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giovedì 7 novembre 2013

SIAMO OSTAGGIO DELLE NAZIONALI (il caso Campagnaro)

Indisponibile per l'Inter ma abile e arruolato per la propria nazionale. Di chi stiamo parlando? Ovvio di Hugo Campagnaro, la cui situazione è motivo di attrito tra l'Inter e la nazionale argentina in questi giorni.
I fatti. Nonostante un problema muscolare che gli impedisce di scendere in campo contro Cagliari e Roma, Campagnaro a metà ottobre risponde alla convocazione della nazionale argentina. Parte, va in Sudamerica e gioca per 90 minuti. Ritorna in Italia. E subito dopo accusa un altro problema muscolare che lo tiene fuori nelle gare disputate contro Torino, Verona e Udinese. Ogni settimana sembra sul punto di poter rientrare ma il problema persiste e gli impedisce di tornare ad allenarsi in gruppo.
Finché lunedì il commissario tecnico dell’Argentina Alejandro Sabella conferma la convocazione del difensore nerazzurro per le amichevoli che si giocheranno settimana prossima sostenendo di averlo sentito telefonicamente “Ho parlato con Hugo, è guarito. Se non gioca nell’Inter, è per scelta tecnica, Mazzarri vuole giocatori al cento per cento e lui non è ancora al cento per cento.
Puntuale e tempestiva arriva la risposta della società nerazzurra che in un comunicato in modo deciso smentisce le parole di Sabella “il calciatore ad oggi non ha mai partecipato ad alcun allenamento con la squadra, ma ha effettuato esclusivamente allenamenti di abilitazione e recupero con il preparatore atletico e, di conseguenza, non è mai stato a disposizione dell'allenatore per un'eventuale scelta tecnica. Tutto ciò era stato portato a conoscenza dello staff medico della Federazione argentina prima dell' ultima e più recente convocazione. F.C. Internazionale non accetta che sia messa in dubbio l'onestà professionale del proprio staff tecnico e di quello medico.
La situazione non è delle più semplici. Un club non può impedire ad un proprio tesserato di rispondere alla chiamata della propria nazionale. In questo caso le alternative sono due: o il giocatore declina la convocazione sostenendo di non essere al meglio oppure la società lavora di diplomazia e cerca di trovare un compromesso con la nazionale in modo da concordare tempi e modi dell’utilizzo del giocatore. Purtroppo, da quello che mi è sembrato di capire, Campagnaro non ha nessuna intenzione di rinunciare alla nazionale. A trentuno anni ha conquistato una maglia e soprattutto la possibilità di poter disputare un Mondiale. Possibilità che il giocatore non vorrà farsi sfuggire e pertanto sono convinto che risponderebbe alla convocazione anche se dovesse arrivare in Argentina saltellando su un piede solo. Più ardua (per non dire impossibile) la strada della diplomazia. Dagli attuali dirigenti (Erick, salvaci tu) non possiamo certe aspettarci compiti così difficili.
Quindi mi pare inevitabile che alla fine Campagnaro parta per andare a giocare delle amichevoli e che una volta tornato resterà fuori ancora altre settimane per recuperare dall’infortunio. E’ l’amaro destino di una società che da sempre è “vittima” delle Nazionali e ne paga le conseguenze. Inutile prenderci in giro. Se Campagnaro giocava nel Real Madrid, nel Manchester o anche nella Juventus o nel Milan non sarebbe partito mai e poi mai. Ma gioca nell’Inter…

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2 commenti:

Nerazzurro ha detto...

Il signor Campagnaro si faccia pagare lo stipendio dalla Federazione Argentina visto che ci tiene tanto a giocare con la maglia albiceleste.

Tifosi_si_nasce ha detto...

Il bello è che la polemica l'ha fatta la Nazionale Argentina che da noi prende una vagonata di giocatori, mah...

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