GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

mercoledì 29 febbraio 2012

CHE FINE HA FATTO LA CONVINCENTE ITALIA DI PRANDELLI?

AMICHEVOLE
ITALIA-USA 0-1 55’ Dempsey
Azzurro deludente. L’Italia di Prandelli perde (1-0, decide Dempsey al minuto 10 della ripresa) per la prima volta nella storia contro gli Stati Uniti (fino ad oggi 7 vittorie e 3 pareggi contro gli americani) al termine di una gara giocata sottotono per tutti i 90 minuti. Va bene che era un’amichevole ma la nazionale statunitense (allenata da Jurgen Klinsmann che tutti i tifosi nerazzurri della mia età ricordano con piacere) non era certo un avversario irresistibile e ci saremmo aspettati qualcosina in più dagli azzurri.
Invece abbiamo assistito a ritmi blandi e pochi pericoli reali per la porta americana. Il centrocampo italiano è sembrato privo d'inventiva e anche fisicamente siamo stati poco brillanti, lasciando sempre il pallino del gioco agli Usa. Gli unici a salvarsi sono Ogbonna e l’esordiente Borini. Troppo poco per una Nazionale distratta dal campionato. A questa Nazionale mancano i trascinatori e gli uomini-gol. Un Balotelli o un Di Natale (aspettando Giuseppe Rossi e magari Cassano) sarebbero stati più che utili.

martedì 28 febbraio 2012

IL LEGGENDARIO SUPERDINO COMPIE 70 ANNI

Leggenda. Un aggettivo spesso utilizzato a sproposito ma che ben si lega al nome di Dino Zoff. Il miglior portiere italiano in assoluto (non ce ne voglia Buffon…), 642 partite in serie A, 112 in azzurro (domani sera proprio Buffon lo supererà), unico italiano ad aver vinto Europeo e Mondiale (è il più “anziano” calciatore ad aver vinto un Mondiale che conquistò nel 1982 alla veneranda età di 40 anni), detiene tuttora il record di imbattibilità in Nazionale (che difese per 15 anni, dal 1968 al 1983) con 1.142 minuti senza subire gol (dal 20 settembre 1972 al 15 giugno 1974). Un record che nessun portiere al mondo sinora è riuscito a superare.

La leggenda oggi ha compiuto 70 anni. Un traguardo, quello raggiunto da Dino Zoff, che si incastra con una serie così numerosa di giorni speciali che nemmeno si contano più. Dino il mito che compie gesti destinati a rimanere nella storia: alza la Coppa più bella; gioca a scopone con il presidente della Repubblica Sandro Pertini; manda a quel paese Berlusconi.

lunedì 27 febbraio 2012

RANIERI HA PERSO LA BUSSOLA MA IL TRAGHETTATORE NON C'E'

Partiamo dalla fine. Ieri sera ho concluso l’articolo dicendo che non avrei più commentato l’Inter e probabilmente nemmeno l’avrei seguita più.
Parole che si dicono e si scrivono nei momenti di estrema amarezza e delusione. Una settimana è lunga da passare e non è escluso che fino a domenica possa di nuovo cambiare idea.
Il problema non è che non voglio commentare l’Inter, il problema è che non sai nemmeno cosa dire e scrivere dopo partite come quella di ieri sera e delle ultime settimane.
Intanto sono passate 24 ore e Ranieri è ancora al suo posto. E ci resterà ancora almeno per un po’ (la sensazione è che fino al ritorno col Marsiglia non verrà rimosso).
Purtroppo credo che sia un errore. Il tecnico romano ieri sera ha ripetuto ancora una volta che lui non si dimette e che la squadra lo segue. Peccato che i fatti dimostrino il contrario. Se la squadra davvero lo segue, bisogna ammettere che sono molto bravi a non darlo a vedere. A me pare che nessuno ci sta capendo più nulla. A partire da Ranieri fino all’ultimo dei tifosi. Innanzitutto il modulo. Non si capisce in che modo vuole giocare, ormai ne cambia 3-4 a partita e gli stessi giocatori faticano a capire i propri ruoli.

domenica 26 febbraio 2012

ANCORA KO. E ADESSO RANIERI PREPARI LA VALIGIA

Serie A 2011-2012 – 25^ Giornata
NAPOLI - INTER 1 - 0
59' Lavezzi

Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Zuniga; Dzemaili (43' st Dossena); Lavezzi (37' st Britos), Cavani.
A disp.: Rosati, Grava, Fernandez, Pandev, Vargas.
All.: Mazzarri.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Faraoni, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Stankovic (21' st Poli), Cambiasso; Sneijder (1' st Pazzini); Milito, Forlan (1' st Cordoba).
A disp.: Castellazzi, Zarate, Palombo, Obi.
All.: Ranieri.
Arbitro: Bergonzi di Genova

Anche a Napoli finisce come ampiamente previsto. L’Inter esce dal San Paolo con una sconfitta e mi auguro che Ranieri stasera si affretti a tornare a casa per preparare il trolley e togliere il disturbo.
Rispetto alla formazione annunciata non c’è Chivu influenzato, al suo posto Faraoni con Nagatomo sull’altra fascia. Perfettamente al loro posto invece i tre matusalemme del centrocampo.
Primo tempo a senso unico del Napoli che attacca e cerca di rendersi pericoloso mentre l’Inter si limita ad arginare gli attacchi avversari. L’unico pericolo nerazzurro arriva sul finire del tempo con una punizione di Sneijder.
Nella ripresa Ranieri dà il suo solito “tocco” alla partita. Fuori Sneijder e Forlan dentro Pazzini e Cordoba. La squadra si schiera con una sorta di 3-4-3 con Cordoba, Lucio e Samuel in difesa e Faraoni a fare il terzo attaccante insieme a Milito e Pazzini.
L’Inter parte bene e cerca di andare all’arrembaggio. Il Napoli però prende quasi subito le misure e dopo un doppio salvataggio di Lucio che copre un erroraccio di Cordoba, arriva il gol napoletano. Bella azione di Dzemaili, palla a Lavezzi che tira sul palo più lontano dove Julio Cesar non può arrivare. E’ l’1-0.

