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mercoledì 30 settembre 2009

LIVERPOOL ATTONITO, L’INTER INFORCA UN PERCORSO IN SALITA

Manchester. Il calcio visto fuori dai confini nostrani.
I pronostici scommesse
quotavano la vittoria della Fiorentina contro gli inglesi del Liverpool a ben 3.6 o addirittura 4. Quasi a sottolineare che si parlava di impresa impossibile per i Viola, invece saranno i giocatori di Benitez ad avere la peggio. Abbiamo assistito ad un Jovetic scatenato che mette a segno 2 reti nel primo tempo. Tutta la squadra di Prandelli ha tenuto un ritmo pressante e quella che abbiamo visto dall’Oltremanica é stata una partita che non ci saremmo mai aspettati. Un Liverpool sottomesso fin dall’inizio e solo Gerrard cercherà di cambiare il risultato, ma il secondo tempo vede i Viola cambiare tattica onde evitare il contropiede. Saranno contentissimi i Della Valle, che ad inizio settimana avevano manifestato titubanza nel voler continuare ad investire nella squadra di Firenze; motivo, la reazione non proprio favorevole dei tifosi alla realizzazione della Cittadella Viola, che vedrebbe una compartecipazione del Comune di Firenze insieme alla famiglia Della Valle.
Chi fa fatica a decollare in Champions é l’Inter di Mourinho, il quale con maestria comunicativa che gli é propria ha ammesso che è gisusto il pareggio contro i russi del Rubin Kazan. Quest’ultimi si son rivelati essere particolarmente pericolosi. D’altronde non si vince il campionato russo per sbaglio. Inoltre mostrano tutta la loro grinta in partite come quella contro la squadra di Moratti proprio perché carichi dal fatto di partecipare per la prima volta alla Champions League.
Stankovic si rivela salvatore di una partita destinata ad avere tutto un altro finale. Alla fine almeno un punto viene portato a casa.
Anche nel match Rubin Kazan–Inter le agenzie di scommesse
si erano espresse con un pronostico completamente differente dal risultato finale.
In questa seconda tornata le rivelazioni sono galeotte.


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UN PUNTICINO E' SEMPRE MEGLIO DI NIENTE


Torniamo dalla campagna russa con un misero punticino. Qualora c'erano dubbi, ora abbiamo la certezza che questa Inter può solo fare la parte della figurante in questo torneo. Avevamo molti assenti ma questo può essere un'attenuante ma non una giustificazione. Una squadra come l'Inter che ha una rosa abbastanza ampia deve avere anche ricambi adeguati. O almeno dovrebbe avere, visto che ci sarebbe da discutere anche sui ricambi, ma magari affronteremo il discorso in un'altra occasione.
Che Inter abbiamo visto ieri sera? Sicuramente non una bella Inter. Abbiamo sofferto più del dovuto e la mezzora finale in inferiorità numerica ha solo posto l'accento su una prestazione deludente. Purtroppo eravamo con gli uomini contati e le alternative erano pochissime. Sarebbe stato interessante vedere come sarebbe finita in 11 contro 11. Anche perché Balotelli sarà pure una testa calda ma è stato tra i più attivi anche ieri sera e magari nel finale avrebbe estratto dal cilindro un gol. Va anche detto che comunque loro non erano certo una squadretta e, al di là dei nostri demeriti, l'hanno dimostrato.
Vabbè, inutile piangere sul latte versato. Torniamo a casa con un punticino che è sempre meglio di niente, soprattutto per come si era messa la partita (se penso a quel palo nel finale ho ancora i brividi). Però ora non possiamo più sbagliare. Per qualificarci dovremo fare bottino pieno nella doppia sfida con la Dinamo Kiev e nel ritorno col Rubin Kazan.
Quasi sicuramente nemmeno quest'anno arriveremo all'atto finale però mica avranno intenzione di uscire di scena così presto?

