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giovedì 16 giugno 2016

LA GERMANIA RIMANE A SECCO, CON LA POLONIA E' 0-0

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE C
GERMANIA-POLONIA 0-0

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; Höwedes, Boateng, Hummels, Hector; Kroos, Khedira; Müller, Özil, Draxler (dal 27' s.t. Gomez); Götze (dal 21' s.t. Schürrle). (Leno, Ter Stegen, Mustafi, Emre Can, Kimmich, Podolski, Sane, Tah, Weigl, Schweinsteiger). All. Löw.
POLONIA (4-4-2): Fabianski; Piszczek, Glik, Pazdan, Jedrzejczyk; Blaszczykowski (dal 35' s.t. Kapustka), Krychowiak, Maczynski (dal 31' s.t. Jodlowiec), Grosicki (dal 42' s.t. Peszko); Milik, Lewandowski. (Szczesny, Boruc, Cionek, Salamon, Linetty, Starzynski, Zielinski, Wawrzyniak, Stepinski). C.t. Nawalka
ARBITRO: Kuipers (Olanda)

Non si fanno male Germania e Polonia, che non vanno oltre uno 0-0 che permette loro di salire entrambe a quota 4 punti nel gruppo C dell'Europeo. Tedeschi abbastanza sterili sottoporta: addirittura zero conclusioni nello specchio in tutto il primo tempo, evento che in questa competizione non accadeva dal 1988. Il pari con la Polonia conferma il periodo di involuzione della Germania. Non sembra più quella del trionfo mondiale. Il primo 0-0 dell'Europeo va persino bene ai tedeschi, graziati due volte da Milik: tutto sommato li lascia in testa al girone e a un passo dagli ottavi. Lewandowski e compagni possono rammaricarsi per le occasioni fallite, ma all'ultima giornata troveranno l'Ucraina già eliminata: difficilmente le faranno compagnia.

La prima parte di gara vede una Germania maggiormente attiva sul fronte d'attacco, anche se le avanzate teutoniche non creano grandi patemi alla retroguardia polacca. La Polonia imposta la propria gara sulle ripartenze, il che crea diversi problemi ai tedeschi che non riescono a trovare i varchi giusti per far male. In una delle poche sortite offensive della prima frazione, è Lewandowski a cercare la conclusione dai 20 metri: il tentativo del bomber del Bayern è però murato dal suo futuro compagno di squadra Hummels.
La ripresa si apre in maniera completamente diversa rispetto al primo tempo: Milik ha un'opportunità incredibile a due passi dalla porta, ma la spreca clamorosamente colpendo il pallone soltando col petto a Neuer battuto. Serata non molto fortunata per Milik, che non sfrutta un ottimo assist dalla sinistra e cicca in maniera abbastanza goffa la sfera, gettando alle ortiche una potenziale più che buona occasione. Tira ed anche bene invece Ozil, che prova il tiro a giro dal limite dell'area: strepitoso Fabianski, bravo a deviare con la mano di richiamo in calcio d'angolo.
Tra le file dei teutonici c'è spazio anche per Mario Gomez. Mossa che però non porta i frutti sperati, ed anzi spegne ancor di più la manovra tedesca.
Finisce quindi a reti bianche. La Germania senza un vero centravanti (che fine hanno fatto i tempi di Voller, Klinsmann, Biehoff, Klose?) fa fatica a fare quello che ha sempre fatto nella storia. Segnare e vincere, magari anche senza divertire. Certo, Löw ha conquistato un Mondiale due anni fa andando oltre la tradizione, ma l'assenza del terminale offensivo lo penalizza e, del resto, non deve avere molta fiducia in Mario Gomez se lo inserisce solo a 20 minuti dalla fine.
Francia, Inghilterra, Germania finora le grandi favorite non stanno brillando più di tanto (domani vedremo cosa combineranno Italia e Spagna). Che sia il Mondiale delle sorprese?

2 commenti:

Lady Marianne ha detto...

La Germania non sarà al top, ma non sottovalutate questa Polonia. Quest'anno vedo parecchie outsider che potrebbero fare il colpaccio o almeno arrivare lontano.

Alex ha detto...

Come sottolineavi tu a fine articolo, finora le grandi nazionali hanno deluso abbastanza. Forse l'unica che ha convinto più di tutti è l'Italia... :-)

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