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venerdì 17 gennaio 2014

GASPERINI "SENZA CALCIOPOLI L'INTER NON AVREBBE VINTO". (io interista sono daccordo)

Domenica pomeriggio si gioca Genoa-Inter. Quale occasione migliore per Giampiero Gasperini, attuale allenatore del Genoa, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe? E così, complice un’intervista a La Repubblica ne ha approfittato per lanciare qualche frecciatina alla sua ex squadra, da cui fu liquidato dopo appena due mesi.
"A differenza del Milan all'Inter è sempre mancato il concetto di gioco di squadra. Hanno sempre puntato sui singoli, sulle individualità. Ma prima di Mourinho aveva fallito anche un come Lippi".
"La svolta c'era stata con Calciopoli che aveva annientato (io avrei usato “scoperto”) la Juventus altrimenti l'Inter avrebbe continuato a non vincere. Poi dopo Mourinho il trend è tornato il solito ma un allenatore come Benitez meritava maggiore credibilità. E a me hanno dato solo due mesi. Mi consideravano un irresponsabile velleitario perché volevo giocare con la difesa a tre".
A primo acchito è evidente che quelle di Gasperini sono le parole di uno che ha avuto la grande occasione e non l’ha saputa sfruttare.
E‘ vero che all’Inter non ricevette un buon trattamento, anzi tutt’altro, ma è anche vero che se guardiamo la sua carriera salta subito all’occhio che non stiamo parlando di un grande allenatore e che, tolti i due mesi nerazzurri, non ha allenato squadre di prima fascia. Quindi piuttosto che recriminare sull’Inter dovrebbe pensare al suo (modesto) curriculum e alla grande occasione che ha buttato all’aria.
La frase su Calciopoli è la tipica frase di chi vuol colpire l’Inter e accattivarsi le simpatie del popolo juventino (scelta non casuale, non scordiamoci che il tecnico genoano iniziò proprio dalle giovanili bianconere).
Eppure, credo che in questo caso Gasperini non ha sparato una cazzata. Anzi, se devo dirla tutta sono daccordo con lui. Sì, senza Calciopoli l’Inter non avrebbe vinto.
Senza Calciopoli Moggi e i suoi compari avrebbero continuato a manipolare il campionato italiano a suo piacimento pilotandolo verso i risultati che ben sappiamo, la Juventus avrebbe continuato a fare incetta di scudetti (in modo illecito, mi farà notare qualcuno, ma tanto in Italia il fine giustifica i mezzi) e gli interisti avrebbero continuato a fare la figura dei coglioni che non vincono mai. Tanto gli italiani tendono a dimenticare o a ricordare quello che gli fa comodo (per fare un esempio, si ricordano tutti del 5 maggio 2002 e di come l’Inter perse lo scudetto in modo “coglionesco”, ma chi si ricorda più che si arrivò a quel 5 maggio attraverso arbitraggi discutibili e decisioni tutt’altro che casuali ai nostri danni?).
Quindi, sebbene le parole di Gasperini avessero tutt’altro senso, credo che abbia colto nel segno e quella che ai più è sembrata una cazzata è in realtà una amara verità. E di questo non possiamo che prenderne atto.
In questo contesto e dopo questa riflessione sulle parole di Gasperini, verrebbe spontaneo porsi il quesito con cui voglio concludere questo mio articolo. L’Inter senza Calciopoli non avrebbe mai vinto, ma la Juventus senza la cupola moggiana sarebbe riuscita a vincere?

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39 commenti:

Tifosi_si_nasce ha detto...

APPLAUSI!!!!

Entius ha detto...

Eh eh eh Addirittura!!! Ho solo dato una chiave di lettura diversa alle parole di Gasperini.

Ale Ottolini ha detto...

Quindi adesso che siete tornati a farci ridere come nell'arco della vostra storia di chi è la colpa ? Nonostante tutto voi tifosi e la vostra dirigenza non avete ancora capito niente. Finchè continuerete con queste cazzate i giocatori avranno sempre un alibi. E tutti gli altri continueranno a prendervi per il culo. Sveglia !! Comunque le intercettazioni di Farsopoli si possono ascoltare in rete (TUTTE)

Anonimo ha detto...

che ridere.....ora c e ' marotta che chiama vero.....
l.inter e ' la piu grande societa mafiosa con tronchetti provera poi....avete comprato tutti anchew i giornalisti pur di fare sembrare vero farsopoli....ridicoli e' tre anni che non vedete piu la juve...e moggi non ce!!!
prescritti...

Anonimo ha detto...

La tua analisi sembra fatta sotto al bar. Usi la parola "scoperta" dimenticando che anche voi siete stati scoperti e avete goduto della prescrizione. Moggi manca dal 2006 e la Juve si accinge,forse, a vincere il 3 scudetto di fila.... Oggi che fate di nuovo ridere a chi date le colpe? Senza Calciopoli, organizzata da voi, non potevate acquistare i vari Ibra e Vieira, e sul primo soprattutto costruire le vs. Vittorie. Allora fai un esame più reale e meno fazioso. F.to Enzo

Nerazzurro ha detto...

La Juventus avrebbe vinto senza Moggi? Ma che domande fai? Certo, loro sono uno squadrone. E quando in rosa può contare su fuoriclasse assoluti come De Santis, Rocchi, Ceccarini, Bertini, Trefoloni, Rodomonti, Dondarini, Paparesta, vincere é un gioco da ragazzi.

Winnie ha detto...

Ma perché date peso e importanza alle parole di uno che ha dimostrato il suo (scarso) valore e che parla perché mosso da grande rosicamento del fondoschiena? Ormai basta tirare in mezzo Calciopoli e sono tutti contenti...

Stefano ha detto...

