ARTICOLI RECENTI

martedì 31 ottobre 2017

ROMA, LEZIONE A CONTE. HIGUAIN SALVA LA JUVENTUS

Champions League 2017-2018 - Girone C Quarta Giornata
ROMA-CHELSEA 3-0
1' El Shaarawy - 36' El Shaarawy – 63’ Perotti

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi (30' st Manolas), Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Perotti (40' st Pellegrini), Dzeko, El Shaarawy (30' st Gerson).
A disp.: Skorupski, Moreno, Under, Gonalons.
All.: Di Francesco
CHELSEA (3-4-3): Courtois; Rudiger, David Luiz, Cahill (10' st Willian); Azpilicueta, Fabregas (26' st Drinkwater), Bakayoko, Alonso; Pedro, Morata (30' st Batshuayi), Hazard.
A disp.: Caballero, Zappacosta, Kenedy, Christensen.
All.: Conte
Arbitro: Eriksson (Svezia)

La Roma travolge il Chelsea con un secco 3-0 all'Olimpico. Doppietta di El Shaarawy e gol di Perotti. La qualificazione nel girone di ferro di Champions League, che sembrava impossibile, è a un passo.

Ai giallorossi basta meno di un minuto per passare in vantaggio. Kolarov cerca Dzeko che devia il pallone in maniera sporca, El Shaarawy arriva in corsa e con l'esterno destro, da destra, trova il palo opposto: un gol strepitoso, Roma subito avanti dopo 37 secondi, la rete più veloce della storia giallorossa in Champions. Gli inglesi più volte si rendono pericolosi con Hazard e Rodriguez, Morata si divora il gol del pari. I giallorossi giocano di rimessa e si complicano un po' la vita, creano comunque qualche buona azione in attacco.

INTER: E' RECORD DI PUNTI, MA NON BASTA

Vinciamo, ma purtroppo non convinciamo. Segniamo, è vero, ma grazie ad errori avversari. Prendiamo pali e traverse, ma per lo più in modo casuale. E anche il fatto di aver fatto 29 punti in 11 gare è relativo perché comunque siamo una squadretta un po’ così, senza arte né parte, figlia di una certa improvvisazione e destinata a sciogliersi come neve al sole. Icardi non è un top player, segna tanto, ma non gioca per la squadra, il centrocampo è penoso (del resto Borja Valero-Vecino era la coppia di centrocampisti della Fiorentina arrivata ottava lo scorso anno), Skriniar un buon difensore, nulla più. E meno male che quasi sempre c’è Handanovic a togliere le castagne dal fuoco altrimenti questa squadra si ritroverebbe in lotta per non retrocedere insieme a Verona e Benevento.
Scusate, mi sto allenando a scrivere stronzate come farebbe un qualsiasi giornalista che per portare la pagnotta a casa deve gettare fango sull’Inter.

lunedì 30 ottobre 2017

BORJA VALERO-PERISIC: ALTRI TRE PUNTI CONQUISTATI

Serie A 2017-2018 – 12^ Giornata
VERONA - INTER 1 - 2
36' BORJA VALERO – 59’ Pazzini (rig.) - 67 PERISIC

VERONA (4-4-2): Nicolas, Romulo, Heurtaux, Caracciolo, Souprayen, Verde, Bessa (18'st B. Zuculini), Fossati, Fares, Cerci (33'st Lee sv), Kean (13'st Pazzini).
A disp. Silvestri, Coppola, Laner, Zaccagni, Valoti, Bearzotti, Buchel, Felicioli.
All: Pecchia.
INTER (4-2-3-1): Handanovic, D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo, Vecino, Gagliardini, Candreva (28'st Brozovic), Borja Valero (33'st Cancelo ), Perisic, Icardi (40'st Eder).
A disp. Padelli, Berni, Joao Mario, Ranocchia, Karamoh, Santon, Dalbert, Pinamonti.
All. Spalletti.
Arbitro: Gavillucci di Latina.

Pur senza brillare e soffrendo un po’, l’Inter porta a casa altri tre punti e continua a mantenere salda la sua seconda posizione dietro al Napoli e davanti a Juventus, Lazio e Roma. Ci pensa Perisic con una staffilata da fuori area a risolvere il match dopo che Pazzini su rigore aveva pareggiato l’iniziale vantaggio di Borja Valero.
Confermatissima l’Inter titolare con Nagatomo esterno sinistro in difesa, Borja Valero trequartista e la coppia Vecino-Gagliardini in mezzo al campo.
Parte forte l’Inter, anche se col passare di minuti il Verona prende coraggio e tiene testa all’avversario.
Nessuna occasione da rete nella prima mezz'ora di gioco con le due difese molto attente, ma al 36esino il risultato si sblocca alla prima ingenuità della retroguardia di casa, che sul bel cross di Candreva lascia tutto solo Borja Valero, praticamente perfetto negli inserimenti e nella gestione della palla. Primo gol in maglia nerazzurra per lo spagnolo.