VERSO UN'ALTRA SCONFITTA (ma la speranza è l'ultima a morire)

Capita. Per fortuna non spesso ma capita. Capita di non sapere cosa scrivere, cosa dire. Capita di non trovare le parole per introdurre un pre-partita. Ecco, stamattina io non so cosa dire riguardo a Napoli-Inter. Il Napoli visto martedì ha fatto parecchio impressione e l’Inter delle ultime settimane… bè non devo aggiungere altro, vero?
Hai voglia a sperare in una reazione d’orgoglio, hai voglia di pensare che una volta giunti al fondo puoi solo risalire.
Ranieri dovrà fare a meno di Ranocchia e Maicon pertanto l’Inter dovrebbe scendere in campo con Nagatomo, Lucio, Samuel e Chivu in difesa. Cambiasso, Zanetti e Stankovic a centrocampo e Sneijder dietro le punte Milito e Forlan. Con Faraoni, Poli, Obi e Pazzini che si accomoderanno in panchina. Vane le speranze di poter vedere un Faraoni nel suo ruolo di terzino destro o Poli e Obi a dare freschezza e dinamismo in mezzo al campo.

Inutile farsi illusioni e sperare cose che non avverranno. Stasera, è triste dirlo, andremo incontro all’ennesima sconfitta e tra stanotte e domani il signor Ranieri Claudio da Roma dovrà fare le valigie e tornare da dove è venuto.

sabato 25 febbraio 2012

GLI EX E L’ARBITRO DECIDONO LA SFIDA SCUDETTO

MILAN-JUVENTUS 1-1 14’ Nocerino – 83’ Matri
Finisce in parità la sfida scudetto tra Milan e Juventus. Una partita decisa dai gol di Nocerino (cresciuto nella Juventus) per il Milan e di Matri (cresciuto nel Milan) per la Juventus. Gara pesantemente condizionata dall’arbitro Tagliavento autore di 2-3 decisioni discutibili.
Il Milan passa in vantaggio al 14esimo. Bonucci sbaglia il disimpegno, palla a Pato che dà a Nocerino. L’ex centrocampista del Palermo vede lo spazio e tira una fiondata che viene deviata da Bonucci infilandosi alle spalle di Buffon.
Passano 11 minuti e il Milan trova il raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Mexes colpisce di testa, Buffon respinge, Muntari da pochi passi spedisce in porta ma Buffon respinge di nuovo. Ma la seconda respinta del portiere bianconero avviene nettamente dentro la porta. Gol validissimo che però Tagliavento non assegna (in realtà l’arbitro in un primo momento dà il gol ma è il guardalinee a fargli cambiare idea).
Intervallo incandescente con Galliani che si fionda nel tunnel e impreca contro alcuni dirigenti juventini e contro l’arbitro Tagliavento (evidentemente sono abituati a rubare ma non ad essere derubati).

LORO A GIOCARSI LO SCUDETTO. E NOI...

Novanta minuti che valgono una fetta di scudetto. Milan-Juventus non è sfida decisiva per lo scudetto ma di sicuro ci dirà chi ha le carte in regola per cucirsi addosso il triangolino verde-bianco-rosso.
L’incertezza di questo campionato ha già dimostrato che nulla è impossibile. In linea teorica potrebbe inserirsi anche una terza squadra nella lotta tricolore ma dietro rossoneri e bianconeri non vedo squadre che possano impensierirle. Lazio, Udinese, Napoli, Roma e Inter possono al massimo puntare al terzo posto.
Allegri dovrà fare a meno di Ibrahimovic (e mancheranno anche Boateng, Seedorf e Maxi Lopez) ma l’assenza dello svedese è probabilmente un bene più per i rossoneri che per gli avversari. Ibra nelle sfide che contano si eclissa e diventa spettatore non pagante.
Dall’altro lato tutti disponibili con il grande ex Pirlo in mezzo al campo e Matri, Vucinic, Quagliarella e Borriello a giocarsi le due maglie per l’attacco con i primi due favoriti.
Riuscirà il Milan a interrompere l’imbattibilità dei juventini e dare un chiaro segnale di forza ai rivali? Riuscirà la Juventus a dimostrare di essere completamente rinata e ripetere la prestazione vittoriosa dell’andata?

venerdì 24 febbraio 2012

PALLA AL CENTRO. MILAN-JUVENTUS PER MEZZO SCUDETTO

PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
E’ senza ombra di dubbio Milan-Juventus il piatto forte di questo turno di campionato. Difronte le due squadre che, salvo sorprese (al momento molto improbabili), si giocheranno la vittoria finale. E il risultato inciderà sul prosieguo della stagione.
Molto interessante anche il posticipo domenicale tra Napoli e Inter, un vero e proprio spareggio per il terzo posto con i nerazzurri a interrompere la serie negativa dell’ultimo mese (4 sconfitte e un pareggio).

Vi ricordo che avete ancora 25 ore per fare il vostro pronostico su Juventus-Milan e provare a vincere la t-shirt di De Rerum Calciorum

SERIE A
Sabato 25 febbraio ore 18
GENOA-PARMA

Sabato 25 febbraio ore 20.45
MILAN-JUVENTUS

giovedì 23 febbraio 2012

NON CI RIMANE CHE SPERARE CHE AL RITORNO...

Forse ha ragione Brother e tutti quelli che la pensano come lui. Perdere 1-0 a Marsiglia può starci e lo 0-1 è un risultato tutto sommato recuperabile (in fondo in 3 settimane può succedere di tutto) ma è il modo in cui è arrivata la sconfitta no, quella non può starci e credo che siamo tutti daccordo su questo punto.
Non si può perdere un gol al 93esimo su un’azione di calcio d’angolo. Come non puoi presentarti ad un ottavo di Champions League schierando una squadra che abbia l’età media più alta mai schierata in una partita della manifestazione continentale. Come non puoi schierare coppia d’attacco Zarate e Forlan con il primo che ormai non rientra nel progetto nerazzurro (sempre ammesso che esista) e il secondo che mi sembra molto fumo e niente arrosto.
Lo so, parlare col senno di poi è sempre facile. Tutti a criticare Ranieri perché non ha fatto giocare i giovani. Magari se il tecnico romano usciva fuori di testa e metteva dentro dal primo minuto Poli, Obi, Pazzini. Ranocchia, Palombo, Milito, Faraoni e via discorrendo e magari perdevamo, ora saremmo tutti qui a criticarlo perché aveva mandato allo sbaraglio dei giovani inesperti invece di affidarsi all’esperienza dei senatori.

mercoledì 22 febbraio 2012

BEFFATI, MA CE LO SIAMO MERITATO

Champions League 2011-2012 – Andata degli Ottavi di Finale
OLYMPIQUE MARSIGLIA - INTER 1 - 0
93’ Ayew

OLYMPIQUE MARSIGLIA (4-2-3-1): Mandanda; Azpilicueta (35' st Fanni), Diawara, N'Koulou, Morel; Diarra, Cheyrou (39' st Kaboré); Amalfitano, Valbuena, A. Ayew; Brandao (28' st J. Ayew).
A disposizione: Bracigliano, Sabo, Traoré, Gignac.
All.: Deschamps
INTER (4-3-2-1): Julio Cesar; Maicon (1' st Nagatomo), Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Stankovic, Cambiasso; Sneijder, Zarate (18' st Obi); Forlan.
A disposizione: Castellazzi, Ranocchia, Poli, Milito, Pazzini.
All.: Ranieri
Arbitro: Cakir (TUR)

Anche a Marsiglia l’Inter continua nella sua serie negativa prendendo un gol al 93esimo, nell’ultima azione della partita.
Ranieri conferma di non capirci più nulla schierando in attacco Forlan e Zarate supportati da Sneijder con Zanetti, Cambiasso e Stankovic a centrocampo. In panchina Milito, Pazzini e Poli.
Primo tempo equilibrato senza particolari sussulti, prevale la noia.

Nella ripresa il registro non cambia, il Marsiglia prova a portare qualche timida insidia in area avversaria mentre Ranieri preferisce coprirsi e inserisce Obi per Zarate. Succede poco o nulla fino al 92esimo. Tiro di Ayew che Julio Cesar respinge in angolo. Sul corner la difesa si assopisce e Ayew di testa firma il gol partita.

martedì 21 febbraio 2012

L’ULTIMA CHIAMATA PER L’ULTIMO TRENO

Dlin Dlon, il treno per l’Europa è in partenza sul binario X”. Sembra di essere alla stazione ferroviaria, sembra di sentire la voce dell’altoparlante che annuncia l’immediata partenza del treno, sembra di essere sulla banchina, a pochi passi dal treno, ma col serio rischio di perderlo.
La trasferta di Marsiglia rappresenta un ultimo treno per tutti. Per Ranieri a cui non sarà perdonata l’ennesima sconfitta, per i senatori che dovranno dimostrare di essere vivi, per l’Inter che deve darsi una svegliata.
Tra Bologna e Novara ci giocavamo una buona occasione per rilanciarci e l’abbiamo sprecata (e non avete idea di come mi girano se guardo la classifica e vedo che tra noi e il terzo posto ci sono giusto sei punti…) ora tra Marsiglia e Napoli ci giochiamo l’ultima occasione per invertire la rotta.
Bisogna essere realisti e ammettere che in questo momento siamo una squadra allo sbando, Ranieri ha perso la bussola, i giocatori sono spompati, le gambe non hanno benzina e la mente pesa come piombo. Se dovessi fare un pronostico direi che in questo momento è più probabile prendere quattro gol e non vincere per 1-0. Per fortuna nel calcio tutto è possibile (chiedere al Novara per delucidazioni) e mi piace pensare che domani sera al Velodrome faremo una partita da vera Inter, una partita di quelle giocate con grinta e cuore e al 90esimo usciremo dal campo a testa alta e magari imbattuti.

lunedì 20 febbraio 2012

I RANGERS GLASGOW AD UN PASSO DAL FALLIMENTO

Che fosse un momento di profonda crisi economica, anche in campo calcistico, non è una novità per noi italiani, da anni abituati a squadre che, pur di far quadrare i conti, hanno subito un netto ridimensionamento. 
Più sorprendente è scoprire, almeno per chi non segue con attenzione le vicende scozzesi, che anche un club storico e prestigioso come il Rangers Glasgow, abbia delle difficoltà talmente elevate, da essere finito martedì scorso in amministrazione controllata, passo fondamentale per evitare la bancarotta in attesa di trovare nuovi finanziatori.

A pesare sono soprattutto i debiti accumulati con lo Stato, cifre importanti visto che si parla di almeno 50 milioni di sterline che, una volta aggiunte anche le multe e le more, potrebbero superare i 70 milioni (oltre 85 milioni di euro). Intanto sono arrivati 10 punti di penalità in classifica, ma questo tutto sommato sembra preoccupare i tifosi dei Rangers, tra i più caldi e appassionati di tutto il calcio britannico. Sparire significherebbe cancellare oltre un secolo di storia e al contempo lasciare via libera da qui ai prossimi anni agli odiatissimi rivali del Celtic.

DE RERUM GOAL: FAI IL TUO PRONOSTICO E VINCI!!!

Manca una settimana a quella che sarà sicuramente la sfida scudetto. Milan-Juventus di sabato sera non decreterà il vincitore ma quasi certamente darà un’impronta alla corsa scudetto.
Sarà una partita dall’esito incerto dove il risultato finale potrebbe sorridere in egual modo all’una o all’altra. Riuscire la Juventus a mantenere la sua imbattibilità? Riuscirà il Milan a battere l’avversaria? E voi, ve la sentite di lanciarvi in un pronostico?
Bene allora siete pronti per partecipare al gioco “De Rerum Goal”.
Giocare è facile:
- Bisogna indicare il risultato della sfida di San Siro e almeno il marcatore (es: Milan-Juventus 3-1 Boateng) lasciando un commento a questo post;

domenica 19 febbraio 2012

CASTAIGNOS E LO SPUTO CHE DOVREBBE FAR RIFLETTERE

Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha squalificato per tre giornate il calciatore dell'Inter Luc Castaignos. La decisione in riferimento alla condotta tenuta al 40' del secondo tempo dal calciatore nei confronti di Andrea Raggi . "Le immagini televisive di Sky - si legge nella nota - documentano che, nelle circostanze segnalate, Castaignos, nella zona centrale del campo, a gioco fermo per una rimessa laterale del pallone, indirizzava, con un repentino movimento del capo, da una distanza di due-tre metri, uno sputo verso il calciatore Raggi, chinatosi in avanti per sistemarsi i calzettoni. Il Direttore di gara non adottava alcun provvedimento disciplinare in quanto, non aveva visto l'episodio in esame. Ritiene questo Giudice che non possa sussistere alcun dubbio circa l'intenzionalità del riprovevole gesto, compiuto dal calciatore nero-azzurro a distanza utile per raggiungere il bersaglio (...).

