GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

sabato 31 maggio 2008

UN GOBBO TRA NOI

Immagino il mondo del tifo come una giungla e i tifosi, ovviamente, sono come animali (in senso buono) dove ognuno se ne stia con il suo branco. Ma nel tifo come in natura ogni tanto qualcuno si stacca dal suo branco e familiarizza con un altro branco. E’ il caso di Roberto che ultimamente trova più divertente venire a commentare qui tra interisti piuttosto che starsene con i suoi amici juventini a rosicare per le vittorie nerazzurre.
Personalmente a me non dà fastidio, anzi mi fa piacere perché è un elemento di rottura nei discorsi e anima le discussioni. Ci sarebbe da dire sul fatto che ha scritto più volte lo stesso noioso commento (Interisti vi odio!! ecc. ecc. ...) segno evidente di una certa frustrazione sportiva per i successi nerazzurri. Ma vorrei invece porre l'accento su ciò che ha scritto ieri. "Caro Entius, tu fai un gran parlare di BLOG PER TUTTI, ma stai diventando irritante con questo tuo atteggiamento di indifferenza nei confronti dei miei post...".
Innanzitutto vorrei chiarire un punto. Quando parlo di Blog per tutti intendo dire che tutti possono venire qui a commentare e a dire la loro in assoluta libertà (purché si rispettino le regole della buona educazione). Non a caso pur non condividendo ciò che scrive Roberto non mi pare di aver mai censurato o criticato le sue opinioni. Del resto lui scrive da tifoso juventino e difficilmente mi troverà daccordo.
Nonostante ciò se non ricordo male a febbraio ho ripreso un suo commento e ne ho fatto un post. Non mi pare che Francescomisc, Yashal o tutti quelli che quasi ogni giorno commentano qui abbiano avuto uguale trattamento e non per questo mi criticano di essere indifferente ai loro commenti. Inoltre settimana scorsa ho dato spazio ad un email di una tifosa juventina (nonostante il tono non proprio amichevole). Non ricordo di aver pubblicato un'email di tifosi romanisti o milanisti. Purtroppo ultimamente non ho tempo per rispondere e commentare ciò che i visitatori scrivono. Del resto ci sono 50-60 visitatori al giorno che passano di qui, non necessariamente devo rispondere sempre io. E infatti nessuno dei suoi commenti è caduto nel vuoto. Se poi è interessato solo ed esclusivamente al mio pensiero, bè, faccio mea culpa e prometto di dedicare più attenzione e tempo ai suoi commenti.
Detto questo, spero che continui a visitare e commentare il mio blog e come lui anche altri tifosi. Il mondo del tifo come la giungla è bello perché vario. Forza Inter


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venerdì 30 maggio 2008

LASCIAMOCI COSI' SENZA RANCOR

IERI. F.C. Internazionale ha comunicato al signor Roberto Mancini il suo esonero dall'incarico di allenatore responsabile della prima squadra, in particolare in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all'esito dell'incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche.

OGGI. Con riferimento al comunicato stampa dell'Internazionale FC pubblicato questa mattina dai maggiori quotidiani nazionali e stranieri e diffuso dalle principali emittenti televisive italiane e europee, nel prendere atto che la decisione è scaturita da vicende che hanno gravemente offeso il mio onore e la mia reputazione, la cui illecita diffusione è stata censurata con plurime querele davanti alle competenti Procure, ho dato incarico al mio legale di fiducia di tutelare la mia immagine in tutte le sedi competenti, stigmatizzando il comportamento della società datrice di lavoro nella parte in cui ha inteso abusare di vicende false e illecite. Come allenatore ringrazio il Presidente Massimo Moratti, Gabriele Oriali e tutto lo staff che mi ha sostenuto, la squadra e soprattutto tutti i tifosi nerazzurri che mi hanno accompagnato per quattro anni di grandi successi e indimenticabili emozioni e per la stima e gratitudine che continuano a manifestarmi. Roberto Mancini

Lasciarsi come persone civili era così difficile? Hanno esonerato l'allenatore più vincente degli ultimi 50 anni e l'hanno fatto con un comunicato squallido e infamante. Senza neanche dirgli grazie per il lavoro svolto e per i trofei vinti. Ovvio che il Mancio controbattesse con un comunicato che difendesse e tutelasse la propria immagine. La guerra è appena cominciata. Temo che ne vedremo delle belle.

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giovedì 29 maggio 2008

LEGGENDO...

Gazzetta dello Sport del 28/05/08

IL ROMPIPALLONE di Gene Gnocchi

Delusione dei tifosi interisti dopo l'incontro Mancini-Moratti. Insieme alla novità di cambiare allenatore, speravano ci fosse anche quella di cambiare presidente.

