GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

lunedì 31 ottobre 2016

CI AVETE ROTTO LE PALLE PERCHE'...

Ci avete rotto le palle. Questo mi viene da dire e da scrivere dopo l’ennesima deludente prestazione di ieri sera. Ci avete rotto le palle tutti, società, allenatore, giocatori.
Ci avete rotto le palle perché non si può passare in una settimana da una prestazione indecente (domenica scorsa a Bergamo), ad una partita giocata bene (mercoledì sera contro il Torino), ad una prestazione insufficiente (ieri sera con la Sampdoria). E noi poveri coglioni tifosi che non ci capiamo più un cazzo perché non riusciamo a stabilire se i nostri fanno cagare però qualche volta giocano la partita della vita o sono forti ma non sempre mettono in campo la grinta necessaria.
Ci avete rotto le palle perché non è possibile confermare un allenatore venerdì e poi dopo due giorni rispedirlo sulla graticola. Se credi in un allenatore lo devi sostenere a priori, anche se perde o se la squadra gioca una gara pessima (viceversa se non ci credi, lo devi esonerare anche dopo una vittoria e una prestazione incoraggiante come quella di mercoledì).

domenica 30 ottobre 2016

CHE INTENZIONI AVETE STASERA?

Promemoria per chi scenderà in campo:
ONORATELA!!!
Una rondine non fa primavera. E una vittoria non risolve tutti i problemi. Per quanto possa sembrare ridicolo e paradossale Frank de Boer continua ad essere sulla graticola e ogni giorno è un fiorire di nomi nuovi che dovrebbero/potrebbero sostituirlo.
Per far tacere queste voci c’è un solo modo: vincere. Ecco perché dopo la vittoria col Torino diventa altrettanto importante vincere anche a Genova con la Sampdoria (che, per dire, mercoledì ne ha presi quattro dalla Juventus). Ovviamente alla vittoria va abbinata anche una buona prestazione sulla falsariga di quello che si è visto mercoledì.

Anche perché pare che il tecnico olandese sembri orientato a confermare gli stessi undici che hanno dominato la gara contro il Toro con Ansaldi e Nagatomo preferiti a Santon sugli esterni difensivi (confermati Miranda e Murillo in mezzo), Eder titolare al posto di Perisic in attacco (con Candreva e Icardi a completare il tridente) e centrocampo di qualità con Banega, Joao Mario e Brozovic.

sabato 29 ottobre 2016

Palla Al Centro. JUVENTUS-NAPOLI: NEL SEGNO DEL PIPITA

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
 E’ Juventus-Napoli la sfida più interessante del weekend europeo di calcio con gli ospiti che cercano la rivincita verso i Campioni d’Europa e verso il grande traditore Higuain. 

 Non perderti nessun gol 
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 SERIE A (Italia) – 11^ Giornata 
Riflettori puntati sull’anticipo del sabato tra Juventus e Napoli. La sfida allo Juventus Stadium è il big match dell’11 giornata. La Roma va ad Empoli, l’Inter cerca conferme in casa della Sampdoria mentre il Milan se la vedrà col Pescara. Chiude il turno Cagliari-Palermo lunedì sera nel Monday Night.

Sabato 29 Ottobre ore 18
BOLOGNA-FIORENTINA
Sfida filo-rossoblù Bologna-Fiorentina, almeno stando agli almanacchi del nostro massimo Campionato: 25 le affermazioni bolognesi in 64 precedenti, con altrettanti pareggi e 15 gare terminate con il successo della compagine ospite.

Sabato 29 Ottobre ore 20:45
JUVENTUS-NAPOLI
Sono ben 70 le partite disputate tra le due squadre nel campionato di Serie A. La Juventus ha portato a casa 43 vittorie; il Napoli, invece, ha ottenuto solo 7 in campo ostile. I pareggi sono 20. Il Napoli non vince in casa bianconera dal lontano 31 ottobre del 2009: in quell’occasione, i partenopei portarono a casa la vittoria grazie alla doppietta di Hamšík e alla rete di Dátolo, che resero vani i gol realizzati da Trezeguet e Giovinco.

giovedì 27 ottobre 2016

LE MIE PREMONIZIONI E LA REAZIONE CHE AUSPICAVAMO

Sul fischio d’inizio dell’arbitro Massa mio cugino chiede a bruciapelo “Pronostico?”. E io butto là la prima risposta che mi viene in mente “Vinciamo 2-1”. Inizia così la mia, la nostra serata di Inter-Torino. Un pronostico sparato a casaccio che alla fine si rivela premonitore. Tanto più che negli ultimi 10-15 minuti della partita continuavo ad avere la vaga sensazione che il mio pronostico si sarebbe rivelato esatto. E infatti a due minuti dalla fine ci ha pensato Icardi.
Aggiungiamo anche il fatto che da domenica pomeriggio a ieri sera alle 20.44 continuavo ad essere convinto che col Torino avremmo preso una scoppola colossale. Non c’erano segnali di riscossa, non c’era una società che difendesse a spada tratta il suo allenatore, non c’era un giocatore che annunciasse voglia di reagire. C’era solo un tecnico che continuava a fare il suo lavoro ignorando che tutti intorno lo davano già per esonerato.
Insomma quel “vinciamo 2-1” è stato assolutamente casuale. Oppure fa parte di quelle che io chiamo “sensazioni da tifoso”.

