DE RERUM CALCIORUM - Blog Sportivo di un Tifoso Nerazzurro
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sabato 20 settembre 2014

Palla al Centro. LUCI A SAN SIRO: C'E' MILAN-JUVE

PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
E’ Juventus-Milan la partita più interessante ed affascinante del weekend calcistico. Occhi puntati su Manchester-Chelsea in Inghilterra e Feyenoord-Ajax in Olanda.
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 SERIE A (Italia) – 3^ Giornata 
Sabato 20 settembre ore 18
CESENA-EMPOLI
Uno solo è il precedente in serie A tra Cesena ed Empoli. Risale alla stagione 1987/1988, quando al Manuzzi finì con il punteggio di 1-1 (reti di Rizzitelli ed autogol Cuttone).

Sabato 20 settembre ore 20.45
MILAN-JUVENTUS
Nelle gare disputate a Milano i padroni di casa hanno avuto la meglio in 27 occasioni contro le 19 affermazioni bianconere. 33 i pareggi. Una curiosità: sono 3 le reti segnate in Serie A in carriera dall’attuale allenatore del Milan Filippo Inzaghi alla Juventus vestendo la casacca rossonera, mentre sono 5 i gol fatti dallo stesso Inzaghi al Milan quando militava nelle file bianconere.

venerdì 19 settembre 2014

IL PARMA FERMA BIABIANY "HA UN'ARITMIA CARDIACA"

Jonathan Biabiany ha un’aritmia cardiaca: fino a che non ci saranno i presupposti per la totale sicurezza della sua salute, la sua attività agonistica si ferma. Apprensione nel club emiliano per le condizioni del 26enne esterno francese, con un passato anche in Sampdoria ed Inter, al quale il primo settembre scorso, durante una visita medica, è stato riscontrato un problema cardiaco mai avuto prima, come ha confermato l’amministratore delegato gialloblù, Pietro Leonardi.
"Parlo a nome di società, giocatore e rappresentanti di giocatore - ha esordito Leonardi - Biabiany ha fatto la visita d’idoneità il 10 luglio scorso a Parma e ha ottenuto l’idoneità. Successivamente, il 1° settembre, durante la visita d’idoneità effettuata a Milano, è comparsa un’aritmia mai registrata precedentemente".
Al suo rientro a Parma, Biabiany, fa sapere Leonardi, "è stato sottoposto a ulteriori accertamenti diagnostici. Sulla base di questi, e sentiti anche consulenti esterni a cui la società si è rivolta, in questo momento è stato deciso di sospendere l’attività agonistica per un periodo di tempo limitato, durante il quale il calciatore sarà monitorato e sottoposto ad ulteriori accertamenti per verificare il momento dell’eventuale ripresa dell’attività agonistica".

giovedì 18 settembre 2014

D'AMBROSIO-GOL, ED ECCO I PRIMI TRE PUNTI

Europa League 2014-2015 – Girone F Prima Giornata
DNIPRO - INTER 0 - 1
71’ D'AMBROSIO

DNIPRO (4-2-3-1): Boyko; Fedetskiy, Mazuch, Douglas, Strinic; Kankava, Rotan; Bruno Gama, Kravhcenko (dal 22' s.t. Shakhov, dal 29' s.t. Lukchevych), Konoplyanka; Zozulya (dal 34' s.t. Kalinic).
A Disposizione: Lastuvka, Cheberyachko, Mihunov, Politylo.
All. Markevich.
INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Vidic, Juan Jesus; D'Ambrosio, Hernanes (dal 31' s.t. Jonathan), M'Vila, Kuzmanovic (dal 17' s.t. Osvaldo), Dodò; Guarin; Icardi.
A Disposizione: Carrizo, Andreolli, Ranocchia, Obi, Palacio.
All. Mazzarri.
ARBITRO: Zwayer (Germania)

Pur senza brillare particolarmente l’Inter supera il Dnipro in trasferta e porta a casa i primi tre punti di questa Europa League.
Mazzarri applica un po’ di turnover. Kovacic, vittima di un problema al polpaccio, va in tribuna. A centrocampo si rivede Kuzmanovic (ancora tu? ma non dovevamo vederci più?) che completa la mediana con M’Vila e Hernanes, in difesa spazio a Campagnaro che completa la linea difensiva con Vidic e Juan Jesus, mentre in attacco Guarin (per l’occasione promosso capitano) gioca a supporto dell’unica punta Icardi.
La prima parte di gara è tutta di marca ucraina con l’Inter che attende nella propria metà campo e cerca di sfruttare qualche buona ripartenza.

Ma le occasioni sono davvero poche. Nel finale di tempo qualche protesta nerazzurra (giustificata) perché prima non viene visto un fallo su Guarin al limite dell'area e poi viene incredibilmente ignorato un netto tocco di mani di Mazuch in area.

mercoledì 17 settembre 2014

EUROPA LEAGUE, LA "PICCOLA" EUROPA DA CONQUISTARE

Forse non è importante come la Champions League, forse non dà lo stesso prestigio, sicuramente la musichina della Champions dà tutt’altra emozione, ma sempre di Europa si tratta. Ecco perché non capisco perché si voglia sminuire l’Europa League.
Gli appassionati di calcio in Italia sono convinti che lo scudetto e la Champions League sono il top e che Coppa Italia e Europa League non valgono una mazza. Poi ci ritroviamo con Portogallo e Olanda che rischiano di superarci nel ranking Uefa e tutti corrono a piangere e ad invocare più attenzione verso la “coppetta” europea.
Per l’ennesima volta ci ritroviamo a settembre a sperare che questa sia la stagione buona e che finalmente le nostre squadre onorino la competizione fino alla fine e non si faccia buttare fuori da semi-sconosciute squadre slovene, bulgare o ucraine. Lo scorso anno la Juventus arrivò fino ad un passo dalla finale, forse stimolata più dal fatto che l’atto finale si giocasse allo Juventus Stadium che non dalla competizione in sé. Alla fine si dovette arrendere al Benfica.

martedì 16 settembre 2014

DRAMMA SPORTIVO PER BALDANZEDDU: FUORI UN ANNO !!!

LATO B Appunti sulla Serie Cadetta
Più che un infortunio, un vero dramma sportivo. Ivano Baldanzeddu, giocatore della Virtus Entella, dovrà restare fermo per un anno dopo uno scontro di gioco col difensore del Brescia Valerio Di Cesare. Dalle immagini si vede Di Cesare che, per cercare di prendere il pallone, interviene con il piede a martello sul ginocchio di Baldanzeddu. L'articolazione si piega in maniera innaturale e cede, mentre il difensore del Brescia non viene nemmeno ammonito dall'arbitro Roca.
"Lesione multilegamentosa al ginocchio destro (crociato anteriore, crociato posteriore, collaterale interno) suscettibile di plastica chirurgica” . Il giocatore dell'Entella dovrà subire due operazioni a distanza di 6-8 settimane l'una dall'altra. La prognosi è di 12 mesi.

Subito dopo il match, quando ancora non era chiara la gravità dell'infortunio, Di Cesare aveva provato a giustificarsi: "Sono cose che succedono. Venivo da dietro, ho preso prima la palla e poi mi è venuto addosso".

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