domenica 29 ottobre 2017

RISPONDIAMO ALLA CONCORRENZA, PRENDIAMOCI I TRE PUNTI

Juventus, Roma, Lazio, Napoli. Le nostre dirette concorrenti alle prime posizioni hanno tutte vinto. Alcune in scioltezza (5-1 della Lazio sul Benevento), altri di misura (1-0 della Roma), ma comunque tutte hanno portato a casa il bottino pieno (e aggiungerei anche la Sampdoria, vittoriosa col Chievo, che comunque sta tenendo un buon passo). Di conseguenza la classifica ha preso già un’altra fisionomia (Napoli 31, Juventus 28, Lazio 28, Inter 26, Roma 24). Alla luce di ciò domani sera a Verona l’Inter è chiamata a dare la sua risposta, è chiamata a vincere a sua volta per mantenere il ritmo delle prime della classe.
Sulla carta non ci aspetta un’impresa titanica. Il Verona ha iniziato in modo deludente questo campionato (sei punti, 22 gol subiti e appena sei realizzati, una sola vittoria: contro il Benevento), mentre tutto sommato noi tra alti e bassi stiamo viaggiando a buon ritmo. Se dovessimo fare un pronostico direi che la vittoria nerazzurra dovrebbe essere abbastanza agevole. Dovrebbe. Perché come si suol dire, tra dire e fare…

sabato 28 ottobre 2017

DOPPIO HIGUAIN, IL MILAN E’ COSTRETTO AD ARRENDERSI

Serie A 2017-2018 – 11^ Giornata
MILAN-JUVENTUS 0-2
23’ Higuain – 63’ Higuain

MILAN (3-4-2-1): G. Donnarumma; Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Abate (dal 16’ s.t. Locatelli), Kessie, Biglia (dal 16’ s.t. Antonelli), Borini; Suso, Calhanoglu (dal 31’ s.t. André Silva); Kalinic. (A. Donnarumma, Storari, Paletta, Musacchio, Gomez, Montolivo, Zanellato, Mauri, Cutrone). All. Montella.
JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (dal 20’ s.t. Barzagli), Rugani, Chiellini, Asamoah (dal 25’ s.t. Alex Sandro); Pjanic, Khedira (dal 35’ s.t. Matuidi); Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain. (Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Marchisio, Bentancur, Sturaro, Bernardeschi, Douglas Costa). All. Allegri.
ARBITRO: Valeri di Roma.

Una doppietta di Higuain (che raggiunge quota 101 gol segnati in Serie A) regala alla Juventus la vittoria nel big match contro il Milan. I bianconeri agganciano così il Napoli in vetta alla classifica in attesa di Napoli-Sassuolo di domani pomeriggio e di Verona-Inter di lunedì sera.
Il Pipita, che non segnava ai rossoneri da oltre due anni, si è preso sulle spalle una squadra che non inizia bene e nei primi minuti subisce il gioco del Milan. Il gol numero 100 in Serie A è un gioiello per potenza e controllo, il secondo è una splendida finta che manda a vuoto Rodriguez e fa secco Donnarumma sul primo palo. In mezzo la paratona (con l'ausilio della traversa) di Buffon su conclusione da pochi passi di Kalinic in chiusura di primo tempo. La banda Allegri manda così un forte segnale alle pretendenti al suo trono e mette sempre più pressione al Napoli, agganciato almeno per un notte.

Palla Al Centro. MILAN-JUVE: CHI LA SPUNTERA’?

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Senza ombra di dubbio è la sfida tra Milan e Juventus il piatto forte della Serie A. Ma non mancano le grandi sfide anche negli altri campionati Manchester United-Tottenham in Premier League, Bayern-Lipsia in Bundesliga, Psg-Nizza in Francia fino a Panathinaikos-Olimpiakos in Grecia e lo scontro al vertice in Russia tra Zenit e Lokomotiv Mosca.
 Tutti i Risultati  IN TEMPO REALE 
 per non perderti NESSUN GOL 

 SERIE A (Italia) – 11^ Giornata 
Partenza col botto in questo weekend con Milan-Juventus ad inaugurare le sfide dell’11esima giornata. La capolista Napoli ospita il Sassuolo, la Roma riceve il Bologna mentre la Lazio fa visita al Benevento ancora alla ricerca del primo punto in Serie A della sua storia. Chiude il turno Verona-Inter nel Monday-night.

Sabato 28 Ottobre ore 18
MILAN-JUVENTUS
Milan e Juventus si sono incontrate per 176 volte in Serie A: nelle 88 partite in casa i rossoneri hanno collezionato 29 vittorie, 36 pareggi e 23 sconfitte, segnando 120 gol e subendone 104. La vittoria casalinga più larga in favore del Milan è avvenuta nella stagione 1947/48, con il risultato di 5-0; la Juventus, invece, nella stagione 1996/97 ottenne la sua vittoria esterna più rotonda, con il risultato di 1-6.

Sabato 28 Ottobre ore 20.45
ROMA-BOLOGNA
Le due squadre si sono fino a ora scontrate in 79 gare nella massima serie. Il Bologna ha ottenuto 18 vittorie in campo ostile, mentre la Roma ha totalizzato 29 trionfi in casa. I pareggi sono 25. Il Bologna non vince in casa della Roma dal 16 settembre del 2012: quella gara terminò 2-3, in virtù doppietta di Gilardino e della rete di Diamanti.

