GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

venerdì 30 giugno 2017

SORPRESA UNDER21, LA GERMANIA "MATA" LA SPAGNA

La Germania è campione d'Europa Under 21. Nella finale di Cracovia, in Polonia, i tedeschi del ct Kuntz battono 1-0 la favoritissima Spagna grazie a un gol di Weiser, centrocampista dell'Hertha Berlino, al 40esimo, e conquistano con grande merito il secondo titolo continentale. Le Furie Rosse di Celades, che in semifinale avevano battuto 3-1 l'Italia, non riescono quasi mai a rendersi pericolose e devono inchinarsi alla formazione teutonica.
La gara è viva fin da subito e sono i tedeschi a partire meglio, col tiro-cross di Weiser al minuto 6 e il palo colpito da Meyer con una bella incornata un minuto dopo. La Spagna si fa notare con un colpo di testa alto di Bellerin mentre la Germania ha qualcosa in più e sfiora il gol con Gnabry.
Dopo tante chance il pressing della Germania si concretizza al 40esimo: Toljan sfonda a destra, mette palla in mezzo e trova il bravissimo Weiser che anticipa tutti, gira di testa e scavalca l'immobile Kepa per l'1-0.

giovedì 29 giugno 2017

LA GERMANIA FA POKER: E' FINALE COL CILE

CONFEDERATIONS CUP 2017 - Semifinale
GERMANIA-MESSICO 4-1
6′ Goretzka - 8′ Goretzka - 59′ Werner - 89′ Fabián – 91’ Younes

GERMANIA (3-4-2-1): ter Stegen; Mustafi, Rüdiger, Henrichs; Hector, Kimmich, Goretzka (67′ Can), Rudy; Draxler (81′ Younes), Stindle (78′ Brandt); Werner.
A disp.: Leno, Trapp, Ginter, Plattenhardt, Demirbay, Süle, Demirbay, Wagner.
All.: Löw.
MESSICO (4-3-3): Ochoa; Layún, Araujo, Moreno, Alanis; Herrera, Jonathan dos Santos (67′ Márquez), Giovani dos Santos (63′ Fabián); Jiménez, Hernández, Aquino (46′ Lozano).
A disp.: Talavera, Cota, Diego Reyes, Salcedo, Damm, Peralta, Luis Reyes, Guardado, Vela.
All.: Osorio.
Arbitro: Néstor Pitana (Argentina).

La Germania di Joachim Low è la seconda finalista della Confederations Cup 2017. Dopo il colpo di scena di ieri sera col Cile che avuto la meglio sui campioni d’Europa portoghese, stasera i campioni del mondo in carica piegano il Messico 4-1 al termine di un match mai in discussione. Decidono la doppietta di Goretzka in avvio e le reti di Werner e Younes nella ripresa. Inutile la prodezza di Fabian che beffa ter Stegen con un missile da 40 metri. In finale la Germania se la vedrà con il Cile che ha eliminato il Portogallo ai calci di rigore.

I campioni del mondo in carica mettono subito in chiaro le proprie bellicose intenzioni con una partenza sprint. I tedeschi piazzano un uno-due stordente con Goretzka che spedisce subito i messicani al tappeto. Dopo 6 minuti, il giocatore dello Schalke 04 supera di prima intenzione Ochoa al termine di una bellissima azione corale, rifinita dall'assist al bacio di Henrichs.

mercoledì 28 giugno 2017

CILE, TROPPO... BRAVO AI RIGORI, PORTOGALLO ELIMINATO

CONFEDERATIONS CUP 2017 - Semifinale
PORTOGALLO-CILE 0-3 d.c.r. (0-0 d.t.s.)
SEQUENZA RIGORI: Vidal (C) Gol, Quaresma (P) Parato, Aránguiz (C) Gol, Moutinho (P) Parato, Sánchez (C) Gol, Nani (P) Parato.

Portogallo (4-4-2): Patrício; Cédric, Fonte, Bruno Alves, Eliseu; William Carvalho, Adrien Silva (102′ Moutinho), Bernardo Silva (83′ Quaresma), André Gomes (116′ Gelson); André Silva (76′ Nani), Ronaldo.
A disp.: José Sá, Beto, Pepe, Danilo, Neto, Guerreiro, Pizzi, Semedo.
All.: Santos
Cile (4-4-2): Bravo; Isla (120′ Fuenzalida), Jara, Medel, Beausejour; Hernández (112′ Silva), Díaz, Aránguiz, Vidal; Vargas (86′ Rodríguez), Sánchez.
A disp.: Herrera, Toselli, Mena, Aránguiz, Roco, Gutiérrez, Valencia, Puch, Sagal.
All.: Pizzi.
Arbitro: Alireza Faghani (Iran).

E' il Cile la prima finalista della Confederations Cup 2017. Vidal e compagni battono ai calci di rigore 3-0 il Portogallo dopo che lo 0-0 aveva retto fino al termine dei tempi supplementari. Decisiva per la Roja la super prestazione di Bravo che para tre rigori su tre.
Alla Kazan Arena, nella prima semifinale della Confederations Cup, è il Portogallo di Cristiano Ronaldo a prendere subito l'iniziativa e, dopo solo due minuti, fa correre il primo brivido della sfida a Bravo con la conclusione di Andre Gomes dal limite dell'area di rigore. Il Cile, però, non resta a guardare e solo l'uscita bassa di Rui Patricio al 5' impedisce all'ex Napoli Vargas di spezzare l'equilibrio.