SI CAMBIA PAGINA. E' UFFICIALE

F.C. Internazionale ha comunicato al signor Roberto Mancini il suo esonero dall'incarico di allenatore responsabile della prima squadra, in particolare in ragione delle dichiarazioni rese dal tecnico all'esito dell'incontro Inter-Liverpool dello scorso 11 marzo 2008, di quanto ne è seguito, sino ai fatti più recentemente emersi nelle cronache giornalistiche. (Inter.it)
Ora è ufficiale. Ma cosa cambia? Lo si sapeva da tre giorni e questo silenzio della società nerazzurra stava assumendo i contorni del ridicolo. Roberto Mancini se ne va. Le motivazioni sono una stronzata ma chi se ne frega. La sostanza non cambia. Del resto cosa vi aspettavate? Che la societa scrivesse un comunicato del tipo "Scusate stiamo facendo una cazzata ma Moratti mette i soldi e può fare quello che gli pare".
La panchina dell'Inter cambia proprietario. Arriverà un nuovo allenatore. Quasi certamente Mourinho, anche qui manca la conferma ufficiale ma è fatta. Avrei preferito un'allenatore italiano ma non c'era grande scelta tra i miei preferiti. Capello e Trapattoni sono occupati, Prandelli non si muove da Firenze e Zenga non è pronto per il grande salto. Nuovo allenatore significa che arriveranno nuovi giocatori e che altri andranno via. Avremo tra le palle ancora Figo, e forse anche Maniche. Forse arriveranno Lampard, Deco, Drogba, Quaresma. Spero che arrivi anche qualche italiano, anche solo come rincalzo.
Si cambia pagina. Ora è ufficiale. La rabbia e la delusione pian piano passeranno e inizieremo a pensare all'Inter che verrà. Perché gli allenatori, i giocatori, i presidenti, tutto passa. L'Inter invece rimane. Sempre. FORZA INTER !!!


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mercoledì 28 maggio 2008

ANCORA SULL'ESONERO DEL MANCIO

Potrei scrivere 10, 20, 30 post sull'esonero del Mancio ma non credo che lo farò. Certe vicende sono come le medicine, vanno assimilate un po' per volta. Questo è un boccone amaro da mandare giù. Lo è per i tifosi e forse lo è anche per il diretto interessato, soprattutto per il diretto interessato. Tutto è partito da quel 11 marzo quando, al termine di Inter-Liverpool, Mancini dichiarò il suo intento di voler andare via a fine stagione. Era lo sfogo di un'allenatore che non si sentiva tutelato assolutamente dalla propria società. Dov'era la dirigenza dell'Inter quando i vari Figo, Ibrahimoivc, Vieira mandavano a quel paese l'allenatore? Dove era la dirigenza quando si trattava di metterci la faccia in televisione per difendere l'Inter dai vari attacchi mediatici? Dov'era la dirigenza quando si trattava di fare quadrato intorno al proprio allenatore? Era uno sfogo fuori luogo. Uno sfogo che non andava fatto lì, in quel momento e dopo una serata così negativa.
Purtroppo qualcosa si era rotto nel giocattolo. Moratti si stanca presto dei propri allenatori e se ricordate bene a settembre-ottobre erano bastate un paio di partite giocate meno bene per mettere in dubbio la panchina di Mancini e far tornare d'attualità il nome di Capello. Se Mancini fosse restato ci sarebbe stato il rischio che dopo poche giornate l'Inter (e Moratti) avesse cambiato idea e l'avrebbe esonerato. Meglio dunque cambiare ora. C'era bisogno di fare una scelta convinta e Moratti ha fatto una scelta con convinzione (anche se potrebbe risultare una grande cazzata).
Per concludere voglio esternare la mia felicità. Sono contento. Sono contento che Mancini se ne sia andato. Se 7 trofei in due anni dopo decenni di digiuni e sberleffi non bastano per avere la riconferma vuol dire che non ti meritano. Sono contento che Mancini sia andato via per tutti quei pochi tifosi interisti che ancora lo criticavano e si lamentavano di lui dimenticando anni di vacche magre. Sono contento infine che Mancini voglia tutti i soldi del suo contratto, fino all'ultimo centesimo. Bravo Mancio, non fare sconti a chi non lo merita.


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martedì 27 maggio 2008

UNA SCELTA SBAGLIATA

E alla fine la telenovela finisce come temevo. Sono bastati 20 minuti di colloquio tra Mancini e Moratti per sancire il definitivo divorzio tra il tecnico jesino e la società nerazzurra (manca solo l'ufficialità ormai). Su Mancini pesano le pessime figure in Europa ma soprattutto il fatto di aver vinto 7 trofei in 4 anni che hanno trasformato il club nerazzurro da squadra perdente, simpatica e sfigata a squadra vincente e antipatica. Cosa che il presidente Moratti ha sempre mal digerito. Del resto già da qualche giorno si dava per praticamente fatto il passaggio di Mourinho all'Inter. L'allenatore portoghese, campione di simpatia e cordialità, si farà ben volere all'interno della società nerazzurra e soprattutto permetterà al signor Moratti di spendere un po' di soldini, altro che quel sfigato del Mancio che si accontentava di giocatori poco costosi o a fine contratto.
Ironia a parte. Mi sono già espresso più volte sull'argomento. Ritengo la scelta di far andare via Mancini per prendere Mourinho una scelta scellerata e senza senso. C'era una buona ossatura di organico, qualche innesto, qualche taglio doveroso (Figo, Crespo, Cesar, Maniche) e questa squadra poteva regalarci ancora parecchi trionfi. Vincere in Europa non è facile (chiedere a Ferguson e Capello). Non si riparte da zero per un paio di partite infelici. Mancini è un buon allenatore, un allenatore vincente, capace di gestire uno spogliatoio non facile e di creare una squadra spendendo poco e acquistando giocatori rivelatosi ottimi investimenti. Ha monopolizzato le competizioni nazionali vincendo tre scudetti (e se i primi due sono stati facili, l'ultimo è stato difficilissimo) e disputando 4 finali di Coppa Italia (vincendo due) e tre finali di Supercoppa Italiana con due vittorie (la prima contro la Juventus e la seconda rimontando uno 0-3). Moratti aveva in mano un'ottimo potenziale ma lo ha buttato all'aria. E' questo che mi fa incazzare. Se Mancini se ne fosse andato l'avrei capito perchè aveva i suoi buoni motivi. Ma è stato mandato via da Moratti e questo mi fa andare in bestia. E ho avuto l'ennesima conferma di un mio pensiero ricorrente nell'era pre-Calciopoli. L'Inter innanzitutto deve cambiare Presidente. Perché, come si dice dalle mie parti, il pesce puzza dalla testa...

