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giovedì 30 aprile 2009

AMBROSINI, 5 MAGGIO, RIGORI. MOURINHO VA ALL'ATTACCO


Aspettando Inter-Lazio ancora una volta Mourinho va a ruota libera su tutto e tutti. Fobia del 5 maggio? "Mi ricordo del 1° di maggio, del 25 aprile, che per voi italiani ha un significato e per noi portoghesi ne ha un altro, mi ricordo il 25 dicembre e il 26 gennaio, giorno del mio compleanno, il 4 novembre e il 2 di febbraio, ma non capisco il significato del 5 maggio. Non sono un esperto di date, però nelle date che mi ricordo, non c'è il 5 maggio e credo che l'Inter, se deve proprio ricordare qualche data in particolare, deve farlo con quella nella quale ha conquistato il 16° scudetto. Il 18 maggio, infatti, è molto più importante del 5 dello stesso mese. Non mi interessa la fobia del 5 maggio e quando in futuro qualcuno mi ripeterà ancora questa data, gli risponderò ricordandogli io quella nella quale ho vinto con l'Inter lo scudetto. Io la penso così, per me il 5 maggio non significa nulla".
Dalla sponda rossonera sottolineano che senza quel gol di Adriano il distacco sarebbe meno consistente. "Senza quel gol... ci sarebbero tante cose che potrebbero avere un numero diverso. È capitato che gli allenatori abbiano sbagliato, che i giocatori abbiano sbagliato e anche che l'abbiano fatto gli arbitri, e per parlare in un modo onesto si dovrebbe parlare di tutto e non solo di quello che conviene a ognuno di noi."
E ovviamente non poteva evitare di rispondere ad Ambrosini che proprio ieri si augurava che il Milan vincesse lo scudetto per zittire Mourinho su quel famoso "zeru tituli" "Se sbaglio e se il Milan arriva alla fine del campionato con un titolo chiederò scusa. Ma io ricordo molto bene Ambrosini che insultava 10 milioni di interisti, sono passati tanti anni e non l'ho visto chiedere scusa".
E infine spiega perché è ottimista per questo finale di stagione. "Il fatto che non abbiamo bisogno di dipendere da nessuno o di essere preoccupati dai risultati di Milan e Juventus, di un rigore dato o non dato. Dobbiamo pensare solo a noi e questo è un grande privilegio, avere 7 punti di vantaggio è importante, aumentano la convinzione dei propri mezzi."
E' proprio questo punto il più importante (anche se i giornalisti preferiscono dare risalto a quello che ha detto sul 5 maggio o su Ambrosini). L'Inter ha un buon margine, deve pensare solo a far bene e non preoccuparsi delle inseguitrici. Invece di farsi paranoie con presagi e 5 maggio vari i tifosi nerazzurri dovrebbero essere ottimisti ed essere convinti di poter assistere un finale di stagione simile a quello degli ultimi 2-3 anni. E invece in alcuni blog leggo un pessimismo tanto assurdo da farmi pensare che quelli non siano interisti ma juventini e milanisti infiltrati.

