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domenica 22 novembre 2015

CERCANDO TRE PUNTI DA... CAPOLISTA

Mio fratello è figlio unico perché è convinto che Chinaglia non può passare al Frosinone
Non sapevo come iniziare questo articolo, allora ho preso in prestito le parole di una canzone di Rino Gaetano. Se non sbaglio la canzone è del 1976 e all’epoca il Frosinone giocava in Serie D (anche se, fonte Wikipedia, nella stagione 1976-77 sfiorò la promozione in C2). Da qui l’ipotesi che un grande campione come Chinaglia non potesse finire a giocare nel Frosinone.

Vabbè, chiusa parentesi. Torniamo ad argomenti che ci riguardano più da vicino, ovvero la sfida che questa sera vedrà di fronte l’Inter e il Frosinone (ecco, altrimenti che c’azzeccava la canzone di Rino Gaetano…). Sulla carta una sfida abbastanza agevole. Credo che delle quattro sfide di questo mese di novembre (Roma e Torino già affrontate e battute, Frosinone stasera e Napoli lunedì prossimo) questa di oggi sia quella teoricamente alla nostra portata. Certo, guai a sottovalutare gli avversari (il Frosinone è andato a strappare un punto allo Juventus Stadium ai Campioni d’Italia, non scordiamocelo), ma se ci facciamo intimorire da una neopromossa non credo che possiamo andare lontano.
Semmai sono loro a doversi intimorire di noi, visto che affrontano la capolista in trasferta. Noi dobbiamo fare semplicemente il nostro dovere che consiste nel giocare come sappiamo e buttarla dentro al momento opportuno (meglio ancora se riusciamo a migliorare la media di un gol a partita che stiamo avendo finora).

Ormai con Mancini è praticamente impossibile ipotizzare formazioni o moduli di gioco. Uno deve tirare ad indovinare e sperare di aver azzeccato. Handanovic in porta e Miranda-Murillo centrali difensivi dovrebbero essere certi. Sulla destra, visto l’indisponibilità di Santon, giocherà D’Ambrosio mentre sulla sinistra Nagatomo e Telles si giocano una maglia. A centrocampo Felipe Melo, Guarin e Brozovic mentre in avanti Icardi supportato da Jovetic e Icardi. Questa la mia ipotesi. Non è escluso che ci possa essere spazio per Palacio in avanti o Gnoukouri in mezzo al campo o che se ne esca con una difesa a tre composta da Ranocchia, Murillo e Miranda.
Di precedenti non ce ne sono. Ma c’è comunque una tradizione positiva contro le neo-promosse che avevo già illustrato tre mesi fa quando affrontammo per la prima volta il Carpi. Negli ultimi 25 anni abbiamo raccolto otto vittorie (compresa quella di agosto contro i neo-promossi emiliani) e due sole sconfitte al primo confronto ufficiale con squadre che erano al loro esordio nella massima serie.
Una tradizione che ovviamente stasera vorremmo rispettare e continuare ad onorare. Anche perché, parliamoci chiaro, ancora non puntiamo al titolo e i pensieri tricolori sono solo una piccola fiammella in fondo alla mente, ma intanto abbiamo preso gusto a stare lassù, in testa alla classifica insieme alla Fiorentina e davanti alle grandi favorite Roma e Napoli. E a fine mese contro i partenopei vorremmo presentarci da capolista per dimostrare che facciamo sul serio. O almeno ci stiamo provando. Non siete d’accordo, ragazzi? E allora vediamo di portare a casa questi tre punti. FORZA INTER !!!


1 commento:

Nerazzurro ha detto...

Dopo il pari della Fiorentina oggi, abbiamo l'occasione ghiotta per andare in vetta solitari.
Dai ragazzi, non sprechiamo questa occasione d'oro.

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