I lusitani si affidano alle sfuriate sulle fasce di Eliseu e Bernardo Silva senza però riuscire a trovare la misura giusta nell'ultimo passaggio e così i sudamericani ne approfittano per provare a fare la partita. Con un Alexis Sanchez troppo isolato, è Vidal a prendere per mano la propria nazionale ed a portarla vicino al vantaggio in paio di occasioni. La prima frazione si chiude però a reti bianche.

martedì 27 giugno 2017

TRIPLETTA SAUL, L'ITALIA SI ARRENDE: CIAO CIAO FINALE

CAMPIONATI EUROPEI UNDER 21 – GIRONE C
SPAGNA-ITALIA 3-1
53' Saul - 62' Bernardeschi - 65' Saul - 74' Saul

SPAGNA (4-3-3): Kepa; Bellerin, Meré, Vallejo, Jonny; Dani Ceballos (88' Oyarzabal), Saùl, Llorente; Asensio, Sandro (78' Williams), Deulofeu (82' Denis Suarez).
A disp: Blanco, Pau, Gayà, Mayoral, Suarez, Merino, Odrizola, Soler, Hernandez, Gonzalez.
All.: Albert Celades.
ITALIA 4-3-3): Donnarumma; Calabria, Caldara, Rugani, Barreca; Gagliardini, Pellegrini, Benassi (87' Garritano); Chiesa (61' Locatelli), Petagna (72' Cerri), Bernardeschi.
A disp: Cragno, Scuffet, Pezzella, Ferrari, Biraschi, Cataldi, Grassi.
All.: Luigi Di Biagio.
Arbitro: Vincic (Slovenia).

Finisce il sogno azzurro agli Europei Under 21 in Polonia. L'Italia perde 3-1 contro la Spagna e dice addio alla finale di Cracovia. Il protagonista del match è Saul, autore della tripletta decisiva. Bernardeschi prova a svegliare i suoi con la rete del momentaneo pareggio, ma Gagliardini si fa espellere e l'Italia crolla sotto i colpi del centrocampista dell’Atletico. La finale sarà Germania-Spagna.
Di Biagio deve rinunciare agli squalificati Conti e Berardi. In difesa Calabria e Barreca sono gli esterni difensivi con Rugani e Caldara in mezzo. In avanti Chiesa, Bernardeschi e Petagna. In mezzo al campo confermati capitan Benassi, Gagliardini e Pellegrini.
Primo tempo intenso e ben giocato dalle squadre, molto propositive in fase di conclusione. L'avvio degli azzurri è incoraggiante: dopo 2 minuti Chiesa converge in area e rientra sul destro, ma la sua conclusione viene bloccata da Kepa. La Spagna risponde dopo sei inutili con Deulofeu che trova la traversa da calcio d'angolo.

lunedì 26 giugno 2017

IL MOTIVATORE DI MOURINHO


José Mourinho Felix è morto, il mondo del calcio lo ha appreso dalla foto postata su Instagram dallo José Mourinho più famoso, suo figlio. Figlio d’arte particolarissimo, nemmeno paragonabile come giocatore al padre mentre come allenatore ha poi di sicuro recuperato il distacco. Mourinho senior è stato un ottimo portiere di Vitoria Setubal e Belenenses (con anche una presenza nella nazionale portoghese, il 25 giugno 1972, esattamente 45 anni prima della sua morte e davanti agli occhi del suo bambino di 9: c.t. era José Augusto, l’ex grande ala del Benfica di Eusebio), mentre Mourinho junior non si è mai illuso di guadagnarsi da vivere come centrocampista di modesto dinamismo. Come allenatore Felix è stato apprezzatissimo in patria, con quattro promozioni dalla Segunda Liga alla massima serie, ma non ha mai avuto un’occasione in un grande club. Allenatore di categoria: anche in portoghese ci sarà un’espressione simile.

domenica 25 giugno 2017

CONFEDERATIONS CUP, PORTOGALLO-CILE E GERMANIA-MESSICO PER LA FINALE

La Confederations Cup 2017 in corso di svolgimento in Russia si proietta verso la fase ad eliminazione diretta. Nella giornata di sabato infatti, si è chiuso il Girone A e sono state quindi decretate le prime due semifinalista del torneo.
Come da pronostico passa il turno il Portogallo di Cristiano Ronaldo. La compagine lusitana, imponendosi per 4-0 sulla Nuova Zelanda, si è garantita il primo posto nel Girone in virtù dei 7 punti messi in cascina e di una differenza reti di +5.
Festeggia l’approdo alle semifinali anche il Messico che ha superato per 2-1 i padroni di casa della Russia in un match che vedeva tutte e due le squadre in corsa per il passaggio alla fase ad eliminazione diretta. Per El Tricolor 7 punti in classifica ed una differenza reti di +2.

Nell'altro raggruppamento staccano il 'pass' Germania e Cile, giunte rispettivamente al primo e secondo posto con 7 e 5 punti e che hanno eliminato dalla Confederations Cup sia Australia che Camerun (2 punti ed 1).

sabato 24 giugno 2017

CUORE ITALIA: SIAMO IN SEMIFINALE (Spagna, arriviamo)

CAMPIONATI EUROPEI UNDER 21 – GIRONE C
ITALIA-GERMANIA 1-0
30’ Bernardeschi

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Conti, Caldara, Rugani, Barreca; Pellegrini, Gagliardini, Benassi; Berardi (dal 41' s.t. Locatelli), Bernardeschi, Chiesa (dal 33' s.t. Petagna). (Cragno, Scuffet, Calabria, Biraschi, Cataldi, Cerri, Grassi, Ferrari, Garritano, Pezzella).
All. Di Biagio.
GERMANIA (4-2-3-1): Pollersbeck; Toljan, Stark, Kempf, Gerhardt; Dahoud (dal 28' s.t. Jung), Arnold; Weiser (dal 31' s.t. Amiri), Meyer (dal 22' s.t. Philipp), Gnabry; Selke. (Schwabe, Vlachodimos, Anton, Haberer, Kehrer, Klunter, Kohr, Oztunali, Platte).
All. Kuntz.
ARBITRO: Vincic (Slovenia).

Grande impresa dell’Italia. Gli azzurrini di Di Biagio battono la Germania per 1-0 e si qualificano alle semifinali, chiudendo in testa il Gruppo C. Decisiva la rete al 31esimo di Bernardeschi, bravo a sfruttare il recupero di Pellegrini su un errato disimpegno dei tedeschi. La vittoria di Cracovia e il successo per 4-2 della Danimarca sulla Repubblica Ceca permettono agli azzurrini di sfidare la Spagna. Mentre la Germania che passa come miglior seconda se la vedrà con l’Inghilterra.