mercoledì 26 ottobre 2016

REAZIONE INTER: FINALMENTE VINCE E CONVINCE

Serie A 2016-2017 – 10^ Giornata
INTER - TORINO 2 - 1
35’ ICARDI – 63’ Belotti – 88’ ICARDI

INTER (4-3-3): Handanovic; Ansaldi, Miranda, Murillo, Nagatomo; Brozovic, Joao Mario, Banega; Candreva, Icardi, Eder (Palacio dal 29' s.t.).
A Disposizione: Carrizo, Andreolli, Ranocchia, Santon, D'Ambrosio, Miangue, Yao, Gnoukouri, Perisic, Gabriel Barbosa, Jovetic.
All. De Boer.
TORINO (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Barreca; Acquah (dal 14' s.t. Benassi), Valdifiori, Obi (dal 31' s.t. Baselli); Iago Falque (dal 1' s.t. Maxi Lopez), Belotti, Ljajic.
A Disposizione: Padelli, Cucchietti, Bovo, Ajeti, Lukic, De Silvestri, Vives, Martinez, Boyé.
All. Mihajlovic
ARBITRO: Massa di Imperia.

Pretendevamo una reazione e reazione c’é stata. Contro ogni aspettativa. L’Inter batte 2-1 il Torino, pur con qualche sofferenza ma giocando una partita convincente e dimostrando che quando vogliono sanno giocare a calcio.
Eder viene preferito a Perisic in attacco, Brozovic sostituisce Medel in mezzo al campo al fianco di Banega e Joao Mario e Santon ha un turno di riposo (Ansaldi e Nagatomo sono gli esterni difensivi). Queste sono le principali scelte di De Boer che contro il Torino si gioca una buona fetta (anzi direi quasi tutta) della sua permanenza sulla panchina nerazzurra.
E’ un’Inter più decisa e convincente rispetto alle ultime deludenti prestazioni. Dopo 3 minuti ci prova Joao Mario, al dodicesimo Eder pennella un bel traversone per Candreva che con un bel tiro al volo trova però soltanto l’esterno della rete. L’Inter è decisamente padrona del campo e Eder al 16esimo prova a far tutto da solo, ma la sua botta non inquadra lo specchio della porta.

DIMOSTRATE DI ESSERE DEGNI DI QUESTA MAGLIA

Se siete uomini e avete le palle
dimostrate di essere degni di questa maglia
Mi rifiuto categoricamente di commentare il pre-partita di Inter-Torino, tanto sappiamo già come finirà con un allenatore di fatto già esonerato, una squadra che non ha un briciolo di palle e una società che sembra uscita dal Circo Orfei o da Zelig.
Ci aspetteremmo un reazione d’orgoglio, una piccola dimostrazione di essere degni di indossare questa maglia. Ma questi quattro quaquaraqua non sanno neanche cosa vuol dire avere orgoglio, non sono minimamente degni di indossare questa gloriosa maglia.

Ecco i 24 quaquaraqua convocati per Inter-Torino:
Portieri: 1 Handanovic, 30 Carrizo, 46 Berni;
Difensori: 2 Andreolli, 13 Ranocchia, 15 Ansaldi, 21 Santon, 24 Murillo, 25 Miranda, 33 D’Ambrosio, 55 Nagatomo, 94 Yao, 95 Miangue;
Centrocampisti: 6 Joao Mario, 19 Banega, 27 Gnoukouri, 77 Brozovic;
Attaccanti: 8 Palacio, 9 Icardi, 10 Jovetic, 23 Eder, 44 Perisic, 87 Candreva, 96 Barbosa.

martedì 25 ottobre 2016

Palla Al Centro. MILAN E ROMA: ASSALTO ALLA JUVE

PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio
Turno infrasettimanale di Serie A (e anche della Serie cadetta) con Milan e Roma che proveranno l’assalto alla Juventus capolista. E domani sera potremmo avere un cambio al vertice. Oppure nulla cambierà. 

 Turno Infrasettimanale? 
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 SERIE A (Italia) – 10^ Giornata 
Martedì 25 Ottobre ore 20.45
GENOA-MILAN
Complessivamente, “Grifone” e “Diavolo” si sono affrontate nella massima competizione in 48 circostanze e il bilancio è leggermente favorevole ai rossoneri, i quali hanno predominato 16 volte e perso 13; ovviamente 19 i pareggi.

lunedì 24 ottobre 2016

NON CI RESTA CHE PIANGERE

Ormai abbiamo finito anche le parole. Cosa dovremmo dire di questa Inter? Di cosa dovremmo parlare? Di una società assente che lascia il suo allenatore in balia degli eventi? Di un allenatore che continua a capirci sempre meno con scelte di formazioni che quasi screditano il suo modo di fare calcio? Di una squadra che non ha le palle per togliersi da questa situazione?
No, ditemelo voi in che modo dovremmo argomentare l’ennesima pessima figura dell’Inter. Terza sconfitta consecutiva in campionato, un punto nelle ultime quattro gare, sei sconfitte in dodici gare stagionali. Da qualsiasi angolazione la si guardi, questa situazione è davvero pessima.

Ok, forse scontiamo il fatto che abbiamo preso un allenatore quando il campionato era ormai alle porte, ma sono passati due mesi, diobono, dovremmo iniziare a vedere la mano di De Boer in questa Inter. Invece finora vediamo solo un’accozzaglia di 11 giocatori che giocano senza un criterio come neanche nelle partitelle di calcetto del giovedì sera si vede.

sabato 22 ottobre 2016

ESPUGNIAMO BERGAMO E DIMOSTRIAMO QUANTO VALIAMO

Bilancio totalmente a favore dell'Inter che nei 55 precedenti ha ottenuto 22 vittorie e 20 pareggi, mentre la squadra di casa allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia ha ottenuto soltanto 13 vittorie.

GLI ULTIMI DIECI CONFRONTI
22-09-2004 ATALANTA-INTER 2-3 25' Budan, 56' Stankovic, 82' Recoba, 87' Pazzini, 89' Adriano.
20-05-2007 ATALANTA-INTER 1-1 49' Figo (Rig), 9' Ferreira Pinto Adriano.
06-04-2008 ATALANTA-INTER 0-2 21' Vieira, 74' Balotelli.
18-01-2009 ATALANTA-INTER 3-1 18' Floccari, 28' Doni, 33' Doni, 94' Ibrahimovic.
13-12-2009 ATALANTA-INTER 1-1 15' Milito, 82' Tiribocchi.
26-10-2011 ATALANTA-INTER 1-1 32' Sneijder, 44' Denis.
11-11-2012 ATALANTA-INTER 3-2 9' Bonaventura, 56' Guarin, 60' Denis, 67' Denis(Rig), 84' Palacio.
29-10-2013 ATALANTA-INTER 1-1 16' Alvarez, 25' Denis.
15-02-2015 ATALANTA-INTER 1-4 2' Shaqiri(Rig), 27' Moralez, 37' Guarin, 64' Guarin, 74' Palacio.
16-01-2016 ATALANTA-INTER 1-1 18' Murillo(Aut), 24' Toloi(Aut).

Palla Al Centro. MILAN-JUVE, CHELSEA-UNITED E DERBY DELLA LANTERNA: CHE WEEKEND!!!

 PALLA AL CENTRO – Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio (versione extralight)  

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 SERIE A (Italia) – 9^ Giornata 
Sabato 22 Ottobre ore 18
SAMPDORIA-GENOA

Sabato 22 Ottobre ore 20.45
MILAN-JUVENTUS

Domenica 23 Ottobre ore 12.30
UDINESE-PESCARA

giovedì 20 ottobre 2016

CANDREVA CREA, HANDANOVIC CONSERVA: FINALMENTE TRE PUNTI EUROPEI !!!

Europa League 2016-2017 – Girone K Terza Giornata
INTER - SOUTHAMPTON 1 - 0
67’ CANDREVA

INTER (4-3-3): Handanovic; Santon, Murillo, Miranda, Nagatomo (dal 45’ s.t. D’Ambrosio); Gnoukouri, Medel, Brozovic; Candreva (dal 36' s.t. Ansaldi), Icardi, Eder (dal 41’ s.t Perisic).
A Disposizione: Carrizo, Banega, Palacio, Yao.
All. De Boer.
SOUTHAMPTON (4-3-1-2): Forster; Martina, Yoshida, Van Dijk, McQueen; Hojberg, Romeu, Ward-Prowse; Tadic (dal 28’ s.t. Boufal), Rodriguez (dal 33’ Davis), Long (dal 3’ s.t. Austin)
A Disposizione: McCarthy, Fonte, Sthepens, Clasie.
All Puel.
ARBITRO: Mazeika (Lituania).

“Va bene anche una vittoria dopo 90 minuti di sofferenza pura”. Detto, fatto. L’Inter porta a casa tre punti pesantissimi grazie ad un gol di Candreva a metà ripresa e torna in corsa per la qualificazione in Europa League.
Basta turnover, De Boer si affida a quasi tutti i titolari: Handanovic, Icardi, Candreva e Miranda. Spazio dal primo minuto a Gnokouri, Brozovic (al rientro dopo un lungo periodo di riposo forzato) e Nagatomo. Davanti c’è Eder.
Inter sottotono nel primo tempo (e non è mica una novità…), Southampton che gioca meglio dei padroni di casa e alla mezzora sfiora il gol con Rodriguez. Poco dopo è Ward-Prouse con un tiro da fuori a far tremare Handanovic. Sono ancora gli inglesi a rendersi pericolosi al 38esimo. Il primo tiro nerazzurro arriva solo al 41esimo con Eder il cui tiro finisce fuori di poco.

EUROPA LEAGUE: ULTIMA CHIAMATA PER L'INTER

Ragazzi non facciamo scherzi. Dopo le scoppole prese contro Apoel Beer Sheva e Sparta Praga non possiamo purtroppo prenderci il lusso di sbagliare un altra partita. 
Stasera contro il Southampton dobbiamo solo e soltanto vincere. Non importa come, va bene anche un risicato 1-0, va bene anche una vittoria dopo 90 minuti di sofferenza pura. L'importante è che dal campo stasera usciamo vittoriosi. 
Stasera D-O-B-B-I-A-M-O V-I-N-C-E-R-E. Capito ragazzi? Capito Frank? Capito Maurito? 

mercoledì 19 ottobre 2016

NON C'E' DUE SENZA TRE: IL NAPOLI ANCORA KO

Champions League 2016-2017 – Girone B Terza Giornata
NAPOLI-BESIKTAS 2-3
12' Adriano - 30' Mertens - 38' Aboubakar – 69’ Gabbiadini (rig.) – 86’ Aboubakar

NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Chiriches, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (37' st Allan), Jorginho (25' st Diawara), Hamsik; Callejon, Insigne (20' st Gabbiadini); Mertens.
A disp.: Sepe, Hysaj, Maksimovic, Giaccherini.
All.: Sarri
BESIKTAS (4-2-3-1): Fabri; Beck, Marcelo, Tosic, Erkin; Uysal (45' st Talisca), Hutchinson; Quaresma, Arslan, Adriano (25' st Inler); Aboubakar.
A disp: Zengin, Gonul, Rhodolfo, Sahan, Tosun.
All.: Gunes
Arbitro: Karasev (Russia)

"Non c'è due senza tre" recita un vecchio adagio, che purtroppo per il Napoli significa la terza sconfitta di fila. Dopo la sconfitta di Bergamo prima della sosta e quella di sabato scorso in casa contro la Roma, i partenopei cadono in casa col Besiktas. Al San Paolo finisce 3-2 per i turchi che per due volte vanno in vantaggio (prima con Adriano poi con Aboubakar) e per due volte vengono ripresi dai padroni di casa (Mertens e Gabbiadini su rigore) prima di assestare il ko definitivo (sempre con Aboubakar) a pochi minuti dal termine.

Tanta amarezza per il Napoli che sull’1-2 sbaglia un rigore con Insigne e sul 2-2 si vede annullare un gol regolare di Gabbiadini per un fuorigioco che in realtà non c’era.

martedì 18 ottobre 2016

NON E' ANCORA UNA JUVENTUS FORMATO CHAMPIONS

Champions League 2016-2017 – Girone H Terza Giornata
LIONE-JUVENTUS 0-1
76’ Cuadrado

LIONE (3-5-2) Lopes; Yanga-Mbiwa (dal 37' s.t. Ghezzal), Nkolou, Diakhaby; Rafael, Darder (dal 19' s.t. Ferri), Gonalons, Tolisso, Morel; Lacazette (dal 26' s.t. Cornet), Fekir. (Gorgelin, Gaspar, Valbuena, Tousart). All. Genesio.
JUVENTUS (3-5-2) Buffon; Barzagli, Bonucci, Evra; Dani Alves (dal 38' s.t. Benatia), Khedira (dal 30' s.t. Sturaro), Lemina, Pjanic, Alex Sandro; Higuain, Dybala (dal 24' s.t. Cuadrado). (Neto, Hernanes, Mattiello, Kean). All. Allegri
ARBITRO Marciniak (Pol).

Dicono che questa Juventus sia fortissima. Sostengono che sia talmente forte da potersela giocare alla pari con le big europee come Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. Sono convinti che con una rosa come quella bianconera sia praticamente impossibile non sognare il trionfo europeo.

Fin qui le chiacchiere. Poi ci sono i fatti. E i fatti stasera dicono che la Juventus ha giocato una pessima partita. Higuain doveva essere il top player che faceva la differenza, stasera la differenza l’ha fatta Buffon che con le sue parate ha tenuto in piedi la squadra bianconera prima che Cuadrado con un guizzo regalasse tre punti insperati (e non del tutto meritati) alla formazione di Allegri. Non sono un grande esperto di calcio come i grandi saggi che citavo all’inizio, ma credo di poter affermare che quando il migliore in campo è il tuo portiere, non è un buon segno.

IO STO CON L’INTER (alcune considerazioni sulla vicenda Icardi-Curva Nord)

Era proprio necessario scrivere un autobiografia a 23 anni? Cosa mai avrai da scrivere visto che la casella “trofei vinti” è ancora vuota? C’è gente che avrebbe mille motivi per scrivere la propria autobiografia eppure non l’ha ancora fatto. Non credo che qualcuno sentisse il bisogno di un libro su Icardi, a meno che, come faceva notare Daniele Massaro a Mediaset Premium, non è il pretesto per raccontare i sacrifici e gli sforzi fatti per essere arrivato fin qui. Insomma un libro “positivo”. Forse era chiedere troppo ad Icardi.

Abbiamo scoperto che leggono più i tifosi della Curva Nord che i nostri dirigenti. In tal senso credo che la società nerazzurra non ne esca bene. Come faceva notare qualcuno oggi su twitter “Ma quindi se Icardi nel libro avesse scritto che Ausilio tratta le bianche o Zanetti scopa i cani nessuno in società sapeva nulla? “. Se un tuo tesserato, nonché capitano della tua squadra e giocatore più pagato scrive un libro, il minimo che si possa fare è leggerlo per essere sicuri che non ci siano passaggi che ledano l’immagine dell’Inter. E’ chiedere troppo?

lunedì 17 ottobre 2016

I TANTI ERRORI DI DE BOER (che ancora non ha proprio capito tutto...)

Un paio di settimane fa sostenevo che bisognava dare fiducia e tempo a De Boer e concludevo dicendo “La sosta forse capita a pennello. Il caro Frank ha due settimane per studiare e capire dove può e deve migliorare questa Inter. Noi gli daremo tempo e fiducia, ma lui cerchi di ricordare che anche la pazienza ha un limite. E superarlo, in alcuni casi, è un attimo.”
Non ho cambiato idea rispetto ad allora ma credo che dopo l’ennesima prestazione lacunosa e dopo l’ennesimo risultato negativo (quinta sconfitta in dieci gare tra campionato ed Europa League) la pazienza sta quasi per finire. Di tempo e fiducia il tecnico olandese ne ha avuta fin troppa, ora vorremmo iniziare a vedere qualche risultato.

I più maligni sostengono che il mister nerazzurro non abbia capito nulla del calcio italiano, io credo invece che ci abbia finora capito ben poco. Innanzitutto la squadra sembra spaccata in due tronconi, nella fase offensiva riusciamo a creare occasioni da rete, ma dietro prendiamo troppi rischi. Ieri nel secondo tempo Handanovic ha dovuto fare più di un miracolo per evitare che finisse come due anni fa.

domenica 16 ottobre 2016

INTER: SVOLTA? NO, CRISI NERA (anzi nerissima)

Serie A 2016-2017 – 8^ Giornata
INTER - CAGLIARI 1 - 2
56’ JOAO MARIO - 71’ Melchiorri - 85’ Handanovic (aut.)

INTER (4-2-3-1) Handanovic; Ansaldi (dal 35' s.t. Jovetic), Miranda, Murillo, Santon; Medel, Joao Mario; Candreva (dal 29' s.t. Eder), Banega (dal 15' s.t. Gnoukouri), Perisic; Icardi.
A Disposizione: Carrizo, Kondogbia, Palacio, D'Ambrosio, Nagatomo, Brozovic, Yao, Miangue, Gabigol.
All. De Boer.
CAGLIARI (4-3-1-2) Storari; Pisacane, Ceppitelli, Alves, Murru; Munari (dal 24' s.t. Isla), Tachtsidis, Padoin; Di Gennaro (dal 32' s.t. Barella); Sau (dal 15' s.t. Borriello), Melchiorri.
A Disposizione: Rafael, Colombo, Isla, Dessena, Capuano, Bittante, Giannetti, Salamon.
All. Rastelli.
ARBITRO Valeri di Roma.

Se davvero vogliamo dare un senso e una svolta a questa nostra stagione, ora è il momento di farlo.”, scrivevo ieri sera. Invece non c’è stata nessuna svolta. Il Cagliari esce di nuovo vittorioso da San Siro dopo una gara dai mille volti. I nerazzurri dominano per quasi un ora, sbagliano un rigore con Icardi a metà primo tempo e si smarriscono dopo aver trovato il meritato vantaggio. Il Cagliari trova il pari e nel finale anche il colpo del ko. La strada è ancora lunga e questa stagione si preannuncia ancora una volta avara di soddisfazioni.

De Boer mostra di avere le idee chiare mandando in campo i giocatori che avevamo ipotizzato alla vigilia con Ansaldi che vince il ballottaggio con D’Ambrosio sulla destra. Le attenzioni sono però tutte per gli striscioni (non certo di incitamento) che i tifosi della Curva Nord dedicano ad Icardi dopo che questi nel suo libro racconta una versione sgradita ai supporter nerazzurri di quello che successe dopo la sconfitta col Sassuolo un paio di stagioni fa.

sabato 15 ottobre 2016

IL MOMENTO DELLA SVOLTA (o almeno si spera...)