Provo a rispondere ala tua domanda finale e, indirettamente, anche a Nerazzurro. Il problema é che in Italia vanno tutti in soccorso del vincitore. In quegli anni la Juventus era forte e gli arbitri davano il loro contributo. Succede lo stesso anche oggi con decisioni arbitrali che favoriscono la Juventus e succedeva lo stesso anche quando a vincere era l'Inter. Per dire, quel rigore che vi diedero in un Inter-Parma per tocco di mano di Couto oggi ve lo sognereste. Per fare un altro esempio, in un Siena-Inter vi convalidarono un gol di Maicon nonostante un netto fuorigioco, oggi vi annullano anche i gol validi. Morale. Calciopoli o no, gli arbitri danno il loro "contributo" per la famosa sudditanza psicologica.

Anonimo ha detto...

Guardi che la juventus continua ancora oggi a fare incetta di scudetti......forse per sudditanza psicologica?.....ahaahahahahahahah.

Anonimo ha detto...

Gasperini ha detto quello che TUTTI i non interisti pensano.
Se non erro anche il vostro guro per eccellenza mourinho se non ricordo male vi abbia detto nel muso "...il 1° scudetto lo hanno regalato a tavolino...il 2° lo avete vinto contro nessuno...il 3° lo avete scippato di brutto alla Roma....."
Cari prescritti fly down il vostro è solo l'alibi di chi non vince mai

Stefano ha detto...

Non ho detto che la Juventus vince grazie agli aiuti arbitrali, ma che c'é una tendenza ad aiutare chi vince. Indipendentemente se é la Juventus, l'Inter, il Milan o qualsiasi altra squadra. Se legge il mio commento precedente vedrà che c'é anche un esempio sull'Inter.

Brother ha detto...

Che si deve fare per campare... Forse a Gasperini rode il culo per non essere stato capace di allenare l'Inter e cerca di accattivarsi le simpatie della Juventus nella speranza che lo possano chiamare per il dopo-Conte. Magari gli hanno pure suggerito di dire ste cose...

Gaetano ha detto...

Purtroppo l'articolo incarna il tipico ragionamento del tifoso da bar, per di più interista che si bea di essersela scampata e che ha goduto e continua a godere per quanto accaduto alla Juve non potendo oggi, ormai da un paio d'anni e chissà ancora per quanto gioire per i successi della propria squadra. Andiamo per gradi.
Dice che Calciopoli ha scoperto la Juventus, ma non ricorda che calciopoli ha omesso volutamente di scoprire quello che faceva l'allora presidente Facchetti con le sue telefonate ad arbitri e designatori. Parla dello scudetto del 5 Maggio addebitando la perdita dello scudetto alla Moggi's band. Riflettiamo. Se una cupola pilota un campionato, non capisco come possa permettere che si arrivi all'ultima giornata lasciando le sorti dello stesso in mano alla rivale storica, che se lo va a giocare in casa dei cugini o meglio fratelli. Credo che basti questo per capire il vero livello di alcuni tifosi nerazzurri, incapaci come sempre di guardare in faccia la realta, fare ammenda ed ammettere i propri limiti. una vera banda del malaffare, con un minimo di senno sarebbe arrivata all'ultima giornata con 3-4 punti di vantaggio per evitare qualsiasi tipo di sorpresa. E' il classico esempio di quello che in realtà siete....
La triade è sparita, la Juve è stata azzerata, gli arbitri corrotti non ci sono più (l'unico onesto era Nucini che si defini il Cavallo di troia di Moratti e facchetti ed era in attività anzi per sua stessa ammissione grazie all'inter tenne molti colloqui di lavoro, i designatori corrotti non ci sono più....ma come mai sono 3 anni che l'armata nerazzurra finisce dietro ma molto dietro in classifica esattamente come accadeva in quegli anni??Vuoi vedere che il vero problema è quello che in passato si diceva?? Società di incompetenti, mancanza di un progetto serio e duraturo, anarchia nello spogliatoio, giocatori sopravvalutati. Sarà ma a me pare che queste argomentazioni siano di strettissima attualità

Gaetano ha detto...

Aggiungerei che mi piacerebbe avere il dono dell'obiquità ed essere al fianco dei tifosi interisti quando seguono le partite dei propri beniamini. Sono certo che vedrei gente sbraitare, insultare questo o quel giocatore di turno, prendersela con l'allenatore, imprecare contro il presidente.....insomma una guerra personale contro coloro che stanno dimostrando di essere quello che ciascun non interista ha pronosticato dopo calciopoli e che, sarà una casualità, ma si sta puntualemtne realizzando perché signori miei non vi rendete conto che davanti a voi non c'è solo la Juve, ma ci sono Roma, Fiorentina, Napoli, addirittura Verona. In parole povere se date per certo che la Juve venga favorita, togliando la suddetta vi ritrovate sempre dietro un bel gruppetto di squadre. sarà mica che anche queste vengono favorite????Saluti

Mark della Nord ha detto...

E' da un po' tempo a questa parte che si assiste ad un curioso fenomeno.
Seguaci e sodali dei ladro-dopati, ringalluzziti dal fatto che in Italia (causa lunga crisi economica)

le squadre più forti (Inter e Milan) sono state smantellate e ridotte, di conseguenza, al ruolo di

comparse, tornano a far sentire (dopo tempo immemorabile) il loro verso gracchiante.
Costoro, non paghi portare a casa vittorie per manifesta inferiorità (parliamo solo del campionato

nazionale naturalmente, taciamo di quello europeo per misericordia), per di più con una squadra in cui,

eccettuati due o tre elementi, nessuno potrebbe fregiarsi del titolo di "calciatore", tornano,

abbandonando ogni forma di ritegno e pudore (laddove mai ne avessero avuta alcuna), a parlare degli

squallidi avvenimenti che li hanno visti coinvolti qualche anno fa.


