GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

sabato 30 aprile 2016

LAVORO E PROGRAMMAZIONE: IL CROTONE VA DRITTO IN SERIE A

 LATO B Appunti sulla Serie Cadetta 
Un gol di Palladino su rigore a Modena che vale l’1-1 finale e la grande festa può avere inizio. Da ieri sera il Crotone è ufficialmente in Serie A.
La promozione arriva al termine di una stagione dove il lavoro e la programmazione della società calabrese ha iniziato a dare i primi frutti. Questo trionfo dei pitagorici infatti non è un exploit temporaneo ma il frutto di anni di programmazione e di scelte oculate.
Dopo la prima storica promozione in Serie B ad inizio degli anni 2000 e qualche sali e scendi, il Crotone ha tracciato nelle ultime 10 stagioni un solco ben definito, viatico verso un successo annunciato. Passando attraverso allenatori innovativi ed ambiziosi (Gasperini, Moriero, Lerda, Corini e Drago, tanto per citarne alcuni) e ragazzi di belle speranze (Florenzi, Bernardeschi e Cataldi tra tutti).

Così, a poco a poco, è proseguita la scalata: si è passati dal primato degli 11 risultati utili consecutivi del 2012 al record di punti del 2014 (63) che hanno garantito il 6° posto e uno storico posto nei playoff promozione.

venerdì 29 aprile 2016

Palla Al Centro. LEICESTER-CROTONE: AD UN PASSO DAL SOGNO

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
E’ il weekend del Leicester City e del Crotone. Entrambe sono vicinissimi a compiere un grande miracolo sportivo. La formazione allenata da Ranieri può vincere questo fine settimana la Premier League, mentre alla squadra pitagorica basta un punto per festeggiare la prima storica promozione in Serie A.


 SERIE A (Italia) – 36^ Giornata 
Con lo scudetto ormai assegnato, l’interesse si sposta verso la corsa all’Europa e alla lotta per la salvezza. Napoli (impegnato con l’Atalanta) e Roma (che va a Genoa) si giocano il secondo posto, mentre Milan e Sassuolo lottano per il sesto posto. In fondo alla classifica Carpi (che va allo Juventus Stadium), Frosinone (che fa visita al Milan) e Palermo (che riceve la Sampdoria) puntano alla salvezza.

giovedì 28 aprile 2016

LA CRISI DEL CALCIO PARTE DAL BASSO: 10MILA SOCIETA' IN MENO DAL 2011

Ho trovato molto interessante questo articolo apparso su “Il Fatto Quotidiano” riguardante la crisi del calcio, ma rivolto soprattutto alle categorie inferiori, alla sfera dilettantistica.
Vi riporto alcuni passaggi. Se vi interessa potete leggere l’articolo per intero sul sito.
La crisi del pallone italiano non è soltanto la perdita del quarto posto in Champions League, le figuracce della nazionale, la discesa costante nei ranking Fifa e Uefa. La vera crisi è la scomparsa da un giorno all’altro di migliaia di formazioni, professionistiche e non, che prima giocavano e adesso non lo fanno più. Negli ultimi cinque anni in tutto il Paese ne sono andate perse 10mila. Svanite nel nulla, cancellate dalla recessione economica che alla fine ha colpito anche lo sport nazionale.
Il dato emerge dal Report calcio 2016, il censimento ufficiale redatto ogni anno dalla Figc. Il documento verrà pubblicato soltanto a maggio, ma dalle prime anticipazioni emerge un numero inequivocabile: nel 2015 sono state censite 61.435 squadre per 13.491 società; nel 2011 erano 71.689 per 14.653.

mercoledì 27 aprile 2016

MAGIA DI SAUL, IL PRIMO ROUND E’ COLCHONERO

Champions League 2015-2016 – Semifinale di Andata
ATLETICO-BAYERN 1-0
11' Saul 

ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Juanfran, Gimenez, Savic, Filipe Luis; Saul (40' st Partey), Gabi, Fernandez, Koke; Griezmann, Torres.
A disp.: Moyà, Kranevitter, Correa, Gamez, Hernandez, Vietto.
All. Simeone
BAYERN MONACO (4-1-4-1): Neuer; Lahm, Martinez, Alaba, Bernat (32' st Benatia); Alonso, Thiago Alcantara (25' st Mueller); Coman (19' st Ribery), Vidal, Douglas Costa; Lewandowski.
A disp.: Ulreich, Tasci, Goetze, Kimmich.
All.: Guardiola
Arbitro: Clattenburg (Inghilterra)

Spettacolo ed emozioni al Calderon dove l’Atletico si aggiudica il primo round grazie al gol di Saul dopo 11 minuti. Il Bayern ci mette un tempo per svegliarsi e nella ripresa colpisce una traversa con Alaba (dall’altro lato Torres colpisce un palo).
Simeone deve rinunciare all’ultimo a Godín e opta per Savić, mentre in attacco conferma la coppia Griezmann-Torres. Di rimando Guardiola esclude Müller e Ribéry per scelta tecnica, puntando invece su Coman e Douglas Costa sulle ali e Lewandowski punta centrale.