giovedì 26 ottobre 2017

ZERO PUNTI DOPO 10 GIORNATE: L'INFINITA ODISSEA DEL BENEVENTO

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
Quando al minuto 94 Iemmello ha segnato il gol del pareggio, il popolo sannita è esploso di gioia. E’ fatta: finalmente il Benevento riesce a portare a casa il primo punto. Ma due minuti più tardi Pavoletti di testa spegne i sogni di gloria delle Streghe.
Dopo 10 giornate la classifica della formazione giallorossa è ancora intonsa. Zero punti, come ad inizio stagione. Dieci sconfitte, 24 reti subite, appena tre realizzate. Un bottino così magro da essere già nella storia. Nessuna squadra in serie A ha mai iniziato così male (il Venezia nel 1949-50 si fermò ad otto sconfitte consecutive iniziali).
Quello che pochi mesi fa era etichettato come un modello da seguire e perseguire, oggi è diventato un pessimo esempio. Come sottolinea Clemente Mastella che dal 2016 è sindaco della città sannita ”Adesso siamo uno stereotipo. Si comincerà a dire: ultimi come il Benevento. Oppure: fai sorridere come il Benevento. Il senso di euforia è stato sostituito da quello di umiliazione. Il sogno è diventato incubo.

mercoledì 25 ottobre 2017

BELLA E VINCENTE: E' UN'INTER DURA DA DIGERIRE

Dopo “avete avuto culo/fortuna” e “meno male che c’era Handanovic”, il ritornello di giornata è stato “se ci fossero stati altri 10 minuti”.
Niente, non ce la fanno proprio ad ammettere che forse questa Inter non è poi così male. Fanno fatica a farsene una ragione. E allora che fanno? Cercano delle scuse, dei pretesti per sminuire quelli che sono i meriti di questa squadra. Che magari non sarà perfetta (e in fondo nessuna squadra è perfetta), ma che finora sta comunque giocando il suo onesto campionato. E non lo diciamo noi tifosi che siamo di parte, lo dicono i numeri. Prima in classifica, 26 punti su 30, otto vittorie su 10, sette punti su nove nei tre scontri diretti fin qui disputati. E lo dicono anche i fatti. Perché è sotto gli occhi di tutti il fatto che questa squadra sia solida, giochi un buon calcio, abbiamo carattere e idee. Sarebbe così semplice ammettere che questa Inter non è poi così male.

Dateci il vostro supporto !!! 

martedì 24 ottobre 2017

INTER, REGINA PER UNA NOTTE (ma con brivido finale)

Serie A 2017-2018 – 10^ Giornata
INTER - SAMPDORIA 3 - 2
18’ SKRINIAR – 32’ ICARDI – 54’ ICARDI – 64’ Kownacki – 85’ Quagliarella

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo (dal 38' s.t. Santon); Gagliardini, Vecino (dal 29' s.t. Joao Mario); Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi (dal 42' s.t. Eder).
A Disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Cancelo, Karamoh, Pinamonti.
All. Spalletti.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto (dal 20' s.t. Linetty), Torreira, Praet; Ramirez (dal 1' s.t. Caprari); Zapata (dal 12' s.t. Kownacki), Quagliarella.
A Disposizione: Krapikas, Tozzo, Regini, Strinic, Capezzi, Verre, Alvarez.
All. Giampaolo. ARBITRO: Guida di Torre Annunziata.

L’Inter vola in testa per almeno 24 ore, ma lo fa al termine di una partita dai due volti in cui i nerazzurri hanno dominato per un’ora andando in vantaggio per 3-0 con gol di Skriniar e doppietta di Icardi (ma il risultato sarebbe potuto essere ben più ampio) e subendo il ritorno della Sampdoria che realizza due gol e mette paura alla formazione di Luciano Spalletti.
Come al solito il tecnico nerazzurro non applica turnover e conferma la formazione che ha vinto il derby e bloccato il Napoli con Nagatomo esterno difensivo sinistro e Borja Valero a fare il trequartista.
Dopo una decina di minuti piuttosto equilibrati, l'Inter prende in mano le redini del gioco e in campo si vede quasi esclusivamente la formazione nerazzurra. Le occasioni non mancano e allora ci pensa Skriniar al minuto 18 a portare in vantaggio l’Inter sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

E ADESSO CONFERMIAMOCI... (il difficile arriva ora?)

Non è facile fare bene. Ma ancora più difficile è confermarsi. E dopo le convincenti prestazioni contro Milan e Napoli l’Inter è chiamata a confermarsi contro la Sampdoria che finora ha disputato un buon campionato. Anche perché, diciamocela tutta, perdere qualche punto a Napoli o in un derby potrebbe anche starci, ma lasciare punti per strada contro la Sampdoria non è il massimo. E la sconfitta nell'ultimo confronto ne è la prova lampante. Ricordate? Era inizio aprile e il tonfo casalingo contro i blucerchiati rappresentò l'inizio della fine.
Per fortuna con la Sampdoria in casa non è andata quasi mai così male. La formazione doriana ha vinto appena 8 confronti a San Siro (prima della già citata vittoria d'aprile non vincevano a Milano da quasi 20 anni), mentre l'Inter ha incassato il bottino pieno in 36 occasioni e in altre 16 occasioni ha preso un punto.
Tra l'altro l'Inter è la squadra che ha più volte battuto la Sampdoria nei confronti di Serie A. Insomma, i favori del pronostico sono tutti per noi. E chi siamo noi per smentirli? FORZA INTER !!!

lunedì 23 ottobre 2017

DOVEVANO PRENDERCI A PALLATE E INVECE...

