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giovedì 14 giugno 2012

PIRLO ILLUDE, CHIELLINI DELUDE. E ORA SONO SI FA DURA...

GIRONE C
ITALIA-CROAZIA 1-1
39' Pirlo - 72' Mandzukic

ITALIA (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (17'st Montolivo), Giaccherini; Balotelli (24'st Di Natale), Cassano (38'st Giovinco). (Sirigu, De Sanctis, Ogbonna, Balzaretti, Abate, Barzagli, Diamanti, Nocerino, Borini). All. Prandelli.
CROAZIA (4-4-2): Pletikosa; Srna, Corluka, Schildenfeld, Strinic; Rakitic, Vukojevic, Modric, Perisic (23'st Pranijc); Jelavic (38'st Eduardo), Mandzukic (49'st Kranjcar). (Kelava, Subasic, Simunic, Buljat, Vrsaljko, Vida, Badelj, Dujmovic, Kalinic). All. Bilic.
ARBITRO: Webb (Inghilterra).

Ancora un pari. Ancora un 1-1. Dopo il convincente pareggio contro la Spagna, l’Italia replica anche contro la Croazia. Come quattro giorni la nostra nazionale è andata in vantaggio per poi farsi raggiungere. E ora il cammino azzurro è davvero duro.
Prandelli non cambia formazione confermando gli stessi che hanno fermato la Spagna. Ancora in campo gente di spessore come Giaccherini e Cassano mentre rimangono in panchina Di Natale e Giovinco per non rischiare che risultino decisivi.
Nonostante tutto nella prima frazione è una buona Italia. Gioca bene, si rende pericolosa e va meritatamente in vantaggio su una splendida punizione di Pirlo.
Nella ripresa la nostra squadra disputa una gara attenta e ordinata ma poco prima della mezzora arriva il patatrac. Cross dalla sinistra, Chiellini salta a vuoto e Manduzik ringrazia, raccoglie e infila Buffon.
L’Italia si disunisce, prende qualche rischio di troppo ma alla fine porta a casa il pareggio.
Facile parlare col senno di poi ma alcune scelte di Prandelli si fa fatica a capirle. Come quella di ostinarsi sul duo d’attacco Balotelli-Cassano lasciando in panchina Di Natale e Giovinco.
Tra l’altro il problema sta a monte perché Prandelli ha pensato bene di non portarsi all’Europeo nessuna punta di peso. L’unico degno di questa definizione potrebbe essere Balotelli ma l’attaccante del City non è una prima punta. E in questa Italia un Matri, un Pazzini, un Gilardino, un Osvaldo, un Borriello sarebbe servito moltissimo. Non a caso l’Italia crea molto ma poi non concretizza nulla.
Sorvoliamo su altre scelte come De Rossi difensore o Giaccherini esterno sinistro che non sono di facile comprensione.
La Croazia resta ancora un tabù per la Nazionale azzurra (mai sconfitta in 6 confronti diretti post disgregazione della Jugoslavia). Il girone resta apertissimo, con una prevedibile corsa a tre con i biancorossi e la Spagna per i primi due posti che valgono la qualificazione ai quarti. Lunedì 18 la Nazionale affronterà l’Irlanda di Trapattoni: servirà una vittoria, e potrebbe non bastare in caso di successo spagnolo con l'Eire stasera. Perché con un 2-2 o un pari con più gol tra Spagna e Croazia saremmo comunque fuori. Vincere e sperare che dall’altra parte non ci sia il biscotto. Perché ho la sensazione di aver già vissuto questa situazione?


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5 commenti:

Stefano ha detto...

Con una difesa Bonucci-Chiellini-De Rossi cosa vuoi pretendere?

Nerazzurro ha detto...

Buffon approverebbe "Meglio due feriti che un morto"

Simone ha detto...

Il popolo italiano ê fantastico. Vive di inciuci e compromessi, per una volta che l'inciucio lo fanno gli altri si scandalizza. Ma scusate se voi foste nella situazione di Croazia e Spagna non fareste il "biscotto"?

Michele ha detto...

Ci sta sfuggendo un particolare non da poco. Ammesso che Croazia e Spagna non facciano il biscotto, noi saremo capaci di vincere con l'Irlanda?

Vincenzo ha detto...

Italia molto deludente contro la Croazia, se poi Prandelli sbaglia pure i cambi...

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