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mercoledì 29 aprile 2009

TABELLE ROSSONERE

A volte è bello non avere sviluppata la corteccia cingolata posteriore, dove, nel cervello, risiede la razionalità. Come mio figlio, che quando gioca l’Inter contro Genoa e Fiorentina, invece di tifare per i nerazzurri, con lo stomaco ritorto, come capita a me, a causa di un benedetto posto in Champions League, si rifiuta categoricamente di gioire, perché crede ancora allo scudetto, anche a 14 punti di distacco.
Allora, dopo la vittoria del Milan contro il Chievo ed il pareggio dei Mourinhani con il Palermo, gli dico: “Hai ragione! Ho deciso che lo Scudetto lo vinciamo noi!”. Ed allora vai con la tabella pazza, irrazionale, splendida, una tabella, pensata a metà aprile, che consegna il titolo numero 18 ai Ragazzi di Carlo Ancelotti. Il Milan le vince tutte e sono 21 punti. L’Inter pareggia a Torino, e noi, da 12 punti di distacco, andiamo a 10. Poi i nerazzurri perdono contro un Napoli, in cerca di riscatto , della partita della resurrezione e scaliamo a meno 7. Tutto questo è già successo!
Parliamo, ora, del futuro. Altro pareggio contro la Lazio, alla caccia della Roma e sempre alla ricerca dei punti Uefa. Si passa a meno 5. Il Chievo non può regalare nulla ad un’Inter costretta al pareggio, con il Milan, che tocca i meno 3 in classifica. A tre giornate dalla fine, il distacco rimane immutato, perché gli interisti battono il Siena, ma, la domenica dopo, soffrono il vento e il caldo a Cagliari, dove non vanno oltre un meritato pareggio. Milan a meno uno il 31 maggio. L’Inter passa in vantaggio contro un’Atalanta orgogliosa e fiera, che ottiene, però, il pareggio grazie alla rete, all’89′, di Floccari.
San Siro si riempie, in attesa dei Campioni, in viaggio da Firenze. La Curva Sud prepara un immenso striscione, con la scritta “ ZERO TITULI!”, mentre i balconi di Milano vengono colorati dalle bandiere rossonere! Eh, sì, se tutti i sogni spettacolari andassero in frantumi, la vita non sarebbe degna di essere vissuta !!! Ed a me piace sognare !!! (
Carlo Pellegatti-SportMediaset).

Questo finale di campionato visto dalla prospettiva nerazzurra è già noto e così ho voluto vederlo dalla prospettiva rossonera. Non voglio giudicare la tabella di Pellegatti (lascio a voi il compito). Il calcio è imprevedibile e magari il giornalista avrà ragione.
E comunque mettiamoci nei panni dei tifosi rossoneri. A parti invertite voi non sognereste lo scudetto? Non immaginereste una rimonta beffa ai danni dei cugini? Ecco, lasciamoli sognare.


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martedì 28 aprile 2009

CALMI, BISOGNA RIMANERE CALMI

Non vorrei parlare tutta la settimana di Inter però gira e rigira come si suol dire, la lingua batte dove il dente duole e volente o nolente mi ritrovo a parlare di Inter.
Qualcuno l'altra sera si lamentava del fatto che l'anno scorso stavamo messi meglio. Bè, sono andato a controllare e l'anno scorso a 5 giornate dalla fine eravamo a+4 sulla Roma. Se consideriamo la data del 28 aprile, l'Inter si trovava a+6 a 3 giornate dalla fine. Ma ciò non ha evitato che fosse un finale al cardiopalma. In qualunque modo la si voglia vedere sicuramente stiamo messi meglio rispetto allo scorso anno.
Certo il calcio è bello perché imprevedibile ma credo che l'Inter abbia il suo destino saldamente nelle sue mani (è questo il guaio, direbbe Veleno).
Domenica sera mentre cercavo di smaltire la delusione ho dato una sbirciatina al calendario da qui alla fine del campionato che è il seguente:

34^: Inter-Lazio; Catania-Milan.
35^:Chievo-Inter; Milan-Juve.
36^:Inter-Siena; Udinese-Milan.
37^:Cagliari-Inter; Milan-Roma.
38^: Inter-Atalanta; Fiorentina-Milan.

Domenica prossima è leggermente favorevole al Milan ma nelle ultime 4 la bilancia pende leggermente a nostro favore. Il Milan avrà dei match difficili mentre noi affronteremo delle squadre insidiose che però, se siamo concentrati, non sarà difficile battere. Stiamo parlando in via teorica perché ogni partita fa storia a sé e magari noi perdiamo col Siena e l'Atalanta in casa e il Milan va a vincere a Udine e Firenze.
In realtà, e lo ripeterò fino allo sfinimento da qui a sabato, il vero match scudetto è Inter-Lazio. La sfida con i biancocelesti può rappresentare la svolta in positivo o in negativo della stagione. E comunque non sottovalutiamo i 7 punti di differenza. Per ora sono un margine importante. Non so voi ma io questa estate ci avrei messo la firma per arrivare a 5 giornate dalla fine con questo vantaggio.