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lunedì 26 maggio 2008

DILEMMA MANCINI-MOURINHO



Finita la stagione i tifosi nerazzurri sono tutti concentrati sull'esito dell'incontro tra Mancini e Moratti. Cosa farà il tecnico jesino? Andrà via? Resterà?
I giornali non aiutano. C'è chi, come il quotidiano spagnolo" A Bola", che dà per certo il passaggio di Mourinho all'Inter. Il Sun, giornale inglese, è sicuro che Mourinho tornerà sulla panchina del Chelsea e di conseguenza Mancini resterà al suo posto. Se leggete nei siti tra i quotidiani italiani molti danno per quasi certa la permanenza del Mancio sulla panchina nerazzurra. Ma sono tutte notizie incerte, voci di corridoio, forse semplici ipotesi giornalistiche.
In tutto questo caos noi poveri tifosi della Beneamata non ci capiamo più nulla e passiamo il tempo a leggere le notizie sul web in attesa della notizia buona, quella certa. Sembriamo dei condannati a morte che aspettano la condanna definitiva (Mancini va via) o la grazia (Mancini resta). Il guaio è che non sappiamo ancora quando ci toccherà aspettare prima di sapere la sentenza...

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domenica 25 maggio 2008

FARSENE UNA RAGIONE

Finalmente questa stagione è finita. Sinceramente non ne potevo più. Non ne potevo più dei giornalisti che sparavano a zero sull'Inter, della campagna mediatica costantemente anti-Inter e soprattutto non ne potevo (anzi non ne posso) più dei romanisti (giocatori, dirigenti, tifosi) che si lasciano andare a dichiarazione ad minchiam. Loro sono i più forti, loro sono i più belli, loro sono i campioni d'Italia, l'Inter è stata aiutata. Stronzate. Vogliamo parlare degli aiutini pro-Roma? Del vaffa di Totti non punito col rosso? Del rigore regalatogli contro il Napoli o di quello negato all'Atalanta? E per rimanere alla sfida di ieri sera vogliamo parlare di come è nato il secondo gol? Vogliamo parlare dell'arbitraggio di Morganti? La Roma ieri sera ha giocato un po' meglio dell'Inter e ha vinto. Meritatamente. Punto. L'abbiamo ammesso tutti (intendo noi interisti) o comunque la maggior parte. Ora trovatemi un romanista che onestamente ammetterà che l'Inter ha meritato lo scudetto, che i nerazzurri hanno conquistato il tricolore perché hanno dato un pizzico in più rispetto alla Roma. Non ne voglio 10, 20, 30 me ne basta uno. Uno che ragioni con la sua testa, che sia sportivo e non si lasci condizionare dalle sciocchezze che dice Totti, De Rossi o Paolo Liguori.
Inter e Roma hanno dato vita ad una stagione entusiasmante, hanno dimostrato di essere due squadre forti ed entrambi hanno portato a casa dei trofei. Noi tifosi nerazzurri siamo felicissimi per come è andata la stagione e credo che anche i giallorossi dovrebbero essere contenti. Hanno portato a casa una Coppa Italia e lo scorso agosto avevano vinto pure la Supercoppa Italiana. Non gli capita tutti gli anni di vincere due trofei in una stagione. Dovrebbero avere il morale alle stelle e invece stanno a rosicare per uno scudetto che non hanno vinto e che non meritavano di vincere. L'Inter ha dominato la stagione e se non fosse stata condizionata da infortuni e da qualche problema di tenuta fisica sarebbe stata Campione d'Italia con largo anticipo. Spero che prima o poi i romanisti se ne facciano una ragione e con loro anche i tifosi juventini e milanisti. Altrimenti è bene che inizino a cercare un bravo medico esperto in fegato a pezzi...

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ROMANISMI

Piccola riflessione del mattino: finalmente qualcuno ha preso il posto della vecchia Inter, simpatica e perdente.
Fino al 18 MAGGIO, data del TERZO SCUDETTO CONSECUTIVO, l' Inter era un fenomeno sociale di cui i calciofili si occupavano. Se gli interisti si piangevano addosso, trovavano subito un giornalista (???), uno scrittore o uno psicologo pronto a dargli una pacca sulla spalla. C'erano altri che di questi melodrammi ne facevano addirittura letteratura.
Oggi c'è una squadra che, a pieno diritto, si è insediata sul trono del popolo dei simpatici e perdenti. Si chiama Roma. I consoli si chiamano Sensus e Tottus. La prima, ieri sera, era convinta di aver vinto lo scudetto. Il secondo non era della pugna ma, al momento del trionfo (???), ha pensato bene di indossare la maglietta della festa, e farsi consegnare la coppa del nonno per agitarla, prima che si sciogliesse.
Ora corro da alcuni amici romanisti per la consueta pacca sulla spalla e per dir loro che sono simpatici e perdenti (anche fuori dal campo).
Ciao

Nicola, cuore nerazzurro e, presumo, fedele lettore del mio blog, mi ha scritto l'ennesima e-mail. E stavolta mi è sembrato giusto pubblicarla perché ha fatto una riflessione abbastanza interessante. Un'annotazione. Nicola fa un'errore di valutazione. L'Inter non era più quella squadra simpatica e perdente già prima del 18 maggio. Basta vedere come hanno sparato a zero sulla squadra nerazzurra per tutta la stagione. Già la stagione da record dello scorso anno ha dato fastidio a molti. Poi nonostante quest'anno ci fosse la Juventus e il Milan senza penalizzazioni, l'Inter ha continuato a vincere ed è scoppiato l'odio verso i nerazzurri. Spero che il Mancio non vada via. Mi piace essere odiato e vincente.

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sabato 24 maggio 2008

ROMA, LA COPPA ITALIA E' TUA

Onore e merito alla Roma. La squadra giallorossa ha vinto la Coppa Italia battendo 2-1 l'Inter. Onore e merito all'Inter che spesso ha subito il gioco della Roma (vedi la Supercoppa ad agosto o l'ultima sfida in campionato) e che invece stasera ha giocato alla pari dimostrando di essere meritatamente Campione d'Italia. E' stata una partita bella ed equilibrata. La Roma ha giocato meglio il primo tempo l'Inter è stata più incisiva nel secondo tempo. Dopo il doppio vantaggio giallorosso (Mexes al 35' e Perrotta al 53') l'Inter si è svegliata con Pelé al 60esimo (strepitoso gol con un tiro dalla distanza) e ha sfiorato il pareggio (meritato) con un colpo di testa di Burdisso che si è stampato sul palo. Alla fine sono i giallorossi a portare a casa il trofeo. Meritatamente. Gli uomini di Spalletti sono stati dei validi avversari per tutta la stagione, giusto che festeggino anche loro una vittoria.
Adesso per l'Inter (e per i suoi tifosi) inizia una settimana di passione e incertezza. Mancini se ne va o resta? E se va via chi sarà il nuovo allenatore nerazzurro? Presto avremo le risposte.

PS: Potrei (e vorrei) soffermarmi sull'arbitraggio (l'azione del 2-0 parte da un fallo su Cesar non fischiato e in più di un'occasione l'arbitro ha preso decisioni discutibili) e sulla telecronaca della Rai (il romanista Cerqueti e Collovati sono stati penosi). Però è stata una bella serata di calcio. Per una volta rendiamo onore ai vincitori e mettiamo da parte le polemiche.

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VINCA IL MIGLIORE

Ed eccoci all'ultimo atto di questa emozionante stagione che noi tifosi nerazzurri difficilmente dimenticheremo. La sfida fra l'Inter e la Roma è stato un po' il leit-motiv della stagione e la sfida si ripeterà anche per l'ultima partita stagionale. Si arriva a questo appuntamento con stati d'animo differenti. L'Inter è appagata dallo scudetto ma vorrebbe chiudere la stagione in bellezza, la Roma deve smaltire la delusione per lo scudetto solo sfiorato e vorrà prendersi una piccola rivincita.
I giallorossi sono in effetti i favoriti. L'Inter è praticamente decimata (Materazzi e Cruz squalificati, Cambiasso, Rivas, Ibrahimovic infortunati oltre ai soliti noti Cordoba, Samuel, Dacourt) e i nerazzurri quasi certamente giocheranno con la testa rivolta alle vacanze.
Sarebbe bello assistere ad una bella finale, magari con tanti gol (equamente distribuiti non come quel 6-2 dello scorso anno) e tante emozioni. Una festa del calcio. In tal senso trovo bellissima l'idea del terzo tempo a fine partita. Comunque vada stasera, entrambe le squadre avranno di che festeggiare. Entrambe hanno disputato una stagione straordinaria, entrambe hanno regalato emozioni e divertimento ai tifosi. Come già detto nei giorni scorsi, se lo scudetto dell'Inter è stato bello, emozionante, incerto e sofferto fino all'ultima giornata gran parte del merito va alla Roma che è stata un'avversaria degna e leale (sul campo, fuori dal campo stendiamo un velo pietoso). Di contro se la Roma ha giocato una stagione bellissima ed emozionante ma non ha vinto lo scudetto (meritato, non meritato, ognuno giudichi da se) è perché ha trovato una rivale più forte e più meritevole del tricolore.
Credo che abbiamo assistito ad una delle stagione più belle degli ultimi anni. Sfide emozionanti, campionato incerto fino alla fine ed esiti non del tutto scontati. Roma e Inter hanno dato vita ad un duello stupendo e spero che la finale di stasera sia il giusto epilogo a questo spettacolo. Roma, Inter, tocca a voi. Regalateci una bellissima serata di calcio e che vinca il migliore.

