martedì 27 gennaio 2015

"CAMPIONATO IO TI AMO". VIAGGIO TRA 40 ANNI DEL NOSTRO CALCIO

Una nuova collana in DVD, uno straordinario viaggio tra i ricordi emozionanti di quello che veniva definito il campionato più bello del mondo, è quanto ci presenta La Gazzetta dello Sport con “Campionato io ti amo”, dal 26 gennaio in edicola, in allegato al quotidiano.
Ogni DVD racchiude un mix di immagini in cui si alternano i momenti più significativi della stagione, un’occasione per rivivere i momenti più avvincenti del campionato: il mercato estivo, stralci di alcune delle trasmissioni sportive di quel periodo, le storie dei personaggi che hanno fatto la storia e poi ancora approfondimenti sui capocannonieri e sul campionato cadetto.
“Campionato io ti amo” non è solo una collana di DVD ma un viaggio straordinario in cui rivivere 45 anni del nostro calcio attraverso il meglio delle storiche trasmissioni RAI come “90° minuto”, “La domenica sportiva” e “Tutto il calcio minuto per minuto”, i loro presentatori e gli inviati che, in maniera puntuale, ci hanno sempre raccontato le partite prima che il calcio arrivasse in TV.

lunedì 26 gennaio 2015

Un girovago sovrano, David Trezeguet

L’ ultimo segno, contro il moto infinito e perpetuo, rimane l’acquisire velocità e sostanza; se non forma, nella testa; se non nel senso, per il cuore, quel nostro cuore emotivo, o di quella testa che crede, cerca, ma perde la cognizione temporale. Così l'uomo, si muove freneticamente, a differenza delle cose diverse da lui, diverso egli stesso da sé stesso, continuando ma seguendo la politica del tempo.
Le lancette corrono, e se gli altri mutano, ci sono alcuni frammenti che rimangono impressi. Un insieme di movimenti ritmici ed armoniosi che delineati su un prato verde disegnano giravolte memorabili. E se la testa è collegata al cuore. C’è un uomo che ha fatto muovere freneticamente gli impulsi intellettuali collegati all’irrazionalità di un gioco chiamato pallone. Un supersantos nelle strade del Rioplatense. Il pallone diventato vocabolario di un esperanto, linguaggio universale che unisce tutti i popoli, soprattutto quelli poveri, che per giocare hanno solo bisogno di ricercare la voglia e di una semplice pelotas.E ora, al passato, ci voltiamo. La curiosa creatura, il quale, al guardarla ci conduce, talvolta, all’estasi.
Un tanghero in blues.
Un girovago sovrano.
Colui che ha scritto il suo destino tra Sud America, Europa ed Asia.
Un inarrestabile romantico del calcio come simbologia d’appartenenza.
Sudore, sacrificio, concretezza numerica ed infine affermazione.
Un esemplare quasi estinto.
Le roi
David Sergio Trezeguet.

RIDATEMI MAZZARRI !!! (almeno ho qualcuno con cui sfogarmi)

Ebbene sì. Su quel colpo di testa di Moretti al 94esimo minuto (93 minuto e 44 secondi per la precisione) ho fortemente sperato che sulla panchina nerazzurra ci fosse ancora Walter Mazzarri.
Perché, parliamoci chiaro, quando prendi un gol in pieno recupero hai un notevole giramento di palle e ti sale una rabbia addosso che senti il bisogno di doverti sfogare con qualcuno. E ieri pomeriggio una bella sfilza di improperi e di insulti contro il tecnico di San Vincenzo sarebbe cascata a pennello (in tal senso vale la pena riproporre un simpatico tweet letto ieri sera “Voi lo sapete che se Mazzarri perdeva al 94 col toro in casa, lo ritrovavano dentro una valigia in un bagagliaio nella stazione di Bovisa?”)
Ma purtroppo il buon Walter non c’entra assolutamente nulla con la sconfitta (tra l’altro la sua Inter faceva cagare ma aveva una media punti più alta di questa) e siccome non potevo prendermela certo con il Mancio (il tecnico jesino ha tutta la mia stima per quello che ha fatto nella sua precedente gestione), mi è toccato sfogare la mia rabbia su dei biscotti cookie comprati al supermercato sabato pomeriggio e imprecare contro una non meglio identificata entità (“Ma con chi ce l’hai?” mi ha chiesto ad un certo punto mio padre, senza ricevere risposta).

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails