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venerdì 17 giugno 2016

MAGIA EDER, ITALIA AGLI OTTAVI DOPO 90 MINUTI DI NULLA

EUROPEI DI CALCIO “FRANCIA 2016” – GIRONE E
ITALIA-SVEZIA 1-0
88’ Eder

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi (dal 29' s.t. Motta), Giaccherini, Florenzi (dal 39' s.t. Sturaro); Pellè (dal 15' s.t. Zaza), Eder. (Sirigu, Marchetti, Ogbonna, De Sciglio, Darmian, El Shaarawy, Bernardeschi, Insigne, Immobile). All. Conte.
SVEZIA (4-4-2): Isaksson; Johansson, Lindelof, Granqvist, Olsson; Larsson, Ekdal (dal 34' s.t. Lewicki), Kallstrom, Forsberg (dal 34' s.t. Durmaz); Guidetti (dal 40' s.t. Berg), Ibrahimovic. (Olsen, Carlgren, Augustinsson,Wernbloom, Jansson, Zengin, Kujovic, Lustig, Hiljemark). All. Hamren.
ARBITRO: Kassai (Ung).

Come la Francia. Sul gong l’Italia trova il jolly che le permette di portare a casa i tre punti e la qualificazione, dopo 90 minuti di assoluta noia. Colpa della Svezia, si intende, perché l’Italia gioca bene, offre spettacolo e sembra una sorta di Brasile in salsa europea (scusate, devo elogiare la nazionale azzurra altrimenti gli amici juventini mi accusano di gufare contro e di rosicare perché in azzurro non ci sono interisti, e poco importa se con 350 juventini, la vittoria arriva grazie all’unico interista presente).
Conte ripropone il 3-5-2 che ha superato il Belgio con una sola novità: Florenzi prende il posto di Darmian sulla sinistra, confermato Candreva sull'out di destra. Giaccherini, De Rossi e Parolo completano il centrocampo. Davanti riproposta la coppia Eder-Pellè, retroguardia come sempre di stampo juventino con Chiellini, Bonucci e Barzagli davanti a capitan Buffon.

La partita inizia su buoni ritmi con la Svezia più aggressiva a metà campo e decisa a prendere in mano il controllo del possesso palla. Gli azzurri fanno fatica nel giro palla e concedono campo agli avversari, che cercano spesso il punto di riferimento Ibrahimovic come ispirazione per la manovra offensiva.
La squadra di Conte ci prova con i lanci lunghi di Bonucci, ma la difesa svedese non concede nulla a Eder e Pellè, che non riescono mai a giocare palloni all'interno dell'area avversaria. Spazi molto stretti in una gara molto tattica, occasioni da rete praticamente nulle.
L'Italia parte leggermente meglio ad inizio ripresa. Gli azzurri alzano il proprio baricentro con il passare dei minuti ed arrivano spesso sulle fasce, dove Candreva però non pesca la traiettoria giusta nei cross dalla destra.
Conte gioca la carta Zaza al posto di un Pellè troppo statico. Al 72esimo brivido per la difesa dell'Italia: cross teso dalla sinistra dove nessuno interviene, la palla arriva sul secondo palo dove Ibrahimovic spara alto ad un metro dalla linea di porta.
Ci vuole il minuto 83 per la prima vera grande occasione azzurra: Giaccherini pennella un pallone d'oro in area per l'inserimento di Parolo, che colpisce di testa da posizione ravvicinata e centra in pieno la traversa.
E a due minuti dalla fine Eder tira fuori dal cilindro una giocata spettacolare. L'attaccante dell'Inter semina il panico nella difesa svedese, mette a sedere tre difensori e scarica nell'angolino lontano un destro rasoterra che non lascia scampo a Isaksson. Una bella risposta a chi (il sottoscritto in testa) ha sempre criticato la sua convocazione e il suo utilizzo.
C’è però da dire che la magia di Eder è l’unica nota positiva della partita degli azzurri che, a mio avviso, hanno fatto un bel passo indietro rispetto a quattro giorni fa. Qualcuno spreca elogi alla nostra difesa azzurra perché ha tenuto bene e ha praticamente annullato Ibrahimovic, ma lo stesso potremmo dire della retroguardia svedese che ha imbrigliato alla grande Pellé, Eder e Zazà. Poi alla fine la differenza la fanno i gol e come contro il Belgio, noi abbiamo segnato e i nostri avversari no. E questo, volenti o nolenti fa la differenza. Siamo già agli ottavi e se domani l’Irlanda non supera il Belgio siamo anche matematicamente primi. Il primo passo è stato raggiunto. Era il minimo sindacale. Ora il gioco si fa duro. E tra noi e la Francia è già iniziata la sfida a chi ha più fortuna.

