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domenica 30 settembre 2018

UNA CLASSIFICA CAMBIATA IN SEI GIORNI

Prima di mettermi qui a scrivere sono andato a rivedere come era la classifica sabato scorso verso le 20. Eravamo quattordicesimi insieme a Empoli, Milan, Atalanta e Parma. Poi, nell’arco di sette giorni, è arrivato il gol di Brozovic, la prima rete in campionato di Icardi, il lampo di D’Ambrosio, il timbro di Lautaro Martinez, la firma di Politano e stasera (aspettando che finisca Sassuolo-Milan) siamo terzi a pari punti con Sassuolo e Fiorentina (quarti se il Sassuolo dovesse fare punti contro i cugini rossoneri).
- E potevamo essere messi ancora meglio se col Parma avessimo portato a casa i tre punti.
- Alter, per favore non iniziare a polemizzare sugli arbitri.
- No, no. Era per dire. Con i tre punti contro il Parma saremmo secondi davanti al Napoli di un punto e cinque dietro la Juventus capolista.
- Ok, ma siccome col Parma non abbiamo vinto, è inutile andare avanti con i “se” e i “ma”
- Certo. Però i tre punti col Parma, un punticino col Sassuolo, due punticini col Torino. Oggi la nostra classifica avrebbe ben altro senso.
- Ma col Torino e in parte col Sassuolo è stato demerito nostro. Ora posso andare avanti o hai ancora altro da dire?
- No, no. Prosiegui pure.

- Grazie.

GOL, SPETTACOLO E… SORPRESE: LE MILLE EMOZIONI DI UN SUPERSABATO

Serie A 2018-2019 –7^ Giornata
JUVENTUS-NAPOLI 3-1
10' Mertens - 26' Manduzkic – 49’ Mandzukic – 76’ Bonucci

Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can (17' st Bentancur), Pjanic, Matuidi; Dybala (19' st Bernardeschi), Mandzukic (39' st Cuadrado), Ronaldo.
A disp.: Perin, Pinsoglio, Barzagli, Rugani, Benatia, Kean.
All.: Allegri.
Napoli (4-4-2): Ospina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik (25' st Fabian Ruiz), Zielinski (16' st Malcuit); Insigne, Mertens (16' st Milik).
A disp.: Karnezis, D'Andrea, Maksimovic, Luperto, Rog, Diawara, Verdi, Ounas.
All.: Ancelotti.
Arbitro: Banti

La Juventus si aggiudica il big-match contro il Napoli per 3-1, conquista la settima vittoria in altrettante giornate e spedisce gli azzurri a -6 punti. I protagonisti della grande notte dello Stadium sono Ronaldo e Mandzukic: il portoghese (migliore in campo) confeziona due assist e prende il palo da cui nasce il raddoppio del croato, autore della doppietta (26esimo e 49esimo) che ribalta il vantaggio di Mertens (10'). Bonucci cala il tris al 76esimo. Napoli in 10 dal minuto 58 per l'espulsione di Mario Rui (doppia ammonizione).

sabato 29 settembre 2018

MARTINEZ-POLITANO: L'INTER PIAZZA IL TRIS E VOLA IN CLASSIFICA

Serie A 2018-2019 – 7^ Giornata
INTER - CAGLIARI 2 - 0
12' L. MARTINEZ - 90' POLITANO

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, De Vrij, Miranda, Dalbert; Gagliardini (12' st Brozovic), Borja Valero (38' st Vecino); Politano, Nainggolan, Candreva (25' st Perisic); L. Martinez.
A disposizione: Padelli, Icardi, Keita, Ranocchia, Joao Mario, Asamoah, Skriniar.
Allenatore: Spalletti.
CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Srna, Klavan (1' st Pisacane), Andreolli, Faragò; Dessena, Bradaric (15' st Joao Pedro), Barella; Ionita; Sau, Pavoletti.
A disposizione: Rafael, Daga, Aresti, Pajac, Cigarini, Cerri, Farias, Padoin, Castro, Romagna.
Allenatore: Maran.
Arbitro: Massa

L’Inter mette in fila la terza vittoria consecutiva in campionato (quarta considerando anche la Champions League) e lo fa al termine di una gara in cui forse ha sofferto un po’ più del dovuto, sebbene il risultato non sia mai stato veramente in discussione. A decidere il match Lautaro Martinez all’12esimo e Politano nel finale di gara, entrambi alla prima rete stagionale. In mezzo anche il gol del pareggio a metà ripresa di Dessena, giustamente annullato dopo il consulto della Var per un’evidente tocco di braccio del capitano rossoblu.

Spalletti, come previsto, applica un massiccio turnover cambiando 6/11 rispetto all’ultima gara. D’Ambrosio, Miranda, De Vrij e Dalbert compongono la linea difensiva, a centrocampo coppia inedita Gagliardini-Borja Valero e in avanti Candreva, Naingollan e Politano a supporto dell’unica punta Lautaro Martinez.

