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martedì 21 maggio 2019

CHAMPIONS E SALVEZZA: TUTTI I POSSIBILI SCENARI

 CLASSE A Analisi e commenti sul Campionato Italiano 
A 90 minuti dalla fine del campionato non tutti i verdetti sono stati ancora emessi. Rimangono da decidere le due squadre che approderanno in Champions League insieme a Juventus e Napoli (e sono in quattro a giocarsi i due posti disponibili: Atalanta, Inter, Milan e Roma a cui servirebbe un mezzo miracolo) e la terza squadra che accompagnerà Chievo e Frosinone in Serie B (in lotta Fiorentina, Empoli e Genoa).
Vediamo tutti i possibili scenari.

 LOTTA CHAMPIONS 
CLASSIFICA:
Atalanta 66 punti
Inter 66;
Milan 65;
Roma 63;

lunedì 20 maggio 2019

E ADESSO CI GIOCHIAMO TUTTO IN NOVANTA MINUTI

Tutto in 90 minuti. Come un anno fa. Esattamente 12 mesi fa, il 20 maggio 2018, l’Inter conquistò la qualificazione in Champions League all’ultimo respiro grazie al gol di Vecino di testa nella decisiva sfida contro la Lazio. E allo stesso modo domenica prossima ci toccherà vincere in casa contro l’Empoli per conquistare, di nuovo all’ultimo respiro, la qualificazione alla prossima Champions League. In realtà riusciremmo a qualificarci anche pareggiando, se il Milan non vince a Ferrara contro la Spal, o addirittura perdendo se Milan e Roma non vincono.

Ma sinceramente non ho, anzi non abbiamo, nessuna intenzione di arrovellarsi il cervello con calcoli assurdi o sperando nei risultati altrui (che poi si sa, in questi casi non si verificano mai i risultati che speri). Credo che si debba partire da un semplice e banale ragionamento: se non sei capace di battere l’Empoli in casa in una sfida decisiva, non meriti di andare in Champions League. Punto.

domenica 19 maggio 2019

INGUARDABILE INTER: IL NAPOLI FA POKER

Serie A 2018-2019 – 37^ Giornata
NAPOLI - INTER 4 - 1
16' Zielinski – 61’ Mertens – 71’ Fabian Ruiz – 78’ Fabian Ruiz – 81’ ICARDI (rig.)

NAPOLI (4-4-2): Karnezis; Malcuit, Albiol, Koulibaly (39' st Luperto), Ghoulam; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Milik (31' st Insigne), Mertens (35' st Younes).
A disp.: Meret, Piai, Mario Rui, Verdi, Maksimovic, Hysaj.
All.: Ancelotti.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Gagliardini (13' st Vecino), Brozovic; Politano (1' st Icardi), Nainggolan, Perisic (35' st Candreva); Lautaro.
A disp.: Padelli, Keita, Ranocchia, Joao Mario, Borja Valero, Cedric Soares, Dalbert.
All.: Spalletti.
Arbitro: Doveri

Inguardabili. Non ho altri aggettivi per definire un’Inter pessima, che per 90 minuti si è fatta prendere a pallate dal Napoli rimediando un pesante passivo di 4-1 che, ahimé, è più che meritato. Sostanzialmente non cambia nulla, mancano sempre tre punti per avere la matematica certezza di giocare l’anno prossimo in Champions League. Tre punti che avevamo già messo in preventivo di raccogliere in casa contro l’Empoli (una sconfitta a Napoli era stata messa in conto), ma ciò che lascia basiti e preoccupati è la prestazione dei nostri ragazzi, apparsi svuotati, scarichi mentalmente, senza idee e senza grinta, quasi come se fossero loro i primi a non crederci. Se giochiamo così anche domenica prossima, la qualificazione in Champions League rimane un’utopia.

Spalletti preferisce Lautaro Martinez ad Icardi, Politano recupera e parte dal primo minuto, mentre in mezzo al campo è Gagliardini ad affiancare Brozovic.

sabato 18 maggio 2019

ANDIAMO A PRENDERCI QUESTI TRE PUNTI A NAPOLI


Tre punti. Mancano tre punti per conquistare la matematica certezza che anche l’anno prossimo giocheremo in Champions League. Tre punti che potrebbero arrivare già domani sera se riuscissimo a vincere a Napoli. Cosa che, ahimé, non ci riesce dal 18 ottobre 1997 (!!!) ben 22 anni fa. No, dico 22 anni fa (sigh…). Praticamente un secolo fa (infatti eravamo nel precedente secolo). Io avevo appena preso la maturità e mi apprestavo al mio primo anno di università e nel frattempo stavo prendendo la patente (due giorni prima avevo superato l’esame teorico). L’allenatore dell’Inter era Gigi Simoni, in porta Pagliuca, il capitano era Bergomi, a centrocampo il Cholo Simeone e Ze Elias, in attacco un brasiliano arrivato quell’estate dal Barcellona, un certo Luis Nazario da Lima Ronaldo (Ronaldo l’originale, ci tengo a sottolinearlo). Come finì quella stagione non credo che ci sia bisogno di ricordarvelo. Vabbé, chiudiamo la parentesi amarcord e pensiamo a domani sera.

