ARTICOLI RECENTI

sabato 31 marzo 2018

BUONA PASQUA !!!

La Redazione di CALCIOMANIA 90
Augura a tutti voi...
 UNA FELICE E SERENA PASQUA !!! 

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ASPETTANDO DI TROVARE TRE PUNTI NELL'UOVO

Probabile formazione (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D'Ambrosio; Gagliardini, Brozovic; Candreva, Rafinha, Perisic; Icardi.

I precedenti a San Siro sono 27, il bilancio è nettamente a favore dei nerazzurri con 16 vittorie e 11 pareggi. Tra Milano e Verona gli scaligeri non vincono dal febbraio 1992, quando il Verona di Niels Liedholm piegò l’Inter di Suarez con una rete di Ezio Rossi.

venerdì 30 marzo 2018

Palla Al Centro. JUVE-MILAN: COSA C’E’ NELL’UOVO DI PASQUA?

 PALLA AL CENTRO Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Juventus-Milan in Serie A, il derby londinese Chelsea-Tottenham in Inghilterra, Siviglia-Barcellona nella Liga Spagnola, Bayern Monaco-Borussia Dortmund in terra teutonica. Il weekend di Pasqua non lesina certo emozioni e sfide interessanti. E chissà se nell’uovo c’è qualche sorpresa…
per non perderti NESSUN GOL !!!
  
 SERIE A (Italia) – 30^ Giornata 
La supersfida Juventus-Milan è il match più intrigante di questo sabato pre-pasquale. Il Napoli fa visita a Sassuolo sperando di festeggiare la Pasqua da capolista. Per la corsa Champions la Roma va a Bologna, mentre doppia sfida Champions-salvezza con Lazio-Benevento e Inter-Verona.

Sabato 31 Marzo ore 12.30
BOLOGNA-ROMA

giovedì 29 marzo 2018

ADDIO "MONDO", IL CALCIO PIANGE EMILIANO MONDONICO

Il calcio è in lutto. Si è spento a 71 anni, compiuti il 9 marzo, Emiliano Mondonico dopo una lunga battaglia contro la malattia.
Nato e cresciuto a Rivolta d'Adda, in provincia di Cremona, il 9 marzo 1947, dopo una carriera da calciatore con le maglie di Cremonese, Torino, Monza e Atalanta, ha iniziato quella di allenatore nelle giovanili della Cremonese, per poi passare a guidare la prima squadra nel campionato di Serie B 1981/82. Nel 1984 riporta la squadra grigiorossa in Serie A dopo 54 stagioni. Nel 1987/88 va all'Atalanta, che condusse nella straordinaria cavalcata fino alle semifinali di Coppa delle Coppe, persa con i belgi del Malines. La partita di Bergamo, una sconfitta per 2-1, è rimasta scolpita nella memoria dei tifosi nerazzurri. Sulla panchina del Torino la definitiva affermazione: quinto posto nel 1991, poi la finale di Coppa Uefa (persa con l'Ajax), e la conquista della Coppa Italia nel 1992/93 contro la Roma.

mercoledì 28 marzo 2018

VIAREGGIO CUP, BELKHEIR-VERGANI FIRMANO IL TRIONFO NERAZZURRO

Torneo di Viareggio – Finale
INTER-FIORENTINA 2-1 d.t.s.
46’ Sottil 79’ Belkheir – 96’ Vergani

Inter 3-5-2: Pissardo; Zappa, Nolan, Rizzo (26' st Corrado); Valietti (26' st Vergani), Brignoli (1' sts Gavioli), Pompetti, Schirò (7' st Belkheir), Sala; Merola (7' st Rover), Adorante (7' st D'Amico). 
A disp.: Pozzer, Bagheria, Van Den Eynden, Danso, Visconti, Marzupio, Roric. 
Allenatore: Stefano Vecchi
Fiorentina: Ghidotti, Pinto, Ranieri, Mosti (18' st Ferrarini), Valencic, Sottil (43' st Longo), Lakti (1' pts Gorgos), Gori, Maganjic (33' st Hristov), Ceccacci (1' pts Visentin), Diakhate. 
A disp.: Brancolini, Purro, Meli, Toure Diawara, Corigliano, Faye, Kasse, Marozzi, Simonti. 
Allenatore: Emiliano Bigica
Arbitro: Damato

L'Inter vince il Torneo di Viareggio. La formazione di Stefano Vecchi batte in finale la Fiorentina 2-1 dopo i tempi supplementari aggiudicandosi la 70a edizione del torneo giovanile. Viola in vantaggio con Sottil a inizio secondo tempo e ripresi al 79' da Belkheir. Al 6' del primo tempo supplementare è Vergani, anche lui subentrato dalla panchina, a siglare il definitivo sorpasso. Per l'Inter è l'ottavo trionfo in questa competizione.
E' la Fiorentina a iniziare meglio il primo tempo: i viola fanno possesso e costringono l'Inter a rimanere rintanata nella propria metà campo. La manovra dei toscani porta però pochi pericoli concreti alla porta di Pissardo. E col passare dei minuti sono i nerazzurri di Stefano Vecchi a trovare le occasioni da gol più interessanti con due punizioni di Pompetti deviate in corner da Ghidotti, con un colpo di testa di Merola e uno di Schirò.

martedì 27 marzo 2018

INSIGNE-VAR: L’ITALIA EVITA LA SCONFITTA. MA…

Amichevole
INGHILTERRA-ITALIA 1-1
26’ Vardy – 87’ Insigne (rig.)

