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domenica 28 febbraio 2010

PICCOLE DIFFERENZE...


INTER - PALERMO 5 – 3 (4-0)
7' Eto'o Rig - 35' Balotelli - 42' Balotelli - 44' Eto'o - 49' Miccoli - 61' Hernandez - 67' Miccoli - 83' Milito

MILAN-PALERMO 0-2 (0-0)
49’ Miccoli - 62’ Bresciano

JUVENTUS-PALERMO 0-2 (0-0)
60’ Miccoli - 81’ Budan


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E CHI LA FERMA UN'INTER COSI'?


Serie A - 26^ Giornata
UDINESE - INTER 2 - 3
2' Pepe - 6' BALOTELLI - 21' MAICON - 45' MILITO - 51' Di Natale (rig.)

Udinese: 22 Handanovic; 2 Zapata, 13 Coda, 24 Lukovic; 4 Cuadrado, 88 Inler, 14 Sammarco (34' st Geijo), 26 Pasquale (19' st Asamoah); 7 Pepe, 10 Di Natale, 11 Sanchez
A disposizione: 1 Rafael, 80 Domizzi, 32 Ferronetti, 19 Badu, 84 Lodi
Allenatore: Pasquale Marino

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 8 Thiago Motta, 4 Zanetti; 5 Stankovic, 17 Mariga; 45 Balotelli (37' st Materazzi), 10 Sneijder (46' st Krhin), 27 Pandev (27' st Eto'o); 22 Milito
A disposizione: 1 Toldo, 39 Donati, 7 Quaresma, 89 Arnautovic
Allenatore: Giuseppe Baresi
Arbitro: Mauro Bergonzi (Genova)

Alla fine Materazzi non ce la fa. Thiago Motta va a fare il difensore centrale con Mariga e Stankovic a centrocampo e Pandev, Sneijder e Balotelli dietro l'unica punta Milito.
Passano 92 secondi e Pepe fredda i nerazzurri. La partita è subito in salita. Ci pensa Balotelli al minuto 5 a ristabilire le distanze con un siluro dal limite che batte Handanovic: 1-1.
Al 20esimo azione capolavoro dell’Inter. Milito, defilato, mette palla al centro, tocco di prima di Pandev per l’inserimento di Maicon che al volo trafigge Handanovic. Risultato ribaltato e Inter in vantaggio. L’Udinese accusa il colpo ma cerca di rendersi pericoloso.
E’ però Milito a chiudere i conti al 45esimo che di testa sfrutta una pennellata di Balotelli e mette dentro il gol del 3-1.
L’Inter va al riposo con la partita saldamente in mano. E allora ci pensa Bergonzi dopo 5 minuti della ripresa a dare una mano all’Udinese. Punizione dei friulani, Balotelli in barriera tocca col gomito e l’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto Di Natale non fallisce: 2-3 e partita riaperta.
L’Udinese attacca ma l’Inter regge bene. L’unico brivido arriva in pieno recupero con la traversa colpita al 94esimo da Inler.
Dopo tre pareggi l’Inter torna alla vittoria. Una vittoria pesantissima che rilancia la nostra corsa scudetto. Benissimo Balotelli e Lucio, positivi Mariga e Stankovic.
Nota finale doverosa per l’arbitro Bergonzi, chiamato a un compito delicato visto il clima pesante intorno agli arbitraggi anti-interisti. Rigore a parte (che poteva starci ma che in Italia fischiano solo a favore di Milan e Juventus) ha diretto la gara in modo impeccabile. Spesso la differenza la fanno anche i piccoli episodi, i falli fischiati e le ammonizioni. Bergonzi oggi ha arbitrato bene, aiutato dalla mancanza di episodi contestati e dal clima disteso in campo. Clima cui ha contribuito anche lui.
Dietro il Milan vince con l’Atalanta mentre la Roma a Napoli è raggiunta al novantesimo. I rossoneri sono sempre a -4 mentre la Roma va a -7. E sabato c’è lo scontro diretto fra rossoneri e giallorossi.
Ma finché sei davanti l’importante è continuare a giocare bene e vincere. Come abbiamo fatto oggi.
FORZA INTER

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COSA SI INVENTERANNO OGGI PER FERMARCI?

