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domenica 5 novembre 2017

FRENATA INTER, EDER CI METTE UNA PEZZA

Serie A 2017-2018 – 12^ Giornata
INTER - TORINO 1 - 1
60’ Iago Falque – 80’ EDER

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda Nagatomo (dal 31' s.t. Brozovic); Vecino, Gagliardini (dal 24' s.t. Eder); Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi.
A Disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Dalbert, Cancelo, Joao Mario, Karamoh.
All. Spalletti.
TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Ansaldi; Obi (dal 28' s.t. Acquah), Rincon, Baselli; Iago Falque (dal 37' s.t. Niang), Belotti, Ljajic (dal 44' s.t. Berenguer).
A Disposizione: Milinkovic-Savic, Ichazo, Moretti, Lyanco, Molinaro, Valdifiori, Gustafson, Edera, Boyé.
All. Mihajlovic.
ARBITRO: Orsato di Schio.
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Brusco stop dell’Inter che contro il Torino pareggia 1-1 e frena la sua corsa perdendo due punti (se avesse vinto stasera sarebbe in testa a pari punti col Napoli che ha pareggiato 0-0 contro il Chievo). Tocca ad Eder salvare i nerazzurri dalla sconfitta dopo che Iago Falque aveva portato in vantaggio il Torino con un bel gol. Clamorosa traversa di Vecino nel finale.
Spalletti ancora una volta si affida al solito 11 con Borja Valero trequartista e Vecino-Gagliardini in mezzo al campo. A San Siro sono oltre settantamila sugli spalti a sfidare la pioggia e pronti a sostenere i nerazzurri di Spalletti contro il Torino dell'ex Mihajlovic.
Parte forte e aggressiva l'Inter, che cerca subito il gioco sulle fasce. Icardi ci prova in un paio di occasioni senza troppa fortuna. Con il passare dei minuti, il Torino guadagna metri e mette in atto un pressing alto che di fatto imbriglia le ripartenze di Borja Valero e di Vecino.


I pericoli nerazzurri arrivano dalla destra con Candreva che sforna cross invitanti che Icardi non sfrutta come dovrebbe.
In apertura di ripresa, occasione per Vecino che su cross di Nagatomo di testa chiama Sirigu alla paratona. Al 60' la gara si sblocca: il merito è di Iago Falque che gela San Siro fulminando Handanovic con un bellissimo sinistro. L'Inter fatica a centrocampo: Vecino e Gagliardini non riescono più a trovare la posizione e a far partire l'azione. Occasionissima Obi per il 2-0 sprecata clamorosamente. Poi Spalletti cambia: dentro Eder per Gagliardini. E a 10 minuti dalla fine l’italo brasiliano trova il gol. Perisic crossa per Icardi, palla per Eder che non sbaglia. Inter testa bassa in avanti alla ricerca del gol vittoria: Vecino colpisce una clamorosa traversa (ottavo palo colpito, poi quelli fortunati siamo noi...). Finisce 1-1.
Risultato che può starci, ma che forse non descrive appieno l’andamento di una partita dove l’Inter ha attaccato a testa bassa. Probabilmente se Icardi fosse stato in giornata di grazia sarebbe finita diversamente, ma per il capitano nerazzurro era una giornata storta e di conseguenza ha sbagliato molto. Senza contare che se quel pallone sparato da Vecino invece di stamparsi sulla traversa fosse finito qualche centimetro più giù, ora saremmo qui a raccontare un’altra partita.
Il problema non sono i due punti persi che tutto sommato possono starci. Il problema è che la concorrenza incalza. La Juventus ci ha superato, Lazio e Roma hanno una partita in meno e in caso di vittoria ci aggancerebbero (Roma) o ci supererebbero (Lazio). Lo scrivevamo anche nei giorni scorsi. In un campionato dove le prime vanno a mille, perdere punti è sempre deleterio. Per fortuna la stagione è parecchio lunga e può succedere ancora di tutto. E prima di perderci in inutili discorsi pessimistici, facciamo un attimo mente locale e ricordiamoci che un anno fa di questi tempi eravamo messi male. Molto molto male. FORZA INTER !!!

3 commenti:

Winnie ha detto...

Dici bene, il pareggio può starci, il guaio è che al momento le altre corrono.

Nerazzurro ha detto...

E' girato tutto storto. Dall'imprecisione dei Icardi sotto porta, al Torino che ci ha punito con una delle rare occasioni che gli è capitata, alla traversa di Vecino. L'importante è che dopo la sosta riprendiamo il nostro cammino.

Brother ha detto...

Abbiamo vinto partite giocate peggio. Stavolta abbiamo giocato abbastanza bene ma raccolto meno di quanto meritavamo. Può capitare. L'importante è che non diventi un'abitudine.

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