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Bravi A Complicarsi La Vita
* 270 Minuti Di Passione (Lo scorso anno il 28 aprile)
* L'Inter Risponde Con Prepotenza Alla Roma (lo scorso anno a 5 giornate dalla fine)

lunedì 27 aprile 2009

BRAVI A COMPLICARSI LA VITA

Fosse stata un'altra squadra la lotta scudetto sarebbe già finita ma l'Inter, pur diventando vincente, non ha cambiato la sua indole a complicarsi la vita anche nei momenti meno opportuni. La strada verso il traguardo era diritta e in pianura, noi siamo stati bravi a farla diventare tortuosa e piena d'insidie.
Non facciamoci prendere dal panico, o perlomeno non ancora. A dieci giornate dalla fine avevamo 7 punti dalla seconda, ora ne mancano 5 di giornate alla fine e il distacco è sempre di 7 punti. Certo siamo in leggera crisi, veniamo da 2 pareggi e una sconfitta. Però cerchiamo di esaminare le cose con raziocinio. I due pareggi sono frutto di nostre leggerezze. Abbiamo pareggiato perché ci siamo assopiti non perché eravamo in difficoltà. La sconfitta di ieri sera è solo un'incidente di percorso sulla strada del trionfo. Una giornata negativa può capitare. Successe anche a gennaio quando perdemmo a Bergamo giocando peggio di ieri sera. Allora però dopo tre giorni vincemmo con la Roma in Coppa Italia e il nostro cammino riprese alla grande. Ed è la stessa cosa che bisognerà fare adesso. Sabato c'è la Lazio, bisognerà vincere per riprendere il cammino verso il tricolore.
Rispetto allo scorso anno, ieri sera escluso, io sto vedendo un Inter che sta benino e che sta dimostrando di esserci. Probabilmente ci siamo rilassati, abbiamo creduto che lo scudetto era solo una formalità e il Milan ha recuperato punti ed entusiasmo. Ma l'Inter c'è e mi sembra in grado di concludere bene la stagione.
La partita di sabato diventa un vero e proprio crocevia. Perché in caso di pareggio o sconfitta subentrerà un senso di panico, di ansia che, associato ad un'entusiasmo crescente di chi insegue, diventerà un pericoloso mix capace di farci andare in crisi e magari farci perdere lo scudetto.
Io continuo a ripetere che per ora bisogna stare tranquilli ed ottimisti. 7 punti sono tanti e se giochiamo come sappiamo non avremo problemi, come direbbe Veleno, a portare in porto la nave. Per ora niente panico e niente drammi. Per ora.
FORZA INTER

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domenica 26 aprile 2009

INTER, CHE CAZZO FAI?


Serie A - 33^ Giornata
NAPOLI - INTER 1 - 0
73' Zalayeta

Alla fine i miei timori erano fondati. Il Napoli non vinceva da 14 giornate, non segnava in casa da due mesi e mezzo e siamo riusciti a resuscitarlo ma, cosa peggiore, siamo riusciti a resuscitare le speranze del Milan che nel pomeriggio aveva battuto il Palermo e ora è a -7.
Sconfitta meritata per quello che si è visto in campo. Un'Inter completamente assente che ha tirato poco in porta e non ha mai seriamente impensierito il Napoli né prima ne dopo il gol dei partenopei. Del resto se ti presenti in campo con Vieira e Figo è come se giocassi in 9. Ed è chiaro che la differenza si sente.
Ci sarebbe da dire anche sull'arbitraggio (venerdì appena ho saputo che l'arbitro di Napoli-Inter era Rosetti ho imprecato e avevo ragione). Rigore netto negato dopo 10 minuti per fallo su Balotelli (fallo da ultimo uomo, c'era pure l'espulsione) e il primo tempo i napoletani hanno liberamente preso a calci Balotelli senza subire sanzioni. Ma siamo onesti. Come facciamo ad imputare colpe all'arbitraggio dopo aver giocato una partita di merda?
Mancano 5 giornate alla fine e ci sono sempre 8 punti da conquistare per portare a casa questo scudetto. Il margine di +7 è ancora rassicurante ma bisogna invertire la rotta. A partire da sabato sera contro la Lazio.
FORZA INTER