I disperati tentativi di ribaltamento della realtà da parte di questi sarebbero anche

divertenti (e, lo ammetto, in gran parte lo sono), se non si andassero a inserire in un contesto

particolare e, purtroppo, specifico del nostro paese, ovvero quel costume secondo il quale, dal 27 marzo

1994 in avanti, a opera dei maghi della comunicazione, i colpevoli diventano eroi, i truffatori

diventano esempi, i ladri si trasformano in furbi e, a contraltare, gli onesti sono fessi, le vittime

sono carnefici e i truffati han complottato affinché i truffatori, poverini, non potessero continuare a

truffare tra gli applausi scroscianti dell’Italia intera.


Se poi ci abbassiamo ulteriormente di livello (per quanto sembri impossibile, vi assicuro che si può) e

andiamo a leggere una delle ultime uscite del Grande Delinquente del calcio italiano (che, sottolineo,

in un altro paese starebbe marcendo in galera, mentre qui gli si continuano ad offrire pulpiti da cui

parlare, e ciò in perfetta sintonia con la nostra storia politica recente, d’altra parte), leggiamo, tra

le tante stronzate mafiose, anche quest’ultima perla (cito): “Per sua fortuna una prescrizione su misura

ha salvato [Moratti] da un processo per illecito sportivo, trovando modo intanto di mettere in bacheca

uno scudetto immeritato, regalato da un ex componente del suo Cda, non revocato da una Federazione più

pavida che incompetente, come essa stessa si è dichiarata.”

Potrei commentare e commentare all’infinito queste parole pronunciate da un delinquente condannato, ma…

beh (mi si passi il grecismo, please), beh, mi sono proprio rotto il cazzo.
Non se ne può più.
Non se ne può proprio più di sentire questi ladri conclamati e accertati che, invece di starsene zitti e

buoni ringraziando il Signore e tutti gli Angeli Patroni di essere ancora intorno a dei campi di calcio

in erba verde invece che a sguazzare nelle fangaie della quarta divisione, fanno la morale a chi le loro

angherie e i loro crimini li ha subiti per anni; non se ne può più di ascoltare le invettive di milioni

di coglioni rimbesuiti dalla propaganda mediatica; non se ne può più di dover, ogni santo giorno,

affrontare deliri e insulti e sproloqui e vaneggiamenti di una banda di malfattori senza vergogna e

senza pari.

E quindi, visto che non se ne può veramente più, ma proprio più, vediamo di elencare quello che sarebbe

accaduto in un paese normale e non nell’Italia santificatrice di furbi del ventennio berluschino.

Facciamo proprio un elenco a punti, via, così tutto risulta più chiaro (ci limitiamo ai fatti più

recenti, per non superare i 14 chilometri di scroll… no, non basta: limitiamoci ai più recenti e ai più

eclatanti, altrimenti si sfora uguale). [CONTINUA]

Mark della Nord ha detto...

Pronti? Andiamo:

E’ bene ricordare che, nel 2006, alla luce di fatti acclarati e confermati, la Juventus avrebbe dovuto

essere retrocessa (come minimo) in serie C1. Ben consapevoli del fatto che ciò avrebbe comportato la

distruzione definitiva della loro società “sportiva” (?), furono gli stessi juventini a pietire, in

ginocchio sui ceci e con le pelate cosparse di cenere, una pena più lieve. A supplicare di non essere

(giustamente) cancellati dalla faccia dello sport una volta per tutte. Pena più lieve che, purtroppo (e

c'era chi scriveva e gridava allo scandalo di una sentenza così mite), gli è stata concessa. Ebbene, in

un paese normale, ciò non sarebbe avvenuto: chiunque si fosse macchiato di illeciti sportivi di tale

portata, di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva; chiunque fosse stato trovato in

flagranza di reato nell’atto di taroccare campionati, arbitri, designazioni e classifiche, sarebbe stato

radiato e cancellato dalla storia sportiva una volta e per sempre, e sul suo nome sarebbe stato sparso

sale e zolfo.
E’ bene ricordare che, nel lustro dal 1994 al 1998, la Juventus è stata riconosciuta colpevole e

conseguentemente condannata per abuso di farmaci e uso di sostanze illecite al fine di alterare le

prestazioni dei suoi giocatori. Tra le altre cose, in quel periodo, la Juventus ha vinto (ribadiamo:

sotto l’effetto di sostanze illecite) a) i campionati nazionali del 1995, 1997 e 1998 (anno in cui,

nonostante il doping, ha dovuto comunque ricorrere all’aiuto di Ceccarini e degli altri arbitri); b) la

Coppa Italia del 1995; c) la Supercoppa Italiana del 1995; d) la Champions’ League del 1996; e) la Coppa

Intercontinentale del 1996; f) la Supercoppa UEFA del 1996. Tutti titoli, questi, che la Juventus

continua a serbare in bacheca soltanto grazie ai termini di prescrizione intervenuti nel frattempo.

Ebbene, in un paese normale, questi titoli sarebbero stati revocati senza alcuna possibilità di appello

e, se a capo del calcio europeo ci fosse un non-juventino, stessa sorte sarebbe toccata ai titoli

internazionali.
E’ bene ricordare che, in spregio a un numero ormai ridicolmente lungo di sentenze sportive,

giudiziarie, ordinarie, internazionali e chi più ne ha più ne metta, la Juventus di scudetti (fatta la

tara alla prescrizione di cui al punto precedente) ne ha ufficialmente 29. Non 30, e purtroppo nemmeno

25. Ventotto. Twenty-nine. VENTINOVE. Ebbene, in un paese normale, in cui il calcio non sia governato da

una federazione con la f minuscola, imbelle e pavida, suddita e prostrata, non si sarebbe mai permesso

alla società in questione di esibire il numero 30 su campo tricolore come invece svetta in cima al suo

stadio di proprietà a sbeffeggio di ogni legge e di ogni regola, né si sarebbe consentito a detta

società di esibire tre stelle agli angoli del rettangolo di gioco, sempre in spregio e in sberleffo a

ogni regola e legge. [CONTINUA]

Mark della Nord ha detto...