FORZA INTER

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venerdì 23 maggio 2008

VINCERE PER AMMUTOLIRLI

(FOTO: BarSportComics)
Meno di 24 ore all'atto conclusivo di questa stagione. Quel Roma-Inter, finale di coppa Italia che chiude la stagione calcistica 2007-08.
Sicuramente si preannuncia una grande sfida e, magari, una festa dello sport. La vigilia non è stata dei migliori. De Rossi e Doni che continuano a rosicare e a lamentarsi di aiutini, Moratti che minaccia di far giocare i ragazzini (e viste le tantissime assenze alla fine giocheranno davvero i ragazzini).
In realtà si affrontano due squadre fortissime, che hanno espresso un buon calcio e sono reduci da una stagione strepitosa entrambe. Questo basterebbe come premessa per poter assistere ad una finale bella e spettacolare.
E invece continuano a fare polemiche, a lamentarsi per aiutini, a sparare fesserie che i giornali prontamente riportano. Mandare giù una sconfitta non è facile ma bisognerebbe anche riconoscere la forza dell'avversario e rendere onore a chi è stato più forte. Magari loro si sentono più forti, probabilmente loro sono più forti ma purtroppo noi abbiamo fatto tre punti in più e pertanto la classifica dice che i più forti siamo noi (carta canta...)
Dopo una stagione così bella non mi sarebbe dispiaciuto lasciare la Coppa Italia a quelli che sono stati dei degni avversari ma considerata l'arroganza e la mancanza di sportività, spero che vinciamo anche la Coppa Italia. Nella speranza (vana) che ammutoliscano per un po' e si facciano una ragione del fatto che i più forti siamo noi.

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giovedì 22 maggio 2008

EFFETTO SCUDETTO SUL BLOG

L'effetto scudetto ha avuto ripercussioni anche sul mio blog invaso da una pioggia di visite. Il precedente record giornaliero di visite risaliva al 17 maggio 2007 quando i visitatori furono 151.
Da allora, pur tenendo una discreta media (50-60 visite) raramente il mio blog ha superato le 100 visite giornaliere.
Grande exploit tra domenica e martedì, il mio blog ha superato tre volte la quota di 150 visite. 174 visite domenica a scudetto appena vinto. Record strepitoso lunedì ben 307 (!!!) visite, martedì un ottimo 160. Già ieri la visite sono diminuite (anche se il contatore ha registrato un dignitoso 84 visite) ed entro pochi giorni quasi certamente si tornerà nelle medie consuete. Resta però la soddisfazione per il grande numero di visite nei giorni di grande festa. Segno che per il popolo del web sono un punto di riferimento. Unico neo, pochissimi commenti. Evidentemente ciò che ho scritto è piaciuto ma non abbastanza per stimolare i lettori a postare un loro parere. Pazienza.
Un grandissimo ringraziamento a tutti i visitatori e spero che in futuro sarete ancora così numerosi.

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mercoledì 21 maggio 2008

TRIONFO MANCHESTER, E' CAMPIONE D'EUROPA

Il Manchester United di Sir Alex Ferguson batte il Chelsea ai rigori nella finale tutta inglese della Champions League e si laurea Campione d'Europa per la terza volta nella sua storia.
Partita bellissima ed emozionante. nel primo tempo a Cristiano Ronaldo risponde Lampard poi il risultato non cambia più fino ai calci di rigore nonostante le emozioni fiocchino da una parte e dall'altra.
Dal dischetto sbagliano Cristiano Ronaldo, Terry e Anelka.

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SALVIAMO L'AMBIENTE...

Ieri ho pubblicato l'e-mail della lettrice juventina. Oggi, per par condicio, invece pubblico un'e-mail interista. L'e-mail mi è stata inviata da mio fratello, cuore nerazzurro con cui condivido la stessa sviscerata passione per i colori del cielo e della notte (questa cosa dei colori del cielo e della notte mi piace...).
Grazie fratè!!!!
Se ami la natura e non vuoi che si verifichi un disboscamento, fai girare questo messaggio tra i tuoi amici romanisti, juventini o milanisti.
Hanno già ricevuto questa immagine De Rossi, Spalletti, la famiglia Elkann, la redazione di Tuttosport e tanti altri ma sembra sia servito a poco.....
Falla girare, altrimenti arriverai di nuovo secondo (o a -20 punti)....
E' per il nostro futuro!!!
Grazie