sabato 18 febbraio 2012

NON E’ PERCHE’… (libero sfogo di un tifoso amareggiato)

Non è perché Maicon spinge sulla fascia con lo stesso entusiasmo con cui noi comuni mortali andiamo dal dentista;
Non è perché Cambiasso passeggia in mezzo al campo come un nonnetto ai giardinetti pubblici;
Non è perché Zanetti ci mette cuore, grinta, orgoglio ma da uno di 38 anni non puoi pretendere più di tanto;
Non è perché Forlan è un vero flop e complimenti all’Atletico Madrid che ce l’ha rifilato a buon prezzo (per loro);
Non è perché se Ranocchia rappresenta il nostro futuro al momento non siamo messi benissimo;
Non è perché Poli, Palombo, Faraoni, Castaignos e tutti gli altri giovani stanno ammuffendo in panchina;
Non è perché se stai perdendo 2-0 dovresti mettere un‘attaccante per un centrocampista e non viceversa;
Non è perché si ha la sensazione che la dietro qualcuno si sia venduto la partita;
Non è perché si ha la certezza che certi disastri i nostri difensori li fanno senza vendersi la partita;

venerdì 17 febbraio 2012

INTER, G.R.A. (Gambe Rubate all'Agricoltura)

Serie A 2011-2012 – 24^ Giornata
INTER - BOLOGNA 0 - 3
37' Di Vaio - 38' Di Vaio - 84' Acquafresca

INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso; Faraoni (23' st Castaignos), Sneijder, Forlan (16' st Poli); Pazzini.
A disposizione: Castellazzi, Chivu, Obi, Palombo, Zarate.
All.: Ranieri
BOLOGNA (3-4-2-1): Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics, Perez, Mudingayi, Morleo; Ramirez (25' st Kone), Diamanti (13' st Taider); Di Vaio (31' st Acquafresca).
A disposizione: Agliardi, Cherubin, Pulzetti, Rubin.
All.: Pioli
Arbitro: Damato (Barletta)

Sempre più a fondo, peggio di ottobre e novembre. L’Inter rimedia la terza sconfitta consecutiva, seconda consecutiva in casa. Il nostro girone di ritorno è impietoso: 4 sconfitte e un pareggio.
Ranieri mette Faraoni a centrocampo con Sneijder dietro Forlan e Pazzini. Dopo mezzora di Inter accettabile arriva l’uno-due che ci stende. AL 35esimo Ramirez si infila in area come un coltello nel burro nella difesa nerazzurra, palla a Di vaio che scarta Nagatomo e infila sul primo palo. Neanche il tempo di accusare il colpo, Ranocchia stoppa maldestramente di petto e lancia Di Vaio che concede il bis.

giovedì 16 febbraio 2012

VERSO INTER-BOLOGNA SENZA ASPETTARCI NULLA

Non mi aspetto nulla. Dopo la pessima figuraccia rimediata contro il Novara non mi aspetto assolutamente nulla. Domani sera l’Inter anticipa il turno di campionato perché settimana prossima riparte la nostra Champions League. A San Siro è di scena il Bologna. Una settimana fa dissi che dalle sfide contro Novara e Bologna dovevano arrivare 6 punti. Dopo la sconfitta contro il Novara e la consapevolezza di essere alla frutta non so cosa aspettarmi domani sera. Ovvio, da tifoso malato di interismo spero in una vittoria, ma da tifoso obiettivo dico che tranquillamente sono pronto anche alla sconfitta.
Ranieri proverà a dare una scossa ma dovrà fare a meno di Milito, colpito da un attacco influenzale mentre rientra dopo la squalifica Maicon. Dubbi anche per Julio Cesar per un problema al gomito, Castellazzi è già in preallarme.
In difesa Ranocchia dovrebbe fare con Lucio al centro mentre Maicon e Chivu (ancora tu??) saranno gli esterni. A centrocampo il confermatissimo Poli farà reparto con Zanetti e Cambiasso. Sneijder proverà ad illuminare il gioco dietro le due punte Pazzini e Forlan.

mercoledì 15 febbraio 2012

CINQUE (anzi sei) PENSIERI SU MILAN-ARSENAL

CHAMPIONS LEAGUE - Andata degli Ottavi di Finale
MILAN-ARSENAL 4-0 15’ Boateng – 38’ Robinho – 49’ Robinho – 79’ Ibrahimovic (rig.)

1. Che gran gol, Boateng!!! Un centrocampista così ci farebbe davvero molto comodo.
2. Sto cercando di capire come ha fatto l’Arsenal ad arrivare agli ottavi. E mi sto convincendo che se una squadra come l'Arsenal è arrivata fino agli ottavi, noi possiamo sperare nei quarti.
3. E adesso chi glielo spiega al popolo rossonero che hanno vinto per demeriti altrui e non per meriti propri?
4. Non c’è più l’Arsenal di una volta. In compenso c’è sempre il solito Milan (per quanto riguarda la fortuna nei sorteggi…)
5. Con quest’Arsenal avremmo vinto anche noi. E con Castellazzi in porta, Chivu e Cordoba in difesa, Cambiasso e Muntari a centrocampo e Zarate in attacco.
6. Non voglio pensare ai titoli trionfalistici dei giornali domani. Sembrerà che il Milan abbia già vinto la Champions League.
E ora se permettete vado a vedere il Festival di Sanremo. Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, loro sì che sono uno spettacolo altro che il Milan…


