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martedì 26 giugno 2012

UN DERBY E UN CLASSICO PER LA FINALE EUROPEA

Penultimo atto per quanto riguarda Euro 2012. Nei prossimi due giorni Spagna-Portogallo prima e Germania-Italia poi si giocheranno l’accesso alla finale di Kiev di domenica sera.
Nei quarti di finale, dopo i 60 gol della prima fase, si sono segnate 9 reti. Abbiamo avuto anche la prima partita terminata 0-0 (arriva alla gara numero 28, un record per tornei a 16 squadre) e la prima conclusione ai calci di rigore. Resta dunque assoluto il primato del 1988, in cui nessuna partita fu prolungata oltre il 120' minuto; ma allora si trattava di un Europeo a 8 squadre. Per l'Inghilterra continua la maledizione dei calci di rigore: per la sesta volta su sei tentativi, gli inglesi perdono ai calci di rigore.
Il Portogallo, delle quattro formazioni che hanno raggiunto questo punto del torneo, è quella che ha fatto meglio negli ultimi anni: dal 2000, quattro edizioni, è la terza volta che i lusitani sono in semifinale. Una volta hanno raggiunto la finale, nel 2004: giocavano in casa, batterono l'Olanda e andarono a Lisbona a giocarsi il titolo, ma furono battuti dalla Grecia. Nel 2000 invece la Francia spazzò i sogni di finale del Portogallo con un rigore di Zidane proprio alla fine. Contro la Spagna non sarà facile ma neanche impossibile: le Furie Rosse sono la nazionale più forte degli ultimi anni ma in questo Europeo non ha certo entusiasmato.

Il precedente più recente, anche uno dei pochi nei grandi tornei, è di due anni fa: in Sudafrica la Spagna eliminò il Portogallo agli ottavi, grazie a un gol di David Villa nel finale. Fu una partita sostanzialmente equilibrata. Oggi i lusitani sembrano avere concretezza in più, un Cristiano Ronaldo finalmente decisivo anche con la maglia della nazionale e la consapevolezza nei loro mezzi. La Spagna, per contro, è la stessa squadra che ha iniziato il suo fantastico ciclo nel 2008, con qualche innesto in più, ma le partite giocate fino a qui non sono state certo brillantissime. Il pronostico dice Spagna, ma è una partita più aperta di quanto sembri.
Dici Germania-Italia e ti viene in mente Messico 1970, lo stadio Azteca, quel gol di Rivera che fissò il punteggio sul 4-3 per noi. Dici Germania-Italia e pensi a tante sfide che hanno fatto la storia del calcio. Come nel 1982 quando furono Rossi, Tardelli e Altobelli a farci impazzire di gioia nella finale del Mundial di Spagna, al Bernabeu. O come nel 2006, Grosso e Del Piero negli ultimi minuti violarono un Westfalenstadion incredulo (per la prima volta nella storia, peraltro) e ci portarono in finale, sulla scia del coro di Seven Nation Army che da lì divenne storia e che oggi usano un po' tutti. L’ultimo precedente in un Europeo risale al 1996, nel girone della fase finale finì 1-1 con Zola che sbagliò un rigore e l’Italia che se ne tornò a casa.
L'Italia fin qui ha vinto convincendo poco ma l’entusiasmo potrebbe essere l’arma in più. La Germania, vincente 4-2 sulla Grecia, ha avuto due giorni in più per riposarsi, e onestamente sembra avere qualcosa in più: gruppo messo insieme da Low dopo il Mondiale del 2006, ancora giovanissimo ma ormai rodato e capace di giocare a occhi chiusi. Dovendo fare un pronostico direi Germania. Ma la palla è rotonda e da una finale scontata Germania-Spagna ad una finale sorpresa Italia.Portogallo, il passo è breve.


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1 commento:

Mattia ha detto...

Due belle sfide. Spero che regalino emozioni e gol. E magari qualche sorpresa. Una finale Italia-Portogallo è improbabile ma non impossibile.

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