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giovedì 30 giugno 2016

NON VINCE E NON PERDE MAI: IL PORTOGALLO E’ IN SEMIFINALE

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – Quarti di Finale
POLONIA-PORTOGALLO 4-6 d.c.r. (1-1 d.t.s.)
2' Lewandowski (Pol), 32' Renato Sanches (Por)

SEQUENZA RIGORI Ronaldo (Por) gol, Lewandowski (Pol) gol, R. Sanches (Por) gol, Milik (Pol) gol, Moutinho (Por) gol, Glik (Pol) gol, Nani (Por) gol, Błaszczykowski (Pol) parato, Quaresma (Por) gol.

POLONIA (4-4-1-1)Fabianski; Piszczek, Glik, Pazdan, Jędrzejczyk; Błaszczykowski, Krychowiak, Mączyński (dall’8’ p.t.s Jodłowiec), Grosicki (dal 37’ s.t. Kapustka); Milik; Lewandowski. (Boruc, Szczęsny, Cionek, Wawrzyniak, Salamon, Linetty, Peszko, Zieliński, Starzyński, Stępiński). All. Nawalka.
PORTOGALLO (4-1-3-2)Rui Patricio; Cedric, Pepe, Fonte, Eliseu; William Carvalho (dal 6’ p.t.s. Danilo); Joao Mario (dal 35’ s.t. Quaresma), Renato Sanches, Adrien Silva (dal 28’ s.t. Moutinho); Nani, Ronaldo. (Lopes, Eduardo, Bruno Alves, R. Carvalho, Veirinha, Rafa Silva, Eder). ALL. Santos.
ARBITRO Brych (Ger)

Senza mai vincere, nè perdere una partita nei tempi regolamentari, il Portogallo è la prima semi-finalista di Euro 2016: nono sono bastati centoventi minuti per decretare chi, fra i lusitani e la Polonia, meritasse di superare lo scoglio dei quarti di finale. Decisivo, dal dischetto, l'errore di Kuba Blaszczykowski, forse il miglior giocatore della propria Nazionale in questa edizione degli Europei. Inutile, in avvio, la rete di Lewandowski, finalmente risvegliatosi dal proprio torpore.

C’è solo la Polonia in campo nei primi minuti: Lewandowski, finalmente, si sblocca, e dopo 643 minuti dall’ultima volta mette la propria firma sull’Europeo. Lancio profondo sulla mancina e anticipo sbagliato di Cedric, che di fatto lancia Grosicki: l'esterno polacco scarica al centro per Lewandowski, che di forza trafigge Rui Patricio. Gara in discesa per i polacchi, un paio di volte vicini al raddoppio prima della mezz’ora.

mercoledì 29 giugno 2016

NIENTE RIVINCITA: IL CILE E' ANCORA CAMPIONE (e Messi lascia l'Argentina)

COPPA AMERICA 2016 – FINALE
ARGENTINA-CILE 2-4 d.c.r. (0-0 dopo tempi supplementari)

SEQUENZA RIGORI: Vidal (C): sbagliato, Messi (A): sbagliato, Castillo (C): gol, Mascherano (A): gol, Aranguiz (C): gol, Aguero (A): gol, Beausejour (C): gol, Biglia (A): sbagliato, Silva(C): gol.

ARGENTINA (4-3-3): S.Romero, G.Mercado, N.Otamendi, R.Funes Mori, M.Rojo, J.Mascherano, L.Biglia, E.Banega (5’sts E. Lamela), A. Di Maria (10’st M.Kranevitter), L.Messi, G.Higuain (23’st S.Aguero). Panchina: J.Maidana, F.Roncaglia, A.Fernandez, N.Guzman, V.Cuesta, N.Gaitan, J.Pastore, M.Andujar. DT: Gerardo Martino
CILE (4-3-3): C.Bravo, M.Isla, G.Jara, G.Medel, J. Beausejour, M.Diaz, A.Vidal, C.Aranguiz, J.Fuenzalida (35’st E. Puch), E.Vargas (3’sts N.Castillo), A.Sanchez (12’pts F.Silva). Panchina: E.Roco, M.Pinilla, P.Hernandez, C.Toselli, 13 E.Pulgar, M.Gonzalez, F.Orellana, J.Herrera. DT: Juan Antonio Pizzi
Arbitro: H.Lopes (Brasile)

Grande delusione per l'Argentina che perde la sua terza finale consecutiva arrendendosi ai rigori 4-2 al Cile nell'ultimo atto della Coppa America. L'Albiceleste, dopo il ko con la Germania nella finale dei mondiali in Brasile e quella sempre contro il Cile nell'edizione 2015 della Coppa America, non riesce a vincere neppure nel match disputato al MetLife Stadium de East Rutherford finito 0-0 dopo i tempi regolamentari e i supplementari.

Grande occasione al 20' di gioco per Gonzalo Higuain che si divora il gol del vantaggio. La 'Roja' resta in 10 otto minuti più tardi per la doppia ammonizione ai danni di Marcelo Diaz ma nel finale di primo tempo si ripristina la parità per l'espulsione dell'argentino Marcos Rojo. Ai rigori sbaglia il primo penalty il cileno Vidal ma subito dopo spara alto sopra la traversa Messi, decisivo l'errore dagli 11 metri dell'argentino Biglia dopo che Mascherano ed Aguero per l’Argentina e Castillo, Aranguiz, Beausejour e Silva per il Cile avevano realizzato il loro penalty.

martedì 28 giugno 2016

EURO 2016: AI QUARTI ITALIA-GERMANIA E LA SORPRESA ISLANDA

Gli ottavi di finale hanno iniziato a fare le prime vittime. E se l’eliminazione della Spagna era stata messa in preventivo (il tabellone aveva messo di fronte Italia e Spagna, comunque fosse andata sarebbe stata un’eliminazione clamorosa), quella dell’Inghilterra ci ha colto abbastanza impreparati (speravamo tanto che la favola Islanda potesse continuare il suo cammino, ma ci credevamo molto poco). Per il resto sono stati rispettati i pronostici della vigilia con la Croazia che ha ceduto solo nel finale dei tempi supplementari al Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Svizzera che torna a casa nonostante l’eurogol di Shaqiri.

lunedì 27 giugno 2016

“BREXITSSON”: INGHILTERRA FUORI, LA FAVOLA ISLANDESE AI QUARTI

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – Ottavi di Finale
INGHILTERRA-ISLANDA 1-2
4’ Rooney (rig.) – 6’ R. Sigurdsson – 18’ Sigthorsson

INGHILTERRA (4-3-3): Hart; Walker, Cahill, Smalling, Rose; Alli, Dier (dal 1' s.t. Wilshere), Rooney (dal 41' s.t. Rashford); Sturridge, Kane, Sterling (dal 15' s.t. Vardy). (Forster, Heaton, Clyne, Stones, Bertrand, Milner, Henderson, Lallana, Barkley). All. Hodgson.
ISLANDA (4-4-2): Halldorsson; Saevarsson, K. Arnason, R. Sigurdsson, Skulason; Gudmundsson, Gunnarsson, G. Sigurdsson, B. Bjarnason, Sigthorsson (dal 32' s.t. E. Bjarnason), Bödvarsson (dal 43' s.t. Traustason) . (Kristinsson, Jonsson, Magnusson, Hauksson, Hermannsson, Ingason, Sigurjonsson, Hallfredsson, Finnbogason, Gudjohnsen). All. Lagerback.
ARBITRO: Skomina (Slo).

Dopo la Brexit ecco la Brexitsson. Nella settimana del referendum che ha deciso l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, l’Inghilterra lascia l’Europeo agli ottavi di finale. Clamorosa (ma non del tutto inaspettata) la vittoria dell'Islanda contro l'Inghilterra di Roy Hodgson. Rooney porta in vantaggio i 'Tre Leoni' ad inizio gara su calcio di rigore: pareggio immediato di Sigurdsson e rimonta completata da Sigthorsson. La rimonta pazzesca è servita e la favola (che è sempre più realtà e sempre meno favola) può continuare.