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GUAGLIO', ANDIAMO A VINCERE

Sei giornate alla fine e il calendario ci mette difronte ad una trasferta che sembrerebbe facile ma facile non è. Il Napoli non è in un momento eccezionale e considerando che ha anche molti difensori infortunati si potrebbe prevedere una partita abbastanza agevole. Ma il San Paolo non è uno stadio facile, qui lo scorso anno perdemmo e, piccola annotazione, vorrei ricordare che a gennaio la Juventus incontrò l'Udinese che non vinceva da due mesi e perse.
Tutto questo per dire che bisognerà stare molto attenti, tenere alta la concentrazione e giocare una partita quasi perfetta. L'Inter di mercoledì e comunque l'Inter di queste ultime settimane, mi fa stare tranquillo ma le insidie sono dietro l'angolo. Il margine sulle seconde è buono ma basta un niente per dare speranza alle altre e andare nel panico noi.
Se nelle ultime due partite avessimo portato a casa i tre punti invece di farci pareggiare come coglioni adesso saremmo a +15 e ci sarebbe bastato non fare peggio della Juventus per poter festeggiare in anticipo lo scudetto. Pazienza, non importa. Siamo comunque ad un confortante +10.
Certo saremo sicuramente condizionati da quello che faranno Juventus e Milan nel pomeriggio ma penso che sia i rossoneri col Palermo che i bianconeri a Reggio Calabria non dovrebbero avere particolari problemi. Perciò bisogna portare a casa i tre punti per evitare false illusioni alle altre e inutili paranoie autolesioniste a noi. Forza Guaglioni !!!


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sabato 25 aprile 2009

50.000 VISITE (e scusate se è poco...)


Il mio blog pochi minuti fa ha superato le 50.000 visite!!! L'ho scoperto quasi casualmente perché in questo ultimo periodo non sto guardando assiduamente al numero di lettori (ho capito che la differenza non la fa la quantità ma la qualità).
Questo ennesimo traguardo mi fa felice. Il blog procede bene, certo c'è ancora molta strada da fare ma credo che il segreto del blogger sia proprio questo. Cercare sempre di crescere e migliorare.
Che dire? Semplicemente Grazie a tutti !!!

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IBRA "MI PIACEREBBE CAMBIARE". VENDIAMOLO SUBITO !!!


Buongiorno Entius.
Di Adriano abbiamo detto e ringraziamo. Il suo sembra un dramma umano. Quindi massimo rispetto.
Nei prossimi giorni, settimane, mesi saremo presi dall' esegesi delle dichiarazioni di Ibra: "stò bene all' Inter ma mi piacerebbe cambiare". E' evidente il controsenso! Comunque vada, dico che Ibra ha dato tanto all' Inter ma l'Inter ha dato tantissimo a Ibra. Mancini ha perso la panchina, Moratti paga due allenatori e Mou ha costruito una squadra attorno allo svedese, rischiando molto!
Ibra resta all' Inter? Ok ma prendiamo qualche altra punta di spessore.
Ibra parte? E dove andrebbe? Se andrà,sperando che non vada a rafforzare qualche concorrente ITALIANA, noi dal vecchio cuore nerazzuro potremmo vedere attuate le idee di Mou, senza condizionamenti.
Ciao, Nicola.