martedì 20 maggio 2008

LO SCUDETTO DI MANCINI

Ogni scudetto ha i suoi protagonisti. Questo tricolore appena conquistato dall'Inter è sicuramente lo scudetto di Mancini. E’ lui l’artefice principale del nostro trionfo. Ha avuto l’intelligenza e la capacità di vincere lo scudetto nonostante mille difficoltà. Nel corso della stagione ha perso giocatori fondamentali per strada come Samuel, Cordoba, Dacourt. Altri giocatori come Chivu, Stankovic e Ibrahimovic hanno giocato ad intermittenza per problemi fisici, Vieira è tornato solo nel finale di stagione, Materazzi non ha dato più sicurezza come lo scorso anno. Lui ha fatto fruttare gente come Rivas, Jimenez, Pelè, Maniche, Cesar. Nel momento di maggior difficoltà ha avuto il coraggio di lanciare un ragazzino di 17 anni, Balotelli, rivelatosi poi fondamentale. Dopo l’esternazione di Liverpool era facile pensare ad un gruppo disunito spaccato, lui invece ha tenuto lo spogliatoio unito e compatto portando la nave in porto. Nei momenti di maggior pressione, di maggiori critiche da parte della stampa lui è stato quello che ha difeso la squadra contrattaccando alle feroci critiche che gli piovevano addosso. Ha incassato le bizze di Vieira, di Figo, di Ibrahimovic, di Adriano senza fare troppe polemiche, ma mettendo in chiaro con i fatti chi comandava (Figo e Adriano non hanno visto più il campo). Essere l’allenatore dell’Inter non è una cosa facile. Qui hanno fallito grandi allenatori come Lippi, Cuper, Tardelli, Zaccheroni. Qui lui non ha fallito. Creando una squadra vincente con giocatori poco conosciuti Julio Cesar, Maicon, Maxwell, Cambiasso, Rivas, Jimenez, Burdisso. Perfetti sconosciuti prima, grandi campioni ora. I tifosi nerazzurri hanno riscoperto l’orgoglio di essere nerazzurri, la felicità di poter gridare “Siamo Campioni”, l’ebbrezza di essere antipatici e vincenti. Non siamo più la barzelletta d’Italia, una squadra ridicola e perdente. Gran parte del merito (o forse tutto il merito) va a questo giovane tecnico di Jesi col ciuffo e la sciarpetta sempre al collo.
Ecco perché questo scudetto ha sicuramente la faccia di Roberto Mancini, più delle parate di Julio Cesar, più dei gol di Cruz e Ibrahimovic, più delle giocate di Balotelli, più della grinta di Cambiasso e Zanetti.
Non so se rimarrà all’Inter o andrà a cercare fortuna altrove. Rimarrà sicuramente la certezza di un allenatore bravissimo e fortissimo. Un allenatore vincente. Merce rara dalle parti dell’Inter…


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DE ROSICAMENTUM...

Una lettrice del blog mi ha mandato questa e-mail a cui mi sembra giusto rispondere.
CARO iNTERISTA, CHE NASCONDI IL TUO NOME, A DIFFERENZA DI ME, DONNA, LO SAI CHE LA TUA SQUADRA...MA E' UNA SQUADRA DI CALCIO??? A ME PARE PIU' UNA SQUADRA DI MERCENARI.....HA VINTO GRAZIE AI NUMEROSI FAVORITISMI ARBITRALI???? LA MIA JUVE E' MOLTO PIU' FORTE, UN TEMPO L'iNTER NON ERA NESSUNO, ERAVA SEMPRE INDIETRO ANCHE PRIMA DELL'ERA MOGGI, NON DATE COLPE CHE NON CI SONO......ED IN CHAMPIONS??? NON VINCETE MAI!!!!!!!!!!!!!!!!!!RISPONDIMI...O SEI UNO SFIGATO (O SFIGATTO) COME IL TUO AMICO fIGO????
Perché non dovrei risponderti? Lo faccio molto volentieri (sono una persona sportiva io), seppur con un giorno di ritardo e nonostante la tua e-mail non proprio amichevole. Anzi, sono così gentile da risponderti apertamente e pubblicamente per dare voce anche a chi in questi momenti di gioia e giubilo sta soffrendo.
Capisco perfettamente la tua rabbia. Da tifoso interista mi infastidiva parecchio vedere la Juventus vincere e davo colpa agli aiuti arbitrali (A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, diceva Andreotti) e ora che le parti sono invertite è normale che chi si rode il fegato sia tu e voglia rendere pan per focaccia accusando anche noi di essere aiutati dagli arbitri. Accuse banali e infondate. Siamo talmente favoriti dagli arbitri che contro la "tua" Juventus abbiamo preso un gol con un fuorigioco di un paio di chilometri... E ho citato il primo esempio che mi è venuto in mente.
E’ vero sono uno sfigato, siamo una squadra di sfigati. Del resto è da sfigati vincere 3 scudetti di fila o, peggio ancora, 7 trofei in tre anni (e l'ottavo trofeo potrebbe ancora arrivare). E’ da sfigati dominare due stagioni consecutive sudando sul campo quando i tuoi beniamini ci insegnano che per dominare basta avere delle schede telefoniche e chiamare le persone giuste. Ci resta l’Europa da conquistare ma non abbiamo fretta, un passo alla volta (è la calma dei più forti...).
Infine non nascondo il mio nome. Semplicemente mi piace utilizzare un nick simpatico. Tutti gli amici del blog sanno come mi chiamo, non è un mistero e non ho nulla da nascondere (mica sono un dirigente juventino...). Piuttosto, mi pare che tu non ti sia firmata... Direi che predichi bene e razzoli male...