Parte forte l'Inghilterra nei primi minuti di gioco: Sturridge arriva al tiro dopo appena tre minuti di gioco ed al 4' si sblocca subito il match. Sterling sfugge alla difesa islandese e viene steso in area dall'uscita di Halldorsson: per l'arbitro è calcio di rigore e dal dischetto Rooney pesca benissimo l'angolino basso. Vantaggio e partita in discesa per i 'Tre Leoni'.

ITALIA, CHE SPETTACOLO!!! LE FURIE ROSSE TORNANO A CASA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – Ottavi di Finale
ITALIA-SPAGNA 2-0
34’ Chiellini – 91’ Pellé

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Florenzi (39' st Darmian), Parolo, De Rossi (8' st Thiago Motta), Giaccherini, De Sciglio; Pellé, Eder (37' st Insigne).
A disp.: Sirigu, Marchetti, Ogbonna, Sturaro, Bernardeschi, El Shaarawy, Zaza, Immobile.
All. Conte
SPAGNA (4-3-3): De Gea; Juanfran, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Fabregas, Busquets, Iniesta; David Silva, Morata (25' st Vazquez), Nolito (1' st Aduriz, 36' st Pedro).
A disp.: Casillas, Sergio Rico, Bartra, Bellerin, Azpilicueta, San José, Soriano, Koke, Alcantara.
All. Del Bosque
Arbitro: Cakir (Tur)

Per la legge dei grandi numeri stavolta potrebbe finire in modo ben diverso. (…) La sensazione è che assisteremo ad un match equilibrato dove può succedere tutto e il contrario di tutto (per intenderci, può finire 5-0 per l’Italia o 5-0 per la Spagna).
Questo è quello che scrivevo in sede di presentazione degli ottavi. E ho colto nel segno. Perché stavolta è finita in modo diverso. Stavolta è l’Italia a dare una pesante lezione di calcio alla Spagna e la batte con un netto 2-0. Spagnoli a casa, Italia ai quarti. E ora la Germania fa meno paura.
Sotto la pioggia battente di Parigi è l'Italia a prendere in mano il match e ad insidiare sin dalle prime battute l'area di rigore della Spagna con un buon numero sulla destra di Florenzi, ma il colpo di testa di Pellè a metà tra un tiro ed una torre finisce innocuamente tra i guantoni di De Gea.

domenica 26 giugno 2016

BELGIO ESAGERATO, L’UNGHERIA TORNA A CASA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – Ottavi di Finale
UNGHERIA-BELGIO 0-4
10’ Alderweireld - 78’ Batshuayi -80’ Hazard – 91’ Carrasco

UNGHERIA (4-2-3-1): Kiraly; Kadar, Guzmics, Juhasz (dal 35' s.t. Bode), Lang; Nagy, Gera (dal 1' s.t. Elek); Lovrencsics, Pinter (dal 30' s.t. Nikolic), Dzsudzsak; Szalai. (Dibusz, Gulacsi, Bese, Korhut, Kleinheisler, Stieber, Nemeth, Fiola, Priskin). All. Storck.
BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Nainggolan, Witsel; Mertens (dal 25' s.t. Carrasco), De Bruyne, Hazard (dal 36' s.t. Fellaini); R.Lukaku (dal 31' s.t. Batshuayi). (Mignolet, Gillet, Denayer, Kabasele, J.Lukaku, Ciman, Dembélé, Origi, Benteke). All. Wilmots.
ARBITRO: Mazic (Ser).

Il Belgio cala il poker e condanna l'Ungheria all'eliminazione dall'Europeo: 4-0 il risultato finale, reti messe a segno da Alderweireld nel primo tempo e da Batshuayi, Hazard e Carrasco nel finale di gara. Partita emozionante per l'intera durata, tra i migliori spicca il 40enne portiere Kiraly, autore di diversi interventi prodigiosi.
La partenza del Belgio è micidiale e costringe l'Ungheria a subire pesantemente senza alcuna possibilità di replica. E dopo 10 minuti arriva il vantaggio belga. Punizione perfetta di De Bruyne, salta più in alto di tutti Alderweireld che è libero di mettere a segno il vantaggio per i Diavoli Rossi.
L'Ungheria prova a rialzarsi con la grinta di capitan Dzsudzsák, il cui tentativo è bloccato a terra da Courtois. Il portiere belga è graziato in occasione della sventola dai 25 metri di Lovrencsics, autore di una perla che però conclude la sua corsa a pochi centimetri dalla traversa. Poco prima era toccato a Kiraly dire di no a De Bruyne: punizione dal limite deviata sulla trasversale dal portiere, stasera in forma strepitosa.

RULLO COMPRESSORE TEDESCO, LA SLOVACCHIA PUO’ SOLO ARRENDERSI

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – Ottavi di Finale
GERMANIA-SLOVACCHIA 3-0
8' Boateng - 43' Gomez - 53' Draxler

GERMANIA (4-2-3-1) Neuer; Kimmich, Boateng (dal 27’ s.t. Höwedes), Hummels, Hector; Khedira (dal 31’ s.t. Schweinsteiger), Kroos; Müller, Özil, Draxler (dal 27’ s.t. Podolski); Gomez. (Leno, ter Stegen, Tah, Mustafi, Can, Weigl, Götze, Sané, Schürrle). All. Löw
SLOVACCHIA (4-1-4-1) Kozacik; Pekarik, Skrtel, Durica, Gyomber (dal 39’ s.t. Salata); Skriniar; Kucka, Hrosovsky, Hamsik, Weiss (dal 1’ s.t. Gregus); Duris (dal 19’ s.t. Sestak). (Mucha, Novota, Svento, Mak, Hubocan, Gregus, Pecovsky, Stoch, Duda, Nemec). All. Jan Kozak Ammoniti Kimmich, Hummels, Kucka
ARBITRO Marciniak (Pol)

Tutto facile per la Germania che vince agevolmente con la Slovacchia per 3-0, sbagliando anche un rigore sull’1-0 con Ozil.
La Germania inizia la partita schiacciando la Slovacchia nella propria metà campo. Dopo 8 minuti i campioni del Mondo passano a condurre. Boateng calcia bene con il destro da fuori area, la palla resta bassa, e deviata da un difensore prende velocità e si insacca imparabilmente all'angolino basso sulla sinistra.
Non paga del vantaggio, la squadra di Löw continua ad attaccare e al 13esimo ha l'occasione per raddoppiare: l'arbitro assegna infatti un calcio di rigore ai tedeschi per una trattenuta in area di Skrtel ai danni di Mario Gomez. Ma dagli undici metri Özil spreca: il suo tiro sulla destra non è angolatissimo e Kozacik riesce a respingere in tuffo.

L’IRLANDA SOGNA PER UN’ORA, POI IL BRUSCO RISVEGLIO

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – Ottavi di Finale
FRANCIA-IRLANDA 2-1
2’ Brady (rig.) – 58’ Greizmann – 61’ Griezmann

FRANCIA (4-3-3): Lloris; Sagna, Rami, Koscielny, Evra; Pogba, Kanté (dal 1' s.t. Coman, dal 48' s.t. Sissoko), Matuidi; Griezmann, Giroud (dal 28' s.t. Gignac), Payet. (Mandanda, Costil, Mangala, Jallet, Umtiti, Digne, Cabaye, Schneiderlin, Martial). C.t. Deschamps
IRLANDA (4-3-3): Randolph; Coleman, Duffy, Keogh, Ward; Hendrick, McCarthy (dal 26' s.t. Hoolahan), Brady; Long, Murphy (dal 20' s.t. Walters), McClean (dal 24' s.t. O'Shea). (Westwood, Given, Clark, Whelan, Christie, Meyler, Keane, Quinn, McGeady). C.t. O'Neill.
ARBITRO: Rizzoli (Italia)