INGHILTERRA (3-5-2): Butland; Walker, Stones (dal 28’ s.t. Henderson), Tarkowski; Trippier (dal 14’ s.t. Rose), Oxlade-Chamberlain (dal 14’ s.t. Lallana), Dier, Lingard (dal 25’ s.t. Cook), Young; Vardy (dal 25’ s.t. Rashford), Sterling .
A disp.: Pickford, Hart, Maguire, Mawson, Alli, Livermore, Pope, Welbeck..
All. Southgate.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma, Zappacosta, Rugani, Bonucci, De Sciglio; Parolo, Jorginho, Pellegrini (dal 35’ s.t. Gagliardini); Candreva (dal 10’ s.t. Chiesa), Immobile (dal 19’ s.t. Belotti),
A disp.: Buffon, Perin, Florenzi, Darmian, Ferrari, Ogbonna, Verratti, Cristante, Bonaventura, Cutrone, Verdi.
All. Di Biagio.
ARBITRO: Aytekin (Ger).

Nell'amichevole giocata a Londra, a Wembley, l'Italia pareggia 1-1 con l'Inghilterra. Sblocca la gara Vardy al 26esimo sfruttando una punizione battuta rapidamente da Lingard che sorprende la difesa azzurra. Il pareggio arriva nel finale di gara grazie a un rigore concesso dal Var per un fallo di Tarkowski su Chiesa: dal dischetto Insigne non sbaglia ed evita a Di Biagio la seconda sconfitta in altrettante gare.
Rispetto a quattro giorni fa Di Biagio opera solo quattro cambi. Donnarumma in porta, Zappacosta in difesa al posto di Florenzi, Pellegrini al posto di Verratti a centrocampo e Candreva per Chiesa nel tridente offensivo.

L’Italia parte benino (se non altro ci mette impegno e buona volontà). Immobile ha un paio di occasioni che spreca malamente. Poi a metà tempo l’azione che porta in vantaggio i padroni di casa. Fallo di Pellegrini su Sterling. Lingard batte rapidamente la punizione sorprendendo un ingenuo Rugani, Vardy solo davanti a Donnarumma lo trafigge di destro.

lunedì 26 marzo 2018

GIBILTERRA, PRIMA STORICA VITTORIA

Il 25 marzo 2018 resterà una data storica per la Gibilterra del calcio. La Nazionale, riconosciuta dalla FIFA solo nel 2016, ha infatti vinto la sua prima partita battendo la Lettonia in amichevole. Niente male però per un paese che ha grosso modo la metà degli abitanti di Scandicci.

Fino a ieri Gibilterra era duecentoseiesima nel Ranking Fifa, ovvero ultima, a pari merito con Tonga, le Bahamas e l'isola Anguilla (luoghi dove è plausibile non esistano campi da calcio regolamentari) e notevolmente al di sotto di Macao e del Nepal. Se poi tenete in conto che il capitano e bandiera della nazionale si chiama Roy Chipolina non faticherete a capire l'ilarità e l'entusiasmo con cui il mondo del calcio ha accolto la prima vittoria ufficiale di Gibilterra.

domenica 25 marzo 2018

UN C.T. CHE CI RENDEREBBE TUTTI "ALLEGRI"

La nostra nazionale vive uno dei momenti più buii della propria storia, ecco chi secondo me riuscirebbe a regalarci un futuro veramente "azzurro".
Come facilmente intuibile dal gioco di parole del titolo, sto parlando di Max Allegri.
Attualmente l'allenatore (traghettatore) è Di Biagio, è quasi scontato che non sarà lui il prossimo Commissario Tecnico, questa per me sarebbe una scelta saggia. Al momento non è quello che fa al caso nostro, ci vuole uno che ha vinto, uno che ha un certo prestigio proprio per iniziare.
Valutare l'attuale C.t per queste amichevoli non ha senso, già è sbagliato valutare un allenatore di club dopo 4 partite, immaginiamo un commissario tecnico a maggior ragione in un momento cosi delicato.
Detto questo io vedrei Allegri il miglior allenatore per l'Italia.
I Motivi sono semplici, il primo, è quello più banale, il suo gioco. Il suo calcio brutto ma vincente, in fondo è cosa che ha sempre distinto la nostra nazionale dalle altre. Già da ciò risulterebbe in linea con la nostra storia.

sabato 24 marzo 2018

ZLATAN ALLA CONQUISTA DELL’AMERICA

Continua negli Stati Uniti la carriera di Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese giovedì ha rescisso il contratto che lo legava al Manchester United e venerdì ha subito firmato per i Los Angeles Galaxy che inseguiva da due anni il giocatore e che già in passato aveva ingaggiato fuoriclasse del calibro di David Beckham e Steven Gerrard.

Era ora di cambiare", ha detto ai suoi ex tifosi dello United Zlatan, prima di salutare quelli nuovi a modo suo: "Avendo deciso di venire a giocare negli States, l'unica scelta giusta per me nella MLS erano i Galaxy, una squadra vincente". Nessun dettaglio sul contratto, ma l'accordo dovrebbe estendersi a tutto il 2019. Potrebbe esordire con i Galaxy già sabato 31 marzo, alla vigilia di Pasqua, nel derby contro i 'cugini' del Los Angeles Fc.

venerdì 23 marzo 2018

E’ SEMPRE LA SOLITA ITALIA, SI ARRENDE ALL’ARGENTINA

Amichevole
ARGENTINA-ITALIA 2-0
75’ Banega – 85’ Lanzini

ARGENTINA (4-2-3-1): Caballero; Bustos, Otamendi, Fazio, Tagliafico; Paredes (18' st Banega), Biglia; Lanzini, Lo Celso (30' st Pavon), Di Maria (18' st Perotti), Higuain.
A disp.: S.Romero, Guzmán, Mercado, Acuña, Messi, Mascherano, E.Pérez, Rojo, Á.Correa, Lautaro Martínez.
Ct.: Sampaoli
ITALIA (4-3-3): Buffon; Florenzi (16' st Zappacosta), Bonucci, Rugani, De Sciglio; Parolo (16' st Pellegrini), Jorginho (41' st Belotti), Verratti (25' st Cristante); Chiesa (16' st Candreva), Immobile (29' st Cutrone), Insigne.
A disp.: G.Donnarumma, Perin, Gagliardini, Spinazzola, Verdi, Ferrari, Darmian, Ogbonna, Bonaventura.
Ct.: Di Biagio.
Arbitro: Atkinson (Inghilterra)