TRE PUNTI PER LA CONTINUITÀ (di risultati) E LA RISALITA (in classifica)

Archiviata in fretta la doppia vittoria contro Sampdoria e Fiorentina (non senza polemiche in entrambi i casi per decisioni arbitrali che hanno fatto discutere), è tempo di dare continuità ai nostri risultati e di portare a casa altri tre punti preziosi per la nostra classifica. L’impegno casalingo contro il Cagliari è l’occasione giusta per incamerare altri tre punti e per risalire ancora di più la classifica. Tanto più che il calendario prevede due interessanti sfide come Roma-Lazio e Juventus-Napoli. Portando a casa la vittoria riusciremmo a rosicchiare punti almeno su due di loro. Inoltre il Sassuolo e la Fiorentina sono attese da due sfide casalinghe abbastanza impegnative rispettivamente contro il Milan e l’Atalanta. Quindi è abbastanza realistico pensare che portare a casa i tre punti vorrebbe dire fare un bel salto in avanti in classifica. Naturalmente non dobbiamo sottovalutare l’impegno o, peggio ancora, pensare di avere già in tasca i tre punti (le sfide casalinghe contro Torino e Parma dovranno esserci da insegnamento).

venerdì 28 settembre 2018

Palla Al Centro. UN'IMPERDIBILE SABATO DI PASSIONE

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
È un sabato da vivere intensamente quello di domani. Si inizia alle 15 con il derby romano Roma-Lazio, alle 18 supersfida della Serie A Juventus-Napoli, alle 18.30 ecco il big match della Premier League tra Chelsea e Liverpool e in serata derby madrileno tra Real e Atletico. Per un lungo pomeriggio di calcio e di passione. Da non perdere per niente al mondo.
 Tutti i Risultati 
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⏩ I BIG MATCH DEL WEEKEND ⏪
Roma-Lazio (Italia)
Juventus-Napoli (Italia)
Chelsea-Liverpool (Inghilterra)
Real Madrid-Atletico Madrid (Spagna)

giovedì 27 settembre 2018

LA VERA VITTORIA DI TABAREZ

Oscar Washington Tabarez ha appena rinnovato fino al 2022 il contratto come allenatore della nazionale uruguayana: se tutto andrà bene ‘El Maestro’ raggiungerà quindi i 18 anni totali di permanenza alla guida di una delle squadre più prestigiose del mondo. Già è l'unico allenatore della storia ad avere guidato la stessa nazionale in quattro Mondiali... Tabarez è fra l’altro uno dei pochi per in quali la definizione di maestro non è usurpata: lui, discreto calciatore sempre infortunato, nelle scuole elementari ci ha insegnato sul serio e non per hobby o per posa, visto che la sua carriera in campo gli aveva reso quasi niente.
Non è comunque certo per i suoi metodi di insegnamento che passerà alla storia, ma per essere stato rispettato in epoche lontanissime fra di loro, dal punto di vista sportivo e umano. Da guida dell’Uruguay ad Italia ’90 aveva affrontato come avversari nelle varie partite del torneo Luis Suarez, Guy Thys e Azeglio Vicini…

mercoledì 26 settembre 2018

I DUBBI DI "MANO" E L'INTER IN CRESCITA

È da ieri sera che mi attanaglia un dubbio. Quando tocchi il pallone in area con la mano l’arbitro dà calcio di rigore. Su questo siamo tutti d’accordo. Ma per “fallo di mano” cosa si intende? Quando il pallone tocca il palmo della mano? E se tocca dita, polpastrelli e unghie? Lo possiamo considerare sempre rigore?
In tutta onestà io ero convinto che fosse così, che il fallo di mano comprendesse palmo, dita, polpastrelli e unghie, ma dopo le polemiche che hanno fatto i dirigenti viola nel dopo partita ieri sera, qualche dubbio mi è venuto. Addirittura qualcuno ha dichiarato che l’arbitro si è inventato il “rigore di polpastrelli”. Cos’è il rigore di polpastrello? Se ha toccato con i polpastrelli vuol dire che ha toccato con la mano e quindi è un comunissimo rigore per fallo di mano.
Se poi dita e polpastrelli sono considerati un’entità estranea alla mano, allora è tutto un altro discorso. Ci siamo sbagliati, ci hanno regalato un rigore generoso e gli arbitri addetti al Var non capiscono nulla di anatomia.

martedì 25 settembre 2018

ICARDI-D'AMBROSIO, ALTRI TRE PUNTI PESANTI PER L'INTER

Serie A 2018-2019 – 6^ Giornata
INTER - FIORENTINA 2 - 1
44’ ICARDI (rig.) - 53’ Chiesa - 78’ D’AMBROSIO

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah; Vecino (68’ Keita), Brozovic; Candreva (58’ Politano), Nainggolan, Perisic (87’ Gagliardini); Icardi.
A disp.: Padelli, Lautaro, Ranocchia, Joao Mario, Borja Valero, Dalbert.
Allenatore: Spalletti
FIORENTINA (4-3-3): Lafont; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi (84’ Vlahovic), Veretout, Fernandes (64’ Gerson); Chiesa, Simeone (55’ Pjaca), Mirallas.
A disp.: Dragowski, Laurini, Ceccherini, Norgaard, Eysseric, Dabo, Hancko, Diks, Thereau.
Allenatore: Pioli
ARBITRO: Mazzoleni

L’Inter porta a casa altri tre punti (terza vittoria in una settimana tra campionato e coppa) grazie ad un gol di D’Ambrosio che approfitta di una disattenzione della difesa viola e infila Lafont al termine di una gara equilibrata e combattuta dove Icardi si era sbloccato su rigore (sì, ogni tanto ci danno rigore, addirittura con l’ausilio del Var) e Chiesa aveva pareggiato i conti grazie alla decisiva deviazione di Skriniar.
Spalletti (la cui squalifica è stata annullata e tramutata in multa da 5000 euro) opta per D’Ambrosio-Skrinar-De Vrij-Asamoah in difesa, Vecino accanto a Brozovic a centrocampo e Candreva-Naingollan-Perisic dietro capitan Icardi.
È la Fiorentina a fare subito la partita e a sfiorare il vantaggio dopo 4 minuti, ma il destro dal limite di Mirallas centra il palo prima di carambolare su Handanovic.

lunedì 24 settembre 2018

SENZA RESPIRO: ALTRO GIRO, ALTRA VITTORIA?