Spero che la rabbia ti passi presto e per consolarti per questo tuo momento sportivo non proprio felice ti mando un abbraccio (rigorosamente nerazzurro...).

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lunedì 19 maggio 2008

UNA VITTORIA SOFFERTA

Alla fine ha vinto la squadra che ha meritato di più. E' vero la Roma ha giocato meglio e ha avuto il merito di non mollare mai, nemmeno quando il vantaggio era a doppia cifra. Ma l'Inter ha condotto questo campionato per gran parte della stagione. E' balzata in testa il 29 settembre ed è rimasta al vertice fino a ieri pomeriggio. Fino a Natale abbiamo dominato la prima parte della stagione. Poi abbiamo iniziato ad accusare qualche colpo, colpa degli infortuni, forse la preparazione errata a Dubai. A febbraio-marzo l'Inter ha perso un po' la bussola ma è stata bravissima a non smarrirsi completamente e a ritrovare subito la rotta giusta. Ad un certo punto tutti hanno iniziato a remare contro. La stampa, i tifosi non interisti, certi sportivi poco sportivi. Si aveva la sensazione di essere soli contro tutti. Ma non abbiamo mollato ed è questo il nostro grande pregio. Non si diventa tre volte Campioni d'Italia per caso. Ok si dirà che il primo era uno scudetto a tavolino, il secondo era di cartone, il terzo regalato dagli arbitri. Chissenefrega. Parlino, parlino pure gli altri tifosi. Intanto i Campioni d'Italia siamo noi, e scusate se è poco.
Probabilmente anche la Roma meritava di vincere ma se guardiamo nel complesso tutta la stagione lo scudetto nerazzurro è strameritato. Ai giallorossi rimane l'onore delle armi e l'ebbrezza di essersi sentiti Campioni d'Italia per un po', ieri pomeriggio tra il gol di Vucinic e quello di Ibrahimovic. Se il nostro scudetto è bellissimo è perché è stato sofferto e se è stato sofferto gran parte del merito va a chi è stato sempre alle costole come un cacciatore insegue la sua preda. E' stato un duello straordinario ed emozionante ed entrambi meritavano di vincere. Purtroppo i giallorossi hanno "macchiato" questo duello parlando a vanvera, accusando l'Inter di avere avuto "aiutini" quando anche loro stessi sono stati spesso beneficiati da decisioni arbitrali favorevoli. Evidentemente i giallorossi sono stati contagiati dall'insano spirito juventino e dal rodimento per una vittoria mancata.
Ma non voglio fare polemiche, non stasera. Voglio godermi questo scudetto bellissimo, straordinariamente sofferto. Uno di quei trionfi che rimangono nel cuore e che un giorno racconteremo ai nostri nipotini. Uno scudetto bagnato dalla pioggia e dalle lacrime. Lacrime di gioia, di festa, di pianti liberatori dopo tanta sofferenza. Non c'è stato un altro 5 maggio, ma c'è stato un bellissimo 18 maggio. Il giorno della vittoria sofferta e di un'Inter più forte anche della sua innata dote a farsi da male da sola.
I campioni siamo noi, ancora una volta lo scudetto ha i colori del cielo e della notte.
FORZA INTER
CAMPIONE D'ITALIA


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domenica 18 maggio 2008

IL TRIONFO DOPO LA PAURA

Non è stata una settimana facile dal punto di vista calcistico. Anzi direi che è stata una settimana molto molto difficile. Dopo il pareggio col Siena ero moralmente distrutto, ero praticamente certo che avremmo vissuto un'altro 5 maggio. Il mio pessimismo nerazzurro ha raggiunto in questa settimana vette finora mai nemmeno immaginate. Soltanto verso giovedì-venerdì il mio pessimismo è andato diminuendo. Se lunedì ero convinto che vincere a Parma era impossibile, venerdì pensavo che sarebbe stato molto difficile. E intanto cresceva l'ansia, la preoccupazione. Pensavo a come ne sarei uscito da una sconfitta, alla quasi certezza che avrei chiuso il blog e forse anche con l'Inter, alle tante alternative all'Inter che offre la vita.
Fino a venerdì sera il lavoro mi ha riempito la giornata. Ieri e oggi sono stato un vero incubo. Più si avvicinava l'ora X e più la mia ansia cresceva. Oggi pomeriggio alle 13.30 mi sono ritrovato da solo sul divano. Per scelta avevo deciso di vedere la partita da solo. L'ultima ora e mezza è stato una lenta agonia. Passeggiavo nervosamente per il salotto, una sbirciatina al Motomondiale, zapping selvaggio per scaricare la tensione. Poi finalmente Rocchi ha fischiato l'inizio e il mio suplizio è finito. Come dicevo nel post precedente in questa settimana (e soprattutto oggi) ho perso 30-40 anni della mia vita. Alla fine della partita ero stremato, svuotato, esausto. Ho gridato poco, ho canticchiato ancora meno. L'anno scorso passai le due ore successive a piangere, oggi non avevo più nemmeno lacrime.
E' stato un pomeriggio straordinario, sofferto ma stupendo. In questa settimana ho provato nuove emozioni, mai provate prima. Emozioni e sensazioni negative ma anche positive. L'Inter è una emozione meravigliosa, una straordinaria palestra di vita, un sogno da inseguire. No, non poteva finire male.

