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lunedì 13 giugno 2016

SPAGNA, SUL FILO DI LANA - IBRA (e Clark) SALVA LA SVEZIA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE D
SPAGNA-REPUBBLICA CECA 1-0
87’ Piqué

SPAGNA (4-3-3): De Gea; Juanfran, Piqué, Sergio Ramos, Jordi Alba; Iniesta, Busquets, Fabregas (dal 25' st Thiago Alcantara); David Silva, Morata (dal 17' st Aduriz), Nolito (dal 33' st Pedro). (Casillas, Sergio Rico, Azpilicueta, Bartra, Hector Bellerin, San José, Soriano, Koke, Lucas Vazquez). All. Del Bosque.
REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Cech; Kaderabek, Hubnik, Sivok, Limbersky; Plasil, Darida; Krejci, Rosicky (dal 43' st Pavelka), Gebre Selassie (dal 41' st Sural); Necid (dal 31' st Lafata). (Koubek, Vaclik, Suchy, Kolar, Pudil, Skalak, Skoda, Kadlec). All. Vrba.
ARBITRO: Marciniak (Polonia).

La Spagna riesce a superare con molta fatica l'ostacolo rappresentato dalla Repubblica Ceca . La selezione di Del Bosque prova in tutti i modi per 85 minuti a scardinare la difesa avversaria, ma Cech e tutti i suoi colleghi del reparto difensivo sembrano in stato di grazia. Il decisivo vantaggio arriva proprio a cinque minuti dalla fine, con una giocata spettacolare di Iniesta . Il giocatore del Barcellona piazza un cross perfetto per la testa di Gerard Piquè , che di prepotenza mette la sfera in fondo al sacco. E, nel recupero, c'è voluta una gran parata di De Gea su Lafata per offrire ai doppi campioni uscenti una vittoria in questo faticoso esordio.
Le 'Furie Rosse' tolgono le castagne dal fuoco all'ultimo e raggiungono la Croazia (che ieri ha battuto 1-0 la Turchia con un gol di Modric) in vetta alla classifica del gruppo D.
La Roja ha creato parecchio considerando l’atteggiamento cholistico degli avversari. Nel primo tempo la Spagna ha fatto 351 passaggi, contro la miseria dei 140 avversari, che, ovviamente, hanno dovuto correre 3 chilometri in più degli avversari per andar dietro a loro e al pallone. I cechi hanno mostrato il più assoluto disinteresse per la fase offensiva e il loro primo tiro, di Necid, è arrivato al 45', con una parata in due tempi di De Gea. I campioni iniziano vincendo, ma non allontanano i dubbi che li accompagnano.

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE E
IRLANDA-SVEZIA 1-1
48’ Hoolahan – 71’ Clark (aut.)

IRLANDA (4-3-1-2): Randolph; Coleman, O'Shea, Clark, Brady; Hendrick, Whelan, McCarthy (dal 39' s.t. McGeady); Hoolahan (dal 33' s.t. Keane); Long, Walters (dal 18' s.t. McClean). (Westwood, Given, Duffy, Keogh, Christie, Murphy, Ward, Quinn, Meyler). All. O'Neill.
SVEZIA (4-4-2): Isaksson; Lustig (dal 45' p.t. Johansson), Lindelof, Granqvist, Olsson; Larsson, Lewicki (dal 40' s.t. Ekdal), Kallstrom, Forsberg; Berg (dal 14' s.t. Guidetti), Ibrahimovic. (Olsen, Carlgren, Jansson, Hiljemark, Wernbloom, Durmaz, Augustinsson, Zengin, Kujovic). All. Hamren.
ARBITRO: Mazic (Ser).

Una bella giocata di Ibrahimovic che propizia l’autorete di Clark permette alla Svezia di uscire indenne dal confronto con l’Irlanda e di portare a casa un prezioso pareggio.
Conto ogni pronostico è l'Irlanda a fare la partita, mentre la Svezia fatica a prendere le misure agli avversari. Isaksson è chiamato a un paio di interventi, mentre il peso dell’attacco svedese è tutto nei piedi di Ibrahimovic che però non riesce a pungere.
La squadra di O'Neill raccoglie quanto seminato solo ad inizio ripresa, quando Hoolahan riesce a gonfiare la rete dopo un ottimo inserimento sul secondo palo sul preciso traversone dalla destra di Coleman. Risultato che giustamente premia l'Irlanda. Il goal subito sveglia gli svedesi che entrano finalmente in partita ed iniziano a macinare gioco. Ibrahimovic finalmente mette in mostra le sue qualità, ma viene mal supportato dai compagni di squadra. E così ci pensa Clark ad aiutare il bomber del Psg, deviando sciaguratamente nella propria porta il filtrante proprio del numero 10. Nel finale è proprio Ibra ad avere la palla della vittoria, ma cicca clamorosamente l'impatto con la sfera. Finisce 1-1, un pareggio che fa felice Italia e Belgio. Se queste sono le avversarie del girone, azzurri e fiamminghi possono dormire sonni tranquilli.


2 commenti:

Theseus ha detto...

Sono o sono stati pochi i giocatori capaci di spostare l'equilibrio di una squadra. Maradona, il Fenomeno fino ai Mondiali del 98, sicuramente non Ibrahimovic. Anche se è fortissimo, non sposta gli equilibri di una Svezia abbastanza mediocre.

Simone ha detto...

La Svezia non andrà molto lontano. C'è curiosità invece per la Spagna. Secondo me, anche quest'anno potrà dire la sua.

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