"Per avere assunto, al 49' del secondo tempo, immediatamente dopo la realizzazione del gol, un atteggiamento polemico nei confronti del Quarto Ufficiale uscendo dall'area tecnica". Con questa motivazione il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno l’allenatore nerazzurro Luciano Spalletti.
Sebbene è mia intenzione parlare stasera di altro (per essere precisi del pre-partita di Inter-Fiorentina), volevo un attimo soffermarmi su questa questione perché conferma ancora una volta il tipo di atteggiamento che direttori di gara, addetti al Var, giudici sportivi e compagnia bella hanno nei nostri confronti (ricorderete tutti che lo scorso anno “qualcuno” diede del “testa di mazzo” al quarto uomo durante il concitato finale di Fiorentina-Juventus e la fece franca: soliti due pesi e due misure). Mi raccomando, mi riferisco alla dirigenza nerazzurra, quando a fine stagione ci ritroveremo con quei 10-15 punti in meno (se tutto va bene…) diamo la colpa a Spalletti.

domenica 23 settembre 2018

MA LA SOCIETA’ DOV’E’?

Già settimana scorsa in molti avevano l’avevano invocata e dopo i fatti di ieri sera credo che ancora di più il popolo nerazzurro se lo stia chiedendo: la nostra società dov’è? Mi verrebbe da ripetere una famosa frase: se ci sei batti un colpo. Ecco, stiamo aspettando un colpo da parte dei nostri dirigenti. Che sia Zhang senior, Zhang junior, Javier Zanetti o chicchessia, c’è bisogno che la società nerazzurra si faccia sentire nelle opportune sedi.
L’eccessiva fiscalità con cui è stato applicato il Var prima e la ridicola espulsione di Spalletti poi, meritano dei chiarimenti. Dobbiamo pretendere rispetto. Che sia chiaro, non vuol dire essere favoriti (in Italia c’è già la dirigenza bianconera a fare il bello e il cattivo tempo), ma semplicemente essere rispettati. Anche perché sono appena trascorse cinque giornate di campionato e possiamo già contare un discreto numero di decisioni “sfavorevoli” nei nostri confronti. Dal rigore su Asamaoh alla prima giornata a Sassuolo alla già citata espulsione di Spalletti, passando per rigori nettissimi non assegnati, gol in fuorigioco non visti e tecnologia improvvisamente riscoperta.

sabato 22 settembre 2018

STAVOLTA LA PRENDE BROZOVIC !!! (ma l’arbitraggio è stato indecente)

Serie A 2018-2019 –5^ Giornata
SAMPDORIA - INTER 0 - 1
94' BROZOVIC

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Andersen, Tonelli, Murru; Praet (58' Barreto), Ekdal, Linetty (58' Jankto); Ramirez (92' Sala); Defrel, Quagliarella.
A disp.: Belec, Rafael, Vieira, Colley, Leverbe, Tavares, Ferrari, Stijepovic, Rolando.
Allenatore: Giampaolo
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Vecino, Brozovic; Candreva (70' Keita), Nainggolan (83' Borja Valero), Politano (60' Perisic); Icardi.
A disp.: Padelli, Gagliardini, De Vrij, Lautaro, Ranocchia, Joao Mario, Dalbert.
Allenatore: Spalletti
Arbitro : Guida


Per vincere basta segnare un gol? No, a volte ce ne servono addirittura tre. È quello che è successo questa sera all’Inter che ha dovuto segnare tre gol per vedersene convalidato almeno uno, visto che i primi due erano stati annullati dopo aver consultato il Var (non fatevi illusioni, l’hanno acceso alle 20.30 e l’hanno spento alle 22.40). Alla fine però in pieno recupero ci ha pensato Brozovic. E poiché non c’erano motivazioni valide per annullare anche questo gol, l’arbitro non ha potuto fare altro che espellere Spalletti per aver esultato con troppa veemenza in favore di telecamera. L’Inter torna da Genova con i tre punti, ma con un campanello d’allarme che suona sempre più forte: dal punto di vista arbitrale non sarà una stagione facile. L’avevamo capito contro Sassuolo e Parma e ne abbiamo avuto conferma anche questa sera.

E ORA SFRUTTIAMO LA SCOSSA CHAMPIONS

L’incredibile vittoria contro il Tottenham martedì scorso ha dato una bella scossa all’ambiente nerazzurro. Quei 6-7 minuti finali hanno dato nuova linfa e nuovo entusiasmo ad un ambiente che era abbastanza depresso dopo un inizio di campionato non proprio felicissimo (non per colpe totalmente nostre, ma questo è un altro discorso).
Il gol di Vecino ci ha svegliato dal torpore e ora siamo più svegli e attenti che mai. E proprio questo ritrovato entusiasmo ci deve servire per rilanciarci in campionato. I quattro punti in quattro giornate ci impongono un repentino cambio di rotta e poiché abbiamo sperperato punti contro squadre abbordabili come Sassuolo e Parma, ci toccherà andare a pescare altrove questi punti fondamentali per rilanciarci in chiave prime posizioni.

