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lunedì 5 giugno 2017

E ANCHE QUEST’ANNO LA CHAMPIONS LA VINCONO L’ANNO PROSSIMO

CHAMPIONS LEAGUE 2016-2017 – FINALE
JUVENTUS-REAL MADRID 1-4
20’ Ronaldo – 26’ Mandzukic – 61’ Casemiro – 64’ Ronaldo – 90’ Asensio

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli (dal 22' s.t. Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic (dal 26' s.t. Marchisio); Dani Alves, Dybala (dal 33' s.t. Lemina), Mandzukic; Higuain. (Neto, Benatia, Lichtsteiner, Asamoah). All. Allegri.
REAL MADRID (4-3-1-2): Navas; Carvajal, Ramos, Varane, Marcelo; Modric, Casemiro, Kroos (dal 44' s.t. Morata); Isco (dal 38' s.t. Asensio); Benzema (dal 33' s.t. Bale), Ronaldo. (Casilla, Nacho, Danilo, Kovacic). All. Zidane.
ARBITRO: Brych (Germania).

Era tutto pronto. Ci credevano tutto, ma proprio tutti. Ci credevano i tifosi bianconeri, convinti che fosse proprio l’anno buono per vincere la Champions League. Erano rassegnati i tifosi dell’Inter che vedevano sfumare il fatto di essere gli unici ad aver fatto il Triplete. E poi c’erano i fattori scaramantici. Ogni sette anni una squadra italiana vince la Champions League e nessuno aveva vinto la Champions League per due anni di seguito.

Insomma Juventus-Real Madrid aveva il destino segnato. Ma il pallone che rotola su un campo di calcio tutte queste cose non le sa. Ecco perché le finali per poterle vincere bisogna prima giocarle. E infatti dopo 20 minuti Cristiano Ronaldo porta in vantaggio il Real Madrid. Piccolo incidente di percorso: sei minuti dopo Manduzkic si inventa un gol strepitoso che riequilibra il match.

Ma, dicevamo prima, il pallone è rotondo e poco dopo l’ora di gioco un micidiale uno-due firmato Casemiro-Cristiano Ronaldo (sì, proprio lui, quello che secondo Mario Sconcerti farebbe panchina nella Juventus) indirizza la Champions League verso Madrid e non verso Torino. Il gol di Asensio al 90esimo serve solo per il tabellino e per rendere più amara la sconfitta dei bianconeri che si sentivano già Campioni d’Europa e che invece dovranno aspettare ancora prima di alzare nuovamente la coppa dalle grandi orecchie.
Settima finale persa su nove, non male come media. Quattro gol presi in finale dopo averne presi appena tre in tutta la competizione. Tra l’altro la Juventus era arrivata in finale da imbattuta. L’ossessione del Triplete rimarrà tale. E probabilmente anche l’ossessione Champions.
Aldilà delle godurie e delle gufate da tifoso nerazzurro, sportivamente bisogna ammettere che questa Juventus avrebbe meritato la Coppa. Ha dimostrato grande solidità difensiva, ha dimostrato di avere una grande squadra e, a volerla dire tutta, per 60 minuti ha giocato alla pari con un Real Madrid ben messo in campo. Forse ha ragione Buffon, sono stati penalizzati dagli episodi. Ma spesso gli episodi fanno la differenza. E lui dovrebbe saperlo. Nei quarti di finale contro il Barcellona sull’1-0 fece una parata strepitosa su tiro di Iniesta. Fosse entrato quel pallone la partita avrebbe preso un’altra piega. E magari la finale di Cardiff l’avrebbero seguita sul divano.
Da inguaribile sognatore mi piace pensare che la famosa Dea Eupalla, tanto cara al grande Gianni Brera, in realtà esista veramente e abbia deciso sabato sera che la Juventus non meritava di portare a casa la Coppa. Non la meritava per l’arroganza con cui si è avvicinata alla fatidica sfida, non la meritava per la presunzione di averla già vinta, non la meritava perché nel calcio, almeno nel calcio, una giustizia c’è.
Potremmo stare qui a discuterne e a fare mille ipotesi, ma mi perdonerete se per una volta mi attengo alla verità, quella nuda e cruda. Il Real Madrid è Campione d’Europa, la Juventus si conferma fortissima in Italia (chissà perché…), ma ancora vulnerabile in Europa. Il Triplete per almeno altri 12 mesi ce l’abbiamo solo noi. E ci perdonerete se, in assenza di gioie nerazzurre, festeggiamo le sconfitte bianconere. In fondo il godimento è lo stesso e vedere la faccia sconfortata del trio Agnelli-Nedved-Marotta sabato sera non aveva prezzo.





7 commenti:

Mark della Nord ha detto...

La cosa che non riesco a spiegarmi sono la delusione, i pianti e le facce disperate, incredule e inebetite.
Basta che mettano nel loro albo d'oro una champions in più e hanno risolto tutti i loro problemi.
Che ci vuole, in fondo...

Alex ha detto...

Abbiamo giocato un secondo tempo orribile (anche se non dobbiamo sottovalutare i meriti del Real) e alla fine i due gol in pochi minuti ci hanno stroncato le gambe. Le finali si possono vincere o si possono perdere. Noi l'abbiamo persa. Pazienza.

Mark della Nord ha detto...

Entius, vorrei una cortesia, se possibile.
Tempo fa hai scritto un articolo su un tuo amico d'infanzia che giocava in porta e che purtroppo è venuto a mancare in giovane età.
Il pezzo era molto bello e avrei piacere a rileggerlo, però non riesco a trovarlo.
Potresti postarmi il link?
O, in alternativa, anno e mese della stesura.
Grazie in anticipo.

Nerazzurro ha detto...

E' vero che le finali si possono vincere o perdere, ma voi ne avete perse un po' troppe. Sette su nove. Contenti voi, contenti tutti. Soprattutto noi interisti che finalmente ci siamo potuti riscattare dopo mesi di sfottò e di arroganti affermazioni.

Entius ha detto...

X Mark. Credo che tu ti sia confuso. Mi dispiace ma non è mio quell'articolo. Probabilmente l'hai letto su qualche altro sito. Mi dispiace non poterti essere utile.

Mark della Nord ha detto...

Oops, scusami tanto.
Sicuro fosse tuo.
In gamba, amico...e fiducia per l'anno prossimo.

Mark della Nord ha detto...

@ Entius
Sono riuscito a trovarlo: era su "Il Malpensante".
Ciao

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