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mercoledì 8 novembre 2017

CAPOLINEA MODENA, ARRIVA IL FALLIMENTO

PUNTO C – Notizie dalla Lega Pro
La decisione è ufficiale: il Modena è stato escluso dal campionato di Serie C. La sanzione definitiva per la società emiliana, che militava nel Girone B, è arrivata dopo che per la quarta volta in stagione la squadra non è scesa in campo. L'ultimo forfait è stato quello contro il Santarcangelo, e così è arrivata la decisione del giudice sportivo: "Alla quarta rinuncia consegue, come sanzione, l'esclusione dal campionato di competenza".
Nel comunicato del giudice sportivo Pasquale Marino sui legge: "Le partite disputate ad oggi vengono annullate ai fini della classifica del Girone B del campionato di Serie C 2017/2018, che verrà pertanto riformulata senza tener conto dei relativi risultati". I guai per la società erano iniziati la scorsa estate quando, per gravi problemi finanziari e un continuo accumulo di debiti, non erano stati pagati gli stipendi ai giocatori.
Il Modena, 105 anni di storia sportiva e 28 stagioni in A, verrà radiato dal calcio. La squadra tornerà nelle mani del sindaco Muzzarelli, che avrà otto mesi per trovare un nuovo proprietario che si carichi il fardello di ricominciare da zero, o quasi. Il nuovo Modena, se ci sarà, potrà cambiare intestazione societaria e ripartire dalla Serie D.
L’estromissione del Modena, che giocò in Serie A l’ultima volta fra il 2002 e il 2004, è la conclusione di una lunga crisi societaria iniziata con il passaggio di proprietà avvenuto nel 2012 e terminata con lo sciopero dei suoi attuali calciatori per il mancato pagamento degli stipendi.
Per evitare la radiazione s’era fatta l’ipotesi di mandare in campo a Santarcangelo la primavera, ma non è accaduto. Del resto, sarebbe stato il prolungare un’agonia iniziata in estate. Lo sciopero dei tesserati è iniziato a ottobre, dopo che la società non aveva corrisposto loro alcun pagamento dall’inizio della stagione in corso. Prima dello sciopero dei calciatori, la grave situazione debitoria creata nel corso della presidenza di Antonio Caliendo, che in cinque anni, oltre a diminuire progressivamente il valore e la qualità della squadra, era arrivata ad accumulare cinque milioni di euro di debiti, portando il comune a ritirare la concessione dello stadio Alberto Braglia, l’impianto in cui il Modena era solito giocare le partite casalinghe. Per le vicende legate allo stadio, la squadra, fra settembre e ottobre, non ha potuto disputare due partite di campionato.
Pensare che appena 15 anni fa il neopromosso Modena, fresco di un clamoroso doppio salto di categoria dalla C alla A, si presentava all’Olimpico e in rimonta batteva la Roma di Totti, Montella e Batistuta. Oggi di quella squadra non c’è più niente, oggi il Modena non esiste più.
 Pakos 

2 commenti:

Simone ha detto...

Troppe squadre in Lega Pro e molte non sono in grado di poter reggere la categoria. Ricordiamoci che già si è partiti ad handicap con 57 squadre invece di 60, tra l'altro, se non ricordo male, anche facendo dei ripescaggi.
Ora è saltato il Modena. Speriamo che sia l'unico per questa stagione.

BobbyTime ha detto...

Per risollevare le sorti della serie C, andrebbe fatta tabula rasa e riformata totalmente. In questa maniera non ha senso portare avanti questo progetto...

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