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martedì 22 marzo 2016

BUFFON NELLA STORIA: E' RECORD D'IMBATTIBILITA'

 CLASSE A – Analisi e commenti sul Campionato Italiano 
Gianluigi Buffon da record. L’estremo difensore bianconero è diventato domenica il portiere con il più lungo record di imbattibilità nel campionato italiano (almeno per quanto riguarda la Serie A, perché a livello di campionati professionistici il record è ancora saldamente nelle mani di Emmerich Tarabocchia, portiere del Lecce, che difese la porta giallorossa in Serie C nella stagione 1974-75, raggiungendo un imbattibilità addirittura di 1791 minuti tra la 8^ e la 28^ giornata di quel campionato).
Al minuto 4 del derby Torino-Juventus, il 38enne portiere della Nazionale Azzurra ha superato Sebastiano Rossi, detentore fino ad oggi del record grazie ai 929' con la porta del Milan inviolata nel 1993/94.
Al 48esimo il rigore di Belotti ha però fermato i minuti d’imbattibilità a 974. L'ultimo a battere Buffon, in serie A, prima di Belotti è stato Antonio Cassano, al 64esimo di Sampdoria-Juventus. Nella partita con il Sassuolo di venerdì 11 marzo Buffon aveva superato Zoff (903' senza gol) nella graduatoria di imbattibilità dei portieri della Juve.
Buffon aggiunge dunque un record alla lunga lista di primati, fra cui spicca quello di essere uno dei tre giocatori (con Antonio Carbajal e Lothar Matthäus) ad aver disputato cinque campionati del Mondo. E’ anche il calciatore con più presenze nella Nazionale di calcio dell'Italia (154) e quello con più minuti giocati nella storia della Juventus (51.254 al fischio d’inizio del derby).
Senza Calciopoli sarebbe anche primatista, insieme a Ferrara, Ferrari e Furino, di scudetti vinti (8). Gliene mancano due (anzi direi uno visto che quello di quest’anno è quasi in bacheca) per agguantare il primato.

Nato a Carrara il 28 gennaio 1978 (compie gli anni lo stesso giorno del sottoscritto), Buffon cresce nelle giovanili del Parma ed esordisce in Serie A nel 1995 a soli 17 anni in un Parma-Milan dimostrando subito le sue capacità tra i pali. Nel 2001 passa alla Juventus dove ne diventerà un simbolo.
Debutta in Nazionale maggiore a 19 anni, il 29 ottobre 1997 nella partita Russia-Italia (1-1), andata dello spareggio di qualificazione ai Mondiali 1998. Dopo il Mondiale '98, per il quale viene convocato come terzo portiere e diventa poi secondo per l'infortunio di Angelo Peruzzi, diventa a 20 anni il portiere titolare della squadra azzurra (con l'avvento di Dino Zoff sulla panchina azzurra), anche se è costretto a saltare Euro 2000 per via di un infortunio alla mano.
Con la Nazionale italiana è stato campione del mondo nel 2006 e vice-campione d'Europa nel 2012, mentre con la maglia della Juventus ha vinto 1 Coppa Italia, 5 Supercoppe italiane, 6 campionati di Serie A, 1 di serie B ed è stato due volte finalista della Champions League (nel 2003 e nel 2015).
Un grandissimo portiere che nonostante l’età rimane ancora tra i migliori. Spesso è indicato come tra i migliori portieri della storia del calcio in assoluto (in Italia, credo che sia secondo solo al grande Zoff).
Un fuoriclasse tra i pali, ma non sempre impeccabile fuori dal rettangolo di gioco (nonostante qualche giornalista di parte lo indichi come esempio da seguire). Spesso criticato per aver ostentato le sue idee di estrema destra (dalla maglietta con su scritto “Boia chi molla” ai tempi del Parma, alla scelto del numero 88 che molti lessero come un acronimo di Heil Hitler). Nel 2001 rischiò la reclusione a causa di un falso diploma (si era iscritto a giurisprudenza all'Università di Parma senza averne titolo) ma patteggiò la pena a sei milioni di lire. In un paio di occasioni il suo nome venne fuori in indagini per sospetti giri di scommesse clandestine (ogni volta però ne è uscito pulito).
Piccoli “peccati”che però non scalfiscono il mito di quello che rimane il miglior portiere italiano del nuovo millennio. Un mito che ormai è entrato a pieno titolo nella storia del calcio mondiale.

