GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

sabato 30 giugno 2012

LUCIO, ADDIO (con tradimento) ALL'INTER

F.C. Internazionale comunica che sono stati depositati negli uffici della Lega Serie A i documenti della risoluzione consensuale e amichevole del contratto con Lucio.
Il difensore brasiliano, che era legato alla Società fino al 30 giugno 2014, ha disputato con la maglia nerazzurra 136 partite ufficiali, realizzando 5 gol, e vincendo uno scudetto, 2 edizioni della Coppa Italia, una Supercoppa Italia, 1 Uefa Champions League e 1 Mondiale per Club. (Inter.it)
C’è e sempre ci sarà un affetto particolare che legherà noi tifosi nerazzurri ai ragazzi che due anni fa ci regalarono il Triplete. Ci sarà per Milito e per Eto’o, per Sneijder e per Maicon, per Zanetti e per Cambaisso, per Stankovic e per Thiago Motta, per Julio Cesar e Samuel, e anche per Lucio.
Il difensore brasiliano arrivò dal Bayern Monaco e si è subito preso una maglia da titolare al fianco di Samuel. L’anno del Triplete i due diventarono un muro invalicabile, memorabile come risucirono ad imbrigliare ed imbavagliare un fuoriclasse come Messi nella semifinale di Champions League.

venerdì 29 giugno 2012

E ORA ESISTONO GLI ITALIANI NEGRI (Balotelli e la coerenza italiana)

Venghino signori venghino. Prego, salite sul carro del vincitore. Venite, venite che qui c’è sempre posto. Se c’è una cosa che adoro del popolo italico è proprio questa capacità di adattarsi, di farsi trascinare dal vento che tira. Un po’ come quelle bandiere che ieri sera sventolavano allegramente e secondo il vento andavano a destra o sinistra.
E il vento che sposta i tifosi italiani ha un solo nome: Mario Balotelli. Faccio un breve riepilogo per ricordare a qualcuno di memoria corta che da quando è esploso, nel 2008, l’attaccante azzurro è stato fatto oggetto dell’odio sportivo di quasi tutto il popolo di appassionati di calcio italiani. I cori tipo “Se saltelli muore Balotelli” o “non esistono negri italiani” erano all’ordine del giorno, uno spassoso (per chi?) ritornello da ripetere all’infinito. Per non parlare dei giornalisti che non perdevano occasione per dare addosso al giovane giocatore e ingigantire tutto ciò che faceva. Certo il fatto di indossare una maglia nerazzurra non lo aiutava affatto. Ma non era la maglia nerazzurra il problema, visto che anche dopo il trasferimento in quel di Manchester il massacro mediatico e da parte dei tifosi avversari è continuato.

giovedì 28 giugno 2012

IMMENSAMENTE BALOTELLI !!! L'ITALIA E' IN FINALE!!!

EUROPEI 2012 – Semifinale
GERMANIA-ITALIA 1-2
20’ Balotelli – 36’ Balotelli – 91 Özil (rig.)

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Boateng (dal 26’ s.t. Muller), Hummels, Badstuber, Lahm; Schweinsteiger, Khedira; Özil, Kroos, Podolski (dal 1’ s.t. Reus); Gomez (dal 1’ s.t. Klose). (Wiese, Zieler, Mertesacker, Howedes, Schmelzer, Gundogan, Schurrle, Bender, Gotze).
All. Löw.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo (dal 18’ s.t. Thiago Motta); Balotelli (dal 25’ s.t. Di Natale), Cassano (dal 12’ s.t. Diamanti). (De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Giaccherini, Nocerino, Borini, Giovinco).
All. Prandelli.
ARBITRO: Lannoy (Fra).

SIAMO IN FINALE !!! In passato spesso le sfide tra Germania e Italia si sono concluse a nostro favore. E questa sera non ha fatto differenza. Due strepitosi gol di SuperMario Balotelli nel primo tempo hanno affondato la Germania (stasera irriconoscibile) e ci portano dritti dritti a Kiev domenica sera per la finalissima contro la Spagna.
Al 20’ Cassano se ne va sulla sinistra: cross perfetto al centro, Balotelli sovrasta Badstuber e di testa schiaccia in rete sottomisura. Italia in vantaggio: 1-0. Montolivo, sfiora il 2-0. La partita è spettacolare. La Germania reagisce con una bordata Khedira, Buffon si allunga e ci arriva.
E l’Italia raddoppia. Grande lancio lungo di Montolivo, Balotelli elude il fuorigioco e se ne va in contropiede, verso Neuer, che trafigge calciando una "sassata" impressionante, eludendo il recupero di Lahm. 2-0. Poi Mario si toglie la maglietta e mostra i muscoli. Gli costa un’ammonizione. All’intervallo l’Italia è avanti di due reti. Eccezionale.

mercoledì 27 giugno 2012

BUON PORTOGALLO MA IN FINALE VA LA SPAGNA BRUTTINA

EUROPEI 2012 – Semifinale
PORTOGALLO-SPAGNA 2-4 d.c.r. (0-0 al 120')
SEQUENZA RIGORI: Xabi Alonso (S) parato, Moutinho (P) parato, Iniesta (S) gol, Pepe (P) gol, Piqué (S) gol, Nani (P) gol, Sergio Ramos (S) gol, Bruno Alves (P) traversa, Fabregas (S) gol.

PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Coentrao; Moutinho, Veloso (dal 1’ s.t.s. Custodio), Meireles (dall’8’ s.t.s Varela); Nani, Hugo Almeida (dal 36’ s.t. Nelson Oliveira), C. Ronaldo. (Eduardo, Beto, Quaresma, Ricardo Costa, Rolando, Ruben Micael, Miguel Lopes, Hugo Viana). All.: Paulo Bento.
SPAGNA (4-2-3-1): Casillas; Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xabi Alonso; Silva (dal 15’ s.t. Jesus Navas), Xavi (dal 41’ s.t. Pedro), Iniesta; Negredo (dall’8’ s.t. Fabregas). (Valdes, Reina, Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Torres, Mata, Llorente, Cazorla). All.: Del Bosque.
ARBITRO: Cakir (Tur) .

E’ la Spagna la prima finalista di Euro 2012. Le Furie (anzi direi le Furiette) Rosse riescono a battere solo ai rigori un Portogallo molto compatto e ben disposto in campo che avrebbe meritato sicuramente la finale.
Poche le occasioni nei primi 45 minuti. Un destro di Arbeloa da dimenticare. Una conclusione alta di Iniesta poco prima della mezz'ora. Di poco a lato, invece, il sinistro rasoterra di Ronaldo. Per il resto, qualche buona intenzione ma gioco bloccato, con zero voglia di rischiare.
Nella ripresa va ancora peggio con la partita che si addormenta col passare dei minuti. Si va ai supplementari. L'unico brivido nel primo supplementare lo procura Iniesta, piatto destro a botta sicura, miracolo di Rui Patricio. Il Portogallo arretra ulteriormente, concedendo qualche occasione agli avversari. Ma il risultato non si sblocca e si va ai rigori.