Parte con una sconfitta l’avventura (probabilmente ad interim) di Luigi Di Biagio sulla panchina della Nazionale Azzurra. All’Etihad Stadium di Manchester infatti l’Argentina supera gli azzurri per 2-0 grazie ai gol di Banega e Lanzini nella seconda parte della ripresa.
La prima Italia di Di Biagio prevede Buffon in porta (e figuriamoci…), Florenzi e De Sciglio terzini, Rugani-Bonucci centrali difensivi, a centrocampo Verratti, Parolo e Jorginho (spazio ai giovani? Meglio dare spazio agli oriundi) e Chiesa, Immobile e Insigne a comporre il tridente offensivo.
Dall’altra parte Sampaoli (o meglio, dovremmo dire Messi visto che la Pulce decide chi deve essere convocato e chi deve giocare) mette Lo Celso dietro a Higuain con Lanzini e Di Maria sugli esterni e Biglia davanti alla difesa. Panchina per Messi che non si ribassa a giocare contro una Nazionale che non sarà neanche al Mondiale.

giovedì 22 marzo 2018

QUELL'ITALIA-ARGENTINA IMPOSSIBILE DA CANCELLARE

Ci sono partite che ti rimangono nel cuore. Io non so perché alcune partite rimangono nella mente, perché alcune partite ti rimangono nel cuore e non riesci a toglierle fuori, non riesci a cancellarle.
Provate a parlare con mia madre, provate a chiederle di Italia-Germania. Il suo primo pensiero, la sua prima risposta, sarà Italia-Germania 4-3 del mondiale 1970. Allo stesso modo se gli dite Lazio-Inter quasi sicuramente vi ricorderà Il 5 maggio.
Allo stesso modo se mi dite Italia-Argentina, io ho un solo ricordo. Per me Italia-Argentina, sarà sempre e soltanto la semifinale dei Mondiali 1990. Anche fra vent'anni, anche fra 50 anni, per me Italia-Argentina sarà sempre quella semifinale, sarà sempre quel gol di Schillaci, sarà sempre Zenga che esce vuoto sul colpo di testa di Caniggia, sarà sempre gli 8 minuti di recupero del primo tempo supplementare, sarà sempre Donadoni e Serena che sbagliano il rigore, sarà sempre Olarticoechea che esulta dopo aver parato il rigore decisivo.

mercoledì 21 marzo 2018

INTRAMONTABILE BORANGA: TRA I PALI A 75 ANNI !!!

Ha esordito in Serie A nel 1966 vestendo la maglia della Fiorentina, ha compiuto 75 anni lo scorso 30 ottobre ed ora è pronto a tornare a calcare i campi da gioco.
La lunghissima avventura nel mondo dello sport di Lamberto Boranga si arricchisce con un’altra incredibile tappa. L’ex portiere di Perugia, Reggiana, Brescia, Cesena, Varese, Parma e Foligno, ha infatti firmato un contratto che lo lega alla Marottese, club che milita in Terza Categoria.

A confermarlo è stata la stessa società marchigiana attraverso un comunicato ufficiale: “La Marottese Calcio è orgogliosa di annunciare l'ingresso nella sua rosa del grande Lamberto Boranga, portiere umbro di 75 anni che ha fatto dello sport la sua filosofia di vita. Un esempio per tutte le giovani generazioni per dedizione alla pratica sportiva e per la voglia di esplorare continuamente i suoi limiti, per poi superarli. Medico di professione, ama il suo lavoro, così come ama l'attività fisica: calcio, nuoto, atletica, ciclismo, palestra. Ed è proprio questo il segreto per una vita sportiva così longeva. Fare quello che si ama, farlo sentendosi felici e vivi, praticarlo con passione e amore.

martedì 20 marzo 2018

SERIE C, QUESTIONE DI PROVVISORIETÀ

PUNTO C Notizie dalla Lega Pro
Il Devoto-Oli definisce la provvisorietà come “sussistenza che presuppone una soluzione di ripiego, non definitiva” (p. di una situazione) oppure “indeterminatezza associata a superficialità e a difetto di ponderazione” (p. di un’opinione). Secondo la stessa fonte è provvisorio ciò “che ha una destinazione o una validità solo temporanea” oppure è “non ben definito, scarsamente fondato” o, infine, è “privo di solidità e sicurezza”.
Come tutti gli anni, in Serie C, la provvisorietà inizia con regolarità svizzera dall’incredibile tormentone del format. Si passa da 60 club ai 56 ufficializzati dal Consiglio Federale, per salire poi a 57 (ripescaggio del Rende). Il risultato sono tre gironi dispari a 19 squadre. Le classifiche diventano illeggibili da subito, per il riposo coatto di un club ad ogni turno.
Durante il girone d’andata la cancellazione del Modena falsa la classifica del girone B, rimette in pari il numero di società iscritte e costringe paradossalmente due club per turno al riposo coatto.

lunedì 19 marzo 2018

INTER, L'OTTIMISMO RITROVATO PER LA CORSA CHAMPIONS

Dalla Sampdoria alla Sampdoria. Se un girone fa l’Inter aveva sfoderato la miglior prestazione stagionale, ieri si è ripetuta con una partita in cui si fa molto fatica a trovare qualcosa che non è andato o che è andato meno bene.