E volenti o nolenti stasera a Genova contro la Sampdoria dovremo provare a portare a casa la vittoria. Non sarà facile, ma, come abbiamo visto anche una settimana fa, nulla è facile. Così come martedì abbiamo visto che nulla è impossibile se giochiamo e pensiamo da grande squadra.

venerdì 21 settembre 2018

Palla Al Centro. SERIE A, CHI SI FERMA E' PERDUTO

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Turno senza partite di cartello in Serie A dove l'attenzione si sposta su Sampdoria-Inter, Torino-Napoli e Milan-Atalanta, sfide che potranno sicuramente regalare emozioni e sorprese. In Spagna il Real affronta l'Espanyol, mentre Lione-Marsiglia non sarà certo una sfida noiosa. Da non perdere Psv-Ajax in Olanda e l'infuocato derby tra Fenerbahce e Besikstas in Turchia.
 Tutti i Risultati 
 per non perderti NESSUN GOL !!! 

I BIG MATCH DEL WEEKEND

Real Madrid-Espanyol (Spagna)
Schalke 04-Bayern Monaco (Germania)
Lione-Marsiglia (Francia)
Psv Eindhoven-Ajax (Olanda)
Fenerbahce-Besikstas (Turchia)

mercoledì 19 settembre 2018

DATECI DIECI, CENTO, MILLE SERATE COSI’

Come sempre più si avvicina l’ora del fischio d’inizio e più sei teso, impaziente. Ad ogni ticchettio dell’orologio sale il livello dell’ansia. Corri via dal lavoro, affronti il traffico e ti siede sul divano quando la partita è cominciata da un paio di minuti.
Cavolo, sei anni ad aspettare nuovamente quella dolce musichetta e me la sono persa”.
Forse è meglio così, altrimenti l’ansia e l’adrenalina avrebbero superato il livello di guardia.
L’Inter non gioca male, anzi. Gioca ad armi pari col Tottenham, cerca di rendersi pericolosa, prova a trovare il gol. Dopo lo scempio di sabato scorso, questo basta per tranquillizzarsi un po’. Il primo tempo scivola via.
“Però, tutto sommato lo 0-0 non è male”.
In uno stato di relativa calma e tranquillità ti prepari ad affrontare il secondo tempo. E inizi a formulare pensieri positivi .
“Questo Tottenham non è fortissimo come sembra, magari riusciamo a batterli, non dovrebbe essere un’impresa titanica”.

martedì 18 settembre 2018

PAZZA INTER DA CHAMPIONS: RIBALTA IL TOTTENHAM NEI MINUTI FINALI

Champions League 2018-2019 – Girone B Prima Giornata
INTER - TOTTENHAM 2 - 1
53’ Eriksen - 86’ ICARDI - 93’ VECINO

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Miranda, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano (72’ Keita), Nainggolan (89’ Borja Valero), Perisic (64’ Candreva); Icardi.
A disposizione: Padelli, Ranocchia, D’Ambrosio, Berni.
Allenatore: Spalletti.
TOTTENHAM (4-3-1-2): Vorm; Aurier, Sanchez, Vertonghen, Davies; Dembelè, Dier, Eriksen; Lamela (72’ Winks); Kane (89’ Rose), Son (64’ Lucas).
A disposizione: Gazzaniga, Wanyama, Walter-Peters, Llorente.
Allenatore: Pochettino.
Arbitro: Turpin (Francia)

Dopo sei anni (per l’esattezza 2380 giorni) l’Inter ritrova la Champions League ed è una serata non adatta ai deboli di cuore. Sotto di un gol fino a pochi minuti dalla fine, i nerazzurri ribaltano il risultato, trascinati dal meraviglioso gol di Mauro Icardi (eccezionale tiro al volo) e da Matias Vecino. Sì, proprio lui che aveva riportato l’Inter in Champions con un gol di testa nell’ultima giornata dello scorso campionato. La squadra di Spalletti porta a casa i primi tre punti del girone e lancia un messaggio alle avversarie del girone: l’Inter c’é.

Spalletti mette in campo il solito 4-2-3-1 con Skriniar nell’insolito ruolo di terzino destro, Asamoah a sinistra, Miranda e De Vrij in mezzo. A centrocampo Vecino-Brozovic mentre in avanti Politano, Naingollan e Perisic a supporto dell’unica punta Icardi.