martedì 26 giugno 2012

UN DERBY E UN CLASSICO PER LA FINALE EUROPEA

Penultimo atto per quanto riguarda Euro 2012. Nei prossimi due giorni Spagna-Portogallo prima e Germania-Italia poi si giocheranno l’accesso alla finale di Kiev di domenica sera.
Nei quarti di finale, dopo i 60 gol della prima fase, si sono segnate 9 reti. Abbiamo avuto anche la prima partita terminata 0-0 (arriva alla gara numero 28, un record per tornei a 16 squadre) e la prima conclusione ai calci di rigore. Resta dunque assoluto il primato del 1988, in cui nessuna partita fu prolungata oltre il 120' minuto; ma allora si trattava di un Europeo a 8 squadre. Per l'Inghilterra continua la maledizione dei calci di rigore: per la sesta volta su sei tentativi, gli inglesi perdono ai calci di rigore.
Il Portogallo, delle quattro formazioni che hanno raggiunto questo punto del torneo, è quella che ha fatto meglio negli ultimi anni: dal 2000, quattro edizioni, è la terza volta che i lusitani sono in semifinale. Una volta hanno raggiunto la finale, nel 2004: giocavano in casa, batterono l'Olanda e andarono a Lisbona a giocarsi il titolo, ma furono battuti dalla Grecia. Nel 2000 invece la Francia spazzò i sogni di finale del Portogallo con un rigore di Zidane proprio alla fine. Contro la Spagna non sarà facile ma neanche impossibile: le Furie Rosse sono la nazionale più forte degli ultimi anni ma in questo Europeo non ha certo entusiasmato.

lunedì 25 giugno 2012

SE BASTASSE UN CUCCHIAIO... (in semifinale senza convincere)

E alla fine ci siamo riusciti. Non chiedeteci come abbiamo fatto ma abbiamo raggiunto il nostro obiettivo minimo in questi Europei che era entrare nelle prime quattro. Siamo nella top four come succede ormai ogni sei anni dall’ormai lontano 1982.
Tutti ad elogiare Pirlo per il cucchiaio fatto ma ci sfuggono alcuni particolari. Innanzitutto se si parla di lotteria dei rigori un motivo ci sarà. Bravissimo Pirlo a fare il cucchiaio, che personalità, che carisma, elogi a bizzeffe. Ma se Hart l’avesse parato tutti a dire “che coglione”. Non voglio sminuire il bel gesto di Pirlo ma alla fine credo che anche Diamanti, Balotelli e Nocerino hanno tirato un buon rigore. Anzi se vogliamo elogiare qualcuno io lo farei con Nocerino che in genere non è un rigorista e l’ha battuto benissimo.
Siamo in semifinale. Grande Italia, strepitoso gruppo, eccezionale Prandelli. Vorrei però far notare che per 120 minuti abbiamo dominato la gara e che siamo stati a tanto così dal dover far le valigie. E tutto perché là davanti non si riesce a buttarla dentro. Balotelli si è fumato un paio di occasioni buone ma almeno prova a far qualcosa. 

domenica 24 giugno 2012

120 MINUTI DI DOMINIO E POI UN URLO… ITALIA IN SEMIFINALE

EUROPEI 2012 – Quarti di Finale
INGHILTERRA-ITALIA 2-4 (0-0 d.c.r.)
SEQUENZA RIGORI: Balotelli (I) gol, Gerrard (In) gol, Montolivo (I) fuori, Rooney (In) gol, Pirlo (I) gol, Young (In) traversa, Nocerino (I) gol, Cole (I) parato, Diamanti (I) gol

INGHILTERRA (4-4-2): Hart; Johnson, Terry, Lescott, Cole; Milner (dal 15’ s.t. Walcott), Gerrard, Parker (dal 4’ p.t.s. Henderson), Young; Welbeck (dal 15’ s.t. Carroll), Rooney. (Green, Butland, Kelly, Baines, Jones, Jagielka, Chamberlain, Downing, Defoe). All. Hodgson.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Abate (dal 46’ s.t. Maggio), Barzagli, Bonucci, Balzaretti; Marchisio, Pirlo, De Rossi (dal 35’ s.t. Nocerino); Montolivo; Balotelli, Cassano (dal 33’ s.t. Diamanti). (De Sanctis, Sirigu, Chiellini, Ogbonna, Giaccherini, Thiago Motta, Borini, Giovinco, Di Natale). All. Prandelli.
ARBITRO: Proença (Por).

Siamo in semifinale!!! L’urlo liberatorio per gli azzurri arriva al termine di 120 minuti di dominio azzurro e dopo che l’Italia riesce ad avere la meglio sull’Inghilterra solo ai calci di rigore.
Inizio subito elettrizzante. Pronti, via e dopo 3 minuti De Rossi con una sventola da fuori area colpisce il palo. L’Inghilterra risponde al quinto con un tiro che Buffon riesce a sventare. L’Italia va in difficoltà nei primi 15-20 minuti ma poi si riprende e la prima frazione finisce in crescendo con gli azzurri che non sfruttano come dovrebbero un paio di buone occasioni, come quando Balotelli, ben imbeccato da Pirlo, perde l’attimo buono e si anticipare da Terry.
La ripresa riparte sulla stessa falsariga con l’Italia a fare la partita e l’Inghilterra che prova a rendersi pericolosa solo a sprazzi. Ma nei novanta minuti non succede nulla e allora si va ai supplementari.
Nell’extratime prevale la stanchezza e le emozioni affievoliscono. Diamanti colpisce un altro palo al minuto 101, Nocerino segna al 115esimo ma il gol viene giustamente annullato per fuorigioco.

ITALIA-INGHILTERRA SECONDO FANTOZZI (e secondo me...)

"Aveva un programma formidabile: calze, mutande, vestaglione di flanella, tavolinetto di fronte al televisore, frittatona di cipolle per la quale andava pazzo, familiare di Peroni gelata, tifo indiavolato e rutto libero!"

sabato 23 giugno 2012

LE FURIE ROSSE SPENNANO I GALLETTI

EUROPEI 2012 – Quarti di Finale
SPAGNA-FRANCIA 2-0
19' Xabi Alonso – 91’ Xabi Alonso (rig.)

Spagna (4-3-2-1): Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xabi Alonso, Xavi; Iniesta (39' st Cazorla), Silva (20' st Pedro); Fabregas (22' st Torres).
A disp.: Valdes, Reina, Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Jesus Navas, Negredo, Mata, Llorente.
All.: Del Bosque
Francia (4-4-2): Lloris; Rèveillére, Rami, Koscielny, Clichy; Debuchy (20' st Menez), Cabaye, M'Vila (34' st Giroud), Malouda (20 st Nasri ); Ribery, Benzema.
A disp.: Mandanda, Carrasso, Evra, Valbuena, Matuidi, A. Diarra, Martin, Ben Arfa.
All.: Blanc
Arbitro: Rizzoli

Anche la Francia deve arrendersi alla Spagna. Le Furie Rosse vincono per 2-0 (doppietta di Xabi Alonso), anche se la Francia è apparsa tutt’altro che irresistibile.
Novità da una parte e dell'altra rispetto alle precedenti uscite. Del Bosque opta per il 4-3-3 lasciando Fernando Torres in panchina e affidandosi all'estro di Fabregas, scortato da Iniesta e Silva. La Francia si presenta con un corposo 4-5-1 con Benzema unica punta.
Il match si sviluppa nel modo più prevedibile che esista: la squadra in maglia rossa palleggia all'infinito cercando il varco giusto, quella in maglia bianca cerca di non concedere spazi e di ripartire azionando Ribery e Benzema. Per tutto il primo tempo, la Spagna attacca prevalentemente sul lato destro, dove agisce Silva e dove Arbeloa ha sempre ettari di prato per distendersi in solitudine. Il gol dell'1-0, però, nasce dalla parte opposta: è il 19' quando Iniesta innesca l'ottimo Jordi Alba, che elude il ripiegamento di Debuchy e mette sulla testa di Xabi Alonso un pallone su cui Lloris non può nulla. Fino al primo ritorno negli spogliatoi, la reazione francese è tristemente nulla.