La formazione nerazzurra ha giocato la partita perfetta anche se ora tutti si affrettano a sottolineare che la Sampdoria è in crisi, che la prestazione di Marassi va presa con le pinze, che non è oro tutto quello che luccica. Io mi limito ad analizzare i fatti. La Sampdoria non perdeva in casa dal 17 dicembre e tra le mura amiche ha ottenuto 32 punti in 14 partite (solo la Juventus ha fatto meglio). Qui hanno perso Milan e Juventus, qui ha pareggiato la Roma, qui la Lazio ha vinto con affanno al 91esimo. Se ieri pomeriggio la Sampdoria avesse pareggiato o vinto, tutti gli opinionisti su sarebbero precipitati a elogiare la formazione blucerchiata e ad esaltarne le doti. Ora che ha perso invece è diventata una squadretta da quattro soldi.

domenica 18 marzo 2018

TORNADO ICARDI, POKERISSIMO INTER

Serie A 2017-2018 – 29^ Giornata
SAMPDORIA - INTER 0 - 5
26’ PERISIC – 30’ ICARDI (rig.) - 31' ICARDI – 44’ ICARDI – 51’ ICARDI

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski (33' pt Verre), Silvestre, Ferrari, Murru; Barreto (9' st Regini), Torreira, Praet; Ramirez (5' st Caprari); Quagliarella, Zapata. (Belec, Tozzo, Andersen, Alvarez, Strinic, Capezzi, Tessiore, Kownachi). All. Giampaolo.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D'Ambrosio; Brozovic, Gagliardini; Candreva (33' st Vecino), Rafinha (35' st Borja Valero), Perisic; Icardi (21' st Eder). (Padelli, Berni, Lisandro, Karamoh, Santon, Dalbert). All. Spalletti.
ARBITRO: Tagliavento.

Il ciclone Icardi si abbatte su Genova e spazza via la Sampdoria. Due mesi ad aspettare il gol numero 100 in Serie A e poi in un solo colpo ne rifila ben quattro. Ad aprire il festival del gol ci aveva già pensato il tanto criticato Perisic, tornato oggi ai livelli autunnali.
Spalletti riconferma la formazione che ha fermato il Napoli con Brozovic in mediana insieme a Gagliardini e Rafinha trequartista. Panchina per Vecino e Borja Valero.
Che l’Inter abbia “cattive intenzioni” lo si capisce subito con i nerazzurri che prendono subito in mano il pallino del gioco, determinati a portare a casa i tre punti. Ci vanno vicino al minuto 22 quando in sessanta secondi sfiorano quattro volte il gol, prima con Rafinha (liscio clamoroso nell'area piccola), poi con Perisic di destro e D'Ambrosio di testa (super Viviano), infine con un corner di Cancelo, battuto direttamente verso la porta, con tanto di clamorosa traversa.

sabato 17 marzo 2018

SVOLTA O RILANCIO, PORTIAMO A CASA I TRE PUNTI

Settimana scorsa in più di un’occasione ci siamo chiesti se Inter-Napoli poteva essere la partita della svolta. Ce lo siamo chiesti prima del match e anche dopo aver strappato un punto ai partenopei. Come ricorderete (e se non lo ricordate ci sono qua io a ricordarvelo) alla fine arrivai alla conclusione che per capire se la sfida contro l’ex capolista poteva essere quella della svolta dovevamo aspettare le partite successive. A partire dalla sfida di domani all’ora di pranzo che ci vede affrontare la Sampdoria in una trasferta parecchio insidiosa (ricordiamoci che qui ha perso anche la neo-capolista Juventus). A partire dal confronto con i blucerchiati potremo capire se il peggio è passato, se il brutto periodo è ormai alle spalle, oppure se ci sarà ancora da soffrire tanto e la luce in fondo al tunnel era solo un abbaglio.

Palla Al Centro. RIUSCIRA’ LA SPAL A FERMARE LA FUGA JUVE?

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Weekend povero di grandi big match nei principali campionati europei, ma che sicuramente non farà mancare emozioni e sorprese. Nei campionati minori fine settimana di derby in Turchia (Fenerbahce-Galatasaray è sfida imperdibile), Bulgaria e Repubblica Ceca.
 Tutti i Risultati 
 per non perderti nessun gol 

 SERIE A (Italia) – 29^ Giornata 
La lanciatissima Juventus va a Ferrara contro la Spal mentre il Napoli riceve il Genoa. Per la Champions la Lazio ospita il Bologna, la Roma va a Crotone, l’Inter a Genova contro la Sampdoria e il Milan smaltisce la delusione Europa League contro il Chievo in casa.

Sabato 17 Marzo ore 18
UDINESE-SASSUOLO
2 sconfitte, 1 vittoria e 1 pareggio, questo è il bilancio casalingo dell’Udinese contro il Sassuolo, con sole 2 reti segnate e 3 incassate.

Sabato 17 Marzo ore 20.45
SPAL-JUVENTUS
Nelle 17 partite in casa i biancoazzurri hanno collezionato una vittoria, 6 pareggi e 10 sconfitte, segnando 14 gol e subendone 30. L’unica vittoria degli uomini oggi allenati da Semplici in Serie A contro la Juve è della stagione 1956/57, quando la gara si concluse con il risultato di 3-1.

venerdì 16 marzo 2018

JUVENTUS E ROMA SFIDANO L’EGEMONIA SPAGNOLA (poteva andare peggio?)