Doveva finire in goleada. Doveva. Ci dovevano prendere a palate. Dovevano. Dovevamo subire una pesante lezione di calcio. Dovevamo.
E invece non è successo niente di tutto questo perché l’Inter se ne torna dal San Paolo con in saccoccia un punticino e qualche certezza in più. Forse non abbiamo giocato una partita spettacolare, ma lo spettacolo lo lasciamo agli artisti, noi preferiamo le cose concrete (da non confondere con le cose formali di qualcun altro che sta ormai inabissato nelle retrovie). E concretamente l’Inter ha giocato una buona partita, ha corso qualche rischio, ma ha creato qualche pericolo. Handanovic ha fatto 2-3 parate eccezionali (lo dico e lo ripeto: è pagato per questo, quindi non ci vedo niente di straordinario e di fantascientifico), ma Reina non è stato certo a girarsi i pollici. Se fossimo ad un incontro di boxe forse potremmo dire che ai punti ha vinto il Napoli, ma siccome siamo ad un incontro di calcio è finito con un onesto 0-0 (la sfida al San Paolo non finiva con questo risultato dall’anno del Triplete: che sia di buon auspicio?).

sabato 21 ottobre 2017

PARTIAMO DA SCONFITTI, MA...

Sì, siamo consapevoli. Siamo consapevoli che stasera potremmo anche perdere. Anzi che quasi sicuramente perderemo. E' normale, può starci. Il Napoli, questo Napoli, ci è nettamente superiore. Loro puntano al titolo, noi alla qualificazione in Champions League. Loro vincono offrendo spettacolo, noi vinciamo soffrendo. Loro ne hanno vinto otto su otto, noi solo sette su otto.
No, non sto mettendo le mani avanti. Sto solo cercando di spiegare che perdere stasera può starci e che se in caso di sconfitta non avrebbe senso né che il popolo nerazzurro si fasciasse la testa, né che i giornali iniziassero a puntare il dito e a sminuire l'Inter. Sminuire poi cosa? Mica abbiamo ambizioni di vittoria finale.
Però... Dai, non fate i timidi, ditelo apertamente. Un pensierino sull'eventuale vittoria di stasera l'abbiamo fatto tutti. L'idea di riuscire dopo 20 anni a uscire dal San Paolo con i tre punti ci ha sfiorato tutti quanti.  E io vi chiedo: Perché no? Perché non potrebbe essere? Nel calcio nulla è impossibile. Figuriamoci se è impossibile che stasera a far festa sia il popolo nerazzurro. FORZA INTER !!!

venerdì 20 ottobre 2017

Palla Al Centro. NAPOLI-INTER, SUPERSFIDA PER IL VERTICE

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extralight) 

 Segui Tutti i Risultati 
 per non perderti nessun gol 

 SERIE A (Italia) – 9^ Giornata 
Sabato 21 Ottobre ore 18
SAMPDORIA-CROTONE

Sabato 21 Ottobre ore 20.45
NAPOLI-INTER

CALCIOMANIA 90 IN LOTTA PER IL TERZO POSTO COME MIGLIOR BLOG DELL'ANNO!!!


I più importanti blog sportivi si sfidano a colpi di voti dei lettori per vincere il titolo di “Blog dell’anno 2017”. Sono in gara più di 700 blog e CalcioMania 90 è, al momento, il terzo classificato come miglior blog sportivo dell'anno e secondo classificato nella sezione di riferimento “Calcio”. Lo scarto fra CalcioMania e Ciclismo Oggi, momentaneamente quarto classificato, è di pochissimi punti.
Le votazioni si chiuderanno il 6 Dicembre 2017, ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO SUPPORTO per poter confermare la nostra presenza sul podio!!! 
Ogni utente può esprimere un solo voto ogni 24 ore per ciascuna categoria. Trascorse 24 ore dal voto contabilizzato, in caso di nuova votazione, il sistema contabilizza la nuova preferenza espressa.


mercoledì 18 ottobre 2017

ROMA, IMPRESA SFIORATA !!! JUVENTUS, DISFATTA SFIORATA!!!

Champions League 2017-2018 - Girone C Terza Giornata
CHELSEA-ROMA 3-3
11' David Luiz - 37' Hazard - 40' Kolarov – 64’ Dzeko – 70’ Dzeko – 75’ Hazard

CHELSEA: Courtois, Azpilicueta, Christensen, Cahill; Zappacosta (32' st Rudiger), Bakayoko, David Luiz (12' st Pedro), Fabregas, Alonso; Hazard (35' st Willian), Morata.
A disp. Caballero, Scott, Kenedy, Batshuayi.
All. Conte.
ROMA: Alisson; Bruno Peres, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Nainggolan, Gonalons, Strootman (38' st Florenzi); Gerson (28' st Pellegrini), Dzeko, Perotti (43' st El Shaarawy).
A disp. Skorupski, H. Moreno, De Rossi, Under.
All. Di Francesco.
ARBITRO: Skomina (Slo).

La Roma torna con un tanti rimpianti ma allo stesso tempo la consapevolezza di potersela giocare alla pari con le big d'Europa. In casa del Chelsea i giallorossi sfoderano una grande prestazione e sfiorano l’impresa di tornare da Londra con i tre punti. Alla fine finisce con un pirotecnico 3-3, ma, come il Napoli ieri sera, la Roma può ritenersi soddisfatta per aver tenuto testa ai campioni d’Inghilterra.
I giallorossi fanno la partita, ma vanno sotto 0-2 per i gol di David Luiz (11') e Hazard (37'), favoriti da errori individuali. Kolarov al 40esimo dà il la alla rimonta e due splendidi gol di Dzeko (64' e 70') firmano il sorpasso. Hazard al 75esimo tutto solo di testa firma il 3-3 che lascia l'amaro in bocca.

martedì 17 ottobre 2017

TROPPO MANCHESTER PER QUESTO NAPOLI: GUARDIOLA BATTE SARRI

Champions League 2017-2018 - Girone F Terza Giornata
MANCHESTER CITY-NAPOLI 2-1
9’ Sterling - 13’ Jesus – 73’ Diawara (rig.)