venerdì 22 giugno 2012

GERMANIA SPETTACOLARE, FA UN SOL BOCCONE DELLA GRECIA

EUROPEI 2012 – Quarti di Finale
GERMANIA-GRECIA 4-2
39' Lahm – 55’ Samaras – 61’ Khedira – 68’ Klose – 74’ Reus – 89’ Salpingidis

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Reus (35' st Goetze), Ozil, Schurrle (22' st Mueller); Klose (35' st Gomez). (Wiese, Zieler, Schmelzer, Howedes, Mertesacker, Gundogan, Bender, Podolski). All. Loew
GRECIA (4-3-2-1): Sifakis; Torosidis, Papadopoulos, Papastathopoulos, Tzavellas (1' st Fotakis); Maniatis, Katsouranis, Makos (27' st Liberopoulos); Ninis (1' st Gekas), Samaras; Salpingidis. (Chalkias, Tzorvas, Malezas, Fortounis, Fetfatzidis, Liberopoulos, Mitroglou). All. Fernando Santos
ARBITRO: Skomina (Slovenia).

Una Germania davvero spettacolare si sbarazza senza particolari difficoltà della Grecia che anche stasera conferma di essere una squadra mediocre arrivata ai quarti più per fortuna che per altro. Un match caricato politicamente come non mai. Germania contro Grecia, tedeschi contro ellenici. L’egemonia del rigore teutonico di fronte all’orgoglio greco. Due scuole di pensiero, due economie agli opposti, Davide contro Golia, banchieri e indebitati: due pezzi di un’Europa che nonostante la crisi si sforza di restare unita. In mezzo una partita di pallone che non c’entra nulla con tanta politica.
Il ct Loew sorprende tutti e rivoluziona centrocampo e attacco. Sulla linea dei trequartisti i due esterni saranno Reus e Schurrle (Podolski e Muller vanno in panchina). Il centravanti non sarà il bomber Mario Gomez, ma l’attaccante della Lazio, Miroslav Klose. Cambiano i fattori ma il prodotto finale non cambia, sono i tedeschi a fare la gara. E al 39esimo vanno meritamente in vantaggio grazie ad un gol del capitano Lahm che al limite dell’area controlla un pallone e fa partire un missile su cui Sifakis può fare ben poco. Germania in vantaggio.

giovedì 21 giugno 2012

E' CRISTIANO RONALDO SHOW. PORTOGALLO IN SEMIFINALE

EUROPEI 2012 – Quarti di Finale
REPUBBLICA CECA-PORTOGALLO 0-1
80’ Cristiano Ronaldo

Repubblica Ceca (4-2-3-1): Cech; Gebre Selassie, Kadlec, Sivok, Limbersky; Plasil, Hubschman (41' st Pekhart); Jiracek, Darida (16' st Rezek), Pilar; Baros. A disp.: Lastuvka, Drobny, Suchy, Hubnik, Rajtoral, Necid, Rosicky, Petrzela, Lafata, Kolar. All.: Bilek
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao; Meireles (43' st Rolando), Veloso, Moutinho; Nani (39' st Custodio), Postiga (40' pt Hugo Almeida), C. Ronaldo. A disp.: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Varela, Miguel Lopes, Nelson Oliveira, Quaresma, Ruben Micael, Hugo Viana. All.: Paulo Bento
Arbitro: Webb (Inghilterra)

Cristiano Ronaldo trascina il Portogallo in semifinale con un gol a 10 minuti dalla fine dopo una partita in cui, soprattutto nel secondo tempo, i lusitani hanno avuto il pallino del gioco.
Sono infatti i portoghesi ad aver fatto la partita e ad aver creato le occasioni da rete. Nel primo tempo la Repubblica Ceca ha provato a rendersi pericolosa soprattutto con Jiracek, mentre nella ripresa si è rintanata nella sua area subendo gli attacchi di Cristiano Ronaldo e compagni.
L’attaccante del Real Madrid è stato il mattatore della serata. Due pali (nella prima frazione quando si è liberato con eleganza e rapidità di un difensore prima di colpire la base del legno e nella ripresa quando su punizione ha concesso il bis), una rovesciata, alcuni numeri di classe e soprattutto il gol che decide la partita: un preciso colpo di testa su cross di Moutinho.

mercoledì 20 giugno 2012

OTTO SQUADRE PER UN'UNICO OBIETTIVO. VIA AI QUARTI.

Archiviata la fase a gironi che si è portata via candidate al titolo (Olanda), squadre che hanno mostrato un buon calcio (Russia) e possibili outsider (Ucraina, Croazia, Svezia) da domani inizieranno i quarti. Da questo momento in poi ogni errore potrebbe risultare fatale.
Ad iniziare le danze saranno domani sera Repubblica Ceca e Portogallo. Cristiano Ronaldo e compagni sono attesi da una sfida che sulla carta non è proibitiva e che potrebbe regalare loro l’etichetta di outsider. Per quello che si è visto finora i lusitani hanno più di una possibilità di superare il turno. Ma occhi ai cechi che potrebbero anche fare uno scherzetto ai più quotati avversari.
Venerdì toccherà alla Germania che troverà sulla sua strada la Grecia. I tedeschi sono la formazione che ha convinto più di tutti finora e non solo perché è l’unica ad aver fatto bottino pieno nel girone di qualificazione. I teutonici hanno mostrato solidità difensiva, grande pericolosità in attacco e un gioco molto concreto che lascia poco spazio a spettacolo e fronzoli vari. Di fronte una Grecia molto compatta come gruppo ma che ha beneficiato più di tutte dell’ausilio della buona sorte.

martedì 19 giugno 2012

PERICOLO INGHILTERRA PER L'ITALIA. FRANCIA SCONFITTA MA QUALIFICATA

GIRONE D
INGHILTERRA-UCRAINA 1-0
48’ Rooney
INGHILTERRA (4-4-2): Hart; Johnson, Terry, Lescott, Cole; Milner (25'st Walcott), Gerrard, Parker, Young; Welbeck (33'st Carroll), Rooney (42'st Oxlade Chamberlain). (Green, Butland, Kelly, Baines, Jones, Jagielka, Henderson, Downing, Defoe. All. Hodgson
UCRAINA (4-2-3-1): Pyatov; Gusev, Khacheridi, Rakitskiy, Selin; Tymoschuk, Garmash (33'st Nazarenko); Yarmolenko, Milevskiy (32'st Butko), Konoplyanka; Devic (25'st Shevchenko). (Koval, Goryainov, Kucher, Shevchuk, Mikhalik, Aliyev, Rotan, Voronin, Seleznyov). All. Blokhin.
ARBITRO: Kassai (Ungheria).