L’Atletico, confermando i propositi belligeranti della vigilia, impone sin dalle prime battute un ritmo forsennato. Il Bayern si ritrova costretto a difendere, soffocato dall’atteggiamento aggressivo dei Colchoneros. Un atteggiamento che premia la banda del Cholo all’11esimo grazie a uno strepitoso spunto di Saul: percussione centrale, slalom ubriacante fra tre avversari e, una volta in area, preciso sinistro a giro sul palo più lontano per il vantaggio che fa esplodere il Vicente Calderon.

martedì 26 aprile 2016

E’ ANCORA TRIONFO JUVE: ECCO IL QUINTO SCUDETTO CONSECUTIVO

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
Per il quinto anno consecutivo a fare festa è la Juventus. La vittoria contro la Fiorentina e la sconfitta del Napoli a Roma hanno permesso ai bianconeri di dare il via ai festeggiamenti per l’ennesimo titolo tricolore, il 32esimo della sua lunga storia, il quinto consecutivo, il secondo con Max Allegri sul ponte di comando.
La formazione di Allegri era partita a rilento, tanto che molti l’avevano data per spacciata dopo le prime giornate. Ma dopo la sconfitta contro il Sassuolo alla decima giornata è scattato qualcosa. Da lì in poi è stato un monologo bianconero. 24 vittorie in 25 gare hanno permesso ai campioni d’Italia prima di mettere in atto una grande rimonta e poi di prendere il largo. La conquista del titolo è solo la diretta conseguenza di questo grande ruolino di marcia. Ruolino su cui ha influito e non poco una difesa di ferro, blindata da un Buffon che a 38 anni sta vivendo una delle sue stagioni migliori (prova ne è il record d’imbattibilità realizzato ad inizio aprile). Davanti a lui un Barzagli che a dispetto dell’età continua ad essere un baluardo difensivo. E’ lui il vero leader della difesa, sebbene spesso vengano reclamizzati i Bonucci e i Chiellini di turno.

lunedì 25 aprile 2016

IL FINALE DI INTER-UDINESE E IL QUARTO POSTO (quasi) CONSOLIDATO

Ultimamente le nostre partite sono un bignami della nostra stagione. In 90 minuti sono racchiusi 8 mesi. Riguardatevi il finale di Inter-Udinese. Quell’occasione colossale degli ospiti in pieno recupero. Se fosse entrata ora saremmo qui a raccontare l’ennesima partita buttata al vento nel finale. Come con la Lazio, come col Carpi, come col Sassuolo, come… (vabbè, andate avanti da soli, tanto le partite in cui abbiamo perso punti nel finale le ricordiamo tutti a memoria). E invece non abbiamo preso gol, anzi il gol l’abbiamo segnato.
Se un altro paio di partite disputate in questi mesi fossero finite allo stesso modo, ora saremmo qui a raccontare una stagione ben diversa. Per dire, pensate se con il Sassuolo invece di prendere gol l’avessimo segnato. E lo stesso fosse successo col Carpi, con la Fiorentina, con la Lazio. Sarebbero 11 punti in più. Ora saremmo secondi a +2 sul Napoli e a +4 sulla Roma. Ok, va bene. Forse ho esagerato. Immaginiamo che questo “sliding doors” fosse successo solo con Carpi e Sassuolo. Cinque punti in più. Ora saremmo a due punti dalla Roma e a quattro dal Napoli, in piena lotta per un posto in Champions League.

sabato 23 aprile 2016

SALVIAMO ALMENO IL QUARTO POSTO...

Inter e Udinese si sono affrontate 40 volte allo Stadio San Siro di Milano. Lo score è nettamente favorevole ai nerazzurri, che hanno totalizzato ben 27 vittorie a fronte di 12 pareggi e sole 9 sconfitte. I nerazzurri però non riescono a battere i friuliani dalla stagione post-Triplete e negli ultimi 4 confronti hanno rimediato tre sconfitte. Una curiosità che non fa piacere a noi interisti: Inter e Udinese si sono affrontate tre volte il 25 aprile (sia a Milano che ad Udine) e ha sempre vinto la squadra ospite.

venerdì 22 aprile 2016

Palla Al Centro. JUVENTUS, PRIMO MATCH POINT PER IL TITOLO

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Weekend decisivo per la Juventus che potrebbe già festeggiare lunedì la conquista del quinto scudetto consecutivo. Il big match di giornata è però Roma-Napoli. Tra le altre sfide interessanti Leverkusen-Schalke04 in Germania, Bordeaux-Psg in Francia e, ovviamente, la lotta per il titolo in Spagna.

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 SERIE A (Italia) – 33^ Giornata 
Sabato 23 Aprile ore 20:45
INTER-UDINESE

Domenica 24 Aprile ore 12:30
FROSINONE-PALERMO

giovedì 21 aprile 2016

RINCORSA AL TERZO POSTO: STAVOLTA E’ FINITA DAVVERO

Sì, c’avevamo creduto. C’è qualcosa di male? Del resto, lo scrivevo anche ad inizio settimana, crederci è il dovere morale di ogni tifoso nerazzurro. E noi ci abbiamo creduto. Almeno fino a ieri sera (e non ci sarebbe dispiaciuto crederci fino alla fine). C’avevamo creduto e ad un certo punto le cose si erano messe abbastanza bene per noi (sia Roma che Fiorentina perdevano in casa). Sarebbe bastato buttarla dentro, sarebbe bastato metterci più grinta, più cattiveria, più cuore. E invece abbiamo perso. Forse immeritatamente, forse meritatamente. Quello che conta è che siamo tornati da Genova a mani vuote e con un terzo posto ormai andato. E siamo talmente rassegnati da non avere nemmeno la forza di incazzarci con Mancini o con la squadra.