Tornare in campo dopo la travagliata settimana appena conclusa non è per niente facile. La sfida con la Sampdoria, le squalifiche, i due rigori non visti a sfavore del Milan, la conferma della squalifica di Cambiasso nonostante la Sampdoria abbia confermato l’innocenza del centrocampista argentino, i gestacci non sanzionati di Huntelaar e Pato. Sono arrivati segnali chiari che faranno di tutto per metterci in difficoltà perché questo scudetto deve vincerlo il Milan, con le buone o con le cattive. Mi pare abbastanza scontato quindi che anche oggi ne vedremo delle belle con l’arbitro (sarà Bergonzi) che darà sicuramente il suo contributo (insieme a Banti che arbitrerà Milan-Atalanta) affinché il Milan completi la sua rincorsa. E’ praticamente certo che torneremo da Udine senza vittoria.
Mourinho per compattare il gruppo in un momento così delicato ha convocato l’intera rosa più i due giovani della Primavera Donati e Caldirola.
Il tecnico portoghese ha comunque problemi di formazione. Mancheranno gli squalificati Cordoba, Samuel, Muntari e Cambiasso. Pertanto in difesa Materazzi, recuperato in extremis, affiancherà Lucio. In attacco probabile turno di meritato riposo a Milito. Dubbi sul resto della formazione. Giocherà con il rombo o con il 4-2-3-1? Zanetti farà il terzino a sinistra o giocherà a centrocampo? Sneijder e Milito verranno fatti riposare? Verrà ancora data fiducia ad Eto’o?
Aldilà di chi giocherà, sarà importante disputare una grande partita e mandare un messaggio chiaro alla concorrenza. Non credo nella vittoria, Udine è sempre un campo difficile e la situazione arbitrale non fa certo ben sperare. Mourinho vuole compattare il gruppo e la convocazione di tutta la rosa, unita al silenzio stampa, mi sembra la mossa migliore.
Certo scendere in campo sapendo che faranno di tutto per farti perdere o comunque per non farti vincere non sarà semplice. Auspico una grande prestazione dei ragazzi, una conferma di quello che abbiamo fatto vedere di buona contro la Sampdoria e contro il Chelsea. Vincere nonostante tutto e tutti non sarà facile ma è l’unica arma a nostra disposizione: usiamola !!!

FORZA INTER



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sabato 27 febbraio 2010

BLOG SPORTIVO O BLOG NERAZZURRO?

Ciao Entius,
seguo diffusamente il tuo blog. Mi piace il tuo stile, il fatto che spesso fai delle analisi corrette e ben strutturate. Inoltre i tuoi post sono abbastanza brevi il che rende semplice la lettura (che noia dover leggere dei post lunghi e prolissi).
Vorrei però capire perché ti ostini a definirlo “blog sportivo di un tifoso nerazzurro”. Dove sta la sportività? E’ chiaramente un blog di parte, un qualunque blog di un tifoso interista. Inoltre un blog sportivo (o presunto tale) dovrebbe parlare anche di altro invece dall’inizio dell’anno a oggi ci sono almeno 35-40 post (su una cinquantina abbondante) che parlano di Inter. Insomma smettila con questa falsa sportività e dai una definizione corretta e coerente a questo blog.
Con stima, Mauro
L’e-mail di Mauro suggerisce una riflessione che mi fanno in molti. In effetti il mio blog di sportivo ha ben poco visto che sono schieratamente interista. Ma mi sforzo (e penso che ciò si denoti) di parlare anche d’altro. Di serie b, di campionato in generale, delle coppe. Insomma cerco di dare spazio anche a tutto ciò che interista non è. Purtroppo in questo blog manca un paio di collaboratori, anche saltuari. Se ci fosse un collaboratore che si occupasse d’altro, questo blog sarebbe vario e quindi molto più sportivo e meno nerazzurro.
Come scrissi in un post più di un anno fa ”Sapete cosa manca in questo blog? Delle rubriche fisse, degli appuntamenti settimanali con i lettori. Alla fine si parla, si discute, ci si confronta, però sarebbe bello poter offrire degli approfondimenti su argomenti che spesso prendo di striscio o non prendo mai. Per esempio sarebbe interessante una rubrica fissa sulla Serie B e la Lega Pro, oppure sui campionati esteri, o perché no, sui giovani.”
Nonostante ciò, continuo a ritenere che questo sia un blog sportivo. Ringrazio Mauro per il suggerimento ma non cambio la definizione.