Pagano le scelte di Di Biagio, che si presenta a Cracovia con il 4-3-3 dei titolarissimi ma lascia fuori a sorpresa Petagna per puntare sul tridente senza centravanti Berardi-Bernardeschi-Chiesa. È la mossa che nei primi 45 minuti mette in crisi la Germania (con l’eccellente collaborazione di Benassi, Gagliardini e Pellegrini, insuperabili in mediana): la linea difensiva tedesca perde ogni punto di riferimento e soffre soprattutto a sinistra, dove Barreca e Chiesa spingono con insistenza.

venerdì 23 giugno 2017

ACCORDO STORICO: LA CINA UNDER 20 NELLA SERIE D TEDESCA

Le vie del calcio cinese sono infinite. Non solo acquisizioni di club all'estero, non solo importazione di star per potenziare il campionato, non solo apprendimento del know-how dai maestri europei. Oggi sulla strada che dovrebbe portare la Cina a organizzare e vincere un Mondiale entro il 2050 (secondo i programmi governativi ispirati dal presidente Xi Jinping) c'è un'altra importante iniziativa.
La nazionale Under 20 cinese parteciperà nella prossima stagione alla quarta serie tedesca, la Regionalliga Sudwest: Non c'è ancora l'annuncio ufficiale, ma Ronny Zimmermman, vicepresidente della federcalcio tedesca e responsabile della Regionalliga, ha confermato al settimanale Kicker che il progetto è avviato ed ha ricevuto l'ok di massima degli altri 19 club del campionato.

Il tutto è il frutto di un accordo sempre più stretto tra le federazioni calcistiche dei due paesi, sottoscritto a Berlino nel dicembre scorso. Un accordo di cooperazione quinquennale finalizzato a uno scambio che permetta la crescita dei giocatori asiatici e, da parte tedesca, l'accesso a un vasto mercato in espansione.

giovedì 22 giugno 2017

BORJA VALERO-INTER, DANI ALVES-CITY E DONNARUMMA...

IL MERCATO DI CIP&CIOP
Dopo l’esordio col botto di settimana scorsa, inizia da oggi la collaborazione con “Cip&Ciop” che per tutta l’estate ci terranno informati su notizie e indiscrezioni di mercato. Perché non è estate senza il calciomercato.

CRISTIANO RONALDO. Non c’è nulla di concreto sulle voci che vorrebbero il portoghese lontano da Madrid. Sono state formulate delle ipotesi e probabilmente c’è stato qualche timido sondaggio del Paris Saint Germain, ma al momento CR7 non si muove dalla capitale spagnola.

DONNARUMMA. Dopo l’indiscrezione di settimana scorsa e le dichiarazioni di Raiola, ci potrebbe essere un’altra incredibile svolta. Il portiere e la società rossonera hanno dato segni di riavvicinamento e anche se al momento è una probabilità molto bassa, non è escluso che alla fine il baby portiere rimanga in rossonero. Con buona pace di Raiola.

mercoledì 21 giugno 2017

TRIS CECO, BARATRO AZZURRO: SIAMO QUASI FUORI

CAMPIONATI EUROPEI UNDER 21 – GIRONE C
REPUBBLICA CECA-ITALIA 3-1
24’ Travnik – 70’ Berardi – 79’ Havlik – 85’ Lutfneral

REPUBBLICA CECA (4-4-1-1) Zima; Havel, Luftner, Simic, Holzer; Jankto, Hubinek (33' s.t. Chory), Soucek, Hasek (21' s.t. Havlik); Travnik; Schick (38' s.t. Sacek). (Vejmola, Macej, Havlik, Julis, Barak, Chory, Necas, Stronati, Cerny, Sevcik, Kasa).
All. Lavicka.
ITALIA (4-3-3) Donnarumma; Conti, Ferrari, Rugani, Calabria; Pellegrini, Cataldi (38' s.t. Cerri), Grassi (dal 9’ s.t. Chiesa); Berardi, Petagna, Bernardeschi (30' s.t. Gagliardini). (Cragno, Scuffet, Barreca, Biraschi, Caldara, Pezzella, Benassi, Locatelli, Garritano, Cerri).
All. Di Biagio.
ARBITRO Bastien (Fra)

Si complica tremendamente il passaggio alle semifinali degli Europei Under 21 per l'Italia. Gli azzurrini di Di Biagio infatti perdono 3-1 contro la Repubblica Ceca e vengono agganciati in classifica nel gruppo C a 3 punti.
Gli azzurrini di Di Biagio fanno un netto passo indietro rispetto al 2-0 contro la Danimarca e ora saranno costretti a battere la Germania con tanti gol nella terza giornata, un risultato che potrebbe anche non bastare se la Repubblica Ceca supererà i danesi (passa la prima di ognuno dei tre gironi e la miglior seconda).
L’Italia ha la prima palla gol con Bernardeschi dopo 11 minuti, il tiro è però alto e centrale e il portiere respinge di pugno. Al 24esimo arriva a sorpresa il gol della Repubblica Ceca: Rugani scivola e spalanca il corridoio verso la porta a Travnik che, lanciato da una spizzata di Schick, trafigge Donnarumma che non ci arriva, come ci si aspetterebbe dal portiere più richiesto del mondo. 

martedì 20 giugno 2017

B COME BENTORNATO PARMA

PUNTO CNotizie dalla Lega Pro
Parma torna in Serie B. Sabato scorso i ducali hanno battuto 2-0 l’Alessandria nella finale playoff di Lega pro, disputata sul campo neutro di Firenze. Per gli emiliani si tratta della seconda promozione consecutiva dopo il fallimento di due anni fa con un buco da centinaia di milioni di euro e la ripartenza dalla Serie D.
A fatica, con un pizzico di fortuna, non in modo trionfale, ma alla fine è solo il risultato che conta. Non è stata comunque una stagione facile per Lucarelli e compagni.
Dopo aver vinto agevolmente il campionato in Serie D da imbattuti, in Lega Pro sono emerse alcune difficoltà. A dicembre via l'allenatore Luigi Apolloni, il responsabile dell'area tecnica Lorenzo Minotti e il direttore sportivo Andrea Galassi con le conseguenti dimissioni del presidente Nevio Scala, squadra affidata al tecnico Roberto D'Aversa e al direttore sportivo Roberto Faggiano.
A gennaio rivoluzione della rosa con innesti del calibro di Frattali, Iacoponi, Di Cesare, Scaglia, Munari e Scozzarella. Per diverse settimane la squadra emiliana si illuse di poter rimanere agganciata al Venezia.