PS: Vorrei far notare che il tweet è delle ore 17.17 (giuro, è assolutamente casuale).


10 commenti:

Gaetano ha detto...

Aridaje come direbbero a Roma.
Ma proprio non riesci a scindere la tua mente da quei colori che tanta tristezza hanno messo addosso ad Eder e non solo a lui?
Ancora una volta ci ricaschi e questa volta gonfi il pett perché il gol lo ha fatto un interista.
Un gran bel gol, siglato da un giocatore che il grandissimo mister Mancini ha schierato da titolare 2gg dopo averlo acquistato, come se l'Inter non avesse attaccanti, per poi relegarlo piano piano in panchina come fosse un giocatore inutile. Ed ecco che quel giocatore inutile, guidato da un tecnico che non è Mancini, corre, pressa, lotta per la squadra e segna.....adesso vuoi vedere che Mancini chiederà di tenerlo? Ma lui si sa è un grande e questo già lo aveva preventivato.
Provo a scendere al tuo "basso" (senza offesa mi devi credere) livello per ricordarti che il calcio è un gioco di squadra (non è il tennis) per ricordarti la dinamica del gol da te volutamente ma tanto volutamente omessa.
Siamo all'89 ed uno stanco Motta (erano già 10min circa che era entrato in campo), pensa bene di passare in fallo laterale all'altezza di metà campo.
Un mai domo e sempre grintoso ciabattaro di nome Chiellini, piuttosto che fare quello che molti avrebbero fatto, far finire la palla in out, la rincorre a sebbene si trovasse a distanza superiore dalla stessa rispetto al giocatore della Svezia, riesce a conquistare un fallo laterale INUTILE. Ma che ce ne facciamo di un fallo laterale a metà campo?A cosa serve? Molti con calma avrebbero preso palla, avrebbero guardato i compagni o forse lasciato ad un centrocampista per tornarsene al proprio posto. Invece lui che fa? Toh vede un testa lucida e barba folta di nome Zaza (si hai capito bene) che come sempre attacca la profondità e preso da una assurda fretta lancia la palla ad oltre 20mt. E Zaza cosa fa? Da navigato contorsionista si accartoccia per servire su un piatto d'argento una gran palla ad Eder, che lungi dall'essere il tristissimo giocatore visto da Gennaio in poi in serie A, con uno scatto alla Baggio tra 3-4 avversari, mette a sedere il difensore che gli si para davanti ed appena entrato in area fa partire un tiro bellissimo che non lascia spazio ad uno dei tanti giganti svedesi.
Un gran gol, un gran gol DI SQUADRA, di una squadra che sa e lo vediamo tutti, di avere grandi limiti tecnici (non abbiamo Iniesta al centro), ma che gioca da squadra aldila delle singole bandiere. Se poi vuoi discutere della storia in azzurro di Juventini, Interisti, Milanisti.....mi sa che parti sconfitto in partenza

Un saluto sincero e Fino alla Fine Forza Ju...ops Forza Azzurri
Buona Giornata

Brother ha detto...

Siamo talmente scarsi che potremmo arrivare in finale. Questo è il paradosso di un'Italia che non convince ma riesce sempre a vincere (cul de Sac, lo chiamò Gene Gnocchi un paio di decenni fa).

Andrea ha detto...

www.pianetasamp.blogspot.com

Non sarebbe stata una cattiva idea riportare che l'erroraccio di Ibrahimovic è stato comunque ininfluente visto che lo svedese era in fuorigioco :-)...ciao!