venerdì 17 maggio 2019

SERIE A E PLAYOFF DI SERIE B: CONSIGLI PER SCOMMETTERE

37° giornata di Serie A, si gioca in questo fine settimana. Inaugurano sabato Udinese e Spal. Un'occasione per i friulani per conquistare l'intera posta in palio, da una parte e un match senza valore per gli ospiti dall'altra. Segue Genoa-Cagliari, che potrebbe rivelarsi una sfida alla pari o una drammatica sconfitta per i liguri.
Partita insidiosa tra Sassuolo e Roma al Mapei Stadium, dove i neroverdi proseguono la loro corsa senza preoccupazioni, mentre i giallorossi tentano con tutte le forza di avvicinare la Champions. A Chievo-Sampdoria, il pronostico consiglia una vittoria per i gialliblu. Seguono Empoli-Torino, dove gli azzurri si giocano il tutto per tutto per i tre punti della salvezza, e Parma-Fiorentina, in cui si affrontano due squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato. Poi Milan-Frosinone, dove i rossoneri sono obbligati a fare punti. Altrettanto incerto è il confronto Juve-Atalanta, il cui pronostico sembra annunciare uno scontro acceso. E, a chiudere in bellezza, Napoli-Inter, dove i primi puntano gli 80 punti e Lazio-Bologna di lunedì, in cui i biancocelesti, entusiasti dopo la vittoria in Coppa Italia, tenteranno di chiudere alla grande il campionato davanti al proprio pubblico.

Palla Al Centro. SERIE A, PRIMO ROUND CHAMPIONS

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
La Serie A entra nei 180 minuti finali che potrebbero decidere il destino di molte squadre. Inter (a cui basta una vittoria), Atalanta, Roma e Milan si giocheranno la Champions League, col Torino che potrebbe insidiarle per conquistare almeno un posto in Europa League. Ben sette le squadre coinvolte nella lotta salvezza: Fiorentina, Bologna, Cagliari, Parma, Udinese, Genoa ed Empoli, per un finale incandescente. E se da un lato c’è interesse per i due big match Napoli-Inter e Juventus-Atalanta, dall’altro quasi tutte le partite hanno un buon motivo per non perderle.
Riflettori puntati anche in Germania e Turchia dove gli ultimi 90 minuti dovranno decretare i rispettivi vincitori del titolo nazionale.
 Tutti i Risultati IN TEMPO REALE 
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 I BIG MATCH DEL WEEKEND
Germania – Scontri per il titolo
BAYERN MONACO-EINTRACHT FRANCOFORTE
GLADBACH-BORUSSIA DORTMUND
NAPOLI-INTER (Italia)
JUVENTUS-ATALANTA (Italia)
GALATASARAY-İSTANBUL BASAKSEHIR (Turchia)
PORTO-SPORTING LISBONA (Portogallo)
MONACO-AMIENS (Francia)
SIVIGLIA-ATHLETIC BILBAO (Spagna)

giovedì 16 maggio 2019

DOPPIO SALTO LECCE: DOPO SETTE ANNI RITROVA LA SERIE A

 LATO B  Appunti sulla Serie Cadetta 
Doppio salto per il Lecce. Dalla C alla A in sole due stagioni: il Lecce rinverdisce una tradizione piuttosto consueta in serie B (solo negli ultimi 9 anni c'erano riuscite Cesena, Novara, Frosinone, Benevento e Spal) e ripete un'impresa che aveva già centrato a cavallo tra il 1995 e il 1997 quando la squadra allora allenata da Gian Piero Ventura fece il doppio salto trascinata dai gol di Francioso e Palmieri. Un giorno atteso 7 anni che cancella l'atroce amarezza per la doppia retrocessione (dalla A in Lega Pro) comminatagli nel 2012 dalla Corte federale per colpa della famosa combine nel derby con il Bari.
Società giovane, creata nel 2015 dall’attuale presidente Saverio Sticchi Damiani (44 anni compiuti proprio nel giorno della promozione). Rilevata la società dalla famiglia Tesoro, Sticchi Damiani e soci hanno avviato un progetto nel quale hanno assegnato a Liverani e al d.s. Meluso, entrambi da poco vincolati sino al 2022, la missione di stupire sempre più. Con una struttura che mira a consolidarsi nel calcio che conta e un progetto di assegnazione dello stadio con un accordo da definire con l’amministrazione comunale.

mercoledì 15 maggio 2019

SIGILLO MILINKOVIC-SAVIC: LA COPPA ITALIA E' BIANCOCELESTE

COPPA ITALIA 2018-2019 – FINALE
ATALANTA-LAZIO 0-2
82’ Milinkovic-Savic – 90’ Correa

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Palomino, Djimsiti, Masiello; Hateboer, De Roon (39' st Pasalic), Freuler, Castagne (39' st Gosens); Gomez; Ilicic, Zapata (39' st Barrow).
A disp.: Berisha, Rossi, Mancini, Reca, Ibanez, Colpani, Delprato, Pessina, Piccoli.
All.: Gasperini.
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos (35' Radu); Marusic, Parolo, Leiva, Luis Alberto (34' st Milinkovic-Savic), Lulic; Correa, Immobile (21' st Caicedo).
A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Wallace, Durmisi, Badelj, Romulo, Cataldi, Neto.
All.: Inzaghi.
Arbitro: Banti


Con due gol negli ultimi minuti firmati da Milinkovic-Savic e Correa la Lazio conquista la sua settima Coppa Italia battendo in finale un’Atalanta che crolla sul più bello e perde la grossa occasione di aggiungere un trofeo alla sua vuota bacheca 56 anni dopo il suo ultimo e unico trionfo proprio nella coppa nazionale. Cinici e bravi a colpire nel momento giusto i biancocelesti che, rispetto agli avversari, sono più abituati a certi tipi di partite.