Dura un’ora il sogno dell’Irlanda di battere i padroni di casa della Francia e conquistare una storica qualificazione ai quarti di finale dell’Europeo. Poi , intorno al quarto d’ora della ripresa un uno-due micidiale di Griezmann ribalta il gol di Brady che dopo appena due minuti di gioco aveva portato in vantaggio i nordilandesi e spedisce la Francia ai quarti e l’Irlanda a casa.
C'è giusto il tempo di mettersi comodi prima che Pogba butti giù Long in area di rigore e Rizzoli conceda il penalty (e un arbitro italiano che dà un rigore contro un giocatore juventino è già di per sé una grande novità).
Sono passati un minuto e 58 secondi quando il pallone calciato da Brady dà un bacio al palo prima di infilarsi in rete. Il suo goal è il più veloce nella storia degli Europei dopo quello di Kirichenko in Russia-Grecia del 2004.

sabato 25 giugno 2016

LA CROAZIA SPRECA TANTO, QUARESMA LA BEFFA AI SUPPLEMENTARI

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – Ottavi di Finale
CROAZIA-PORTOGALLO 0-1 d.t.s. (0-0 dopo tempi regolamentari)
116' Quaresma

CROAZIA (4-2-3-1): Subašić; Srna, Ćorluka, Vida, Strinić; Modrić, Badelj; Brozović, Rakitić (5' sts Pjaca), Perišić; Mandžukić (43' st Kalinic).
A disp: Vargić, Kalinić, Vrsaljko, Jedvaj, Kovačić, Schildenfeld, Rog, N.Kalinić, Ćorić, Čop.
Ct: Čačić
PORTOGALLO (4-4-2): Rui Patrício; Cèdric, Josè Fonte, Pepe, Guerreiro; W.Carvalho, Adrien Silva (2' sts Danilo), André Gomes (4'st Sanches), João Mário (40'st Quaresma); Nani, Ronaldo.
A disp: Lopes, Eduardo, Bruno Alves, R.Carvalho, Vieirinha, R.Silva, Eliseu, Éder.
Ct: Santos
Arbitro: Velasco (Esp)

Un interista, Perisic, poteva continuare il suo meraviglioso Europeo, ma ha colpito il palo, sull'azione successiva un ex interista si è trasformato in eroe nazionale. Finisce così a Lens: 1-0 per il Portogallo dopo una partita che ha regalato più emozioni negli ultimi 10 minuti che nei 110 precedenti. E con la Polonia da affrontare ai quarti (giovedì a Marsiglia) il Portogallo può sognare di andare ancora più avanti.
La qualità in campo è così alta che ti aspetti di restare a bocca aperta per i colpi geniali e non per gli sbadigli. Invece Croazia e Portogallo, soprattutto i lusitani a dire il vero, sembrano fare di tutto per annoiare gli spettatori. O meglio, non fanno nulla per divertirli.
I ritmi della gara sono lenti e le due squadre faticano a creare gioco. Lo spettacolo latita e nel primo tempo Cristiano Ronaldo non gioca nemmeno un pallone nell'area di rigore della Croazia.

GALLES, UN AUTOGOL PER CONTINUARE A SOGNARE (e i simpatici irlandesi tornano a casa)

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – Ottavi di Finale
GALLES-IRLANDA DEL NORD 1-0
75’ McAuley (aut.)

GALLES (3-5-2): Hennessey; Chester, A. Williams, Davies; Gunter, Allen, Ledley (28' st J. Williams), Ramsey, Taylor; Bale, Vokes (10' st Robson-Kanu).
A disp.: Fon Williams, Ward, Collins, Richards, Vaughan, Edwards, G. Williams, King, Cotterill, Church. All.: Coleman
IRLANDA DEL NORD (4-5-1): McGovern; Hughes, McAuley (39' st Magennis), Cathcart, J. Evans; Ward (24' st Washington), S. Davis, C. Evans, Norwood (34' st McGinn), Dallas; Lafferty.
A disp.: Mannus, Carroll, McCollough, Hodson, Baird, McNair, McLaughlin, Ferguson, Grigg. All. O'Neill
Arbitro: Atkinson (Inghilterra)

Stavolta il Galles ha ottenuto davvero il massimo con il minimo sforzo: la squadra di Chris Coleman sbarca nei quarti dell’Europeo grazie all’autogol di McAuley e con un solo tiro in porta, scagliato come sempre da Gareth Bale. L’Irlanda del Nord saluta la Francia a testa alta: Michael O’Neill ha compiuto già un’impresa a portare la sua squadra, espressione di una nazione di un milione e ottocentomila abitanti, tra le prime sedici del torneo. Tornano a casa anche i suoi tifosi e se piangeranno in parte pub e bar – ma restano i gallesi e chissà che cosa combinerà domani l’Inghilterra con l’Islanda -, negli stadi mancheranno i cori e il motivetto “Will Grigg’s on fire”, dedicata all’attaccante del Wigan che ha giocato gli ultimi spiccioli di partita. Gareth Bale, non nella sua giornata migliore, vola così ai quarti di finale insieme ai suoi uomini.

SHAQIRI, CHE EUROGOL !!! MA NON BASTA: SVIZZERA OUT AI RIGORI

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – Ottavi di Finale
SVIZZERA-POLONIA 5-6 d.c.r. (1-1 d.t.s)
39' Blaszczykowski - 82' Shaqiri

SEQUENZA RIGORI: Lichtsteiner (S) gol; Lewandowski (P) gol; Xhaka (S) fuori; Milik (P) gol; Shaqiri (S) gol; Glik (P) gol; Schar (S) gol; Blaszczykowski (P) gol; Rodriguez (S) gol; Krychowiak (P) gol.

SVIZZERA (4-2-3-1) Sommer; Lichtsteiner, Schar, Djourou, Rodriguez; Behrami (dal 32’ s.t. Fernandes), Xhaka; Shaqiri, Dzemaili (dal 13’ s.t. Embolo), Mehmedi (dal 25’ s.t. Derdiyok); Seferovic. (Hitz, Burki, Lang, Moubandje. Elvedi, Von Bergen, Frei, Zakaria, Tarashaj). C.t. Petkovic.
POLONIA (4-4-1-1) Fabianski; Piszczek, Glik, Pazdan, Jedrzejczyk; Blaszczykowski, Krychowiak, Maczynski (dall’11’ p.t.s. Jodlowiec), Grosicki (dal 14’ p.t.s. Peszko); Milik; Lewandowski. (Szczesny, Boruc, Cionek, Salamon, Wawrzyniak, Zielinski, Starzynski, Linetty, Stepinski). C.t. Nawalka.
ARBITRO Clattenburg (Inghilterra)

Non sono bastati 120 minuti per decretare un vincitore tra Svizzera e Polonia: sblocca Blaszczykowski nel primo tempo, pareggia Shaqiri nella ripresa con una splendida rovesciata. Solo i calci di rigore hanno saputo tirar fuori il nome della prima qualificata ai quarti di finale: la squadra di Nawalka la spunta con cinque perfette esecuzioni dal dischetto, errore decisivo di Xhaka per gli elvetici.
Molto meglio la Polonia nei primi minuti di gioco, con la Svizzera che fa difficoltà ad uscire dalla propria metà campo.

Al 35esimo palla-gol per la Svizzera: Shar colpisce di testa da ottima posizione sugli sviluppi di un corner, ma la traiettoria centrale finisce proprio tra le mani di Fabianski. Passano quattro minuti e la Polonia fa male in contropiede: Svizzera sbilanciata dopo un corner a favore e Grosicki la taglia a metà sulla sinistra, prima di servire un comodo assist all'accorrente Błaszczykowski, che calcia rasoterra e beffa Sommer sotto le gambe. Vantaggio polacco a pochi minuti dall'intervallo.

venerdì 24 giugno 2016

ARGENTINA-CILE, LA COPPA AMERICA CONCEDE LA RIVINCITA

Come un anno fa. Sarà Argentina-Cile la finale della Coppa America del Centenario. A distanza di dodici mesi di nuovo di fronte l’Albiceleste, che non vince il trofeo da 23 anni, e i cileni che lo scorso anno trionfarono ai rigori su Messi e compagni.
Ma come si è arrivati a questa finale? Facciamo un passo indietro e ripartiamo da dove eravamo rimasti, ovvero dai quarti. Gli Stati Uniti di Klinsmann hanno confermato il loro momento di forma battendo 2-1 l’Ecuador, equilibrata la sfida tra Colombia e Perù con i cafeteros che alla fine riescono ad avere la meglio solo ai rigori battendo i peruviani per 4-2, netto 4-1 dell’Argentina sul Venezuela (con doppietta di Higuain e gol strepitoso di Messi). Ma il risultato più clamoroso dei quarti è il pesantissimo 7-0 (quattro gol di Edu Vargas, doppietta di Puch e rete di Sanchez) con cui il Cile batte il Messico che aveva fino a quel punto convinto con il suo gioco. Esito non del tutto inatteso, ma fa impressione il risultato finale con i cileni che hanno dilagato nella ripresa.