Ieri sera ero tranquillo, direi quasi rilassato. Per 70 minuti ero sicuro che il gol sarebbe prima o poi arrivato. Era questione di tempo, di avere pazienza, di aspettare. Una zampata di Icardi sotto porta, un’incursione di Perisic sul secondo palo, una giocata di Palacio come ai vecchi tempi. Insomma il gol sarebbe prima o poi arrivato.

mercoledì 20 aprile 2016

BYE BYE TERZO POSTO, L’INTER SALUTA LE SPERANZE CHAMPIONS

Serie A 2015-2016 – 34^ Giornata
GENOA - INTER 1 - 0
77' De Maio 

GENOA (3-4-3) Lamanna; De Maio, Munoz, Marchese; Ansaldi, L. Rigoni (dal 22’ s.t. Tachtsidis), Dzemaili (dal 44’ s.t. Fiamozzi), G. Silva; Laxalt, Pavoletti, Suso (dal 27’ s.t. Capel). 
A Disposizione: Donnarumma, Sommariva, Cerci, Ntcham, Corsinelli, Panico, Matavz, Sandro, Ghiglione. 
All. Gasperini.
INTER (4-4-1-1) Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles (dal 35’ s.t. Jovetic); Brozovic, Melo, Medel, Perisic (dal 28’ s.t. Eder); Palacio (dal 44’ s.t. Ljajic); Icardi. 
A Disposizione: Carrizo, Berni, J.Jesus, Biabiany, Santon, Gnoukouri, Nagatomo, Manaj 
All. Mancini.
ARBITRO Irrati di Pistoia

Le speranze Champions dell’Inter si fermano a Genova. I nerazzurri, complice la momentanea sconfitta della Roma, sperano per 78 minuti di riuscire ad avvicinarsi sempre di più al terzo posto. Ma non riescono a centrare la porta avversaria (e di occasioni ne ha avute) e alla fine viene beffata due volte, dal Genoa che trova il jolly vincente e dalla Roma che nei minuti finali ribalta la partita con Totti. Il terzo posto torna ad essere lontanissimo (-7) e meno male che la Fiorentina cade ad Udine, altrimenti avremmo ceduto anche il quarto posto questa sera.
Mancini propone un 4-2-3-1 con D’Ambrosio, Miranda, Murillo e Telles in difesa, Medel e Felipe Melo in mezzo al campo e Brozovic, Palacio e Perisic dietro la punta Icardi.
L’Inter parte forte, determinata a conquistare tre punti importanti. Lamanna dopo una manciata di minuti deve compiere un miracolo alzando sopra la traversa un colpo di testa di Perisic.

GENOA-INTER: IL MOMENTO DELLA VERITA’

È il momento della verità. Dimentichiamo tutto. Dimentichiamo dove eravamo a Natale, dimentichiamo gennaio e febbraio, dimentichiamo tutte le occasioni perse. Mettiamo tutto da parte. Dimentichiamo tutto, rimbocchiamoci le maniche e diamo tutto noi stessi per riuscire a vincere tutte le partite da qui fino a fine stagione (scusate, forse ho ripetuto troppe volte la parola “tutto, tutta, tutte”). 15 punti su 15. Poi si vedrà. Se saremo riusciti a strappare il terzo posto alla Roma, avremo compiuto una grande impresa. In caso contrario, chiudere la stagione con sette vittorie consecutive è comunque un traguardo importante che fa ben sperare per il futuro (o almeno dovrebbe far sperare per il futuro).
Ma andiamo per gradi. Primo passo, stasera trasferta insidiosa in quel di Genova per affrontare i rossoblu allenati da Giampiero Gasperini, uno che all’Inter non ha avuto fortuna ed è ancora convinto che non abbia avuto colpe (un punto in quattro gare: di chi è la colpa?). Il Genoa è reduce dalla pesante sconfitta subita a Carpi, ma questo non deve trarci in inganno.

martedì 19 aprile 2016

Palla Al Centro. CHAMPIONS-EUROPA-SALVEZZA: E’ VOLATA (e in Spagna si accende la volata scudetto)

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Turno infrasettimanale che promette emozioni e spettacolo. In Serie A con la Juventus ormai ad un passo dallo scudetto, i riflettori sono puntati sulla volata per la Champions e per l’Europa League, mentre nelle retrovie siamo alla stretta finale per la salvezza. Ma lo spettacolo non manca soprattutto in Spagna dove la lotta scudetto è più viva che mai con Barcellona, Atletico e Real racchiuse in un punto.


 SERIE A (Italia) – 34^ Giornata 
La sconfitta del Napoli e la contemporanea vittoria della Juventus ha portato a +9 il margine dei bianconeri sull’inseguitrice. Il quinto scudetto è quasi ad un passo (e potrebbe arrivare anche nel prossimo fine settimana). Nel frattempo i riflettori sono puntati su altre zone della classifica. La corsa al terzo posto si è improvvisamente riaccesa e le prossime due giornate potrebbero dirci molto sull’esito finale del duello Roma-Inter (la Fiorentina è leggermente distanziata al momento). Prossimi turni che potrebbero risultare decisivi anche per la corsa alla salvezza con il Verona praticamente retrocesso (manca solo la matematica certezza) e il Palermo in caduta libera. Saranno, salvo sorprese, le due neopromosse Carpi e Frosinone a giocarsi la permanenza nella massima serie.

lunedì 18 aprile 2016

IL RITORNO ‘PRO’ DELLE DECADUTE: PARMA E PIACENZA ASPETTANO IL VENEZIA


La prima è stata il Piacenza, ieri il Parma e la settimana prossima può toccare al Venezia: tutti club che condividono un passato in Serie A e un presente (più o meno temporaneo) tra i dilettanti. Tra loro, la storia più celebre è quella del Parma: la stagione scorsa, guidati da Roberto Donadoni, i ducali militavano nella massima serie italiana. Poi il caso-Parma, i pasticci nel cambio di proprietà, l’arrivo di Gianpiero Manenti e il fallimento: Serie D. Ieri, dopo un girone tra i dilettanti dominato dalla prima giornata, il ritorno tra i professionisti. Il prossimo anno, il Lega Pro, ci sarà sicuramente anche il Piacenza e molto probabilmente il Venezia: ai lagunari manca un solo punto con tre match-point a disposizione.

domenica 17 aprile 2016

E ADESSO CREDIAMOCI !!!