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martedì 14 febbraio 2012

COPPA D'AFRICA. LA SORPRESA ZAMBIA E' CAMPIONE

Mai come nella massima competizione africana i pronostici possono essere sovvertiti.
Così scrivevo nell’articolo di presentazione di questa Coppa d’Africa. E avevo ragione perché alla fine a trionfare a sorpresa è lo Zambia che ha battuto ai rigori la favorita Costa d’Avorio.
Dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi per 0-0, si va ai rigori. Una lotteria estenuante, segnano tutti e si continua fino al 7-7. Sembra fatale alla Costa d’Avorio lo sbaglio di Kolo Touré all’ottavo rigore: Mweene para. Ma poi Kalaba spreca tutto calciando sopra la traversa.
Il nono tiro dal dischetto è quello decisivo: Gervinho spara alto, Nkausu realizza e manda un'intera nazione in estasi.
Grande rimpianto per i più quotati Elefanti, che nella ripresa avevano sbagliato un rigore con Drogba. E un po' di rimpianto lo proverà anche Dario Bonetti, il tecnico bresciano che aveva portato i Chipolopolo (letteralmente "Proiettili di rame", per la presenza di molte miniere nel Paese) alla qualificazione nella massima competizione continentale.

Un successo meritato quello dello Zambia che in questi 20 giorni è piaciuto per la grande organizzazione tattica studiata dal francese Hervé Renard.

lunedì 13 febbraio 2012

SE QUELLI DEI ZERU TITULI SIAMO DIVENTATI NOI


Che volete che vi dica? Cosa volete leggere qui stasera? Ditemelo, così evito la fatica di trovare qualcosa da scrivere. 
Se poi qualcuno mi scrivesse “Entius, lascia qua, te lo scrivo io l’articolo” sarebbe perfetto. E se qualcuno piuttosto che parlare dell’Inter preferirebbe un articolo sullo Zambia campione d’Africa (che quasi certamente sarà il post di domani) o addirittura sui guai economici della Spal (di cui so molto poco, ma posso documentarmi) basta dirlo e sarà accontentato.
Quando si vince è sempre facile scrivere. Butti giù fiumi di parole, scrivi così tanto che alla fine devi tagliare qualcosa per evitare di scrivere un post lunghissimo che annoi il lettore. Quando si perde invece è sempre difficile e complicato trovare le parole giuste. Anche perché non sai come prenderla. Che faccio? Scrivo un post di pessimismo? O forse è meglio essere ottimisti? Mando tutti a lavorare o dico che è un momento nero e bisogna uscirne tutti insieme?
Siamo in una situazione davvero critica. Non è per la sconfitta col Novara né per il bottino di un solo misero punto nelle ultime quattro gare. E’ una situazione critica perché i senatori confermano di non averne più, perché Ranieri non sa che pesci prendere, perché i giovani vengono lasciati a marcire in panchina o tribuna, perché Sneijder non si è ancora capito cosa deve fare. E’ una situazione critica perché, come direbbe qualcuno “abbiamo poche idee ma ben confuse”.

domenica 12 febbraio 2012

NEANCHE GESU' ERA COSI BRAVO A RESUSCITARE I MORTI

Serie A 2011-2012 – 23^ Giornata
INTER - NOVARA 0 - 1
56’ Caracciolo

INTER (4-3-2-1): Julio Cesar; Zanetti, Lucio, Cordoba, Chivu (25' st Nagatomo); Poli (17 ' st Forlan), Stankovic, Cambiasso; Sneijder, Alvarez (1' st Pazzini); Milito.
A disposizione: Castellazzi, Ranocchia, Faraoni, Palombo.
All.: Ranieri
NOVARA (5-3-2): Ujkani; Dellafiore (14' st Morganella), Lisuzzo, Centurioni, Garcia, Gemiti (20' st Paci); Porcari (1' st Pesce), Radovanovic, Rigoni; Jeda, Caracciolo.
A disposizione: Fontana, Rinaudo, Gabriel Silva, Rubino.
All.: Mondonico
Arbitro: Russo di Nola

Come dobbiamo chiamarla? Crisi? Capolinea? Momento negativo? L’Inter riesce nell’impresa di perdere in casa col Novara. Dopo Lecce, un’altra sconfitta contro l’ultima in classifica. L’avversario era abbordabilissimo, i piemontesi erano in crisi nera e mai vittoriosi in trasferta in questa stagione. E invece siamo riusciti a perdere in casa contro questo avversario.

CLAUDIO, RIDACCI UN'INTER CONVINCENTE

Due sconfitte e un pareggio casalingo sono un bilancio parecchio negativo per una squadra che punta al terzo posto. Bilancio che ci riporta indietro di un girone quando nelle prime tre giornate rimediammo appunto due sconfitte (Palermo e Novara) e un pareggio casalingo (Roma).
Per dare una sterzata decisiva servono sei punti nelle prossime due partite. Novara oggi pomeriggio e Bologna venerdì sera non sono avversarie proibitive, soprattutto perché le affronteremo in casa. Fare il bottino pieno è impresa tutt’altro che ardua e servirebbe a rilanciare le nostre ambizioni per la corsa al terzo posto.
Ranieri ritrova in un solo colpo la fantasia dei due trequartisti Sneijder e Alvarez, l’esperienza di un centrocampista come Stankovic e l’oggetto misterioso Forlan. Unici assenti sono lo squalificato Maicon e l’infortunato Samuel (probabile un suo rientro per la sfida di Champions League contro il Marsiglia).
Con una rosa quasi al completo il tecnico romano ha l’imbarazzo della scelta. Probabile un ritorno al modulo a rombo che ha fatto la fortuna di molti suoi predecessori. Julio Cesar in porta, Zanetti (favorito su Faraoni) e Chivu dovrebbero essere gli esterni difensivi con Cordoba e Ranocchia a giocarsi un posto da centrale al fianco di Lucio.

venerdì 10 febbraio 2012

PALLA AL CENTRO. MATCH CLOU IN ITALIA E IN GERMANIA

PALLA AL CENTRO Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
La sfida più interessante si disputa a Udine dove il Milan (reduce da un pareggio e una sconfitta) proverà a rilanciare le sue ambizioni di scudetto contro l’Udinese che, nonostante abbia rimediato due sconfitte nelle ultime tre giornate, rappresenta un avversario molto duro.
L’Inter proverà a dare un nuovo assalto al terzo posto ospitando il Novara mentre la Juventus, capolista imbattuta, farà visita al Bologna (situazione meteorologica permettendo). Due sfide per il “Monday Night”. Il Napoli ospita il Chievo mentre la Roma va a Siena.