giovedì 23 giugno 2016

EURO 2016, ITALIA-SPAGNA E LE DUE FACCE DEL TABELLONE

Con la qualificazione di Irlanda e Belgio si è chiuso il quadro degli ottavi di finale degli Europei di calcio. La fase a gironi non ha certo lesinato sorprese e colpi di scena. Come l’Ungheria e il Galles promosse da prime della classe, come il Portogallo qualificatosi solo tra le migliori terze, come l’approdo agli ottavi di assolute sorprese come Islanda, entrambe le Irlande o le già citate Galles e Ungheria. Il tabellone degli ottavi si presenta sbilanciato con Italia, Spagna, Germania, Francia e Inghilterra tutte da un lato pronte a darsi battaglia prima di arrivare in finale. Molti hanno criticato questa composizione del tabellone degli ottavi, ma non deve sfuggire il fatto che nazionali come Spagna e Inghilterra hanno fallito la vittoria del proprio girone. Sarebbe bastato arrivare prime nel proprio raggruppamento per avere Furie Rosse e inglesi dall’altro lato del tabellone. Quindi non è colpa di chi ha composto il tabellone se avremo d’ora in avanti una sorta di due tornei separati con le big da un lato e le altre dall’altro.

mercoledì 22 giugno 2016

ITALIA DISTRATTA, L’IRLANDA FA FESTA (e il Belgio manda a casa Ibra)

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE E
ITALIA-IRLANDA 0-1
85' Brady

ITALIA (3-5-2): Sirigu; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Bernardeschi (14' st Darmian), Sturaro, Thiago Motta, Florenzi, De Sciglio (36' st El Shaarawy); Zaza, Immobile (30' st Insigne).
A disp.: Buffon, Marchetti, Chiellini, Candreva, Pellè, De Rossi, Eder, Parolo, Giaccherini.
All.: Conte
IRLANDA (4-4-1-1): Randolph; Coleman, Duffy, Keogh, Ward; Brady, McClean, McCarthy (32' st Hoolahan), Hendrick; Murphy (25' st McGeady); Long (45' st Quinn )
A disp.: Westwood, Given, Clark, O'Shea, Whelan, Keane, Walters, Christie, Mayler
All.: O'Neill
Arbitro: Hatefan (Rom)

Premessa. Cercherò di essere obiettivo e di fare meno considerazioni possibili, onde evitare di urtare la sensibilità degli amici juventini o di essere accusato di godere della sconfitta dell’Italia (sconfitta tra l’altro totalmente ininfluente…).
La nazionale allenata da Antonio Conte perde meritatamente contro un'Irlanda nettamente più affamata e motivata. Una sconfitta (la prima dell’era Conte in una gara ufficiale) che non provoca traumi: eravamo già qualificati come primi del girone e con un avversario già certo per gli ottavi di Parigi. In compenso faccio felici l’Irlanda che centra una insperata qualificazione e approda agli ottavi come una delle migliori terze.

Conte, considerata la qualificazione già in tasca, applica un pesante turnover cambiandone otto. Il risultato non è quello sperato dal ct azzurro.

UNGHERIA E ISLANDA FANNO LA STORIA, RONALDO SALVA IL PORTOGALLO

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE F
UNGHERIA-PORTOGALLO 3-3
19' Gera - 42' Nani - 47' Dzsudzsak - 50' C. Ronaldo - 55' Dzsudzsak - 63' C. Ronaldo

UNGHERIA (4-2-3-1): Kiraly; Lang, Guzmics, Juhasz, Korhut; Gera (1' st Bese), Pinter; Lovrencsics (37'st Stieber), Elek, Dzsudzsak; Szalai (25' st Nemeth). Allenatore: Storck. (Gulacsi, Dibusz, Fiola, Kadar, Nagy, Kleinheisler, Priskin, Bode, Nikolic).
PORTOGALLO (4-4-2): Rui Patricio; Vieirinha, Pepe, Ricardo Carvalho, Eliseu; Joao Mario, William Carvalho, Joao Moutinho (1' st Renato Sanches), André Gomes (16' st Quaresma); Nani (36' st Danilo Pereira), Cristiano Ronaldo. (Eduardo, Anthony Lopes, Bruno Alves, Fonte, Cedric Soares, Guerreiro, Adrien Silva, Eder, Rafa). Allenatore: Santos.
ARBITRO: Atkinson (Inghilterra).

Rocambolesco pareggio per 3-3 tra Ungheria e Portogallo, con Dzsudzsak e Cristiano Ronaldo assoluti protagonisti con una doppietta a testa. Risultato che, tuttavia, premia entrambe le squadre, che accedono agli ottavi di finale: gli ungheresi se la vedranno contro la seconda del Gruppo E, mentre i lusitani sfideranno la Croazia.
Parte forte il Portogallo, che prende subito in mano il possesso palla e si proietta nell'area avversaria. Ma al 20esimo Gera raccoglie palla sugli sviluppi di un corner e scarica un perfetto destro rasoterra dal limite: la palla si insacca nell'angolino basso alla sinistra di Rui Patricio, doccia gelata per gli uomini di Fernando Santos.
Poco prima dell’intervallo arriva il pareggio: gran palla di Ronaldo per il taglio di Nani, che infila il portiere avversario con una conclusione rasoterra sul primo palo.

martedì 21 giugno 2016

COLPO DI SCENA: LA CROAZIA SUPERA LA SPAGNA (e agli ottavi sarà Italia-Spagna)

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE D
CROAZIA-SPAGNA 2-1
7' Morata – 45’ Kalinic – 88’ Perisic

CROAZIA Subasic; Srna, Corluka, Jedvaj, Vrsaljko; Rog (dal 37' s.t. Kovacic), Badelj; Perisic (dal 49' s.t. Kramaric), Rakitic, Pjaca (dal 47' s.t. Cop); N. Kalinic. (Vargic, I. Kalinic, Strinic, Modric, Schildenfeld, Brozovic, Mandzukic, Coric, Vida). All. Cacic.
SPAGNA De Gea; Juanfran, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Fabregas (dal 39' s.t. Thiago), Busquets, Iniesta; David Silva, Morata (dal 22' s.t. Aduriz), Nolito (dal 15' s.t. Soriano). (Casillas, Rico, Azpilicueta, Bartra, Koke, Vazquez, Pedro, Bellerin, San Jose). All. Del Bosque.
ARBITRO Kuipers (Olanda).

Qualificati da primi dopo due partite: troppo facile. Ci pensa Ivan Perisic a complicare i piani dell'Italia. Al minuto 87 l'interista servito da Kalinic in contropiede batte De Gea, ribalta la partita e la classifica del girone. Croazia prima, Spagna seconda. E nostra prossima avversaria, negli ottavi. Una rivincita della finale di quattro anni fa. Che però avremmo preferito giocare più in là. In precedenza Morata aveva aperto le marcature, Kalinic aveva pareggiato i conti (col prezioso contributo di Perisic) e Sergio Ramos si era fatto parare il rigore che poteva regalare il match alla Spagna.

Si attendeva una gara dall'alto tasso tecnico, e in effetti si vedono giocate da applausi e due squadre che da metà campo in su accatastano talento come poche altre.

CONCRETEZZA TEDESCA, FESTA POLACCA (ma noi preferiamo le ucraine...)

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE C
IRLANDA DEL NORD-GERMANIA 0-1
29’ Mario Gomez.