TUTTI ALLA CACCIA DI UN TROFEO (Champions ed Europa League, si riparte)

E anche in Europa si riparte. Inizia da oggi la prima tre giorni europea che dà il via alla stagione delle coppe europee. Champions League e Europa League (in attesa della terza coppa europea preannunciata nelle scorse settimane e che dovrebbe partire dalla stagione 2020-21) offrono sogni e speranze di vittoria a molte squadre. Inutile negarlo, il piatto più ambito è la coppa dalle grandi orecchie, quella Champions League che rappresenta il sogno (e l’incubo) di molti. L’Italia si presenta ai nastri di partenza con quattro squadre (non succedeva dalla stagione 2009-2010) e soprattutto con la Juventus che con un Cristiano Ronaldo in più nel motore si candida a grande favorita per la vittoria finale. Insieme a lei le solite note. Il Barcellona di Messi, il Real Madrid campione in carica, il City di Guardiola, il Psg di Mbappe, l’Atletico di Simeone, e, un po’ più defilate, lo United di Mourinho e il Liverpool finalista dello scorso anno.

lunedì 17 settembre 2018

INTER CI SIAMO: RIASSAPORIAMO L'ARIA DI CHAMPIONS LEAGUE!!!

Tra il tramonto (dell’Inter del Triplete) e una nuova alba (di successi) c’è sempre la notte. E ciò che mi preoccupa è il non sapere quanto sarà lunga questa notte. Vorremmo che il nuovo giorno arrivasse subito ma sappiamo che potrebbe non essere così. E spesso le tenebre della notte possono essere più lunghe del previsto. Risorgeremo come il sole. Prima o poi. Già, ma prima o poi?
Questo è quello che scrissi il 14 marzo 2012, il giorno dopo che l’Inter giocò per l’ultima volta in Champions League (vi suggerisco di leggere l’articolo completo, a distanza di sei anni ne vale sicuramente la pena). Per chi non ha buona memoria, l’Inter la sera prima vinse 2-1 a San Siro contro il Marsiglia allenato da Didier Deschamps, ma avendo perso 1-0 all’andata venne eliminata.

domenica 16 settembre 2018

PRESTAZIONE NERAZZURRA E ARBITRAGGIO: VERGOGNOSI !!!

“Vergognoso!!! Vergognoso il fatto che abbiamo avuto mille occasioni e non siamo riusciti a buttarla dentro. Vergognoso che dopo un mese facciamo queste prestazioni di merda. Vergognoso che ci sia un rigore nettissimo e l'arbitro non lo conceda.”
Il commento di Nerazzurro è la sintesi perfetta del giudizio su Inter-Parma, una partita che abbiamo perso per molti demeriti nostri, ma anche perché pesantemente influenzata dalle decisioni arbitrali.

Sì, ammettiamolo, se abbiamo perso è soprattutto perché contro un buon avversario abbiamo creato mille occasioni da rete senza riuscire a buttarne dentro nemmeno una. E non è certo un bel segnale. Soprattutto perché è matematico che se sprechi tanto poi alla fine quasi sempre vieni punito (e io profeticamente l’avevo scritto “Sul campo è tutto diverso, sul campo puoi arrivare l’errore che ti beffa, sul campo puoi giocare un primo tempo fantastico e poi sprecare tutto nella ripresa, sul campo puoi giocare a tiro a segno con la porta avversaria e non riuscire a metterla dentro oppure non combinare nulla e poi pescare il jolly che ti regala tre punti.”).

sabato 15 settembre 2018

TRE PUNTI PER RIMETTERSI IN CARREGGIATA


E si riparte. Dopo la sosta per le Nazionali tocca a noi, domani pomeriggio alle 15, aprire la quarta giornata di campionato. Di fronte avremo il neo promosso Parma, avversario che, almeno sulla carta, non dovrebbe impensierirci più di tanto. Per quanto, e scusate se scrivo una mostruosa banalità, un conto è “sulla carta”, altro scendere in campo. Sul campo è tutto diverso, sul campo puoi arrivare l’errore che ti beffa, sul campo puoi giocare un primo tempo fantastico e poi sprecare tutto nella ripresa, sul campo puoi giocare a tiro a segno con la porta avversaria e non riuscire a metterla dentro oppure non combinare nulla e poi pescare il jolly che ti regala tre punti. Ma è anche vero che sul campo devi dimostrare che sei l’Inter e che punti ad un campionato di vertice e non puoi certo farti mettere in difficoltà da una neopromossa. E siccome abbiamo già fatto i pivelli nelle prime due giornate, ora non possiamo più permetterci di fare cazzate varie.

venerdì 14 settembre 2018

Palla Al Centro. E DOPO LA SOSTA SI RIPARTE

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Dopo l'intermezzo delle Nazionali si riparte con i campionati. Subito sfide interessanti come Napoli-Fiorentina in Serie A (ma occhio anche a Juventus-Sassuolo), Tottenham-Liverpool in Inghilterra e Bayern Monaco-Bayer Leverkusen in Bundesliga (dove c'é un'altrettanto interessante Borussia Dortmund-Eintracht Francoforte.
 Tutti i Risultati 
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Napoli-Fiorentina (Italia)
Tottenham-Liverpool (Inghilterra)
Bayern Monaco-Bayer Leverkusen (Germania)
Borussia Dortmund-Eintracht Francoforte (Germania)
Rapid Vienna-Austria Vienna (Austria)

mercoledì 12 settembre 2018

IL MOMENTO BUIO DEL SAN MARINO E LE BELLE STORIE DI ANDORRA E KOSOVO

In un articolo di qualche giorno fa, commentando l’inizio della Nations League e l’effettivo interesse verso determinati match, Simone mi aveva “invitato” a seguire San Marino-Lussemburgo e di farne poi un resoconto. E ho deciso di accontentarlo.
Per la cronaca vi dico subito che è finita 3-0 per gli ospiti grazie alle reti di Chanot dopo nove minuti, Joachim al 45esimo e Sinani al 52esimo. Risultato che conferma lo stato di forma del Lussemburgo che sta piano piano crescendo, calcisticamente parlando. È prima nel suo girone (nella prima partita aveva battuto 4-0 la Moldavia) e negli ultimi tempi ha ottenuto risultati soddisfacenti. Come lo 0-0 ottenuto in Francia lo scorso anno nel girone di qualificazione al Mondiale o come i pareggi con la Bulgaria (sempre nel girone di qualificazione) e il Senegal (in amichevole).