lunedì 19 giugno 2017

DONNARUMMA, PARLA RAIOLA "CLIMA OSTILE E ATTEGGIAMENTI VIOLENTI AL MILAN"

Ennesima puntata (ne vivremo molte altre, potete stare tranquilli) della Donnarumma-story. Stavolta a parlare è Mino Raiola, agente del calciatore, che cerca di spiegare il suo punto di vista.
"Inizialmente Gigio voleva rinnovare ed è per questo che io ho sempre detto che non sarebbe andato via a parametro zero, ma poi siamo stati minacciati, ci hanno forzato. Lo ha perso il Milan, il ragazzo ha sentito la mancanza della protezione del club. Quello del Milan è qualcosa di vicino al mobbing, forse già mobbing. Il ragazzo mi ha detto: Mino non me la sento di trattare così, visto anche quello che sta succedendo alla mia famiglia".

"Non ho parlato con nessuna grande squadra, non abbiamo accordi con nessuno e non lo faremo a breve. In ogni caso mi prendo il 100% della responsabilità della decisione, ma oggi anche lui si è convinto che questa fosse la cosa migliore per lui, soprattutto per l'atteggiamento dei dirigenti nei suoi confronti. Real? Per andare a Madrid non ho bisogno di Galliani , la verità è che lo cercano in tanti, come già a 16 anni".

domenica 18 giugno 2017

ITALIA, VITTORIA AL ... PE-PE

CAMPIONATI EUROPEI UNDER 21 – GIRONE C
DANIMARCA-ITALIA 0-2
54’ Pellegrini – 86’ Petagna

DANIMARCA (4-2-3-1) Hojbjerg; Holst, Banggard, Maxso, Rasmussen; Vigen Christensen, Norgaard; Hjulsager, L. Andersen (35' s.t. Hansen), Borsting (35' s.t. Duelund); Ingvartsen (27' s.t. Zohore). (Hagelskjaer, Iversen, Zohore, Nissen, J. Andersen, Nielsen, Pedersen, Jensen, Blabjerg, Junker).
All. Frederiksen.
ITALIA (4-3-3) Donnarumma; Conti, Caldara, Rugani, Barreca; Benassi (28' s.t. Grassi), Gagliardini, Pellegrini; Berardi (22' s.t. Chiesa), Petagna (43' s.t. Cerri), Bernardeschi. (Cragno, Scuffet, Calabria, Biraschi, Ferrari, Pezzella, Cataldi, Locatelli, Garritano).
All. Di Biagio
ARBITRO Kruzliak (Svk)

Comincia bene l'avventura dell'Italia agli Europei Under 21 in Polonia. Gli azzurrini di Luigi Di Biagio battono i pari età della Danimarca per 2-0 e salgono a quota 3 in classifica nel Gruppo C, in testa insieme alla Germania. Succede tutto nella ripresa: al 54esimo splendida rovesciata di Pellegrini, al 86esimo Petagna chiude la partita con una zampata in area di rigore.
Nel primo tempo, i ragazzi di Di Biagio sono poco incisivi in attacco nonostante il possesso palla penda nettamente a favore. La cosa più emozionante del primo tempo la regalano i tifosi alle spalle di Donnarumma, alla prima partita ufficiale dopo la tempesta seguita alla rottura con il Milan: si presentano con lo striscione “Dollarumma”, prontamente rimosso e continuano con un lancio di finte banconote. Il Milan Club Polonia aveva annunciato contestazione già da ieri. E sicuramente è solo l’inizio.

sabato 17 giugno 2017

CONFEDERATIONS CUP 2017, L'ASSAGGIO "MONDIALE" E' SERVITO

Russia, un anno prima. È la Confederations Cup, assaggio ufficiale dei Mondiali che si disputeranno fra 12 mesi.
Otto Nazionali, 16 partite per mettere in bacheca questo trofeo. Anche se conquistare la Confederations Cup non è tradizionalmente benaugurante: nessun vincitore ha poi trionfato l'anno seguente ai Mondiali. Ma il doblete del Real Madrid in Champions League insegna che i tabù sono fatti per essere violati. Almeno, se lo augurano la Germania campione iridata in carica o il Portogallo re d'Europa: due tra le protagoniste del torneo che partirà oggi.
La Russia farà gli onori di casa contro la Nuova Zelanda, vincitrice dell'ultima coppa delle Nazioni oceaniche. Poi sarà la volta delle altre due squadre inserite nel Gruppo A: il Portogallo di Cristiano Ronaldo e il Messico, arrivato qui in Russia dopo lo spareggio con gli Usa tra gli ultimi due vincitori della Gold Cup.
Il Gruppo B vedrà invece affrontarsi - oltre alla Germania - il Cile bicampione della Copa America, il Camerun trionfatore dell'ultima Coppa d'Africa e l'Australia dominatrice dell'Asian Cup 2015.

venerdì 16 giugno 2017

ANDATE E TORNATE VINCITORI !!! (al via il campionato europeo Under 21)

La 21ª edizione del campionato europeo Under 21 inizierà questa sera in Polonia, paese scelto come organizzatore del torneo dalla UEFA dopo che le ultime due edizioni si sono tenute in Repubblica Ceca e Israele. Come agli Europei in Francia del 2016, le Nazionali partecipanti a questa edizione dei campionati europei Under 21 sono aumentate: per la prima volta ci saranno dodici squadre nella fase finale, mentre in precedenza erano otto.
Fra le dodici nazionali di questa edizione ce ne sono quattro che sembrano nettamente favorite, e sono Spagna, Germania, Italia e Portogallo.
Gli azzurrini guidati da Di Biagio puntano a vincere il sesto titolo europeo che manca da 13 anni. L’Italia, probabilmente ci arriva con la squadra più forte dal 1996, anno in cui vinse per la terza volta il torneo con una squadra in cui c’erano, tra gli altri, Fabio Cannavaro, Francesco Totti, Alessandro Nesta e Christian Panucci. I vari Donnarumma, Berardi, Bernardeschi, Conti, Gagliardini, Rugani, Caldara, Locatelli, Pellegrini, promettono di ripetere le gesta dei loro predecessori. Gli azzurrini, vincitori del proprio girone di qualificazione, se la vedranno con Danimarca, Repubblica Ceca e Germania.

