GLI ULTIMI 10 ARTICOLI

lunedì 30 aprile 2007

MISTERO RECOBA

Stasera sono rientrato a casa dopo le 22 e dopo 13 ore di lavoro. Non ho spaccato pietre in miniera né arato i campi ma 13 ore lavorative sono comunque tredici ore, indipendentemente dal lavoro che fai.
In macchina mentre tornavo a casa pensavo a cosa avrei scritto stasera sul blog e pensavo che forse non avrei scritto niente perché ero troppo stanco.
Poi mi è venuto in mente che mi piacerebbe avere l'opportunismo lavorativo di Recoba. Il Chino gioca un paio di partite da fuoriclasse, a ridosso del rinnovo del contratto, e poi per tutta la durata del contratto stesso sparisce. E' infortunato, se gioca fa cagare. Considerando che una partita dura un'ora e mezza, l'uruguaiano lavora all'incirca 4 ore l'anno (e mi sono tenuto generoso). Non male, veramente non male.
Ho fatto questo ampio preambolo per dire che Recoba ieri sera ha giocato una partita strepitosa, da fuoriclasse e, conoscendo Moratti, la prestazione sarà sufficiente a garantirgli il rinnovo del contratto per altri due, tre anni. Sono stato un sostenitore di Recoba, mi piace, ha la faccia simpatica e un piede sinistro strepitoso. Poi mi sono reso conto che non sarebbe mai diventato un campione, che vivacchiava (e vivacchia tuttora) nel limbo, a metà fra il fuoriclasse e il buon giocatore, e non farà mai il salto, né in un senso né nell'altro.
Credo che sia giunto il momento di cambiare aria.Andare a cercare gloria da qualche altra parte, magari all'estero. E credo che ora è il momento giusto per andare via. Se ne va da campione d'Italia. Oddio, lui questo scudetto l'ha vissuto dalla tribuna ma fa parte della rosa e può fregiarsi del titolo. Come disse quel tale "Mi fa molto piacere per te, ma ora esci fuori dalle p...e"

domenica 29 aprile 2007

INTER, E' QUI LA FESTA

INTER-EMPOLI 3-1
28' CRUZ 57' Saudati 59' RECOBA 61' STANKOVIC
Battuto l'Empoli 3-1. A Cruz risponde Saudati, poi ci pensano Recoba (prestazione strepitosa) e Stankovic in una manciata di minuti. Ma protagonista della serata è la festa scudetto dei tifosi.
(Foto:AliceSport)

L'EROE DEI 4 MONDI

Pareggiando 2-2 con l'Austria Vienna ieri il Salisburgo di Giovanni Trapattoni ha vinto lo scudetto.
Per il tecnico di Cusano Milanino è il 10° scudetto personale in 30 anni di carriera. Il Trap aveva in precedenza vinto lo scudetto in Italia (6 volte con la Juventus, 1 con l'Inter), in Germania (Bayern Monaco) e in Portogallo (Benfica).
La stima e l'affetto che nutro nei confronti di Trapattoni l'ho già espressi in un post qualche settimana fa. Per me rimane il migliore allenatore degli ultimi decenni. Ha purtroppo un'unica piccola pecca: aver fallito con la Nazionale. Ciò non toglie nulla però alla sua bravura, al suo carisma e alla sua straordinaria carriera che da ieri sera è stata impreziosita con una gemma in più. E da ieri sera Trapattoni può vantare la propria "stella dei 10 scudetti"
COMPLIMENTI TRAP!!!

sabato 28 aprile 2007

APPUNTI DI MERCATO

Archiviato lo scudetto, la testa è rivolta al futuro e al mercato. Credo che l'Inter abbia bisogno di pochi innesti, ma alcuni acquisti sarebbero fondamentali.
In difesa servirebbe almeno un difensore di esperienza, considerando anche che nella prima parte della stagione in Champions League avremo mezza difesa squalificata. Per il ruolo di portiere io rimango un forte sostenitore di Buffon. Se si muove da Torino non dobbiamo farcelo sfuggire. Altrimenti Julio Cesar ha già dimostrato di poter essere affidabile.
A centrocampo servirà un centrocampista centrale, possibilmente un giocatore che sia disposto anche a fare panchina. Per esempio Barone, seguito a gennaio. De Rossi è per ora solo un'obiettivo difficile. Fondamentale sarà l'acquisto di un sostituto per Figo. Cristiano Ronaldo sarebbe perfetto ma non si muoverà da Manchester. Quaresma è una buona alternativa e a me non dispiacerebbe neanche Diego, brasiliano del Werder Brema. Mancini della Roma, Deco del Barcellona e lo juventino Camoranesi gli altri nomi che circolano. Potrebbe tornare utile anche Fiore, che si adatta a fare sia l'esterno che il centrale.
In attacco bisognerà avere a disposizione 5-6 attaccanti. Ibrahimovic, Cruz e Adriano dovrebbero restare. Se parte Crespo servirà un attaccante di peso. Toni è il più probabile ma non sarebbe male puntare su qualcuno un po' più giovane. E inoltre (dando per certa la partenza di Recoba) sarebbe utile avere altri due attaccanti che facciano panchina. Magari due giovani da far crescere e valorizzare. Per esempio Pazzini o Rolando Bianchi. Può andar bene Suazo mentre sono totalmente contrario all'arrivo di Cassano.