IRLANDA DEL NORD (4-5-1) McGovern; Hughes, McAuley, Cathcart, J. Evans; Ward (dal 25' s.t. Magennis), C. Evans (dal 39' s.t. McGinn), Norwood, Davis, Dallas; Washington (dal 14' s.t. Lafferty). (Carroll, Mannus, McLaughlin, Ferguson, Baird, Grigg, McCullough, McNair, Hodson). All.: O'Neill.
GERMANIA (4-2-3-1) Neuer; Kimmich, Boateng (dal 31' s.t. Howedes), Hummels, Hector; Khedira (dal 24' s.t. Schweinsteiger), Kroos; Ozil, Muller, Goetze (dal 10' s.t. Schurrle); Gomez. (Leno, Ter Stegen, Mustafi, Podolski, Draxler, Emcre Can, Weigl, Tah, Sanè). All.: Loew.
ARBITRO Turpin (Francia).

Basta un gol di Mario Gomez a dispetto di tante, troppe occasioni fallite (spiccano il palo e la traversa colpiti da Müller a cavallo della rete del compagno) per spedire una Germania imbattuta in vetta al proprio girone. Zero reti subite dai tedeschi nelle tre gare del proprio Gruppo, capaci di battere Ucraina e Irlanda del Nord per legittimare il primo posto nel girone. I Nordirlandesi, invece, sperano che i 3 punti raccolti possano bastare per rientrare fra le quattri migliori terze.
A questa Germania favorita, campione del Mondo in carica, manca una certa dose di cattiveria per far rispettare il lignaggio, traducendolo in un risultato meno povero dell'1-0 a firma dell'ex viola Gomez, rifilato senza comunque rischiare nulla all'Irlanda del Nord.

lunedì 20 giugno 2016

L’INGHILTERRA NON PUNGE, IL GALLES SI PRENDE IL PRIMATO

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE B
SLOVACCHIA-INGHILTERRA 0-0

Slovacchia (4-2-3-1): Kozacik; Pekarik, Skrtel, Durica, Hubocan; Kucka, Pecovsky (21' st Gyomber); Mak, Hamsik, Weiss (33' st Skriniar); Duda (12' st Svento).
A disp: Mucha, Novota, Gyomber, Gregus, Sestak, Stoch, Nemec, Hrosovsky, Skriniar, Salata, Svento, Duris  Ct: Kozak
Inghilterra (4-3-3): Hart; Clyne, Cahill, Smalling, Bertrand; Henderson, Dier, Wilshere (10' st Rooney); Lallana (15' st Alli), Sturridge (30' st Kane), Vardy.
A disp: Forster, heaton, Walker, Rose, Milner, Sterling, Kane, Rooney, Stones, Barkley, Alli, Rashford. Ct: Hodgson
Arbitro: Carballo (Esp)


A Saint-Etienne l'Inghilterra non riesce a bucare il fortino eretto dalla Slovacchia e non va oltre il pari. Tante recriminazioni per la squadra di Hodgson che, in virtù del contemporaneo successo (3-0) del Galles sulla Russia, perde il primato nel gruppo B di Euro 2016 e chiude quindi al secondo posto alle spalle di Bale e compagni. Slovacchi terzi a quota 4 ma con ottime chances di ripescaggio. La squadra di Hamsik con quattro punti ha molte possibilità di essere tra le 4 migliori terze. L'Irlanda per estrometterla dovrebbe battere l'Italia 3-0.
Partita che regala poche emozioni. La missione è quella dello 0-0. Gli strappi inglesi producono diverse occasioni favorevoli nei primi 45 minuti, col portiere Kozacik superlativo su Vardy e attento su Lallana. Sull'altro fronte produzione offensiva zero, ma poco importa.

domenica 19 giugno 2016

SVIZZERA E FRANCIA NON SI FANNO MALE - ALBANIA TRE PUNTI PER LA STORIA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE A
SVIZZERA-FRANCIA 0-0

Svizzera (4-2-3-1): Sommer; Lichtsteiner, Djourou, Schar, Rodriguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri (34' st Fernandes), Dzemaili, Mehmedi (41' st Lang), Embolo (29' st Seferovic).
A disp.: Burki, Hitz, Elvedi, Moubandje, Von Bergen, Frei, Zakaria, Tarashaj, Derdiyok.
All.: Petkovic
Francia (4-3-3): Lloris; Sagna, Rami, Koscielny, Evra; Sissoko, Cabaye, Pogba; Coman (18' st Payet), Gignac, Griezmann (32' st Matuidi).
A disp.: Mandanda, Costil, Jallet, Mangala, Digne, Umtiti, Cabaye, Schneiderlin, Kanté, Martial; Giroud.
All.: Deschamps

La serata di Lilla regala solo sorrisi e Svizzera e Francia. Che pareggiano 0-0 e passano agli ottavi con una certa facilità. Deschamps, che per l'occasione ritrova anche un grande Pogba, passa da primo del girone, Petkovic da secondo. Per la Francia ci sarà una terza, per la Svizzera, alla seconda fase di un Europeo per la prima volta nella sua storia, una tra Germania, Polonia e Nord Irlanda.
La partita è stata molto piacevole nel primo tempo: le due squadre se la sono giocata con la serenità che la loro posizione iniziale gli garantiva. Poi le notizie che arrivavano da Romania-Albania hanno un po' rallentato i ritmi: lo 0-0 non dispiaceva proprio a nessuno. La Svizzera ha giocato un buon calcio, ma le occasioni migliori le ha avute la Francia, fermata per tre volte dalla traversa.

sabato 18 giugno 2016

IL PORTOGALLO RESTA AL PALO

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE F
PORTOGALLO-AUSTRIA 0-0

Portogallo (4-4-2): Rui Patricio; Vieirinha, Pepe, R. Carvalho, Guerreiro; Quaresma (26' st Joao Mario0), W. Carvalho, Moutinho, A. Gomes (38' st Eder); Nani (44' st R. Silva), C. Ronaldo.
A disp.: Lopes, Eduardo, Bruno Alves, Josè Fonte, Cedric, Eliseu, Danilo, A. Silva, Sanches.
All.: Fernando Santos
Austria (4-2-3-1): Almer; Klein, Prodl, Hinteregger, Fuchs; Baumgartlinger, Ilsanker (41' st Wimmer); Harnik, Alaba (20' st Schopf), Arnautovic; Sabitzer (40' st Hinterseer).
A disp.: Lindner, Ozcan, Garics, Janko, Suttner, , Jantscher, Okotie.
All. Koller
Arbitro: Rizzoli (Italia)

Passaggi, inserimenti, tiri, cross, occasioni. Persino un rigore. Ha fatto e disfatto di tutto il Portogallo. Se però poi non segni tutto il resto non serve praticamente a nulla. Cristiano Ronaldo, nuovo recordman per presenze in nazionale (128 contro le 127 di Luis Figo), ci ha provato in ogni modo. Un po’ l’imprecisione un po’ il portiere Almer (strepitosa prestazione), gli hanno impedito di segnare il gol numero 59 per il suo Paese. Quando a un quarto d’ora dalla fine, il fuoriclasse del Real Madrid si è procurato il rigore, tutti hanno pensato che la sua maledizione in questo Europeo fosse terminata. Invece. portiere da una parte, palla dall’altra, ma sul palo. E maledizione che continua.
Fernando Santos sceglie l'ex Inter Quaresma dal primo minuto e lo lancia con Nani a supporto di Cristiano Ronaldo.

TRIS DEL BELGIO E L’ITALIA E’ PRIMA – L’UNGHERIA BEFFA L’ISLANDA E SOGNA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE E
BELGIO-IRLANDA 3-0
48’ Lukaku – 61’ Witsel – 75’ Lukaku

BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Meunier, Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Witsel, Dembelé (dal 12' s.t. Nainggolan); Carrasco (dal 19' s.t. Mertens), De Bruyne, Hazard; R.Lukaku (dal 37' s.t. Benteke). (Mignolet, Gillet, Denayer, Kabasele, J.Lukaku, Ciman, Fellaini, Origi, Batshuayi). All. Wilmots.
IRLANDA (4-4-1-1): Randolph; Coleman, O'Shea, Clark, Ward; Hendrick, Whelan, McCarthy (dal 17' s.t. McClean), Brady; Hoolahan (dal 26' s.t. McGeady); Long (dal 33' s.t. Keane). (Westwood, Given, Keogh, Duffy, Christie, Meyler, Murphy, Walters, Quinn). All. O'Neill.
ARBITRO: Çakir (Tur).