Sono del parere che in ogni tifoso ci debba essere una parte irrazionale, che ti faccia amare quei colori sempre e comunque, che ti spingano a crederci fino alla fine, senza mollare mai. Ciò non vuol dire farsi accecare dal tifo. Bisogna ammettere i limiti dei propri beniamini, scindere ciò che è possibile da ciò che è impossibile. Però se c’è un barlume di speranza, bisogna crederci. Sempre.
Due settimane dopo la sconfitta casalinga col Torino scrivevoCon otto punti da recuperare a sette giornate dalla fine ad una Roma che viaggia a velocità da Frecciarossa i nostri sogni di Champions League si fermano qui. Un turno che sulla carta poteva esserci favorevole (noi in casa contro un Torino in crisi mentre la Roma aveva il derby) alla fine si è rivelato una pietra tombale sulle nostre speranze di tornare nella massima competizione europea. (…) le nostre mani sono tutte sollevate a salutare una Champions League ormai lontana. Anche quest’anno il terzo posto rimarrà un’illusione. Peccato, fino a tre mesi fa sembrava saldamente alla nostra portata...

sabato 16 aprile 2016

ICARDI-BROZOVIC: E’ UN’INTER DA CHAMPIONS (e il terzo posto…)

Serie A 2015-2016 – 33^ Giornata
INTER - NAPOLI 2 - 0
4’ Icardi – 44’ Perisic

INTER (4-3-3): Handanovic; D'Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Medel, Kondogbia (dal 23' s.t. Biabiany); Jovetic (dal 32' s.t. Melo), Icardi (dal 43' s.t. Palacio), Perisic.
A Disposizione: Carrizo, Berni, Juan Jesus, Telles, Gnoukouri, Manaj, Eder, Ljajic.
All. Mancini.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Strinic (dal 5' s.t. Ghoulam); Allan, Jorginho (dal 28' s.t. ,El Kaddouri), Hamsik; Callejon, Gabbiadini, Insigne (dal 6' s.t. Mertens).
A Disposizione: Rafael, Gabriel, Maggio, Regini, Chiriches, Grassi, Valdifiori, David Lopez, Chalobah.
All. Sarri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.

Missione compiuta. A San Siro Icardi e Brozovic firmano il 2-0 con cui l’Inter supera il Napoli al termine di una delle prestazioni più convincenti della formazione nerazzurra in questa stagione (evidentemente i partenopei esaltano la formazione di Mancini visto che le migliori prestazioni stagionali, l’Inter le ha fatte contro i ragazzi di Sarri).
Mancini si presenta con 4-3-3, Medel, Kondogbia e Brozovic in mezzo al campo e Perisic e Jovetic a completare il tridente d’attacco con Icardi.

E proprio Maurito porta in vantaggio l’Inter dopo appena quattro minuti. Lancio lungo di Medel, Icardi arpiona il pallone e a tu per tu con Reina, lo batte con un tocco tanto delicato quanto preciso. Inter in vantaggio. Anche se il Napoli si lamenta per un fuorigioco di Icardi al momento del lancio. Fuorigioco che, onestamente, c’è, anche se millimetrico.

CONTRO TUTTI: ECCO LE PARTITE CHE MI PIACE VINCERE

Il pronostico è contro di noi. Inutile girarci intorno. Il Napoli sta facendo una stagione strepitosa e noi viviamo di alti e bassi. Se c’è una favorita questa sera è sicuramente il Napoli. Come se non bastasse ci hanno mandato ad arbitrare quel “simpatico ometto” di Gianluca Rocchi. Uno che non ha proprio una tradizione favorevole contro di noi e tra i suoi principali disastri anti-Inter c’è anche quel famosissimo Inter-Napoli finito 0-3 con il nostro caro Rocchi che dispensava rigori per falli fuori area e, tanto per cambiare, sventolava cartellini rossi all’indirizzo dei giocatori nerazzurri (appena ho letto che era stato designato per Inter-Napoli ho pensato ad uno scherzo di qualche buontempone, ma poi mi sono accorto che il pesce d’aprile era passato già da un paio di settimane).
Insomma le prospettive non sono proprio rosee. Proprio per questo con l’avvicinarsi della sfida inizia a salire l’adrenalina. Sento che è una di quelle partite da “uno contro tutti” e questa cosa mi esalta, mi gasa ancora di più. Perché sono proprio queste le partite che adoro vincere. Quando pensi che non potrai mai farcela e invece poi ce la fai.

Palla Al Centro. SCUDETTO-EUROPA: TUTTI GUARDANO A INTER-NAPOLI

 PALLA AL CENTRO Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Riflettori puntati su Inter-Napoli in Serie A. Ma le sfide interessanti non mancano in giro per l’Europa, da Chelsea-Manchester City in Inghilterra a Monaco-Marsiglia in Francia, passando per la Liga Spagnola dove la corsa al titolo si è improvvisamente riaperta e Bayern Monaco-Schalke04 in Bundesliga. In Serie B il Crotone è vicinissimo a festeggiare la promozione in Serie A.

  Tutti I Risultati In TEMPO REALE 

 SERIE A (Italia) – 33^ Giornata 
Ovviamente il match clou è Inter-Napoli, sfida a cui guarderanno con interessa la Juventus (che ospita il Palermo) per la corsa scudetto e Roma (che fa visita all’Atalanta) e Fiorentina (che riceve il Sassuolo) per l’Europa. Brocchi esordisce sulla panchina del Milan facendo visita alla Sampdoria, mentre nelle retrovie il big match è Verona-Frosinone.

venerdì 15 aprile 2016

CHAMPIONS LEAGUE & EUROPA LEAGUE: EVITATI DERBY SPAGNOLI E SUPERSFIDE

 CHAMPIONS LEAGUE 
Manchester City-Real Madrid e Atletico Madrid-Bayern: ecco gli accoppiamenti stabiliti dal sorteggio di Nyon per le semifinali di Champions nella strada che porta alla finale di Milano del 28 maggio. Evitato, dunque, il derby spagnolo e anche il confronto tra Guardiola e la sua futura squadra.

