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martedì 30 giugno 2009

MILAN ALLA RICERCA DI UN CENTRAVANTI. BASTERA’ SOLO DZEKO?

Manchester. Il calcio italiano visto fuori dai confini nostrani.
Da un lato assistiamo ad un pressing da parte degli sceicchi arabi sempre più interessati per approdare anche nel calcio italiano, mentre dall’altro l’amministratore delegato del Milan cerca di mettere a tacere i rumors dei bookmakers
che darebbero lo sceicco di Dubai intenzionato a comprare una quota di minoranza del club rossonero. D’altronde non e’ trovata di questi giorni l’investimento di petrodollari nel calcio europeo, basti guardare a club come il Manchester City. In tutto ciò Galliani tiene a puntualizzare che i contatti frequenti con gli Emirati Arabi sono relativi al loro principale sponsor: Fly Emirates.
L’a.d. vuole inoltre precisare che quest’anno bisogna far quadrare i bilanci e la vendita di alcuni giocatori era tutta finalizzata a questo scopo, ma nulla lascia presagire che sia necessaria una vendita di parte della proprietà. Difatti ha voluto inoltre aggiungere che il pareggio della gestione ordinaria verrà raggiunto entro la fine dell’anno.
Quindi venduto Kakà al Real Madrid, incassando 67 Milioni di euro, si pensa ad una campagna acquisti low profile.
Sempre stando alle parole di Galliani, pare che la squadra abbia bisogno solo di un centravanti e che questo sia stato già identificato. L’attaccante del Wolfsburg: Dzeko. Ma non e’ assolutamente detto che l’attaccante bosniaco sia già in maglia rossonero a partire dal 6 luglio, giorno d’inizio del ritiro della squadra. Manca l’accordo per il passaggio del cartellino.
Il Wolfsburg ha chiesto qualcosa come 30 milioni di euro, mentre la dirigenza del Milan offrirebbe per ora solo 20 milioni. E’ probabile che ci si attesti su un’area di compromesso chiudendo il contratto con una cifra a meta’ strada, 25 milioni di euro.
Benché sia l’unico acquisto che vede il club milanese seriamente attivo, tutto fa pensare ad una buona strategia: Dzeko ha per ora disertato il ritiro della squadra della Bundesliga, facendo intendere che vuole accertarsi delle sorti del proprio destino professionale prima di qualsiasi impegno da parte sua. Galliani sa bene che quando un giocatore vuole andarsene da una squadra e’ difficile trattenerlo.
Gli addetti ai lavori
si domandano se può essere davvero competitiva una squadra cosi composta. L’obiettivo del Milan è quello di arrivare tra i primi 3 posti del campionato. Questo porterebbe si ad aggiudicarsi nuovamente la partecipazione in Champions, tra l’altro cosa già fatta nello scorso campionato, ma sarà davvero un Milan capace di tener testa a squadre del calibro del Real Madrid, il Manchester United e la sempre più tecnicamente fiorente Barcellona, nel torneo di Champions?
E’ vero, i bilanci vanno fatti quadrare, ma forse il Milan si prepara ad un anno da comparsa. Questo bisogna, però, spiegarlo ai tifosi. Quelli più evoluti, o con qualche conoscenza contabile, capiranno, gli altri dovranno consolarsi vedendo le altre grandi italiane più o meno nella stessa sorte finanziaria.

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lunedì 29 giugno 2009

GERMANIA STORICO TRIONFO. E' CAMPIONE UNDER 21


INGHILTERRA-GERMANIA 0-4
23' Castro - 48' Özil - 79' Wagner - 84' Wagner

La Germania vista in semifinale contro l'Italia era apparsa poca cosa. Avevano sofferto per 90 minuti e vinto grazie ad un unico tiro in porta più per fortuna che per merito.
Ma stasera nella finalissima degli Europei i tedeschi sono sembrati tutta un'altra squadra. L'Inghilterra, che partiva con i favori del pronostico, è stata schiantata con un netto 4-0 che non ammette discussioni. In gol Gonzalo Castro nel primo tempo, poi rete di Ozil (su papera del portiere) e doppietta nel finale di Wagner.
La Germania vince così l'Europeo Under 21 per la prima volta e centra in un solo anno una storica tripletta nel calcio giovanile, dopo il titolo Europeo Under 19 di luglio scorso (in finale con l'Italia) e quello Under 17 del mese scorso.