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martedì 29 settembre 2009

IMBARAZZANTE INTER


Champions League - Girone F Seconda giornata
RUBIN KAZAN - INTER 1 - 1
11' Dominguez - 27' STANKOVIC

RUBIN KAZAN: Ryzhikov; Salukvadze, Sharonov, Cesar Navas, Ansaldi; Karadeniz, Semak, Noboa, Ryazantsev; Bukharov, Dominguez (41’ s.t. Kasaev)
Panchina: Revishvili, Bystrov, Balyakin, Popov, Gorbanets, Murawski.
All. Berdyev
INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso (33' s.t. Vieira), Stankovic; Mancini, Eto’o, Balotelli (18' s.t. Quaresma)

Panchina: Toldo, Orlandoni, Cordoba, Santon, Krhin
All. Mourinho .
ARBITRO Hauge (Norvegia)

Imbarazzante. Non trovo altro aggettivo per definire la prestazione dell'Inter stasera. Che la trasferta in Russia non fosse delle più facili si sapeva e abbiamo avuto un pizzico di sfortuna nell'andare in svantaggio dopo pochi minuti. Però una squadra forte come l'Inter non si può far mettere sotto da un'avversario tecnicamente inferiore. Per fortuna abbiamo trovato il pareggio con Stankovic ma è stato l'unico acuto in una serata davvero brutta.
A complicare tutto ci pensa Balotelli che al 60esimo si fa espellere per doppia ammonizione. Sarebbe però troppo facile ora addossare tutte le colpe al giovane attaccante perché l'Inter stasera ha giocato malissimo, peggio di come aveva giocato a Genova. Il pareggio è più che meritato considerando che se negli ultimi 16 metri i russi fossero stati più bravi staremmo qui a commentare una sconfitta pesante.
No, così non va. Una squadra che avrebbe l'ambizione di puntare alla vittoria finale non può giocare così male.
Non vinciamo da 7 (!!!) partite in Champions League e con Mourinho in panchina abbiamo vinto 2 gare su 10. Siamo sicuri che questa squadra può puntare alla vittoria finale?

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lunedì 28 settembre 2009

MERAVIGLIOSA SAMP. LA REGINA E' LEI


Chi l'avrebbe mai detto? Dopo 6 giornate a comandare, a sorpresa, la classifica della Serie A è la Sampdoria di Cassano e Pazzini guidata in panchina da quel Del Neri che 8 anni fa provò l'ebbrezza del vertice quando era alla guida del Chievo.
Oggi come ieri, quasi sicuramente lo scudetto alla fine se lo giocheranno le solite note: Juventus e Inter. E' bello però vedere una ventata di freschezza in questo campionato. Tra l'altro è la prima volta che in questa stagione c'è una squadra al vertice da sola. E a guidare il gruppo non è una delle solite big. Già, le big. Non è stato un weekend fortunato per le squadre più forti del campionato. L'Inter perde a Genova, la Juventus si fa rimontare in pieno recupero, il Milan pareggia 0-0 in casa col bari in una partita che i pugliesi avrebbero strameritato di vincere, la Roma pareggia a Catania in pieno recupero grazie ad un calcio d'angolo che vede solo il guardalinee. Alla fine a vincere è solo la Fiorentina.
E' evidente che giocare ogni tre giorni porta via parecchie energie e non serve avere una rosa ampia, vedi Inter e Juve. Ecco perché la Sampdoria, non avendo le coppe, potrebbe dar fastidio nella corsa scudetto. E' presto per fare progetti in casa blucerchiata. Come diceva oggi Pazzini in un'intervista, aspettiamo febbraio prima di parlare di Sampdoria da scudetto. Ha comunque una buona squadra. La coppia d'attacco Cassano-Pazzini è una delle più forti del campionato, a centrocampo c'è Palombo insieme al giovane Poli che sta ben figurando, come del resto sta ben figurando il portiere Castellazzi che finora ha disputato una buona stagione.
Vedremo nel prosieguo della stagione la forza di questa squadra. A Genova non si fanno illusioni ma si godono il momento magico. Non capita tutti i giorni di guardare le altre dall'alto in basso...