MANCHESTER CITY-REAL MADRID (andata 26 aprile, ritorno 4 maggio)
Pescano bene i blancos, che trovano la rivale meno pericolosa del lotto (almeno sulla carta) e giocheranno la gara di ritorno al Bernabeu come già capitato con la Roma e il Wolfsburg. Pellegrini trova invece la sua ex squadra, allenata nel 2009-10 senza portare a casa alcun trofeo. Non sarà il primo confronto tra Real e Manchester City. Le due squadre si sono affrontate nel girone della Champions nel 2012, una sfida tra Mourinho e Mancini. Pareggio a Manchester per 1-1 (gol di Agüero su rigore dopo il vantaggio di Benzema), vittoria per 3-2 del Real al ritorno, con una partita decisa tutta negli ultimi 20 minuti: gol di Dzeko, Marcelo, Kolarov, Benzema e Cristiano Ronaldo.

giovedì 14 aprile 2016

LIVERPOOL INCREDIBILE RIMONTA, SIVIGLIA QUANTA SOFFERENZA

Europa League 2015-2016 – Ritorno dei Quarti di Finale
SHAKHTAR DONETSK-SPORTING BRAGA 4-0 (andata 2-1)
25' Srna (rig.) - 43' Ferreira (aut.) - 50' Kovalenko - 74' Ferreira (aut.)

SPARTA PRAGA-VILLARREAL 2-4 (andata 1-2)
5' Bakambu - 43' Castillejo - 46' Bruno - 49' Bakambu - 65' Dockal - 71' Krejci

LIVERPOOL-BORUSSIA DORTMUND 4-3 (andata 1-1)
5' Mkhitaryan - 9' Aubameyang - 48' Origi - 57' Reus - 66' Coutinho - 78' Sakho - 91' Lovren

SIVIGLIA-ATHLETIC BILBAO 5-4 ai rigori (1-2 nei tempi regolamentari) (andata 2-1)
57’ Aduriz – 59’ Gameiro – 82’ Raul Garcia
Sequenza rigori: Raul Garcia (gol), Coke (gol) Viguera (gol), Krychowiak (gol), San José (gol), Konoplyanka (gol), Beñat (parato) N'Zonzi (gol), Susaeta (gol), Gameiro (gol)

Shakthar, Villareal, Liverpool e Siviglia. Queste le quattro squadre che accedono in semifinale di Europa League e che continuano ad alimentare il sogno di alzare il trofeo a Basilea il 18 maggio prossimo.

TRIONFO INTER: LA COPPA ITALIA PRIMAVERA E’ NERAZZURRA

COPPA ITALIA PRIMAVERA - Finale
INTER JUVENTUS 1 (andata 1-0)
37' Kastanos - 77' MANAJ - 94' ZONTA

C’è un’Inter che vince. E’ la formazione Primavera che ieri sera ha battuto 2-1 la Juventus (l’andata a Torino aveva visto l’affermazione dei nerazzurri per 1-0) conquistando così dopo 10 anni la Coppa Italia Primavera.
Partita giocata a ritmi elevati con la Juventus che prova ad imporre il proprio gioco e i padroni di casa che si affidano alle individualità (Manaj, ormai in pianta stabile nella prima squadra, a questi livelli fa la differenza). Gli uomini di Grosso cercano di raddrizzare lo svantaggio dell’andata, i nerazzurri vorrebbero chiudere i conti. Le occasioni non mancano né da un lato né dall’altro. Ma al 37esimo sono i bianconeri ad andare in vantaggio con Kastanos, bravo di destro a trafiggere Radu al termine di una manovra offensiva. L’Inter accusa il colpo, ma prova a rispondere senza troppa fortuna.

Nella ripresa i ruoli si invertono, la Juventus cerca il gol che chiuderebbe i conti, l’Inter il gol che farebbe pendere la bilancia a suo favore. E come sempre sono i campioni a fare la differenza: a 13 minuti dalla fine Manaj scarta mezza difesa e infila Audero con un gol davvero bello.

mercoledì 13 aprile 2016

CAPOLAVORO SIMEONE, INARRESTABILE CRISTIANO RONALDO, CITY NELLA STORIA

Champions League 2015-2016 – Ritorno dei Quarti di Finale
Due (mezze) sorprese su quattro. Questo il verdetto dei quarti di Champions League che vede la qualificazione di Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco e Atletico Madrid. Clamorosa l’eliminazione del Barcellona (eliminato ai quarti dall’Atletico come due stagioni fa). Spenti anche i sogni di Champions di Ibrahimovic (continua lo scarso feeling tra lo svedese e la coppa dalle grandi orecchie).