venerdì 27 aprile 2007

LA CALMA DOPO LA FESTA

Non possiamo festeggiare in eterno questo scudetto. Purtroppo tutte le feste prima o poi finiscono e anche l'euforia tricolore si sta spegnendo. Ciò non vuol dire che non parleremo ancora di questo scudetto (ho ancora molte cose da dire). Ma passata la gioia (tantissima) iniziale, tutto ritorna in una dimensione normale. Per fare un esempio banale, parlare di questo scudetto mi emoziona ancora tantissimo ma non mi provoca più le lacrime per la gioia.
Nei giorni scorsi ho provato una gioia nuova, bellissima straordinaria. Ogni gioia della vita è a suo modo bella e speciale. Calcisticamente parlando lo scudetto dell'Inter è la più bella gioia che abbia mai provato. E allargando il discorso a tutta la mia vita rientrerebbe sicuramente tra le prime 5-10 gioie. Domenica scorsa ho provato una felicità immensa, una sensazione che non è facile spiegare e che non proverò nemmeno a spiegare. I tifosi dell'Inter sanno bene ciò che ho provato, è la stessa sensazione che hanno provato loro. Tutti gli altri potranno sicuramente intuire il mio stato d'animo nello scorso fine settimana.
Mi auguro di provarne altre di queste gioie. Di avvertire la stessa sensazione di benessere e felicità in altri settori della vita. E di risentire ancora la gioia che provoca una vittoria dell'Inter.

giovedì 26 aprile 2007

VIVA LA LONGOBARDA

Noi appassionati di calcio nati e cresciuti negli anni '80 abbiamo due o tre punti fermi. Colonne portanti della nostra passione che prescindono da ogni colore e tifo. Da bambini c'era Holly e Benji (cartone animato mitico a cui prima o poi dedicherò un post). Siamo cresciuti cercando di emularli senza capire come fosse distorta la realtà. Poi appena entrati nella fase adolescenziale abbiamo conosciuto il film della nostra vita (sportivamente parlando): L'allenatore nel pallone con Lino Banfi. Alzi la mano chi non l'ha mai visto almeno un paio di volte, alzi la mano chi non conosce Oronzo Canà e la sua bi-Zona, la Longobarda e il suo bomber Aristoteles, chi non ha riso vedendo questo film e cercando di imparare le battute a memoria.
Ebbene, la Longobarda esiste. La notizia è apparsa sul sito della Gazzetta e mi sembrava doveroso informarvi. Certo l'originale è tutt'altra cosa. Però mi è sembrata una cosa simpatica e divertente e soprattutto mi ha dato l'occasione per citare uno dei miei film preferiti.
Adoro queste piccole realtà. Dimostrano che il calcio è ancora quello sport semplice e genuino che ci ha conquistati in tenera età. Forza Longobarda. Viva il Calcio.

mercoledì 25 aprile 2007

IL PAGELLONE

PORTIERI
JULIO CESAR 8,5 - Portiere pararigori decisivo in più di un'occasione.
TOLDO 7 - Poco impegnato ma quando è stato chiamato in causa ha risposto alla grande.

DIFENSORI
MATERAZZI 10 - Un leader. Mezzo voto più degli altri per simpatia personale.
CORDOBA 8,5 - Ha elevazione, velocità e tecnica. Il settore difensivo si è poggiato anche sulla sua bravura.
MAICON 8,5 - La sorpresa della stagione. Spinge benissimo e durante l'arco del campionato ha imparato anche a difendere efficacemente.
MAXWELL 7,5 - Ritornava da un'infortunio. Nella seconda parte della stagione si è impossessato della fascia sinistra e non l'ha più mollata.
GROSSO 6,5 - Paga un Mondiale straordinario e qualche acciacco fisico. L'aspettiamo l'anno prossimo.
SAMUEL 7 - Anche lui paga il Mondiale ma quello di Materazzi, e diventa panchinaro. Quando gioca però non sfigura mai.
BURDISSO 8 - Una piacevole sorpresa. Prezioso in difesa, discreto goleador e un paio di partite anche come centrocampista.
ANDREOLLI 6,5 - E' ancora giovane. Ha tempo e stoffa per diventare un buon difensore.

CENTROCAMPISTI
ZANETTI 9,5 - Dà l'anima per l'Inter, si adatta ad ogni ruolo ed è sempre presente e decisivo. Meritava lo scudetto più di tutti.
FIGO 8 - Spende bene gli ultimi spiccioli di una carriera fantastica e vincente.
STANKOVIC 8,5 - Il perno su cui poggiare il centrocampo nerazzurro. Efficace come esterno, come vertice alto del rombo e all'occorrenza anche come vertice basso.
VIEIRA 8,5 - Elemento insostituibile. Quando si è infortunato, la sua mancanza si è fatta sentire.
CAMBIASSO 8,5 - Dopo una stagione strepitosa come quella dell'anno scorso era difficile ripetersi. Ha giocato comunque un ottimo campionato.
DACOURT 8,5 - Da panchinaro è diventa titolare inamovibile. Gioca una stagione alla grande, non facendo rimpiangere Vieira e Cambiasso.
GONZALES 6 - Poche presenze e poca sostanza.
SOLARI 6 - Nelle occasioni in cui gioca fa vedere dei buoni numeri e riscatta la stagione scorsa giocata sottotono.

ATTACCANTI
IBRAHIMOVIC 9,5 - Il vero leader di questa squadra. Trascinatore a suon di giocate e gol. Un fuoriclasse indiscusso. Da Pallone d'Oro.
ADRIANO 8 - Se è in forma è devastante (e lo ha dimostrato) deve imparare a darsi una regolata nella vita privata se vuole diventare un attaccante... da Inter.
CRUZ 8,5 - L'attaccante di riserva che tutti vorrebbero. Sta in panchina, non si lamenta, entra e spesso è decisivo. Come al derby.
CRESPO 8,5 - Un grande attaccante. Segna gol pesanti, decisivi e belli. Un bomber così farebbe comodo a tutti.
RECOBA 6 - Sufficienza per affetto. Il suo contributo a questo scudetto è pressoché nullo.