martedì 11 settembre 2018

SERIE B, COLPO DI SCENA: SI RIMANE A 19 (forse)

 LATO B Appunti sulla Serie Cadetta 
Il campionato di Serie B resta a 19 squadre. Lo ha stabilito il Collegio di garanzia dello sport presso il Coni, che dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da Catania, Novara, Pro Vercelli, Virtus Entella, Siena e Ternana.
Così è arrivato il giorno decisivo per le sorti della serie B. Dopo una estate turbolenta e le prime due giornate di campionato giocate da 19 club, nessun nuovo scossone sulla cadetteria. Tutto resta com'è.
La decisione è stata presa a maggioranza, con il dissenso del presidente del collegio Franco Frattini. “La serie B resta a 19 squadre ma io ho votato contro - ha detto lo stesso Frattini -. Per la prima volta nella mia carriera da presidente ho votato contro la decisione presa a maggioranza. Finisce 3-2, con il mio voto contrario contenuto in una dichiarazione ufficiale che spiega l'inammissibilità di tutti i ricorsi. Il campionato continua a 19 squadre. Io optavo per un campionato a 22 squadre con l'accoglimento dei ricorsi - ha precisato -. Il collegio ha ritenuto di confermare il torneo a 19 con una pronuncia di inammissibilità in cui si dice che sostanzialmente quei ricorsi dovevano essere proposti davanti alla giustizia endofederale, quindi inammissibile per avere sbagliato il giudice a cui andare”.

lunedì 10 settembre 2018

ITALIA, CHE DELUSIONE: ALTRA SERATA AMARA

UEFA NATIONS LEAGUE
PORTOGALLO-ITALIA 1-0
48’ André Silva

PORTOGALLO (4-3-3): Rui Patricio; Cancelo, Pepe, Ruben Dias, Mario Rui; Pizzi (29' st Renato Sanches), Ruben Neves, Carvalho (41' st Oliveira); Bernardo, André Silva, Bruma (31' Gelson Martins).
A disp.: Beto, Ramos, Cedric, Neto, Mendes, Bruno Fernandes, Guedes.
Ct.: Santos.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Lazzari, Caldara, Romagnoli, Criscito (29' st Emerson); Chiesa, Cristante (34' st Belotti), Jorginho, Bonaventura; Zaza, Immobile (12' st Berardi).
A disp.: Perin, Sirigu, Bonucci, Chiellini, Barella, Benassi, Bernardeschi, Gagliardini, Insigne.
Ct.: Mancini.
Arbitro: Collum (Scozia)

L’Italia di Mancini esce sconfitta nella seconda partita della Nations League. All’ stadio Da Luz di Lisbona a decidere il match è l’ex giocatore del Milan André Silva con un gol ad inizio ripresa. Con un punto dopo due gare, il percorso in Nations League è decisamente in salita e l'incubo della retrocessione non è poi così lontano.

Mancini applica un pesante turnover con Donnarumma e Jorginho gli unici due confermati rispetto alla sfida di tre giorni fa contro la Polonia. Completamente diverso il quartetto difensivo con l’esordiente Lazzari e il rientrante Criscito sugli esterni e la coppia rossonera Caldara-Romagnoli in mezzo. A centrocampo Chiesa e Bonaventura sono gli esterni offensivi e Jorginho e Cristante i centrali di centrocampo. Zaza-Immobile la coppia d’attacco.

domenica 9 settembre 2018

ALLENATORI "PAPERONI": QUANDO IL CONTRATTO FARAONICO STA IN PANCHINA

Se nel terzo millennio gli allenatori pagati come è meglio dei calciatori non fanno più effetto, la cosa era impensabile fino agli anni 50, quando l'uomo della panchina avevo uno stipendio da impiegato (e all'inizio del secolo scorso la figura dell’allenatore nemmeno esisteva, spettava al giocatore più rappresentativo della squadra dare le poche disposizioni tattiche ai compagni).
La prima grande svolta arrivò negli anni ’60 grazie al Mago Helenio Herrera. Tutto iniziò al suo arrivo in Italia nel 1960, quando fu chiamato alla corte dell'Inter da un disperato Angelo Moratti che cercava l'uomo giusto per riportare al successo i nerazzurri, reduci da tanti fallimenti (e da 10 allenatori in 5 anni).