giovedì 15 giugno 2017

CLAMOROSO, C’E’ L’INTER DIETRO IL MANCATO RINNOVO DI DONNARUMMA

Clamorosa indiscrezione sul futuro di Gianluigi Donnarumma. Il portiere rossonero era in trattativa col proprio club per il rinnovo del contratto (4,5 milioni a stagione, per arrivare fino a 5 milioni, contratto fino al 2022: questa l’offerta rossonera), ma proprio oggi si è arrivata alla rottura tra il Milan e Mino Raiola, procuratore del baby portiere rossonero. Il giocatore, che attualmente è in Polonia con l’Under 21 per partecipare ai Campionati Europei di categoria, ha fatto sapere tramite il suo agente che non intende rinnovare.
Una rottura definitiva (almeno per il momento) che apre scenari interessanti ed inaspettati.
E qui si colloca l’indiscrezione clamorosa che tramite fonti abbastanza attendibili abbiamo ricevuto: ci sarebbe un accordo di massima tra Gigio Donnarumma e l’Inter. Non è una novità assoluta, ricordiamo che qualche tempo fa il Corriere dello Sport aveva lanciato la stessa ipotesi sostenendo un interessamento del club nerazzurro per il portiere rossonero.

mercoledì 14 giugno 2017

“RIPORTERO’ L’INTER IN ALTO”. SPALLETTI PENSA GIA’ IN GRANDE

Sì, il primo Spalletti mi è piaciuto. Conferenza stampa di presentazione per il nuovo tecnico nerazzurro, che oggi ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Centro Sportivo Suning in memoria di Angelo Moratti. Il tecnico toscano ha subito mostrato di avere le idee chiare e promesso di riportare l’Inter ai vertici del calcio italiano. E’ vero che la conferenza stampa di presentazione è un po’ come il primo giorno di scuola, pieno di buoni propositi e di promesse entusiasmanti. Però, e parlo per pura sensazione, le dichiarazioni di Spalletti mi hanno convinto. Le sue non mi sono sembrate frasi di circostanza ma sembrava che credesse fermamente in quello che diceva. Poi, come si dice in questi casi, se son rose fioriranno.
Ecco alcuni passaggi della sua conferenza stampa.

“Vi ringrazio di essere presenti. Volevo iniziare con il fare i complimenti a Stefano Vecchi per il successo con la Primavera. Spero che i nostri giovani campioni continuino a volersi bene. Dovremo parlare molto anche dei suoi calciatori”.

martedì 13 giugno 2017

L'OBBLIGO (?) DI TIFARE JUVENTUS

A distanza di una settimana tiene ancora banco la discussione sul fatto che quasi tutti i tifosi non juventini abbiano gufato la formazione bianconera invece che sostenere la nostra rappresentante in Europa (il fatto che sia più importante discutere su chi e perché ha gufato, invece di capire i motivi della débâcle bianconera dice molto sul livello mediatico in Italia).
Tra le mille chiacchiere da bar (comprese le opinioni di Buffon, a cui vorrei chiedere quel 22 maggio 2010 per chi abbia tifato) si inserisce l’opinione di Stefano Olivari che su Indiscreto fa un’analisi abbastanza interessante.

“Non abbiamo invece letto, né dopo né tanto meno prima, qualche voce dissonante rispetto ad un tema che ci è caro e che rappresenta la base del successo planetario del calcio: quello del tifo contro, che non significa dare coltellate ai tifosi rivali ma soltanto gioire per le loro sconfitte nel contesto di vite comunque tristi per tutti. Tre quarti degli italiani hanno tifato per il Real Madrid e bisogna pur dirlo ai media che per settimane hanno raccontato un paese e un calcio inesistenti: semplicemente tre quarti degli italiani non tifano per la Juventus e non si vede perché, a maggior ragione in periodi tremendi (in qualche caso) delle rispettive squadre avrebbero dovuto cambiare idea.

lunedì 12 giugno 2017

CAMPIONATO PRIMAVERA, L'INTER E' CAMPIONE D'ITALIA

L'Inter è campione d'Italia Primavera: battuta 2-1 la Fiorentina nella finalissima del Mapei Stadium di Reggio Emilia. La squadra di Stefano Vecchi si impone grazie alle reti di Vanheusden nel primo tempo e di Pinamonti nella ripresa. Nulla da fare per i viola che accorciano le distanze con un rigore trasformato da Sottil. I nerazzurri mettono in bacheca l'ottavo Scudetto di categoria (a 5 anni di distanza dall'ultimo trionfo) e eguagliano il numero di titoli della Roma (battuta 1-0 in semifinale dai nerazzurri) e si portano a meno uno dal record del Torino. I viola (che nella semifinale in 10 contro 11 si sono sbarazzati ai rigori dalla Juventus, anche grazie al goffo cucchiaio battuto da Kean) restano fermi a quota 3 nell'albo d'oro e non vincono il titolo dalla stagione 1982-83.
Al 18esimo l'Inter passa in vantaggio con Vanheusden che, lasciato tutto solo in area, mette dentro di testa il corner calciato da Awua. Al 68esimo raddoppio nerazzurro con una straordinaria torsione di Pinamonti che infila in fondo al sacco il pallone servito da Bakayoko, subentrato a Rover.

domenica 11 giugno 2017

CINQUINA AZZURRA, CI GIOCHIAMO TUTTO A SETTEMBRE

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Girone G
ITALIA-LIECHTENSTEIN 5-0
35' Insigne – 52’ Belotti – 76’ Eder – 83’ Bernardeschi – 91’ Gabbiadini

