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domenica 17 aprile 2016

E ADESSO CREDIAMOCI !!!

Sono del parere che in ogni tifoso ci debba essere una parte irrazionale, che ti faccia amare quei colori sempre e comunque, che ti spingano a crederci fino alla fine, senza mollare mai. Ciò non vuol dire farsi accecare dal tifo. Bisogna ammettere i limiti dei propri beniamini, scindere ciò che è possibile da ciò che è impossibile. Però se c’è un barlume di speranza, bisogna crederci. Sempre.
Due settimane dopo la sconfitta casalinga col Torino scrivevoCon otto punti da recuperare a sette giornate dalla fine ad una Roma che viaggia a velocità da Frecciarossa i nostri sogni di Champions League si fermano qui. Un turno che sulla carta poteva esserci favorevole (noi in casa contro un Torino in crisi mentre la Roma aveva il derby) alla fine si è rivelato una pietra tombale sulle nostre speranze di tornare nella massima competizione europea. (…) le nostre mani sono tutte sollevate a salutare una Champions League ormai lontana. Anche quest’anno il terzo posto rimarrà un’illusione. Peccato, fino a tre mesi fa sembrava saldamente alla nostra portata...

Ma si sa, il calcio è strano, e ciò che sembrava impossibile di colpo diventa possibile. Negli ultimi due turni l’Inter ha vinto a Frosinone e in casa col Napoli, la Roma ha pareggiato in casa col Bologna e a Bergamo (3-3, dopo aver rischiato di perdere 3-2 e dopo essere stata in vantaggio 2-0). Gli otto punti sono diventati quattro e a cinque giornate dalla fine quel terzo posto non è più così lontano ed irraggiungibile. Sia chiaro, quattro punti sono ancora un margine abbastanza consistente e recuperare lo svantaggio non è certo semplice. Però, e qui torniamo al discorso iniziale, è nostro dovere morale di tifosi nerazzurri crederci fino alla fine.
Anche perché l’Inter vista ieri sera induce all’ottimismo. Contro il Torino si era vista l’Inter di gennaio e febbraio, a Frosinone si era vinto di fortuna ma senza brillare. Ieri sera invece abbiamo giocato la nostra miglior partita della stagione. Siamo stati quasi perfetti. Miranda e Murillo (e l’ho anche scritto ieri sera) sono tornati ai livelli del girone d’andata, Kondogbia ha fatto il suo, Perisic è una conferma e Jovetic ha dimostrato che quando è in forma (sia fisica che mentale) è uno di quei giocatori che può fare la differenza. Purtroppo ci rimane il fardello di Icardi, un giocatore inutile che non ha nulla a che vedere con questa squadra. A cosa ci serve un’attaccante che segna con regolarità, che fa assist, che gli capita in pallone in 90 minuti e lo butta dentro? Uno che fa sì e no una ventina di gol a stagione. Dai, è poco più che una pippa. Meglio un Forlan o uno Zarate qualsiasi.
Battute a parte, credo che poche squadre in Serie A possano contare su un giocatore del calibro di Mauro Icardi. Non vorrei esagerare ma probabilmente tra i bomber del nostro campionato solo Higuain è più forte del nostro capitano e, considerando anche l’età, io non lo darei via per meno di 50-60 milioni di euro (che poi, se vogliamo dirla tutta, se Pogba vale 100 milioni, Icardi vale poco meno 80-90).
Con un’Inter così, direi che sperare e crederci è più che lecito. Restiamo con i piedi per terra, non facciamoci troppe illusioni, ma crediamoci. Crediamo nella possibilità di recuperare questi quattro punti alla Roma, crediamo nella possibilità (remota ma non impossibile) di agguantare il terzo posto e tornare l’anno prossimo a sentire la dolce musichina della Champions League. Crediamoci. Senza troppi voli pindarici. Crediamoci. Nulla è impossibile. Crediamoci. Fino alla fine. Crediamoci. FORZA INTER!!!

3 commenti:

Matrix ha detto...

Non sarà semplice. Certo, noi ci crederemo fino alla fine, ma quattro punti sono sempre quattro punti e non è poi così semplice riuscire a rimontare lo svantaggio.

Matrix ha detto...

Ah, permettetemi di spendere due parole su Kondogbia, troppo spesso criticato e ritenuto non all'altezza dei soldi spesi. Secondo me il ragazzo è in crescita e se continueremo a dargli tempo e fiducia potrà diventare un perno del nostro centrocampo.

Brother ha detto...

Sinceramente a me Kondogbia non piace. E tutti questi passi in avanti che voi dite, io non li vedo. E' un giocatore normale, bel lontano da un campione che vale 35 milioni di euro.

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