Inzaghi opta per un 3-5-2 con Immobile e Correa in avanti, dall’altro lato c’è il tridente delle meraviglie di Gasperini con Ilicic e Zapata insieme a Gomez.

martedì 14 maggio 2019

AD UN PASSO DALLA CHAMPIONS (nonostante i punti rubati e i gol di Icardi)

A 180 minuti dalla fine del campionato la classifica per quanto riguarda la corsa alla prossima Champions League recita: Inter 66, Atalanta 65, Milan 62, Roma, 62, Torino 60. Conti alla mano, lo dicevamo anche ieri sera, ci bastano 3 punti per avere la matematica certezza di andare in Champions League anche l’anno prossimo. Ma, sempre conti alla mano, c’è l’ipotesi alquanto remota che, in caso di suicidio sportivo nelle ultime due giornate, l’Inter possa rimanere fuori dall’Europa. Ripeto, è solo un’ipotesi remota, ma comunque c’é. Ma non sono qui a mettervi (e a mettermi) ansia addosso, bisogna essere ottimisti e pensare sempre positivi. Sono sicuro che alla fine sta qualificazione arriverà, per la gioia di tutti.
Una qualificazione che (è giusto sottolinearlo) arriva nonostante mille difficoltà. A Spalletti era stato chiesto ad inizio stagione un passo avanti rispetto alla scorsa stagione, ovvero fare più strada possibile nelle Coppe e conquistare una tranquilla qualificazione in Champions League.

SERIE B, ALTRO COLPO DI SCENA: PALERMO ULTIMO E RETROCESSO

 LATO B  Appunti sulla Serie Cadetta 

Ultimo posto, retrocessione in Serie C. Il Tribunale federale si è espresso, accogliendo le richieste della Procura federale: il Palermo sprofonda in un incubo, passando dall’illusione della promozione in A al rischio di dover ripartire da due categorie inferiori. Il club rosanero paga al momento le irregolarità contabili della gestione Zamparini, l’ex patron per cui però il deferimento della Procura federale è "inammissibile", mentre il revisore dei conti Anastasio Morosi viene condannato a cinque anni più preclusione (di fatto, la radiazione).
La società di viale del Fante a seguito della sentenza avrà 48 ore a disposizione per presentare ricorso in Corte d’appello, la quale dovrebbe poi emettere il giudizio entro una decina di giorni. Tempistiche che vanno ad incrociarsi con quelle dei playoff, che a questo punto dovrebbero quasi certamente slittare.

lunedì 13 maggio 2019

POLITANO-PERISIC: LA QUALIFICAZIONE CHAMPIONS SI AVVICINA

Serie A 2018-2019 – 36^ Giornata
INTER - CHIEVO 2 - 0
39’ POLITANO – 86’ PERISIC

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cedric, Miranda, Skriniar, Asamoah; Vecino (20' st Gagliardini), Borja Valero; Politano (17' st Candreva), Nainggolan, Perisic; Icardi (34' st Lautaro Martinez).
A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Joao Mario, Keita Balde.
All.: Spalletti.
CHIEVO (4-4-2): Semper; Depaoli, Cesar, Bani, Tomovic (33' st Jaroszynski); Leris, Rigoni, Hetemaj, Vignato (35' st Pellissier); Meggiorini, Grubac (6' st Kiyine).
A disp.: Caprile, Tanasjevic, Andreolli, Karamoko, Ndrecka, Burruchaga, Piazon, Pucciarelli, Stepinski.
All.: Di Carlo.
Arbitro: Valeri

Tanta ansia per niente. L’Inter batte (non senza qualche affanno) il già retrocesso Chievo per 2 a 0 e si riporta al terzo posto in classifica (superata l’Atalanta e rispedite a -4 Roma e Milan) avvicinandosi sempre più alla qualificazione in Champions League (mancano tre punti per avere la matematica certezza). Di Politano e Perisic i gol che decidono il match che l’Inter ha condotto in porto senza particolari patemi d’animo anche se il secondo gol è arrivato solo nel finale di partita, tanto quanto basta per lasciare col fiato sospeso i tifosi nerazzurri (non dimentichiamoci che all’andata il Chievo pareggiò in pieno recupero dopo una partita in cui l’Inter aveva rischiato poco o niente).

Spalletti sceglie Vecino e Borja Valero come coppia di centrocampo, mentre in avanti Icardi vince il ballottaggio con Lautaro Martinez. In difesa Cedric Soares e Miranda sostituiscono lo squalificato d’Ambrosio e l’infortunato De Vrij.

domenica 12 maggio 2019

E ORA CONTA SOLO E SOLTANTO VINCERE (tutto il resto è...)

Può una squadra in lotta per la qualificazione in Champions League farsi impensierire da una formazione già retrocessa? No, credo di no. Può l’Inter farsi impensierire dal Chievo. Sì, temo di sì. Sulla carta la partita non dovrebbe avere storia (la vittoria del Chievo è quotata a 21), ma in campo poi può tutto succedere. Può succedere che il Chievo già retrocesso vada a vincere in casa con una squadra in lotta per un posto in Champions League (è successo un paio di settimane fa all’Olimpico contro la Lazio), può succedere che l’Inter si complichi la vita (come una settimana fa ad Udine), può succedere che un risultato quasi scontato di colpo non sia più tanto scontato.