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venerdì 26 febbraio 2010

SERIE B. ALTRO CHE FUGA, LA CLASSIFICA SI COMPATTA

Forse abbiamo parlato troppo presto di fuga. La realtà è che la 26esima giornata di serie B oltre ad aver rimescolato le carte ha ricompattato la classifica anche al vertice. Questo perché tra le prime 6 hanno vinto solo Brescia e Grosseto. Il Lecce , costretto dal Crotone al secondo pareggio consecutivo, ha guadagnato un punticino sul Sassuolo secondo, ma ha visto ridurre il suo vantaggio dalla terza, il Brescia , da 6 a 4 punti. Va detto però che un pareggio strappato allo Scida non è assolutamente da buttare, anche se i giallorossi erano passati in vantaggio, perché quello di Crotone è uno dei campi più difficili della serie b. Per questo ribadisco che il Lecce, rispetto alle altre, continua ad avere qualcosa in più. Inutile negare però che le squadre più calde del momento sono Grosseto e Brescia. La risalita di toscani e lombardi è si impressionante ma non sorprendente perché queste sono squadre che nella passata stagione hanno giocato i playoff e quest’anno si sono rinforzate sul mercato. In più possono contare su Mauricio Pinilla e Andrea Caracciolo, gli attaccanti più forti del campionato nonché capocannonieri con 18 gol. Prima di sfidarsi direttamente il 6 marzo tutte e due sono chiamate già questo sabato alla prova del nove. Il Grosseto, senza Pinilla squalificato, ospita un Crotone che sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori mentre il Brescia è atteso dallo scontro diretto del Braglia contro il Sassuolo. Il test per la banda Iachini è probante nonostante il calo evidente dei neroverdi nelle ultime due settimane, calo coinciso con due sconfitte consecutive contro squadre che lottano per la salvezza (Gallipoli e Mantova). Una vittoria permetterebbe al Brescia di agganciare proprio la squadra di Pioli a quota 45 punti. Un po’ in ribasso le quotazioni di Cesena e Ancona . I romagnoli non vincono da 4 giornate, anche se il pareggio di Trieste è difficile da valutare visti il campo e l’arbitraggio. I marchigiani hanno rischiato di affondare contro il Padova in casa e sono stati salvati dal prepotente ritorno al gol di Mastronunzio. A proposito di lotta playoff, chi non può permettersi altri passi falsi è il Torino reduce dall’incredibile flop interno contro la Salernitana ultima in classifica. E questo è anche il succo del discorso che Colantuono ha fatto alla squadra nel lungo faccia a faccia negli spogliatoi alla ripresa degli allenamenti. Vietato sbagliare quindi perché adesso la classifica è ancora un’alleata granata; il treno playoff è lontano “solo” 5 punti…ma non lo sarà per sempre. (TUTTOB)

CLASSIFICA DOPO 26 GIORNATE
Lecce 47 Sassuolo 45 Grosseto 43 Brescia 42 Cesena 41 Ancona 40 Frosinone 38 Empoli 37 Modena 36 Torino 35 Vicenza 35 Ascoli 33 Cittadella 33 Gallipoli 33 AlbinoLeffe 32 Crotone 32 Triestina 31 Piacenza 30 Mantova 29 Reggina 29 Padova 28 Salernitana 18
N.B.:Crotone penalizzato di due punti per irregolarità amministrative. Ancona penalizzato di un punto per irregolarità amministrative.

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giovedì 25 febbraio 2010

SI FA PRESTO A DIRE ABBASSIAMO I TONI...

"Non ho visto, ma mi hanno detto che è successa la stessa cosa accaduta a Bari. Però, al mio italiano deficitario, nelle ultime ore si è aggiunta una nuova espressione che non conoscevo prima: 'abbassare i toni'. Quindi abbassiamo i toni, anche se abbassando i toni io non ero in Italia ma c'è stato il grande scandalo di Calciopoli. Io non ero qui allora ma mi sono vergognato di far parte del mondo del calcio lo stesso. (Josè Mourinho)
"Quello che ho visto ieri sera è scandaloso: credevo dopo Monaco di aver visto tutto, invece non è così. Il rigore su Montolivo era troppo netto. Una presa di posizione a questo punto è doverosa: è stata toccata la dignità nostra, della squadra, della città. Io sono arrabbiato, indignato, come lo è mio fratello Diego. Ieri il nostro dominio è stato assoluto e meritavamo di vincere. Non pretendo risposte, ma mi chiedo come si fa a designare Rosetti in una gara così, considerati i precedenti che ha con noi..". (Andrea Della Valle)
Abbassare i toni. Si fa presto a dire abbassiamo i toni dopo che la propria squadra ha conquistato sei punti grazie a clamorose sviste arbitrali (o forse dovremmo chiamargli aiuti?).
Se il Milan si riavvicina pericolosamente all’Inter lo deve quasi esclusivamente a Gava che domenica sera non ha fischiato un rigore nettissimo al Bari e a Rosetti che ieri sera ha applicato una non meglio specificata regola del vantaggio su un episodio netto in area rossonera a pochi minuti dalla fine. I rossoneri si ritrovano così con 4-5 punti più di quelli che meritavano di conquistare.
Abbassiamo i toni, certo. Però abbassiamoli quando daranno un rigore contro al Milan, abbassiamoli quando gi arbitri utilizzeranno un uguale metro di giudizio (Cordoba e Samuel giustamente espulsi, al contrario di Gattuso che ha picchiato come un fabbro senza venire sanzionato), abbassiamoli quando ci sarà un episodio dubbio a sfavore del Milan.
Facile criticare il silenzio stampa degli altri, facile fare della morale spicciola quando si è il beneficiario di una situazione al limite del paradossale.
Mourinho non ha tutti i torti quando sostiene che con questo modo di fare si è arriavti a Calciopoli. Ecco perché è giusto ribellarsi, pretendere rispetto, far sentire la propria voce. In modo civile non bisogna stare zitti. Altrimenti facciamo il gioco di certi personaggi che hanno creato Calciopoli, hanno eliminato alcuni soggetti scomodi e continuano a governare quest’associazione a delinquere calcistica.

