievo.
Il primo brivido è però clivense con Paloschi che di testa da pochissimi passi si fa negare il gol da Handanovic (strepitoso l’intervento del numero uno nerazzurro).
Al 19esimo l’Inter però trova il gol del vantaggio. Cross dalla sinistra di Nagatomo, sponda di Icardi per l’accorrente Kovacic che con il destro batte Bizzarri con un tiro preciso rasoterra.

domenica 14 dicembre 2014

SARANNO SICURAMENTE TRE PUNTI (ottimismo verso Chievo-Inter)

Dall'ultimo Chievo-Inter (gente che manca
a questa Inter...)
Un pareggio e due sconfitte. Probabilmente, anzi direi quasi sicuramente, Roberto Mancini immaginava completamente diverso il suo ritorno sulla panchina nerazzurra. E invece il tecnico jesino sta andando incontro a mille difficoltà. E’ vero che il calendario gli ha messo subito di fronte Milan e Roma, ma è anche vero che, per dire, domenica scorsa contro l’Udinese si poteva e si doveva vincere in scioltezza.

Vabbè, inutile piangere sul latte versato. In questi momenti l’ideale è guardare avanti e cercare di recuperare il terreno perduto. La trasferta di Verona contro il Chievo rappresenta una buona occasione per riscattarsi. I veneti sono nelle retrovie e tutto lascerebbe pensare che vincere dovrebbe essere un’impresa alla portata dei nerazzurri. Anche se, classifica alla mano, le squadre che in classifica sono sotto il Chievo hanno quasi tutte fatto bottino pieno con i nerazzurri. Il Cagliari ha addirittura vinto a San Siro, il Parma ha colto con noi 3 dei sei punti che ha attualmente, col Torino abbiamo pareggiato alla prima giornata mentre a Cesena abbiamo vinto soffrendo tantissimo nonostante la superiorità numerica. Quindi se da un lato c’è ottimismo, dall’altro c’è apprensione.

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