Mark della Nord ha detto...

Non ricordo di aver visto una partita più noiosa (forse soltanto quelle dell'Inter degli ultimi anni; non tutte per fortuna).
Tra i 30° del primo tempo e il 15° del secondo, intervallo compreso, mi sono addormentato (cosa mai successa, ma sicuramente all'abbiocco avrà contribuito il forte caldo, conseguenza del vento di scirocco che c'era quaggiù).
Riassumendo:
- Gioco inesistente (l'unico schemino - i lanci in verticale dalla nostra trequarti a scavalcare la loro difesa - è stato immediatamente sgamato e, pertanto, quando ciò avveniva, l'intera linea difensiva della Svezia arretrava di qualche metro, vanificando di fatto la singolare e geniale trovata);
- Qualità a centrocampo inesistente (mancando Verratti e Marchisio il livello è molto scarso);
- Fase offensiva improvvisata (il goal è arrivato in virtù della giocata di un singolo, letteralmente costruito dal nulla);
- Unico aspetto positivo la solidità difensiva (è questa che finora ha fatto la differenza e, speriamo, potrà continuare a farla).

Abbiamo soltanto corsa (ieri, peraltro, assente), forma fisica, spirito di abnegazione e di gruppo: qualora venissero a mancare tali caratteristiche comincerebbero i problemi.

Gaetano ha detto...

Ragazzi il calcio è strano.
Queste competizioni molto corte ed a fine stagione possono generare sorprese.
Ero ragazzino ma mi è stato sempre detto che nell'82 (un mondiale ma pur sempre competizione x nazioni) la nazionale ci andò tra 1000 scetticismo. ...con un Paolo Rossi convocato un po come Conte ha fatto con Eder....contro il volere di molti.
E cosa dire del 2006?Ricordo ancora che x molti Lippi doveva dimettersi e poi tra un rigore al 120 contro l'Australia, un gol di Grosso quasi allo scadere ed un super Buffon Cannavaro in difesa nella finale, con 0 rigori parati abbiamo trionfato.
Nn c'è da illudersi ne dà deprimersi. ....giochiamo partita x partita senza pretese e vediamo dove si arriva.Ai quarti la vedo già dura con i sempre scorbutico croati
Ciaooo

Gaetano ha detto...

Volevo dire ottavi

Gaetano ha detto...

Volevo dire ottavi

Gaetano ha detto...

Ragazzi il calcio è strano.
Queste competizioni molto corte ed a fine stagione possono generare sorprese.
Ero ragazzino ma mi è stato sempre detto che nell'82 (un mondiale ma pur sempre competizione x nazioni) la nazionale ci andò tra 1000 scetticismo. ...con un Paolo Rossi convocato un po come Conte ha fatto con Eder....contro il volere di molti.
E cosa dire del 2006?Ricordo ancora che x molti Lippi doveva dimettersi e poi tra un rigore al 120 contro l'Australia, un gol di Grosso quasi allo scadere ed un super Buffon Cannavaro in difesa nella finale, con 0 rigori parati abbiamo trionfato.
Nn c'è da illudersi ne dà deprimersi. ....giochiamo partita x partita senza pretese e vediamo dove si arriva.Ai quarti la vedo già dura con i sempre scorbutico croati
Ciaooo

Mark della Nord ha detto...

@Entius
Che figlio di buona donna che sei!!
E pure fortunato!
Getti l'amo e qualche pesciolino che abbocca (e che non si accorge della trappola) lo trovi sempre, eh?

Carlo Sandri ha detto...

Battuta per battuta... non è vero che la vittoria è arrivata grazie ad un interista: l'Eder visto in campo ieri (che non mi era dispiaciuto neanche prima del gol) era chiaramente ancora quello della Sampdoria!
Mi trovo pure d'accordo al 110% con l'analisi di Mark, miracoli della Nazionale.
In effetti abbiamo "solo" carattere, esperienza ed una buona solidità difensiva, ma il tutto unito ad un po' di fortuna potrebbe anche bastare. Non siamo sicuramente peggiori della Grecia che vinse nel 2004 :)

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