Otto formazioni, quattro top player (Barca, Real, Bayer e City), quattro possibili outsider (Juve, Roma, Liverpool e Siviglia). Questo era il menù che offriva oggi il sorteggio dei quarti di finale di Champions League che si è svolto a Nyon.
Non è stato fortunato, il sorteggio per le squadre italiane. Anzi, è probabilmente andata come peggio non poteva. Andriy Shevchenko, che ha estratto le palline dall'urna di Nyon, ha pescato le due big spagnole per le nostre rappresentanti . Quindi replica della finale di Cardiff per la squadra bianconera, con prima gara a Torino e ritorno a Madrid, e sfida al Barcellona di Messi per i giallorossi di Di Francesco, che avranno almeno il ritorno in casa. E' andata decisamente meglio al Bayern Monaco, che pesca il Siviglia di Montella, mentre il City di Guardiola troverà sulla sua strada il Liverpool di Klopp, l'allenatore che lo mette più in crisi (lo ha battuto anche in questa Premier).

giovedì 15 marzo 2018

LEIVA-DE VRIJ: LA LAZIO CONQUISTA KIEV. LONDRA, CAPOLINEA MILAN

Europa League 2017-2018 – Ritorno degli Ottavi di Finale
DINAMO KIEV-LAZIO 0-2
23’ Lucas Leiva – 83’ De Vrij

Nel ritorno degli ottavi d'Europa League, la Lazio supera la Dinamo Kiev e si qualifica per i quarti di finale. In Ucraina è un dominio biancoceleste per 90 minuti: Lucas Leiva sblocca il match dopo 23 minuti con un colpo di testa che anticipa il portiere, poi nella ripresa è De Vrij a chiudere i conti all'83esimo con una zampata sotto porta.

Non era semplice, a Kiev. Non era semplice tecnicamente, contro una squadra che in casa quest'anno non aveva mai perso e non era semplice mentalmente, visto che che il gruppo di Simone Inzaghi era reduce da quattro gare non facili da digerire: l'eliminazione (ai rigori) dalla Coppa Italia contro il Milan, il ko (al 93') contro la Juve, il pari casalingo con gli ucraini e il 2-2 (con annesse polemiche) di Cagliari. E poi non era semplice perché i biancocelesti erano obbligati a vincere in trasferta e in queste condizioni, a livello strategico, i vantaggi per chi può attendere sono tantissimi.

DALLA TESTA ALLA CODA, ECCO LA MIA OPINIONE!

 CLASSE AAnalisi e commenti sul Campionato Italiano 
E' ancora un campionato molto incerto che senz'altro ci sta regalando molto spettacolo, soprattutto nelle parti basse.
Io credo che questo sia uno dei più belli campionati degli ultimi anni, a 10 giornate dalla fine, tutto è aperto e in lotta ci sono diverse squadre: 2 per lo scudetto, 3 per la Champions League, 3 per l’Europa League e 7 per la salvezza. 15 squadre coinvolte e tutte agguerrite.
Ad ogni modo qui però voglio esprimere il mio giudizio su chi vincerà e chi invece retrocederà :
Benevento-Hellas-Spal per la serie B;
Juventus vincitore finale.

Partiamo dalla testa, dallo scontro tra Juventus-Napoli.
Dopo la 28esima giornata più il recupero della gara in meno, la Juventus ha sorpassato il Napoli e si è portata addirittura a più 4 in pochi giorni. Questa per me è una mazzata psicologica non indifferente, che va ad intaccare ancora di più una squadra fragile come il Napoli.

martedì 13 marzo 2018

DZEKO LANCIA LA ROMA NEI QUARTI

Champions League 2017-2018 – Ritorno degli Ottavi di Finale
ROMA-SHAKHTAR DONETSK 1-0
52’ Dzeko

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Under (dal 20' s.t. Gerson), Dzeko (dal 44' s.t. El Shaarawy), Perotti. (Skorupski, Jesus, Bruno Peres, Pellegrini, Schick). All. Di Francesco.
SHAKHTAR (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Ordets, Rakitskiy, Ismaily; Fred, Stepanenko (dal 29' s.t. Patrick); Marlos (dal 37' s.t. Dentinho), Taison, Bernard; Ferreyra. (Kudryk, Khocholava, Zubkov, Petriak, Kovalenko). All. Fonseca.
ARBITRO: Mallenco (Spa).

Nel ritorno degli ottavi di Champions, la Roma supera 1-0 lo Shakhtar Donetsk e si qualifica per i quarti di finale. I giallorossi ribaltano il 2-1 subìto all'andata grazie al gol di Dzeko, che al 52esimo infila il portiere dopo essere scattato sul filo del fuorigioco. Gli ucraini restano in 10 al 79esimo per l'espulsione di Ordets, che ferma da dietro uno scatenato Dzeko lanciato verso la porta.  superiorità numerica nel finale subiscono la rabbia degli ucraini, ma resistono davanti a uno stadio carico fino alla fine. Dopo la Juve, avanza anche la squadra di Di Francesco.
Roma aggressiva nei primi minuti, corta e concentrata, Lo Shakhtar non subisce a lungo, prende le misure e comincia a venire avanti. Gli ucraini sono ben messi in campo e per i giallorossi non è facile prenderli di sorpresa, colpa pure della troppa frenesia e di passaggi fuori misura.

FOLLIA IN GRECIA: GOL ANNULLATO, PATRON IN CAMPO CON LA PISTOLA

Follia nel campionato greco a pochi minuti dal termine di PAOK Salonicco-AEK Atene. Una rete annullata ai padroni di casa dal direttore di gara ha scatenato l'ira del presidente dei bianconeri che ha invaso il campo armato di pistola (tenuta nella fondina) e ha intimato ai suoi giocatori di lasciare il campo in segno di protesta.