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CALA IL SIPARIO SULLA CONFEDERATIONS CUP (E SULLE VUVUZELA)

Due settimane fa manifestavo le mie perplessità riguardo una competizione, la Confederations Cup, che ritengo abbastanza inutile. Perplessità che rimangono sebbene gli Stati Uniti abbiano contribuito a dare un po' di pepe ad un torneo che altrimenti sarebbe stato di una noia mortale.
Cosa ci dice questa Confederations Cup? Niente che non sapevamo già. Il Brasile è fortissimo, la Spagna è un'ottima squadra, l'Italia è di una mediocrità impressionante (per la verità questo lo sapevo solo io, tutti gli altri l'hanno "improvvisamente" scoperto in questi giorni), il calcio americano è in crescita e il calcio africano non può ancora competere ad alti livelli ma alcune nazionali possono dare del filo da torcere. Abbiamo visto alcune partite belle, altre un po' meno ma questo era abbastanza scontato. Mica si poteva pretendere di vedere 15 match divertentissimi.
L'unica novità (anzi la chiamerei brutta sorpresa) è rappresentata dalla terribile conoscenza delle vuvuzuelas, terrificanti trombette che ci hanno fracassato i timpani (e non solo) durante le telecronache delle partite e che, ahimè, ritroveremo ancora fra un anno. Credo che sia stata una conoscenza traumatica ma, se non altro, fra un anno sapremo cosa ci aspetta e se si renderà necessario qualcuno potrà organizzare degli assalti vandalici per distruggere tutte le vuvuzuelas esistenti in territorio sudafricano o fare una petizione per evitarne l'ingresso allo stadio.
Ieri sera dopo la partita pensavo che questa Confederations Cup si potrebbe strutturarla diversamente. Per esempio perché non organizzarla con le nazionali più forti. Immaginate questo torneo ad otto con Italia, Brasile, Spagna, Germania, Francia, Argentina, Olanda, Inghilterra. Avrebbe avuto tutt'altro interesse.
Ora tutti in vacanza. Finalmente. Ci rivedremo fra un anno. Per decretare i nuovi Campioni del Mondo.

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domenica 28 giugno 2009

GLI STATI UNITI SI ILLUDONO, POI TRIONFA IL BRASILE


STATI UNITI - BRASILE 2-3
10' Dempsey - 27' Donovan - 46' Luis Fabiano - 74' Luis Fabiano - 84' Lucio

Dura solo un tempo il grande sogno americano di portare a casa un trionfo storico per la storia calcistica del paese. Poi la forza di un Brasile non eccellente ma comunque incisivo è uscita allo scoperto.
Partenza alla grande per gli americani che dopo 10 minuti sono in vantaggio e dopo nemmeno mezzora stanno già 2-0 grazie ad un contropiede micidiale. Il Brasile prova una reazione ma è abbastanza sterile. A metà partita gli Usa sono vicinissimi al loro primo storico trofeo.
La ripresa è iniziata da 40 secondi quando Luis Fabiano fulmina Howard e dà il via alla rimonta verdeoro. Gol pesantissimo questo perché rida vigore alle speranze brasiliane. Dopo un gol regolare annullato a Kakà è ancora Luis Fabiano ad un quarto d'ora dalla fine a pareggiare i conti. La partita cala di tono, gli Stati Uniti sono meno attenti e concentrati rispetto al primo tempo e il Brasile cerca di trovare il gol decisivo. Quando mancano 5 minuti al termine e i supplementari si avvicinano è il capitano Lucio a sfruttare un calcio d'angolo che manda in frantumi i sogni americani e regala la terza Confederations Cup al Brasile.
Il Brasile si conferma squadra fortissima sebbene abbia mostrato qualche crepa in semifinale e in finale. Gli Stati Uniti escono a testa alta. I veri vincitori morali della manifestazione sono loro. Si sono qualificati a spese dei Campioni del Mondo, hanno eliminato i Campioni d'Europa e per 45 minuti hanno sognato di vincere un trofeo prestigioso. Cosa chiedere di più?

