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martedì 20 giugno 2017

B COME BENTORNATO PARMA

PUNTO CNotizie dalla Lega Pro
Parma torna in Serie B. Sabato scorso i ducali hanno battuto 2-0 l’Alessandria nella finale playoff di Lega pro, disputata sul campo neutro di Firenze. Per gli emiliani si tratta della seconda promozione consecutiva dopo il fallimento di due anni fa con un buco da centinaia di milioni di euro e la ripartenza dalla Serie D.
A fatica, con un pizzico di fortuna, non in modo trionfale, ma alla fine è solo il risultato che conta. Non è stata comunque una stagione facile per Lucarelli e compagni.
Dopo aver vinto agevolmente il campionato in Serie D da imbattuti, in Lega Pro sono emerse alcune difficoltà. A dicembre via l'allenatore Luigi Apolloni, il responsabile dell'area tecnica Lorenzo Minotti e il direttore sportivo Andrea Galassi con le conseguenti dimissioni del presidente Nevio Scala, squadra affidata al tecnico Roberto D'Aversa e al direttore sportivo Roberto Faggiano.
A gennaio rivoluzione della rosa con innesti del calibro di Frattali, Iacoponi, Di Cesare, Scaglia, Munari e Scozzarella. Per diverse settimane la squadra emiliana si illuse di poter rimanere agganciata al Venezia.
Metafora della stagione la sfida diretta con la formazione di Pippo Inzaghi in Laguna. Meritatamente in vantaggio 2-0, con una sonora lezione di calcio agli avversari per quasi un'ora, il Parma fu capace di farsi recuperare e di pareggiare alla fine 2-2. Lì di fatto si chiuse la rincorsa al primo posto, all'ingresso in serie B dalla porta principale. Il finale di campionato è stato un continuo alternarsi di alti e bassi. Poi i play-off, giocati senza mai entusiasmare, ma in cui è riuscito ad eliminare Piacenza (0-0 in trasferta, 2-0 al Tardini), Lucchese (doppio 2-1) e Pordenone (superato ai rigori dopo l’1-1 nei 120 minuti giocati), sino all'epilogo finale con la vittoria contro l’Alessandria e la conquista della serie cadetta che rappresenta il primo gradino verso il ritorno nel calcio che conta.
Una promozione che è il frutto del giusto mix. Lucarelli, Calaiò, Munari sono le stelle del Parma, Nocciolini e Baraye i nuovi bomber, Scaglia, Coly e Scozzarella i giocatori che hanno giocato a lungo in Serie B e hanno l’esperienza giusta. E a dirigere il tutto Roberto D’Aversa, uno che non è certo un veterano. Solo un’esperienza sulla panchina del Lanciano prima della chiamata al Parma. Una chiamata a cui ha risposto presente e che probabilmente è risultata decisiva per fare il secondo salto in due anni.
Un doppio salto che restituisce al calcio italiano una squadra nobile, capace in passato di vincere sia in Italia (3 Coppe Italia e Una Supercoppa Italiana) che in Europa (2 Coppe Uefa, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Uefa).
Il calcio italiano riabbraccia il Parma, in solo due stagioni dall'Inferno al Purgatorio. Scopriremo l'anno prossimo se verrà compiuto anche l'ultimo passo, il ritorno in Paradiso, il ritorno in Serie A. Noi tifosi ci speriamo. E ci crediamo.
 Mattia 


2 commenti:

Pakos ha detto...

Mi fa molto piacere per il ritorno del Parma in Serie B. Gli auguro di completare la scalata conquistando la Serie A. Per il momento ci godiamo una serie cadetta che l'anno prossimo si preannuncia interessante e competitivo. Sì, ci divertiremo parecchio.

Matrix ha detto...

A quanto pare i cinesi hanno comprato anche il Parma. Facile immaginare che faranno una squadra competitiva per tentare la scalata alla Serie A.

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