Parto dall'e-mail mandatami dall'amico Nicola per affrontare l'altro discorso che tiene banco in questi ultimi due giorni in casa Inter. Ovvero la dichiarazione di Ibrahimovic che in un'intervista ha detto "In Italia ho imparato tanto, all'Inter sto bene ma sento di voler provare qualcosa di nuovo, come ai tempi dell'Ajax ".
Lo svedese sta esprimendo troppe volte l'intenzione di voler cambiare aria. Lo ripete spesso e questo fa presagire che forse non è solo un pretesto per ricevere più attenzioni dalla società. Lui vorrebbe vincere in Europa e soprattutto punta al Pallone d'Oro. E per vincere il Pallone d'Oro devi dominare (o almeno vincere) in campo europeo, cosa che l'Inter non sta facendo affatto. E quindi lui vorrebbe andare in una big europea che gli permetta di conquistare il prestigioso riconoscimento.
Alla fine credo che prima o poi andrà via. Magari non subito, magari fra un anno o due però la storia tra l'Inter e Ibra è destinata a concludersi.
Ecco perché mi verrebbe da dire "Vendiamolo subito". Ibrahimovic viene da una stagione strepitosa e il suo valore sul mercato in questo momento è molto alto. Con la sua cessione potremmo acquistare un paio di buoni attaccanti. Magari fra un anno o due la sua valutazione sarà in calo e non ricaveremo più tutti questi soldi. La storia di Adriano dovrebbe averci insegnato qualcosa.
Questa Inter sostanzialmente è vecchia e andrà rinnovata in tutti i settori. Un bel gruzzoletto di soldi non ci farebbe certo male. I campioni passano, i colori nerazzurri restano. E quei soldi farebbero comodo alla causa nerazzurra.

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venerdì 24 aprile 2009

E' UFFICIALE: ADRIANO NON E' PIU' UN GIOCATORE DELL'INTER


F.C. Internazionale comunica che il contratto di lavoro sportivo con il calciatore Adriano Leite Ribeiro è stato consensualmente risolto con effetto a partire dal 1° aprile 2009.
Stamane sono stati depositati i documenti negli uffici della Lega Nazionale Professionisti.
Finisce con questo comunicato stampa l'avventura tra Adriano e l'Inter. Un comunicato che ormai aspettavamo con impazienza per mettere fine ad una tormentata storia che ci trascinavamo dietro da un paio di anni. Una storia iniziata in modo quasi poetico una sera d'estate in uno stadio mitico (Bernabeu) e contro un'avversario di tutto rispetto (Real Madrid). Era il 14 agosto del 2001 e Adriano ci stregò tutti con una punizione dal limite, una saetta potente che trafisse Casillas.
8 anni di Inter, 74 gol distribuiti in 177 partite. Con la maglia nerazzurra ha vinto tre scudetti, due coppe Italia e tre supercoppe italiane. Alle ultime stagioni felici dell'Inter ha fatto da contraltare le pessime stagioni del brasiliano. Mancini e Mourinho hanno provato a recuperarlo, Moratti l'ha trattato come un figlio. Alla fine si sono dovuti arrendere tutti.
Alla fine anche io che l'ho sempre difeso mi sono dovuto arrendere all'evidenza e augurarmi, per il bene dell'Inter, che se ne andasse via. Io ho sempre creduto in Adriano e ho sempre sperato che tornasse ad essere l'Imperatore nerazzurro, il centravanti letale che il Chelsea voleva acquistare per 100 milioni di euro. Caspita, 100 milioni di euro !!! A saperlo l'avremmo portato noi tifosi in braccio fino a Londra.
Se ne va tra i fischi (immaginari) dei tifosi nerazzurri ma c'è stato un tempo in cui Adriano era l'idolo della Curva Nord. Fu lui che segnando due gol nella finale di andata ci regalò la prima Coppa Italia dell'era Mancini, fu lui che nella stagione 2004-05 segnò 10 gol in 9 partite europee, fu lui che nelle prime due stagioni nerazzurre segnò 47 gol tra campionato e coppe. Poi all'improvviso l'incantesimo si è rotto e Adriano non è tornato più quello di prima anche se di tanto in tanto ha giocato delle ottime partite.
Se ne va malinconicamente senza lasciare dietro di sé rimpianti dei tifosi ma solo sospiri di sollievo. Non un bel finale per uno che aveva esordito stregando il Bernabeu...