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UNA PRESTAZIONE CHE FA BEN SPERARE


Molti sostengono che l’Inter ieri sera sia stata più fortunata che brava. Riflessione abbastanza esatta. Non abbiamo giocato una partita eccezionale ma del resto, non scordiamocelo, i più forti sono pur sempre loro.
Però abbiamo affrontato la partita con lo spirito giusto, senza paura e cercando, nei limiti del possibile, di giocarcela ad armi pari. La fortuna aiuta gli audaci e noi la fortuna ce la siamo guadagnata con una condotta di gara da grande squadra.
Spesso siamo andati in affanno subendo il gioco avversario ma siamo riusciti a resistere agli attacchi avversari con un'organizzazione difensiva perfetta e un Lucio strepitoso che senza dubbio ha giocato la miglior partita finora in nerazzurro.
Abbiamo sofferto ma non siamo stati in balia dell’avversario. Se penso alla sfida con Manchester e Barcellona quando sembravamo una scialuppa in balia della tempesta…
Inoltre nel primo tempo l’occasione più clamorosa è stata la nostra.
Nella ripresa Mourinho ha fermato le avanzate di Malouda piazzandogli Balotelli su quella corsia e il Chelsea pian piano si è spento.
La qualificazione, inutile negarlo, pende ancora dalla parte dei Blues. Per via del gol segnato in trasferta, perché possono tranquillamente ribaltare un gol di svantaggio e semplicemente perché sono i più forti.
Ma se le nostre percentuali di probabilità di superare il turno ieri pomeriggio erano del 20%, oggi siamo sicuramente saliti a un 30-40%.
Ma indipendentemente da come andrà questo ottavo di finale c’è la consapevolezza di aver svoltato l’angolo, di trovarci di fronte ad un'Inter diversa più matura. Siamo riusciti finalmente a portare la nostra forza anche fuori dai confini nazionali. Magari i tempi del trionfo non sono ancora maturi, però il vento è cambiato. In Europa, purtroppo, spesso la differenza la fanno gli episodi. Se Eto’o avesse segnato, se l’arbitro avesse fischiato il rigore, se non avessimo subito il gol di Kalou. Alla fine basta un nonnulla per ritrovarti fuori o dentro (vedi l’eliminazione del Chelsea la scorsa stagione).
L’importante è uscire dal campo a testa alta. E se l’Inter ripeterà allo Stamford Bridge la prestazione di ieri sera può sicuramente uscire a testa alta dal campo, sia da vincitore sia da vinto.
Ora rimbocchiamo le maniche e concentriamoci sul campionato. La concorrenza inizia ad avvicinarsi e bisogna rimettersi in cammino. La Champions League è come una donna bellissima ed imprevedibile, ma io preferisco il campionato, una donna bella e rassicurante.
FORZA INTER

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mercoledì 24 febbraio 2010

FINALMENTE E' GRANDE INTER ANCHE IN EUROPA


Champions League - Andata degli Ottavi di Finale
INTER - CHELSEA 2 - 1
3' MILITO - 51' Kalou - 55' CAMBIASSO

INTER: Julio Cesar; Maicon, Samuel, Lucio, Zanetti; Stankovic (dal 39’ s.t. Muntari), Cambiasso, Thiago Motta (dal 13’ s.t. Balotelli); Sneijder; Milito, Eto’o (dal 21’ s.t. Pandev).
Panchina: Toldo, Cordoba, Mariga, Quaresma).
All. Mourinho.
CHELSEA (4-3-3): Cech (dal 15’ s.t. Hilario); Ivanovic, Carvalho, Terry, Malouda; Ballack, Mikel, Lampard; Anelka, Drogba, Kalou (dal 22’ s.t. Sturridge).
Panchina: Alex, Belletti, Cole, Bruma, Borini).

All. Ancelotti.
ARBITRO: Mejuto Gonzalez (Spa).