A Salonicco sono stati attimi di follia pura fino alla sospensione del match tra Paok e Aek Atene. Dopo un gol annullato ai padroni di casa nei minuti finale sul risultato di 0-0, il presidente Ivan Savvidis ha invaso il campo intimando ai propri giocatori di tornare negli spogliatoi per protesta, il tutto armato di una pistola tenuta (per fortuna) nella fondina. Le accuse al direttore di gara sono state piuttosto esplicite, come raccontano i media greci, con tanto di arma mostrata e una frase galeotta che risuona come una minaccia: "La tua carriera finisce qui".

lunedì 12 marzo 2018

INTER, BENE MA NON BENISSIMO

Il grande evento della 28esima giornata è finito in pareggio, bene ma non benissimo.
Inizio con il dire che il pari è stato un risultato inutile, o meglio è stato utile solo alla Juventus.
Chiaramente non sono soddisfatto in termine di risultato, anzi sono molto deluso, però, allo stesso tempo non posso dire che mi ero sbagliato, anche se il risultato mi sbugiarda.
Da tifoso, non vincere una partita non è mai piacevole, sarò cresciuto male durante i tempi di Mourinho, ma che sia una grande squadra o una piccola, l'Inter in casa per me deve vincere. Da ciò potete capire la mia sofferenza ogni domenica da anni ormai. Ma l'Inter, ahimè, è questa, la si ama e la si odia.
Anche io come la maggior parte dei tifosi dell'Inter sono soddisfatto, non esco dal coro per questa volta, ma non per il punto , bensì per la prestazione.

Nella partita finalmente ho visto quello che non vedevo da tempo, proprio per restare a filo con Napoli, ho visto" anim e core".

domenica 11 marzo 2018

UN PARI CHE FA FELICI TUTTI, TRANNE INTER E NAPOLI

Serie A 2017-2018 – 28^ Giornata
INTER - NAPOLI 0 - 0

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D'Ambrosio; Brozovic, Gagliardini; Candreva (dal 33' s.t. Borja Valero), Rafinha (dal 19' s.t. Eder), Perisic (dal 41' s.t. Karamoh); Icardi.
A Disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Lisandro Lopez, Santon, Dalbert, Vecino.
All. Spalletti.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (dal 44' s.t. Rog), Jorginho, Hamsik (dal 25' s.t. Zielinski); Callejon, Mertens (dal 41' s.t. Milik), Insigne.
A Disposizione: Rafael, Sepe, Tonelli, Maggio, Milic, Diawara, Machach, Ounas.
All. Sarri.
ARBITRO: Orsato di Schio.

Finisce 0-0 la sfida tra Inter e Napoli. Un pareggio che fa felice la Juventus, che supera in classifica il Napoli (e con una partita in meno), la Roma e la Lazio (salvatosi al 95esimo a Cagliari), che continuano a stare davanti in classifica all’Inter e il Milan che accorcia a soli cinque punti il distacco dai cugini nerazzurri. Rimangono a bocca asciutta Inter e Napoli, anche se la formazione di Spalletti può consolarsi con una prestazione tutto sommato positiva e con la soddisfazione, ahimè magra, di rimanere l’unica squadra tra le prime in classifica ad essere imbattuta negli scontri diretti.

Spalletti rivoluziona il centrocampo mettendo in panchina Vecino e Borja Valero e lanciando dal primo minuto Brozovic e Gagliardini. Rafinha fa il trequartista, mentre per il resto la formazione rimane quella ipotizzata alla vigilia.

sabato 10 marzo 2018

UNA MONTAGNA DA SCALARE CHE PUO' SVOLTARE LA STAGIONE

Qualche giorno fa in un articolo su questo blog è stata definita “la partita della svolta”. Non c’è dubbio che Inter-Napoli di domani sera rappresenti a tutti gli effetti un crocevia per la stagione dell’Inter. Il trittico Milan-Napoli-Sampdoria è di fatto cruciale per il prosieguo della nostra stagione e per misurare le nostre capacità di poter centrare la Champions League.
Saltato il derby per la triste morte di Davide Astori, tocca ora al Napoli “misurare” la forza dell’Inter. Devo ammettere di essere d’accordo con Battista e di essere anche io del parere che Inter-Napoli possa rappresentare la partita della svolta. Vincere col Napoli di darebbe una nuova forza e una nuova carica. Come la partita col Pordenone in Coppa Italia è rappresentata una partita della svolta in negativo, così la sfida col Napoli può essere la partita della svolta in positivo.

venerdì 9 marzo 2018

Palla Al Centro. INTER-NAPOLI: SFIDA SCUDETTO-CHAMPIONS

 PALLA AL CENTRODiscussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Da Inter-Napoli passa un pezzetto della corsa scudetto e di quella Champions League. Da non perdere Manchester United-Liverpool in Premier League. Interessante Siviglia-Valencia in Spagna, Borussia Dortmund-Eintracht Francoforte in Germania e il sempre affascinante derby scozzese tra Rangers e Celtic.
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 SERIE A (Italia) – 28^ Giornata 
Voglia di riscatto per il Napoli dopo la sconfitta di settimana scorsa. Ma sulla strada trova l’Inter, non proprio uno scoglio agevole. Agevole è il turno della Juventus in casa dell’Udinese, mentre la Roma ospita il Torino e la Lazio va a Cagliari. Sassuolo-Spal è spareggio-salvezza. Occhio anche al derby veronese.

Venerdì 9 Marzo ore 20.45
ROMA-TORINO

Sabato 10 Marzo ore 20.45
VERONA-CHIEVO

INTER, 110 CON LODE

“Nascerà qui al ristorante L’orologio, ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo.” (Milano, 9 marzo 1908, in occasione della nascita dell’Inter)

“Hanno scelto per noi i colori del cielo e della notte. Era la sera del 9 marzo 1908, erano poco più di quaranta. Oggi siamo milioni.” (Gianfelice Facchetti)

“La Juventus, solida e rassicurante come un labrador, certamente vincerà ancora. L’Inter, matta come una gatta, vincerà ancora – probabilmente. La differenza è negli avverbi. Come dire: la Juve è un investimento, l’Inter una forma di gioco d’azzardo – l’unica che pratico, da trentasette anni.” (Beppe Servegnini)

giovedì 8 marzo 2018

GATTUSO, CHE LEZIONE DI INGLESE !!! LAZIO, BEFFA UCRAINA

Europa League 2017-2018 – Andata degli Ottavi di Finale
MILAN-ARSENAL 0-2
15' Mkhitaryan - 48' Ramsey

Lezione d'inglese per il Milan. A San Siro la squadra di Gattuso perde 2-0 con l'Arsenal nell'andata degli ottavi di Europa League e compromette il passaggio del turno. Mkhitaryan rompe gli indugi dopo un quarto d’ora poi centra una traversa. Il raddoppio lo firma Ramsey allo scadere del primo tempo. Nella ripresa i rossoneri provano a reagire, ma il risultato non cambia. A Gattuso ora servirà un'impresa al ritorno.
La partenza del Milan è arrembante ma gli inglesi danno subito l’impressione di poter far male con la tecnica dei palleggiatori scelti da Wenger. E al primo affondo l’Arsenal passa in vantaggio: apertura deliziosa di Ozil per Mkhitaryan, che rientra sul destro e infila Donnarumma, messo fuori causa da una deviazione.
In pieno recupero i Gunners, dopo aver sfiorato il raddoppio ancora con Mkhitaryan (che in contropiede scheggia la traversa), trovano il 2-0 con Ramsey, messo a tu per tu con Donnarumma da un’altra palla magica di Ozil.

INTER-NAPOLI, E' QUESTA LA PARTITA DELLA SVOLTA!!!

Io rimango ancora della mia idea, la partita contro il Napoli sarà quella della svolta per i nerazzurri.
Come dissi settimana scorsa prima del derby, non era Milan-Inter la partita chiave, ma Inter-Napoli a San Siro.
Come sappiamo, per via della tristissima perdita di Astori, il calcio giustamente si è fermato. Ancora oggi scrivere di calcio è pesante e triste, ma la vita è questa, bisogna andare avanti.
Il tanto atteso derby è stato posticipato, ma questo non cambia affatto le carte in tavola per i nerazzurri. E' qui che l'Inter, più che dimostrare deve dimostrarsi d'essere qualcuno.
Potrò sembrare pazzo, ma io non la vedo una missione impossibile, per me l'Inter può vincere e chiudere qui il discorso Champions. Certo, tecnicamente non c'è storia, il Napoli ha un organico che non può essere paragonato all'Inter, sarebbe quasi offensivo. Eppure credo che a far la differenza in questa partita sarà la testa e non le gambe, e in questo momento l'Inter ha due vantaggi:
Il primo fattore è San Siro, giocare in casa una partita cosi, è sempre la cosa migliore.

mercoledì 7 marzo 2018

JUVE, UNO-DUE MICIDIALE CHE VALE I QUARTI (ma è una brutta Juve…)

Champions League 2017-2018 – Ritorno degli Ottavi di Finale
TOTTENHAM-JUVENTUS 1-2
39’ Son – 64’ Higuain – 67’ Dybala

JUVENTUS (4-3-2-1) Buffon; Barzagli, Benatia (dal 16’ s.t. Lichtsteiner), Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi (dal 15’ s.t. Asamoah); Douglas Costa, Dybala; Higuain (dal 38’ s.t. Sturaro) (Szczesny, Rugani, Bentancur, Marchisio) All. Allegri
TOTTENHAM (4-2-3-1) Lloris; Trippier, Sanchez, Vertonghen, Davies; Dier (dal 29’ s.t. Lamela), Dembélé; Eriksen, Alli (dal 40’ s.t. Llorente), Son; Kane (Vorm, Rose, Wanyama, Sissoko, Lucas). All. Pochettino
ARBITRO Marciniak (Polonia)

Come all’andata. Primo tempo appannaggio dei padroni di casa, ripresa in mano agli ospiti. A fare la differenza stavolta è un gol in più della Juventus che nella ripresa con Higuain e Dybala ribalta il vantaggio degli Spurs realizzato da Son.

Il primo tempo i bianconeri lo passano a rincorrere un Tottenham spavaldo e sicuro. La formazione di Allegri recrimina per un rigore negato, ma di fatto nella prima frazione la Juventus si limita a respingere gli attacchi avversari e ad affidarsi a Buffon. In campo c’è solo il Tottenham che fa il bello e il cattivo tempo con la tecnica di Eriksen, la fisicità di Kane e le sgroppate di Son. In particolare il coreano è sempre pericoloso dalle parti di Buffon e al 39esimo è proprio lui che porta in vantaggio meritatamente gli Spurs al termine di un’azione abbastanza confusa.

martedì 6 marzo 2018

E’ SEMPRE REAL, PSG BYE BYE CHAMPIONS

Champions League 2017-2018 – Ritorno degli Ottavi di Finale
PSG-REAL MADRID 1-2
51’ C. Ronaldo – 71’ Cavani - 80’ Casemiro

Il Real Madrid vola ai quarti di finale di Champions League. Dopo il 3-1 dell'andata, gli spagnoli vincono anche il match di ritorno per 2-1 con il Psg al termine di una gara dominata in lungo e in largo. I gol tutti nella ripresa: apre una schiacciata di testa di Ronaldo al 51esimo (117° gol in Champions). I parigini rimangono in 10 (rosso Verratti), ma trovano il pari fortunoso di Cavani (minuto 71). A dieci minuti dal termine la chiude Casemiro.
Come all'andata è Cristiano Ronaldo (a segno per la nona partita consecutiva di Champions, compresa la finale dello scorso anno) l'uomo in più del Real Madrid che tieni in piedi le merengues in Champions League dopo che Liga e Coppa del Re sono ormai andate. CR7 regala a Zidane l'ennesima notte magica e allo stesso tempo segna in maniera indelebile il futuro di Emery sulla panchina parigina. Gli sceicchi, infatti, non perdoneranno al tecnico spagnolo l'eliminazione prematura dall'Europa, vero grande obiettivo stagionale. E a questo punto gli serviranno a poco i vari trofei nazionali che da qui a fine maggio porterà a casa.

lunedì 5 marzo 2018

SUNING È LA ROVINA DELL' INTER? NO!