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Adriano Ha Deciso "Smetto".

giovedì 23 aprile 2009

TROPPA SFORTUNA, L'IMPRESA NON RIESCE


Coppa Italia - Semifinale di ritorno
INTER - SAMPDORIA 1- 0
27' IBRAHIMOVIC

L'impresa non è riuscita. Ma l'Inter ha dimostrato che poteva farcela. Purtroppo la sfiga stasera si è accanita contro di noi e ha reso impossibile recuperare i disastri dell'andata. L'Inter ha dominato il primo tempo con un Ibrahimovic in formato Pallone d'oro (perché non ha giocato così anche contro il Manchester?) e sicuramente meritava di chiudere la prima frazione con due-tre gol di scarto. Nel secondo tempo abbiamo attaccato con meno intensità e convinzione e alla fine il risultato di 1-0 serve a ben poco.
Ho visto un'ottima Inter, un Ibrahimovic strepitoso e nel complesso tutta la squadra in buono stato. La Sampdoria ha avuto il merito di non essersi chiusa e di aver giocato a viso aperto ma la differenza tra noi e loro anche stasera è apparsa netta. Purtroppo credo che la vera differenza stasera l'abbia fatta soprattutto la sfortuna, specie nel primo tempo.
Abbiamo pagato il gravissimo black out dell'andata ma questa Inter fa ben sperare per il finale di stagione. Per stasera dobbiamo accontentarci solo di questo.

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mercoledì 22 aprile 2009

ZERU TITULI !!!


Semifinale di Coppa Italia
JUVENTUS-LAZIO 1-2 38' Zarate - 52' Kolarov - 64' Del Piero

Che non se la passassero bene era risaputo ma non pensavo che stavano messi così male. Ero quasi certo che stasera la Juventus avrebbe vinto (che fine ha fatto l'orgoglio bianconero di sabato?), e magari si sarebbe pure qualificata. E invece...
Del resto ricordate cosa disse Mourinho? "Roma... zeru tituli. Milan... zeru tituli." Ecco, ora possiamo aggiungere "Juventus... zeru tituli.".

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martedì 21 aprile 2009

EPPUR QUALCOSA SI MUOVE...


Il giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, ha condannato la Juventus ha disputare un turno a porte chiuse a causa dei cori razzisti rivolti dai tifosi bianconeri nei confronti del giocatore dell'Inter Mario Balotelli.

In tutta sincerità quando ieri ho letto la notizia ho pensato che come sempre era finita a tarallucci e vino perché consideravo la sanzione troppo leggera.
Poi però riflettendoci bene mi sono accorto che tutto sommato la squalifica è una giusta punizione. Io auspicavo la sconfitta a tavolino ma è ben chiaro che era chiedere troppo, vedendo anche i precedenti. Roma, Fiorentina e Udinese se l'erano cavata con una semplice multa, stavolta si è andato oltre dimostrando che c'è la volontà di voler combattere questo increscioso fenomeno. Condannare la squadra ad un turno a porte chiuse rappresenta sicuramente un passo avanti. Un segnale che qualcosa si sta muovendo.
Quello che sinceramente non condivido è l'atteggiamento della dirigenza juventina che domenica sera si scusa con Balotelli e si dissocia dai cori razzisti e ieri ha annunciato che farà ricorso. Mi sarei aspettato un minimo di coerenza nell'accettare la decisione e dire "ok, siamo colpevoli ed è giusto che paghiamo". Invece no. Per la serie "predicare bene e razzolare male".
Merita un'appunto finale la lamentela dei tifosi bianconeri che fanno la parte delle vittime dicendo che a pagare è sempre la Juventus. Due parole di commento: Sono Ridicoli !!!