Il guaio è che non possiamo permetterci in queste considerazioni. Negli anticipi di ieri l’Atalanta ha vinto col Genoa e ci ha scavalcato in classifica, il Milan ha vinto a Firenze ed è ad un solo punto di distanza, aspettando Roma-Juventus di questa sera (dove gli ospiti sono mentalmente in vacanza e l’abbiamo visto anche nelle ultime uscite), le dirette concorrenti sono tutte lì, col fiato sul collo, a metterci pressione.

venerdì 10 maggio 2019

SCOMMETTIAMO SU SERIE A E SERIE B

36° giornata di Serie A. Vincitore già definito, ma continua la corsa per i posti in Champions. Si comincia sabato pomeriggio con Atalanta-Genoa. Altissima la posta in palio per questo match: la Dea ha fatto un campionato sensazionale e non vuole mollare proprio ora la possibilità di agganciare il 3°posto, ma deve tenere la testa anche alla finale di Coppa Italia. Il Grifone, invece, deve ancora ottenere pienamente la salvezza e tenterà disperatamente di fare punti. Anche la Lazio non può spendere troppe energie in vista della finale di Coppa Italia con i bergamaschi e affronta un Cagliari che potrebbe tentare l'impresa di conquistare i 3 punti, che con i biancocelesti non ottengono dal 2013.
Sampdoria-Empoli si presenta per la truppa di Andreazzoli come l'ultima spiaggia per credere ancora nella salvezza, ma in casa i blucherchiati non concedono ai toscani la vittoria dal 2006. Big match quello di domenica sera tra Roma e Juventus. I giallorossi sono leggermente i favoriti e sono costretti a vincere tutte le partite se vorranno strappare la qualificazione in Champions. Gli 11 di Ranieri potrebbero avere la meglio sulla Vecchia Signora, ma non devono sottovalutarla, perché Allegri vorrà chiudere la stagione con onore. La giornata si concluderà lunedì sera con Inter-Chievo. Al Meazza sono super favoriti i nerazzurri che possono tranquillamente sopraffare i veneti, già matematicamente retrocessi in Serie B, mettendo così al sicuro la 3° piazza.

Palla Al Centro. PREMIER LEAGUE: VERDETTO FINALE !!!

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Dopo la fantastica settimana europea con quattro squadre inglesi a contendersi Champions League ed Europa League, è tempo di verdetti per quanto riguarda la Premier League con Manchester City e Liverpool, divisi da un solo punto, che si contenderanno il titolo inglese.
In Serie A riflettori puntati sulla corsa Champions con Atalanta e Inter (attese entrambe da un turno casalingo) che tiferanno Juventus e Fiorentina per provare a distanziare Roma e Milan.
Ma le emozioni non mancheranno certo neanche negli altri campionati con il Bayern Monaco che proverà a ipotecare la Bundesliga in Germania, il derby di Glasgow in Scozia e, nella nostra Serie B, gli ultimi 90 minuti decisivi per decidere chi tra Lecce e Palermo conquisterà la promozione diretta in Serie A.
 Tutti i Risultati IN TEMPO REALE 
 Per non perderti nessun gol !!! 
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 I BIG MATCH DEL WEEKEND
Inghilterra – Scontri per il titolo
BRIGHTON-MANCHESTER CITY
LIVERPOOL-WOLVES
ROMA-JUVENTUS (Italia)
ATLETICO MADRID-SIVIGLIA (Spagna)
LIPSIA-BAYERN MONACO (Germania)
RANGERS GLASGOW-CELTIC GLASGOW (Scozia)
MARSIGLIA-LIONE (Francia)
FIORENTINA-MILAN (Italia)
Serie B Italiana – Scontri promozione
LECCE-SPEZIA
PALERMO-CITTADELLA

giovedì 9 maggio 2019

INGLESI AL POTERE ANCHE IN EUROPA LEAGUE: SARA’ CHELSEA-ARSENAL

Europa League 2018-2019 – Semifinale di ritorno
VALENCIA-ARSENAL 2-4
11’ Gameiro - 17’ Aubameyang – 50’ Lacazette – 58’ Gameiro – 69’ Aubameyang – 89’ Aubameyang.

VALENCIA (4-4-2): Neto; Piccini (56′ st Soler), Garay, Gabriel Paulista, Gayà; Wass, Parejo, Coquelin, Guedes (72′ st Mina); Rodrigo (72′ st Torres), Gameiro.
Allenatore: Marcelino.
ARSENAL (3-4-3): Cech; Monreal, Papastathopoulos, Koscielny; Maitland-Niles, Xhaka, Torreira (79′ st Guendouzi), Kolasinac (71′ st Mustafi); Lacazette, Aubameyang, Özil (63′ st Mkhitaryan).
Allenatore Emery.
ARBITRO: Makkelie (Olanda).

Con i gol della sua coppia di bomber l'Arsenal si impone anche a Valencia, regalando al grande ex della serata Unai Emery la quarta finale di Europa League della sua carriera dopo le tre consecutive vinte alla guida del Siviglia dal 2014 al 2016. Mattatore della serata Pierre Emerick Aubameyang che con una tripletta schianta i sogni di "reamuntada" degli spagnoli, illusi dal gol in avvio di Gameiro ma poi colpiti prima dal gabonese e poi ad inizio ripresa dal 2-1 tagliagambe di Lacazette, prima del pari ancora di Gameiro e delle reti decisive del numero 14 dei Gunners.
I padroni di casa, a caccia della rimonta, partono forte e dopo 10 minuti arriva il vantaggio con Gameiro. Dopo il vantaggio gli uomini di Marcelino attaccano a testa bassa alla ricerca del 2-0. Ma come un fulmine a ciel sereno arriva il pari di Aubameyang al 17esimo: gol pesantissimo nel momento di massima spinta del Valencia.
In avvio di ripresa gli uomini di Emery chiudono il discorso qualificazione con Lacazette, poco più tardi l’orgoglio di Gamiero porta il Valencia sul 2-2. Ma per gli uomini di Marcelino c’è una montagna da scalare: serve segnare tre reti senza subirne. Scalata che diventa un’utopia al 69’, quando Aubameyang spinge in rete il gol del 3-2 con un poderoso taglio sul primo palo. Nel finale arriva addirittura la tripletta dell’ex Borussia Dortmund: termina 4-2. L’Arsenal torna a disputare una finale di Europa League dopo 19 anni.