SVEZIA-FRANCIA 2-0
53’ Ibrahimovic – 90’ Larsson
SVEZIA (4-2-3-1): Isaksson; Granqvist, Mellberg, J. Olsson, M. Olsson; Svensson (dal 34' s.t. Holmen), Kallstrom; Larsson, Ibrahimovic, Bajrami (dal 1' s.t. Wilhelmsson); Toivonen (al 34' s.t. Wernbloom). (Wiland, Hansson, Lustig, Antonsson, Safari, Hysén, Rosenberg, Elm, Elmander). All. Hamren.
FRANCIA (4-3-2-1): Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Nasri (dal 34' s.t. Menez), Diarra, M'Vila (dal 37' s.t. Giroud); Ben Arfa (dal 13' s.t. Malouda), Ribery; Benzema. (Mandanda, Carrasso, Evra, Réveillère, Koscielny, Cabaye, Valbuena, Matuidi, Martin). All. Blanc.
ARBITRO: Proença (Por)

Sarà l’Inghilterra l’avversaria dell’Italia nei quarti dell’Europeo. Gli inglesi battono 1-0 i padroni di casa dell’Ucraina con una rete di Rooney e si qualificano insieme alla Francia che supera i gironi nonostante la sconfitta contro la Svezia.
Obiettivo raggiunto per mister Roy, ma i dubbi sul reale valore di questa Inghilterra restano. Con una tenuta difensiva non impeccabile e una manovra offensiva non certo irresistibile.

lunedì 18 giugno 2012

MA QUALE BISCOTTO??? L'ITALIA DEI MALPENSANTI VA AI QUARTI

GIRONE C
ITALIA-IRLANDA 2-0
35’ Cassano – 90’ Balotelli
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Abate, Barzagli, Chiellini (dal 12’ s.t. Bonucci), Balzaretti; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Thiago Motta; Di Natale (dal 29’ s.t. Balotelli), Cassano (dal 17’ s.t. Diamanti). (De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Maggio, Giaccherini, Nocerino, Montolivo, Borini, Giovinco). All. Prandelli.
IRLANDA (4-4-2): Given; O’Shea, Dunne, St Ledger, Ward; Duff, Andrews, Whelan, McGeady (dal 20’ s.t. Long); Doyle (dal 30 ’s.t. Walters), Keane (dal 42’ s.t. Cox). (Westwood, Forde, Kelly, McShane, O’Dea, Gibson, Hunt, Green, McClean). All. Trapattoni.
ARBITRO: Cakir (Tur).

CROAZIA-SPAGNA 0-1
88’ Jesus Navas
CROAZIA (4-2-3-1) Pletikosa; Vida (dal 21’ s.t. Jelavic), Corluka, Schildenfeld, Strinic; Rakitic, Vukojevic (dal 36’ s.t. Eduardo); Srna, Modric, Pranjic (dal 21’ s.t. Perisic); Mandzukic. (Kelava, Subasic, Simunic, Buljat, Badelj, Vrsaljko, Dujmovic, Kalinic, Kranjcar). All. Bilic.
SPAGNA (4-2-3-1) Casillas; Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xabi Alonso, Silva (dal 28’ s.t. Fabregas), Xavi (dal 44’ s.t. Negredo), Iniesta; Torres (dal 16’ s.t. Jesus Navas). (Valdes, Reina, Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Pedro, Mata, Llorente, Cazorla). All: Del Bosque.
ARBITRO Stark (Germania)

Tutti a temere il biscotto, tutti preoccupati che Spagna e Croazia potessero accordarsi per un pareggio salvatutti (meglio due feriti che un morto, avrebbe detto il nostro caro capitano azzurro). Eravamo così presi dal pensiero “biscottato” che quasi ci scordavamo che innanzitutto l’Italia doveva vincere. E alla fine, seppur con qualche affanno, l’Italia ha portato a casa il risultato e, grazie alla vittoria di misura della Spagna per 1-0, approda ai quarti come seconda del girone.

sabato 16 giugno 2012

FORTUNA GRECA, LA RUSSIA E' OUT. (e passa anche la Repubblica Ceca)

GIRONE A
GRECIA-RUSSIA 1-0
47’ pt Karagounis
Grecia (4-3-3): Sifakis; Tzavellas, K. Papadopoulos, Papastathopoulos, Torosidis; Karagaounis (66' Makos), Katsouranis, Maniatis; Gekas (63' Holebas), Salpingidis (82' Ninis), Samaras.
A disp.: Chalkias, Tzorvas, Malezas, Fotaksis, Fortounis., Ferfarzidis, Limberopoulos, Mitroglou.
All Santos
Russia (4-3-3): Malafeev; Anyukov (81' Izmailov), Ignashevich, A. Berezutski, Zhirkov; Shirokov, Denisov, Glushakov (70' Pogrebnyak); Dzagoev, Kerzhakov (45' Pavlyuchenko), Arshavin.
A disp.: Akinfeev, Shunin, Sharonov, Granat, Nababkin, Kombarv, Shemshov,.
All. Advocaat.
ARBITRO Eriksson (Svezia)

POLONIA-REP. CECA 0-1
72' Jiracek
Polonia (4-2-3-1): Tytoń, Boenisch, Wasilewski, Perquis, Piszczek, Dudka, Polanski (56' Grosicki), Obraniak (73' Brożek), Murawski (73' Mierzejewski), Błaszczykowski, Lewandowski
A disp.: Szczęsny, Sandomierski, Wojtkowiak, Kamiński, Wawrzyniak, Matuszczyk, Rybus, Wolski, Sobiech.
All. Smuda.
Repubblica Ceca (4-2-3-1): Čech, Gebre Selassie, Kadlec, Sivok, Limberský, Plašil, Pilař ( 88' Rezek), Hübschman, Kolář, Jiráček (84' Ratojal), Baroš (90' Pekhart)
A disp.: Laštuvka, Drobný, Suchý, Hubník,, Rosický, Petržela, Darida, Necid, Lafata.
All. Bilek.
Arbitro: Thomson (Scozia)

LA GIOIA DOPO UN ANNO DIFFICILE. BENTORNAT...A SAMP

Sabato 9 giugno 2012. Varese-Sampdoria, Finale di ritorno dei playoff di serie B. Minuto novantasei e trenta secondi. L’arbitro Calvarese sancisce col triplice fischio l’ultimo verdetto di questa stagione. La Samp batte il Varese ed è nuovamente nella massima serie dopo soltanto un anno. Un anno in cui di cose ne sono successe ed è sembrato essere un periodo lunghissimo e faticosissimo.
Oltre trecentosessantacinque giorni segnati dalla profonda delusione di essere partiti come i favoriti per poi essersi trovati a metà percorso con la delusione, l’angoscia e la paura di dovere provare sulla propria pelle un altro fallimento. Proprio contro il Varese nell’ultima giornata del girone di andata il Doria sconfitto era sembrato lontanissimo dall’avere ancora qualche possibilità per risorgere. Ma per fortuna da quel tonfo casalingo qualcosa è cambiato, qualcosa ha iniziato a girare nel verso giusto.
Da lì è cominciata la lunga e complicata rincorsa per raggiungere il proprio sogno, da lì è iniziata quella scalata che si è conclusa proprio contro la squadra di Maran. A Varese la Samp ha sofferto come in tutto il campionato soprattutto nella prima mezz’ora ma piano piano ne è uscita fuori e nel finale la cavalcata straordinaria di Rispoli ha regalato a Pozzi la palla per la rete più bella, quella della liberazione, della fine di un terribile incubo, del ritorno in paradiso.

venerdì 15 giugno 2012

ENTRA WALCOTT, ESCE IBRAHIMOVIC

GIRONE D
SVEZIA-INGHILTERRA 2-3
23’ Carroll - 49’ Mellberg – 59’ Mellberg – 64’ Walcott – 78’ Welbeck

SVEZIA (4-4-1-1) Isaksson; Granqvist (Lustig dal 21' s.t.), Mellberg, Olsson J., Olsson M.; Larsson, Svensson, Kallstrom, Elm (Wilhelmsson dal 36' s.t.); Ibrahimovic; Elmander (Rosenberg dal 35' s.t.). C.t. Hamren
INGHILTERRA (4-4-2) Hart; Johnson, Terry, Lescott, Cole; Milner (Walcott dal 16' s.t.), Gerrard, Parker, Young; Carroll, Welbeck (Oxlade-Chamberlain dal 45' s.t.). C.t. Hodgson
ARBITRO Skomina (SVN)