...E LA SPAGNA CONQUISTA IL BRONZO

SPAGNA-SUDAFRICA 3-2
73’ Mphela - 88’ Guiza - 90’ Guiza - 93’ Mphela - 106’ Alonso

Emozioni e gol nella sfida per il terzo gradino del podio. Di fronte i padroni di casa del Sudafrica e la Spagna eliminata a sorpresa in semifinale dagli stati uniti. I padroni di casa sono più pimpanti, creano occasioni e al 73esimo trovano il gol che fa esplodere la festa. Quando ormai le vuvuzuelas suonano a festa e la Spagna sta per rimediare la sua seconda sconfitta consecutiva dopo 35 partite d'imbattibilità ecco spuntare Guiza che pareggia i conti. Il tempo di mettere la palla al centro e Guiza va di nuovo in gol ribaltando il risultato. Spagna in festa, tifosi di casa delusi ma arriva ancora un colpo di scena con Mphela che in pieno recupero riporta in parità il match. Si va all'extra-time. E all'inizio del secondo tempo supplementare Xabi Alonso su punizione trova il gol che regala la vittoria alle Furie Rosse.
La Spagna torna a casa con un buon terzo posto, il Sudafrica dimostra di essere una buona nazionale e, ci giurerei, fra un anno al Mondiale che disputerà in casa darà del filo da torcere alle avversarie.

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CHE TRISTEZZA QUESTO CALCIOMERCATO...



Giorno dopo giorno questo calciomercato delle squadre italiane mi intristisce sempre più. Che fine ha fatto il mercato estivo che faceva sognare i tifosi? C’è stato un tempo, forse ormai lontano, in cui i fuoriclasse arrivavano in Italia e non solo nelle squadre più forti.
C’è stato un tempo in cui Zico andava all’Udinese, Platt al Bari, Balbo all’Ascoli, Junior al Pescara. L’Italia era l’Eldorado del calcio, il meglio del calcio mondiale approdava qui.
E oggi? Oggi i fuoriclasse vanno verso altri lidi, verso la Spagna , verso l’Inghilterra. E’ lì che si gioca il calcio più bello, il calcio più spettacolare. E’ lì che c’è il nuovo Eldorado.
I pochi (anzi pochissimi) campioni rimasti tendono a scappare e ormai nemmeno le big riescono a fare acquisti straordinari. Il Milan ha ceduto Kakà e con chi pretende di sostituirlo? Con Dzeko, un buon attaccante ma niente di più. Di sicuro non il nome che accende la fantasia dei tifosi rossoneri. Come sostituire una top model con una casalinga carina.
Ma non va meglio all’Inter che non sa ancora se potrà contare su Maicon e Ibrahimovic e intanto si accontenta di Milito e Thiago Motta e punta su Deco e Carvalho per tentare l’assalto alla Champions League. La Juventus invece si libera dei giovani promettenti (De Ceglie) per richiamare un difensore trentacinquenne (Cannavaro).
Purtroppo questo passa il convento e questo devono farsi piacere tifosi e dirigenti. Perché persino gli italiani che giocano all’estero non sono poi così entusiasti di ritornare in patria.
E alla fine i colpi, se così si possono chiamare, li fanno le piccole. Tra un Quagliarella e un Acquafresca, tra un Floccari e un Di Natale il nostro calciomercato va avanti a rilento nella speranza di un acquisto che se non è un fuoriclasse che sia almeno un buon giocatore.
E ai poveri tifosi rimane un vago senso di malinconia. Come quando gli altri mangiano lasagne e tu devi accontentarti di una minestra. Sarà buona ma fa venire tristezza…