Finalmente !!! Finalmente l'Inter gioca una partita degna di una grande squadra in Europa. Speravo in un'Inter che giocasse con il cuore e la grinta nota in campo nazionale e che affrontasse l'avversario senza paura e timori. E la mia speranza non è stata vana. L’Inter ha giocato una buona partita, partendo determinata e passando in vantaggio già dopo tre minuti. E’ un’Inter completamente diversa rispetto a quella che avevamo visto nei grandi appuntamenti europei ovvero le sfide con Liverpool, Manchester e Barcellona.
I nerazzurri tengono bene il campo affrontando a viso aperto un avversario di tutto rispetto. Nel primo tempo l’Inter soffre un po’ ma avrebbe anche l’occasione di raddoppiare (clamoroso l’errore di Eto’o sotto porta).
La ripresa inizia male. Dopo 5 minuti Kalou fredda il popolo nerazzurro. Ma l’Inter non si perde d’animo e si getta a capofitto alla ricerca del vantaggio. Che arriva grazie a Cuchu Cambiasso. 2-1. L’Inter continua a soffrire, Julio Cesar salva il risultato in un paio di occasioni ma alla fine finisce con la meritata vittoria dei nerazzurri.
Potevamo fare di più ma stasera abbiamo ben poco di che lamentarci. Ce la siamo giocata ad armi pari, senza cagarci sotto ma anzi ponendoci allo steso livello degli avversari. Un avversario che veniva da 6 vittorie consecutive in Champions League e che rimane uno dei principali candidati alla vittoria finale (almeno fino ad oggi). Abbiamo creduto nei nostri mezzi, non ci siamo fatti intimorire. La differenza l’hanno fatta sicuramente Lucio e Milito, semplicemente monumentali. Straordinario anche il primo tempo di Sneijder, uomo ovunque, e di capitan Zanetti. Bene Balotelli e Maicon, sicuramente più convincente rispetto ad altre sue prestazioni. Deludenti Motta ed Eto’o, non sono in forma e il loro contributo è mancato (soprattutto quello del camerunense nel gol sfiorato nel primo tempo).
Stasera era importante giocare una partita da grande squadra e vincere. Ci siamo riusciti. Era andatevi a rileggere quello che
scrivevo ieri sera "Non so voi ma io ci credo. Credo nei gol di Milito ed Eto’o, credo nella vittoria, credo nella qualificazione, credo nell’Inter

FORZA INTER

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martedì 23 febbraio 2010

L'INTER E L'ESAME DI INGLESE DA SUPERARE


Per il terzo anno consecutivo l’Inter proverà a superare l’esame d’inglese. Il primo anno si presentò impreparata all’appuntamento e fu bocciata. Lo scorso anno dimostrò aver studiato ma non era ancora pronta e fu bocciata nuovamente. Adesso ci riprova sperando che stavolta sia finalmente la volta buona per superare l’esame.
Fuor di metafora l’Inter domani sera affronterà il Chelsea nell’andata degli ottavi di Champions League.
La doppia sfida che aspettiamo da due mesi e che, nel bene o nel male, darà una svolta a questa stagione. Superare il turno vorrebbe dire convincerci della nostra forza e ricevere un grosso stimolo verso l’assalto al trofeo che aspettiamo da più di 60 anni. Venire eliminati significherebbe etichettare come fallimentare la stagione (anche se diventare per il quinto anno consecutivo Campione d’Italia sarebbe tutt’altro che fallimentare.)
E’ una sfida molto delicata e per niente facile, l’avversario è molto forte, in Europa siamo ancora instabili e soprattutto veniamo da giorni infuocati in cui abbiamo speso molte energie fisiche e mentali. Potevamo e dovevamo arrivare a quest’appuntamento in un clima disteso e concentrato e invece c’è un clima di tensione e irritazione che non ci giova di sicuro. La sfida con la Sampdoria, i gesti di Mourinho, le espulsioni, le denunce del giorno dopo, la stangata del giudice sportivo, tutti elementi che si ripercuoteranno sulla sfida di domani sera.
Dovremo essere bravi a isolarci da tutto e tutti, concentrarci sull’avversario e credere fermamente di poter superare il turno. Esistono squadre forti ma non esistono squadre imbattibili. Dobbiamo convincerci proprio di questo. Il Chelsea è una squadra ben organizzata con giocatori bravi e un allenatore che conosce bene il nostro calcio. Ma guai a pensare di essere inferiori, guai a rinunciare a giocare, a non dare il massimo.
Mi aspetto una grande Inter, anzi una grandissima Inter. Un’Inter che giochi con il cuore e con le palle e che affronti i londinesi senza timori reverenziali e senza paura. Nel calcio si può vincere e si può perdere ma l’importante è uscire a testa alta dalla battaglia con la consapevolezza di avere dato tutto. Voglio un’Inter in versione italiana, che mi faccia sentire orgoglioso di questi colori e che mi faccia urlare di gioia.
Non so voi ma io ci credo. Credo nei gol di Milito ed Eto’o, credo nella vittoria, credo nella qualificazione, credo nell’Inter.