MANCHESTER CITY (4-3-3): Ederson; Walker, Otamendi, Stones, Delph; De Bruyne, Fernandinho, David Silva (dal 31' s.t. Gundogan); Sterling (dal 25' s.t. Bernardo Silva), Jesus (dal 42' s.t. Danilo), Sané.
(Bravo, Mangala, Touré, Aguero).
All. Guardiola.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj (dal 25' s.t. Maggio), Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (dal 33' s.t. Ounas); Callejon, Mertens, Insigne (dal 12' s.t. Allan).
(Sepe, Maksimovic, Jorginho, Rog).
All. Sarri.
ARBITRO: Lahoz (Spa).

E’ Guardiola ad aggiudicarsi la grande sfida col Napoli di Sarri. I partenopei vengono annichiliti dalla partenza a razzo dei padroni di casa che dopo nemmeno un quarto d’ora sono già sul 2-0 (al nono Sterling, quattro minuti dopo Gabriel Jesus). Mertens ha la chance per riaprire la gara, ma al 38esimo si fa parare un rigore. Nella ripresa, con un altro penalty, accorcia le distanze Diawara. Il Napoli resta fermo a tre punti, a -3 dallo Shakhtar che supera il Feyenoord.
Il primo tempo del City è praticamente perfetto. Mette subito le cose in chiaro con Sterling che approfitta di una respinta corta di Koulibaly su tocco di Walker per portare in vantaggio i suoi. E dopo pochi minuti Gabriel Jesus trova il raddoppio (tocco facile su cross basso di De Bruyne da destra).

C'E' LA SVEZIA TRA L'ITALIA E I MONDIALI RUSSI

L'ultimo ostacolo della Nazionale verso il Mondiale si chiama Svezia. A Zurigo, l'urna della Fifa ha stabilito gli accoppiamenti dei playoff, gli spareggi che le otto migliori seconde classificate dei gironi devono superare per poter approdare alla fase finale di Russia 2018. L'Italia di Ventura, che era testa di serie, se la vedrà con la selezione allenata dal ct Andersson che occupa la posizione numero 25 nel ranking Fifa e che manca il Mondiale da Germania 2006. L'andata si giocherà a Stoccolma il 10 novembre alle 20.45, ritorno tre giorni dopo, probabilmente a San Siro. Tutti gli altri playoff si disputeranno tra il 9 e il 14 novembre.

Dopo il secondo posto centrato con qualche difficoltà (vedi le ultime due uscite contro Macedonia e Albania), ora gli azzurri non possono più sbagliare.

lunedì 16 ottobre 2017

IL DERBY EMETTE LA SUA SENTENZA: L’INTER C’E’


Se qualcuno si aspettava delle risposte da questo derby credo che non sarà rimasto deluso. La trasferta di Benevento e ancora prima le opache prestazioni contro Crotone, Bologna e Genoa avevano messo in discussione la solidità nerazzurra. Va bene vincere, ma secondo alcuni erano vittorie fortunate, decise dall’episodio, dalla giocata del singolo. La curiosità era di vederla all’opera contro avversarie più solide, più forti. Eccovi accontentati. L’Inter esce dal derby con molte certezze e pochi dubbi. La formazione nerazzurra non è stata perfetta (ci meraviglieremmo del contrario), ha avuto un preoccupante blackout i primi 15-20 minuti della ripresa, si è fatta riprendere due volte, ha mostrato cronici buchi difensivi. Ma si è comportata da grande squadra. Ha incassato il colpo del primo pareggio, ha fatto passare la tempesta e poi ha ripreso in mano la partita. E lo stesso vale dopo il secondo pareggio. Il critico di turno farà notare che senza la grossa ingenuità di Rodriguez la partita sarebbe finita in parità. Forse ha ragione.

domenica 15 ottobre 2017

ICARDISSIMAMENTE INTER: IL DERBY E’ NOSTRO !!!

Serie A 2017-2018 – 8^ Giornata
INTER - MILAN 3 - 2
28’ ICARDI – 56’ Suso – 63’ ICARDI – 80’ Handanovic (autorete) - 90’ ICARDI

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo; Gagliardini, Borja Valero (dal 40' s.t. Eder); Candreva (dal 28' s.t. Cancelo), Vecino, Perisic; Icardi (dal 48' s.t. Santon).
A Disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Dalbert, Karamoh, Pinamonti.
All. Spalletti.
MILAN (3-5-1-1): G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli (dal 32' s.t. Locatelli); Borini, Kessie (dal 1' s.t. Cutrone), Biglia, Bonaventura, Rodriguez; Suso; André Silva.
A Disposizione: Storari, A. Donnarumma, Paletta, Zapata, Calabria, Abate, Gomez, Mauri, Gabbia, Montolivo.
All. Montella.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.