REAL MADRID-WOLFSBURG 3-0 (andata 0-2)
16’ Cristiano Ronaldo – 17’ Cristiano Ronaldo – 77’ Cristiano Ronaldo
Alla fine il Wolfsburg si è dovuto inchinare allo strapotere del Real Madrid e ad un Cristiano Ronaldo mostruoso (93 gol in Champions League, già 15 in questa stagione). Peccato, sarebbe stato bello vedere realizzata l’impresa dei tedeschi. Anche se i galacticos non hanno avuto vita facile e senza quell’1-2 firmato da Cristiano Ronaldo poco dopo il primo quarto d’ora di gara, non è così scontato che sarebbero riusciti a rimontare lo svantaggio.

martedì 12 aprile 2016

E ALLA FINE IL MILAN DIVENTO' LA SQUADRA DI BROCCHI

 CLASSE A – Analisi e commenti sul Campionato Italiano 
E’ il tripudio della demenza senile dei Presidenti non più giovanissimi della Serie A. Dopo Zamparini anche Berlusconi ha deciso di esonerare il proprio tecnico liquidando Sinisa Mihajlovic e chiamando al capezzale rossonero il tecnico della Primavera rossonera Cristian Brocchi fino a fine stagione.
"AC Milan comunica l’esonero del Signor Sinisa Mihajlovic dall’incarico di allenatore. Al Signor Mihajlovic vanno i più sentiti ringraziamenti per l’attività fin qui svolta con impegno e correttezza. La conduzione tecnica della Squadra è affidata, fino al termine dell’attuale stagione, al Signor Cristian Brocchi al quale AC Milan rivolge i più cordiali auguri di buon lavoro".
Questo il comunicato con cui il club rossonero ha dato il benservito a Mihajlovic, avvertito da Galliani con una telefonata in mattinata dopo che ieri sera lo stesso Galliani era stato a cena ad Arcore con Berlusconi e Brocchi.

lunedì 11 aprile 2016

DELIRIO ZAMPARINI, ANCHE NOVELLINO ESONERATO (e siamo ad otto...)

 CLASSE A – Analisi e commenti sul Campionato Italiano 
Se fosse una barzelletta magari strapperebbe anche un sorriso. Ma purtroppo è tutto vero e allora da ridere c’è ben poco. Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, ha esonerato l’ennesimo allenatore, ovvero Walter Novellino, e richiamato sulla panchina rosanera quel Davide Ballardini che aveva già allenato la squadra dopo il primo esonero di Iachini e che era stato praticamente esonerato dallo spogliatoio rosanero con Sorrentino, portiere e capitano del club siciliano, che dopo la vittoria contro il Verona aveva dichiarato “Ballardini non ha mai parlato con noi. Né prima, né dopo la partita. Quanto successo ha dell'incredibile. La squadra ha giocato e vinto da sola, preparando nel migliore dei modi una partita che valeva sei punti". Sarebbe interessante sapere come ha reagito la squadra alla notizia del ritorno di Ballardini e sarebbe altrettanto interessante vedere la reazione dei giocatori domattina quando l’ex tecnico rosanero si presenterà sul campo dell’allenamento.

Intanto, siccome son sicuro che molti di voi (come il sottoscritto del resto) avranno perso il conto, riepiloghiamo brevemente tutti gli avvicendamenti sulla panchina rosanera in questa stagione.

domenica 10 aprile 2016

UN “FORTUNOSO” QUARTO POSTO E ATTACCANTI DA (NON) CRITICARE

L’incornata di Maurito Icardi ieri pomeriggio è diventata ancora più preziosa oggi a pranzo quando l’Empoli ha liquidato con un secco 2-0 la Fiorentina, permettendoci di consolidare (almeno per il momento) il nostro quarto posto. I viola non se la passano troppo bene e con un pizzico di fortuna avremmo potuto già mettere un discreto margine tra noi e loro (se avessimo vinto una settimana fa, ora saremmo a +5). Pazienza. L’importante è esserci impossessati del quarto posto, che da una settimana è diventato il nostro obiettivo primario. Se, per assurdo, domani sera il Bologna espugnasse l’Olimpico torneremmo a -5 dalla Roma e dal terzo posto. Ma onestamente penso pochissimo al podio. Abbiamo avuto le nostre occasioni e non siamo stati bravi a sfruttarli. Punto. Inutile piangere sul latte versato, o, peggio ancora, continuare a prenderci in giro illudendoci di poter centrare la qualificazione in Champions League (in tal senso mi sento preso in giro da Mancini e dai giocatori nerazzurri quando parlano ancora di terzo posto).

sabato 9 aprile 2016

INTER DELUDENTE? CI PENSA MAURITO!!!

Serie A 2015-2016 – 32^ Giornata
FROSINONE - INTER 0 - 1
74’ ICARDI

FROSINONE (4-3-3): Leali; Rosi, Ajeti, Blanchard, Pavlovic; Gucher (dal 35' s.t. Longo), Gori (dal 26' s.t. Chibsah), Frara; Paganini, D. Ciofani, Kragl (dal 30' s.t. Carlini).
A Disposizione: Zappino, Bardi, Crivello, Russo, Soddimo, M. Ciofani, Pryyma.
All. Stellone.
INTER (4-4-2): Handanovic; D'Ambrosio, Murillo, Juan Jesus, Telles (dal 41' s.t. Santon); Biabiany, Brozovic, Melo (dal 41' s.t. Medel), Perisic; Jovetic (dal 45' s.t. Palacio), Icardi.
A Disposizione: Carrizo, Berni, Kondogbia, Ljajic, Eder, Gnoukouri, Miangue, Gyamfi, Manaj.
All. Mancini.
ARBITRO: Tagliavento di Terni

Tre punti pesanti ma non del tutto meritati. L’Inter espugna Frosinone grazie ad un gol del solito Icardi (50 gol in 100 presenze nerazzurre, scusate se è poco…), ma dal punto di vista del gioco i nerazzurri lasciano molto a desiderare (e a volerla dire tutta, il Frosinone avrebbe meritato il pareggio).
Mancini rimescola le carte come ai vecchi tempi, presentandosi con un 4-4-2. D’Ambrosio, Murillo, Juan Jesus e Telles in difesa, Biabiany e Perisic esterni di centrocampo con Brozovic e Felipe Melo, preferiti a Medel e Kondogbia, in mezzo al campo e Jovetic ad affiancare bomber Icardi.