Il Belgio si mette alle spalle la sconfitta con l'Italia, battendo l'Irlanda per tre a zero grazie alla doppietta di Lukaku e alla rete di Witsel. Tutto troppo facile per gli uomini di Wilmots, capaci di scatenarsi nella ripresa e segnando l'intero bottino di gol nei secondi quarantacinque minuti. La vittoria dei Diavoli Rossi regala all'Italia la certezza matematica del primo posto nel girone, ormai raggiungibile a quota sei soltanto dallo stesso Belgio, già battuto però nella prima giornata del Gruppo E.
È un Belgio, quello dei primi minuti, completamente diverso da quello visto in campo lunedì scorso contro l’Italia: gli uomini di Wilmots corrono e scambiano con efficacia, soprattutto sull’asse della trequarti De Bruyne-Hazard-Carrasco.

Nonostante lo scorrere dei minuti, la squadra di Wilmots non riesce a sfondare, e anzi rischia di subire il contropiede dell’Irlanda, per due-tre volte colpevole soltanto nell’ultimo passaggio, e quasi mai capace di servire Long con efficacia.

venerdì 17 giugno 2016

CROAZIA BEFFATA SUL GONG – SPAGNA-SHOW, LE FURIE ROSSE SONO TORNATE

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE D
REPUBBLICA CECA-CROAZIA 2-2
37' Perisic - 59' Rakitic - 75' Skoda - 93' Necid (rig.)

REPUBBLICA CECA Cech; Limbersky, Hubník, Sivok, Kaderabek; Plasil (dal 40' s.t. Necid), Darida; Skalak (dal 22' s.t. Sural), Rosicky, Krejcí; Lafata (dal 22' s.t. Skoda). (Vaclik, Koubek, Kadlec, Selassie, Dockal, Pudil, Skoda, Kolar,Pavelka, Suchy, Sural). All. Vrba.
CROAZIA Subasic; Srna, Corluka, Vida, Strinic (st 53' Vrsaljko); Modric (16' st Kovacic), Badelj; Brozovic, Rakitic (st 52' Schildenfeld), Perisic; Mandzukic. (Vargic, Kalinic,Jedvaj, Kovacic, Kramaric, Rog, Kalinic, Coric, Pjaca, Cop). All. Cacic.

ARBITRO Clattenburg (Eng).

La Croazia spreca clamorosamente l'occasione di qualificarsi agli ottavi di finale con una giornata d'anticipo, facendosi rimontare due goal nell'ultimo quarto d'ora da una Repubblica Ceca fino a quel momento nulla in fase offensiva. Decisivi i cambi del ct Vrba e anche l'interruzione momentanea della gara a casa del lancio di fumogeni e petardi da parte dei tifosi croati.
Duranti i primi minuti di gioco la Repubblica Ceca pressa bene la formazione croata, ma con il passare dei minuti gli uomini di Cacic alzano il proprio baricentro ed iniziano a produrre una buona mole di gioco.
Al 37 arriva il guizzo che sblocca il risultato: Badelj recupera un bel pallone per Perisic, che da posizione defilata si inventa un sinistro rasoterra perfetto, che si infila nell'angolino basso alla sinistra di Cech. Vantaggio meritato dei croati all'intervallo.

MAGIA EDER, ITALIA AGLI OTTAVI DOPO 90 MINUTI DI NULLA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE E
ITALIA-SVEZIA 1-0
88’ Eder

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi (dal 29' s.t. Motta), Giaccherini, Florenzi (dal 39' s.t. Sturaro); Pellè (dal 15' s.t. Zaza), Eder. (Sirigu, Marchetti, Ogbonna, De Sciglio, Darmian, El Shaarawy, Bernardeschi, Insigne, Immobile). All. Conte.
SVEZIA (4-4-2): Isaksson; Johansson, Lindelof, Granqvist, Olsson; Larsson, Ekdal (dal 34' s.t. Lewicki), Kallstrom, Forsberg (dal 34' s.t. Durmaz); Guidetti (dal 40' s.t. Berg), Ibrahimovic. (Olsen, Carlgren, Augustinsson,Wernbloom, Jansson, Zengin, Kujovic, Lustig, Hiljemark). All. Hamren.
ARBITRO: Kassai (Ung).

Come la Francia. Sul gong l’Italia trova il jolly che le permette di portare a casa i tre punti e la qualificazione, dopo 90 minuti di assoluta noia. Colpa della Svezia, si intende, perché l’Italia gioca bene, offre spettacolo e sembra una sorta di Brasile in salsa europea (scusate, devo elogiare la nazionale azzurra altrimenti gli amici juventini mi accusano di gufare contro e di rosicare perché in azzurro non ci sono interisti, e poco importa se con 350 juventini, la vittoria arriva grazie all’unico interista presente).
Conte ripropone il 3-5-2 che ha superato il Belgio con una sola novità: Florenzi prende il posto di Darmian sulla sinistra, confermato Candreva sull'out di destra. Giaccherini, De Rossi e Parolo completano il centrocampo. Davanti riproposta la coppia Eder-Pellè, retroguardia come sempre di stampo juventino con Chiellini, Bonucci e Barzagli davanti a capitan Buffon.

giovedì 16 giugno 2016

LA GERMANIA RIMANE A SECCO, CON LA POLONIA E' 0-0

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE C
GERMANIA-POLONIA 0-0

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Höwedes, Boateng, Hummels, Hector; Kroos, Khedira; Müller, Özil, Draxler (dal 27' s.t. Gomez); Götze (dal 21' s.t. Schürrle). (Leno, Ter Stegen, Mustafi, Emre Can, Kimmich, Podolski, Sane, Tah, Weigl, Schweinsteiger). All. Löw.
POLONIA (4-4-2): Fabianski; Piszczek, Glik, Pazdan, Jedrzejczyk; Blaszczykowski (dal 35' s.t. Kapustka), Krychowiak, Maczynski (dal 31' s.t. Jodlowiec), Grosicki (dal 42' s.t. Peszko); Milik, Lewandowski. (Szczesny, Boruc, Cionek, Salamon, Linetty, Starzynski, Zielinski, Wawrzyniak, Stepinski). C.t. Nawalka
ARBITRO: Kuipers (Olanda)

Non si fanno male Germania e Polonia, che non vanno oltre uno 0-0 che permette loro di salire entrambe a quota 4 punti nel gruppo C dell'Europeo. Tedeschi abbastanza sterili sottoporta: addirittura zero conclusioni nello specchio in tutto il primo tempo, evento che in questa competizione non accadeva dal 1988. Il pari con la Polonia conferma il periodo di involuzione della Germania. Non sembra più quella del trionfo mondiale. Il primo 0-0 dell'Europeo va persino bene ai tedeschi, graziati due volte da Milik: tutto sommato li lascia in testa al girone e a un passo dagli ottavi. Lewandowski e compagni possono rammaricarsi per le occasioni fallite, ma all'ultima giornata troveranno l'Ucraina già eliminata: difficilmente le faranno compagnia.