CLASSIFICA
Sampdoria 15 Juventus 14 Inter 13 Fiorentina 13 Udinese 11 Genoa 10 Parma 10 Chievo 8 Roma 8 Lazio 8 Milan 8 Bari 7 Cagliari 7 Napoli 7 Palermo 6 Bologna 6 Siena 4 Catania 3 Livorno 2 Atalanta 2

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domenica 27 settembre 2009

OPS... MI E' SEMBRATO DI VEDERE DEI POLLI...


JUVENTUS-BOLOGNA 1-1 24' Trezeguet - 93' Adailton
Lo so, dopo la sconfitta di ieri sera sarebbe il caso di non parlare. Però devo dire che guardando il finale di Juventus-Bologna mi sono consolato. Non è che i bianconeri stanno messi meglio di noi. E hanno preso un gol da polli.
Come si dice in questi casi, mal comune mezzo gaudio.

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CONDANNATI DAGLI ERRORI


Inizio autocensurandomi pesantemente perché sul 1-0 all'ennesimo fischio dell'arbitro ho inveito in modo pesante contro il direttore di gara augurandogli cose indicibili. A tutto c'è un limite e dovrò in futuro imparare a controllare il mio impeto nerazzurro. Alla fine è pur sempre uno sport e come tale va preso.
Chiusa questa parentesi personale veniamo alla partita. Condizionata purtroppo da quell'errore clamoroso di Santon. Il nostro giovane terzino ha commesso una pesantissima ingenuità che purtroppo c'è costata cara. Non per questo comunque va condannato o criticato. E' giovane ed errare è umano. Tra ieri sera e stamattina sto leggendo i commenti più assurdi contro di lui. C'è chi addirittura auspica che non venga più convocato per i prossimi 4-5 mesi. Soluzione estrema che non aiuterebbe né lui né tantomeno l'Inter visto che su quella fascia l'unica alternativa a Santon é Chivu che non é un terzino di ruolo.
Si è perso per l'errore di Santon ma anche per l'atteggiamento della squadra. Innanzitutto il tridente che non ha funzionato. Come scrivevo ieri sera é inutile avere tre bocche da fuoco lì davanti se non hai un centrocampo in grado di assisterli. Ci voleva Stankovic (al posto di "statuina" Vieira) o Sneijder che accompagnassero l'azione e servissero i tre là davanti. Invece il risultato è stato che i tre là davanti sono stati abbandonati a loro stessi con Eto'o e Balotelli che spesso rientravano a fare i centrocampisti e la manovra nerazzurra che non creava niente di buono.
Non a caso quando Mourinho ha modificato lo schema passando al rombo l'Inter è apparsa più compatta. Anche se a quel punto il tecnico portoghese aveva già tolto Balotelli che è stato il più vivace e pericoloso dei tre là davanti. Forse sarebbe stato il caso di far rifiatare uno tra Eto'o e Milito invece di togliere SuperMario che tra l'altro, spostato un po' più in avanti avrebbe potuto creare altri pericoli. Ma Mourinho ieri sera era in bambola e lo si è capito quando, sullo 0-1, ha spedito in campo Quaresma togliendo Cambiasso. Il centrocampista non ha demeritato anche se io avrei rischiato Suazo togliendo Santon. Ecco, forse l'unica mossa intelligente di Mourinho è stata di non sostituire Santon. La sostituzione sarebbe suonata come una bocciatura mentre, è lo ripeto ancora, il baby nerazzurro non va condannato. Anche se, conoscendo Mourinho, sarei curioso di vedere se e quando Santon rivedrà il terreno di gioco.
Infine vorrei soffermarmi sull'arbitraggio che già ieri sera ho definito pessimo. Molte valutazioni erano discutibili e soprattutto quel rigore netto per mani di Mannini. Ma credo che sia sciocco soffermarsi su singoli episodi. Ok, il rigore c'era ma come si fa recriminare dopo che noi abbiamo fatto ben poco per vincere?
Spero che la sconfitta ci serva da lezione. Certi errori non possiamo più farli. La stagione va avanti e fra due giorni c'è già l'impegno in Russia col Rubin Kazan. Forza ragazzi, rialziamoci subito.

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sabato 26 settembre 2009

CI SIAMO DISTRATTI UN'ATTIMO...


Serie A - 6^ Giornata
SAMPDORIA - INTER 1 - 0
72' Pazzini

SAMPDORIA: Castellazzi; Stankevicius, Lucchini, Gastaldello, Ziegler; Bellucci (dal 24'st Zauri), Palombo, Poli (dal 20'st Tissone), Mannini (dal 36'st Franceschini); Pazzini, Cassano.
A disp.: Guardalben, M.Rossi, Pozzi, Cacciatore.
All.: Del Neri.

INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Santon; Vieira (dal 16'st Stankovic), Cambiasso (dal 28'st Quaresma), J. Zanetti; Balotelli (dal 17'st Chivu), Milito, Eto'o.
A disp.: Toldo, Cordoba, Mancini, Suazo
All.: Mourinho

ARBITRO: Rizzoli di Bologna.

Alla fine Mourinho opta per il tridente lasciando in panchina Stankovic. Mossa azzeccata visto che Balotelli alla fine risulterà sicuramente il più vivace e pericoloso dei tre attaccanti nerazzurri.
L'Inter è solo una lontana parente di quella vista contro il Napoli. A causa anche di una Sampdoria ben messa in campo che chiude gli spazi e non lascia giocare la squadra di Mourinho. Ne esce fuori una partita piuttosto bruttina, decisa da una grave ingenuità di Santon che perde palla al limite dell'area favorendo l'intervento di Palombo che serve Mannini che a sua volta offre su un piatto d'argento un pallone d'oro che Pazzini può solo spedire in rete. E' il gol che decide la sfida.
Prima e dopo si è visto un'Inter poco incisiva che comunque ha creato sicuramente qualche pericolo in più rispetto alla Sampdoria. Rimandato il tridente. Inutile avere tre bocche da fuoco lì davanti se non hai un centrocampo in grado di assisterli.
Peggio dell'Inter ha fatto comunque la terna arbitrale. Molte valutazioni discutibili e un rigore sacrosanto per mani in area di Mannini che anche un cieco avrebbe visto.
Sono molto deluso, mi aspettavo un'altra Inter. Comunque non importa c'è ancora tempo per recuperare. L'importante ora è non perdersi in inutili polemiche e critiche e concentrarci sul Rubin Kazan. Forza Ragazzi !!!

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SENZA RESPIRO. E' GIA' TEMPO DI SAMPDORIA-INTER

Nemmeno il tempo di archiviare la vittoria-lampo con il Napoli e pregustare il primo venticello di vetta che già si gioca di nuovo.
Si va a Genova ad affrontare la Sampdoria che fino a 3 giorni fa era in testa alla classifica e che ora è subito dietro di noi ad un punto di distanza. Chi vince sarà capolista fino a domani. Ma aldilà delle questioni di classifica Sampdoria-Inter è una partita delicata. Del Neri, proseguendo il lavoro di Mazzarri, ha costruito una Sampdoria forte e ben organizzata che, cosa non da poco, può contare su una coppia d'attacco ben rodata come Cassano-Pazzini. Il talento barese in particolare sta attraversando un momento di forma straordinaria. Se gira lui inevitabilmente gira tutta la squadra. La partita di oggi pomeriggio quindi può essere un'ottimo esame per questa Inter, per vedere a che punto siamo con i progressi e per misurare le nostre potenzialità.
Non ci saranno Snejider (è uscito acciaccato dalla sfida col Napoli) e Muntari. Probabile l'utilizzo di Vieira a centrocampo con Stankovic spostato a fare il trequartista. A meno che Mourinho non si decida finalmente ad osare il tridente con Balotelli, Eto'o e Milito. Tridente che ogni qualvolta è stato utilizzato a partita in corsa dal tecnico portoghese in questo inizio di stagione ha sempre portato buoni frutti. Se il duo là davanti è in forma strepitosa anche SuperMario sta bene e ha dimostrato di poter essere pericoloso. Può essere la nostra arma in più e forse sarebbe il caso di provarlo dal primo minuto. Anche per sperimentare nuove soluzioni tattiche diverse dal solito 4-3-1-2.
Vincere a Genova sarebbe un'ottima iniezione di fiducia per noi e un segnale chiara alla concorrenza. In particolare una risposta forte alla Juventus che ha già superato brillantemente la doppia trasferta di Roma portando a casa 6 punti.
Non sarà semplice ma questa Inter può sicuramente farcela. E se partiamo forti come 3 giorni fa...
FORZA INTER


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venerdì 25 settembre 2009

TRA CAPOLISTE E CHI RIMARRA’ A MEZZA CLASSIFICA

Manchester. Il calcio visto fuori dai confini nostrani.
Diciamo pure che il pronostico partite
non e’ stato molto azzeccato, almeno per quanto riguardo il Milan.
Gallia
ni aveva anticipato il match infrasettimanale con un ‘warning’ nei confronti dei giocatori rossoneri, ma soprattutto di Leonardo, dicendo che ad Udine non sarebbe stata una passeggiata perché quella udinese é una squadra che corre tanto e gioca bene. Beh che dire, il presidente milanista é stato profetico. Il Milan cade completamente proprio quando sembrava che iniziasse a tranquillizzare tifosi e società, visto il risultato di Bologna. La scelta di un allenatore giovane e con non troppa esperienza é forse cosa che si addice di più al Barcellona che non ai rossoneri.
Partita divertente ed equilibrata é stata quella tra i siciliani del Palermo e la Roma di Ranieri. Si sono seguite le azioni ed i goals che hanno visto concludere un primo tempo sul 2 a 2 ed arrivare ad un risultato finale di 3 reti contro 3. Un punto a testa per una posizione in classifica che rimane quasi immutata per entrambe.
La partita della serata é stata sicuramente quella giocata dall’Inter, che nel s
econdo tempo si e’ astenuta dal continuare a pressare, oramai sazia delle 3 reti messe a segno nel primo tempo. Nullo il tentativo di Lavezzi, che rimane di sicuro il pupillo dei partenopei, di far risalire il Napoli con un goal fatto al 37’ del primo tempo. La posizione di Donadoni inizia a farsi sempre più insicura avendo collezionato solamente 4 punti in 5 partite. E’ decisamente amareggiato il presidente De Laurentis che, dopo aver fatto una campagna acquisti di tutto rispetto con quasi 50 milioni di Euro spesi, metterà in discussione l’allenatore se i risultati non arriveranno entro la settima giornata. Come riportano le agenzie di scommesse per l’ex ct della nazionale il conto alla rovescia é già iniziato.
Si porta in testa alla classifica l’Inter di Mourinho, anche se quest’ultimo é stato costretto a seguire la partita contro dalla tribuna. La squadra nerazzurra gioca bene e con armonia ed é stata capace di regolarsi anche senza il primo allenatore, d’altronde può sempre contare sulla leadership di spogliatoio di Cambiasso che ha sostituito il Mou anche in conferenza stampa pre-partita.

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giovedì 24 settembre 2009

INTER, PROVE DI VETTA

Primi. Per 24 ore o per di più lo sapremo fra un paio di ore. Intanto siamo ancora primi, come spesso succede negli ultimi tempi. Una piacevole abitudine che non vogliamo mettere da parte.
E' chiaro che se dopo 5 minuti stai già 2-0 quella che inizialmente era una partita non facile, è subito indirizzata sui binari positivi.
Ma è anche vero che per stare sul 2-0 dopo 5 minuti vuol dire che si è partito veramente forte. E l'Inter ieri sera ha fatto uno scatto bruciante degno del miglior Bolt.
L'Inter ieri sera mi è sembrata in crescita. Maicon ha giocato una grandissima partita, la coppia difensiva Lucio-Samuel (con l'aggiunta di Chivu) è insuperabile, Cambiasso e Stankovic mi sono sembrati in fase di progresso e quei due là davanti bè sono assolutamente straordinari. Fanno tutto ciò che dovrebbe fare (o non fare) un'attaccante. Segnano (9 gol in due), giocano per la squadra, fanno pressing, tornano a centrocampo per partecipare alla manovra. Come si fa a rimpiangere Ibrahimovic quando là davanti hai due così?
L'unico che ancora lascia qualche perplessità è Snejider. Dopo l'esordio fantastico nel derby si è un po' spento. Non dà quella marcia in più, non è ancora il trequartista capace di innescare le punte. Per carità, niente processi, la stagione è appena iniziata e bisogna dare all'olandese il tempo di ambientarsi.
E comunque finché l'Inter continua a giocare così possiamo accontentarci anche di uno Snejider così.
Vabbè, bando alle ciance. E' già tempo di partire per Genova sponda Samp. E sulla strada incroceremo il pullman festante dei bianconeri (la partita è iniziata da un quarto d'ora e la Juventus è già in vantaggio) che ci ricorderà che non c'è tempo per le distrazioni. Primi o non primi ciò che conta e continuare a far bene. I conti si faranno a maggio.


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mercoledì 23 settembre 2009

INTER, BASTANO 5 MINUTI PER VINCERE E PORTARSI IN TESTA


Serie A - 5^ Giornata
INTER - NAPOLI 3 - 1
3' ETO'O - 5' MILITO - 32' LUCIO - 37' Lavezzi

INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio (44' st Cordoba), Samuel, Chivu; Zanetti, Cambiasso, Stankovic; Sneijder (1' st Muntari); Milito, Eto'o (45' st Mancini).
PANCHINA: Toldo, Santon, Vieira, Balotelli.
All. Beppe Baresi (Mourinho squalificato)
NAPOLI: De Sanctis; Santacroce (15' st Aronica ), Cannavaro, Contini, Maggio (23' st Denis), Gargano, Bogliacino (40' st Pazienza), Hamsik, Zuniga; Quagliarella, Lavezzi.

PANCHINA: 1 Iezzo, 2 Grava, 21 Cigarini, 9 Hoffer.
All.: Donadoni.
ARBITRO: Trefoloni di Siena.


La sfida col Napoli non era facile. Ma l'Inter, da sempre brava a complicarsi la vita, stavolta decide di semplificarsela. Sono passati appena due minuti quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo i nerazzurri si portano in vantaggio con Eto'o.
Nemmeno il tempo di sedersi sul divano dopo aver esultato ed ecco che Maicon imbecca Milito con un passaggio filtrante che lo mette davanti al portiere partenopeo. Per il Principe è un gioco da ragazzi timbrare il cartellino (5 gol in 5 partite, scusate se è poco...). Sono passati appena 5 minuti e l'Inter ha già indirizzato la partita sui binari giusti.
Partita che si chiude definitivamente poco dopo la mezzora sull'ennesimo calcio d'angolo quando Lucio è bravo a svettare più alto di tutti per siglare il suo primo gol in nerazzurro. Prima dell'intervallo c'è ancora tempo per un'ultima emozione con il gol della bandiera di Lavezzi.
La ripresa è un semplice allenamento per entrambe le squadre. Il Napoli non osa e l'Inter non ha nessun interesse ad alzare il ritmo.
Finisce 3-1. La Sampdoria perde a Firenze, la Juventus gioca in posticipo domani sera e noi per stasera siamo in testa alla classifica.
FORZA INTER

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martedì 22 settembre 2009

E DOMANI SERA SI SCENDE DI NUOVO IN CAMPO

Stiamo ancora qui a parlare di Balotelli e di Mourinho e intanto domani sera si scende nuovamente in campo.
Mi verrebbe da dire "Meno male". Che senso ha discutere di un problema se poi non c'è la volontà di risolverlo? Balotelli continua ad essere bersaglio di discriminazioni razziali ma la cosa passa inosservata. E' ridicolo come ogni volta si inizia col condannare i cori razzisti contro Balotelli e si finisce col dire che la colpa è dell'attaccante nerazzurro per il suo atteggiamento. In buona sostanza ti dico "negro di merda" perché ti comporti male. Discorso che non fa una grinza. Basti pensare a tutte le frasi "simpatiche" indirizzate a Materazzi, reo di giocare duro. Mi viene il sospetto che forse il problema non è il modo di giocare ma la maglia che si indossa. Se Materazzi ieri e Balotelli oggi fossero stati giocatori di un'altra squadra probabilmente avrebbero ricevuto ben altro trattamento (vedi De Rossi settimana scorsa).
Vabbè, mettiamo da parte le polemiche e veniamo alla sfida di domani sera. Partita non semplice quella che ci aspetta. Affrontiamo il Napoli, avversario abbastanza insidioso anche se i partenopei in trasferta spesso trovano difficoltà.
Mancherà ovviamente Motta, giocherà Cambiasso dal primo minuto e chissà magari ci sarà finalmente spazio per l'esordio da titolare di Balotelli. Magari al posto di Snejider in un tridente con Eto'o e Milito. Vedremo.
Giocare ogni tre giorni è massacrante ma purtroppo non possiamo concederci passi falsi. Bisogna dare il massimo e portare un bel po' di fieno in cascina. Per non dare respiro a tutte le concorrenti, sia a quelle che comandano il gruppo sia a quelle che inseguono. Non chiediamo gioco e spettacolo, arriveranno col tempo, ci bastano i tre punti.
FORZA INTER


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lunedì 21 settembre 2009

MA LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI?

Alla luce dei fatti di ieri rimangono dubbi e perplessità sulle leggi sportive e sulla loro applicazione. Mourinho paga con la squalifica e una multa di 15 mila euro l'espulsione rimediata nel corso di Cagliari-Inter. Fermo restando che sarebbe interessante sapere cosa ha detto Mourinho, diamo per buono il referto di Orsato anche se dalle immagini non mi pare che Mou abbia detto o fatto qualcosa di illecito. A meno che protestare non è più lecito. Rimane qualche perplessità visto che anche a marzo durante Inter-Fiorentina Mourinho venne espulso da Orsato.
Passiamo oltre. Nel corso della gara di Cagliari si è sentito nitidamente più volte lo speaker dello stadio che intimava ai tifosi di cessare i buu razzisti nei confronti di Balotelli ed Eto'o altrimenti la gara sarebbe stata sospesa. I cori razzisti mi pare non siano cessati mentre (e ne sono sicuro) la gara è terminata regolarmente alle 16 e 47. Da ciò deduco che non è stata sospesa.
Infine Roma-Fiorentina. Ripetutamente nel corso della gara si sono sentiti dei petardi scoppiare. Innanzitutto mi chiedo (e vi chiedo) come siano entrati quei petardi nello stadio. Ma, e vi prego di correggermi se sbaglio, in questi casi non c'è la squalifica del campo per uno o più turni?
Dunque si fa un grande parlare, un'acceso blablabla, leggi, disposizioni, divieti e poi arrivati al punto ci perdiamo in un bicchiere d'acqua. Perché Cagliari-Inter non è stata sospesa? Perché lo stadio del Cagliari non è stato squalificato per i cori razzisti? E lo stesso dicasi per lo stadio Olimpico di Roma, perché non è stato squalificato per lo scoppio di petardi? A che servono le leggi se non vengono applicate? Che senso ha minacciare la sospensione di una partita se poi l'arbitro non ha gli attributi per prendere il provvedimento? La legge è uguale per tutti o cambia in base ai soggetti chiamati in causa?

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TRE PUNTI PESANTI ALL'INIZIO DI UN TOUR DE FORCE


I tre punti rimangono l'unica nota positiva di questa domenica. Sono tre punti pesantissmi e probabilmente a primavera questi punti peseranno come un macigno per l'economia del campionato.
Non abbiamo visto una bella Inter, gioco che non convince, alcuni elementi poco in forma e vittoria che arriva grazie ai singoli. Milito innanzitutto, autore di una doppietta importante, ma anche Julio Cesar, bravissimo a salvare il risultato con un paio di interventi decisivi. Buona anche la partita di Lucio, di Eto'o, di Balotelli che ancora una volta ha dato una marcia in più, di Santon che nel primo tempo è stato sicuramente il più vivace dei nerazzurri.
Deludente secondo me Sneijder. Dopo l'ottimo impatto del derby l'olandese non ha dato quel surplus alla manovra nerazzurra. Ci aspettiamo molto di più da lui. Ieri ha giocato una partita anonima.
Comunque siamo ancora a settembre ed è presto per tirare le somme. Tanto più che non riusciamo a giocare con la squadra al completo perché continuiamo a perdere pezzi importanti. Ieri è rientrato Cambiasso ma si è infortunato Thiago Motta che resterà fuori un mese. La fortuna non ci sta certo assistendo in questo inizio stagione. Ma non c'è tempo per recriminare. Fra due giorni sarà di nuovo campionato con la sfida contro il Napoli e poi avremo in rapida successione Sampdoria, Rubin Kazan e Udinese. Un tour de force che non ammette distrazioni.
Nota finale per il rigore del Cagliari. Dopo 53 partite l'inter subisce un rigore contro. I tifosi bianconeri e rossoneri spesso ci rinfacciavano il fatto che non ci fischiavano rigori contro. Ora sono più tranquilli e sono sicuro che ieri notte hanno dormito più tranquilli.

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domenica 20 settembre 2009

DOPPIO MILITO, L'INTER RINGRAZIA IL SUO PRINCIPE


Serie A - 4^ Giornata
CAGLIARI - INTER 1 - 2
15' Jeda rig. - 51' MILITO - 55' MILITO

CAGLIARI: Marchetti; Marzoratti, Astori, CaninI, Agostini; Dessena, Conti, Biondini (21' st Lazzari); Cossu (dal 46' st Larrivey), Matri (30' st Nenè), Jeda.
Panchina: Lupatelli, Parola, Sivakov, Barone.
All.: Allegri.
INTER: Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Lucio, Santon (1' st Balotelli); J. Zanetti, Stankovic, Cambiasso (1' st Thiago Motta; 20' st Chivu); Sneijder; Milito, Eto'o.

Panchina: Toldo, Samuel, Viera, Quaresma.
All. Mourinho.
ARBITRO: Orsato di Schio.

Che la trasferta di Cagliari non sarebbe stata semplice si sapeva ma l'Inter ci mette del suo a complicarsi la vita. Complice la sfida col Barcellona che le ha tolto energie fisiche e mentali, i nerazzurri disputano un primo tempo bruttino. Basti guardare l'azione che porta al rigore con Jeda liberissimo di crossare e Matri lasciato solo in area che viene steso da Maicon. Dov'è la difesa impenetrabile di Champions? Superato lo shock l'Inter crea qualcosina ma è poca roba. I rientranti Stankovic e Cambiasso non sono al top e si vede, l'Inter è in difficoltà.
Nella ripresa dentro Balotelli e Motta e Inter che gioca con il tridente. Ma è il Cagliari ad andare vicinissimo al raddoppio con un palo di Dessena. Come spesso succede nel calcio, gol sbagliato, gol pigliato. E al 51esimo Milito approfitta di una distrazione difensiva e fulmina Marchetti. Passano una manciata di minuti e "El Principe" regala il bis complice ancora una volta la difesa del Cagliari.
Pochi minuti e Astori, già ammonito, con un fallaccio stende Balotelli. Mourinho invoca la meritata ammonizione e per tutta risposta viene espulso dall'arbitro.
C'è tempo per qualche brivido, il Cagliari va vicino al pareggio che probabilmente meriterebbe pure ma gli attaccanti rossoblu sono imprecisi sotto porta.
Finisce con una preziosa vittoria nerazzurra che mantiene gli uomini di Mourinho in scia della Juventus. Considerando che si gioca ogni 3 giorni e che è praticamente impossibile avere una squadra sempre al top ci accontentiamo di questo. Non sempre si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Noi ci teniamo stretti i tre punti e andiamo avanti.


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