Se davvero vogliamo dare in senso e una svolta a questa nostra stagione, ora è il momento di farlo. Il pareggio interno col Bologna e la sconfitta di Roma possono essere messi in archivio e ripartire dalle cose buone viste nelle ultime gare per poterci rilanciare nella corsa alla Champions League (lo scudetto è solo una formalità per la Juventus).
La sosta è stata molto utile per chiarirci le idee e per rilanciare le quotazioni di alcuni dei nostri giocatori. Brozovic e Jovetic, giusto per citarne due, sono tornati rinvigoriti e carichi di fiducia dagli impegni con le Nazionali. E non è escluso che possano rientrare nelle turnazioni di De Boer.

Il tecnico olandese ha pochi dubbi sulla formazione che scenderà in campo. Handanovic in porta, Miranda e Murillo saranno i centrali di difesa (sicuramente una maglia da titolare sarebbe toccata a Ranocchia ma il giocatore ha accusato un problema fisico) con Santon e D’Ambrosio sugli esterni, Medel e Joao Mario a centrocampo con Candreva, Banega e Perisic dietro l’unica punta Icardi.

venerdì 14 ottobre 2016

Palla Al Centro. NAPOLI-ROMA CHIAMA, LA PREMIER RISPONDE

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Se Napoli-Roma è il piatto principale che offre la Serie A in questo weekend, I riflettori sono puntati Oltremanica con Chelsea-Leicester e Liverpool-Manchester United che promettono emozioni e spettacolo. Nizza-Lione in Francia e Borussia Dortmund-Hertha Berlino in Germania le altre sfide da non perdere.
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 SERIE A (Italia) – 8^ Giornata 
Napoli-Roma che apre il lungo weekend di calcio è senza ombra di dubbio il piatto forte di giornata. La capolista Juventus ritrova l’ex Del Neri, appena sbarcato ad Udine, mentre l’Inter ospita la sorpresa Cagliari e il Milan fa visita al Chievo che in casa alla prima giornata ha battuto l’Inter. Impegno casalingo per Fiorentina (Atalanta) e Lazio (Bologna).

Sabato 15 Ottobre ore 15
NAPOLI-ROMA
Quello di sabato sarà il 70esimo confronto fra le due formazioni, che ad oggi narra di 31 successi azzurri, 21 pareggi e 17 affermazioni giallorosse in trasferta. Quattro i successi consecutivi del Napoli sulla Roma prima dello 0-0 dello scorso campionato, mentre si colloca paradossalmente nella disgraziata stagione agli ordini di Luis Enrique l’ultimo successo capitolino al San Paolo, il 18 dicembre 2011 finì 3-1 per gli ospiti.

giovedì 13 ottobre 2016

GIGI RIVA, BRERA E IL BOIA DEL PRATER

Alle porte c’è Inter-Cagliari, una partita che evoca tanti ricordi. Allo spirare dell’ottobre 1970 la squadra di Scopigno, con lo scudetto sul petto, passò nel giro di pochi giorni dalla massima esaltazione alla desolazione. Protagonista principe di questa storia è Gigi Riva, eroe rossoblu ed azzurro.

25 ottobre 1970, quarta giornata di Serie A. Il Cagliari campione d’Italia è reduce da due vittorie e un pareggio. La squadra isolana è in ottime condizioni di forma e schiera in campo a Milano contro l’Inter la formazione migliore: Albertosi, Martiradonna, Mancin, Cera, Niccolai, Tomasini, Domenghini, Nenè, Gori, Greatti, Riva. Dall’altra parte Heriberto Herrera deve fare a meno di diversi titolari, tra cui Boninsegna, Bedin e Jair: giocano Vieri, Burgnich, Facchetti, Fabbian, Giubertoni, Cella, Pellizzaro, Mazzola, Reif, Bertini, Corso. Arbitra nientemeno che Concetto Lo Bello di Siracusa. Dopo appena 7 minuti il Cagliari si porta in vantaggio: punizione dal limite, Greatti tocca per il sinistro di Riva che infila di potenza nella porta nerazzurra.

mercoledì 12 ottobre 2016

QUALIFICAZIONI MONDIALI: VOLANO GERMANIA E BRASILE, ARGENTINA NEI GUAI

Dopo la seconda tornata europea di sfide di qualificazione per i Mondiali 2018 si iniziano a delineare le classifiche. Anche se la strada verso la Russia è ancora molto lunga e può succedere di tutto. Vediamo comunque cosa ci dice la situazione ad oggi.

Gruppo A: Svezia e Francia 7 punti, Olanda 4, Bulgaria 3, Bielorussia 2, Lussemburgo 1
Pogba firma il gol vittoria con cui la Francia batte l’Olanda e vola in testa alla classifica insieme alla Svezia. Per gli orange, che a settembre aveva pareggiato in Svezia, l’imperativo è riprendersi subito. Dopo aver fallito la qualificazione europea non possono permettersi un altro flop.

Gruppo B: Svizzera 9, Portogallo 6, Ungheria e Far Oer 4, Lettonia 3, Andorra 0
Tre su tre per la Svizzera, che in questa settimana di calcio internazionale è andata ad espugnare prima il campo dell’Ungheria (con un prestigioso 3-2) e poi quello di Andorra (2-1). Doppio 6-0 per il Portogallo nei due match-formalità contro Andorra e Far Oer: poker di Ronaldo nel primo incontro, tris del ventenne André Silva nella trasferta nordica.

martedì 11 ottobre 2016

L'INFORTUNIO DI MONTOLIVO E GLI STUPIDI DELLA TASTIERA

domenica 9 ottobre 2016

CHE MACEDONIA!!! L’ITALIA RESTA… IMMOBILE

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Girone G
MACEDONIA-ITALIA 2-3
24' Belotti - 57' Nestorovski – 59’ Hasani – 75’ Immobile – 92’ Immobile

MACEDONIA (3-5-2): Bogatinov; Mojsov, Sikov, Ristevski; Ristovski, Spirovski, Hasani (38' st Trajcevski), Zhuta (1' st Ibraimi), Alioski; Nestorovski (23' st Petrovikj), Pandev.
A disp.: Zahov, Siskovski, Velkovski, Petrovikj, Stjepanovic, Gjorgjev, Trickovski, Jahovic.
CT: Angelovski
ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Romagnoli; Candreva, Bernardeschi (19' st Sansone), Verratti, Bonaventura (19' st Parolo), De Sciglio; Belotti (38' st Eder), Immobile.
A disp.: Donnarumma, Perin, Astori, Ogbonna, Darmian, Criscito, De Rossi, Florenzi, Benassi.
CT: Ventura
Arbitro: Makkelie (Olanda)

Altra deludente prestazione dell’Italia che contro la Macedonia (che occupa la posizione numero 142 del ranking Fifa, dietro anche al Lussemburgo, per dare un’idea dell’avversario) rischia la figuraccia prima che Immobile, con una doppietta, raddrizzi il risultato. In precedenza Belotti aveva siglato il suo primo gol in azzurro e i padroni di casa avevano ribaltato l’esito della gara con Nestorovski e Hasani.
Ventura si affida finalmente ad una coppia d’attacco presentabile: Immobile-Belotti. Eder si accomoda in panchina mentre Pellé è stato rispedito a casa dopo il brutto gesto al momento della sostituzione contro la Spagna. Candreva e De Sciglio sono gli esterni del 3-5-2, con l'inserimento di Bernardeschi nell'inedito ruolo di mezz'ala accanto a Verratti e Bonaventura. Confermato in blocco il trio difensivo Barzagli-Bonucci-Romagnoli. Tra i pali ancora Buffon (probabilmente è per contratto che deve giocare sempre).

venerdì 7 ottobre 2016

ICARDI-INTER, LA STORIA CONTINUA (Wanda permettendo)

F.C. Internazionale è felice di annunciare di aver raggiunto l’accordo con Mauro Icardi per il rinnovo del contratto: Mauro continuerà a vestire i nostri colori fino al 2021. Nato a Rosario il 19 febbraio 1993, Icardi è arrivato all’Inter dalla Sampdoria nella stagione 2013-­2014: da allora ha collezionato 114 presenze tra campionato e coppe e 58 reti, mantenendo una media realizzativa tra le migliori della storia nerazzurra.
E la storia continua…”.
Con questo comunicato oggi pomeriggio l’Inter ha ufficializzato il rinnovo del contratto di Mauro Icardi. Rinnovo (con relativo ritocco) fortemente voluto dal giocatore e dalla moglie-manager che questa estate hanno rotto i cabasisi (scusate il francesismo…) con questa storia, minacciando addirittura di cambiare maglia (e c’erano stati dei contatti anche con la Juventus).
Icardi guadagnerà 4,5 milioni di euro a stagione, più bonus fino a 5,5 milioni a stagione. La clausola rescissoria è fissata a 110 milioni e, cosa molto importante, sarà valido solo per l’estero. Dunque scongiurato il pericolo di un altro caso-Higuain.

giovedì 6 ottobre 2016

BUFFON, VAI COL LISCIO. DE ROSSI RIMEDIA (ma è un'Italia inguardabile....)

Qualificazioni Mondiali Russia 2018 – Girone G
ITALIA-SPAGNA 1-1
55’ Vitolo – 82’ De Rossi (rig.)

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Romagnoli; Florenzi, Montolivo (dal 30’ p.t. Bonaventura), De Rossi, Parolo (dal 31’ s.t. Belotti), De Sciglio; Pellé (dal 15’ s.t. Immobile), Eder. (Donnarumma, Perin, Astori, Ogbonna, Darmian, Criscito, Candreva, Verratti, Bernardeschi). All.: Ventura.
SPAGNA (4-3-3): De Gea; Carvajal, Piqué, Ramos, Alba (dal 22’ p.t. Nacho); Koke, Busquets, Iniesta; Vitolo (dal 39’ s.t. Thiago Alcantara), Costa (dal 22’ s.t. Morata), Silva. (Reina, Rico, Roberto, Martinez, Herrera, Vazquez, Isco, Nolito, Callejon). All.: Lopetegui.
ARBITRO: Brych (Ger).