Fa tutto Maurito Icardi. Il bomber nerazzurro firma il trionfo dell’Inter nel derby con una tripletta strepitosa. Suso e Bonaventura provano a riprendere l’Inter due volte ma al 90esimo Rodriguez butta giù D’Ambrosio in area. Icardi non è Dybala e l’Inter porta a casa i tre punti. I nerazzurri volano al secondo posto a +3 dalla Juventus e a -2 dal Napoli che affronterà sabato al San Paolo. Il Milan? Dovrebbe essere quel puntino laggiù in fondo…
Spalletti mette Borja Valero a fare il trequartista con Vecino e Gagliardini in mezzo al campo. Nagatomo, come previsto, preferito a Dalbert.
Partita che nel primo tempo offre ben poche emozioni. Candreva colpisce la traversa al quarto d’ora, prima che al 28esimo confeziona l’assist vincente per Icardi dopo un uno-due con D’Ambrosio. Cross dalla destra, Icardi si infila tra Musacchio e Bonucci e buca Donnarumma. Inter in vantaggio. Il Milan non crea pericoli, anzi è in balia dei cugini nerazzurri. Il primo sussulto rossonero arriva al 44esimo con Borini, ma Handanovic si fa trovare pronto.

sabato 14 ottobre 2017

I DERBY NON SI GIOCANO, SI VINCONO (e noi vogliamo vincerlo)

Dicono che il derby sia una partita come le altre. Sciocchezze. Il derby non è una partita come le altre. Non lo è e non lo sarà mai. Nelle zone di Milano e della Lombardia il derby per il popolo nerazzurro non è una partita, ma è LA partita. Altrove i tifosi interisti la considerano di uguale importanza con le sfide contro la Juventus. Ma da nessuna parte è una partita qualsiasi.
Di conseguenza (e scusate se scrivo sempre la stessa cosa) vincere il derby è quasi un obbligo. Come disse un Principe argentino che passò dalle nostre parti qualche anno fa “i derby non si giocano, si vincono”. Ed è esattamente quello che dobbiamo fare noi domani sera. I grandi proclami rossoneri dell’estate si sono dovuti scontrare con la dura realtà. Il grande mercato faraonico ha prodotto tre sconfitte nelle prime sette giornate. Erano partiti con l’intenzione di lottare per lo scudetto e si ritrovano già a sette punti di distacco dai cugini nerazzurri (un punto a giornata, niente male come media).

E LA VECCHIA SIGNORA RIMASE…. IMMOBILE

Serie A 2017-2018 – 8^ Giornata
JUVENTUS-LAZIO 1-2
23' Douglas Costa – 47’ Immobile – 54’ Immobile (rig.)

JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner (28' st Sturaro), Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira (20' st Dybala), Bentancur, Matuidi; Douglas Costa (9' st Bernardeschi), Higuain, Mandzukic. (Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Rugani, Alex Sandro, Cuadrado). All. Allegri.
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (39' st Patric); Luis Alberto (27' st Nani); Immobile (31' st Caicedo). (Vargic, Guerrieri, Luiz Felipe, Mauricio, Murgia, Di Gennaro, Jordao). All. Inzaghi
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.

Non basta un rigore generoso in pieno recupero ad evitare alla Juventus la prima sconfitta stagionale in campionato (e cade l’imbattibilità casalinga che durava da 26 mesi, ovvero 41 partite). Perché come due settimane fa contro l’Atalanta, Paulo Dybala (Messi, per gli amici) si fa parare il rigore da Strahoska.
Come nella trasferta di Bergamo i bianconeri erano andati in vantaggio nel primo tempo con Douglas Costa (primo gol stagionale). Ma ad inizio ripresa arriva l’uno-due di immobile a ribaltare l’esito del match. Il bomber azzurro prima pareggia i conti al 47esimo con un preciso destro e poi, dopo sette minuti dopo realizza il rigore che Mazzoleni assegna per atterramento dello stesso Immobile da parte di Buffon. Nove minuti decisivi per la squadra bianconera che prova a raddrizzare la partita, colpisce un palo con Dybala e, come detto, ha il jolly decisivo in pieno recupero.

venerdì 13 ottobre 2017

Palla Al Centro. TORINO-ROMA-MILANO: TUTTO IN UN WEEKEND!!!

 PALLA AL CENTRO Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Dopo due settimane di sosta per le Nazionali si riparte col botto. Juventus-Lazio, Roma-Napoli e Inter-Milan. E se non è ancora sufficiente ecco Atletico Madrid-Barcellona in Spagna, Manchester United-Liverpool in Premier League, Lione-Monaco in Francia e Borussia Dortmund-Lipsia in Bundesliga. E per non farci mancare nulla ci mettiamo dentro anche un Frosinone-Palermo in Serie B.
 Tutti i Risultati  IN TEMPO REALE 
 per non perderti nessun gol 

 SERIE A (Italia) – 8^ Giornata 
L’avevo detto anche al momento della compilazione dei calendari. L’ottava giornata era da cerchiare in rosso. Si parte con Juventus-Lazio, poi Roma-Napoli e il derby milanese. Domenica sera la classifica non sarà più la stessa e vedremo chi fa sul serio e chi finora ha solo scherzato.

Sabato 14 Ottobre ore 18
JUVENTUS-LAZIO
Juventus e Lazio si sono incontrate per 74 volte in Serie A. I padroni di casa hanno collezionato 47 vittorie, 18 pareggi e 9 sconfitte, segnando 162 gol e subendone 73. Il più recente successo dei romani in trasferta è della stagione 2002/03, quando il gol di Nedvěd non fu sufficiente a bilanciare la doppietta di Fiore, con il punteggio fissato sull’1-2.