La fama del tecnico argentino era cresciuta a dismisura grazie ai quattro tornei vinti in Spagna con Atletico Madrid e Barcellona. Proprio gli ultimi successi in Catalogna spinsero Moratti a puntare su di lui. La trattativa fu estenuante, ma il Mago sapeva come autopromuoversi e alla fine convinse il patron dell'Inter a sganciare 36 milioni a campionato per 3 anni più i premi partita, doppi rispetto a quello di giocatori.

sabato 8 settembre 2018

SERIE B SEMPRE PIÙ NEL CAOS: RIPESCAGGI? LO SAPREMO MARTEDÌ

 LATO B – Appunti sulla Serie Cadetta 
La Serie B è sempre più nel caos. Come sicuramente ricorderete questa estate, dopo il fallimento di Bari e Cesena e la mancata iscrizione dell’Avellino, la serie cadetta si era ridotta a 19 squadre. A quel punto sarebbero stati necessari tre ripescaggi ma, su richiesta delle società militanti in Serie B, si era ritenuto opportuno non procedere al ripescaggio e soprattutto si è dato inizio al campionato cadetto nonostante mancasse ancora l’ultimo grado della giustizia sportiva.
Ieri pomeriggio era attesa la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni relativa all’eventuale ripristino del campionato di Serie B a 22, ma, incredibile ma vero, la decisione è slittata a martedì prossimo.
Non è giusto decidere frettolosamente circa una questione così importante come quella del format di Serie B, quindi decisione rinviata all’inizio della prossima settimana – ha affermato Franco Frattini, Presidente del Collegio di Garanzia del Coni -. Io per primo non avevo un’idea che avevo maturato prima, abbiamo ascoltato, rifletteremo. Credo che tra lunedì sera, massimo martedì mattina decideremo in via definitiva. Siamo giunti a una conclusione di riflettere su tutti gli argomenti che le parti ci hanno presentati in tre ore e mezzo di discussione. Non sarebbe stato serio decidere in un’ora e mezzo“.

venerdì 7 settembre 2018

ITALIA, NIENTE DI NUOVO SOTTO QUESTO CIELO: SOLO UN PARI

UEFA NATIONS LEAGUE
ITALIA-POLONIA 1-1
40' Zielinski - 78' Jorginho (rig)

ITALIA (4-3-3): Donnarumma, Zappacosta, Bonucci, Chiellini, Biraghi, Gagliardini, Jorginho, Pellegrini (1' st Bonaventura), Bernardeschi, Balotelli (17' st Belotti), Insigne (26' st Chiesa). (Sirigu, Perin, Barella, Criscito, Romagnoli, Berardi, Caldara, Immobile, Benassi). All.: Mancini.
POLONIA (4-4-1-1): Fabianski, Bereszynski, Glik, Bednarek, Reca, Blaszczykowski (35' st Pietrzak), Klich (11' st Szymanski), Kurzawa, Zielinski (21' st Linetty), Lewandowski (Szczesni, Skorupski, Pietrzak, Kedziora, Dzwigala, Milik, Frankowski, Kadzior, Kaminski, Piatek). All.: Brzeczek.
ARBITRO: Felix Zwayer.

C’era grande curiosità per vedere la prima uscita ufficiale dell’Italia di Mancini, dopo le amichevoli di giugno. Nella sfida d’esordio nella neo-nata Nations League contro la Polonia la Nazionale azzurra conferma i difetti già visti nelle precedenti gestioni, con un centrocampo che sinceramente mi è sembrato inadeguato, alcuni giocatori inadatti a vestire l’azzurro e altri che andrebbero, magari solo momentaneamente, messi da parte. Alla fine finisce 1-1 con i polacchi che passano in vantaggio nel primo tempo e gli azzurri che trovano il pareggio a meno di un quarto d’ora dalla fine su rigore. Se non altro salviamo la faccia, ma per tornare ad essere competitivi la strada è ancora molto lunga.
Mancini mette in campo un 4-3-3 con Donnarumma in porta, in difesa Zappacosta e l’esordiente Biraghi esterni e la coppia bianconera Bonucci-Chiellini in mezzo, a centrocampo Jorginho, Pellegrini e Gagliardini e in avanti Bernardeschi e Insigne a supporto della prima punta che è Balotelli.

mercoledì 5 settembre 2018

NATIONS LEAGUE AL VIA: ECCO COME FUNZIONERA'


Nations League, si parte. Da giovedì si inizia: nasce la nuova competizione che mira a far crescere le nazionali sostituendo gran parte delle amichevoli con partite ufficiali. Il nuovo torneo vedrà impegnate 55 squadre europee, suddivise in quattro leghe in base al Coefficiente UEFA per nazionali (1–12 nella Lega A, 13–24 nella Lega B, 25–39 nella Lega C, 40–55 nella Lega D). All'interno di ciascuna lega, le squadre vengono suddivise in fasce: tre per le Leghe A e B, o quattro per le Leghe C e D, sempre secondo il ranking. A beneficiarne sarà lo spettacolo: le selezioni che si affronteranno saranno squadre di pari valore per dar vita a duelli sempre avvincenti. Qualche esempio? Basti pensare alla gara inaugurale tra Francia e Germania, o alla sfida che vedrà impegnati gli azzurri di Mancini contro il Portogallo, oppure a Spagna-Inghilterra.

martedì 4 settembre 2018

GIACINTO IS HERE (12 anni senza "Cipe")