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sabato 27 giugno 2009

LEGA PRO, ECCO TUTTE LE PROMOSSE

Tra una Confederations Cup e un campionato europeo under 21, tra un Ibra che forse va o forse resta e un Milan che vuole sostituire Kakà con Dzeko, parliamo della Lega Pro e delle squadre che hanno raggiunto la promozione.
Partiamo dalla Prima Divisione. Nel girone A ha vinto il Cesena di Bisoli che ha avuto la meglio dopo un'acceso testa a testa col Pro Patria. Ai playoff ha avuto la meglio invece il Padova che ha battuto proprio la Pro Patria in finale (0-0 in casa e 2-1 in trasferta). In semifinale i veneti avevano eliminato il Ravenna (1-1 a Padova,2-1 a Ravenna) mentre la Pro Patria aveva battuto la Reggiana (5-4 a Reggio Emilia e 3-2 in casa).
Nel girone B ha vinto il sorprendente Gallipoli guidato dal Ex Principe giallorosso Giuseppe Giannini. Ai playoff invece a vincere è stato il Crotone di Checco Moriero. I pitagorici in semifinale hanno avuto la meglio sull'Arezzo (2-1 in trasferta e netto 4-0 a Crotone) mentre in finale hanno battuto il Benevento (1-1 in casa e 1-0 nella sfida decisiva a Benevento) che a sua volta aveva eliminato il Foggia (0-0 e 2-2, ha superato il turno per essersi classificato meglio nella stagione regolare).
In seconda divisione a vincere i rispettivi gironi sono stati Varese, Figline e Cosenza.
Per il Figline del bomber Chiesa e il Cosenza si tratta della seconda promozione consecutiva.
Nel girone A a far compagnia al Varese è il Como che ha eliminato in semifinale il Rodengo Saiano (1-1 e 0-0) e in finale l'Alessandria (2-1 e 2-0). Nell'altra semifinale l'Alessandria aveva avuto ragione del Olbia (0-1 e 1-0, qualificato per il miglior piazzamento nella stagione regolare)
Nel girone B nella semifinale playoff il Prato aveva avuto ragione del Viareggio (2-0 e 1-1) mentre il Giulianova aveva battuto il Bassano Virtus (1-1 e 0-0). In finale sono proprio gli abruzzesi a conquistare la promozione per il miglior piazzamento dopo che le due sfide erano finite complessivamente in parità (1-0 del Prato all'andata, 1-0 del Giulianova al ritorno).
Infine nel girone C il Pescina ha eliminato le due grandi favorite alla promozione. In semifinale ha battuto il Catanzaro 3-2 in terra calabra dopo che l'andata era finita 0-0 mentre in finale contro il Gela (che in semifinale aveva eliminato l'Andria con un doppio pareggio 0-0 e 1-1) ha vinto 1-0 in casa e pareggiato 1-1 in trasferta.

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venerdì 26 giugno 2009

SFORTUNATA E BEFFATA, L'ITALIA SI FERMA IN SEMIFINALE


ITALIA-GERMANIA 0-1
48' Beck

I sogni azzurri di conquistare la finale europea si infrangono contro il muro tedesco. I ragazzi di Casiraghi fanno un vero e proprio tiro al bersaglio (qualcosa come 20-25 tiri di cui quasi la metà nello specchio della porta) con il portiere teutonico che si salva più volte come può. Alla fine il divario è più che netto ma purtroppo per la dura legge del gol passano i tedeschi bravi a far fruttare l'unico tiro nella porta difesa da Consigli.
Finisce 1-0 con la germania che andrà a giocarsi la finale contro l'Inghilterra e l'Italia che deve fare i conti con il rammarico è per le molte occasioni sprecate.
La sensazione è che questa Italia avrebbe potuto tranquillamente aspirare a diventare campione europeo e che stasera la sfortuna si sia acacnita contro i nsotri azzurrini.
Dopo la delusione dei grandi nella Confederations Cup, dunque, un'altra botta per il nostro calcio. Ma questa volta, a differenza dell'esperienza sudafricana, ci si può consolare con le buone prove dei nostri ragazzi nel corso del torneo svedese.