Europa League 2018-2019 – Semifinale di ritorno
CHELSEA-EINTRACHT FRANCOFORTE 5-4 dopo calci di rigore (1-1 al 120esimo)
28′ Loftus-Cheek - 49’ Jovic.
SEQUENZA RIGORI: Haller gol. Barkley gol. Jovic gol. Azpilicueta sbagliato. De Guzman gol. Jorginho gol. Hinteregger sbagliato David Luiz gol. Paciencia sbagliato. Hazard gol.

CHELSEA (4-3-3): Kepa; Azpilicueta, Christensen (29′ Zappacosta), David Luiz, Emerson; Loftus-Cheek (41′ st Barkley), Jorginho, Kovacic; Willian (17′ st Pedro), Giroud (6′ pts Higuain), Hazard.
In panchina: Caballero, Marcos Alonso, Cahill.
Allenatore: Sarri.
EINTRACHT FRANCOFORTE (3-4-1-2): Trapp; Abraham, Hasebe, Hinteregger; Da Costa, Rode (25′ st De Guzman), Gacinovic (12′ sts Paciencia), Kostic, Falette, Rebic (48′ st Haller), Jovic.
In panchina: Ronnow, Willems, N’Dicka, Gelson Fernandes.
Allenatore: Hutter.
ARBITRO: Hategan (Romania)

L’avvio di partita è equilibrato, al 28esimo il Chelsea sblocca il match con il colpo da biliardo di Loftus-Cheek, che con il piatto destro non lascia scampo a Trapp. L’avvio di ripresa dell’Eintracht è rabbioso: i ragazzi di Hutter aggrediscono il Chelsea e spingono a testa bassa. E lo sforzo paga: imbucata di Gacinovic al minuto 49, Jovic non sbaglia e porta la sfida sull’1-1. Nonostante il predominio territoriale, l’Eintracht non crea nitide palle gol per il vantaggio e rischia a un quarto d’ora dal termine: destro velenoso di Zappacosta da fuori, Trapp respinge male ma si salva. Il finale dei regolamentari è tutto dei blues, anche se il colpo di testa di Jovic allo scadere spaventa Stamford Bridge. Si va ai supplementari, e si parte subito forte: da una parte il solito Jovic si rende pericoloso, dall’altra Barkley non trova la porta con un destro a giro. Non c’è un attimo di tregua e al 100esimo David Luiz tiene in vita il Chelsea con un miracoloso salvataggio sulla linea. Nel secondo tempo supplementare il Chelsea guadagna campo e mette pressione alla difesa tedesca: Trapp salva sulla botta di Zappacosta, Azpilicueta trova il gol ma commette fallo sul portiere tedesco. Rete annullata, si resta sull’1-1. E si va ai rigori. L’errore di Azpilicueta dal dischetto sembra condannare Sarri, ma Kepa para i rigori di Hinteregger e Paciencia. Hazard trasforma il rigore decisivo e fa esplodere Stamford Bridge: sarà finale Chelsea-Arsenal.

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mercoledì 8 maggio 2019

TOTTENHAM DA URLO: AL 95ESIMO E' IN FINALE !!!

Champions League 2018-2019 – Semifinale di ritorno
AJAX-TOTTENHAM 2-3
5' De Ligt - 35' Ziyech – 54’ L. Moura – 59’ L. Moura – 95’ L. Moura

AJAX (4-2-3-1): Onana; Mazraoui, De Ligt, Blind, Tagliafico; Schone (15' st Veltman), De Jong; Ziyech, Van de Beek (45' st Magallan), Tadic; Dolberg (22' st Sinkgraven).
A disp.: Varela, De Wit, Huntelaar, Traore.
All.: Ten Hag.
TOTTENHAM (4-2-3-1): Lloris, Trippier (36' st Lamela), Vertonghen, Alderweireld, Rose (37' st Davies); Wanyama (1' st Llorente), Sissoko; Eriksen, Son, Alli; Lucas.
A disp.: Gazzaniga, Dier, Foyth, Skipp.
All.: Pochettino.
Arbitro: Brych (Germania)

Questa Champions League non smette di emozionarci e sorprenderci. Una settimana fa stavamo esaltando il Barcellona di Messi e l’Ajax di Ten Hag, e ora ci ritroviamo ad inchinarci al dominio del calcio inglese per una finale tutta “Made in England” tra Liverpool e Tottenham. E sì, proprio così, dopo la grande impresa del Liverpool di ieri sera, stasera è toccato agli Spurs sovvertire ogni pronostico e conquistare la loro prima storica finale di Champions League.

E anche stavolta i 90 minuti (anzi 95) non sono certo stati privi di emozioni e sorprese, con l’Ajax che a fine primo tempo aveva saldamente in tasca la qualificazione forte dell’1-0 dell’andata e del 2-0 firmato da De Ligt (quarto più giovane giocatore a segnare in una semifinale di Champions League dopo Mbappé, Martins e Wooter) e Ziyech (bellissimo gol di sinistro).

martedì 7 maggio 2019

INCREDIBILE LIVERPOOL: RIBALTA IL BARCELLONA E VOLA IN FINALE !!!