Francia chiama, Inghilterra risponde. Dopo la vittoria dei galletti oggi pomeriggio, arriva anche la vittoria per la Nazionale allenata da Hodgson che rilancia le sue ambizioni battendo la Svezia ed eliminandola dall’Europeo. Dopo l’Irlanda del Trap, toccherà a Ibrahimovic e compagni fare le valigie.
Primo tempo senza grosse emozioni anche se il gol con cui l’Inghilterra va in vantaggio è davvero apprezzabile. Su cross di Gerrard Carroll svetta tra Mellberg e Granqvist e infila l’incolpevole Isaksson.
Nella ripresa l’Inghilterra rimane bassa e la Svezia ne approfitta per ribaltare il risultato con Mellberg sfruttando i calci piazzati. Al 4’ l’ex difensore juventino con la complicità di Cole ristabilisce la parità e 10 minuti dopo approfitta di una dormita della difesa britannica per portare in vantaggio i suoi.

PRIMA IL DILUVIO, POI LA FRANCIA

 GIRONE D
UCRAINA-FRANCIA 0-2
53' Menez - 56' Cabaye

Ucraina (4-4-2): Pyatov; Gusev, Khacheridi, Mykhalyk, Selin; Yarmolenko (26' st Aliyev), Nazarenko (15' st Milevskiy), Tymoshchuk, Konoplyanka; Shevchenko, Voronin (1' st Devic).
A disp.: Koval, Butko, Rakitskiy, Goryainov, Shevchuk, Garmash, Voronin, Rotan, Seleznyov.
All.: Blokhin.
Francia (4-3-3): Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Cabaye (26' st M'Vila), A.Diarra, Nasri; Menez (28' st Martin), Benzema (31' st Giroud), Ribery.
A disp.: Mandanda, Evra, Koscielny, Reveillere, Matuidi, Valbuena, Ben Arfa, Malouda, Carrasso.
All.: Blanc.
Arbitro: Kujpers (Olanda)

Dopo l’esordio sottotono contro l’Inghilterra, la Francia batte un colpo e mette ko i padroni di casa dell’Ucraina candidandosi ad un ruolo da protagonista in questo Europeo.
Pronti, via e la partita viene sospesa. Dopo 5 minuti un pesante nubifragio si abbatte su Donetsk. Tuoni, fulmini, vento e pioggia incessante costringono il direttore di gara a sospendere la partita, non solo per l'abbondantissima acqua che sta cadendo sul terreno di gioco ma anche per ragioni di sicurezza, visti gli straordinari fulmini che si stavano abbattendo sul campo.
Una situazione che ha rischiato di compromettere la programmazione della gare dell'Europeo, che hanno un calendario già molto fitto e trovare un'altra data per disputare la partita sarebbe stato alquanto problematico. Gli addetti al campo hanno lavorato alacremente durante l'ora di sospensione per far sì che il terreno di gioco drenasse adeguatamente l'abbondante pioggia caduta.
Dopo un’ora di stop si riparte. E’ la Francia a fare la partita mentre l’Ucraina appare meno pimpante rispetto la sfida con la Svezia.

giovedì 14 giugno 2012

POKER SPAGNOLO, TRAP ELIMINATO

GIRONE C
SPAGNA-IRLANDA 4-0
4’ Torres – 49’ Silva – 70’ Torres – 82’ Fabregas

SPAGNA (4-2-3-1) Casillas; Arbeloa, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Xabi Alonso (dal 20’ s.t. Javi Martinez); Silva, Xavi, Iniesta (dal 35’ s.t. Santi Cazorla); Torres (dal 28’ s.t. Fabregas). (Valdes, Reina, Albiol, Juanfran, Pedro, Negredo, Mata, Llorente, Navas). All. Del Bosque.
IRLANDA (4-4-2) Given; O’Shea, Dunne, StLedger, Ward; Duff (dal 29’ s.t. McClean), Andrews, Whelan (Dal 35’ s.t. Green), McGeady; Keane, Cox (dal 1’ s.t. Walters). (Westwood, Forde, Doyle, Kelly, McSheane, Gibson, Hunt, O’Dea, Long). All. Trapattoni.
ARBITRO: Proenca (Portogallo).

La Spagna c’è. Liquida con un netto 4-0 l’Irlanda e in un solo colpo rilancia le proprie ambizioni e manda a casa il caro vecchio Trap.
Partita che si mette subito male per la nazionale dell’allenatore di Cusano Milanino. Dopo 4 minuti è Fernando Torres a portare in vantaggio le Furie Rosse. Primo tempo a senso unico con gli spagnoli che dominano la partita ma non riescono a fare il bis.
Bis che arriva in apertura di ripresa con un tocco di precisione di Silva. Ci pensano poi ancora Torres e nel finale Fabregas ad arrotondare il risultato. Finisce 4-0.
L’Irlanda è la prima nazionale matematicamente eliminata. Gli irlandesi erano arrivati in Polonia e Ucraina con altri obiettivi e altre aspettative ma alla fine tutti i limiti sono usciti fuori.
Certo contro questa Spagna c’è ben poco da recriminare, semmai i rimpianti riguardano l’esordio contro la Croazia.

PIRLO ILLUDE, CHIELLINI DELUDE. E ORA SONO SI FA DURA...

GIRONE C
ITALIA-CROAZIA 1-1
39' Pirlo - 72' Mandzukic

ITALIA (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (17'st Montolivo), Giaccherini; Balotelli (24'st Di Natale), Cassano (38'st Giovinco). (Sirigu, De Sanctis, Ogbonna, Balzaretti, Abate, Barzagli, Diamanti, Nocerino, Borini). All. Prandelli.
CROAZIA (4-4-2): Pletikosa; Srna, Corluka, Schildenfeld, Strinic; Rakitic, Vukojevic, Modric, Perisic (23'st Pranijc); Jelavic (38'st Eduardo), Mandzukic (49'st Kranjcar). (Kelava, Subasic, Simunic, Buljat, Vrsaljko, Vida, Badelj, Dujmovic, Kalinic). All. Bilic.
ARBITRO: Webb (Inghilterra).

Ancora un pari. Ancora un 1-1. Dopo il convincente pareggio contro la Spagna, l’Italia replica anche contro la Croazia. Come quattro giorni la nostra nazionale è andata in vantaggio per poi farsi raggiungere. E ora il cammino azzurro è davvero duro.
Prandelli non cambia formazione confermando gli stessi che hanno fermato la Spagna. Ancora in campo gente di spessore come Giaccherini e Cassano mentre rimangono in panchina Di Natale e Giovinco per non rischiare che risultino decisivi.
Nonostante tutto nella prima frazione è una buona Italia. Gioca bene, si rende pericolosa e va meritatamente in vantaggio su una splendida punizione di Pirlo.
Nella ripresa la nostra squadra disputa una gara attenta e ordinata ma poco prima della mezzora arriva il patatrac. Cross dalla sinistra, Chiellini salta a vuoto e Manduzik ringrazia, raccoglie e infila Buffon.
L’Italia si disunisce, prende qualche rischio di troppo ma alla fine porta a casa il pareggio.
Facile parlare col senno di poi ma alcune scelte di Prandelli si fa fatica a capirle. Come quella di ostinarsi sul duo d’attacco Balotelli-Cassano lasciando in panchina Di Natale e Giovinco.

mercoledì 13 giugno 2012

BUM BUM GOMEZ, L'OLANDA ORA E' NEI GUAI

GIRONE B
OLANDA-GERMANIA 1-2
24' Gomez - 38' Gomez - 73' Van Persie

OLANDA (4-2-3-1): Stekelenburg; Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Willems; Van Bommel (1' st Van der Vaart), N.De Jong; Sneijder, Robben (37' st Kuyt), Van Persie; Afellay (1' st Huntelaar). (Vorm, Krul, Bouma, Vlaar, Boulahrouz, Schaars, Strootman, L. De Jong, Narsingh). All. Van Marwijk.
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Mueller (46' st Bender), Ozil (36' st Kroos), Podolski; Gomez (27' st Klose). (Wiese, Zieler, Schmelzer, Howedes, Mertesacker, Gundogan, Schurrle, Kroos, Goetze, Reus). All. Loew
ARBITRO: Eriksson (Svezia).