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Questa Sì Che E' Italia...

giovedì 25 giugno 2009

BRASILE, CHE FATICA ARRIVARE IN FINALE...


BRASILE – SUDAFRICA 1-0
87’ Dani Alves

Il Brasile batte il Sud Africa e va in finale di Confederations Cup, come da pronostico. Ma i ragazzi di Dunga faticano oltre ogni previsione, e vengono premiati dalla punizione di Daniel Alves quando mancava ormai pochissimo alla fine del match.
Il Sud Africa è generoso e sfortunato. I "Bafana-Bafana" si ispirano a un vecchio principio calcistico molto caro agli italiani: "Primo non prenderle". Riescono a bloccare le fonti di gioco brasiliane e a rendere inoffensivo il temibile attacco verdeoro. Purtroppo però in zona Cesarini devono arrendersi alla bella punizione del terzino brasiliano.
Domenica la Selecao si troverà di fronte in finale gli Usa che ha già battuto nel girone eliminatorio con un perentorio 3-0. Ma domenica, potete scommetterci, sarà tutta un'altra storia...

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mercoledì 24 giugno 2009

IL GRANDE SOGNO AMERICANO CONTINUA


SPAGNA -USA 0-2
26' Altidore - 73' Dempsey

Incredibile colpo di scena nella prima semifinale della Confederations Cup: la Spagna, reduce da una striscia-record di 15 vittorie consecutive e 35 partite senza sconfitte, perde 2-0 contro gli Stati Uniti e cede agli americani il posto nella finale di domenica.
Nel primo tempo giocano meglio gli statunitensi che trovano il gol del meritato vantaggio. Ripresa a senso unico con la Spagna che attacca alla disperata ricerca del pareggio. Ma benché si giochi ad una sola porta gli statunitensi riescono a colpire in contropiede (complice una distrazione di tutta la difesa spagnola) e a trovare il raddoppio che di fatto chiude il match.
Nessuno lo immaginava dopo le sconfitte rimediate nelle prime due uscite contro Italia e Brasile, concluse con sei reti al passivo. E invece gli States stendono la Spagna dei record come in uno dei più classici sceneggiati da sogno americano. Vedremo se domenica sera nell'atto conclusivo della manifestazione arriverà un ulteriore lieto fine.
Sarebbe il finale perfetto per questo grande sogno americano...