GRAZIE INTER !!! GRAZIE RAGAZZI !!!

SIAMO CAMPIONI D'ITALIA !!!

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CAMPIONI D'ITALIA

GRAZIE RAGAZZI!!!

E' UNA DOMENICA BELLISSIMA !!!

PARMA - INTER 0 - 2
62' IBRAHIMOVIC - 79'
IBRAHIMOVIC

CATANIA - ROMA 1 - 1

INTER 85

Roma 82

I CAMPIONI D'ITALIA SIAMO NOI !!!

PS: Una settimana da incubo, una domenica di merda fino alle 15, poi... INTER CAMPIONE D'ITALIA !!!! Ho perso 30-40 anni di vita ma è tutto così bello e fantastico...

FORZA INTER

LA PAURA E L'ATTESA

Quattro ore. Quattro ore ci separano dal fischio d'inizio di Parma-Inter. Sono teso, moderatamente nervoso, in trepidante attesa. Ero in trepidante attesa anche domenica scorsa e anche il 5 maggio. Ma sia 7 giorni fa che 6 anni fa era una attesa euforica e l'eventualità di una non-vittoria era un puntino piccolissimo e lontanissimo all'orizzonte. Oggi è invece è una trepidante attesa mista ad una discreta dose di paura e ansia. So che si può vincere ma so anche che si può perdere. Lo scudetto è abbastanza vicino ma anche abbastanza lontano. Fra 6 ore potrei essere in Paradiso oppure all'Inferno (calcisticamente parlando), potrei urlare come un matto o stare in malinconico silenzio, potrei cantare a squarciagola "Pazza Inter" o chiudermi in un eloquente mutismo. Vorrei che fossero già le 15 ma allo stesso tempo vorrei dilatare questo tempo che mi separa dal fischio d'inizio. Ho una voglia matta di urlare per la vittoria ma ho anche paura. Paura per un altro 5 maggio, paura per l'effetto che avrà sul mio equilibrio psico-fisico, paura per quello che potrebbe essere il mio futuro da tifoso. Non so se in caso di sconfitta riuscirò ancora a credere in questi colori, ad emozionarmi di fronte ad una bandiera nerazzurra. Forse non riuscirò nemmeno a continuare a scrivere questo blog.
L'ora della verità è sempre più vicina. Stringiamoci tutti insieme... In alto i cuori nerazzurri...
FORZA INTER !!!


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sabato 17 maggio 2008

NOTTE DA INTERISTI


Notte strana, notte silenziosa.
Notte insonne, notte di pensieri
Notte di ricordi, di emozioni, di gol.
Notte di partite indimenticabili.
Notte di serate tristi.
Notte di pomeriggi da ricordare.
Notte di urla di gioia.
Notte di abbracci stretti.
Notte di sciarpe, di magliette, di colori.
Notte di Coppe e di campioni.
Notte di vittorie e di sconfitte.
Notte di fuoriclasse.
Notte di gioie e di dolori.
Notte di capitani, di bandiere, di gregari.
Notte di eroi.
Notte di illusioni e di delusioni.
Notte di allenatori vincenti e presidenti generosi.
Notte da Inter.

Dormi, adesso dormi. Presto arriverà l'alba di un nuovo giorno e il sole scalderà il cuore dei tifosi nerazzurri.

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NON CI CREDO MA CI SPERO


Sabato scorso ero gasato, ottimista, fiducioso per questo scudetto ormai vicino. Poi in pochi giorni è cambiato tutto. Ad inizio settimana vedevo tutto nero. Non credevo né speravo nello scudetto. Oggi la situazione è più tranquilla. Continuo a non credere nello scudetto però un po' ci spero. Credo che sia una cosa abbastanza naturale. Molti interisti non credono più nella vittoria nerazzurra ma tutti in fondo un po' ci sperano.
Abbiamo dominato un campionato dall'inizio alla fine, abbiamo lottato contro tante avversità (infortuni, espulsioni, arbitraggi scandalosi, stampa sempre pronta a massacrarci), abbiamo dimostrato di essere i più forti. Perdere questo scudetto sarebbe un colpo tremendo e una grande ingiustizia. Quasi certamente sarà il nostro ultimo giorno di gloria. Mancini difficilmente resterà ancora all'Inter, a prescindere dal risultato. Di conseguenza siamo destinati a ritornare nel tranquillo e pacifico anonimato che tanto piace ai tifosi avversari, felici di canticchiarci dietro "Non vincete mai". E in fondo piace anche alla società nerazzurra che ha ampiamente dimostrato di preferire l'etichetta di "perdente e simpatica" piuttosto che "vincente e antipatica".
Perciò prima di ritornare ad essere la vecchia e solita Inter sarebbe bello poter vivere un'ultimo giorno di gloria. L'ultimo ballo prima di andare via dalla festa, l'ultima birra prima di chiudere il bar, l'ultimo giorno di ferie prima di tornare al lavoro.

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