SERIE A
Lazio-Cesena 3-2 (giocata giovedì)


Sabato 11 febbraio ore 18
UDINESE-MILAN


Sabato 11 febbraio ore 20.45
CAGLIARI-PALERMO


Domenica 12 febbraio ore 15
ATALANTA-LECCE
CATANIA-GENOA
INTER-NOVARA
PARMA-FIORENTINA
UPDATE (11/02 h. 17.46): La sfida è stata rinviata causa neve


Domenica 12 febbraio ore 20.45
BOLOGNA-JUVENTUS
UPDATE (11/02 h. 11.09): La sfida è stata rinviata a causa delle abbondanti nevicate cadute sulla città felsinea.


Lunedì 13 febbraio ore 20.45
NAPOLI-CHIEVO
SIENA-ROMA


CLASSIFICA DOPO 22 GIORNATE
Juventus 45 Milan 44 Lazio 42 Udinese 41 INTER 36 Roma 34 Napoli 31 Palermo 31 Genoa 30 Fiorentina 28 Cagliari 27 Chievo 27 Parma 27 Catania 23 Atalanta 23 Bologna 22 Siena 20 Lecce 17 Cesena 16 Novara 13.

DUE BIGLIETTI PER LA FINALE DI COPPA. IL 28 I VINCITORI



La giuria del divertente video contest organizzato da UniCredit decreterà il 28 febbraio i vincitori che si aggiudicheranno i biglietti per la Finale di Coppa 2012 e voleranno a Monaco di Baviera il prossimo 19 maggio.
Il concorso ha stimolato i partecipanti appassionati di calcio ad usare creatività e humour e realizzare un video originale nel quale evidenziare le analogie tra il vissuto quotidiano e gli avvenimenti che si susseguono in una partita di calcio.
Il primo classificato si aggiudicherà 2 biglietti d’ingresso per assistere alla Finale di Monaco + volo a/r dall’Italia e soggiorno in hotel per 2 notti per 2 persone con trattamento bed &breakfast;
Al secondo e al terzo classificato andranno invece due biglietti ciascuno per le semifinali della stessa Coppa.

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giovedì 9 febbraio 2012

CAPELLO, ADDIO INGHILTERRA. ORA ANDRA' ALL'INTER?

Fabio Capello non è più il c.t. dell'Inghilterra. Il tecnico italiano ha rassegnato le sue dimissioni in seguito ai contrasti con la Football Association sul caso relativo a John Terry. La federazione, che ha confermato ufficialmente la notizia, aveva deciso di togliere la fascia da capitano della nazionale al difensore del Chelsea, in attesa che, in luglio, il tribunale competente faccia luce sulle presunte accuse di razzismo rivolte da Terry ad Anton Ferdinand (difensore del Queens Park Rangers).
Le dimissioni del tecnico italiano sono arrivate dopo un incontro con il presidente della FA, David Bernstein e il segretario generale Alex Horne allo stadio di Wembley. Incontro tenutosi dopo le dichiarazioni di Capello in merito alla decisione del consiglio della Football Associaton di togliere la fascia di capitano a John Terry ("Terry? Non sono d'accordo sulla decisione di togliergli la fascia di capitano. Non può essere sanzionato finché non viene giudicato dagli organi competenti").
La Federazione inglese ha accettato le dimissioni di Capello che, dunque, lascia il suo ruolo di Ct con effetto immediato.

mercoledì 8 febbraio 2012

CALCIOPOLI. ECCO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA

Un’altra pagina su Calciopoli è stata scritta. Due giorni fa sono uscite le motivazioni della sentenza. Nelle motivazioni, secondo il Tribunale di Napoli, che ha condannato Moggi a cinque anni e quattro mesi di reclusione l’elemento “ben più pregnante e decisivo è rappresentato dall’uso delle schede straniere delle quali è risultata la disponibilità procurata da Moggi a designatori e arbitri”.
Secondo i magistrati gli “incontri con i designatori fuori delle sedi istituzionali, che emergono dalle intercettazioni telefoniche in prossimità delle partite, il continuo e prolungato chiacchierare...che effettivamente può configurare la trasmissione del messaggio potenzialmente idoneo a spingere i designatori, e talora anche gli arbitri, a muoversi in determinale direzioni piuttosto che in altre”, sono tra gli elementi di prova alla base della condanna dell’ex dg della Juventus.
Sul reato di associazione per delinquere, il presidente del Tribunale, Teresa Casoria, indica “quelli che si ritengono gli elementi di prova della responsabilità di Moggi, utili a conferirgli la qualifica di capo dell’associazione”. Difatti, nelle 561 pagine di motivazione è indicato il “rapporto diffusamente amichevole degli arbitri con Moggi, che non perde valore indiziante solo perché dagli atti emerge il rapporto di altri arbitri non imputati e addirittura di taluno degli arbitri imputati, come De Santis, altrettanto amichevole con dirigenti sportivi curanti interessi diversi da quelli di Moggi, ad esempio Meani, ben potendo configurarsi l’esistenza dell’associazione”.

lunedì 6 febbraio 2012

CHI SIAMO? COSA VOGLIAMO FARE? DOVE VOGLIAMO ANDARE?

