DE RERUM CALCIORUM - Blog Sportivo di un Tifoso Nerazzurro
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sabato 20 dicembre 2014

Palla al Centro. INCROCIO ROMA-MILANO. E LA SQUADRA DEL PAPA SFIDA IL REAL

 PALLA AL CENTRO Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
L’ultimo weekend di calcio in Serie A del 2014 propone la sfida incrociata tra Roma e Milano (Roma-Milan e Inter-Lazio) e il derby di Verona. In Inghilterra occhio a Liverpool-Arsenal mentre in Francia da non perdere Bordeaux-Lione. E a proposito di sfide imperdibili grande attesa per la finale del Mondiale per Club tra il Real Madrid (a caccia del 18esimo trofeo internazionale) e il San Lorenzo (la squadra per cui fa il tifo Papa Francesco). E lunedì sera chiude il 2014 la sfida tra Juventus e Napoli che assegnerà il primo trofeo stagionale, la Supercoppa Italiana.
 per seguire Tutti i risultati in TEMPO REALE 

SERIE A (Italia) – 16^ Giornata 
CAGLIARI-JUVENTUS 1-3 (giocata giovedì)
NAPOLI-PARMA 2-0 (giocata giovedì)

Sabato 20 Dicembre ore 18
SASSUOLO-CESENA
Non vi sono precedenti fra le due squadre in Serie A.

venerdì 19 dicembre 2014

Jeremy Menez, fino a qui tutto bene


La rabbia di una gioventù francese, figlia dell’immigrazione che imperversa nelle banlieue parigine è lo sfondo iniziale di una storia di un bambino un po’ indisciplinato, ma con un talento innato.
La società parigina di inizi anni 90’ è all’orlo del collasso in alcune sue zone nevralgiche. Episodi di violenza urbana sono all’ordine del giorno. Le rivolte evidenziavano le tensioni tra le grandi città benestanti e le loro banlieue tristemente ghettizzate ; gli immigranti che non sono mai stati pienamente integrati nella società francese, sono divenuti sottoclasse per disperazione.
E cosi il malcontento giovanile era un sentimento assai diffuso, spesso sintomo di disagio esistenziale. Per alcuni ,la via di fuga è stata quella di inseguire un sogno, dando calci ad un pallone.
Vite sregolate, cuore caldo e testa fredda.
Ecco come ragazzi di strada, come Jeremy Menez o Paul Pogba, affamati di successo scalano velocemente la ripida salita dell’universo calcistico. Il percorso è cosi un climax verso l’affermazione al di fuori delle banlieue.

mercoledì 17 dicembre 2014

LUCA TONI E LA CARICA DEI 300

Con il gol contro il Verona, Toni tocca quota 300 gol fra i professionisti. Un grande traguardo per un giocatore che ha iniziato la sua carriera quasi due decenni prima a Modena, vicino casa per lui che è nato a Pavullo nel Frignano.
Una carriera pazzesca, culminata con la Coppa del Mondo nel 2006 da protagonista assoluto.
Il suo esordio avviene il 1 ottobre 2000 nelle fila del Vicenza, nella partita persa 2-0 contro il Milan.
Tre anni dopo con il Palermo in Serie B, c'è la definitiva consacrazione. Vince il titolo di capocannoniere con 30 reti, con le quali contribuisce alla promozione della squadra in Serie A. L'anno dopo sigla 20 reti in 35 partite nella massima serie, entrando nel giro della Nazionale e portando il Palermo al sesto posto, in Coppa Uefa.
Nel 2005 passa alla Fiorentina dove diverrà, col tempo, idolo assoluto della Fiesole. Al suo primo anno sigla 31 reti che gli valgono, oltre al titolo di capocannoniere, la Scarpa d'Oro. Il primo calciatore italiano a vincere il prestigioso riconoscimento.

martedì 16 dicembre 2014

Que vinca o que pierda solo y un equipo en Avellaneda, El Racing

Alle foci del Rio della Plata, nella caotica e vibrante Buenos Aires, nei vicoli selciati dei sobborghi, nelle facciate secolari delle case d’immigranti, nei bar, nelle librerie e negozi di dischi del centro, nei saloni di tango e milonghe, il calcio e il tango rappresentano l’orgoglio di un intero paese.
Il calcio in Argentina, è una paragonabile ad una fede. A tali manifestazioni sportive partecipano migliaia di tifosi dai gradini degli stadi, dalle strade dei quartieri, allentando la squadra del cuore con i canti e i colori che la rappresentano. Uno sport palpitante e oltre tutto un vero spettacolo. il fervore si rispecchia in special modo nella capitale albiceleste.
Le due principali squadre argentine sono Boca Juniors e River Plate di simili origini territoriali, le quali sorsero sulle rive del Riachuelo, ma l’altra  grande rivalità  stracittadina è rappresentata da quella che va in scena all’Avellaneda.

IL PRIMO MATTONCINO PER IL FUTURO

Finalmente. E’ questa la prima parola che mi viene in mente pensando alla partita di ieri sera. Finalmente i tre punti, finalmente una prestazione positiva (anche se dall’avvento di Mancini in poi qualcosina si era già vista anche nelle precedenti partite), finalmente novanta minuti che risollevano il morale dei giocatori e dei tifosi nerazzurri.

La partita di ieri sera era abbastanza delicata, l’avevamo già detto in fase di pre-partita. Soprattutto perché dopo un pareggio e due sconfitte non potevamo più permetterci altri passi falsi. E per fortuna siamo riusciti a portare a casa la prima vittoria della nuova gestione di Mancini. E l’abbiamo fatto al termine di una gara giocata tutto sommato bene. Sulle fasce abbiamo spesso creato superiorità, abbiamo imposto i nostri ritmi alti, ci siamo resi pericolosi in fase offensiva. Insomma una prestazione di cui essere soddisfatti. Certo abbiamo preso anche qualche pericolo dietro, soprattutto nella prima frazione. Quel colpo di testa di Paloschi dopo otto minuti poteva rendere la partita in salita (per fortuna c’è San Handanovic a proteggerci), così come qualche brivido fino al 2-0. Per fortuna siamo riusciti ad uscire indenni dallo stadio Bentegodi.

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