Sabato 14 Ottobre ore 20.45
ROMA-NAPOLI
La Roma è abituata a fare la voce grossa tra le mura amiche contro il Napoli: nei 70 precedenti in Serie A all’Olimpico, infatti, i giallorossi hanno collezionato 32 vittorie, 28 pareggi e solo 10 sconfitte. Le gare più ricche di reti furono il 4-4 datato 2007-2008 (Lavezzi, Totti, Perrotta, Hamšík, De Rossi, Gargano, Pizarro e Zalayeta), il 6-2 del campionato 1997-1998 (Candela, Gautieri, Di Francesco, Altomare, Bellucci e tripletta di Balbo) e l’8-0 della stagione 1958-1959.

giovedì 12 ottobre 2017

LA DERIVA DELLE GIORNALISTE SPORTIVE (mostrare tette e culi per fare audience)

Vestiti che fasciano corpi scolpiti evidenziandone le forme, scollature abbondanti con seni che fanno capolino, gambe accavallate coperte da vestiti o gonne troppe corte. Fare giornalismo è diventato questo: mostrare tette e culi per fare audience.
La regina incontrastata è sicuramente Diletta Leotta  (che personalmente trovo simpatia) che ogni sabato pomeriggio su Sky conduce il programma dedicato sulla Serie B vestita con abiti buoni per una sfilata, non certo per un programma di calcio. 
Ma questo poco importa. L’importante è fare ascolti. E pazienza se il maschietto di turno è interessato più al fondoschiena della Diletta che ai gol del Frosinone o del Palermo.
Ma perché prendercela solo con la povera Leotta? Basta fare un pò di zapping ed ecco che su Sportitalia spunta Jolanda Di Rienzo (che se non ricordo male è sposata con un allenatore) che copre (vabbè, copre è una parola grossa, diciamo "cerca di coprire") il suo giunonico corpo con vestiti e scollature che lasciano ben poco spazio all’immaginazione.

mercoledì 11 ottobre 2017

L’ARGENTINA CE LA FA, CILE E OLANDA NIENTE MONDIALE

E alla fine ci pensa Messi. Il giocatore del Barcellona per una notte si ricorda di essere un campione e piazza una tripletta. Dopo la paura iniziale con il gol dell’Ecuador dopo nemmeno un minuto, sale in cattedra la Pulce e piazza il tris che permette all’Albiceleste di accedere ai Mondiali.
Insieme all’Argentina fanno festa l’Uruguay (battuta 4-3 la Bolivia) e la Colombia (1-1 con il Perù), mentre il Perù andrà agli spareggi. Ma la notizia più clamorosa è senza dubbio il fatto che il Cile resta a casa. Secondo posto nella Confederation Cup giocata lo scorso giugno, ultime due edizioni prestigiose di Copa América vinte, quella in casa del 2015 e la seguente del Centénario nel 2016. Ma questa volta è flop. La Roja è stata battuta 3-0 a San Paolo dal Brasile, già qualificato. Vidal e compagni vedranno il Mondiale dal divano di casa.
La classifica vede il Brasile in testa con 41 punti, seguito dall'Uruguay a 31, Argentina 28, Colombia 27, Perù e Cile 26. Ad accedere ai playoff sono i peruviani per miglior differenza reti, che affronteranno nello spareggio la Nuova Zelanda.

martedì 10 ottobre 2017

ISLANDA, LA FAVOLA CONTINUA: QUALIFICATA AI MONDIALI

Ieri sera la nazionale dell’Islanda è diventata la quindicesima squadra a qualificarsi per i Mondiali di calcio in Russia, che si giocheranno nell’estate 2018. L’Islanda è la nazione con meno abitanti a essersi mai qualificata per un Mondiale di calcio: ha circa 335mila abitanti (Firenze, da sola, ha più abitanti) e non era mai successo che un paese con meno di un milione di abitanti arrivasse alla fase finale dei Mondiali di calcio. L’Islanda, che geograficamente è più vicina alla Groenlandia che al continente europeo, ha ottenuto la qualificazione dopo aver vinto 2-0 contro il Kosovo ed è arrivata prima in un girone in cui c’erano anche Ucraina, Turchia e Croazia, una squadra con alcuni dei migliori giocatori al mondo.
Già nel 2016, l’Islanda si era qualificata agli Europei (il primo torneo internazionale della sua storia) ed era anche andata molto bene, eliminando la forte Inghilterra agli ottavi e arrivando fino ai quarti di finale.

lunedì 9 ottobre 2017

TRE PUNTI IMPORTANTI PER UNA PESSIMA ITALIA

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Girone G
ALBANIA-ITALIA 0-1
73’ Candreva

ALBANIA (4-1-4-1): Berisha, Hysaj, Mavraj, Veseli, Agolli; Basha (23' st Lila); Roshi (45' st Ahmedi), Kace, Memushaj (30' st Latifi), Grezda; Sadiku.
A disp.: Hoxha, Kolici, Ndoj, Balliu, Ajeti, Djimsiti, Lenjani, Memolla, Xhaka.
All.: Panucci
ITALIA (4-2-4): Buffon, Darmian (15' st Zappacosta), Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Parolo, Gagliardini; Candreva, Immobile, Eder (42' st Gabbiadini), Insigne (46' st El Shaarawy).
A disp.: Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, D'Ambrosio, Cristante, Barella, Bernardeschi, Verdi.
All.: Ventura
Arbitro: Moen (Norvegia)