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INTER: LA DIRIGENZA MESSA ALLE STRETTE DAI GIOCATORI

Manchester. Vista dall’esterno dei confini nostrani la telenovela che si sta consumando in quest’ultimi tempi all’Inter si arricchisce sempre di nuovi capitoli. E’ solo di qualche settimana fa il prolungamento del contratto dell’allenatore. Quest’ultimo aveva ‘’ricattato’’ il presidente Moratti facendosi fare l’occhiolino dal Real Madrid e rispondendo con ammiccamenti e dichiarazioni che facevano presumere una possibile apertura di negoziazioni per il passaggio alla squadra madridista. Alle fine le negoziazioni si sono avute si, ma solo in Via Durini con il prolungamento del contratto e un aumento dell’ingaggio. Tutto a spese di Moratti. C’era da scommetterci. Ma non finisce qui. I tifosi nerazzurri assistono proprio in questi giorni ad una nuova puntata. Questa volta gli attori principali sono Ibrahimovic e Maicon, i quali parlano della ricerca di nuove motivazioni tecniche che potrebbero trovare solo nella squadra del presidente Florentino Perez.
Moratti e’ stato sibillino, di una chiarezza unica che ne fa sempre più una persona corretta. Fa sapere che da tifoso vorrebbe ancora vedere Ibrahimovic in maglia nerazzurra, ma se, invece, il campione svedese volesse andar via a tutti i costi c’e’ il bilancio da tener d’occhio. Con questo vorrebbe che la trattativa col Real Madrid si aprisse con un prezzo intorno agli 80 milioni di euro. Di sicuro non sarebbe disposto a scendere a meno dei 68 milioni di euro, almeno un milione in più dell’ingaggio che il Real ha pagato al Milan per Kaka’.
Ma qual e’ il nocciolo della questione? Qualora la trattativa, che sembrerebbe aprirsi in questi giorni con l’agente Mino Raiola in partenza per Madrid, dovesse farsi stretta con un Ibra intento a voler partire per la Liga, Moratti potrebbe trovarsi a rivedere a ribasso la somma chiesta. Quindi un campione in meno e una vendita realizzata non a prezzo pieno con conseguenze negative e per il team e per il bilancio a cui il presidente nerazzurro sembra tener sempre più d’occhio.
Come se non bastasse c’e’ ancora una comparsa, o meglio, un altro episodio: Maicon. Il brasiliano dice di voler ricevere qualche ‘’complimento’’ in più per il lavoro fatto negli ultimi 3 anni all’Inter. Tradotto in alter parole, il campione carioca vorrebbe rivedere il suo ingaggio, altrimenti e’ pronto anche lui a varcare la soglia, ancora una volta, per il Real Madrid.
Il passaggio dei 2 giocatori, stando alle quotazione delle
betting house viene dato al 50%. Questo indica che anche gli esperti di calciomercato non ci vedono chiaro in tutta la questione.
Credo che tutto ciò a cui assistiamo in questi giorni non sia affatto di gradimento da parte dei tifosi. Una squadra spogliata dei pezzi migliori e la Champions League che si fa sempre più lontana. Altri sostengono che Moratti dovrebbe cogliere l’occasione per fare cassa e comprare nuove promesse in modo da non spendere una fortuna. Il bilancio va sempre considerato. D’altronde l’Inter dell’88-89 non aveva una composizione d’eccellenza, ma il Trap riuscì a portarla in testa al campionato ugualmente. Forse erano altri tempi che e’ difficile, se non impossibile, replicare.

PS: Questo articolo mi è stato inviato da Salvatore Caruso che da oggi collaborerà occasionalmente con il blog, offrendoci un punto di vista diverso dal nostro poiché lui vive in Inghilterra (nelle vicinanze di Manchester se non ricordo male).

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martedì 23 giugno 2009

QUESTA SI' CHE E' ITALIA...


BIELORUSSIA-ITALIA 1-2
45' Kislyak - 47' pt Acquafresca (rig) - 75' Acquafresca

Per un'Italia deludente e obsoleta che si fa miseramente eliminare dalla Confederations Cup grazie a delle prestazioni orribili, c'è per fortuna un'Italia che regala emozioni e vittorie e rida slancio e vigore all'orgoglio azzurro.
Stiamo ovviamente parlando della Nazionale Under 21 che finora sta ben figurando nell'Europeo di categoria. Dopo la stupenda vittoria contro la Svezia, gli uomini di Casiraghi si sono ripetuti contro la Bielorussia vincendo 2-1 e conquistando la meritata qualificazione alle semifinali dove affronteranno la Germania.
Non è stata una partita facile per gli azzurrini, privi dello squalificato Balotelli. Dopo un primo tempo dominato, quasi allo scadere arriva a sorpresa il vantaggio bielorusso. Per fortuna in pieno recupero Acquafresca agguanta il pareggio su rigore (tocco di mano di Afanasiev in area).
Ripresa a senso unico con il portiere avversario che salva il risultato più volte prima di crollare davanti al gol di Acquafresca quando manca un quarto d'ora alla fine.
L'Italia vince e guadagna l'accesso alle semifinali dove incontrerà la Germania in una partita che si preannuncia carica di emozioni e tutta da seguire.
Gli azzurrini riconfermano di avere grinta, carattere e soprattutto gioco. Abbiamo un'allenatore, Pierluigi Casiraghi, che sa il fatto suo e un gruppo affamato di vittorie. Tutta un'altra musica rispetto alla vergognosa Italietta di Lippi. Per fortuna.

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lunedì 22 giugno 2009

L'ITALIA DI LIPPI E MANCINI CT AZZURRO. ECCO LE MIE RIVINCITE

Scusate la presunzione ma per me oggi è la grande giornata delle rivincite, oggi passo dalla cassa a riscuotere i miei piccoli successi da blogger.
Punto primo. L'Italia di Lippi. Sono 9 mesi che sto portando avanti questa crociata manifestando tutte le mie perplessità per il gioco azzurro. Io sono stato il primo a lanciare l'allarme e a dire "attenzione, in questo modo non si vada nessuna parte. Se troviamo una squadra un po' più forte siamo spacciati". Siamo stati buttati fuori dalla Confederations Cup dall'Egitto e, indirettamente, dagli Stati Uniti. Provate a pensare chi troveremo fra 12 mesi in Sudafrica. Francia, Germania, Brasile, Spagna, Inghilterra, Argentina, Olanda, Romania, giusto per citarne alcune. Questa Italia può competere giusto con nazionali tipo Montenegro, Cipro, San Marino, Burkina Faso, Liechtenstein, non con compagini medio-forti. E in questa settimana ne abbiamo avuto la prova lampante.
Armatevi di santa pazienza e andate a leggere tutto quello che ho scritto dopo ogni partita dell'Italia. Quello che oggi scrivono giornali e blogger io lo sto scrivendo e ripetendo da mesi. Quelle che sembravano stronzate alcuni mesi fa si sono rivelate fini intuizioni. Forse le mie non sono vere e proprie fini intuizioni ma a volte non è semplice andare controvento e sostenere delle tesi controcorrente. Se non sono stato premiato per le mie fini intuizioni sono sicuramente stato premiato per il mio coraggio giornalistico (ma sì, esageriamo...).
Punto secondo. Roberto Mancini allenatore della nazionale azzurra. Qualche blogger qua e là ha lanciato l'idea del Mancio come nuovo allenatore della nazionale azzurra. Attenzione, io l'idea l'avevo lanciata già un'anno fa dopo l'esonero di Donadoni. Proposi anche un'iniziativa che però non riscosse grande successo. E' bello scoprire che si è avuti un'intuizione prima degli altri (addirittura un anno prima). Credo che Mancini sia l'uomo ideale per sostituire Lippi. Con Capello e Ancelotti in Inghilterra non vedo intorno qualcuno più adatto dell'ex allenatore nerazzurro a sedersi sulla panchina italiana. Sarebbe l'uomo perfetto. Ma è indigesto a molti (soprattutto a certa stampa) ecco perché difficilmente siederà su quella panchina.
Tra ieri e oggi mi sono preso due belle rivincite e allora permettetemi una riflessione finale molto personale. Forse come blogger non sono proprio da buttare via.


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domenica 21 giugno 2009

TUTTI A CASA: ERA INEVITABILE. E A SORPRESA PASSANO GLI USA


ITALIA-BRASILE 0-3
37’ Luis Fabiano - 43’ Luis Fabiano - 44’ Dossena (autorete)

Finale scontato per questa Italia. Messi in difficoltà da Stati Uniti (che ha giocato più di un tempo in inferiorità numerica) ed Egitto non potevamo certo competere con il Brasile.
I verdeoro si divertono a prenderci a pallate nel primo tempo. Creano tante azioni da gol, colpiscono due pali ma l'Italia resiste all'assalto. Finché più o meno sempre allo stesso punto della partita (intorno al 40esimo) subiamo il gol. 1-0. Ma il Brasile ci prende gusto e infatti prima dell'intervallo va in gol altre due volte. Nella ripresa la Selecao tira per fortuna i remi in barca e ci evita così di subire un risultato ancora più mortificante. l'Italia crea qualche occasione e prova ad impensierire Julio Cesar anche perché, stando al risultato che arriva dall’altra sfida, ci basterebbe un solo gol per passare il turno. Ma il gol non arriva e noi ce ne andiamo meritatamente a casa.
Salutiamo la Confederations Cup mestamente. Questa manifestazione ha evidenziato ciò che io sto, vanamente, denunciando da mesi ormai. L'Italia del Lippi-bis è un'accozzaglia senza idee e gioco. Nell'ultimo mese ci hanno messo in difficoltà nazionali come Nuova Zelanda, Stati Uniti ed Egitto. Non proprio nazionali fortissime. Lippi deve tornarsene a casa, a curare il suo orticello (se non ce l'ha, siamo pronti a comprarglielo noi). La Nazionale va data in mano a gente giovane, che abbia stimoli e sappia fare il mestiere del commissario tecnico meglio di mister Lippi.