FORZA INTER

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lunedì 22 febbraio 2010

SERIE A, CAMPIONATO RIAPERTO?



Manchester. Il calcio visto fuori dai confini nostrani.
Pareggia l’Inter. Vincono Roma e Milan. Dalla sesta giornata del girone di ritorno si evince che il campionato è ufficialmente riaperto.
Un’Inter troppo nervosa che gioca gran parte della gara in nove, pareggia 0-0 in casa con la Sampdoria. I neroazzurri nonostante l`inferiorità numerica non corrono clamorosi rischi a dimostrazione di un gran carattere e di una straordinaria compattezza di squadra. Grande prestazione di un insuperabile Lucio e di un Milito che da solo ha tenuto impegnata l`intera difesa della Sampdoria. E pensare che nelle gerarchie di Maradona in vista della
Coppa del Mondo 2010 El Principe é preceduto dal trentasettenne Martin Palermo!
La Roma supera con il risultato di 1-0 un buon Catania, arrivando cosi a 15 risultati utili consecutivi e portandosi a -5 dall`Inter.
Pronta la risposta del Milan, che passa a Bari grazie al 2-0 firmato Borriello-Pato. I rossoneri hanno la possibilità di portarsi a -4, se batteranno la Fiorentina nel recupero.
La lotta all`ultimo posto disponibile per la Champions League è avvincente più che mai. Sei squadre sono racchiuse in tre punti. Al quarto posto solitario grazie alla sofferta vittoria per 2-1 a Bologna è balzata la Juventus, che approfitta dello scialbo pareggio del Napoli a Siena per 0-0. Gli azzurri non vincono da un mese esatto e hanno difficoltà a trovare la via del goal. Le cause principali sono dovute alla lunga assenza di Lavezzi, causa infortunio, e alla scarsa vena realizzativa di Quagliarella. L`attaccante napoletano rischia cosi di veder svanire le speranze per un posto con l`Italia per il
mondiale in Sudafrica.
A pari punti con il Napoli, a quota 40, oltre alla Samp troviamo il Palermo, che si dimostra micidiale in casa e supera 3-1 la Lazio.
3 a 0 è invece il risultato con cui il Genoa si sbarazza dell’Udinese e si conferma in piena lotta per l’Europa. Stesso discorso per l`ormai non più sorprendente Cagliari. Parma battuto 2-0.
Vittoria sofferta per la Fiorentina che in casa supera 2-1 un ottimo Livorno dopo essere passata in svantaggio. Di Vargas e di Gilardino i goal vittoria .
In chiave salvezza pesante sconfitta casalinga dell`Atalanta che esce bastonata con un 1-0 dallo scontro diretto con il Chievo.

CLASSIFICA DOPO 25 GIORNATE
INTER 55 Roma 50 Milan 47 Juventus 41 Sampdoria 40 Napoli 40 Palermo 40 Cagliari 38 Genoa 38 Fiorentina 34 Bari 34 Chievo 32 Parma 30 Bologna 28 Lazio 25 Udinese 25 Catania 24 Livorno 23 Atalanta 21 Siena 17


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CHE STANGATA PER L'INTER !!!

Decisioni del giudice sportivo:
Tre giornate effettive e un'ammenda di 40.000 euro per José Mourinho (Inter) "per avere, nel corso della gara, contestato ripetutamente l'operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando, al 35° del primo tempo ed al 10° del secondo tempo, "le manette", con i polsi incrociati e le braccia rivolte verso il pubblico e verso le telecamere presenti ai bordi del campo; per avere inoltre, nell'intervallo, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, rivolto all'Arbitro ed agli Assistenti espressioni ingiuriose; per avere, infine, nel corso della gara, contestato ripetutamente la presenza dei collaboratori della Procura federale, collocatisi nei pressi delle panchine di entrambe le squadre; infrazioni rilevate dai collaboratori della Procura federale; con recidiva specifica reiterata".
Due giornate a Cambiasso (Inter) "per avere, nell'intervallo, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, tentato di colpire con un pugno un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale".
Due giornate a Muntari (Inter) "per avere, al 35° del primo tempo, uscendo dal terreno di giuoco per la sostituzione, rivolto ripetutamente un'espressione ingiuriosa agli Ufficiali di gara; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.
Una giornata a Samuel (Inter)
Una giornata a Cordoba (Inter)
Inibito fino all'8 marzo e 10 mila euro di ammenda per il dirigente Gabriele Oriali
Ammenda di € 25.000,00: all'Inter
"per avere i sostenitori nerazzurri lanciato una bottiglia in plastica a un assistente; per avere fatto esplodere una decina di petardi; per avere esposto uno striscione dal contenuto ingiuroso per gli organi federali e per avere indirizzato all'arbitro cori insultanti".
Ammenda di € 5.000,00: all'Inter "a titolo di responsabilità oggettiva per aver ingiustificatamente ritardato l'inizio del secondo tempo di circa cinque minuti; recidiva reiterata".
Ammenda di 1.500 euro a Samuel Eto'o (Inter) "per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria (Terza sanzione).