"Così quella mattina, forse la più importante della mia vita, mi misi l'abito nuovo e presi il treno per Milano. Dovevo recarmi in via Larga, vicino al Teatro Lirico, per firmare il cartellino dell'Inter. Mi muovevo come un sonnambulo. I minuti, su quel treno, non passavano mai. I minuti di attesa in via Larga erano come secoli. Finalmente mi misero una penna in mano e un cartellino davanti agli occhi. Firmai: Giacinto Facchetti. Poi uscii di gran corsa, giù per le scale, con il cuore che mi batteva forte. Ero dell'Inter! Ero uno dell'Inter!" (tratto da "Se no che gente saremmo", di Gianfelice Facchetti, Longanesi 2011)
Il Cipe non ha mai smesso di essere uno dell'Inter, neppure oggi, che sono passati dodici anni da quel giorno infausto. A Firenze, qualche giorno dopo, Esteban Cambiasso incarnò idealmente ogni tifoso nerazzurro, nell'indicare il cielo dopo un gol segnato.
E idealmente ancora lì guardiamo tutti noi ogni giorno, col mento leggermente sollevato, a testa alta, ricordandoci di chi è stato Giacinto, in mezzo e sopra a tutti noi, etica, correttezza, umanità.
Giacinto è qui. Giacinto is here. (Inter.it)

lunedì 3 settembre 2018

CHE FIGURA DI M***A: VERGOGNATEVI !!!

Avrei voluto raccontare dell’esordio stagionale in casa del Cosenza, dell’entusiasmo di una città intera che festeggiava il ritorno in Serie B dopo 15 anni, di una partita che rappresentava un momento di festa e di gioia e che andava aldilà del risultato finale.
E invece sono qui a raccontare e commentare una grandissima figura di m***a fatta dalla società e dalla città.
Provo a riassumere brevemente i fatti. Dopo la promozione in Serie B si sono resi necessari alcuni lavori di manutenzione allo stadio. Lavori che mettevano a rischio l’esordio casalingo del Cosenza, tanto che ad un certo punto si era paventata anche l’ipotesi di giocare in campo neutro.
Settimana scorsa, a pochi giorni dalla partita in programma sabato pomeriggio alle 18, si vociferava che la partita potesse essere rimandata perché i lavori erano ancora in corso. Invece facendo una corsa contro il tempo si è riusciti a completare i lavori nel tempi prestabiliti, sebbene perché la rizollatura è stata effettuata il sabato mattina.

domenica 2 settembre 2018

FIENO IN CASCINA ASPETTANDO DI MIGLIORARE

Se vi aspettavate una bella prestazione sarete sicuramente restati delusi. A maggior ragione se vi eravate illusi che avremmo ripetuto la prestazione molto positiva del primo tempo col Torino. No, l’Inter di ieri pomeriggio non ha entusiasmato, non ha giocato un calcio straordinario, non ha creato molte occasioni da rete. Però ha vinto. E questo mi sembra, anzi è sicuramente, un particolare non da poco. Già me li vedevo i giornalisti e i “nerazzurri d’occasione”, con le loro dita sulla tastiera del computer, pronti a sputare sentenze. “Spalletti deve sparire” “Naingollan è solo un alcolizzato: un giocatore così poteva finire solo all’Inter” “Dateci Conte!!!” “Presto, prendiamo Conte prima che vada al Milan” “Asamoah è un gobbo di merda” “Perisic e Brozovic sono cotti dopo un Mondiale da protagonista” “Ma quale anti-Juve, noi al massimo siamo l’anti-Frosinone”. E così discorrendo. E dall’altro lato il popolo nerazzurro afflitto, deluso, quasi sconsolato perché sognava una stagione da protagonista e si ritrovava ad una stagione deludente.

sabato 1 settembre 2018

CI PENSA NAINGOLLAN: L'INTER SI SBLOCCA

Serie A 2018-2019 –3^ Giornata
BOLOGNA - INTER 0 - 3
67’ NAINGGOLAN – 82’ CANDREVA – 85’ PERISIC

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; De Maio (dal 27' s.t. Orsolini), Danilo, Helander; Mattiello, Poli (dal 30' s.t. Okwonkwo), Pulgar, Dzemaili, Dijks; Falcinelli (dal 34' s.t. Destro), Santander. 
A Disposizione: Santurro, Pirana, Gonzalez, Calabresi, Mbaye, Valencia, Nagy, Svanberg, Krejci). 
All. Inzaghi.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio (dal 40' s.t. Vrsaljko), De Vrij, Skriniar; Asamoah; Brozovic, Gagliardini; Politano, Nainggolan (dal 33' s.t. Vecino), Perisic; Keita (dal 34' s.t. Candreva). 
A Disposizione: Padelli, Ranocchia, Miranda, Dalbert, Joao Mario, Borja Valero, Lautaro.
 All. Spalletti.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi.

Più di un’ora di sofferenza, a chiedersi chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo. Poi irrompe il Ninja Naingollan e diventa tutto più chiaro. L’Inter porta a casa la prima vittoria stagionale e lo fa con una vittoria netta nel risultato (nel finale Candreva e Perisic dilagano), ma un po’ meno nel gioco. Insomma, siamo ancora nella terra di mezzo, ma se non altro abbiamo portato a casa i tre punti e per due settimane non potranno romperci le scatole con Spalletti in bilico, Conte pronto a subentrare e altre stronzate simili.

Spalletti perde in extremis Icardi e schiera Keita prima punta (ma Lautaro Martinez non era stato acquistato per fare il vice-Icardi?) con Politano-Naingollan-Perisic sulla trequarti, Brozovic e Gagliardini a centrocampo (bravo Luciano, hai seguito il mio consiglio) e D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij e Asamoah davanti a Capitan Handanovic.

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