ITALIA (4-2-4): Buffon; Darmian, Barzagli, Chiellini, Spinazzola; Pellegrini, De Rossi; Candreva (15' st Bernardeschi), Belotti (30' st Gabbiadini), Immobile (22' st Eder), Insigne
A disp.: Donnarumma, Scuffet, Conti, Gagliardini, Astori, Montolivo, Bonucci, D'Ambrosio, El Shaarawy.
CT: Ventura
LIECHTENSTEIN (4-1-4-1): Jehle; Rechsteiner, Malin, Gubser, Goppel; Polverino (43' st Quintans); Salanovic (15' st Brandle), M. Buchel, Hasler, Burgmeier (23' st S. Wolfinger); Frick.
A disp.: B. Buchel, Hobi, Hofer, F. Wolfinger, Sele, Meier, Foser, Oehri, Erne.
CT: Pauritsch
Arbitro: Clancy (Scozia)

A Udine l'Italia batte 5-0 il Liechtenstein, rimane agganciata alla Spagna in vetta al gruppo G (16 punti a testa), e ora il pass-mondiale si giocherà nello scontro-diretto del 2 settembre al Santiago Bernabeu di Madrid.

La foga e la voglia di vincere rischia di giocare un brutto scherzo agli azzurri, che impiegano 35 minuti per buttare giù il muro del Liechtenstein. Il portiere Jehle è chiamato a poco più che l'ordinaria amministrazione, fino alla magia di Lorenzo Insigne: lo scugnizzo controlla di destro un passaggio di Spinazzola, se la sistema con il petto e con un delizioso destro batte Jehle. E' l’unico guizzo di un primo tempo tutt’altro che soddisfacente. Gli azzurri giocano poco e male sulle fasce e al modesto Liechtenstein non sembra vero poter reggere senza troppi patemi.

sabato 10 giugno 2017

SERIE A PREPARATI: E’ ARRIVATA LA STREGA!!!

 LATO BAppunti sulla Serie Cadetta 
Sono serviti ottantasette anni per acciuffare la chimera della Serie B, magnifica ossessione di una città intera. E’ bastata una sola stagione per cancellare quella favola, riprendere carta e penna e scrivere la leggenda. Il Benevento è in Serie A: la lunga notte della Strega è appena cominciata e la città può impazzire di gioia fino all’alba.
Al “Ciro Vigorito”, in uno stadio tutto esaurito, la squadra di Baroni ha superato nel doppio confronto il Carpi e si è issata lassù, dove nessuno avrebbe osato sognare di essere. O forse sì, perché i sogni sono fatti per essere realizzati.
Una cavalcata incredibile che ha portato la squadra del presidente Vigorito a stupire subito l’Italia: il debutto con vittoria contro la Spal, la lezione di calcio impartita al Verona alla terza giornata di campionato (e bissata al ritorno al Bentegodi, quando la squadra di Pecchia ha acciuffato il pari nel finale solo con una bella dose di fortuna), il perentorio 4-0 al San Nicola di Bari. Il Benevento ha battuto tutte le migliori squadre del torneo e s’è preso quello che meritava ai play off.

venerdì 9 giugno 2017

UFFICIALE: SPALLETTI E’ IL NUOVO TECNICO DELL’INTER (ma non doveva arrivare Conte o Simeone?)

F.C. Internazionale è lieta di annunciare Luciano Spalletti come nuovo tecnico della prima squadra. L'allenatore verrà presentato mercoledì pomeriggio alle ore 12:00 nella sala stampa del Centro Sportivo Suning in memoria di Angelo Moratti. Spalletti ha firmato un contratto di due anni con l'Inter e nella giornata di lunedì 3 luglio dirigerà il primo allenamento della squadra.
Nato a Certaldo (FI) il 7 marzo del 1959, nella sua carriera da calciatore professionista, ruolo centrocampista, indossa le maglie di Virtus Entella, Spezia, Viareggio ed Empoli. Il passaggio dal campo alla panchina avviene proprio a Empoli, nel 1994: alla guida dei toscani ottiene una storica doppia promozione dalla C1 alla A, raggiungendo la massima serie nel 1997. In seguito allena Sampdoria, Venezia, Udinese e Ancona, prima di tornare nuovamente ad Udine nel 2002: coi friulani ottiene la qualificazione in Coppa Uefa e, nel 2005, chiude il campionato al quarto posto accedendo ai preliminari della Champions League.

giovedì 8 giugno 2017

BENEVENTO, IL SOGNO E' DIVENTATO REALTA': PROMOSSO IN SERIE A

BENEVENTO IL SOGNO È REALTA'
Battendo per 1-0 il Carpi (gol di Puscas) dopo lo 0-0 dell'andata il Benevento conquista la prima storica promozione in Serie A. E in terra sannita è festa grande.


UNDER 20, IL SOGNO MONDIALE FINISCE IN SEMIFINALE

MONDIALI UNDER 20 – Semifinale
ITALIA U20-INGHILTERRA U20 1-3
2’ Orsolini - 67’ Solanke – 77’ Lookman – 88’ Solanke

ITALIA U20 (4-4-2) Zaccagno; Scalera (42' s.t. Bifulco), Coppolaro, Romagna, Dimarco; Orsolini, Vitale (33' s.t. Vido), Mandragora, Pessina; Favilli, Panico (24' s.t. Ghiglione). (Plizzari, Perisan, Sernicola, Cassata, Marchizza) All. Evani
INGHILTERRA U20 (4-2-3-1) Woodman; Kenny, Clarke-Salter, Tomori, Walker-Peters; Cook, Maitland-Niles; Dowell (9' s.t. Ojo), Solanke, Lookman (48' s.t. Konsa); Calvert-Lewin. (Henderson, Southwood, Connolly, Armstrong, Fry, Champan, Ejaria). All. Simpson.
ARBITRO Lahoz (Spagna)