Ciò premesso, mi piacerebbe che accadesse quanto segue:

Che la Federazione Italiana Giuoco Calcio chiedesse qualche centinaio di milioni di euro di danni alla società Juventus (la cifra la lascio decidere a chi ne capisce più di me). Per danno d’immagine,
principalmente, visto che, a partire dal 2006 (ma anche prima, come riportato in svariati libri che
risalgono addirittura agli anni Settanta), non appena si supera il confine italiano e si rientra nella
normalità della vita normale, pronunciare le parole “Italia” e “Calcio” una vicina all’altra provoca immediatamente un’associazione con la parola “Ladri”, e questo grazie soltanto ai magheggi della Juventus, della Juventus e di nessun altro. Una Federazione degna di questo nome quantificherebbe immediatamente l’ammontare dei danni d’immagine e ne esigerebbe il pagamento, per riparare (in parte e
solo in minima parte) all’enorme danno recato dalla Juventus a tutto il movimento calcistico italiano.
Che gli organismi internazionali, presiediuti da chiunque a prescindere dalle sue simpatie ed ex-militanze sportive, imponessero alla società Juventus la restituzione dei titoli di cui si è appropriata con la frode nel quinquennio 1994-1998 e, in seconda battuta, che anche questi organismi richiedano alla società Juventus di pagare i danni economici derivati da tale comportamento.
Non sarebbe chiedere molto. Sarebbe, né più né meno, che pretendere il minimo indispensabile di
giustizia. Ed è esattamente ciò che accadrebbe in un paese normale e in un movimento sportivo normale e non condizionato.
E non ho parlato — né voglio nemmeno iniziare a farlo — dei giornalisti e del loro lavoro meticoloso per alterare la percezione della realtà nell’opinione pubblica.
Un branco di cretini tifosi della Ladra (che però mi sento di appoggiare pienamente) ultimanente, sulle loro pateche (contrazione neologistica di “bacheche patetiche”) di Facebook ha proposto un appello affinché la Juventus esca dalla Federazione Italiana e si tiri fuori dal campionato italiano. Cari minus habens
avete tutto il mio — e, vi garantisco, il nostro — appoggio. Volete andare? Quella è la porta. Purtroppo non sarà così facile: bisogna vedere chi, all over the world, sarebbe disposto a prendervi… perché, non appena passate il confine, sorpresa sorpresa!, non siamo più nell’Italia dei ladruncoli trasformati in semidei, ma torniamo nel mondo normale, in cui i ladri sono ladri e se un ministro ha copiato la tesi di laurea si dimette e, orrore!, si scusa pure.Volete andare? Fatelo. Sarebbe un sogno. Un sogno meraviglioso perché, l’unico campionato di cui io abbia memoria in cui si è respirata aria pulita, in cui si è giocato veramente a calcio e non a
Guardie&Ladri, è stato quello del 2006-2007, quando la Juventus era in serie B a giocarsela “sul
campo”™, ma “sul campo”™ davvero.
Un sogno bellissimo. Un sogno bagnato. Cari minus habens, non dovete fare altro che dirlo, e avrete
milioni di nostre firme in calce all’appello per aiutarvi a ottenere il vostro scopo.
Perché, davvero, di voi ladri (-dopati) non se ne può più.
Ma proprio più.

Entius ha detto...

X Mark. La prossima volta che hai così tante cose da dire fammelo sapere, sarà un piacere darti spazio con un articolo. :-)
Battute a parte, credo che la tua analisi sia praticamente perfetta. Impeccabile sotto tutti i punti di vista.

Carlo Sandri ha detto...

La mia risposta, in breve, è:

Buffon; Zambrotta, Thuram, Cannavaro, Chiellini; Camoranesi, Emerson, Vieira, Nedved; Trezeguet, Ibrahimovic.

L'ultimo forse ve lo ricordate anche voi, visto che l'estate successiva l'avete acquistato e vi ha vinto il successivo scudetto da solo... per poi essere rivenduto ad una cifra che vi ha permesso di fare la campagna acquisti di preludio al famoso triplete.
Buona parte degli altri giocatori hanno giocato la finale dei Mondiali quella stessa estate.
C'era gente come Del Piero in panchina.

Poi vi potete tenere la vostra opinione leggerissimamente partigiana su Calciopoli, e fare i moralisti sulle colpe degli altri e turarvi le orecchie di fronte alle telefonate di Facchetti, ma avere dubbi sulla qualità tecnica di quella Juve... Suvvia!

Anonimo ha detto...

ops...ha vinto Gasp !

Gaetano ha detto...