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lunedì 20 aprile 2009

MEA CULPA DI CECCARINI. CI SON VOLUTI 11 ANNI...


"Il giorno dopo ho rivisto l'azione. Si, ho sbagliato. Cosa avrei fischiato a posteriori? Punizione a due in area. Non vorrei sembrare presuntuoso: per me è ostruzione"
"Ero troppo vicino all'azione. Sembra un paradosso, ma qualche volta ti penalizza. Comunque, ho perso i due passi di Iuliano verso Ronaldo. Nei miei occhi lo juventino è fermo, mentre l'interista gli piomba addosso come un tir. Non ho avuto il minimo dubbio nel lasciar continuare. Così come 30 secondi dopo, quando ho fischiato il rigore per la Juve"

Quel pomeriggio di fine aprile noi interisti non lo dimenticheremo facilmente. Non è una ferita dolorosa come il 5 maggio, è più una ferita che fa rabbia. Quella stagione è il manifesto dell'egemonia moggiana. Fu uno schifo dietro l'altro e l'apice fu toccato con quel rigore nettissimo che Ceccarini negò. Che senso ha ammettere l'errore 11 anni dopo? Ha taciuto finora che continui a farlo. Non avevamo certo bisogno delle sue dichiarazioni per avere la conferma che quello era, è, e sempre sarà rigore.

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CORI CONTRO BALOTELLI. E' IL MOMENTO DI INTERVENIRE

Ne parlavamo un mese fa e, temo, ne continueremo a parlare ancora per molto. I cori nei confronti di Balotelli sono diventati ormai una fastidiosa consuetudine di tutti gli stadi che nessuno vuole seriamente stroncare.
Credo che sabato sera a Torino si sia toccato il fondo con cori disgustosi ad accompagnare i soliti buu e fischi (che tutto sommato possono anche starci). E ciò che fa davvero schifo è che non erano solo i soliti quattro deficienti della Curva Scirea ma era praticamente tutto lo stadio a mettere in atto questo vergognoso spettacolo.
Ovviamente nessuno (giornali e televisioni) ne ha parlato preferendo criticare Balotelli e riportando le parole del "missionario" Legrottaglie che criticava il modo di giocare del giovane nerazzurro.
Moratti si è mostrato molto contrariato e ha affermato che se fosse stato a Torino sarebbe entrato in campo a ritirare la squadra (ma l'avrebbe fatto veramente?). La Juventus solo nella tarda serata di ieri (cioè 24 ore dopo) ha diffuso un comunicato in cui prendeva le distanze dall'atteggiamento razzista dei suoi tifosi. Comunicato che per certi versi era quasi inevitabile visto che la giustizia sportiva e la Digos stanno indagando.
Credo che sia venuto il momento di stroncare questa stupida abitudine dei tifosi. Gli arbitri hanno il potere di interrompere le partite ma credo che nessun direttore di gara abbia gli attributi per fare una cosa del genere soprattutto se si tratta di andare contro determinate squadre. Mi aspetto allora un segnale forte dal giudice sportivo. L'articoli 11 del Codice di Giustizia sportiva prevede sanzioni dalla multa alla chiusura di parte o di tutto lo stadio fino alla gara persa a tavolino. Ecco una multa pesante o la partita persa a tavolino sarebbe un buon inizio. Perché qui si tratta di far smuovere innanzitutto le squadre. Sono i dirigenti i primi a dover dare un segnale forte. E visto che ormai la solita multarella non ha nessun effetto bisogna andare giù pesante. Inoltre, per esempio, si potrebbero identificare gli autori di cori razzisti (tutti è impossibile ma magari una buona parte) e farli pagare di tasca propria.
Oppure basterebbe semplicemente applicare il regolamento che prevede la sospensione della partita e la vittoria a tavolino. Se l'arbitro non ha il coraggio di farlo che lo faccia un dirigente federale. Basterebbe farlo un paio di volte, si crea il precedente e tutti si darebbero una regolata.
Purtroppo, e spero che i fatti mi daranno torto, non c'è la volonta di dare un giro di vite a questa sgradevole situazione. Martedì arriveranno le decisioni del giudice sportivo. Scommettiamo che tutto si risolverà con la solita multarella?