Ogni commento è superfluo. Le tre giornate a Mourinho le avevo già messe in conto. Tutto il resto é arrivato in modo inaspettato. Una stangata di enormi proporzioni che mette in chiaro come a noi non concesso nulla. Non a casa Mourinho ha rimediato tre giornate per un gesto plateale e i vari Totti, De Rossi, Zamparini, De Laurentiis e compagnia cantante non hanno mai ricevuto squalifiche nonostante abbiano ripetutamente sostenuto che il campionato era falsato.
Spero che almeno stavolta Massimo Moratti si decida a far sentire la sua voce...



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domenica 21 febbraio 2010

ARBITRI IN RIVOLTA CONTRO MOURINHO. QUANDO LA VERITA' FA MALE

"Mourinho sta davvero esagerando, deve intervenire Abete e, se lui non ce la fa, allora intervenga Gianni Petrucci o il ministro Roberto Maroni perché bisogna finirla con questa continua istigazione alla violenza": questa la frase che circola, con insistenza, nel mondo arbitrale. Le provocazioni del portoghese stanno infiammando, pericolosamente, il campionato. Il tecnico interista ha già avuto due deferimenti, ma se l'è cavata col patteggiamento, circa 15.000 euro ogni volta (robetta per chi guadagna 11 milioni di euro all'anno). Ma adesso quelle "manette", sventolate dopo il rosso a Samuel, fanno discutere. Cosa voleva dire Mou con quelle manette? Probabile un deferimento: spiegherà quando sarà chiamato alla Disciplinare quali erano le sue intenzioni. Stavolta rischia davvero una squalifica (due turni?). Ogni partita, d'alto livello, viene seguita da tre "007" della Procura federale, gente di fiducia di Stefano Palazzi, il superprocuratore che negli ultimi tempi pare si sia svegliato. Così è successo anche a San Siro e gli "007" venuti da Roma erano presenti nel tunnel che porta agli spogliatoi durante l'intervallo: hanno visto, e sentito. Pare che molti interisti se la siano presa con Pozzi della Sampdoria e anche con l'arbitro. Parole forti. Fortissime. Una vicenda che ha ancora i contorni del giallo, e che dovrà essere ricostruita nei dettagli ad uso e consumo del giudice sportivo.
Di sicuro, da parte degli arbitri, e di chi li dirige, c'è tantissimo malumore nei confronti di Mourinho: il suo comportamento viene giudicato non più accettabile, ed estremamente pericoloso. Monta l
a rivolta, e la stagione è ancora lunga. Chi metterà un freno al dilagante Mou? Chi
fermerà certi comportamenti, le parole a caldo, le provocazioni? C'è il rischio che gli arbitri decidano di non scendere più in campo: decideranno in settimana. "Così non si può certo andare avanti".
(Su REPUBBLICA.IT trovate l’articolo completo)
Credo che la squalifica di Mourinho sia scontata. Non sto a discutere se sia giusto oppure no. Sportivamente devo ammettere che certi gesti non sono ammissibili e in un clima rovente come quello in Italia certi gesti plateali dovrebbero essere evitati.
Ma, sempre da sportivo non da tifoso, devo ammettere che il Mou non ha tutti i torti. Nelle ultime 6 partite i casi dubbi sono stati un bel po’ e viene il sospetto che non tutti sono frutto di casualità. Mourinho ha una sola grande colpa: dice quello che pensa e lo dice apertamente. E’ questo che irrita la classe arbitrale e la folta schiera di giornalisti-tifosi che affollano le redazioni di giornali e media.
Perché se uno ti dà del disonesto può essere molto fastidioso ma se sei cosciente che quello ha ragione ti incazzi di brutto. E purtroppo nessuno può negare che, per quello che si è visto nelle ultime partite dei nerazzurri, ci sia una sorta di anti-sudditanza psicologica. Escluso i disastri di Rocchi nel derby, non ci sono state decisioni clamorose ma molti episodi simili hanno avuto interpretazioni diverse.
Sinceramente non trovo motivate le proteste degli arbitri. Se sono a posto con la coscienza di cosa hanno paura? Di un allenatore qualsiasi che si lamenta per i presunti torti? Ma che mi ricordi io c’è sempre stato qualche allenatore o qualche dirigente che si è lamentato degli arbitri e non mi pare che la classe arbitrale si sia mai rivoltata. Addirittura minacciano lo sciopero, scadendo quasi nel ridicolo. Scioperare per cosa? Perché un allenatore qualsiasi si è lamentato o perché un allenatore qualsiasi ha detto una scomoda verità?
Mourinho verrà squalificato e forse è anche giusto che sia così. Ci sono gesti antisportivi che vanno puniti perché non ammissibili. Ma resterà pur sempre il dubbio che la rivolta sia causata dal fatto che il tecnico portoghese abbia espresso una giusta verità.