Chi siamo? Cosa vogliamo fare? Dove vogliamo andare? Non aspettatevi che vi dia io le risposte. Né pretendo che siate voi a fornirle.
Ma il presidente Moratti e tutta la società dovrebbero porsi queste domande e provare a dare una risposta, anzi dovrebbero darla, prima a loro stessi e poi a noi tutti tifosi.
Chi siamo? Cosa vogliamo fare? Dove vogliamo andare? Ce lo dica presidente, ce lo dica per favore. Una volta avute le risposte, capiremmo meglio cosa aspettarci e quale peso dare alle partite. Perché se l’obiettivo è quel terzo posto le ultime prestazioni ci fanno parecchio arrabbiare e pretendiamo che la squadra si dia una mossa. Ma se l’obiettivo è recuperare liquidità economica e disputare un tranquillo campionato di metà classifica bè, tutto sommato perdere a Roma può starci e anche la sconfitta di Lecce o il pareggio col Palermo non ci irritano più di tanto. E magari ieri pomeriggio non mi sarei fatto a pezzi il fegato mentre un Borini qualsiasi ci faceva a fette.
Il problema, secondo me, è che nemmeno la dirigenza sa in che direzione stiamo andando o vogliamo andare. Prima del derby avevamo avuto l’impressione che, in caso di vittoria nella stracittadina, Moratti avrebbe messo mani al portafoglio per rinforzare la rosa e lanciare l’assalto alla lotta scudetto. Dopo il derby vittorioso, l’impressione si è rivelata tale, perché sembrava che fossi a posto così e che la rosa non sarebbe stata rinforzata. E invece alla fine non solo non abbiamo rinforzato la rosa ma l’abbiamo addirittura indebolita togliendo l’unico giocatore di qualità in mezzo al campo.

domenica 5 febbraio 2012

SIAMO IN CADUTA LIBERA

Serie A 2011-2012 – 22^ Giornata
ROMA - INTER 4 - 0
13' Juan - 41' Borini – 48’ Borini – 89’ Bojan


Roma (4-3-3): Stekelenburg, Taddei, Juan, Heinze, Josè Angel, De Rossi, Gago (al 26' st. Simplicio), Pjanic, Lamela (al 28' st. Bojan), Totti, Borini (al 35' st. Piscitella).
A disp.: Lobont, Kjaer, Rosi, Greco.
All.: L. Enrique
Inter (4-4-2): Julio Cesar, Nagatomo, Samuel (al 1' st. Cordoba), Lucio, Maicon (al 22' st. Faraoni), Zanetti, Cambiasso, Palombo, Obi, Milito, Pazzini (al 1' st. Poli).
A disp.: Castellazzi, Ranocchia, Chivu, Castaignos.
All.: Ranieri
Arbitro: De Marco di Chiavari.

Un’Inter senza idee e senza gioco perde malamente a Roma e conferma di essere in caduta libera.
Alla fine la situazione meteorologica migliora e si può giocare. Ranieri si affida al 4-4-2 consueto con Obi preferito a Poli come esterno sinistro di centrocampo.
E’ la Roma a fare la partita e di conseguenza dopo nemmeno un quarto d’ora i giallorossi passano in vantaggio. Sulla battuta di un calcio d’angolo arriva indisturbato (chi doveva marcarlo? io?) Juan che di testa infila Julio Cesar. E’ un monologo dei ragazzi di Luis Enrique mentre i nostri ragazzi fanno da spettatori non paganti. 

sabato 4 febbraio 2012

ALLA CONQUISTA DELLA CAPITALE (neve permettendo)

Neve permettendo domani pomeriggio l’Inter è attesa a Roma da una sfida abbastanza dura. L’ultima settimana non è stata delle migliori. Eliminati dalla Coppa Italia, sconfitti a Lecce dall’ultima in classifica, rimontati dal Palermo nonostante quattro gol del Principe Milito. Qualcuno l’ha paragonata alla settimana leonardiana di aprile. Non è proprio così. In fondo, rispetto ad aprile, c’è ancora tempo e modo di recuperare il terreno perduto (anche se quei 5 punti persi…). E dobbiamo ripartire proprio dalla sfida di domani pomeriggio contro una Roma, reduce dal pareggio casalingo col Bologna e dalla sconfitta a Cagliari, che vorrà riscattare le ultime opache prestazioni.
Personalmente ho molta stima per Luis Enrique. A mio avviso è un allenatore in gamba, che farà molta strada. Esce dalla scuola Barcellona e, sebbene non sia ancora paragonabile a Guardiola, ha sempre lavorato bene. E’ il tipico tecnico giovane a cui mi piacerebbe affidare una rifondazione nerazzurra. A Roma sta facendo un ottimo lavoro e se lo lasceranno lavorare in pace sono convinto che in un paio di anni la squadra giallorossa lotterà per il titolo.

PALLA AL CENTRO. SFIDE ALLE 15, COME AI VECCHI TEMPI

PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
Sarà una giornata di campionato di altri tempi quella che si disputerà domani pomeriggio. Otto partite alle 15 (come non succedeva da parecchio tempo) e tutte le big in campo contemporaneamente. Due i big-match. A san Siro il Milan ospita il Napoli mentre a Roma, neve permettendo, l’Inter rende visita alla Roma. Agevole la sfida della Juventus che ospita il Siena mentre l’Udinese va a Firenze. Cesena-Catania è, al momento l’unica sfida rinviata per il maltempo.

SERIE A
Sabato 4 febbraio
CESENA-CATANIA Rinviata Per Neve

Domenica 5 febbraio ore 12:30
GENOA-LAZIO
Al Ferraris, la Lazio è la squadra contro cui il Genoa ha ottenuto più vittorie (24) e segnato più gol (82) nella massima serie. Ciononostante, il Genoa ha racimolato solo due punti nelle ultime sette partite casalinghe contro la Lazio.