SEI CONTRO I CORI A BALOTELLI?
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domenica 19 aprile 2009

LA CILIEGINA MANCANTE SULLA GRANDE TORTA


Ci abbiamo creduto. Per 27 minuti (dal gol di Balotelli a quello di Grygera) abbiamo creduto di poter sbancare Torino e di portare a casa un risultato che aveva un valore più morale che per la classifica.
A noi bastava anche il pareggio e dunque il risultato finale ci sta più che bene. 10 punti a 6 giornate dalla fine è un ottimo margine. A meno di clamorosi catastrofi nerazzurre lo scudetto è sempre più vicino. Tanto più che abbiamo avuto la conferma di essere una squadra in forma. Certo, ultimamente ci siamo un po' "rincoglioniti" visto come ci siamo fatti pareggiare sia dal Palermo che dalla Juventus due partite praticamente già vinte, però il fatto di non essere in affanno come lo scorso anno mi rincuora tantissimo. Anche perché la Roma lo scorso anno era in forma mentre questa Juventus mi sembra una volpe col fiatone. Come qualcuno ha fatto notare hanno festeggiato il pareggio come se avessero vinto lo scudetto. Segnale evidente che non sono più la squadra imbattibile (Moggi dove sei?) di qualche anno fa. Segnale che i ruoli si sono invertiti (e senza avere Moggi) e che i più forti ora siamo noi.
Alla luce di questo mi rode parecchio il fatto di non aver approfittato della ghiotta occasione. Vincere a Torino, umiliarli in casa loro, spedirli a -13, zittirli una volta per tutti ribadendo definitivamente chi è il più forte rientra tra quelle cose che non hanno prezzo. Sarebbe stato troppo bello ma pazienza. Ciò che conta è essere usciti indenni da Torino, ciò che conta è vedere lo scudetto sempre più vicino, ciò che conta è che i più forti siamo sempre noi. Ci accontentiamo del pareggio consapevoli che lo scudetto (il quarto consecutivo) si avvicina. Loro invece si accontentano del pareggio e basta. Entrambi siamo contenti della piccola fetta di torta che abbiamo avuto ma presto noi avremo tutto il resto della grande torta (senza però questa piccola ciliegina) mentre a loro rimarrà solo questa inutile fetta.
FORZA INTER

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sabato 18 aprile 2009

INTER, CHE BEFFA !!!


Serie A - 32^ Giornata
JUVENTUS - INTER 1 - 1
64' BALOTELLI - 91' Grygera

Era importante uscire indenni da Torino e l'Inter ci riesce ma la squadra nerazzurra butta all'aria un'occasionissima d'oro per ribadire in modo netto la sua egemonia. Dopo un primo tempo giocato alla pari, l'Inter trova il guizzo poco dopo l'ora di gioco grazie ad un micidiale contropiede. La Juventus va in bambola e al 75esimo arriva l'espulsione di Tiago che chiude la partita. L'Inter cincischia, si perde in giochi di finezza e non realizza il gol del raddoppio. Al 90esimo rigore nettissimo su Ibrahimovic che Farina non fischia. E un minuto dopo arriva la beffa. Su calcio d'angolo la difesa nerazzurra si perde Grygera che la punisce: 1-1.
Pareggio che salva l'onore bianconero ma che di fatto incide ben poco sulla corsa scudetto. 10 punti a 6 giornate dalla fine sono un buon margine. Certo uscire vittoriosi da Torino avrebbe avuto ben altro sapore. Ma pazienza, va bene così.
FORZA INTER

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