I ritmi sono blandi, le due squadre non offrono spettacolo e la partita scivola via senza particolari sussulti. Jovetic ha un bel spunto in profondità ma viene fermato per un fuorigioco (molto dubbio).

PUNTANDO AL QUARTO POSTO (gli obiettivi cambiati in un girone...)

Sapete qual è la parte più interessante di scrivere? Il fatto che dopo qualche tempo puoi andare a rileggere ciò che avevi scritto. E magari trarne delle conclusioni. Ecco per esempio un girone fa scrivendo l’articolo del pre-partita di Inter-Frosinone scrivevo:
(…) guai a sottovalutare gli avversari (il Frosinone è andato a strappare un punto allo Juventus Stadium ai Campioni d’Italia, non scordiamocelo), ma se ci facciamo intimorire da una neopromossa non credo che possiamo andare lontano.
Semmai sono loro a doversi intimorire di noi, visto che affrontano la capolista in trasferta. Noi dobbiamo fare semplicemente il nostro dovere che consiste nel giocare come sappiamo e buttarla dentro al momento opportuno (meglio ancora se riusciamo a migliorare la media di un gol a partita che stiamo avendo finora).
(…) Parliamoci chiaro, ancora non puntiamo al titolo e i pensieri tricolori sono solo una piccola fiammella in fondo alla mente, ma intanto abbiamo preso gusto a stare lassù, in testa alla classifica insieme alla Fiorentina e davanti alle grandi favorite Roma e Napoli. E a fine mese contro i partenopei vorremmo presentarci da capolista per dimostrare che facciamo sul serio. O almeno ci stiamo provando.

venerdì 8 aprile 2016

Palla Al Centro. MILAN-JUVENTUS: NIENTE POLEMICHE!!!

 PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
I riflettori della Serie A sono tutti puntati su Milan-Juventus, supersfida di questo weekend di calcio europeo che offre anche Tottenham-Manchester United in Premier League e Schalke04-Borussia Dortmund in Germania.

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 SERIE A (Italia) – 32^ Giornata 
Nonostante non sia una sfida scudetto già da qualche anno, Milan-Juventus mantiene il suo fascino e quasi certamente non mancheranno le emozioni (e speriamo invece che manchino le polemiche). Il Napoli ospita il Verona, mentre la Roma riceve il Bologna. Derby toscano per la Fiorentina contro l’Empoli mentre toccherà a Frosinone-Inter aprire il weekend di calcio.

giovedì 7 aprile 2016

RANGERS GLASGOW, L'INCUBO E' FINITO: PROMOSSO IN PREMIERSHIP

La fine di un incubo. Dopo 4 lunghi anni, i Rangers Glasgow tornano in Scottish Premier League. Decisiva è stata la vittoria per 1-0 con il Dumbarton, firmata dal terzino inglese James Tavernier, arrivato dal Wigan in estate, che ha mandato in estasi Ibrox Park e permesso ai tifosi scozzesi di festeggiare con quattro giornate d’anticipo.
I diciassette punti di vantaggio sulla seconda, il Falkirk, rappresentano la distanza di sicurezza che consente alla squadra di Mark Warbutton di ritrovare il massimo campionato scozzese, vinto 54 volte, l’ultima nel 2010-2011. Il Celtic ritrova il suo storico avversario. E il calcio mondiale ritrova dopo quattro stagioni di digiuno l’Old Firm, il derby di Glasgow, uno dei più sentiti e talvolta più violenti del pianeta, dove alla rivalità sportiva si sovrappongono divisioni religiose – il cattolico Celtic contro il protestante Rangers – e politiche.

Il fallimento della primavera 2012, il “no” del 4 luglio 2012 all’estremo tentativo di consentire al club di Glasgow di mantenere il posto in Premiership, l’ok del 13 luglio 2012 per ripartire dalla quarta serie, furono le tappe del peggior anno della storia dei Blues.

mercoledì 6 aprile 2016

EMOZIONI E SPETTACOLO NEL SEGNO DELL'EQUILIBRIO (Appunti sparsi di Champions League)

Champions League 2015-2016 -  Andata dei Quarti di Finale
BARCELLONA-ATLETICO MADRID 2-1
25’ Torres – 63’ Suarez – 74’ Suarez

BAYERN MONACO-BENFICA 1-0
2’ Vidal

PARIS SAINT GERMAIN-MANCHESTER CITY 2-2
38’ De Bruyne – 41’ Ibrahimovic – 59’ Rabiot – 72’ Fernandinho

WOLFSBURG-REAL MADRID 2-0
18’ Rodriguez (Rig.) – 25’ Arnold

ü Al momento del sorteggio avevamo espresso l’augurio di assistere a quattro belle sfide. E siamo stati accontentati. Sono state quattro sfide equilibrate che hanno regalato emozioni e dove non sono mancati I colpi di scena. Dopo i primi 90 minuti la qualificazione è in bilico in tutti e quattro i confronti e si prospetta un turno di ritorno tutto da vivere.

ü La sorpresa di questa andata dei quarti di finale di Champions League è stata sicuramente la vittoria del Wolfsburg in casa contro il Real Madrid. In sede di sorteggio avevamo dato per scontato il passaggio del turno dei madrileni e la doppia sfida contro i Lupi tedeschi era sembrata poco più che una formalità. Niente di più sbagliato. I tedeschi hanno sfoderato una grande prestazione e la qualificazione per la formazione allenata da Zinedine Zidane è a forte rischio.

martedì 5 aprile 2016

QUESTO CAMPIONATO E' PALESEMENTE FALSATO!!!