MANCINI 9 - Non sempre 11 campioni fanno una squadra. Ha avuto il merito di forgiare una grande squadra ma ogni tanto fa ancora qualche cazzata.





MORATTI 10 e lode - Molti al suo posto si sarebbero rotti le palle e avrebbero lasciato. Non lui, che ha continuato con fiducia. Questo scudetto è tutto per lui, lo merita tantissimo.

GLI EROI DEL TRIONFO

Inizio questa carrellata sui ragazzi con un mea culpa. L'estate scorsa ho storto il naso alla notizia che l'Inter aveva acquistato Ibrahimovic. Pur riconoscendo che lo svedese era un giocatore forte, provavo una forte antipatia per questo spilungone juventino, indisponente e irritante. Invece Ibra è risultato determinante per questa Inter, un vero trascinatore e un vero leader. Oltre che decisivo con i suoi gol. La seconda citazione è per Capitan Zanetti, autore dell'ennesima splendida stagione in maglia nerazzurra. Terzino destro o sinistro, centrocampista centrale o sulla fascia, in 12 anni "El Tractor" ha giocato ovunque risultando sempre determinante. Quest'anno si è adattato a fare il centrocampista visto che la fascia destra era saldamente nelle mani (e nei piedi) di Maicon vera rivelazione di questa Inter. Il brasiliano ha macinato chilometri sulla fascia risultando decisivo sia in difesa che in fase offensiva. Sull'altra fascia, con Grosso sottotono, è uscito fuori Maxwell, che nella seconda parte della stagione è diventato titolare inamovibile del settore mancino della difesa. E a proposito di difesa, Materazzi a parte, è giusto riconoscere i meriti di Cordoba, preciso e puntuale come sempre. E'esploso anche Burdisso, che si è rivelato un prezioso elemento in difesa e un discreto cecchino in fase realizzativa. Con tutto questo ben di Dio, a farne le spese è stato Samuel. L'argentino l'anno scorso era titolare inamovibile, mentre quest'anno ha seguito gran parte delle partite dalla panchina. Per concludere il discorso sulla difesa non possiamo non sottolineare la splendida stagione di Julio Cesar, decisivo in più di un'occasione, e di Toldo che nelle poche volte che è stato schierato ha dimostrato di essere ancora un'ottimo portiere.
A centrocampo, detto di Zanetti, quasi tutti i giocatori hanno disputato un'ottima stagione. A partire dal duo centrale Vieira-Cambiasso. Entrambi hanno giocato poco a causa di infortuni ma il loro apporto è stato decisivo e la loro assenza si è fatta sentire. Per fortuna a sostituire i due ci ha pensato Dacourt. Il francese, arrivato a costo zero, ha sostituito egregiamente i titolari ed è risultato prezioso per la fase di contenimento. Preziosi in fase offensiva sono stati invece Figo e Stankovic. Il portoghese, alla sua ultima stagione, ha fatto vedere sprazzi di buon gioco mentre il serbo è stato il fulcro centrale del gioco nerazzurro.
In attacco, accanto ad Ibrahimovic si sono alternati Cruz, Crespo e Adriano. Tutti e tre decisivi in fase realizzativa e come assist-man. Il brasiliano è stato un po' meno incisivo dei suoi colleghi di reparto ma veniva da un periodo difficile ed ha contributo comunque al successo finale. Assente ingiustificato anche quest'anno Recoba. Ha giocato poco e sciupato l'ennesima occasione per dimostrare il suo valore.
Infine citazione per tutti gli altri che hanno dato il loro contributo. Solari che si è riscattato dopo una stagione deludente, l'argentino Mariano Gonzales, il giovane Andreolli che deve ancora crescere e migliorare ma ha già dimostrato di essere un buon elemento. A tutti loro e a qualcuno che mi potrebbe essere sfuggito dico ancora una volta
GRAZIE RAGAZZI!!!

martedì 24 aprile 2007

LO SCUDETTO DI MATRIX

La mia passione per i singoli calciatori è sempre stata controcorrente. Pur amando i grandi fuoriclasse, ho sempre preferito i gregari, quelli che fanno il lavoro sporco. Gente che dà il cuore ed esce dal campo sfinito. Ho sempre amato alla follia Capitan Zanetti, ma il mio idolo (e su questo blog non è un mistero) è Marco Materazzi. L'ho sempre difeso, anche quando non lo meritava. Lui faceva un intervento da macellaio, per me era un intervento un po' rude, da difensore roccioso. Sbagliava un contrasto, pazienza, può capitare. Vi confesso che non credevo nelle sue potenzialità, semplicemente mi piaceva questo marcantonio tatuato che gioca con il cuore e l'anima.
Ecco perché sono felice di poter dire che questo scudetto ha la faccia di Marco Materazzi. Tutti hanno contribuito alla vittoria, ma Materazzi è l'emblema del trionfo. Attaccato alla maglia nerazzurra come Zanetti, decisivo in zona gol come Ibrahimovic e Crespo, trascinatore come pochi altri. Marco Materazzi ha vissuto una vita in sordina, raccogliendo poche soddisfazioni, poi un'estate ha deciso di dare una svolta alla sua vita. Ha trascinato l'Italia al trionfo mondiale (ribadisco che il Pallone d'oro lo meritava lui e non Cannavaro), tornato in Italia, i suoi colleghi azzurri si sono persi nelle scorie post-mondiali, lui ha continuato a guidare la difesa dell'Inter con autorità, a suon di prestazioni convincenti e gol pesanti. E nel giorno del trionfo ha segnato i gol che hanno regalato all'Inter il tricolore. Questo scudetto è da dividere equamente tra tutti i giocatori ma a me piace vederlo con la faccia di Matrix. Ecco perché lunedì mattina ho deciso di comprare la bandiera dell'Inter e la maglia di Materazzzi. Sfortunatamente la maglia non c'era, ma la signora del negozio mi ha garantito che me la metterà da parte appena arriva.
Il macellaio è diventato campione e leader. E' la rivincita della classe operaia, e anche la mia rivincita che finalmente posso dire ad alta voce "Io tifo Materazzi".
Grazie Marco, grazie di cuore.

lunedì 23 aprile 2007

IL CUORE NERAZZURRO DI MIO FRATELLO

Mi sarebbe piaciuto che mio fratello scrivesse qualcosa per il mio blog per celebrare lo scudetto nerazzurro. Ma non glielo chiesto. Magari l'avrebbe fatto, ma controvoglia, senza sentirne il bisogno.
Poi stasera ho trovato questa e-mail... Non ci posso credere!!! L'ha fatto!!! Mio fratello che scrive dell'Inter. Ho rivisto in un attimo 18 anni di tifo nerazzurro vissuti insieme, vicini e lontani fisicamente ma sempre uniti col cuore. Ho rivisto la sua esuberanza, il suo parlare di getto ed infervorarsi per l'Inter. Ho sentito addosso i suoi abbracci, le sue pacche prepotenti di gioie. L'email di mio fratello mi ha emozionato così tanto che ho sentito il bisogno di pubblicarla. Magari non condividerà in pieno la cosa ma sono sicuro che in fondo gli farà piacere.
Il grande giorno e' arrivato!!! Dopo anni e anni di sofferenze e attesa, quando vincere 4-1 con il Piacenza, quando stavamo a -20 dalla vetta, mi rendeva felice. Ad essere onesto me lo aspettavo diverso questo giorno. Cioe' immaginavo di poterlo vivere ancora piu' intensamente, vedendo la partita in gruppo e poi andare a fare la sfilata. Purtroppo c'e' un tempo per tutte le cose, e vuol dire che quel tempo per adesso e' stato. Figuratevi che ho seguito il 2^ tempo di Inter-Roma con il pizzettaro sotto casa che e' egiziano e pure interista!!!L'importante e' che abbiamo vinto, meritatamente e senza le bassezze compiute dagli altri. E' bella la vittoria, solo che adesso sono un po' cresciutello e non posso tingermi i capelli di nero-azzurro... Grazie a tutti i nostri beniamini, li ringrazio personalmente perche' hanno realizzato un nostro sogno e dato concretezza alle mie parole pronunciate negli anni scorsi "un giorno avremo la nostra rivincita", ovviamente non pensavo ce la saremmo presa con questa prepotenza. Oggi ci possiamo sentire ancora di piu' cuori nerazzurri perche' noi ci siamo sempre stati, sempre! Nel frattempo siamo pure maturati, almeno io ho perso i miei eccessi perche' poi capisci che nella vita ci sono tante altre cose, ed eviti di lanciare parolacce e bestemmie gratuite perchè non siamo riusciti a vincere una partita, nell'eventualita' ancora oggi sconsiglio a tutti coloro dotati di buon senso di non avvicinarmi nei successivi cinque minuti....Vabbe' ora concludo e vi lascio.... Un grosso abbraccio a tutti e FORZA INTER!!!

E' BELLISSIMO !!!

18 anni. Per 18 lunghi anni ho immaginato il grande giorno. Ho sognato di festeggiarlo con 3-4 amici nerazzurri, abbracciarci all'infinito, festeggiare con lo spumante e andare in piazza a sfilare con le bandiere.
Poi il grande giorno è arrivato e nulla è stato come avevo immaginato. Mi sono ritrovato in un pomeriggio di aprile da solo, in compagnia della mia inseparabile sciarpa nerazzurra, e della maglia e del cappellino acquistati un paio di anni fa a Roma dopo un pareggio all'Olimpico con la Lazio.
Anche se non è stato come lo avevo immaginato, è stato bellissimo. E' stato bellissimo vedere i giocatori esultare, è stato bellissimo saltellare da solo in salotto agitando la sciarpa mentre in televisione i ragazzi festeggiavano negli spogliatoi. E' stato bellissimo emozionarsi ascoltando i cori ("Un presidente c'è solo un presidente" "E la capolista se ne va" "Senza rubare, vinciamo senza rubare" "Siamo noi, siamo noi, i campioni delll'Italia siamo noi" e via discorrendo). E alla fine è stato bellissimo lasciarmi andare in un lungo pianto liberatorio. Un pianto carico di gioia e felicità. Ho pianto tutto il pomeriggio, senza pudore, con la fanciullesca gioia di chi ha sofferto per 18 anni prima di poter gioire. Poche volte sono stato così felice come in questi due giorni, poche volte mi sono sentito così bene. SIAMO CAMPIONI D'ITALIA. Dopo 18 lunghi anni possiamo gridarlo a squarciagola. Ed è bellissimo.

domenica 22 aprile 2007

GRAZIE RAGAZZI


GRAZIE RAGAZZI !!!
E' BELLISSIMO !!!




QUESTO E' PER VOI...

CAMPIONI !!!!


GRAZIE INTER !!!

SIAMO VICINI...

ORE 16.13 MATERAZZI PORTA IN VANTAGGIO L'INTER A SIENA SU RIGORE. SIENA-INTER 1-2
LA ROMA PERDE 2-0 A BERGAMO
IN QUESTO MOMENTO SIAMO VIRTUALMENTE
CAMPIONI D'ITALIA

sabato 21 aprile 2007

UN'OCCHIO AL CAMPIONATO

Questo campionato sembrava ormai finito per l'Inter e invece c'è ancora da soffrire un'altro po'. Non credo che lo scudetto sia a rischio. I 13 punti attuali le permettono di stare tranquilli, per ora.
Se lo scudetto è deciso, non è da meno per i posti Champions. Manca soltanto la matematica per assegnare a Roma, Lazio e Milan i tre posti. Palermo, Empoli e Fiorentina stanno facendo un bellissimo campionato ma non mi sembrano in grado di impensierire le tre big. I siciliani hanno giocato benissimo fino a metà stagione lottando anche per il primo posto ma negli ultimi mesi sono sembrati in caduta libera. Domenica scorsa a San Siro hanno dato segnali di ripresa ma difficilmente riuscirà a recuperare i 4 punti che lo distanziano dal Milan.
Più accesa la lotta per la salvezza. Siena (34 punti), Cagliari (34), Catania (33), Torino (32), Reggina (30), Chievo (29), Parma (29), Messina (24) ed Ascoli (20) sono tutte in lotta per restare in Serie A. Messina ed Ascoli sembrano spacciati ma finché la matematica non li condanna sono autorizzati a sperare. Anche perché la salvezza non è poi così lontana.
Infine un'occhiata alle partite del week end. L'Inter va a Siena mentre la Roma fa visita all'Atalanta. Il big-match è Lazio-Fiorentina mentre il posticipo sarà Palermo-Parma.

venerdì 20 aprile 2007

EUROPEO 2012, ANALISI DI UNA SCONFITTA

Anche se con qualche giorno di ritardo, spendo due parole sull'Europeo 2012, assegnato a Polonia ed Ucraina che hanno battuto ai voti la candidatura italiana.
Sinceramente sono molto dispiaciuto per l'occasione persa. Essere battuti poi da un'accoppiata tutt'altro che prestigiosa non fa che aumentare rimpianti e delusione.

Perché abbiamo perso? Il motivo principale è anche quello più ovvio. E' una gara e come tutte le gare c'è un vincitore e un perdente. Noi stavolta siamo i perdenti, tutto qua.
Non si può negare che ultimamente il peso dell'Italia a livello internazionale sia pressoché nullo. Godiamo di scarsa considerazione politica e questo non è un buon segno, per tanti e tanti motivi.
Altro elemento a nostro sfavore. La vicenda Calciopoli che ha gettato fango sul nostro calcio e che abbiamo battuto con pene finite "a tarallucci e vino".
Infine la vicenda dei tifosi e l'uccisione dell'ispettore Raciti. Anche qui vale il discorso di Calciopoli. Se l'unica soluzione è stata far giocare a porte chiuse bè non abbiamo dato un bell'esempio di organizzazione e gestione.
Prima di concludere un'osservazione spuntata fuori proprio mentre sto scrivendo. Ma siamo sicuri che l'Italia era pronta ad ospitare una competizione internazionale? Siamo sicuri di avere stadi efficiente per le famiglie? Siamo sicuri che a livello organizzativi saremmo stati capaci di far fronte ad una manifestazione del genere?
Lascio a voi il compito di dare delle risposte.

giovedì 19 aprile 2007

ADRIANO SQUALIFICATO PER SIMULAZIONE

Dai!!!!! Non è possibile!!! Ho riletto la notizia più volte per essere sicuro di non aver frainteso. Adriano è stato squalificato per due giornate per simulazione in occasione del rigore che ci ha regalato il pari. Lo "spunto" è partito, guarda caso, da una trasmissione Mediaset (!!!). Un'ospite l'ha buttata là, quasi come una provocazione e il giudice sportivo ha abboccato.
Ognuno interpreta l'azione come meglio crede. A me è sembrato che Adriano cerchi il contatto, trascini il piede per inciampare contro Doni però il contatto c'è e il brasiliano cade (magari accentuando). La simulazione è tutt'altra cosa. I simulatori sono i vari Inzaghi, Gilardino e compagnia che si buttano appena vedono l'ombra del portiere. A lori i rigori li danno e non vengono squalificati. L'Inzaghi dei tempi migliori avrebbe giocato si e no 10-15 partite a stagione e lo stesso vale per il suo degno compare Gilardino che non manca occasione per buttarsi platealmente in area.
Il rigore non era limpido (se vogliamo dirla tutta, non c'era) ma comunque Adriano non simula. Se mai cerca il rigore e lo trova.
Purtroppo, ed è noioso ripeterlo, passato il grande clamore di Calciopoli si è tronati alla normalità, un paio di squadre che "vegliano" dall'alto e le altre a subire ingiustizie e angherie.

mercoledì 18 aprile 2007

LA FESTA RIMANDATA

Iniziamo col dire che l'Inter nelle ultime partite non ha giocato benissimo. Forse si tratta di un semplice calo che nell'arco di una stagione ci può stare. Certo sarebbe arrivato fra un paio di partite sarebbe stato meglio. La sconfitta di oggi è fastidiosa perché ci fa perdere l'imbattibilità che durava da 33 partite. Inoltre c'è il rischio che questa stagione straordinaria venga ridimensionata sul finale. Lo scudetto è ormai fuori discussione (salvo clamorose svolte) ma chiudere con un distacco esiguo (diciamo meno di 10 punti) darebbe tutt'altro significato ad un campionato che fino a Pasqua è stato impeccabile.
Essere delusi o arrabbiati stasera è normale. Quello che non comprendo è lo scoramento, la sfiducia. Addirittura c'è chi parla di scudetto a rischio. E' vero la storia è ricca di campionati stravolti ma in tutti i casi c'era un distacco esiguo tra le sfidanti. 13 punti sono tanti in 6 giornate. Va bene il calo ma non credo che questa Inter possa arrivare ad un così alto livello di autodistruzione.
Ragazzi, non disperate. La festa scudetto è solo rimandata.

PREMONIZIONI

Premonizione 1 - Ho avuto una notte agitata ed insonne. Non ero teso per la partita ma avevo qualcosa dentro che mi turbava. Stasera ho capito cos'era.
Premonizione 2 - Facendomi la barba stamattina mi sono tagliato.
Premonizione 3 - Dopo pranzo, ho avuto un'oretta da incubo con numerose fitte allo stomaco che mi hanno costretto ad andare in bagno più volte.
Premonizione 4 - L'Europeo 2012 affidato a Polonia ed Ucraina.
Premonizione 5 - A "Viva Radio Due" Fiorello (tifoso nerazzurro) non è riuscito a collegarsi da Verona.

No, oggi non era una giornata buona per vincere uno scudetto...

IL GRANDE GIORNO (ma io non ci sarò)

Oggi pomeriggio c’è Inter-Roma ma io non ci sarò
E’ la partita che potrebbe regalarci lo scudetto
ma io non ci sarò
Magari vinciamo la partita
ma io non ci sarò
E quindi vinciamo lo scudetto ma io non ci sarò
Immagino le urla gli abbracci
ma io non ci sarò
I festeggiamenti, il giro di campo
ma io non ci sarò
Lo spumante, i gavettoni
ma io non ci sarò
Le interviste negli spogliatoi
ma io non ci sarò
La gioia incontenibile dei giocatori
ma io non ci sarò
La soddisfazione di Patron Moratti e Mancini ma io non ci sarò

RAGAZZI VINCETE ANCHE PER ME (Che non ci sarò)

FORZA INTER

martedì 17 aprile 2007

A 24 ORE DAL GRANDE SOGNO

24 ore. Anche meno. 24 ci dividono dal grande evento. L'evento che sogniamo e inseguiamo da 18 lunghissimi anni. Dove eravate e cosa facevate 18 anni fa? Chi se lo ricorda più...
Io ero agli albori del mio tifo. Il mio cuore batteva già nerazzurro ma non seguivo l'Inter. Il 2-1 sul Napoli me lo ricordo come un sogno lontano e vago. Il mio primo scudetto vero e proprio è questo. Ma la sorte a volte è tremendamente beffarda. L'Inter domani potrebbe vincere lo scudetto ma io non ci sarò. Il lavoro reclama, ho provato a convincere le colleghe a darmi un paio di ore libere ma sono state inflessibili (e anche un po' bastarde). Sarei potuto ricorrere a vari escamotage (malattia, impegno ecc.) ma sono troppo buono ed onesto per farlo. Chissenefrega. L'Inter sta per vincere lo scudetto. Poco importa se non vedrò la partita. Sarò vicino col cuore e con la mente.
Ricordo la grande vigilia del 5 maggio. Fu una settimana intensa e carica di sensazioni ed emozioni. Il week end fu bellissimo ed indimenticabile, fino alla fine del primo tempo. Stavolta sono più tranquillo, rilassato. Non sono teso, forse un po' emozionato ma niente di più. Stavolta niente striscioni e per scaramanzia ho deciso di comprare la bandiera a vittoria avvenuta.
24 ore e il grande sogno potrebbe diventare realtà. Incrociamo le dita...

FORZA INTER !!!

lunedì 16 aprile 2007

SEMBRAVA UNA SERATA TRANQUILLA...

Ti aspetti una serata tranquilla, magari noiosa.E invece dopo 3 minuti stai già in ansia. Non è il gol subito che preoccupa ma la reazione dell'Inter che non c'è. Quando poi poco prima dell'intervallo arriva anche lo 0-2 è la fine. L'intervallo è un incubo e anche il secondo tempo stai non è migliore. Sofferente, sbraiti sul divano, sbuffi, batti le mani per incitare. Poi Figo pennella per la testa di Cruz: gol 1-2 . Dai, dai che ce la facciamo. 7 minuti, ancora Figo, stavolta la capoccia la mette Adriano 2-2. Il Palermo è alla deriva, l'Inter ha ritrovato orgoglio e forza e per poco non trova addirittura il gol vittoria. Finisce 2-2. L'inter mantiene l'imbattibilità e in chiave scudetto cambia poco o niente. Mercoledì contro la Roma bisognerà comunque vincere.
Avevo chiesto una partita emozionante è sono stato accontentato (anche se speravo in ben altre emozioni). C'è da dire che avevo anche manifestato una certa preoccupazione per l'approccio alla partita. Avevo visto giusto.
Ora occhi puntati su Inter-Roma. Per un mercoledì da leoni (rooaarrr).

domenica 15 aprile 2007

CON RABBIA E ORGOGLIO

45' INTER - PALERMO 0 - 2
3' Caracciolo 46' Zaccardo

90' INTER - PALERMO 2 - 2
67' Cruz 74' Adriano

ASPETTANDO INTER-PALERMO

Mancano poche ore ad Inter-Palermo. La Roma ha vinto 4-0, e lo stesso ha fatto il Milan (3-1 a Messina). Stasera tocca a noi. Non ci sarà Ibrahimovic, il Mancio lo terrà a riposo in vista della sfida scudetto contro la Roma. In attacco Adriano e Crespo che quasi certamente si giocheranno il posto per affiancare Ibra fra tre giorni. Per il resto nessuna novità. Ormai la testa è rivolta a mercoledì e non vorrei che la distrazione ci giocasse un brutto scherzo contro il Palermo. All'andata era una sfida scudetto con il Palermo distante appena 3 punti. Stasera sarà invece una partita con poche motivazioni. Anche l'obiettivo Champions dei siciliani sembra un'utopia. La squadra di Guidolin è in caduta libera, non vince dalla triste serata di Catania, ed è stato superato dal Milan. Dovremmo trovare nuovi stimoli, nuove motivazioni, i 100 punti, il record di vittorie, qualsiasi cosa va bene purché ci svegliamo da questo torpore e riprendiamo a giocare e a vincere come si deve. Spero di non vedere una partita noiosa, vorrei una partita bella, divertente e con tanti gol. Sarò accontentato? Ve lo dico più tardi...

sabato 14 aprile 2007

INTER-ROMA E LA FESTA SCUDETTO

Non so voi, ma al sottoscritto iniziano a girare le scatole. Inter-Roma è stata spostata alle 17.30, orario in cui molti comuni mortali ancora lavorano. La partita finirà alle 19 e 15 circa, orario in cui molti hanno appena finito di lavorare o ancora stanno lavorando. Mi sembra evidente che la festa scudetto che molti aspettano da 18 anni e parecchi (per esempio io) da sempre non avendo mai festeggiato uno scudetto nerazzurro, sarà una festa a metà. Tanto più che inizialmente era stato fissato alle 20 e 30 l'inizio della partita. Ma poi qualcuno (chi?) ha ritenuto che era una partita a rischio e perciò andava anticipata. Naturalmente Milan-Manchester(!!!) non risulta a rischio e pertanto non verrà anticipata.
La verità sapete qual'è? Sto scudetto ha creato un bel po' di rosicamenti e si passa dal sminuirlo al quasi boicottaggio. Sono disgustato.
Sapete che vi dico? Se mercoledì vinciamo lo scudetto festeggiamo alle 20, o alle 21 e se non basta festeggeremo il giorno dopo, e quello successivo e poi ad oltranza. Alla faccia dei rosiconi e degli imbroglioni. FORZA INTER!!!

IL GRANDE TRAP SI RIPETE

Ci sono personaggi che ti rimangono sempre nel cuore. Anche dopo molti anni. Giovanni Trapattoni è tra questi. Sarà perché era l'allenatore dell'Inter agli inizi del mio tifo, sarà perché è un allenatore vincente ma senza quel velo di antipatica presunzione tipo Capello o Lippi, sarà perché certi personaggi non possono proprio risultare antipatici.
Il Trap, un paio di giorni fa, ha concesso un'altra delle "sue" conferenze stampa. Ai giornalisti austriaci che lo rimproveravano del fatto che il Salisburgo (primo con 16 punti sulla seconda) era giù di condizione, il tecnico di Cusano Milanino ha risposto con una conferenza in tedesco a base di "bla bla bla" e "qua qua qua", sulla falsa riga della mitica conferenza stampa contro "Strunz" che in Germania, e non solo, è diventato un cult.
Gustoso il video che ovviamente è iniziato subito a girare su Internet. Personalmente credo che la performance tedesca sia irripetibile ma anche questa non è male. Traspare tutto il vero Trapattoni, l'allenatore che ha sempre lavorato duro e che non tollera che si facciano critiche inutili sul suo operato.

venerdì 13 aprile 2007

L'ANTIROMANISMO SPIEGATO A MIO FIGLIO

Sì, a papà, era sera
Era d'aprile
Er pesce era passato, muto e senza spine
Nell'Albione perfida e a modello
Cavalli mozzicanti invece che er manganello
S'era partiti pe' 'n'impresa, de quelle da racconta' davanti al focolare
Tutto bruciava 'n' petto
Muto, er cellulare
Chi era rimasto in tera sampietrina
Era du' giorni che nun dormiva come dormiva prima
Er traffico nun c'era, i semafori silenti
I dentisti s'erano rifiutati de cava' li denti
I televisori a palla coprivano li piatti apparecchiati
Qualcuno pannellava sciopero dei carboidrati
Poi venne l'ora, quella che non vie' pe' tutti
Eravamo tutti belli, a papà, nun esistevano più li brutti
Nun era un sogno, era reale
Manco li gabbiani sur tetto del Quirinale

Parte l'orologio, fischia l'omo in giallo
Partono le vene, pompa er core de metallo
Manco la prima scarica de adrenalina pura
Che ar decimo più o meno l'idraulico ce stura
Ce stura er lavandino dove nun score niente
Se non nel sangue de chi crede alla panza e no alla mente
Tu penzi: "Daje...daje reca' non è successo niente
E' 'na battaglia, battaglia dirompente
Via la maglia dai calzoni, sporcateve er battente"
Invece niente
Li vedi rotola' su un prato all'inglese
Come 'na balla de fieno a Porta Portese
Poi parte un conto alla rovescia dei manrovesci che ce danno
Penzi: "Daje, basta poco"
Sì...ma quanno
Non c'è er tempo pe' ferma' er tempo boia
Penzi: "Mai, mai un giorno de gloria"
E qui, papà, devi penza'
Sì, che chi dopo 'sta sera d'aprile è annato a festeggia'
La gioia la troverà solo sulle disgrazie altrui
Pe' 'sta gente non c'è luce, papà, ma solo giorni bui
Perchè chi pe' soride' deve vede piagne uno, mille e centomila
E' uno che nella vita sua starà sempre ‘n fila
Chi invece la prova, la vita, sulla pellaccia
Non starà mai a chiede un sorso da 'n'altra boraccia
Sii orgoglioso, papà, de prova' emozioni davanti a 11 leoni
A volte un pò coglioni
E' raro, amore mio, è raro come te
E come mamma tua
Che dopo er sette a uno c'ha lasciato a sparecchia'
Limortaccisua