INGHILTERRA, CHE SOSPIRO AL 90ESIMO – L’IRLANDA FA FESTA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE B
INGHILTERRA-GALLES 2-1
42' Bale – 56’ Vardy – 92’ Sturridge

Inghilterra (4-3-3): Hart; Walker, Cahill, Smaling, Rose; Alli, Dier, Rooney; Lallana (32' st Rashford), Kane (1' st Vardy), Sterling (1' st Sturridge). A disp. Forster, Heaton, Clyne, Stones, Barkley, Bertrand, Milner, Henderson, Wilshere, Vardy, Sturridge, Rashford All. Hodgson.
Galles (3-5-2): Hennessey; Chester, A. Williams, Davies; Gunter, Allen, Ramsey, Ledley (20' st Edwards), N. Taylor; Bale, Robson-Kanu (30' st J. Williams). A disp: Williams, Ward, King, G. Williams, Edwards, Richards, Cotterill, Vokes, Collins, J. Williams, Vaughan, Church All. Coleman.
Arbitro: Brych (Ger)

Bale illude il Galles ma l'Inghilterra vince in rimonta e con i cambi. Hodgson butta nella mischia ad inizio ripresa Vardy e Sturridge e saranno proprio i due attaccanti a consegnare ai 'Leoni' il successo nel derby britannico col Galles. Un successo in rimonta, dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio, con i Dragoni avanti grazie al gol su punizione di Bale e a un intervento maldestro di Hart. L’Inghilterra non era mai riuscita nell’impresa di ribaltare un risultato nelle fasi finali di un campionato continentale e questo la dice la lunga sulla portata dell’impresa. Ma va dato grande merito anche a Roy Hodgson: sbaglia la formazione iniziale confermando la coppia Kane-Sterling, trovando poi il coraggio di fare un doppio cambio nell’intervallo, inserendo al loro posto Sturridge e Vardy. Una mossa decisiva: sono i due attaccanti a firmare le reti che permettono all’Inghilterra di aggiudicarsi il match, salire a quota 4 in classifica e guardare con ottimismo al futuro.

COPPA AMERICA. BRASILE: INCREDIBILE FLOP, SORPRESA VENEZUELA

Non sono mancate le sorprese e le delusioni nella prima fase della Coppa America che questa notte vedrà l’inizio dei quarti con Usa ed Ecuador.
Partiamo dalla clamorosa delusione del Brasile, che, pur senza Neymar, nessuno riteneva capace di un simile disastro (peggior risultato negli ultimi 29 anni). Come previsto, la Federazione brasiliana ha presentato il conto a Dunga dandogli il benservito dopo il flop contro Ecuador e Perù (anche se contro i peruviani ha pesato un gravissimo errore arbitrale che non ha visto il fallo di mano di Ruidiaz, autore del gol che ha deciso il match e l’eliminazione verdeoro). Disfatta pesante da digerire anche per l’Uruguay, vittima di uno zoccolo duro forse un po’ troppo usurato e degli acciacchi di Suarez, che non ha nemmeno fatto in tempo a debuttare.
Tra le liete sorprese di questa prima fase c’è senz’altro la nazionale di casa, gli Usa allenati da Jurgen Klinsmann. Pochi avrebbero scommesso sul suo passaggio del turno, specie dopo il ko al debutto che ha fatto rischiare l’esonero al tecnico tedesco.

mercoledì 15 giugno 2016

TU CHIAMALI SE VUOI “COUP DE CUL”

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE A
FRANCIA-ALBANIA 2-0
90’ Griezmann – 95’ Payet

FRANCIA (4-2-3-1) Lloris; Sagna, Rami, Koscielny, Evra; Kanté, Matuidi; Coman (dal 22’ s.t. Griezmann), Payet, Martial (dal 1’ s.t. Pogba); Giroud (dal 32’ s.t. Gignac). (Mandanda, Costil, Jallet, Cabaye, Schneiderlin, Mangala, Digne, M. Sissoko, Umtiti). All. Deschamps.
ALBANIA (4-5-1) Berisha; Hysaj, Ajeti (dal 41’ s.t. Veseli), Mavraj, Agolli; Lila (dal 26’ s.t. Roshi), Abrashi, Kukeli (dal 29’ s.t. T. Xhaka), Memushaj, Lenjani; Sadiku. (Shehi, Hoxha, Basha, Gashi, Cikalleshi, Aliji, Balaj, Kaçe). All. De Biasi.
ARBITRO Collum (Sco).

Come all’esordio la Francia riesce a portare a casa la vittoria solo nei minuti finali. Griezmann e Payet firmano il 2-0 con cui i Blues superano un’Albania che per 90 minuti ha tenuto dignitosamente testa al ben più blasonato avversario. vittoria che fa il paio con quella nella prima giornata contro la Romania e che dà alla Francia il pass per gli ottavi di finale con una giornata d'anticipo.
Dopo la pessima prestazione all’esordio, Deschamps decide di lasciare in panchina le stelle Pogba e Griezmann e sceglie un 4-2-3-1 con Giroud unica punta e Coman a completare un trio di trequartisti con Martial e Payet.

Primo tempo abulico di emozioni, la Francia fa possesso palla, ma, anche per merito di un’Albania ben messa in campo, non riesce a creare occasioni pericolose in zona offensiva. Anzi è l’Albania a sfiorare il vantaggio al 39esimo quando Lenjani, su azione d'angolo, calcia a rete a colpo sicuro ma Kanté riesce, con un provvidenziale intervento in scivolata, a deviare in angolo il tiro a Lloris battuto.

HAMSIK-SHOW: SLOVACCHIA PRIMA STORICA VITTORIA - STANCU ILLUDE LA ROMANIA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE B
RUSSIA-SLOVACCHIA 1-2
32’ Weiss – 45’ Hamsik – 80’ Glushakov

RUSSIA (4-2-3-1) Akinfeev; Smolnikov, V.Berezutski, Ignashevich, Schennikov; Golovin (dal 1' s.t. Glushakov), Neustader (dal 1' s.t. Mamaev); Shatov, Smolov, Kokorin (dal 30' st Shirokov); Dzyuba. (Lodygin, Guilherme, Shishkin, A. Berezutski, Kombarov, Yusupov, Ivanov, Samedov, Torbinski). All.: Slutsky.
SLOVACCHIA (4-3-3) Kozacik; Pekarik, Skrtel, Durica, Hubocan; Kucka, Pecovsky, Hamsik; Mak (dal 35' s.t. Duris), Duda (dal 22' s.t. Nemec), Weiss (dal 27' Svento). (Mucha, Novota, Salata, Gyomber, Skriniar, Gregus, Hrosovsky, Stoch, Sestak). All.: Kozak.
ARBITRO Skomina (Slovenia).

Prima storica vittoria agli Europei per la Slovacchia, che cancella la sconfitta dell’esordio superando 2-1 la Russia nel Gruppo B e si mette in corsa per la qualificazione agli ottavi di finale. E’ invece un ko pesante per la squadra di Slutsky che rischia seriamente di andare a casa per colpa di un fuoriclasse come Hamsik: ispira il primo gol e poi inventa il raddoppio.
La Slovacchia inizia la partita a gran ritmo, mettendo in difficoltà fin dai primi minuti i russi, costretti sulla difensiva. Al 32esimo la Slovacchia passa a condurre: Hamsik apre sulla sinistra dell'area per l'incursione di Weiss, che stoppa perfettamente il pallone, sterza e con un bel tiro a giro batte Akinfeev sul secondo palo per l'1-0.
Proprio quando le due squadre stanno per rientrare negli spogliatoi, Hamsik prende la palla dalla sinistra dell'area, fa una finta portandosi la palla sul destro e con un tiro di rara bellezza la manda prima a colpire il palo più lontano, poi imparabilmente in rete alle spalle di Akinfeev per un 2-0 che stende la Russia anche nel morale.

martedì 14 giugno 2016

UNGHERIA CAPOLISTA, L'ISLANDA FA SUL SERIO: ECCO IL GIRONE DELLE SORPRESE

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE F
AUSTRIA-UNGHERIA 0-2
52’ Szalai – 87’ Stieber

AUSTRIA (4-2-3-1): Almer; Klein, Dragovic, Hinteregger, Fuchs; Alaba, Baumgartlinger; Harnik (dal 33' s.t. Schopf), Junuzovic (dal 14' s.t. Sabitzer), Arnautovic; Janko (dal 20' s.t. Okotie). (Lindner, Özcan, Garics, Ilsanker, Suttner, Prödl, Wimmer, Hinterseer, Jantscher). All. Koller.
UNGHERIA (4-1-4-1): Kiraly; Fiola, Guzmics, Lang, Kadar; Gera; Nemeth (dal 44' s.t. Pinter), Nagy, Kleinheisler (dal 34' s.t. Stieber), Dzsudzsak; Szalai (dal 23' s.t. Priskin). (Dibusz, Gulacsi, Korhut, Elek, Bode, Lovrencsics, Nikolic, Bese, Juhasz). All. Storck.
ARBITRO: Turpin (Fra).