Finisce in semifinale il sogno dell'Italia ai Mondiali Under 20 in Corea del Sud. Gli azzurri di Evani si arrendono per 3-1 all'Inghilterra dopo essere passati in vantaggio in avvio di partita con la rete del solito Orsolini. Nel secondo tempo, però, gli inglesi cambiano passo e passano con la doppietta di Solanke e la rete di Lookman. L’Italia affronterà l’Uruguay, sconfitto ai rigori dal Venezuela, nella finale per il terzo-quarto posto.
Dopo la bella e sofferta vittoria per 3-2 contro lo Zambia, la giovane Italia di Alberigo Evani sfida la temibile Inghilterra di Paul Simpson per un posto in finale del Mondiale Under 20 in Corea del Sud. Al Jeonju World Cup Stadium è subito l'Italia a prendere il comando delle operazioni: dopo due minuti, bella azione sulla sinistra di Favilli che appoggia un pallone al limite dall'area sul quale arriva come un falco Orsolini. Il giocatore dell'Ascoli colpisce di prima intenzione con il piattone sinistro e buca un incolpevole Woodman per la rete dell'1-0. Il gol a freddo non scoraggia i 'leoncini' inglesi che provano a macinare gioco alla ricerca della rete del pareggio. L'occasione più pericolosa capita sui piedi di Dowell che, al quarto d'ora spedisce il pallone alto sopra la traversa di Zaccagno. La squadra di Evani si affida alle ripartenze e, alla mezz'ora, va vicina al raddoppio con un'azione fotocopia a quella del gol: questa volta la conclusione di Dimarco viene murata da Tomori.
Alla ripresa delle ostilità l'Inghilterra entra in campo con un altro piglio, confermando la crescita del finale di tempo. Gli inglesi ci credono e prendono coraggio anche grazie all'ingresso di Ojo che, con la sua freschezza ed energia, semina il panico nella retroguardia azzurra- L'Italia è in apnea e soffre la maggiore spinta dei ragazzi di Simpson che trovano il pareggio al 67esimo minuto: l'incontenibile Ojo mette in mezzo un pallone dalla destra con Zaccagno che non può nulla sulla conclusione ravvicinata di Solanke. La rete del pareggio dà ulteriore spinta all'Inghilterra che continua a macinare gioco, riuscendo a trovare la rete che ribalta il risultato: il solito Ojo mette in mezzo un pallone che Lookman si ritrova tra i piedi e spedisce in rete alle spalle del portiere. Per l'Italia è notte fonda e l'Inghilterra ne approfitta per chiudere ogni discorso con la doppietta di Solanke. Il numero 10 inglese lascia partire un bolide dalla distanza sul quale, però, Zaccagno si fa trovare impreparato. Finisce dunque in semifinale il sogno dell'Italia che ora affronterà l'Uruguay, sconfitto dal Venezuela ai calci di rigore, nella finale per il terzo-quarto posto.

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mercoledì 7 giugno 2017

L’ITALIA DA’ SPETTACOLO CONTRO UN MODESTO URUGUAY

Amichevole
ITALIA-URUGUAY 3-0
7’ Gimenez (aut.) – 83’ Eder – 92’ De Rossi (rig.)

ITALIA (4-2-4): Donnarumma; Darmian, Barzagli (34' st Chiellini), Bonucci, Spinazzola; Marchisio (18' pt Montolivo), De Rossi; Candreva (14' st Bernardeschi), Belotti (1' st Eder), Immobile (38' st Gabbiadini), Insigne (20' st El Shaarawy).
A disp.: Buffon, Scuffet, Conti, Astori, D'Ambrosio, Ferrari, Pellegrini.
All. Ventura
URUGUAY (4-4-2): Muslera; Maxi Pereira (38' st Corujo), Gimenez, Coates, Caceres; Sanchez (1' st Stuani), Nandez, Vecino, Gonzales; Urretaviscaya, Rolan (29' st A.Silva).
A disp.: Conde, Guruceaga, Ricca, Laxalt, Gaston Silva, Arevalo Rios.
All. Tabarez.
Arbitro: Turpin (Francia)

Una convincente e pimpante Italia supera 3-0 l'Uruguay in amichevole a Nizza. Gli azzurri del ct Ventura passano subito in vantaggio dopo sette minuti grazie all’autogol di Gimenez e poi nel finale raddoppiano con la rete di Eder e trovano il tris con De Rossi su rigore. Nota stonata l'infortunio di Marchisio, sostituito al 18esimo da Montolivo. L'Italia tornerà in campo domenica a Udine per il match di qualificazione a Russia 2018 col Liechtenstein.
Gli azzurri, schierati col 4-2-4 con Donnarumma in porta e davanti la coppia Belotti-Immobile con Insigne e Candreva sulle ali, partono bene e trovano subito l'1-0: lancio lungo di Insigne per Belotti, il bomber controlla di petto spalle alla porta, arriva Gimenez che lo anticipa ma spedisce il pallone nella propria porta.
Nonostante il vantaggio l'Italia continua a premere, Insigne chiama Muslera alla grande parata sul suo destro a giro. Al minuto 18 Marchisio incappa in un guaio muscolare e deve uscire, al suo posto entra Montolivo. Prima dell'intervallo Immobile ha una buona chance ma Vecino devia in angolo.
Nella ripresa spazio ai cambi, Eder prende il posto di Belotti, poi entrano anche Bernardeschi, El Shaarawy, Chiellini e Gabbiadini. I ritmi sono più bassi, la Celeste prende coraggio e sfrutta un calcio da fermo per segnare, ma il colpo di testa di Caceres viene considerato irregolare per fallo su Montolivo. L'Uruguay non punge, le assenze di Cavani e Suarez pesano tantissimo e per Donnarumma è una serata tranquilla. Ben diverso è per Muslera che al 75esimo vede l'incornata di Eder uscire di poco e poco dopo deve impegnarsi per deviare il diagonale di El Shaarawy. All'83esimo però l'ex portiere della Lazio non può nulla sulla deviazione di testa sotto misura di Eder per il 2-0. In pieno recupero l'Italia trova anche il tris: El Shaarawy viene steso in area da Gimenez e De Rossi al 92esimo fa 3-0 su rigore.
E' un 3-0 forse un po' largo. Ma ci sta, perché gli azzurri s'impegnano fino alla fine contro l'Uruguay e meritano di incassare questo tris in amichevole. Insigne alterna tiri a giro a tocchi di prima e lanci a tagliare il campo, l'intesa Belotti-Immobile è un punto fermo, Candreva è da tempo una colonna azzurra come De Rossi e Marchisio. L'Uruguay, va detto, si presenta in Costa Azzurra senza Cavani, Suarez e Godin, che da soli valgono una squadra intera, ma è pur sempre un’avversario di tutto rispetto.
Domenica sera a Udine c'è il Liechtenstein, un match da non sottovalutare e da non fallire per restare al passo della Spagna nella corsa che porta a Russia 2018.