Povero Mark la rabbia che cova dentro dopo tutti gli sfracelli della sua squadra lo ha portato a scrivere un papiro la cui lettura diventa difficile anche per il più accanito amante di lettura. Ha buttato tutto nel calderone, proprio tutto quello che Gazzetta dello Sport ed Inter Channel in quegli anni hanno detto e non hanno mai volutamente smentito alla luce di tutte le intercettazioni Facchetti-dirigenti-arbitri venute fuori ben dopo il 2006 non perché non se ne conoscesse l'esistenza, ma perché volutamente omesse da chi voleva condannare la juve.
Quelli come lui non hanno mai letto ne seguito il processo e forse non sa che la sentenza recita che NON VI FU ALTERAZIONE DEI CAMPIONATI 2004/2005B E 2005/2006. Non è una mia invenzione, ma è quanto scritto nella sentenza.
Da quelli come lui vorrei che mi fosse fatta vedere una telefonata, una sola, non tante, una sola nella quale Moggi chiede favori arbitrali, chiede ad un arbitro di fargli vincere la partita, cosa facilissima da ottenere se non sai di essere intercettato e sei un manipolatore. Vorrei una sola dello stesso peso del 4-4-4 del suo presidente Facchetti che termina la famosa telefonata con Bergamo chiedendogli di ricordare a bertini che il 5 deve capitare sulla lettera giusta, sulla lettera giusta, la V.
Dulcis in fundo vorrei a lui ricordare quanto segue:
Tutte le squadre telefonavano e facevano regali agli arbitri. Intercettazioni docet.
- La compagnia che si occupò delle intercettazioni era legata a doppio filo all’Inter ed è pure stata condannata perchè effettuava intercettazioni illegali.
- Il commissario straordinario nominato (da chi?) ad interim nel 2006, guarda caso, è collegato a triplo filo all’Inter.
- L’unico arbitro “collaboratore di giustizia sportiva”, guarda caso, ha ammesso di essere il “CAVALLO di TROIA” per l’Inter dal lontano 2002 (quando ancora arbitro era) e che ebbe parecchi colloqui di lavoro grazie ai dirigenti dell’Inter (uhm…)

- Il commissario, promosso a colonnello dopo Farsopoli, Auricchio ha ammesso di aver controllato le ammonizioni su tutti i giornali sportivi (tranne Tuttosport) senza verificare che effettivamente potessero danneggiare le avversarie della Juve. Sì, Auricchio, quello che ha ignorato i baffi rossi sulle intercettazioni delle altre squadre, di cui lui era a conoscenza.
Pertanto prima di parlare caro Mark dovresti documentarti un po di più e non fermarti a quello che con i tuoi amici vi dite in curva nord prima di assistere allo spettacolo offerto in campo dai vs.campioni.
P.S. A proposito di campioni, Gasp vi ha purgato.Si proprio il tecnico scarso, perdente e juventino come da voi ribattezzato.
Avete avuto il miglior arbitro, ma vedo che non è servito a nulla come volevasi dimostrare. Una squadra con la S maiuscola oggi avrebbe dovuto fare un sol boccone del Genoa non tanto per il valore dell'avversario, quanto per la rabbia delle parole del mister. Mi sa che visti gli interpreti vi toccherà sperare che la prox la arbitri Scarpini, con giudici di Linea G.Rossi e Nucini e quarto uomo Auricchio. Ma su via scherzo, la prossima la vincerete a mani basse giocando con il modestissimo Catania....vero???
Se vi può consolare martedì c'è una grande partita che vedrà impegnate Roma e Juve. per dimenticare lo scempio di Mazzarri & c.vi toccherà diventare per una notte romanisti (dai che ci siete abituati a tifare per le altre) e gioire per l'eliminazione Juve. Sinceri saluti

Gaetano ha detto...

Sempre x Mark
Oggi contro chi hai rivolto le tue imprecazioni?
Provo ad indovinare? Direi Mazzarri.
Ho indovinato?

Gaetano ha detto...

X mark
Ricorderò male, ma negli anni in cui vinceva la Juve e non solo la juve, ma anche roma, lazio, milan, samp, parma l'Inter che continua a ritenersi danneggiata quante volte è arrivata seconda?? In soldoni pensate sempre di essere stati danneggiati ma in fondo non vi siete mai resi conto che oltre la Juve sopra di voi finivano altre squadre, spesso anche tante.
Avete mai minimamente pensato che la colpa potesse essere degli oltre 100 brocchi che hanno stagione dopo stagione militato nel vs.club e spesso presentati come campioni di fama mondiale?
Voi che continuate a dire di essere stati osteggiati da un complotto, mi dite come mai fuori dai confini seppur cosi forti in quegli anni avete vinto solo una coppa uefa giocata tra l'altro con i cugini laziali?
Strano per una squadra cosi forte!!!Saluti

Ale Ottolini ha detto...

Volevo rispondere a Mark.... ma dopo Gaetano non ho più nulla da aggiungere. Perfetto, mi hai praticamente tolto le parole di bocca. Consiglio a Mark di smettere di leggere la Cazzetta Rosa e di informarsi prima di scrivere inesattezze. Ciao a tutti.

pippo ha detto...

non volevo rispondere a questo post perchè è chiaro che gasp ha colto l'occasione per gettare indietro il fango ricevuto al suo esonero grazie alla solità viltà del vostro ex presidente.poi però ho visto la risposta di tale mark della nord e mi sono detto:cavolo che risposta lunga,ne avrà di cose da dire,addirittura prometteva di fare elenchi biblici ed ho letto pazientemente.ed ho trovato,oltre a mille insattezze(una su tutte,la juve non è stata mai condannata nè per doping,nè per abuso di farmaci),solo le solite banalità e...tanti insulti.hai ragione entius,è una analisi perfetta....di quanto i tifosi dell'inter stiano soffrendo in questo momento.non mi va di rispondere punto per punto(anche perchè dovrei scendere al suo livello) perchè sarebbe troppo lungo e non ho tanto tempo ma un consiglio al signor mark glielo darei, tra qualche anno la sua squadra si può iscrivere al campionato indonesiano ,magari lì....vincete.da un minus habens ad un ........habens minus.

pippo ha detto...

dimenticavo,noi rimaniamo in italia.piaccia o non piaccia....

Anonimo ha detto...

Lascia stare Gaetano, che tanto è inutile...è come parlare con i muri. Che se li metti davanti all'evidenza rischi ancora che ti bannino a vita come han fatto con me su tifosiinteristinapoletanisinasce. (anche se questo sito, seppure, aihmé, interista, mi sembra decisamente più serio e democratico).
Grazie per avermi citato tra l'altro, motivo di orgoglio, vuol dire che mi son espresso bene.
Tanti cari saluti a tutti (anche agli interisti va.... :P )

Marco - J

Gaetano ha detto...

