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sabato 9 aprile 2016

PUNTANDO AL QUARTO POSTO (gli obiettivi cambiati in un girone...)

Sapete qual è la parte più interessante di scrivere? Il fatto che dopo qualche tempo puoi andare a rileggere ciò che avevi scritto. E magari trarne delle conclusioni. Ecco per esempio un girone fa scrivendo l’articolo del pre-partita di Inter-Frosinone scrivevo:
(…) guai a sottovalutare gli avversari (il Frosinone è andato a strappare un punto allo Juventus Stadium ai Campioni d’Italia, non scordiamocelo), ma se ci facciamo intimorire da una neopromossa non credo che possiamo andare lontano.
Semmai sono loro a doversi intimorire di noi, visto che affrontano la capolista in trasferta. Noi dobbiamo fare semplicemente il nostro dovere che consiste nel giocare come sappiamo e buttarla dentro al momento opportuno (meglio ancora se riusciamo a migliorare la media di un gol a partita che stiamo avendo finora).
(…) Parliamoci chiaro, ancora non puntiamo al titolo e i pensieri tricolori sono solo una piccola fiammella in fondo alla mente, ma intanto abbiamo preso gusto a stare lassù, in testa alla classifica insieme alla Fiorentina e davanti alle grandi favorite Roma e Napoli. E a fine mese contro i partenopei vorremmo presentarci da capolista per dimostrare che facciamo sul serio. O almeno ci stiamo provando.
A rileggerlo ora fa un certo effetto. Sembra sia passato un secolo. La capolista Juventus era ancora lontana (e infatti non la citavo minimamente) e soprattutto i nostri obiettivi erano ben altri. Ne parlavamo anche in settimana con mio zio. Fino a Natale eravamo saldamente in vetta, magari coltivare sogni tricolori era ottimistico, ma eravamo praticamente certi che uno dei tre posti per la Champions League sarebbe stato nostro.
In pochi mesi l’asticella delle ambizioni si è abbassata notevolmente e ora ci ritroviamo a contendere alla Fiorentina il quarto posto che vorrebbe dire accesso diretto all’Europa League. A sette giornate dalla fine servirebbe un miracolo per recuperare otto punti alla Roma, soprattutto a questa Roma.
E allora accontentiamoci di questo quarto posto e cerchiamo di chiudere in modo dignitoso questo campionato. Mancini non avrà a disposizione gli squalificati Miranda e Nagatomo ma dovrebbe ritornare Jovetic. Davanti ad Handanovic dovrebbero giocare Murillo e Juan Jesus centrali e Santon e Telles esterni difensivi (con D’Ambrosio che potrebbe strappare una maglia da titolare ad uno dei due). A centrocampo Medel e Kondogbia con Ljajic, Perisic e Palacio dietro l’unica Icardi. Non è però escluso l’utilizzo di Brozovic (al posto di Kondogbia o nel tiro alle spalle di Maurito Icardi), mentre Eder è in ballottaggio con Ljajic.
La speranza è di portare a casa i tre punti. Considerando che giochiamo con la penultima in classifica non dovrebbe essere impresa difficile. Anzi, dovrebbe essere un esito quasi scontato. Ma in questo 2016 abbia pareggiato a Verona con l’ultima in classifica e costretti al pareggio casalingo dal Carpi oggi quart’ultimo ma all’epoca penultimo in classifica. Vogliamo, anzi pretendiamo, una reazione d’orgoglio da parte della formazione nerazzurra. Non credo che sia una pretesa assurda. Vero ragazzi? FORZA INTER !!!

6 commenti:

Nerazzurro ha detto...

Hai dimenticato di scrivere una cosa importante: arbitrerà Tagliavento. Non un buon segno, né per la partita di domani, né per la sfida di domenica prossima contro il Napoli (sono diffidati Handanovic, Medel e Kondogbia).

Brother ha detto...

Un girone fa coprivamo tutto con dei miseri ma importanti 1-0. Ma alla fine tutti i nodi vengono al pettine. Ci meritiamo il quarto posto perché siamo da quarto posto: tutto qua.

Brother ha detto...

@ Nerazzurro. Smettiamola di trovare alibi negli arbitraggi. Una squadra con un minimo di solidità riesce a vincere anche con episodi arbitrali a sfavore.

Gaetano ha detto...

Brother sono sincero.....sono gli interisti come te che possono far crescere la propria squadra.
Io apprezzo tutti coloro che hanno la capacità ed il coraggio di guardare la realtà in faccia senza cercare alibi.
A nerazzurro dico che il suo modo di fare va inquadrato nella tipica filosofia del perdente che prima di mettersi in gioco si crea un alibi, mette le mani avanti.Il perdente è colui che nn concepisce e nn prende in considerazione che l'avversario, nello sport come nella vita, possa essere a lui superiore o, equivalentemente, possa lui avere delle mancanze, delle carenze.
Nn è il primo commento che apprezzo di te e questo ti fa onore.
Ti saluto

Nerazzurro ha detto...

Il mio non è un crearsi un alibi, ma una costatazione dei fatti. L'Inter ha i suoi difetti ma gli arbitri stanno cercando di affossarci. Per vincere nonostante gli arbitraggi avversi devi essere una grande squadra come l'Inter del Triplete. O magari come la Juventus attuale.

Gaetano ha detto...

Dai nerazzurro nn devi pensarla così.
Ti do anche ragione su alcuni episodi che vi hanno danneggiato ma sono certo che qualcuno troverebbe anche episodi a Vs.favore.
Io nn voglio stare qui a scrivere le solite cose elencando favori e sfavori, ma parto dal presupposto che nn puoi scrivere....dimentichi che arbitra Tagliavento.
Mi permetto di pensare che se avesse arbitrato Celi, o Rizzoli, o Guida, o Irrati, avresti scritto la stessa cosa.
La tua squadra é più forte del modesto frosinone che, e qui sono ironico, nonostante gli arbitri è venuto a prendere un punto a Torino al 94°.
Se Jovetic, perisic, Icardi e tutta l"inter, giocherà da squadra nn potrà mai un arbitro condizionare a tal punto da farvi uscire sconfitti!!
Ti saluto

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