Champions League 2018-2019 – Semifinale di ritorno
LIVERPOOL-BARCELLONA 4-0
7' Origi - 54’ Wjinaldum – 56’ Wjinaldum – 79’ Origi

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson (1' st Wjinaldum); Henderson, Fabinho, Milner; Shaqiri (45' st Sturridge), Origi (40' st Gomez), Mané.
A disp.: Mignolet, Lovren, Brewster, Woodburn.
All.: Klopp.
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Rakitic (35' st Malcom), Busquets, Vidal (30' st Arthur); Messi, Suarez, Coutinho (14' st Semedo).
A disp.: Cillessen, Umtiti, Vermaelen, Alena.
All.: Valverde.
Arbitro: Cakir (Turchia)

Incredibile, clamoroso, stupefacente. Non ci sono aggettivi per descrivere quello che è successo questa sera all’Anfield Road, dove, contro ogni più ottimistico pronostico, il Liverpool ribalta lo 0-3 subito una settimana fa al Camp Nou dal Barcellona, vince 4-0 e vola per il secondo anno consecutivo in finale di Champions League. Una serata da sogno per i tifosi Reds, una serata da incubo per i sostenitori blaugrana che proprio un anno fa avevano vissuto la stessa situazione ai quarti di Champions League quando, dopo il 4-1 casalingo contro la Roma, al ritorno avevano perso 3-0 all’Olimpico salutando la coppa dalle grandi orecchie.
Qualcosa di incredibile che dovrebbe accadere una volta ogni 30-40 anni e che invece dalle parti di Barcellona è successo per il secondo anno consecutivo.

SEMIFINALI DELLE COPPE EUROPEE: ECCO COME SCOMMETTERE

Semifinali di Champions League, partite di ritorno. Si sogna la finale di Madrid e ci si aspetta grande spettacolo da entrambi i match. Liverpool-Barcellona si giocherà ad Anfield martedì sera. Dopo i 3 goal subiti al Camp Nou e senza essere riusciti a segnare una rete, nonostante una buona prestazione, gli 11 di Klopp si trovano di fronte ad una vera e propria Mission Impossible. Infatti, se vorranno imporsi su Leo Messi e compagni, e cercare di ribaltare il risultato dell'andata, i Reds dovranno segnare il prima possibile, mettendo così sotto pressione i blaugrana.
Mercoledì sera sarà il turno di Ajax-Tottenham, che si giocherà ad Amsterdam. Pesante soconfitta subita in casa dagli Suprs, per una rete a zero, che porta i padroni di casa ad essere i favoriti per il passaggio turno. L'Ajax, infatti, ha clamorosamente eliminato Real e Juve nel corso di questa competizione e non vogliono rinunciare ad arrivare in alto. Gli umini di Pochettino, però, non si arrenderanno molto facilmente e proveranno a ribaltare il pronostico.

lunedì 6 maggio 2019

IL BRESCIA FA FESTA: PROMOSSO IN SERIE A DOPO 8 ANNI

 LATO B Appunti sulla Serie Cadetta 
Il Brescia è promosso in Serie A. Il gol di Daniele Dessena è stato decisivo mercoledì scorso per la vittoria sull’Ascoli che ha sancito il +8 su un Palermo che, dopo il pareggio contro lo Spezia, aveva abbandonato ogni velleità pur se potrebbe ancora superare il Lecce.
A metà settembre, Cellino aveva firmato il primo esonero stagionale nel calcio professionistico, licenziando David Suazo dopo appena 3 gare di campionato (con due punti) e l'uscita al secondo turno di coppa Italia. Al suo posto l’ex presidente del Cagliari chiama Eugenio Corini, bresciano doc, che al primo colpo riporta il Brescia nel massimo campionato dopo otto anni. E’ la prima promozione per il tecnico bresciano (che da giocatore ha conquistato due promozioni con Chievo e Palermo), partito da qui, in serie A, a 17 anni. Da regista, Corini è stato professionista per la bellezza di 23 stagioni, fra Brescia, Juve, Sampdoria (l’anno successivo alla finale di coppa dei Campioni) e Napoli, di nuovo Brescia e Piacenza, Verona.

domenica 5 maggio 2019

PADRONI DEL PROPRIO DESTINO O TIFARE PER MEZZA SERIE A?

L'affannosa corsa dell'Inter verso
la qualificazione in Champions League
Alla fine poteva andarci anche peggio. Anzi alla fine stava quasi per andarci di lusso. Messa da parte la vittoria dell’Atalanta all’Olimpico contro la Lazio (che era andata in vantaggio dopo due minuti prima di farsi rimontare e ribaltare) che porta gli orobici ad un solo punto dall’Inter, quello che veramente ci interessava era il risultato della Roma. Arrivare terzi o quarti fa poca differenza (anche se arrivare quarti dopo aver sprecato un buon margine di vantaggio sulle inseguitrici sia a gennaio che nelle ultime settimane non è certo una cosa positiva, ma di questo se ne potrà discutere con calma a fine campionato), mentre il distacco dalla quinta è quello che veramente ci interessa.

E quindi si arriva ai dieci minuti finali di Genoa-Roma che potevano cambiare (o che forse hanno cambiato) la storia del campionato. Al minuto 82 infatti i giallorossi sono andati in vantaggio con El Shaarawy proiettando la formazione capitolina a soli due punti dall’Inter. 

IL DNA NERAZZURRO NON FALLISCE: 0-0 E CORSA CHAMPIONS IN SALITA

Serie A 2018-2019 – 35^ Giornata
UDINESE - INTER 0 - 0

UDINESE (3-5-2): Musso; Larsen, De Maio, Nuytinck; D'Alessandro (36' st Wilmot), Mandragora, Sandro (28' st Hallfredsson), De Paul, Zeegelaar; Pussetto (16' st Okaka), Lasagna.
A disp.: Nicolas, Perisan, Ter Avest, Badu, Micin, Teodorczyk.
All.: Tudor.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Borja Valero (18' st Icardi), Brozovic; Politano (32' st Candreva), Nainggolan, Perisic; Martinez (34' st Keita).
A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Cedric, Miranda, Gagliardini, Joao Mario.
All.: Spalletti.
Arbitro: Rocchi