Ciao Marco, certo che meritavi di essere citato. Quello che hai scritto in uno dei tuoi post sintetizza meravigliosamente l'essenza del processo. Non smetterò mai di difendere la ns.squadra e non perché abbia il prosciutto sugli occhi o faccia il gioco delle 3 scimmiette, ma perché mi hanno insegnato che quando sei più forte non c'è arbitro che tenga e puoi soccombere in 1-2-3 partite (esagero), ma se hai campioni alla fine vinci. Una costante di tutti i blog nei quali ci "scontriamo" con gli "amici" nerazzurri è che mai e dico mai vedrai parlare dei giocatori, di quelle squadre che allora come oggi scendono in campo. Giocatori di livello mondiale che qualcuno continua a voler farci credere avessero bisogno dell'aiuto arbitrale per battere Piacenza, Livorno, Brescia, Pescara ecc.ecc.ecc.
Ti saluto Marco e sempre forza Juve

Mark della nord ha detto...

Il mio intervento del 19 u.s. non aveva la pretesa di illuminare le menti

(obnubilate dalla propaganda partigiana) di coloro i quali credono ancora ai

complotti, ai campionati regolari e alle vittorie ottenute "sul campo".
A costoro potrei ricordare che, sfortunatamente per loro, in Italia (e nel mondo)

ciò che ha valore assoluto sono le sentenze.
Le S-E-N-T-E-N-Z-E.
Tali sentenze esistono, e riconoscendo all'ex AD e all'ex DS della loro squadra del

cuore le colpe di associazione a delinquere (ora caduta in prescrizione; che vuoi

farci, corsi e ricorsi...) e frode sportiva, li hanno condannati a qualche anno di

galera.
ASSOCIAZIONE A DELINQUERE e FRODE SPORTIVA.
Tutto il resto è fuffa.
Per cui, cari minus habens (a quel che pare l'espressione da me usata vi è piaciuta

tanto da appropriarvene; tranquilli, lo potevate fare, non ho il copyright),

fareste meglio a prendervi il cervello tra le mani (dotate di pollice opponibile?

Mah, sarebbe da rivedere l'intera teoria dell'evoluzione) e autofriggervelo nello

strutto pastoso in cui sciaguazzate unti ormai da quasi otto anni.

Qualcun'altro, invece, scrivendo formazioni stracolme di fenomeni (o quantomeno

ritenuti tali) e sottointendendo che tali formazioni potevano essere allestite

soltanto da DS in gambissima, a differenza di altri che acquistavano caterve di

brocchi, ha voluto alludere al fatto che in casa juve si sa bene come vincere.
Su questo punto non ho nulla da obiettare: alla juve sanno benissimo come vincere,

bisogna riconoscerlo; del resto la vittoria per loro "è l'unica cosa che conta"

(cit.).

E' noto, invero — non appena si supera il confine italo-svizzero, per esempio, ma

non prima; no, prima no: bastano cento metri prima del confine e la realtà è ancora

distorta — è noto, dicevo, che la Juventus ha sempre saputo come vincere.
E' una verità inconfutabile. [CONTINUA]

Mark della Nord ha detto...

Il mio intervento del 19 u.s. non aveva la pretesa di illuminare le menti

(obnubilate dalla propaganda partigiana) di coloro i quali credono ancora ai

complotti, ai campionati regolari e alle vittorie ottenute "sul campo".
A costoro potrei ricordare che, sfortunatamente per loro, in Italia (e nel mondo)

ciò che ha valore assoluto sono le sentenze.
Le S-E-N-T-E-N-Z-E.
Tali sentenze esistono, e riconoscendo all'ex AD e all'ex DS della loro squadra del

cuore le colpe di associazione a delinquere (ora caduta in prescrizione; che vuoi

farci, corsi e ricorsi...) e frode sportiva, li hanno condannati a qualche anno di

galera.
ASSOCIAZIONE A DELINQUERE e FRODE SPORTIVA.
Tutto il resto è fuffa.
Per cui, cari minus habens (a quel che pare l'espressione da me usata vi è piaciuta

tanto da appropriarvene; tranquilli, lo potevate fare, non ho il copyright),

fareste meglio a prendervi il cervello tra le mani (dotate di pollice opponibile?

Mah, sarebbe da rivedere l'intera teoria dell'evoluzione) e autofriggervelo nello

strutto pastoso in cui sciaguazzate unti ormai da quasi otto anni.

Qualcun'altro, invece, scrivendo formazioni stracolme di fenomeni (o quantomeno

ritenuti tali) e sottointendendo che tali formazioni potevano essere allestite

soltanto da DS in gambissima, a differenza di altri che acquistavano caterve di

brocchi, ha voluto alludere al fatto che in casa juve si sa bene come vincere.
Su questo punto non ho nulla da obiettare: alla juve sanno benissimo come vincere,

bisogna riconoscerlo; del resto la vittoria per loro "è l'unica cosa che conta"

(cit.).

E' noto, invero — non appena si supera il confine italo-svizzero, per esempio, ma

non prima; no, prima no: bastano cento metri prima del confine e la realtà è ancora

distorta — è noto, dicevo, che la Juventus ha sempre saputo come vincere.
E' una verità inconfutabile. [CONTINUA]

Mark della Nord ha detto...

Infatti, giusto per citare l’ultimo mezzo secolo o giù di lì, la Juventus ha saputo vincere negli anni Sessanta grazie a decisioni prese dalla Federazione presieduta dal suo presidente (non è un gioco di parole, ma la triste realtà); negli anni Settanta grazie a stranissime ultime giornate di campionato in cui le avversarie inspiegabilmente si suicidavano; negli anni Ottanta grazie a tanti episodi simpatici come il gol di Turone e un bel giro di scommesse — in questo, ammettiamolo, Buffon si inserisce perfettamente nella tradizione bianconera e, per certi versi anche il loro attuale allenatore — da cui è stata miracolosamente tenuta fuori (Petrini non ti dimentichiamo); negli anni Novanta con un ricorso sistematico all’uso di farmaci illeciti, confermato e straconfermato in ogni grado di giudizio e per cui la Juventus si è avvalsa dei termini di prescrizione del suddetto reato conclamato e confermato; sul finire degli anni Novanta grazie ad arbitri passati alla storia come Ceccarini; nel primo decennio del nuovo secolo grazie al sistema-Moggi e alla cupola mafiosa che condizionava irrimediabilmente ogni aspetto del mondo calcio, dai giornalisti ai designatori, dai guardalinee al mercato, dalle convocazioni in nazionale (n minuscola) ai desideri dei politici di turno (ricordate Pisanu?).
Quindi sì, questo punto è incontestabile: la Juventus sa esattamente come si vince.

La Juventus vince altrove, la Juventus vince ovunque… basta che non sia — ooops, mi sto per appropriare di un tormentone, ma non è che avete il copyright, vero? altrimenti ditemelo che correggo — dicevo: la Juventus vince ovunque, a patto che non sia “sul campo”™.
Perché “sul campo”™, quando ad aiutarvi non c’erano né arbitri né Neoton, le pappine le avete sempre prese; sempre, ovunque e comunque, cari juventini.
Quindi — ma il mio è solo un suggerimento, eh? — io, al posto vostro, le parole “sul campo”™ e, soprattutto, “stile”, le lascerei proprio perdere. Anzi, le trasformerei in locuzioni ignote, dimenticate e ignorate da tutti i vostri tesserati come, per esempio, toccò in sorte al povero sostantivo “spensieratezza”, di cui parlò tale Marotta, e che fu presto abbandonato dopo la stangata maiuscola ricevuta a domicilio.

P.S.: ringrazio il proprietario del blog per le parole spese a proposito di quello che ho scritto.

pippo ha detto...

banalità,solo banalità da bar e...da curva nord.sono la misura della tua....sofferenza.illuminarci?è questo il tuo illuminarci?ahahahahahah....povero.guarda piuttosto cosa combina la tua dirigenza...

Carlo Sandri ha detto...

Non so se noti, Mark, che nel tuo lungo elenco di ricorsi storici (fantastico l'immancabile gol di Turone :D , prego vedasi recente intervista di Carlo Sassi per maggiori informazioni) compaiono indifferentemente:
- condanne (Calciopoli)
- processi conclusi con assoluzione
- processi conclusi con prescrizione
- processi mai celebrati (in quel caso, la Juve è rimasta "miracolosamente fuori")

Pare quasi (ma quasi, eh?) che non vada bene nulla quando c'è di mezzo la Juve :D .

Comunque, se il criterio per capire se una squadra è veramente forte consiste nel guardare il rendimento in Europa, segnalo che allora la squadra italiana più forte di tutti i tempi, nonché la più forte anche quest'anno, è il Milan.
Ma forse il ragionamento non torna tanto...

Gaetano ha detto...

Mark i tuoi sproloqui sono illegibili anche per chi con calma vuol provare a capirci qualcosa. La tua testa è piena di tante ma tante idee confuse frutto sicuramente della situazione della tua squadra che rende instabili le persone come te. Quando parli di sentenze dovresti almeno avere il buon senso di leggerle e di non fermarti alle celebri frasi dei vostri amici Auricchio e Nardulli. Tanto per mettere i puntini sulle i, voi in prescrizione ci siete arrivati senza neppure subire un processo, cosa non di poco conto. Il campo ha sempre parlato per noi e non certo per voi. Vincere una coppa ogni 45/50 anni non vi autorizza a sentirvi top club. la vs.storia è fatta di insuccessi a ripetizione e li dove non vinceva la Juve, di certo non vinceva l'Inter ma vincevano le altre.
Tanto per rinfrescarti la memoria, nel periodo più buoi della vostra storia, che va dal 1967 ma che per magnanimità e pudore restringo all'epoca morattiana, quante volte siete arrivati 2°? 2 misere volte. Pertanto la teoria del complotto e del tutti ce l'hanno con noi è la storiella della volpe che non potendo arrivare all'uva dice che è acerba. Ogni anno fior fior di squadre vi precedevano pur escludendo la Juve e sai perché??Perché la mediocrità per non dire la scarsezza della tua società, dal Presidente al giardiniere, sono stati e sempre saranno il vs.marchio di fabbrica.
Ricorda solo che nonostante la CL vinta nel 2010, il mitico Moratti ha dovuto vendere 3 anni dopo per evitare di dichiarare fallimento vista l'enorme mole di debiti accumulata....cosa che denota l'incapacità della società inter di programmare nonostante il lauto introito.
Continuate pure a parlare di arbitri e complotti, perché tienilo a mente che fino a che i tuoi discorsi avranno questo spessore continuerete a navigare nella mediocrità ed a trovare soddisfazione solo e soltanto dalle sconfitte degli avversari. Prova a riflettere un po' se ci riesci, ma come dice un vecchio e famoso detto, chi nasce quadrato non può morire tondo.
Ti saluto e salutami Guarin grande cuore bianconero, che da domani tornerà ad indossare la vs.maglia portando nel cuore la Juventus

Domenico M. ha detto...

Gaetano Gaetano, proprio tu parli di "prescrizione"?
Non ricordi che Giraudo e Agricola hanno salvato il culo grazie proprio a quella?
E avrebbero potuto rinunciarvi ed essere processati nuovamente.
Ma, come qualcuno scrisse, per farsi processare conviene essere innocenti

La prescrizione a cui fai riferimento, che riguarda l'Inter, non esiste.
Non può esistere, infatti, una prescrizione che fonda le proprie basi giuridiche sul PARERE di un procuratore federale (che è l'equivalente di un pubblico ministero in un processo penale).
Soltanto un PARERE.
PARERE, you understand?
Non esiste alcuna sentenza che riguardi l'Inter: né di colpevolezza né assolutoria.
E questo perché L'Inter non ha mai subito un processo.
E' proprio vero quello che scrive Mark: la propaganda vi ha rimbecillito...!!


Domenico M. ha detto...

"Quando parli di sentenze dovresti almeno avere il buon senso di leggerle..."

Non so l'amico Mark, ma io ho letto quelle di Napoli, e tutte condannano Moggi e Giraudo, tra gli altri.
In primo e secondo grado.



Gaetano ha detto...

Domenico M.è proprio questo il punto. C'erano tutte le basi perchè si potesse e dovesse processare l'Inter, ma qualcuno ha ritenuto opportuno OCCULTARE, RIPETO OCCULTARE, le chiamate del tuo amato presidente G.Facchetti. Sbandierare ai 4 venti di essere diversi dagli altri salvo poi essere sbugiardati alla grande non vi da piu alcun diritto di sentirvi parte lesa...e di cosa??
Ti ricordi casomai l'avessi dimenticato che la sentenza cita che non vi fu alterazione dei campionati 2004/205 e 2005/2006 pertanto fammi capire di cosa stiamo parlando.
Sempre per rinfrescarti la memoria, nell'era Moratti la tua squadra solo 2 volte è arrivata 2 volte ergo che o eravate i soli ad essere osteggiati ai danni anche di Parma, Lazio, Fiorentina, Milan, Udinese, Napoli, Roma che spesso vi finivano davanti oppure sofrite di sindrome di accerchiamento per non guardare in facia la realtà.
Mi piace rinfrescartila memoria con quanto scritto dal buon Marco J che sintetizza tante cose in poche righe:
- Tutte le squadre telefonavano e facevano regali agli arbitri. Intercettazioni docet.
- La compagnia che si occupò delle intercettazioni era legata a doppio filo all’Inter ed è pure stata condannata perchè effettuava intercettazioni illegali.
- Il commissario straordinario nominato (da chi?) ad interim nel 2006, guarda caso, è collegato a triplo filo all’Inter.
- L’unico arbitro “collaboratore di giustizia sportiva”, guarda caso, ha ammesso di essere il “CAVALLO di TROIA” per l’Inter dal lontano 2002 (quando ancora arbitro era) e che ebbe parecchi colloqui di lavoro grazie ai dirigenti dell’Inter (uhm…)

- Il commissario, promosso a colonnello dopo Farsopoli, Auricchio ha ammesso di aver controllato le ammonizioni su tutti i giornali sportivi (tranne Tuttosport) senza verificare che effettivamente potessero danneggiare le avversarie della Juve. Sì, Auricchio, quello che ha ignorato i baffi rossi sulle intercettazioni delle altre squadre, di cui lui era a conoscenza.
Il solofatto di avere rapporti con un arbitro in attività che tra l'altro ti dirige la dice lunga sulla vs.trasparenza.
Ti saluto

Domenico M. ha detto...

@Gaetano

Mi pare di sentire uno che, dopo aver coglionato gli italiani per 20 anni, è stato condannato in via definitiva per frode fiscale ed ora grida allo scandalo, alla magistratura politicizzata, ai giudici comunisti e vorrebbe far riaprire il processo adducendo prove nuove (prima non poteva farlo!?) e rivolgendosi alla corte europea.

Le sentenze vanno accettate.
E se esse sono, come dici, incoerenti o contraddittorie, esiste sempre la Cassazione che, essendo un giudice di legittimità e non di merito, è lì proprio per scovare le incongruenze di cui scrivi.
Staremo a vedere come andrà a finire.
O anche in Cassazione i giudici sono filo-interisti?

Per il resto, se sei a conoscenza di qualche reato impunito potresti/dovresti recarti presso qualche procura.
Nella quale, naturalmente, nessuno tifi Inter...



Carlo Sandri ha detto...

Tornando brevemente al tema principale della discussione, cioè se la Juve avrebbe vinto anche senza Calciopoli, ribadisco che la mia risposta è "sì".
In precedenza avevo citato come motivazione l'evidente presenza di fior di campioni in quella squadra, ma aggiungo ciò che è stato più giustamente detto in altri interventi: persino le sentenze di condanna per Calciopoli, pronunciate avendo a disposizione le intercettazioni (per definizione, inconsapevoli) dei dirigenti della Juve, affermano che non c'è stata alterazione di quei campionati.

Riguardo invece l'interessante fuori tema su Calciopoli in generale, io vorrei serenamente chiedere agli interisti che partecipano a questa discussione: cosa pensate delle telefonate di Facchetti a Bergamo? (ascoltabili anche su Youtube)

Ho capito che non c'è nessuna condanna al riguardo, e anzi non c'è stato alcun processo sportivo. Bene, questo è appurato. Potremmo discutere del perché, ma è secondario.
Ma mi chiedo esattamente: è tutta qui la vostra risposta? Cioè che non esistono processi e sentenze? Dal punto di vista dell'etica sportiva, vi pare che vada tutto bene? Se ascoltate le parole di quelle telefonate, e vi immaginate la voce e l'accento di Moggi al posto di quello (molto più signorile, per carità), non vi pare una classica situazione in cui un dirigente coltiva rapporti "inopportuni" con i designatori?

Perché ci sta anche che un tifoso interista mi dica: "e chi se ne frega, voi vi siete fatti beccare e noi no, pappappero, serie B, etc. etc."... Va bene, non è sportivo ma ci sta.
Ma almeno ditemi SOLO quello. Non mi pare che il caso che ANCHE contemporaneamente ci sia il moralismo per cui la Juve ruba e l'Inter no.

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