La Classifica dei Portieri col più Lungo Record d'Imbattibilità:
Gianluigi Buffon, 2015-2016 (Juventus): 974 minuti
Sebastiano Rossi, 1993-1994 (Milan): 929 minuti
Dino Zoff, 1972-1973 (Juventus): 903 minuti
Mario Da Pozzo, 1963-1964 (Genoa): 792 minuti
Ivan Pelizzoli, 2003-2004 (Roma): 774 minuti
Davide Pinato, 1996-1997 (Atalanta): 758 minuti
Gianluigi Buffon, 2013-2014 (Juventus): 745 minuti
Luca Marchegiani, 1997-1998 (Lazio): 745 minuti
Morgan De Sanctis, 2013-2014 (Roma): 744 minuti
Adriano Reginato, 1966-1967 (Cagliari): 712 minuti

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5 commenti:

BlackWhite ha detto...

Hai voglia di sminuirlo sottolineando alcuni episodi isolati della sua vita privata... Gigi Buffon rimane il più grande portiere italiano degli ultimi 100 anni (anche più forte di Zoff). Punto.

Nicola ha detto...

Il manifesto della juventinità. Fortissimo ma molto incline all'illegalità (dalle accuse di scommesse clandestine ne è uscito pulito solo perché era Buffon...)

Gaetano ha detto...

Caro Nicola, siamo in periodo Pasquale e potrei citati la famosa frase :"chi è senza peccato scagli la prima pietra".Come sempre nn si perde occasione per associare illegalità a juventinita, come se tutti gli sportivi delinquenti o rei di aver fatto cose illecite appartengano o siano legati ai colori bianconeri.
Il calcioscommesse ha fatto emergere casi sconvolgenti che hanno abracciato giocatori di ogni squadra e di ogni categoria e molti di qst calano i campi in serie A.
L'unico allenatore, indagato e corrotto in Italia è stato Conte, mentre l'allora allenatore di quel Bari che si vendeva anche i derby, un certo Sig. Ventura, nn é stato neppure sfiorato.
Sai poi ci sono quei giocatori che fanno errori e gravi fuori dal campo, ma restano delle icone.
L'esempio più eclatante è Maradona che ha addirittura, come un altro calciatore a te noto, Eto'o, messo al mondo un figlio senza volerlo mai vederlo.Ci sono poi quelli che hanno rapporti con minorenni, come Terry e per ultimo un giocatore del Southampton che ha ammesso l'errore.
Tanti altri poi nn li conosciamo, ma sta di fatto che appartengono alle più svariate razze, religioni e fede calcistiche.
Cerca ogni tanto di mettere da parte l'odio (è una bruttissima parola soprattutto in qst periodo) e di dare giudizi obiettivi.
Personalmente nn devo difenderlo ma spero che converrai che un errore é tanto più pesante quanto più lede e fa dei danni ad altre persone innocenti e penso al figlio di Maradona ed alla sua mamma, vittime innocenti di un grandissimo calciatore ma di un uomo piccolo piccolo.

Gaetano ha detto...

Caro Nicola, siamo in periodo Pasquale e potrei citati la famosa frase :"chi è senza peccato scagli la prima pietra".Come sempre nn si perde occasione per associare illegalità a juventinita, come se tutti gli sportivi delinquenti o rei di aver fatto cose illecite appartengano o siano legati ai colori bianconeri.
Il calcioscommesse ha fatto emergere casi sconvolgenti che hanno abracciato giocatori di ogni squadra e di ogni categoria e molti di qst calano i campi in serie A.
L'unico allenatore, indagato e corrotto in Italia è stato Conte, mentre l'allora allenatore di quel Bari che si vendeva anche i derby, un certo Sig. Ventura, nn é stato neppure sfiorato.
Sai poi ci sono quei giocatori che fanno errori e gravi fuori dal campo, ma restano delle icone.
L'esempio più eclatante è Maradona che ha addirittura, come un altro calciatore a te noto, Eto'o, messo al mondo un figlio senza volerlo mai vederlo.Ci sono poi quelli che hanno rapporti con minorenni, come Terry e per ultimo un giocatore del Southampton che ha ammesso l'errore.
Tanti altri poi nn li conosciamo, ma sta di fatto che appartengono alle più svariate razze, religioni e fede calcistiche.
Cerca ogni tanto di mettere da parte l'odio (è una bruttissima parola soprattutto in qst periodo) e di dare giudizi obiettivi.
Personalmente nn devo difenderlo ma spero che converrai che un errore é tanto più pesante quanto più lede e fa dei danni ad altre persone innocenti e penso al figlio di Maradona ed alla sua mamma, vittime innocenti di un grandissimo calciatore ma di un uomo piccolo piccolo.

Gaetano ha detto...

Chiedo scusa ma nn capisco xke il commento è stato pubblicato 2 volte.
Nn è la prima volta che mi succede.
Nn capisco
Mi scuso

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