Ogni giorno tra critiche e inchieste si parla sempre e male della società Nerazzurra. Ecco il mio pensiero!
Tifosi e giornalisti hanno preso ormai di mira il gruppo Suning, giudicando in modo aspro e negativo il suo operato. Io non sono per niente d'accordo, non sono un esperto in finanza e soprattutto non vado a fare i conti in tasca alla società. Da tifoso questo mi interessa poco.
Certo, voglio sapere se la mia squadra è in salute o meno, ma per i conti o questioni da risolvere, la società ha già addetti che sono più preparati di me o di qualsiasi altro giornalista.
Quindi voglio argomentare le critiche fatte dai tifosi dell’Inter stessa, ovvero:
- La non presenza della società;
- La presunta incompetenza di Piero Ausilio;
- Il mercato con spese contenute.

domenica 4 marzo 2018

CALCIO SOTTO SHOCK: E' MORTO DAVIDE ASTORI

TUTTO IL MONDO DEL CALCIO È IN LUTTO. E MORTO DAVIDE ASTORI. Il 31enne difensore della Fiorentina e della Nazionale è stato trovato senza vita nell'albergo Là di Moret a Udine dove si trovava per giocare questo pomeriggio alle 15. Partita rinviata in segno di lutto. A causare la morte del giocatore sarebbe stato un arresto cardiocircolatorio.
La notizia della tragedia che sconvolge il mondo dello sport arriva alle 11:52: Davide Astori è morto. Il 7 gennaio aveva compiuto 31 anni e lascia la compagna Francesca Fioretti e la figlia Vittoria di 2 anni. La morte nella notte all'albergo Là di Moret a Udine dove si trovava in camera da solo in ritiro con la Fiorentina per giocare contro l'Udinese. Alle 9:30, non vedendolo arrivare per la colazione, l'allarme: è toccato al massaggiatore della Viola il ritrovamento del corpo senza vita.
Astori, come tutta la squadra, mercoledì si era sottoposto alle visite di controllo che sono routine per ogni squadra di Serie A: dall'elettrocardiogramma non era emerso niente di irregolare.

PREPARANDOCI AL DERBY TRA PESSIMISMO E VOGLIA DI… “MARTELLATE”

Li invidio. Li invidio tanto. Quelli che nonostante tutto riescono a rimanere ottimisti, quelli che vedono il mezzo bicchiere pieno (anche se magari di fatto il bicchiere è vuoto), quelli che di fronte ad un Milan-Inter qualsiasi sono convinti che ce la possiamo giocare alla pari. Che magari sono gli stessi che guardano ottimisti alle elezioni parlamentari di oggi, convinti (o forse sarebbe meglio dire illusi) che in Italia possa cambiare qualcosa a partire da domani.
No, mi dispiace. Io non sono così ottimista. Io non riesco ad aspettare con serenità al derby di questa sera con la convinzione che possiamo giocarcela alla pari o che magari si riesca a vincerlo pure questo derby.
Eppure io non sono così pessimista. Chi mi segue su questo blog sa perfettamente che io sono un tifoso sempre abbastanza ottimista, che spera fino alla fine, che ci crede fino in fondo. Non stavolta, non in questo periodo. Nelle ultime settimane ci hanno messo in difficoltà un po’ tutte, persino un Benevento che, fatta qualche eccezione, è stata quasi sempre una vittima sacrificale.

sabato 3 marzo 2018

Palla Al Centro. UN’IMPERDIBILE WEEKEND DA CARDIOPALMA

 PALLA AL CENTRO Discussioni e commenti aspettando il fischio d’inizio 
Al ricchissimo menu di Serie A che prevede tre supersfide come Lazio-Juventus, Napoli-Roma e Milan-Inter bisogna aggiungere due sfide altrettanto appassionanti ed imperdibili come Barcellona-Atletico Madrid in Spagna e Manchester City-Chelsea in Premier League. E se ancora non vi basta c’è pur sempre Lipsia-Borussia Dortmund in Germania, Porto-Sporting Lisbona in Portogallo e Olimpiakos-Panathinaikos in Grecia.
Tutti i Risultati IN TEMPO REALE 
 per non perderti nessun gol 

 SERIE A (Italia) – 27^ Giornata 
Turno importantissimo per il campionato. Lazio-Juventus, Napoli-Roma e Milan-Inter potrebbero indirizzare in un verso o nell’altro la stagione di ogni singola squadra. In fondo alla classifica da non perdere Benevento-Verona.

Sabato 3 Marzo ore 15
SPAL-BOLOGNA

Sabato 3 Marzo ore 18
LAZIO-JUVENTUS

Sabato 3 Marzo ore 20.45
NAPOLI-ROMA

giovedì 1 marzo 2018

IL DERBY DELLA SVOLTA: MILAN O INTER, CHI VINCERÀ?

Due momenti differenti, un punto di svolta per due. Inter o Milan, a chi va il Derby?
Per rispondere correttamente a questa domanda dovrei essere Nostradamus, ma non lo sono, quindi tiro a sorte. Il derby finirà in pareggio.
Credo che questo sarà uno dei più brutti e deludenti Derby della Madonnina di sempre.
Le squadre arrivano in modo totalmente differente, in un certo senso è un "rewind" dell'andata a fattori invertiti.
Allora la favorita era l'Inter, oggi è il Milan, i risultati parlano da sé.

Milanello...
Nonostante i rossoneri, appunto, arrivano da risultati positivi non esprimono un gioco e non hanno un potenziale offensivo ben definito. Non riesco proprio a considerarla una squadra solida. Il Milan, per me, oggi vive in una palla di cristallo e tutto può sbriciolarsi in modo rapido e doloroso.

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