EGITTO-USA 0-3
22' Davies - 63' Bradley - 71' Dempsey

La qualificazione che non ti aspetti. L'Italia fa la corsa sull'Egitto ma alla fine a superare il turno sono gli Stati Uniti. Gli americani partono forti e sono in vantaggio dopo 20 minuti. A questo punto si aspetta la reazione egiziana che però non arriva. I faraoni sono tutt'altra squadra rispetto a quella vista contro l'Italia. L'Egitto non reagisce e allora gli statunitensi raddoppiano. Ma al 71' arriva l'apoteosi americana. Il gol di Dempsey regala infatti un'insperata qualificazione alle semifinali. 20 minuti (più recupero) prima di far esplodere tutta la gioia per aver centrato un risultato storico che nessuno due ore prima neanche immaginava.

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LIVORNO IN FESTA. E' SERIE A


Dopo un solo anno di purgatorio è di nuovo festa a Livorno. I toscani amaranto infatti tornano nella massima serie dopo aver battuto con un netto 3-0 il Brescia nella finale playoff.
Dopo un'ottimo campionato in cui sono arrivati terzi, Tavano e compagni sono dovuti passare dai playoff per conquistare la promozione. Inizio difficile con una sconfitta nella semifinale d'andata a Grosseto. Un 2-0 che sembrava avesse compromesso la corsa verso la A. Ma i ragazzi di Ruotolo (che nelle ultime giornate è subentrato a Leonardo Acori) hanno ribaltato il risultato al ritorno con un netto 4-1. In finale ecco il Brescia che a sua volta aveva eliminato l'Empoli (1-1 ad Empoli e 3-0 in casa). In Lombardia il Livorno va sul 2-0 prima di farsi rimontare. Il 2-2 era comunque un risultato favorevole agli amaranto.
Ma al ritorno uno scatenato Diamanti (un'assist e un gol) ha regalato vittoria e promozione al Livorno.
La festa può iniziare. A Livorno c'è di nuovo aria di Serie A.

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sabato 20 giugno 2009

SPAGNA DA RECORD. SUDAFRICA SCONFITTO MA QUALIFICATO



SPAGNA-SUDAFRICA 2-0
52’ Villa - 72’ Llorente

IRAQ-NUOVA ZELANDA 0-0

Il doppio record della Spagna, la qualificazione del Sud Africa. Sono questi i verdetti della terza giornata del Girone a della Confederations Cup. La nazionale di Del Bosque si guadagna un posto nella storia del calcio per due motivi. Con 15 vittorie consecutive, stabilisce un primato assoluto. E con 35 gare di fila senza sconfitte eguaglia il Brasile, capace di infilare questa striscia positiva tra il '93 e il '96.
I padroni di casa, pur battuti, ringraziano la Nuova Zelanda, che non cede all'Iraq ed elimina gli asiatici.
I gol arrivano entrambi nella ripresa con Villa (a segno tre gare su tre in questa manifestazione) e Llorente. Gli spagnoli hanno finora segnato 7 gol e sono gli unici a non aver subito gol.
Nell'altra gara del girone l'Iraq si gioca le residue speranze di approdare alle semifinali, ma lo fa giocando una gara al di sotto delle sue possibilità. I Leoni d'Asia, pareggiando con una Nuova Zelanda già eliminata salutano infatti la manifestazione con 2 punti in cascina e con la sensazione che con un po' di fortuna in più la qualificazione sarebbe stata alla portata.

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