Domenica 5 febbraio ore 15
CHIEVO-PARMA
Una sola vittoria per il Chievo nelle ultime otto sfide di campionato col Parma, tre le vittorie dei ducali.
FIORENTINA-UDINESE
L’ultimo pareggio tra Fiorentina e Udinese è datato gennaio 2006: da allora il parziale è di sei vittorie a cinque per i friulani, vincitori anche della sfida d’andata dello scorso settembre. Nelle ultime quattro sfide in campionato la squadra di casa ha sempre vinto.

venerdì 3 febbraio 2012

EMERGENZA NEVE, RINVIATA (ANCORA) ROMA-INTER

Ennesimo spostamento per Roma-Inter. La sfida doveva disputarsi domani sera alle 20.45 ma, viste la situazione meteorologica, era stata spostata alle 15. Ma l’abbondante nevicata caduta sulla Capitale nella giornata di oggi ha fatto decidere al prefetto di rinviare la gara a data da destinarsi.
Nella capitale è stato il Prefetto a disporre per il rinvio della sfida dell'Olimpico, che verrà disputata, meteo permettendo, domenica pomeriggio alle ore 15. Diverse zone della città sono state imbiancate dalla neve a causa delle temperature particolarmente rigide, circostanza inusuale per la città che ha provocato non pochi disagi nelle ultime ore.
Il vertice che si è tenuto in vista della partita tra Roma e Inter ha suggerito la via della prudenza. Il problema non è da individuare nè nel manto erboso, nè nello stadio. Si tratta semplicemente di una questione logistica, di una decisione presa per salvaguardare gli spostamenti dei tifosi.
Come conseguenza del rinvio della gara, dovrebbe essere spostato a mercoledì 8 febbraio il recupero dei minuti restanti di Catania-Roma.



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BENTORNATO "MONDO"

Per la serie “a volte ritornato”. Ieri sera sulla panchina del Novara si è accomodato Emiliano Mondonico. L’ex tecnico di Atalanta e Torino ha preso il posto di Attilio Tesser, esonerato dopo l’ennesima sconfitta subita dal club piemontese.
Mondonico torna ad allenare dopo i gravi problemi di salute che lo avevano costretto nel corso della scorsa stagione ad allontanarsi dalla panchina dell’Albinoleffe. Come lui stesso ha dichiarato a distanza di un anno il cerchio si chiude. L’anno scorso di questi tempi era alle prese con la prima operazione, ieri sera ha riassaporato dopo 7 anni la gioia di sedersi su una panchina di Serie A.
Mondonico vanta una grande esperienza da allenatore: 915 panchine, di cui 435 in serie A. Da sempre legato a Bergamo, dove centrò la semifinale di Coppa delle Coppe con l'Atalanta nella stagione 1987-1988, ha allenato anche il Torino, dove si era già affermato da giocatore tra il 1968 e il 1970. Con i granata perse la finale di Coppa Uefa del 1992 contro l'Ajax, in una partita che diventò celebre anche per l'episodio della sedia agitata in aria da Mondonico, furioso per le decisioni arbitrali sfavorevoli. Con il Torino riuscì però a conquistare la Coppa Italia l'anno successivo. Il tecnico di Rivolta d'Adda (Cremona) ha ottenuto anche cinque promozioni in serie A, la prima con la Cremonese nel 1984, l'ultima con la Fiorentina nel 2003-2004.

giovedì 2 febbraio 2012

IL MOMENTO MAGICO E' FINITO. ORA COSA VOGLIAMO FARE?

Più guardo la classifica e più mi prende lo sconforto. Se avessimo vinto a Lecce e fossimo riusciti a non prendere quattro gol dal Palermo, ora saremmo parecchio in alto, ad un passo (anzi due) dal Milan. E invece siamo a sette punti dai rossoneri, a cinque dall’Udinese e a tre dalla Lazio. In una settimana le nostre ambizioni sono state quanto meno ridimensionate. Abbiamo buttato all’aria l’unico trofeo realmente alla nostra portata (la Coppa Italia) e ci siamo allontanati dall’obiettivo minimo in campionato: il terzo posto.

Quelle sette vittorie ci avevano illuso ma la realtà è che non siamo una squadra competitiva. Abbiamo dei giocatori ancora capaci di fare la differenza (Milito, Sneijder) ma per il resto siamo un mix di senatori ormai logori e di giovani più o meno promettenti. Temo che nei prossimi mesi saranno più le partite tipo Lecce o Palermo che quelle tipo Milan, Parma o Lazio.
Ciò che non toglie che magari con un pizzico di fortuna e uno scatto d’orgoglio dei nostri big possiamo ancora puntare a quel terzo posto che vorrebbe dire Champions League. Anche se forse un anno di Europa League sarebbe negativo economicamente, ma molto utile per guardarci in faccia e capire cosa siamo e cosa vogliamo fare.

mercoledì 1 febbraio 2012

MILITO PRINCIPE DELLE NEVI MA NON BASTA

Serie A 2011-2012 – 21^ Giornata
INTER - PALERMO 4 - 4
17’ Mantovani - 22′ MILITO - 52’ Miccoli - 55′ MILITO (rig.) - 61′ MILITO - 66’ Miccoli - 69′ MILITO - 85’ Miccoli

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso, Poli (20' st Palombo); Sneijder (22' st Obi); Pazzini, Milito.
A disposizione: Castellazzi, Cordoba, Chivu, Zarate, Castaignos.
All.: Ranieri.
PALERMO (4-3-1-2): Viviano; Munoz (17' st Pisano), Silvestre, Mantovani, Balzaretti; Bertolo, Donati, Barreto; Zahavi (17' st Ilicic); Budan (29' Vazquez), Miccoli.
A disposizione: Tzorvas, Aguirregaray, Acquah, Mehmeti.
All.: Mutti.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata

Su un campo reso al limite dell’impraticabilità dalla neve che è scesa giù per tutta la gara, l’Inter viene fermata dal Palermo in casa. Non basta la superserata di Milito che infila una quaterna, perché la difesa è assente ingiustificata (forse pensavano ad un bel camino dove riscaldarsi).
Ranieri attua un po’ di turnover. Ranocchia in mezzo alla difesa insieme a Lucio, Poli in mediana con Cambiasso e Zanetti e Sneijder confermato dietro le punte.
L’Inter parte male, il Palermo sembra più organizzato e più “squadra”. Poco dopo il quarto d’ora di gioco il primo show della difesa nerazzurra. Calcio d’angolo di Miccoli e Mantovani sul secondo palo è liberissimo di infilare in rete. Per fortuna l’Inter si sveglia e dopo cinque minuti Milito è bravo a sfruttare un rimpallo fortuito e pareggiare i conti. Il primo tempo scivola via senza particolari sussulti con l’Inter che tiene in mano il pallino del gioco senza rendersi però mai veramente pericolosa. All’intervallo il risultato è di parità.

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