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mercoledì 29 novembre 2017

JULIO CESAR DICE BASTA, L'ACCHIAPPASOGNI SI RITIRA

"Ci ricordiamo tutti che i trionfi nerazzurri dell’ultimo decennio sono passati dai piedi di Milito, di Eto’o, Ibrahimovic, Sneijder. Ma spesso, forse un po’ troppo spesso, ci sfugge che quelle stesse vittorie sono passate anche dalle mani e dai guantoni di Julio Cesar. Quante volte ci ha messo la mano, un piede, anche solo le punta delle dita per salvarci da un gol? Come quella volta al Camp Nou quando si tuffò a deviare un tiro difficilissimo di Messi. Magari senza quella manona non saremmo andati a Madrid.
(…) Al di là di tutto per me rimarrà sempre il portierone dell’Inter del Triplete, quel ragazzo dal faccione grande e dal sorriso simpatico, l’Acchiappasogni che per sette lunghi anni ha allungato le manone per proteggere la nostra porta, il ragazzo semplice che in una trasmissione televisiva si emozionò rivedendo le sue parate in nerazzurro.
Un grande portiere, bravo con i piedi, dotato di coraggio e tempismo perfetto nelle uscite basse, molto reattivo tra i pali, sicuro nelle uscite alte, decisivo come pochi (forse solo Buffon è altrettanto decisivo tra i pali).

Ma probabilmente Julione resterà nei nostri cuori anche e soprattutto per il lato umano, per l’umiltà e la semplicità che ha mostrato, per il suo atteggiamento sempre professionale e mai sopra le righe.
Forse ha ragione Sabine Bertagna, “non siamo bravi a dirci addio”. Non quando c’è di mezzo un pezzo di storia e di cuore nerazzurro. E allora caro Julione, ti diciamo semplicemente grazie. Grazie per le emozioni che ci ha regalato, per i gol che hai salvato, per quella manona al Camp Nou, per quel rigore parato a Ronaldinho,e per altre 10, 100, 1000 parate che hai fatto in questi sette anni. Grazie Julione, grazie di tutto. Ciao, Acchiappasogni, resterai sempre nei nostri cuori nerazzurri."
Questo è un estratto di ciò che scrissi cinque anni fa quando Julio Cesar decise che la sua strada e quella dell’Inter non dovessero seguire lo stesso percorso.
E poco più di un lustro dopo Julio Cesar ha deciso di dire basta col calcio. Il portiere brasiliano attualmente gioca nel Benfica, ma il suo contratto con la società lusitana è in scadenza a inizio 2018 e la società non ha previsto un rinnovo. Dunque l’Acchiappasogni ha deciso che era venuto il momento di farsi da parte. Lo ha annunciato tra le lacrime ai suoi compagni nello spogliatoio. Le stesse lacrime che furono di gioia in quel maggio 2010 per la conquista di un Triplete fantastico e irripetibile.
Un Triplete che, come scrissi in quell’agosto 2012, porta anche la sua firma. Scritta con parate strepitose. In bocca al lupo per il futuro grande Julione, qualsiasi cosa tu decida di fare da grande. E ancora una volta, grazie di tutto. Le emozioni che ci hai regalato non le dimenticheremo mai.


3 commenti:

Brother ha detto...

Grandissimo portiere e grandissimo professionista. Al contrario del portiere scommettitore idolatrato da tutti.
Nei trionfi ci si ricorda sempre dei gol dei grandi bomber, ma ogni vittoria passa anche dalle manone dei portieri. Se poi il portiere in questione è Julio Cesar...

Winnie ha detto...

Ah, quella manata sul tiro di Messi... E chi se la scorda più !!!

Entius ha detto...

Come importanza quella parata in semifinale di Champions League rimarrà leggendaria. Ma vuoi mettere la goduria per il rigore parato a Ronaldinho al 94esimo in quel derby che Rocchi fece di tutto per farci perdere?

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