Grazie ad un gol di Candreva l'Italia batte 1-0 l'Albania di Panucci a Scutari nell’ultima gara della fase a gironi delle qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Gli Azzurri faticano e rischiano ma trovano tre punti fondamentali: ai play-off per accedere al Mondiale, infatti, i ragazzi di Ventura saranno testa di serie.
La gara numero 800 della storia della Nazionale di calcio coincide con la prima visita ufficiale dell'Italia in casa dell'Albania in un girone di qualificazione. Ventura sceglie il 4-2-4 per sfidare la selezione di Panucci con Eder al fianco di Immobile e la spinta, ai lati, di Candreva e Insigne. Parolo e Gagliardini confermati in mezzo al campo, mentre Darmian, Chiellini, Bonucci e Spinazzola formano la linea difensiva.

domenica 8 ottobre 2017

ADDIO AL "RIVOLUZIONARIO" BISCARDI, IL SUO PROCESSO HA FATTO EPOCA

Il mondo del calcio e del giornalismo è in lutto. E’ morto stamattina al Policlinico Gemelli di Roma Aldo Biscardi, noto conduttore televisivo e ideatore del famoso "Il processo del Lunedì". Nato a Larino (Campobasso) il 26 novembre 1930, Aldo Biscardi avrebbe compiuto 87 anni tra poco più di un mese.
Aveva debuttato nel 1979, alla Rai. E' del 1980 l'ideazione del programma "Il processo del lunedì", primo talk show sul mondo del pallone di cui divenne anche conduttore nel 1983, moltiplicandone il successo.
Dopo qualche anno, grandi successi e molte polemiche, il giornalista nel 1993 lasciò la Rai per passare a Tele+, dove esordì col nuovo programma "Il processo di Biscardi", che trasferì poi, sempre con la stessa fortunata formula su altre emittenti, da Telemontecarlo a 7 Gold.
Nel 2006 il suo coinvolgimento nel processo Calciopoli, con telefonate e pressioni di Luciano Moggi alla trasmissione, da un parte portarono a una sospensione dall'Ordine, dall'altra furono testimonianza del peso che quel "bar sport" aveva assunto per l'opinione pubblica sportiva.

venerdì 6 ottobre 2017

ITALIA, FRITTATA CON LA MACEDONIA

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Girone G
ITALIA-MACEDONIA 1-1
40' Chiellini – 77’ Trajkovski

ITALIA (3-4-3): Buffon; Barzagli (1' st Rugani), Bonucci, Chiellini; Zappacosta, Parolo, Gagliardini (30' st Cristante), Darmian; Verdi (19' st Bernardeschi), Immobile, Insigne.
A disp.: Donnarumma, Perin, Astori, D'Ambrosio, Spinazzola, Barella, Candreva, Eder, Gabbiadini.
All.: Ventura
MACEDONIA (3-5-2): Dimitrievski, Ristovski, Musliu, Velkoski (30' st Zajkov); Radeski, Spirovski, Bardi, Hasani (19' st Trajkovski), Alioski; Pandev (35' st Trickovski), Nestorovski.
A disp.: Mitov Nilson, Siskovski, Tosevski, Doriev, Jahovic.
All.: Angelovski
Arbitro: Lopes Martins (Portogallo)

Poteva e doveva essere una passeggiata e invece si è trasformata nell’ennesima debacle. Allo Stadio Olimpico di Torino l’Italia di Ventura non va oltre l’1-1 contro la modesta Macedonia e complica il cammino verso i playoff di novembre che rappresentano l’ultimo treno per Russia 2018.
Ventura, che deve fare i conti con le assenze di Verratti, Belotti e De Rossi, opta per un 3-4-3 con la BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini) davanti a Buffon, Zappacosta e Darmian esterni di centrocampo, Parolo e Gagliardini in mezzo e Verdi, Insigne ed Immobile in attacco.
Primo tempo non eccezionale. Gli azzurri giocano troppo in orizzontale, non creano particolari problemi e non riescono a scardinare la difesa macedone. L’unico che prova a rendersi pericoloso è Insigne. Verdi, all’esordio da titolare, gioca largo, Parolo e Gagliardini non danno qualità a centrocampo e Immobile è non pervenuto.

ARGENTINA SEMPRE PIU’ GIU’, LA QUALIFICAZIONE APPESA AD UN FILO

Un'altra brutta figura per l'Argentina di Sampaoli, che alla Bombonera viene fermata sullo 0-0 dal Perù, ma grazie alla vittoria del Paraguay sulla Colombia in trasferta resta ancora in corsa per la qualificazione a Russia 2018.
La classifica dice Brasile 38, Uruguay 28, Cile e Colombia 26, Perù (in vantaggio per gol realizzati) e Argentina 25, Paraguay 24, Ecuador 20, Bolivia 14, Venezuela 9 a un turno dalla fine. A questo punto Messi e compagni sono padroni del proprio destino: una vittoria contro l'Ecuador martedì significherebbe staccare almeno il biglietto per gli spareggi senza guardare gli altri risultati. E martedì è in programma anche lo scontro diretto Perù-Colombia.
Sampaoli ha schierato la formazione ipotizzata alla vigilia, con Benedetto unica punta davanti al tridente formato da Di Maria, Messi e il “Papu” Gomez, una linea di difesa a quattro e la coppia d centrocampo formata da Biglia e Banega. Solo panchina per Dybala e Icardi. Evidentemente tutto ciò che stanno facendo con le maglie di Juventus e Inter non è sufficiente per guadagnarsi una maglia da titolare (e che fenomeno deve essere sto Benedetto per essere preferito a Dybala e Icardi).

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails