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sabato 16 giugno 2012

LA GIOIA DOPO UN ANNO DIFFICILE. BENTORNAT...A SAMP

Sabato 9 giugno 2012. Varese-Sampdoria, Finale di ritorno dei playoff di serie B. Minuto novantasei e trenta secondi. L’arbitro Calvarese sancisce col triplice fischio l’ultimo verdetto di questa stagione. La Samp batte il Varese ed è nuovamente nella massima serie dopo soltanto un anno. Un anno in cui di cose ne sono successe ed è sembrato essere un periodo lunghissimo e faticosissimo.
Oltre trecentosessantacinque giorni segnati dalla profonda delusione di essere partiti come i favoriti per poi essersi trovati a metà percorso con la delusione, l’angoscia e la paura di dovere provare sulla propria pelle un altro fallimento. Proprio contro il Varese nell’ultima giornata del girone di andata il Doria sconfitto era sembrato lontanissimo dall’avere ancora qualche possibilità per risorgere. Ma per fortuna da quel tonfo casalingo qualcosa è cambiato, qualcosa ha iniziato a girare nel verso giusto.
Da lì è cominciata la lunga e complicata rincorsa per raggiungere il proprio sogno, da lì è iniziata quella scalata che si è conclusa proprio contro la squadra di Maran. A Varese la Samp ha sofferto come in tutto il campionato soprattutto nella prima mezz’ora ma piano piano ne è uscita fuori e nel finale la cavalcata straordinaria di Rispoli ha regalato a Pozzi la palla per la rete più bella, quella della liberazione, della fine di un terribile incubo, del ritorno in paradiso.

I blucerchiati vanno nella massima serie. E’ questo quello che conta, quello che fa rendere straordinaria una stagione iniziata male e diventata travolgente soltanto attraverso il continuo lavoro, enormi sacrifici, molta sofferenza ed una grandissima voglia di lottare tutti insieme dall’inizio alla fine per trasformare in realtà il sogno di tornare in A.
Un’impresa del genere non può che avere come top tutto il gruppo. Un gruppo formato da giocatori che hanno dato un apporto straordinario come capitan Gastaldello e bomber Pozzi, ma senza dimenticare Romero, Da Costa, Rossini, Pedro, Munari, Renan, Eder e soprattutto nelle ultime gare un indomabile Rispoli. Un gruppo guidato ed orchestrato perfettamente da un mister che ha raggiunto la sua terza promozione dopo quella con Chievo e Brescia. Un gruppo sostenuto sempre e comunque ed in maniera superlativa da un pubblico che non ha mai mollato e che ha costantemente rappresentato il dodicesimo uomo in campo per questi colori.
Iachini in soli sei mesi ha completamente cambiato pelle a questa squadra. L’ha trasformata in tutto per tutto. L’ha fatta crescere piano piano, le ha insegnato a soffrire ed a sacrificarsi, ma cosa più importante le ha fatto acquisire una mentalità vincente. L’ha presa per mano e guidata passo dopo passo verso un traguardo che ad un certo punto sembrava impossibile. Gran parte del merito per avere raggiunto questo obiettivo non può che essere suo.
Finalmente è arrivato il momento di festeggiare, di impazzire di gioia e di godersi fino in fondo questa impresa. E’ tempo di essere orgogliosi per quello che si è conquistato e nel frattempo di iniziare a pensare al futuro. Un futuro pieno di entusiasmo e di emozioni ma soprattutto un futuro chiamato serie A. BentornatA Samp!!!

(Articolo tratto da QUESTA FONTE)


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1 commento:

Anonimo ha detto...

Promozione assolutamente immeritata frutto di una serie di episodi fortunati. Sassuolo e Verona hanno fatto un signor campionato ma alla fine ha prevalso il fondoschiena blucerchiato.

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