Scritta da Valerio Mastandrea che l'ha recitata ieri durante il programma radiofonico "Viva Radiodue" con Fiorello e Marco Baldini.

giovedì 12 aprile 2007

SPORTIVAMENTE

E' vero. Il Milan che passa il turno mi irrita più di quanto immaginate. Ma proviamo a parlare da sportivi. Il Milan ha giocato una bella partita. La loro situazione era molto simile alla nostra col Valencia. Con la differenza che noi siamo andati a Valencia e abbiamo giocato una partita fiacca e moscia, loro sono andati a Monaco di Baviera e hanno giocato con grinta, imposto il loro gioco, infilato un uno-due ammazza-Bayern, per una sera anche la difesa ha retto bene e hanno portato a casa la qualificazione. Tutto il resto lascia il tempo che trova. Sinceramente credo che il Milan abbia ottime possibilità di vincere la Champions League. Io spero nelle squadre provenienti dalla patria del calcio, ma la vedo dura. Mi toccherà mandar giù un altro trofeo europeo del Milan.
Un ultima annotazione da sportivo. Senza Campioni d'Italia (Inter), senza Campioni di Spagna nonché detentori del trofeo (Barcellona), senza Campioni di Francia (Lione), senza Juventus, Real Madrid, Bayern Monaco. Senza tutte queste squadre la Champions League è diventata un trofeo deludente e senza significato. Non siete daccordo?

mercoledì 11 aprile 2007

LA TRISTEZZA DELLA CHAMPIONS LEAGUE

Questa due giorni di Champions League mi sta mettendo addosso tristezza. Innanzitutto perché potevamo/dovevamo esserci anche noi. E invece siamo a casa a guardare gli altri. E poi la Roma che prende sette pappine dal Manchester mette tristezza. Premetto che ho avuto un pò di piacere, per quei pseudo-giornalisti convinti che la Roma sia la miglior squadra italiana, mi ha fatto piacere per Totti e per tutti quelli convinti di poter andare tranquillamente ad Atene. Però sette gol sono tanti e forse i giallorossi non meritavano una punizione così pesante. Ci sono mille modi per uscire da una competizione e il modo della Roma non è per niente piacevole (tranne nel caso di Milan e Juventus)
Amarus in fundo, il Milan sta già vincendo 2-0 a Monaco alla fine del primo tempo con gol di Seedorf e Inzaghi.
La Champions League una volta era una competizione seria. Che tristezza...

martedì 10 aprile 2007

RIFLESSIONI POST-PASQUALI

Neanche il tempo di smaltire il pranzo di Pasqua, neanche il tempo di metabolizzare vini e liquorini vari ingurgitati in questi due giorni che tutto è tornato alla normalità.
Lavoro, calcio e tutto il resto. Nel pomeriggio la Juventus ha vinto col Napoli mentre ora sono in campo Roma e Manchester (se interessa il risultato vedete in fondo alla pagina) e domani sera toccherà al Milan contro il Bayern. Intanto una buona notizia. Inter-Roma si giocherà in notturna. Male che vada mi toccherà fare una tirata intera tra partita, festeggiamenti e lavoro del giorno dopo. In fondo per l'Inter sarei disposto a fare questo e altro. Mio fratello sabato sosteneva che questo scudetto arriva nel momento sbagliato della sua vita. In sostanza lui sosteneva "C'è un tempo per tutto, e questo non è il tempo per festeggiare lo scudetto". Tra me e me lo immagino mentre festeggerà come un indiavolato il nostro tricolore. Quando si tratta di Inter lui predica bene e razzola male. E' la voce del cuore. E nel suo cuore c'è l'Inter (in coabitazione con una ragazza...).

sabato 7 aprile 2007

venerdì 6 aprile 2007

APPUNTI DISTRATTI DI CALCIO

La Juventus ha pareggiato in casa con l'AlbinoLeffe 1-1.Vantaggio degli ospiti con Ruopolo, pareggio di Balzaretti. GODURIA!!!

Passarella afferma: "E' iniziata l'era-Inter". Forse ha ragione, ma una toccatina non fa male. Non vorrei che portasse sfiga...

Inter, scudetto in due giornate? Scusate ma questo ragionamento io l'ho già fatto ad inizio settimana.

Henry in vendita. L'Inter prepara il colpo. Non mi dispiacerebbe affatto...

giovedì 5 aprile 2007

ALCUNE RIFLESSIONI...

A febbraio l'Inter ha pareggiato una partita di Champions League 2-2 in casa col Valencia. L'inter ha giocato una pessima partita rimediando una figuraccia contro una squadra mediocre. Questa era la tesi.
Due giorni fa il Milan ha pareggiato 2-2 in casa con il Bayern Monaco (beccando un gol a 5 secondi dalla fine, ma questo è un altro discorso). Ieri sera il Valencia ha pareggiato 1-1 a Londra col Chelsea (ripeto, col Chelsea, non con il Dopolavoro ferroviario).
Da ciò si deduce che:
A) Pareggiare 2-2 in casa può succedere a tutti;
B) Il Valencia forse non era proprio una squadretta da quattro soldi.
Ragion per cui la tesi iniziale, sbandierata a ripetizione da tanti giornalisti, è un puro e semplice delirio di chi non sa cosa inventarsi per criticare l'Inter e la sua stagione perfetta.

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