Niente da fare. Lo dicevamo anche ieri mattina, quando si tratta di complicarsi la vita l’Inter è sempre bravissima. E così ad Udine i nerazzurri non vanno oltre lo 0-0 (erano 11 anni che la sfida non finiva in parità) e vedono complicarsi la corsa per la qualificazione in Champions League. I nerazzurri rimangono ancora davanti a tutti e se Atalanta e Roma non vincono il margine rimane comunque consistente, ma ora non si può più sbagliare e le prossime sfide, a partire da quella interna contro il Chievo lunedì prossimo, sono da dentro o fuori.
Spalletti conferma la formazione ipotizzata alla vigilia con Borja Valero che sostituisce l’infortunato last-minute Vecino e Lautaro Martinez che viene preferito a Maurito Icardi al centro dell’attacco.

sabato 4 maggio 2019

"SOLO IL FATO LI VINSE" (il Grande Torino e quel dolore lungo 70 anni)

Se volessimo provare a riassumere la storia del Grande Torino in poche righe, sono sicuro che non ci riusciremmo. Troppe le cose da dire, troppe gli aneddoti da raccontare (tramandati, visto che non siamo così vecchi da aver avuto la fortuna di vivere dal vivo l’epopea del Grande Torino), troppe le emozioni da esprimere. Forse non sarebbe facile nemmeno se avessimo a disposizione molte righe. O, più probabilmente, non sarebbe facile perché in certi casi trovare le parole per dire, raccontare, esprimere, non è per niente facile.
No, non è semplice raccontare la storia del Grande Torino, del famoso “quarto d’ora granata”, di Valentino Mazzola, di Bacigalupo, di Menti, Ossola, Rigamonti, Loik, di Aldo e Dino Ballarin, di Gabetto, Maroso, Grezar, Castigliano e ancora di Bongiorni, Fadini, Grava, Martelli, Operto, Schubert: 18 grandissimi campioni. Una squadra compatta ed invincibile. Il Torino, il Grande Torino. Una formazione che quando scendeva in campo non solo vinceva, ma spesso lo faceva dominando.

BOTTINO PIENO PER NON COMPLICARSI LA VITA

Nella lunga e appassionante corsa per la qualificazione in Champions League rimaniamo sempre in prima fila. I due pareggi con Roma e Juventus hanno fatto avvicinare le inseguitrici, ma per il momento possiamo ancora prenderci il lusso di guardare tutti dall’alto in basso. Con un pizzico di fortuna e/o di coraggio potremmo essere ancora più tranquilli, ma se così fosse non ci chiameremmo Inter. Purtroppo (e noi tifosi nerazzurri lo sappiamo bene) quando si tratta di complicarsi la vita l’Inter è sempre bravissima. Pazienza, l’importante, come scrivevo poco fa, è che per il momento siamo davanti a tutti.
Ma purtroppo questa situazione non potrà durare a lungo. L’Atalanta (che comunque domani è attesa da una difficile trasferta all’Olimpico contro la Lazio) è a soli tre punti e la Roma è appena a quattro punti di distacco. Se vogliamo strappare uno dei due biglietti rimasti che permettono l’accesso alla prossima Champions League ci toccherà riprendere a pedalare e dobbiamo farlo a partire da stasera ad Udine, una trasferta che negli ultimi anni ci ha regalato molte soddisfazioni, ma che non per questo dobbiamo sottovalutare o prendere sottogamba.

venerdì 3 maggio 2019

SERIE A E SERIE B: I CONSIGLI PER SCOMMETTERE AL MEGLIO

Serie A, 35° giornata. Si inizia venerdì sera con il derby Juve-Torino. I bianconeri partono favoriti, con lo scudetto già conquistato, ma i granata si giocano la qualificazione in Champions, grazie ad un eccellente girone di ritorno. Una sfida con molto in palio, quella tra Udinese ed Inter, che vorrebbero entrambe raggiungere i loro obbiettivi stagionali: i padroni di casa vogliono chiudere in fretta il discorso salvezza, mentre gli uomini di Spalletti sognano di mettere in cassaforte il 3°posto. Anche l'Empoli spera nella salvezza, ma il derby toscano contro la Fiorentina sarà l'ultima spiaggia per gli azzurri, che non dovranno sottovalutare i Viola, a digiuno di vittorie da quasi 3 mesi.
La Roma si presenta a Genova come favorita e ha intenzione di ottenere la qualificazione in Champions. Impresa non facile, vista la pazza gara persa per 4-3 l'ultima volta che Ranieri ha incrociato i liguri e che ha messo fine alla sua prima esperienza sulla panchina giallorossa. Questa giornata di campionato terminerà lunedì sera con Milan-Bologna. Super favoriti i rossoneri, che sono ancora in corsa per la Champions e che sfrutteranno al meglio questo match casalingo, per non perdere colpi proprio ora.

Palla Al Centro. TRA DERBY EUROPEI E VOLATA CHAMPIONS

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
È un weekend di derby questo che sta per iniziare. Si parte con Juventus-Torino e si prosegue con Galatasaray-Besikstas in Turchia e il derby di Zagabria tra Dinamo e Lokomotiva. Ma in Italia i riflettori sono tutti per la corsa Champions League che vedrà impegnate ben sei squadre: Inter (trasferta a Udine), Lazio-Atalanta che si sfideranno, Torino (atteso come detto dal derby della Mole), Roma (che va a Genova) e Milan (che riceve il Bologna). Da non perdere la corsa al titolo in Inghilterra (tra City e Liverpool, separate da un solo punto) e in Germania (Bayern in vantaggio di due punti sul Dortmund).
 Tutti i Risultati... IN TEMPO REALE 
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 I BIG MATCH DEL WEEKEND
JUVENTUS-TORINO (Italia)
B. LEVERKUSEN-EINTRACHT F. (Germania)
LIONE-LILLE (Francia)
GALATASARAY-BESIKSTAS (Turchia)
NEWCASTLE-LIVERPOOL (Inghilterra)
ESPANYOL-ATLETICO MADRID (Spagna)
DINAMO ZAGABRIA-LOKOMOTIVA ZAGABRIA (Croazia)

giovedì 2 maggio 2019

STORICO PORDENONE: PROMOSSO IN SERIE B

PUNTO CNotizie dalla Serie C
Storica promozione in serie B del Pordenone. Grazie alla vittoria contro la Giana Erminio (3-1) nella penultima giornata del Gruppo B della Serie C, la formazione allenato da Attilio Tesser ha vinto il campionato ed è stato promosso in Serie B per la prima volta in 99 anni di storia. Nelle ultime stagioni la squadra friulana era stata una delle migliori realtà della terza divisione italiana, facendo parlare di sé per i buoni risultati ottenuti: nel 2017, per esempio, raggiunse gli ottavi di finale di Coppa Italia, che perse contro l’Inter ai calci di rigore dopo aver sfiorato la vittoria. È la seconda squadra ad aver ottenuto la promozione matematica in Serie B dopo la Juve Stabia, vincitrice del Girone C.
Il giorno di gloria dei friulani arriva a dodici anni dall'acquisizione della società da parte di Mauro Lovisa. All'epoca il club militava in Eccellenza. Il Pordenone, che già aveva pensato alla B in due occasioni perdendo però altrettante semifinali (una, contestatissima, nel 2017 contro il Parma), raggiunge così il punto più alto di sempre nei suoi 99 anni di vita.

APPUNTI SPARSI SULLE SEMIFINALI DI CHAMPIONS LEAGUE

Champions League 2018-2019 – Andata delle Semifinali
TOTTENHAM-AJAX 0-1
15’ Van de Beek

TOTTENHAM (3-4-3): Lloris; Alderweireld, Sanchez, Vertonghen (39' Sissoko); Trippier (34' st Foyth), Eriksen, Wanyama, Rose (34' st Davies); Alli, Llorente, Lucas Moura.
A disp.: Gazzaniga, Dier, Walker-Peters, Skipp.
All.: Pochettino.
AJAX (4-3-3): Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Tagliafico; Van de Beek, Schone (20' st Mazraoui), De Jong; Ziyech (42' st Huntelaar), Tadic, Neres.
A disp.: Bruno Varela, Sinkgraven, Magallan, Dolberg, De Wit.
All.: Ten Hag.
Arbitro: Lahoz (Spa)

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martedì 30 aprile 2019

CHAMPIONS LEAGUE E EUROPA LEAGUE: SCOMMETTIAMO SULLE SEMIFINALI

Semifinali di Champions League e la finale si fa sempre più vicina. Nessuna italiana rimasta in gara, dopo la pesante eliminazione della Juventus. Si scontrano martedì sera Tottenham ed Ajax in un match affascinante che si disputa nel nuovo Tottenham Hotspur Stadium. Entrambe le squadre sono risultate una sorprese in questa fase della competizione. I padroni di casa sono giunti fin qui facendo una bellissima partita contro il Manchester City e vorranno imporsi nel loro nuovo stadio. D'altro canto, anche gli olandesi hanno raggiunto la qualificazione eliminando CR7 e compagni, quindi gli ingredienti per una gara aperta e spettacolare ci sono tutti.
Mercoledì sera sarà il turno di Barcellona-Liverpool. Scontro tra due realtà che giocano il calcio più offensivo d'Europa. Entrambe hanno ottenuto la semifinale con due schiaccianti vittorie, rispettivamente contro Manchester United e Porto. Sono, però, favoriti i catalani, che cercheranno di infliggere il massimo scarto possibile. Ma i Reds vorrano almeno strappare una rete, da sfruttare eventualmente al ritorno in casa.

sabato 27 aprile 2019

TRAVOLGENTE INTER, MA CR7 SALVA LA JUVE

Serie A 2018-2019 – 34^ Giornata
INTER - JUVENTUS 1 - 1
7’ NAINGOLLAN – 62’ C. Ronaldo

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano (34' st Joao Mario), Nainggolan (29' st Borja Valero), Perisic; Icardi (37' st Martinez).
A disp.: Padelli, Berni, Ranocchia, Cedric, Miranda, Dalbert, Gagliardini, Candreva, Keita.
All.: Spalletti .
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Emre Can, Bonucci, Chiellini; Cancelo, Cuadrado, Pjanic, Matuidi (15' st Kean), Alex Sandro (4' st Spinazzola); Ronaldo, Bernardeschi (41' st Pereira).
A disp.: Pinsoglio, Del Favero, Rugani, Barzagli, De Sciglio, Nicolussi.
All.: Allegri.
Arbitro: Banti

L’Inter domina la Juventus per quasi un’ora (ebbene sì, per quasi un’ora abbiamo fatto la festa alla Vecchia Signora…), ma poi ci pensa Cristiano Ronaldo a raddrizzare la partita per la Juventus e a pareggiare il vantaggio nerazzurro di Radja Naingollan (gol strepitoso). Un punto (che potevano tranquillamente essere tre) da aggiungere alla nostra corsa Champions League. Nel complesso una bella partita che ha divertito ed entusiasmato il pubblico.

Spalletti ritrova Brozovic a centrocampo e, quasi a sorpresa, schiera Icardi al centro dell’attacco. Per il resto la formazione è quella tipo con D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij e Asamoah in difesa, Vecino a centrocampo (accanto al già citato Brozovic) e Politano, Naingollan e Perisic dietro l’unica punta che, come detto, è Maurito Icardi.

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