martedì 6 giugno 2017

ADDIO A SARTI, PORTIERE DELLA GRANDE INTER

"Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Domenghini, Suarez, Corso". Come una filastrocca, quelle filastrocche che ci insegnavano da bambini. I meno giovani l’hanno imparata a memoria da ragazzi, vedendo giocare la Grande Inter di Helenio Herrera e l’hanno tramandata alle generazioni future.
“Sarti, Burgnich, Facchetti..”, la filastrocca che ha affascinato generazioni intere di tifosi nerazzurri oggi è sulla bocca di tutti. E non per un evento piacevole.
Stamattina a Firenze è morto all’età di 83 anni Giuliano Sarti, storico portiere di quella Inter che dominò il mondo.
Nato a Castello d'Argile (Bologna) il 2 ottobre 1933, è considerato tra i migliori portieri italiani di sempre, numero uno della Grande Inter di Herrera. Arrivò nel calcio quasi per caso. Era alto e magro, lo misero in porta. Era il più bravo di tutti. Dopo Centese e Bondenese esordì in A con la Fiorentina: resta storico e scolpito nella leggenda il primo scudetto della Viola, al punto che è stato inserito nella Hall of Fame del club toscano. Nove stagioni, con anche una coppa Grasshoppers, una Coppa Italia e una Coppa delle Coppe.

L’ADDIO DI TOTTI E GLI IMBECILLI DA TASTIERA (la mamma degli imbecilli è sempre incinta)

Qualche giorno fa ho pubblicato un articolo sull’addio al calcio di Francesco Totti. Stimolato anche dal fatto di aver letto sul web alcuni articoli che ricalcavano il mio pensiero, ho deciso di evitare il solito pezzo mieloso e puntare il dito sull’eccessiva “beatificazione” che certa stampa sta facendo nei confronti dell’ex capitano giallorosso.
Il mio intendo era quello di aprire un dibattito tra chi considerava giusta questa “beatificazione” e chi invece la riteneva esagerata. Il mio blog è da sempre aperto a tutti e anche se a volte si sono superati alcuni limiti, siamo sempre riusciti ad avere un confronto abbastanza civile (anche quando interisti e juventini si sono confrontato sull’annosa e sempre spinosa questione di Calciopoli).
Ma stavolta sulla pagina Facebook del blog si è davvero superato ogni limite e l’elenco di “complimenti” nei miei confronti è abbastanza lungo. Si va dal classico “coglione” al “fatti curare”, “idiota”, “imbottito di droga”, “Ma vatt'a sciaqua' er culo!!”, e via discorrendo.

lunedì 5 giugno 2017

E ANCHE QUEST’ANNO LA CHAMPIONS LA VINCONO L’ANNO PROSSIMO

CHAMPIONS LEAGUE 2016-2017 – FINALE
JUVENTUS-REAL MADRID 1-4
20’ Ronaldo – 26’ Mandzukic – 61’ Casemiro – 64’ Ronaldo – 90’ Asensio

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli (dal 22' s.t. Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (dal 26' s.t. Marchisio); Dani Alves, Dybala (dal 33' s.t. Lemina), Mandzukic; Higuain. (Neto, Benatia, Lichtsteiner, Asamoah). All. Allegri.
REAL MADRID (4-3-1-2): Navas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos (dal 44' s.t. Morata); Isco (dal 38' s.t. Asensio); Benzema (dal 33' s.t. Bale), Ronaldo. (Casilla, Nacho, Danilo, Kovacic). All. Zidane.
ARBITRO: Brych (Germania).

Era tutto pronto. Ci credevano tutto, ma proprio tutti. Ci credevano i tifosi bianconeri, convinti che fosse proprio l’anno buono per vincere la Champions League. Erano rassegnati i tifosi dell’Inter che vedevano sfumare il fatto di essere gli unici ad aver fatto il Triplete. E poi c’erano i fattori scaramantici. Ogni sette anni una squadra italiana vince la Champions League e nessuno aveva vinto la Champions League per due anni di seguito.

Insomma Juventus-Real Madrid aveva il destino segnato. Ma il pallone che rotola su un campo di calcio tutte queste cose non le sa. Ecco perché le finali per poterle vincere bisogna prima giocarle. E infatti dopo 20 minuti Cristiano Ronaldo porta in vantaggio il Real Madrid. Piccolo incidente di percorso: sei minuti dopo Manduzkic si inventa un gol strepitoso che riequilibra il match.

sabato 3 giugno 2017

NOI GUFIAMO REAL....MENTE !!!

Parliamoci chiaro, se avessi scritto "Forza Juve, in bocca al lupo per stasera", mi avreste creduto? Non credo. Bisogna essere onesti e soprattutto non scadere nella retorica e nel "paraculismo". Non oso immaginare quanto giornalisti in questi giorni hanno dovuto fingere di sostenete i bianconeri, ma sotto sotto stavano a gufare.
Io invece liberamente e onestamente ammetto che stasera girerò affinché la Juventus torni da Cardiff a mani vuote. Poi magari andrà diversamente, anzi quasi sicuramente andrà diversamente (sono mesi che sostengo che questo è l'anno della Juventus), ma pazienza potrò dire di averci provato. 
Del resto non credo che quel famoso 22 maggio 2010 gli amici juventini abbiano tifato Inter (anzi, tutt'altro) e ricordo ancora quando nel 2005 il giorno dopo Milan-Liverpool trovai un amico juventino al bar che era al settimo cielo perché il Milan aveva perso la finale di Champions. Dunque è normale che stasera il popolo non juventino tiferà per Cristiano Ronaldo. In fondo che c'è di male o di anormale?

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