Sorprendentemente è l'Ungheria ad aggiudicarsi i primi tre punti del gruppo F, battendo l'Austria per 2-0. Le reti della vittoria arrivano nella ripresa con la freddezza di Szalai, in gol con la propria nazionale dopo un anno che non segnava (0 centri in questa stagione con Hoffenheim e Hannover, in Bundesliga), e la precisione di Stieber. Dragovic espulso, Alaba s'infrange sul palo. L'undici di Koller, che veniva da una serie positiva di nove vittorie di fila in partite ufficiali, cede a quello di Storck, che rimane avanti negli scontri diretti.

I conti con la storia sono stati chiusi da tempo, ma Austria-Ungheria aveva comunque un sapore antico, come il look del portiere ungherese Kiraly. Neanche il tempo d'iniziare che l'Austria va ad un passo dal vantaggio: il bolide dalla distanza di Alaba s'infrange sul palo destro. La formazione di Koller fa la partita, mentre l'Ungheria si limita alla fase difensiva.

lunedì 13 giugno 2016

CAMPION…. AH, NO: SIAMO ANCORA ALLA PRIMA PARTITA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE E
BELGIO-ITALIA 0-2
32’ Giaccherini – 92’ Pellè

BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Ciman (dal 31' s.t. Ferreira Carrasco), Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen; Witsel, Nainggolan (dal 17' s.t. Mertens); De Bruyne, Fellaini, Hazard; R. Lukaku (dal 28' s.t. Origi). (Mignolet, Gillet, Denayer, Kabasele, J. Lukaku, Meunier, Dembelé, Benteke, Batshuayi). All. Wilmots.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi (dal 33' s.t. Thiago Motta), Giaccherini, Darmian (dal 14' s.t. De Sciglio); Pellè, Eder (dal 31' s.t. Immobile). (Sirigu, Marchetti, Ogbonna, Florenzi, Sturaro, Bernardeschi, El Shaarawy, Insigne, Zaza). All. Conte
ARBITRO: Clattenburg (Inghilterra)

Ci sono rimasto male. A sentire l’urlo disumano dei telecronisti Rai al gol di Pellé (per non parlare dell’esultanza azzurra) ero convinto che avevamo vinto l’Europeo, ed ero già pronto a scendere in strada a fare festa. Poi, con mio sommo rammarico, ho scoperto che siamo ancora alla prima partita del girone e per vincere gli Europei l’Italia dovrà disputare altre sei partite (se non viene eliminata prima).
La vittoria sofferta (e non del tutto meritata visto l’ottimo secondo tempo degli avversari) contro il Belgio è solo il primo passo. La strada verso la finale e la vittoria è ancora lunga.

Antonio Conte si affida ai bomber di razza Pellé e Eder (un gol negli ultimi sei mesi) in avanti e dietro alla collaudata difesa con Barzagli, Bonucci e Chiellini.

SPAGNA, SUL FILO DI LANA - IBRA (e Clark) SALVA LA SVEZIA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE D
SPAGNA-REPUBBLICA CECA 1-0
87’ Piqué

SPAGNA (4-3-3): De Gea; Juanfran, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Iniesta, Busquets, Fabregas (dal 25' st Thiago Alcantara); David Silva, Morata (dal 17' st Aduriz), Nolito (dal 33' st Pedro). (Casillas, Sergio Rico, Azpilicueta, Bartra, Hector Bellerin, San José, Soriano, Koke, Lucas Vazquez). All. Del Bosque.
REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Cech; Kaderabek, Hubnik, Sivok, Limbersky; Plasil, Darida; Krejci, Rosicky (dal 43' st Pavelka), Gebre Selassie (dal 41' st Sural); Necid (dal 31' st Lafata). (Koubek, Vaclik, Suchy, Kolar, Pudil, Skalak, Skoda, Kadlec). All. Vrba.
ARBITRO: Marciniak (Polonia).

La Spagna riesce a superare con molta fatica l'ostacolo rappresentato dalla Repubblica Ceca . La selezione di Del Bosque prova in tutti i modi per 85 minuti a scardinare la difesa avversaria, ma Cech e tutti i suoi colleghi del reparto difensivo sembrano in stato di grazia. Il decisivo vantaggio arriva proprio a cinque minuti dalla fine, con una giocata spettacolare di Iniesta . Il giocatore del Barcellona piazza un cross perfetto per la testa di Gerard Piquè , che di prepotenza mette la sfera in fondo al sacco. E, nel recupero, c'è voluta una gran parata di De Gea su Lafata per offrire ai doppi campioni uscenti una vittoria in questo faticoso esordio.

venerdì 10 giugno 2016

FRANCIA, UNA MAGIA DI PAYET EVITA UN PAREGGIO “STANCU”

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE A
FRANCIA-ROMANIA 2-1
58’ Giroud – 65’ Stancu (Rig.) – 89’ Payet

FRANCIA (4-3-3): Lloris; Sagna, Rami, Koscielny, Evra; Pogba (dal 32' s.t. Martial), Kanté, Matuidi; Griezmann (dal 21' s.t. Coman), Giroud, Payet (dal 46' s.t. Sissoko). (Mandanda, Costil, Mangala, Jallet, Umtiti, Digne, Cabaye, Gignac, Schneiderlin). C.t. Deschamps
ROMANIA (4-4-1-1): Tatarusanu; Sapunaru, Chiriches, Grigore, Rat; Popa (dal 37' s.t. Torje), Hoban, Pintilii, Stancu; Stanciu (dal 27' s.t. Chipciu); Andone (dal 16' s.t. Alibec). (Pantilimon, Lung, Keseru, Matel, Moti, Gaman, Sanmartean, Prepelita, Filip). C.t. Iordanescu
ARBITRO: Kassai (Ungheria)

Tutto facile per la Francia? Guai a pensarlo. La Romania si rivela avversario degno di una fase finale di un Europeo e mette in seria difficoltà i padroni di casa che alla fine riescono ad avere la meglio solo grazie ad una magia di Payet che decide il match nei minuti finali. In precedenza una papera di Tatarusanu aveva propiziato il vantaggio di Giroud (che però forse sposta il portiere con un braccio) e un fallo di Evra in area aveva provocato il rigore del pareggio realizzato da Stancu.
Inizio vivace con un’occasione per parte. Dopo 4 minuti è Stancu ad avere l’occasione di portare in vantaggio la formazione rumena, al quarto d’ora Sagna pennella per Griezmann che di testa spedisce sul palo. Dopo il bell’inizio la partita cala di ritmo e fino all’intervallo si registra solo una bella azione di Payet che mette in mezzo per Griezmann, ma l’attaccante dell’Atletico Madrid spedisce di poco fuori.

EURO 2016, LO SPETTACOLO STA PER INIZIARE

Ci siamo. Stasera Francia e Romania allo Stade de France di Saint Denis daranno il via alla 15esima edizione degli Europei di calcio. Sarà la terza volta che si giocheranno gli Europei in terra transalpina e visto che i padroni di casa hanno trionfato nelle precedenti due occasioni, i Blues di Deschamps sono tra i favoriti alla vittoria finale (come si evince anche dall’ARTICOLO PUBBLICATO IERI SERA).
Per la prima volta la manifestazione è stata allargata a 24 nazionali. Cinque le formazioni esordienti: Albania, Galles, Irlanda del Nord, Islanda e Slovacchia, mentre l’Ungheria torna a disputare la fase finale di una competizione internazionale dopo 44 anni. La grande assente sarà l’Olanda, eliminata dopo una fase di qualificazione abbastanza disastrosa, ma mancheranno anche Danimarca e Grecia che rispettivamente nel 1992 e nel 2004 compirono degli autentici miracoli sportivi andando a vincere la competizione.

Come già detto Francia e Germania sono le grandi favorite, ma dietro c’è grande affollamento, Spagna, Inghilterra e Italia potrebbero essere delle outsider e, a sensazione, potrebbe essere l’Europeo delle sorprese.

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