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UN CUORE GRANDE COSI' PER BATTERE CERTI ARBITRAGGI DUBBI


Vedendo e rivedendo le immagini non posso negare l’evidenza. I falli ci sono, le ammonizioni ci stanno, le espulsioni inevitabili. A termine di regolamento l'arbitro ha preso le decisioni giuste. Ma il regolamento va applicato anche con un pizzico d’intelligenza. L’arbitro dovrebbe interpretare la partita. Samuel allarga il braccio ma non è una gomitata violenta, si potrebbe anche far correre, Cordoba interviene scomposto, ma non affonda il tackle, si potrebbe anche solo ammonire verbalmente. Il fallo da rigore c’è, non è plateale ma può starci la massima punizione. Invece Tagliavento ha applicato il regolamento alla lettera sugli episodi nerazzurri ed è stato più flessibile su quelli riguardanti i giocatori blucerchiati.
Dov’è l’intelligenza dell’arbitro? Dov’è la sua capacità di leggere la partita? Dov’è, soprattutto, la sua capacità di condurla in porto tranquillamente senza esasperare gli animi? Non c’è semplicemente perché non ci vuole essere.
Ciò che è peggio che ieri sera è stato solo uno dei tanti episodi avvenuti in questa stagione. Ieri in un post ponevo l’accento sul fatto che nel girone di ritorno abbiamo perso punti di vantaggio nei confronti della Roma. C’è da dire che nello stesso lasso di tempo abbiamo subito due rigori nella stessa partita assegnati contro di noi, abbiamo visto il capolavoro del derby, abbiamo incassato due espulsioni in cinque minuti, abbiamo visto un arbitro internazionale che di fronte ad una situazione di gioco simile ha usato due pesi e due misure dando rigore quando il tocco è avvenuto in area nerazzurra (Samuel in Bari-Inter) e sorvolando quando è avvenuto in area avversaria (Aronica in Napoli-Inter). Quattro partite con episodi dubbi su 6 sono una media che dovrebbe far preoccupare e far riflettere.
Cose senza precedenti in un campo di calcio. Una sorta di Calciopoli al contrario con gli arbitri che fanno di tutto per danneggiare una squadra.
Per fortuna, come dicevo ieri sera, l’Inter non è una squadra qualsiasi ma è una grandissima squadra. A retto benissimo il campo, anche in 9 non sembravamo in inferiorità numerica. Bravissimo Mourinho a infondere coraggio al gruppo. Pur se eravamo in 9 non ha rinunciato a giocare con le due punte e il trequartista, lanciando il messaggio che l’Inter avrebbe giocato per vincere anche con due uomini in meno. E alla fine l’audacia stava per premiarlo. Se fosse entrato quel tiro di Eto’o avremmo fatto un monumento a questi ragazzi e al suo allenatore. Come nel derby l’Inter nel momento di difficoltà ha cacciato fuori un cuore grande come un palazzo e due palle grosse così. Siamo stati semplicemente perfetti. Questo mi è piaciuto moltissimo ieri sera (e, inutile ribadirlo, nel derby), questa è l’Inter che mi piace vedere. Un’Inter che in 9 quasi vince, un’Inter che non l’ammazzi nemmeno se la spari col bazooka, un’Inter che in 9 contro 11 gioca con due punte e un trequartista e gli avversari si cagano sotto. Vorrei sempre un’Inter così, in Italia e in Europa. Fra tre giorni c’è il Chelsea. Se contro i londinesi giochiamo con il cuore, la grinta e le palle mostrate nel derby e ieri sera la qualificazione potrà essere un discorso apertissimo.
FORZA INTER

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Questo è un BLOG NERAZZURRO pertanto rivolto soprattutto ai tifosi dell’Inter. Mi piacerebbe però che diventasse UN BLOG PER TUTTI. Dove gli interisti si sentano a casa ma dove tutti gli altri non si sentano estranei. Un blog rivolto a tutti gli appassionati di calcio non solo a quelli con cui condivido l’amore per i colori nerazzurri. Pertanto tutti i tifosi sono ben accetti a patto che mantengano un comportamento sportivo e civile. Potete scherzare, prendere in giro, fare sfottò purché non si superino i limiti dell’educazione e del rispetto. Questo vale per tutti, interisti e non. Grazie!!!