Diventa sempre più complicato l’Europeo dell’Olanda. Gli orange dopo aver perso la partita d’esordio contro la Danimarca sono costretti ad arrendersi anche alla Germania di un super Mario Gomez, autore di una doppietta. Gli arancioni non sono ancora fuori: se battono il Portogallo e la Germania supera la Danimarca, ci sarebbe il mucchione e a 3 punti. Con la classifica avulsa pari, scatterebbero i calcoli legati alla differenza reti. Ma la situazione rimane comunque complicata.
L’Olanda parte bene mentre la Germania appare svagata e distratta. Van Persie ha una buona occasione per portare i suoi in vantaggio ma la spreca. Non fa lo stesso Gomez che, ben imbeccato da Schweinsteiger, si infila nella difesa olandese e infilza Stekelenburg per il gol dell’1-0. I tedeschi prendono in mano la gara e prima dell’intervallo raddoppiano ancora con Gomez.

IL PORTOGALLO C'E' (nonostante un Cristiano Ronaldo inguardabile)

GIRONE B
DANIMARCA-PORTOGALLO 2-3
24’ Pepe - 36’ Postiga – 41’ Bendtner - 80’ Bendtner – 87’ Varela

DANIMARCA (4-2-3-1): Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger, S.Poulsen; Kvist, Zimling (dal 16’ p.t. J.Poulsen); Rommedhal (dal 13’ s.t. Mikkelsen), Eriksen, Krohn-Dehli (dal 45’ s.t. Schone); Bendtner. PANCHINA: Lindegaard, Schmeichel, C.Poulsen, Bjelland, Okore, Silberbauer, Pedersen, Wass, Kahlenberg. ALLENATORE: Morten Olsen
PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Coentrao; Meireles (dal 39’ s.t. Varela), Veloso, Moutinho; Nani (dal 44’ s.t. Rolando), Postiga (dal 19’ s.t. Oliveira), Ronaldo. PANCHINA: Eduardo, Beto, Custodio, Hugo Almeida, Quaresma, Ricardo Costa, Micael, Miguel Lopes, Viana. ALLENATORE: Paulo Bento
ARBITRO: Thomson (Scozia)

Il Portogallo c’è e lo dimostra battendo la Danimarca nonostante i danesi riescano a recuperare il doppio svantaggio. Il Portogallo dà uno scossone alla classifica del gruppo B, agganciando in testa proprio la Danimarca. Al 24' è Pepe a dare una svolta alla gara con un gol antologico: colpo di testa imperioso, spalle alla porta, con palla che si infila nel sette. Al 36' arriva il raddoppio. Tutto merito di Nani che dalla destra fa partire un assist a filo d'erba che Postiga, sotto misura, mette all'incrocio dei pali.
L'uno-due ammazzerebbe anche un toro. Invece la truppa di Morten Olsen ritrova brio ed entusiasmo e sfrutta immediatamente (al 41') un erroraccio della difesa portoghese, impreparata davanti al tocco di Krohn-Dehli per il solitario Bendtner che deve solo spingere in rete.

martedì 12 giugno 2012

L'ORGOGLIO POLACCO FRENA LA RUSSIA

GIRONE A
POLONIA-RUSSIA 1-1
37' Dzagoev – 59’ Blaszczykowski

Polonia (4-2-3-1): Tyton; Piszczek, Wasilevwski, Perquis, Boenisch; Dudka (28' st Mierzejewski), Polanski (40' st Matuszczyk); Blaszczykowski, Murawski, Obraniak (48' st Brozek); Lewandowski. A disp.: Sandomierski, Wojtkowiak, Kaminski, Wawrzyniak, Rybus, Wolski, Grosicki, Sobiech. All.: Smuda
Russia (4-3-3): Malafeev; Anyukov, Ignashevich, Berezutski, Zhirkov; Shirokov, Denisov, Zyryanov; Dzagoev (35' st Izmailov), Kerzhakov (25' st Pavlyuchenko), Arshavin. A disp.: Akinfeev, Shunin, Sharonov, Granat, Kombarov, Nababkin, Kokorin, Glushakov, Semshov, Pogrebnyak. All.: Advocaat
Arbitro: Stark (Germania)

Finisce in parità la sfida tra Polonia e Russia dopo le tensioni e gli scontri che hanno preceduto la gara, visto i rapporti non proprio idilliaci tra le due nazioni. Un pareggio che probabilmente contribuirà a calmare gli animi dei tifosi di entrambe le nazionali.
Primo tempo di chiara marca russa con la squadra allenata da Advocaat che è padrona del campo e sfiora il gol. Gol che arriva a 8 minuti dal riposo. A timbrare il cartellino ci pensa ancora una volta Dzagoev che di spalla devia una punizione di Arshavin: 1-0 per i russi.
Nella ripresa parte bene la Russia. E al minuto 55 arriva l’episodio che decide la partita. Arshavin conduce il contropiede che potrebbe raddoppiare il vantaggio della sua nazionale e far calare il gelo su Varsavia. Invece sbaglia malamente l'assist. Sul capovolgimento di fronte Blaszczykowski fa partire il bolide che vale l’1-1.
La Polonia prende coraggio ma la Russia non molla. Finisce 1-1 e i verdetti sono tutti rimandati a sabato 16 giugno.

CHE PARTENZA CECA !!!

GIRONE A
GRECIA-REPUBBLICA CECA 1-2
3' Jiracek - 6' Pilar – 53’ Gekas

GRECIA (4-3-3): Chalkias (23' Sifakis); Torossidis, K. Papadopoulos, Katsouranis, Holebas; Fotakis (1'st Gekas), Maniatis, Karagounis; Fortounis (26'st Mitroglou), Samaras, Salpingidis. (Tzorvas, Tzavellas, Malezas, Makos, Ninis, Fetfatzidis, Liberopoulos. All. Fernando Santos.
REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Cech; Gebre Selassie, M. Kadlec, Sivok, Limbersky; Hübschman 6.5, Jiracek; Plasil, Rosicky (1'st Kolar, 45'st Rajtoral), Pilar; Baros (19'st Lafata). (Lastuvka, Drobny, Suchy, Hubnik, Rezek, Petrzela, Darida, Necid, Pekhart). All. Bilek.
ARBITRO: Lannoy (Francia).

Basta una partenza fulminante alla Repubblica Ceca per battere la Grecia e portare a casa te punti importanti.
Alla squadra di Bilek bastano 6 minuti per trovarsi in doppio vantaggio. Prima Hubschmann trova una bella profondità per il taglio di Jiracek, che brucia Cholebas e non sbaglia a tu per tu con Chalkias. Passano 3' e la difesa greca viene presa alle spalle: Gebre Selassie crossa dal fondo. Chalkias non riesce a respingere e Pilar si infila tra Katsouranis e Papdopoulos per il 2-0.
Doppio vantaggio e partita in pugno. Partita che si riapre in apertura di ripresa quando, complice una papera clamorosa di Cech, la Grecia accorcia le distanze. L'estremo del Chelsea chiama una palla innocua a Sivok, ma poi se la fa incredibilmente sfuggire. Gekas firma a porta vuota il 2-1.

lunedì 11 giugno 2012

IBRA SI INCHINA AL RITORNO DELLO ZAR SHEVA

GIRONE D
UCRAINA-SVEZIA 2-1
52' Ibrahimovic - 55' Shevchenko - 62' Shevchenko

Ucraina (4-2-3-1): Pyatov; Gusev, Khacheridi, Mikhalik, Selin; Tymoshchuk, Nazarenko; Yarmolenko, Voronin (40' st Rotan), Konoplyanka (47' st Devic); Shevchenko (37' st Milevskiy). A disp.: Goryainov (port.), Koval (port.), Kucher, Rakitskiy, Shevchuk, Aliyev, Garmash, Butko, Seleznyov. All.: Blokhin
Svezia (4-2-3-1): Isaksson; Lustig, Granqvist, Mellberg, M.Olsson; Elm, Kallstrom; Larsson (23' st Wilhelmsson), Ibrahimovic, Toivonen (17' st Svensson); Rosenberg (26' st Elmander). A disp.: Hansson (port.), Wiland (port.), Antonsson, J.Olsson, Safari, Holmen, Wernbloom, Bajrami, Hysen. All.: Hamren
Arbitro: Cakir

A volte ritornano. E lui, Andriy Shevchenko, questo momento lo sognava da tanto, troppo tempo per poter farlo sfuggire. Il primo Europeo della sua nazionale, in casa, a Kiev. Cosa chiedere di più?
Ha convinto Blokhin a dargli fiducia e a schierarlo dal primo minuto. E quando al minuto 52 Ibrahimovic, uno dei suoi eredi in maglia rossonera, ha portato in vantaggio la Svezia,ha capito che era venuto il momento di dimostrare al mondo che non era finito e che lo Zar era tornato di nuovo.
Nel giro di 10 minuti ha confezionato due gol straordinari di testa. Al 55esimo il cross di Yarmolenko è bello, ma Andriy letteralmente vola in tuffo sopra Mellberg per spedirlo in porta per l'1-1. E sette minuti dopo sul corner di Selin fa un giro intorno ad Ibra sul primo palo, e lo anticipa sul cross. Colpo di testa sul primo palo. Due a uno.
E’ l’apoteosi per l’Ucraina. E’ l’apoteosi per Schevchenko. Una doppietta in un Europeo è sempre una cosa emozionante. Se poi si tratta del tuo primo Europeo e la tua carta d’identità conta già 36 primavere e allora quello che hai fatto assume i contorni della favola.

IL TRIONFO DELLA NOIA !!!

Due appassionati di calcio durante Francia-Inghilterra
GIRONE D
FRANCIA-INGHILTERRA 1-1
30' Lescott - 39' Nasri

Francia (4-3-1-2): Lloris, Debuchy, Rami, Mexes, Evra; Cabaye (39' st Ben Arfa), Diarra, Malouda (39' st Martin); Nasri; Ribery, Benzema. A disp: Mandanda, Carrasso, Reveillere, Koscienly, Clichy, Valbuena, Matuidi, Menez, M'Vila, Giroud. C.T.: Blanc
Inghilterra (4-5-1): Hart; G.Johnson, Terry, Lescott, A.Cole; Milner, Parker (33' st Henderson), Gerrard, Oxlade-Chamberlain (32' Defoe), Young; Welbeck (45' st Walcott). A disp.: Green, Butland, Baines, Jones, Jagielka, Downing, Carroll. C.T.: Hodgson
Arbitro: Rizzoli (ITA)

Quando si affrontano due grosse squadre raramente ci sono mezze misure. O ci si diverte o ci si annoia. Se ieri la sfida tra Italia e Spagna era stata tutto sommato divertente e spettacolare, è la noia ad uscire vincente dalla sfida del gruppo D tra Francia e Inghilterra di questo pomeriggio. Una partita bloccata dove sono due episodi isolati a decidere la partita.
Prima è Joleon Lescott alla mezzora il protagonista dell'episodio che serve per sbloccare una gara surgelata. Diarra perde la marcatura dello stopper sulla punizione di Gerrard: testata dell'1-0 servita. La Francia trova il pari dopo una decina di minuti. Ribery invita Nasri alla conclusione, Gerrard è in leggero ritardo nell'uscita sul tiratore, che beffa un Hart molto poco reattivo sul primo palo: 1-1 e risultato che non cambierà più fino a fine gara.

domenica 10 giugno 2012

CROAZIA, TRE SBERLE AL TRAP

GIRONE C
IRLANDA-CROAZIA 1-3
3' Mandzukic - 19' St Ledger - 43' Jelavic – 50’ Given (autogol)

Irlanda (4-4-2): Given; O'Shea, St Ledger, Dunne, Ward; Duff, Andrews, Whelan, Mc Geady (9' st Cox); Doyle (9' st Walters), Keane (29' st Long). 
A disp.: Westwood, Forde, Kelly, Mc Shane, O'Dea, Gibson, Hunt, Green, Mc Clean. 
All.: Trapattoni
Croazia (4-4-2): Pletikosa; Srna, Corluka, Schildenfeld, Strinic, Rakitic, (47' st Dujmovic), Vukojevic, Modric, Perisic (44' st Eduardo); Jelavic (27' st Kranjcar), Mandzukic. 
A disp.: Kelava, Subasic, Simunic, Buljat, Vrsaljko, Vida, Pranjic, Badelj, Kalinic. 
All.: Bilic
Arbitro: Kuipers (Olanda)

Parte malissimo l’Europeo per l’Irlanda del Trap che deve arrendersi contro una Croazia che dimostra di non essere la cenerentola del gruppo e anzi si candida seriamente a possibile outsider.
La partita si mette subito male per gli irlandesi. Al 3' Srna va sul fondo, Mandzukic stacca solitario al centro dell'area e Given, lento nel tuffo, sui fa superare dal pallone che vale l’1-0.
Ma al 20esimo St Ledger rimette la situazione in parità con un colpo di testa su cross da punizione di McGeady.
Quando sembra che si possa arrivare all'intervallo in parità, ecco che al 43' si spacca di nuovo la partita: Modric va al tiro dai venti metri, Ward pasticcia al limite dell'area e la carambola che ne nasce recapita il pallone a Jelavic, rapido a insaccare il 2-1. Proteste irlandesi per la posizione dell'attaccante dell'Everton al momento della conclusione del centrocampista del Tottenham, ma l'arbitro Kuipers convalida.

L'ITALIA PARTE COL PIEDE GIUSTO (ma che occasione persa...)

GIRONE C
SPAGNA-ITALIA 1-1
61’ Di Natale – 64’ Fabregas

SPAGNA (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Xabi Alonso; Silva (dal 20’ s.t. Navas), Fabregas (dal 29’ s.t. Fernando Torres), Iniesta. (Valdes, Reina, Albiol, Martinez, Juanfran, Pedro, Cazorla, Mata, Negredo, Llorente). All. Del Bosque.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (dal 44’ s.t. Nocerino), Giaccherini; Balotelli (dal 12’ s.t. Di Natale), Cassano (dal 20’ s.t. Giovinco).(De Sanctis, Sirigu, Abate, Ogobonna, Balzaretti, Montolivo, Diamanti, Borini). All. Prandelli.
ARBITRO: Kassai (Ung).

Quattro anni fa l’avventura europea dell’Italia si fermò contro la Spagna e contro le Furie Rosse riparte il cammino della nazionale azzurra.
Cammino che riparte in modo positivo. I ragazzi di Prandelli strappano un pareggio contro la Spagna e probabilmente senza alcune scelte discutibili di Prandelli (Giaccherini titolare, Di Natale e Giovinco in panchina) avremmo potuto portare a casa anche la vittoria.
La Spagna si presenta con un incomprensibile 4-3-3-0 con Silva, Fabregas e Iniesta che compongono un improbabile terzetto offensivo, buono per sostenere un’ipotetica prima punta che però non c’é. L’Italia risponde con un 3-5-2 in cui spicca De Rossi difensore centrale e Giaccherini (!!!) esterno di centrocampo.
Gli azzurri partono bene, per nulla timorosi della Spagna. Le Furie Rosse applicano il solito tiki-taka che però senza un centravanti d’area rimane fine a sé stesso.
Ad inizio ripresa Balotelli è molto bravo a rubare palla a Sergio Ramos e ad involarsi, ma poi l’attaccante azzurro cincischia favorendo il recupero del difensore avversario.

QUESTA E' UNA GRANDE PRIMAVERA !!! CAMPIONI D'ITALIA !!!

INTER PRIMAVERA CAMPIONI D’ITALIA !!!
Ieri sera la Primavera nerazzurra si è laureata campione d’Italia battendo 3-2 la Lazio (in semifinale avevamo superato 4-3 il Milan con un gol di Longo al minuto 122, uno di quei gol che sarebbe piaciuto molto al tanto caro Peppino Prisco).
Cambia il timoniere, non la sostanza. Next Generation Series di Stramaccioni del marzo scorso allo scudetto di Bernazzani, la stagione nerazzurra registra un altro prezioso trionfo. L'Inter vola e riporta lo scudetto Primavera (trofeo dedicato alla memoria di Giacinto Facchetti) nella bacheca di Corso Vittorio Emanuele dopo cinque anni. Allora il protagonista era un certo Mario Balotelli. Oggi, più che mai, i cuori nerazzurri battono per Samuele Longo. Giocatore in comproprietà con il Genoa e destinato a diventare il gioiellino del prossimo mercato.
Ma sarebbe riduttivo e ingiusto dare tutto il merito al bomber nerazzurro perché questa squadra è molto forte. Sono bravi, affiatati, sono un grande gruppo.

sabato 9 giugno 2012

CI PENSA GOMEZ. LA GERMANIA PARTE COL PIEDE GIUSTO

GIRONE B
GERMANIA-PORTOGALLO 1-0
72’ Gomez

Germania (4-2-3-1): Neuer; Boateng, Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Mueller (48' st Bender), Oezil (42' st Kroos), Podolski; Gomez (35' st Klose). A disp.: Wiese, Zieler, Guendogan, Schmelzer, Hoewedes, Mertesacker, Schuerrle, Goetze, Reus. All.: Loew.
Portogallo (4-3-3): Rui Patricio; Joao Pereira, Pepe, Bruno Alves, Fabio Coentrao; Meireles (35' st Varela), Veloso, Moutinho; Nani, Postiga (25' st Oliveira), Cristiano Ronaldo. A disp.: Eduardo, Beto, Ricardo Costa, Rolando, Miguel Lopes, Custodio, Quaresma, Ruben Micael, Viana, Almeida. All.: Paulo Bento.
Arbitro: Lannoy (Fra)

Ci pensa Mario Gomez a risolvere la partita. L’attaccante del Bayern Monaco a metà ripresa di testa infila nel sacco un cross di Khedira che regala tre punti importanti alla Germania.
Primo tempo di studio con poche emozioni. L’unico brivido le regala Pepe che colpisce la traversa (e poi sulla linea di porta) poco prima dell'intervallo. Nella ripresa, come già detto, arriva la stoccata vincente del centravanti del Bayern Monaco, freddo nel bruciare sull'elevazione Joao Pereira e nell'incrociare di testa battendo Rui Patricio per l'unica, pesantissima, rete del match. A nulla serve lo sterile assalto finale dei lusitani, che sprecano una grande occasione per il pareggio con il subentrato Varela e colpiscono un palo a cinque minuti dal termine.
Il Portogallo si e' svegliato troppo tardi e c'e' voluto il miglior Neuer per evitare ai lusitani guidati da Cristiano Ronaldo di raggiungere il pari. Per i tedeschi, anche alla luce del successo conquistato oggi dalla Danimarca sull'Olanda, la vittoria di stasera è importantissima.

SORPRESA ORANGE, L'OLANDA SCONFITTA DALLA DANIMARCA

GIRONE B
OLANDA-DANIMARCA 0-1
24' Krohn Dehli

OLANDA (4-2-3-1): Stekenburg; Van der Wiel (dal 40' st Kuyt), Heitinga, Vlaar, Willems; Van Bommel, N. De Jong (dal 27' st Van der Vaart); Robben, Sneijder, Afellay (27' st Huntelaar); Van Persie. (Vorm, Krul, Mathijsen, Bouma, Boulahrouz, Schaars, Strootman, L. De Jong, Narsingh). All. Van Marwijk.
DANIMARCA (4-2-3-1): Andersen; Jacobsen, Agger, Kjaer, S. Poulsen; Kvist, Zimling; Rommedahl (39' st Mikkelsen), Eriksen (29' st Schone), Krohn-Dehli; Bendtner. (Lindegaard, Schmeichel, Bjelland, Okore, Wass, Poulsen, Silberbauer, J. Poulsen, Kahlenberg, Pedersen). All. Olsen.
ARBITRO: Skomina (Slovenia).

Ad Euro2012 arriva la prima clamorosa sorpresa. L’Olanda, una delle candidate alla vittoria finale, incappa in una brutta sconfitta contro la Danimarca, cenerentola di un girone che comprende anche Germania e Portogallo.
Il gol che decide la partita arriva a metà del primo tempo. A segnarlo Krohn-Deli, giocatore danese sconosciuto ai più. Simon Poulsen, molto attivo e bravo sia nella corsa che sullo stretto, scende sulla sinistra: trova un cross basso che premia l'inserimento di Krohn-Deli. L'attaccante del Brondby con una finta di corpo manda a spasso tutta la difesa centrale olandese e con un rasoterra beffa Stekelenburg e infila l'1-0.
Ci si aspetta la reazione dell’Olanda che però di fatto non arriva mai. Il quadrilatero Robben-Snejider-Afellay-Van Persie non sono mai pericolosi. Anzi, è la Danimarca a fare più male quando si lancia in avanti.

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AVVISO

Questo è un BLOG NERAZZURRO pertanto rivolto soprattutto ai tifosi dell’Inter. Mi piacerebbe però che diventasse UN BLOG PER TUTTI. Dove gli interisti si sentano a casa ma dove tutti gli altri non si sentano estranei. Un blog rivolto a tutti gli appassionati di calcio non solo a quelli con cui condivido l’amore per i colori nerazzurri. Pertanto tutti i tifosi sono ben accetti a patto che mantengano un comportamento sportivo e civile. Potete scherzare, prendere in giro, fare sfottò purché non si superino i limiti dell’educazione e del rispetto. Questo vale per tutti, interisti e non. Grazie!!!