Non sappiamo se sia questione di cuore o di un organo posizionato un po’ più in basso della schiena, ma l’Italia riesce ad uscire indenne da una sfida che l’ha vista soccombere per ampi tratti contro una Spagna messa in campo decisamente meglio. Alla fine ci pensa de Rossi su rigore a pochi minuti dal novantesimo a rimediare all’errore clamoroso di Buffon (gli anni passano per tutti, noi ci affidiamo ancora a lui…) ad inizio ripresa.

Una sola novità per l'Italia: Montolivo preferito a Bonaventura. Per il resto, come confermato dallo stesso Ventura alla vigilia, assetto annunciato. In porta Buffon; difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Romagnoli; Florenzi sulla corsia destra e De Sciglio su quella mancina; De Rossi in cabina di regia assistito da Parolo e Montolivo; Pellè ed Eder la coppia d'attacco.

mercoledì 5 ottobre 2016

UN SOGNO PER 22: ANDARE PER LA PRIMA VOLTA AI MONDIALI

Tempo di nazionali, tempo di qualificazioni. E tempo di sognare l'impresa storica: qualche mese fa è riuscita la missione di strappare il pass per l'Europeo allargato di Francia è stata completata da Albania, Islanda, Slovacchia, Galles e Irlanda del Nord, e ora c'è chi allo stesso modo vuole provarci per i Mondiali russi in programma tra due anni.
Sono 22 le nazionali europee che non sono mai riuscite a qualificarsi alla fase finale di una Coppa del Mondo. Molte di queste non ce la faranno nemmeno stavolta, ovviamente, perché il loro tasso tecnico è così inferiore a quello delle avversarie con cui devono scontrarsi nel girone da non prevedere sorprese di alcun tipo.

Però c'è chi qualche segreta speranza la nutre. La Lettonia, ad esempio, al comando del gruppo A assieme alla Svizzera dopo i primi 90 minuti: il ricordo del 2004 e di Verpakovskis aleggia su Riga e dintorni. Oppure l'Islanda, simpatia in Francia e ora decisa a dare seguito a un progetto che in realtà, come dimostrano gli sforzi economici compiuti per modernizzare il calcio locale, è serissimo.

martedì 4 ottobre 2016

CROTONE, CHE PARTENZA DA INCUBO: UN PUNTO IN SETTE GARE

 CLASSE A – Analisi e commenti sul Campionato Italiano 
Magari in Calabria e nello specifico a Crotone la prima stagione in Serie A la immaginavano diversa. E invece l’esordio dei pitagorici nella massima serie si sta rivelando sin qui un vero e proprio incubo.
Con un punto in sette giornate, i calabresi hanno fatto registrare la peggior partenza tra le squadre esordienti in Serie A nell'era dei tre punti. Il Crotone ha fatto anche peggio di Sassuolo (che nella stagione 2013-2014 poi si salvò, nonostante i soli due punti in sette gare) e Treviso (2 punti appena nel 2005-2006, conclusosi ovviamente con un mesto ritorno in Serie B).
Le ultime due esordienti, Carpi e Frosinone, nella scorsa stagione avevano fatto registrare rispettivamente 5 e 4 punti, ma entrambe sono retrocesse al termine della stagione nonostante abbiano lottato fino alla fine per la salvezza.

lunedì 3 ottobre 2016

INTER, QUANTE LACUNE. MA DIAMO FIDUCIA A DE BOER.

Tornare a parlare di Inter dopo oltre un mese non è semplice. Non è semplice per il momento strano di questa Inter (convince ma non più di tanto, illude ma poi delude) o forse non è semplice perché ho perso il ritmo.
Se sei abituato a scrivere le parole escono facili, ancor prima di scrivere sai già cosa dire, qualche volta le dita vanno veloci sulla tastiera quasi al ritmo dei pensieri. E invece vi confesso che stasera ho un po’ di difficoltà, devo riacquistare l’abitudine, ma tranquilli, tempo di un paio di articoli e riacquisterò la dimestichezza persa.

Che dire di questa Inter? Eh, ci sarebbe tanto da dire. Intanto bisogna ammettere che Frank De Boer sta cercando di dargli un’identità. In alcuni momenti sembra che ci stia riuscendo, in altri un po’ meno. Ma se non altro non stiamo vedendo gli scempi mazzariani, né la confusione di Mancini (dodici mesi fa cambiava formazione ogni partita col risultato che alla fine la squadra non aveva una sua fisionomia). Molti stanno già riempiendo di critiche l’olandese. Io dico di lasciarlo lavorare. Diamogli tempo prima di giudicarlo. Magari alla fine si rivelerà peggio di chi l’ha preceduto, ma non possiamo processare un allenatore dopo poche partite. Bisogna darli fiducia e tempo. Almeno per il momento.

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