Il "Collettivo Contro i Ladri di Scudetti" (già il nome mi è simpatico...) mi ha inviato questo articolo pregandomi di pubblicarlo. E io ho accolto la richiesta.
Due Pesi e Due Misure: come sempre, da oltre 100 anni
Vergognosamente falsato. Non troviamo altri aggettivi per definire questo campionato dove si è voluto palesemente aiutare la Juventus a conquistare il quinto scudetto.
Curioso notare come l’eliminazione della Juventus dalla Champions League abbia dato una improvvisa accelerata all’operato pro-Juve degli arbitri che nelle ultime due giornate ne hanno combinate di cotte e di crude. Evidentemente se la squadra bianconera avesse conquistato la Champions League, il campionato si poteva anche lasciare. Ma non è minimamente concepibile che la stagione bianconera finisse con una misera Coppa Italia o, peggio ancora, a mani vuote.
Di ciò che era successo al derby torinese già si era ampiamente parlato. Tra mancato secondo giallo ad Alex Sandro e Bonucci, gol del pari di Maxi Lopez annullato per fuorigioco e protesta plateale di Bonucci che arrivava al testa contro testa con l’arbitro Rizzoli senza essere sanzionato, motivi per fugare ogni dubbio riguardo la buona fede del direttore di gare ce ne erano a bizzeffe.
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CIAO CESARONE, CAMPIONE DI UN CALCIO CHE NON C'E' PIU'

Dici Cesare Maldini e mi viene di pensare all’Under 21, a quell’Under 21 che lui-e-solo-lui è riuscito a portare sul tetto d’Europa per tre edizioni consecutive. Dici Cesare Maldini e pensi a Renato Buso, a quel golden gol di Orlandini contro il Portogallo di Rui Costa e Figo, ai rigori contro la Spagna di Raul (e in quell’Italia c’era gente come Totti, Cannavaro, Toldo, Nesta, Panucci, Tommasi). Ma Cesare Maldini è stato altro. E’ stato difensore del Milan per molti anni. E’ stato il primo italiano a sollevare la Coppa Campioni, nel 1963, a Wembley, dopo la vittoriosa finale contro il Benfica. E’ stato vice di Bearzot nella fortunata e vincente spedizione Mundial del 1982. E’ stato commissario tecnico della Nazionale Maggiore dal 1996 al 1998. E’ stato uno di quei personaggi capaci di farsi amare a prescindere dalla fede calcistica.
Cesarone (come molti amavano chiamarlo) Maldini se ne è andato sabato notte all’età di 84 anni. A comunicarlo è la famiglia che con una breve nota "annuncia con immenso dolore la scomparsa di Cesare nella notte tra sabato e domenica".
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lunedì 4 aprile 2016

CIAO CIAO CHAMPIONS !!! (Tra sbandamenti e torti arbitrali salutiamo il terzo posto)

Con otto punti da recuperare a sette giornate dalla fine ad una Roma che viaggia a velocità da Frecciarossa i nostri sogni di Champions League si fermano qui. Un turno che sulla carta poteva esserci favorevole (noi in casa contro un Torino in crisi mentre la Roma aveva il derby) alla fine si è rivelato una pietra tombale sulle nostre speranze di tornare nella massima competizione europea.
Nei 90 minuti della sfida contro i granata c’è racchiusa tutta l’essenza di questa stagione nerazzurra. La capacità di imporre il proprio gioco e dimostrare di essere una grande squadra, l’incapacità di chiudere le partite, i pericolosi sbandamenti, le decisioni arbitrali a noi sempre sfavorevoli che ci affossano ancora di più.
Se ieri sera abbiamo perso è sicuramente colpa nostra. Siamo stati incapaci di chiudere la partita quando andava chiusa, abbiamo subito il gol del pareggio in modo banale (e, ahimé, in questa stagione non è la prima volta) e poi siamo crollati vertiginosamente.
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sabato 2 aprile 2016

MATARE IL TORO PER ASSALTARE LA LUPA

Finita la sosta per la Nazionali riparte il campionato e soprattutto riparte l'assalto alla Roma. Il pareggio di due settimane fa ha mantenuto invariato il distacco, ma ora è necessario farsi sotto e mettere pressione ai giallorossi. Il derby romano ci viene incontro, la Lazio potrebbe fermare i cugini e darci una grossa mano. Ma anche noi dobbiamo metterci del nostro. Contro il Torino è fondamentale portare a casa i tre punti. Non importa come, ci basta anche un risicato 1-0. L'importante è che domani sera ad uscire vittoriosi da san Siro siano i padroni di casa. FORZA INTER !!!

Inter e Torino hanno disputato un totale di 71 partite al Giuseppe Meazza di San Siro. Per 37 volte sono stati i nerazzurri a esultare ottenendo i tre punti in palio, mentre in 24 occasioni le due compagini si sono suddivise equamente la posta in palio; infine per 10 volte è stata la squadra granata a portarsi a casa il bottino pieno.
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venerdì 1 aprile 2016

Palla Al Centro. TRA “CLASICO” SPAGNOLO E DERBY ROMANO

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extra-light) 
Il grande “clasico” della Spagna tra Barcellona e Real Madrid è il match clou di questo weekend di calcio che prevede tra gli altri big match il derby di Roma in Serie A, Liverpool-Tottenham in Inghilterra e Leverkusen-Wolfsburg in Buldesliga.



 SERIE A (Italia) – 31^ Giornata 
Riflettori puntati ovviamente sul derby di Roma, per una sfida che regala sempre emozioni e fascino. Spettatori interessati Inter e Fiorentina che ospitano rispettivamente Torino e Sampdoria con un occhio alla sfida capitolina che potrebbe permettere loro di avvicinare quel terzo posto attualmente occupato dai giallorossi. Match casalingo per la capolista Juventus che riceve l’Empoli, mentre il Napoli va ad Udine.
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